ilTorinese

Rock Jazz e dintorni I Marlene Kuntz e Brunori Sas

GLI  APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Al Teatro Toselli di Cuneo suona la Bandakadabra.Al Teatro Colosseo Mario Biondi presenta dal vivo il nuovo disco “Romantic”.

Martedì. Al Jazz Club si esibiscono i The Two. Al Magazzino sul Po è di scena Giulia Impache. Al Blah Blah suona il trio A Band Called.

Mercoledì. Al Magazzino sul Po si esibisce Zibba. Al Museo d’Arte Orientale per la mostra “Il grande vuoto” è di scena Hatis Noit. Al Blah Blah suonano i The History Of Gunpowder.

Giovedì. Al Jazz Club si esibiscono i Digiovanni. Al Blah Blah suonano i Mondo Generator.

Venerdì. Al Cafè Neruda è di scena Marco Conforti. Al Circolo della Musica di Rivoli si esibisce Chrysta Bell.All’Off Topic suona lo Swing Breath Trio. Al Blah Blah sono di scena i Proliferhate. Allo Ziggy si esibiscono i Die Today.

Sabato. Al Blah Blah per “Glam Attack” suonano i Hollywood Killerz, Brokendolls, Shameless. Al Pala Alpitour è di scena Brunori Sas.

Domenica. Per la giornata Mondiale dell’Ambiente al Museo Nazionale del Cinema, i Marlene Kuntz presentano “ Karma Clima Experience”. Al Pala Alpitour si esibisce Gazzelle.

Pier Luigi Fuggetta

Hermès: un mito, una tradizione con lo sguardo al futuro

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A Torino l’incontro con gli artigiani e i savoir-faire sostenibili di Hermès

In un luogo di fascino e di accoglienza, alle OGR,  Officine Grandi Riparazioni, in quello spazio ricco di suggestione, di memoria, di pietre che raccontano un’importante storia tutta torinese è stato ospitato dal 19 al 29 Maggio uno dei marchi più famosi e conosciuti al mondo, la Maison Hèrmes, dando la possibilità ai visitatori di vivere un tempo singolare e sicuramente straordinario, accanto agli artigiani che operano in prima persona per la produzione unica ed irripetibile, poiché interamente  prodotta a mano, dei tanti differenti manufatti  che le boutiques presenti nei vari Paesi offrono all’attenzione della loro clientela.

Hermès in the making, incontro con gli artigiani e i savoirfaire sostenibili di Hermès” è il titolo accattivante di questo evento, di quanto si è incontrato e vissuto a Torino in questi giorni all’insegna della bellezza, della creatività ad altissimo livello, della presenza di materiali di grande qualità, fino alla fantasia di forme, colori e materie prime. I visitatori hanno così avuto l’opportunità di fare un viaggio alla scoperta della realizzazione pratica e manuale di oggetti spesso considerati irraggiungibili ma pur sempre presenti nei desideri e nei sogni di chi si lascia affascinare dalla bellezza e dalla storia di quanto la Maison francese continua ad offrire ormaida generazioni. Era il 1837, anno della fondazione, e Parigi fu testimone degli inizi di questo storico brand con la lavorazione del cuoio, in un laboratorio aperto da Thierry  Hermès nella capitale francese. I cavalli erano il mezzo di trasporto in voga, mezzo che lasciò poi il posto all’auto e quindi dalle selle, dai finimenti si passò alla produzione di valigerie, di borse da viaggio senza mai tralasciare comunque le produzioni precedenti, includendo quindi altri mestieri, altri territori, altre mete.


Nel 1880 suo figlio trasferisce la sede al famosissimo 24 Faubourg Saint Honoré e da allora si sono avvicendate sei generazioni di artigiani. Entrando negli spazi riservati all’evento ci si trova calati in grandi ambienti semibui con ampie volte che un sapiente restauro ha reso oltreché agibile e fruibile anche di grande impatto visivo, in cui tutta l’attenzione è catturata dagli stand illuminati dove è possibile fare la diretta conoscenza con gli artigiani vivendo per un tempo accanto a loro che, con dovizia di particolari e di pazienza ma anche con la ben visibile passione al mestiere, dimostrano fattivamente l’esecuzione passo dopo passo del manufatto che fa parte ormai della loro vita.

Ognuno di loro è proveniente dalla regione francese che più di ogni altra è in grado di offrire il meglio per la continuazione della produzione e della tradizione di un determinato settore. Accompagnati dal profumo tipico e pregnante del cuoio, si viene accolti dai maestri sellai con creazioni storiche e metodologie secolari, con la dimostrazione del loro tipico “ punto sellaio ” ed ogni sella è studiata per il confort del cavallo e del cavaliere e deve durare nel tempo. Si passa alla pittura su porcellana, con provenienza dalla loro sede di Limoges. Vasellame, piatti di varie misure e forme prendono vita sotto i lunghi ed affusolati pennelli di attenti artigiani che con grande abilità trasferiscono la bellezza e l’unicità del disegno ed infine del colore su questa antica materia prodotta in Francia. Qui si viene catturati dalla grande abilità di chi conosce un’arte antichissima che grazie all’introduzione del caolino nell’impasto, portato nel Settecento dalla Cina in Europa, è assurta ad una luminosità che i colori di Hermès ed i suoi disegni rendono spettacolare.

E poi si passa alla lavorazione della tipica borsa Kelly, con la scelta del pellame nelle sue tante tonalità, come anche dei guanti con la “ ganterie Hermès presente nella regione del Limousin, che vanta una tradizione che affonda le sue radici nel Medioevo ed infine i maestri orologiai che, sotto gli occhi attenti del pubblico trasferiscono la loro precisione e la loro maestria ai piccoli componenti visibili alla lente di ingrandimento, per riuscire a fissare gli ingranaggi del tempo nei preziosi orologi Hermès. Va detto che la scelta attenta dei materiali e l’etica della Maison così come ogni processo di lavorazione, a differenza di quanto viviamo abitualmente, rende ogni oggetto ideato e costruito per durare nel tempo, nato dalla filosofia che non deve essere buttato ma riparato, amato e non trascurato ed anche tramandato alle generazioni successive.


Proprio perché la materia è corruttibile e facilmente lesionabile Hermès ha da sempre pensato ad offrire alla sua clientelala possibilità di  portare a riparare ciò che necessita di essere rimesso a nuova vita, consegnandolo nelle mani di esperti restauratori che lavorano in questo settore. Ma un angolo parrebbe in particolare essere un’attrazione irresistibile per il pubblico femminile. Si tratta infatti dell’area dedicata alla manifattura dei famosissimi, singolari foulard di Hermès, sogno di tantissime donne di ogni età. Qui si viene catturati dalla grande abilità di chi conosce un’arte antichissima, la lavorazione della seta con il fascino del bozzolo e della sua millenaria storia.  Si viene accolti dal cordialissimo ed elegante Monsieur Kamel Hamadou che con una bravura ed una pazienza uniche spiega con dovizia di particolari l’intera catena della realizzazione della pittura su seta dei mitici carre’ Hermès.

 

E’ il Direttore della Comunicazione divisione seta della Maison a Lione, con trentacinque anni di esperienza e tanta intramontabile e contagiosa passione. E’ proprio a Lione che si concentra il mondo Hermès della seta. I colori, pastosi e brillanti sono allineati in attesa che colui che darà vita al foulard dimostrativo diventi operativo e trasfonda su seta la sua abilità e la bellezza dei disegni ideati dai disegnatori e dagli incisori della Casa. Lui è Thierry  Quattrociocchi, la cui famiglia è originaria di Frosinone ma da generazioni naturalizzato francese. Anch’egli è da trentacinque anni al servizio dell’arte e della bellezza dell’universo Hermès ma anche della precisione e della tecnica della stampa serigrafica. Mentre con la massima concentrazione inizia la sequenza di colori accompagnata dalla spiegazione interessante del Direttore, che non può che indossare una stupenda cravatta della Casa, dopo circa un’ora di lavoro, appare il carré Hermès in tutta la sua bellezza grazie ad un processo di stampa detto “ alla lionese “. La complessità del disegno e il numero dei colori impiegati varia a seconda dell’estro e della fantasia del disegnatore. Gli artigiani studiano per anni questa tecnica fino a diventare così esperti che Monsieur Thierry ha appuntato al petto, per l’evento torinese, un’ onorificenza che viene rilasciata unicamente agli artigiani stampatori, migliori operai di Francia. Si comprende subito che ciò che lega questo piccolo esercito di artigiani di altissimo livello, è lo spirito di appartenenza che li congiunge alla Casa e tra di loro con un orgoglio tangibile che è soprattutto passione, amore per il proprio mestiere antico di secoli, visibile e presente in tutto il percorso in ognuno di loro.


Si tratta di lavori di équipe, nati dai disegnatori e passati nelle mani sapienti di artigiani appassionati, quasi legati da un sottile, serico fil rouge, tradotto poi in quello di alta qualità dei loro foulard. Undici maestri del mestiere per dieci mestieri che, per il tempo dell’evento, hanno fatto il loro ingresso in questi spazi torinesi con ciò che di più prezioso li ha accompagnati sin qui nella personale vita lavorativa: è la loro cassetta degli attrezzi, unica e di grande valore perché viene consegnata ad ognuno al loro ingresso alla Maison , quando dal primo giorno entrano a far parte di un mondo di eccellenza, di tutela e sviluppo delle tradizioni nel rispetto dell’ambiente. Una vita la loro che si può comprendere solo osservandola da vicino, proprio come è avvenuto in occasione di questo evento che ha dato l’opportunità a molti visitatori di sperimentarla e di viverla accanto a loro .                                                                                    

                                                                                      Patrizia Foresto

Il Real Madrid è Campione d’Europa!

Il Real Madrid vince la Champions League e arricchisce la sua bacheca trofei con la 14esima Coppa dei Campioni!
È bastata una rete di Vinicius per battere il Liverpool e portare la gara sui binari giusti.A Parigi i Reds fanno la partita e nel primo tempo si portano  vicino al vantaggio con una conclusione di Salah ed un palo colpito da Mané. Gol annullato a Benzema dopo revisione VAR. Nella ripresa il Real sfrutta un gran contropiede per segnare con Vinicius. I Reds si buttano all’attacco ma Courtois salva la porta e sbarra la porta a Salah. Il Real resiste e porta a casa la vittoria e la Coppa dei Campioni.Carlo Ancelotti,mister dei Blancos,vince la sua quarta coppa  dopo i trionfi ottenuti nel 2003 e nel 2007 alla guida del Milan e poi nel 2014 sulla panchina sempre del Real Madrid.

Enzo Grassano

Colleghi in lutto per la prematura scomparsa del sindacalista dei trasporti

Cordoglio tra i colleghi e nel mondo del lavoro per la morte di Sandro Ronconi, segretario della Utl-Ugl di Novara e segretario regionale della Ugl Autoferrotranvieri del Piemonte. Il sindacalista, molto noto e apprezzato per la competenza e la dedizione alla propria attività, è morto prematuramente a 59 anni.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

(Foto archivio)

Torino città della fotografia con The Phair all’insegna della femminilità

Il Padiglione 3 di Torino Esposizioni, dal 27 al 29 maggio, ospita The Phair, la rassegna internazionale dedicata al mondo della fotografia promossa da Roberto Casiraghi e Paola Rampini, arrivata alla sua terza edizione. Sono presenti gallerie italiane e straniere, alcune impegnate in progetti di collaborazione sul tema della femminilità, del corpo e del paesaggio. Partecipano inoltre case editrici con innovative collane sul tema. Fino a domenica anche la seconda edizione di ‘Torino Photo Days’, dedicata al linguaggio della fotografia e alle sue forme. Per una settimana, gallerie e istituzioni culturali della città apriranno le loro porte a un pubblico di addetti ai lavori e di appassionati con mostre, esposizioni ed eventi. A The Phair anche la mostra Ugo Mulas. Dall’Italia del Dopoguerra all’America della Pop Art, 60 fotografie vintage dalla collezione di Massimo Prelz Oltramonti, dal clima culturale del Bar Jamaica a fotografie di ispirazione neorealista, scatti realizzati come fotografo ufficiale della Biennale di Venezia e poi a New York con i maggiori interpreti della cultura americana e della pop art. Il Padiglione espone  due capolavori in prestito dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, le opere May Day IV (2000) di Andreas Gursky e Parking Lots (1967-99) di Ed Ruscha.

Netflix del turismo enogastronomico: si chiama Neh Experience 

Lo hanno definito il Netflix del turismo. Si chiama Neh Experience ed è la start up legata ai tour enogastronomici ideata dagli Under 30 torinesi Carlo AbrateMatteo Jaretti Sodano ed Emanuele Sega.

Il progetto nasce sulla base dell’esperienza maturata da Piedmont Food, la pagina Instagram nata nel 2018 per volere di Emanuele Sega volta a promuovere l’enogastronomia piemontese. “Ci siamo ritrovati tutti a Torino durante la pandemia – spiegano i tre soci – dopo diversi anni trascorsi all’estero: siamo compagni di scuola e abbiamo sempre avuto una passione comune per questo settore; visti i problemi in cui il mondo della ristorazione si è imbattuto in seguito alla crisi pandemica abbiamo deciso di realizzare qualcosa che sia di aiuto per il settore e che porti valore al cliente finale”.

Queste le premesse per la nascita della start up che è stata ideata nel luglio del 2021: la piattaforma è andata online nel dicembre dello scorso anno, ma è solo nella primavera del 2022 che è stato previsto il lancio e l’effettiva operatività del sistema. Il valore aggiunto è quello di fare rete utilizzando il web e i social media, proponendo pacchetti esperienziali che possano essere costruiti dall’utente finale in modo tailor made.

Nei primi sei mesi di attività Neh Experience ha coinvolto un business angel esterno che ha acquisito il 6% del valore potenziale del progetto che si aggira sul milione di euro: “La nostra piattaforma – spiegano i soci – è un sistema di acquisto e prenotazione che aggrega in un unico portale servizi come quelli offerti da Air B&B, Booking e The Fork, ma tutto è stato sviluppato internamente per rendere il più personalizzabile possibile la piattaforma in base alle diverse esigenze dei nostri partner”.

Le experience passano dal settore enogastronomico al mondo dell’hôtellerie, fino ad arrivare alla realizzazione di eventi che siano in grado di valorizzare le proposte e i partner dell’iniziativa: “A noi spetta la selezione delle migliori realtà e l’ideazione di pacchetti che comprendano anche attività ludiche e di scoperta del territorio – aggiungono i tre soci – ma ogni scelta può essere implementata in base ai gusti del singolo utente che verrà guidato nella personalizzazione delle esperienze attraverso l’intelligenza artificiale”.

Attualmente hanno aderito al network una cinquantina di realtà che offrono un centinaio di attività tra Torino, Langhe e Monferrato, ma Neh Experience sta lavorando affinché per l’autunno il progetto esperienziale possa offrire attività anche nel nord Piemonte e sulle montagne. Le experience si suddividono in tre fasce di prezzo: sotto i 50 euro; tra i 50 e i 100 euro; sopra i 100 euro e propongono dalla degustazione in cantina al giro in mongolfiera.

Una curiosità: il nome Neh si rifà all’intercalare tipico piemontese e vuole essere non solo un omaggio all’esclamazione più simpatica del dialetto locale, ma vuole anche testimoniare il senso di appartenenza dell’intero progetto al territorio di origine e alla cultura locale.

CHI SIAMO

Carlo Abrate ha una laurea magistrale in Ingegneria Matematica ed è dottorando in intelligenza artificiale; Matteo Jaretti Sodano è laureato in Ingegneria Produzione Industriale e Innovazione Tecnologica e ha un master in Management e Production System; Emanuele Sega ha studiato come perito elettronico ed ha esperienze dall’Europa al Canada e all’Australia nella gestione ristorativa. Nell’ambito di Neh Experience i tre soci si sono suddivisi i ruoli tra gestione contabile, tecnologica e commerciale; in tutto lavorano al progetto una decina di giovani per il 60 % donne.

Per maggiori informazioni www.nehexperience.com

Just Eat ha celebrato l’Hamburge Day!

A TORINO +11% DI ORDINI, CON OLTRE 15MILA KG DI HAMBURGER NEL 2021

In occasione dell’Hamburger Day 2022, Just Eat presenta i dati relativi agli ordini sulla piattaforma, che rivelano una grande passione degli italiani per il panino più famoso del mondo.

  • L’hamburger è tra le cucine più ordinate in Italia, seconda solo alla pizza
  • Torino al quarto posto tra le città con più ordini
  • Nel 2021 sono stati ordinati in Italia oltre 336.000 kg di hamburger, +14% rispetto al 2020.
  • L’hamburger classico è il preferito dagli italiani, ma non mancano varianti alternative.
  • Le patatine fritte sono il contorno per eccellenza.

Una leggenda metropolitana narra che il cuoco tedesco Otto Kuasw provò un giorno a togliere una salsiccia dal suo involucro, appiattendola e friggendola nel burro. La pietanza che ne venne fuori pare fosse perfetta da gustare tra due fette di pane: e così, si racconta, nacque l’hamburger, uno dei piatti più gustosi e amati da grandi e piccini di tutto il mondo.

Just Eat (www.justeat.it), app leader per ordinare online cibo a domicilio in tutta Italia e nel mondo, e parte di Just Eat Takeaway.com, leader mondiale nel mercato della consegna di cibo a domicilio, celebra questa iconica pietanza in occasione dell’Hamburger Day 2022, analizzando le preferenze e i gusti degli italiani in relazione all’amatissimo panino e alle sue varianti.

Dall’analisi di Just Eat, si evince che il trend sulle ordinazioni di hamburger è in netta crescita rispetto al 2020: solo nel 2021 sono stati ordinati in Italia oltre 336.000 kg di hamburger, pari al +14% rispetto al 2020. E il trend non sembra arrestarsi: nei primi mesi del 2022, sono già stati ordinati oltre 95.000 kg di hamburger! La popolarità di questo piatto e’ anche provata dal fatto che l’hamburger si trova al secondo posto tra le cucine più ordinate in Italia, preceduta solo dalla pizza.

Gli hamburger più amati

 

Ma quali sono le tipologie di hamburger preferite dagli italiani? Al primo posto, l’intramontabile Hamburger classico, seguito dal Cheeseburger, per gli amanti della golosa aggiunta di formaggio. La medaglia di bronzo è aggiudicata dall’opzione Componi il tuo hamburger, per tutti i buongustai che non rinunciano al proprio tocco creativo! Seguono il Bacon Burger, con il croccante bacon ad accompagnare il sapore della carne, e il Chicken Burger, per chi preferisce la carne bianca e una panatura croccante.

Un’altra variante molto amata dagli italiani su Just Eat è quella dell’hamburger con carne Made in Italy: dalla chianina alla fassona, passando per la scottona, gli italiani amano la ricetta internazionale ma non rinunciano alla qualità nostrana.

Infine, nel 2021 sono emerse anche alcune varianti non tradizionali, create con ingredienti alternativi: nel 2021 sono stati ordinati infatti ben 567 kg di Avocado Burger e 189 kg di Tomino Burger. Scelta ideale per chi non preferisce la carne ma non resiste al fascino del panino per eccellenza!

Italiani sempre più green, anche nella scelta dell’hamburger

 

Oltre alle varianti con avocado e tomino, Just Eat ha registrato un aumento di ordini di hamburger vegetariani o vegani pari al +26%. Queste varianti sono composte non solo da sostituti della carne, ma anche da hamburger creati con proteine vegetali, quali per esempio ceci o lenticchie, oppure mix di deliziose verdure, come zucchine, broccoli, patate e… cipolla!

Il dato conferma le evidenze raccolte da Just Eat in occasione del Veganuary a gennaio 2022, dove si evince che 2 italiani su 3 hanno ridotto il consumo di carne e pesce nel 2021. Inoltre, il 14% della popolazione si dichiarava propenso ad abbracciare il regime di dieta vegana durante il 2022.

A dimostrare ulteriormente l’amore di tutti gli italiani per l’hamburger, il piatto vegano più ordinato durante il 2021 è stato proprio l’hamburger vegano: irresistibile in tutte le salse!

Il contorno, per una coccola a 360 gradi

 

Quando immaginiamo un piatto di hamburger, è impossibile visualizzare solo un panino: il contorno infatti non può mancare! Il side per eccellenza e il più ordinato su Just Eat sono ovviamente le patatine fritte, seguite dagli anelli di cipolla. A seguire, gli italiani amano abbinare all’hamburger anche chicken nuggetschicken wingsmozzarella sticks e le deliziose olive ascolane.

Le città più ghiotte di hamburger: Torino al quarto posto

 

Per quantificare la golosità degli italiani, ecco le 10 città che hanno ordinato piu’ hamburger nel 2021.

  1. Roma (oltre 59 mila chili ordinati)
  2. Genova (oltre 31 mila chili ordinati)
  3. Bologna (oltre 19 mila chili ordinati)
  4. Torino (oltre 15 mila chili ordinati)
  5. Milano (oltre 12 mila chili ordinati)
  6. Napoli (oltre 8 mila chili ordinati)
  7. Trieste (oltre 6 mila chili ordinati)
  8. Padova (oltre 5 mila chili ordinati)
  9. Firenze (oltre 4 mila chili ordinati)
  10. Palermo (oltre 4 mila chili ordinati)

Torino, che nel 2020 si trovava al quinto posto della classifica e che nel 2021 ha aumentato gli ordini di hamburger del +11%.

I periodi e i momenti preferiti per ordinare

Non c’è propriamente una stagione preferita per ordinare un bell’hamburger, come si evince proprio dalla classifica dei mesi che hanno registrato maggiori ordini di hamburger nel 2021:

  1. Gennaio
  2. Marzo
  3. Aprile
  4. Febbraio
  5. Maggio
  6. Ottobre
  7. Giugno
  8. Dicembre
  9. Settembre
  10. Luglio
  11. Novembre
  12. Agosto

Per quanto riguarda i momenti preferiti dagli italiani per ordinare, vince il weekend: il sabato è il giorno preferito per gustare un hamburger in tutta Italia, soprattutto nella città di Napoli, dove nel weekend si registra un terzo degli ordini di hamburger dell’intera settimana!

Just Eat svela anche che gli italiani sembrano preferire gustare un hamburger da soli (59% degli ordini) rispetto che in compagnia (41% degli ordini).

Piccole curiosità

 

In provincia di Torino, a maggio 2021, un utente ha fatto l’ordine con piu’ hamburger dell’anno, ordinando ben 15 hamburger di tipologie diverse: l’ordine conteneva infatti panini con carni più tradizionali, come fassona, angus e pollo ma anche cinghiale e addirittura canguro! L’ordine di hamburger più costoso registrato su Just Eat nel 2021 ammontava a ben 612€. In entrambi i casi, si è trattato probabilmente di una bella e gustosa – e costosa! – serata tra amici.

Ddl Concorrenza, Molinari (Lega): Regionalizzazione idroelettrico, vittoria autonomia Piemonte

“Il ddl Concorrenza conferma la regionalizzazione del settore idroelettrico. Il testo mette la parola fine ai tentativi maldestri di alcune forze politiche che negli ultimi anni hanno cercato di demolire una delle prime forme concrete di autonomia delle Regioni. Chi ha provato a mettere le mani sui canoni idrici a vantaggio dei concessionari uscenti e con grave torto ai territori montani e pesanti danni erariali, non aveva fatto i conti con la Lega che ha sempre saputo contrastare e respingere queste manovre con un gioco di squadra che ha coinvolto Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti. Con le procedure di riassegnazione delle concessioni da parte delle Regioni verranno invece riconosciuti canoni adeguati ai territori montani interessati, compensazioni ambientali e forniture di energia gratuita. Dopo oltre 20 anni di stallo, partirà una stagione di grandi investimenti per modernizzare e rilanciare l’idroelettrico, un asset strategico per la nostra nazione per puntare ai target su energia da fonti rinnovabili e per ridurre la nostra dipendenza energetica dall’estero”.

Lo dice in una nota Riccardo Molinari, presidente dei deputati della Lega e coordinatore regionale del Piemonte per il partito.

Vinovo, grande trotto all’ippodromo

L’ultima domenica di maggio all’Ippodromo di Vinovo darà vita ad un gemellaggio speciale, quello tra il trotto e il mondo degli asinelli. Grazie all’APS L’Asino Maestro, alcuni esemplari saranno a nostra disposizione nel paddock posto nel viale di ingresso. Animali dolcissimi, non così conosciuti ma molto adattabili a varie situazioni, soprattutto con i bambini. Un’esperienza diversa dal solito da vivere gratuitamente.

Da apprezzare anche lo spettacolo delle otto corse in programma che prenderanno il via alle ore 14,5. Quella più importante del pomeriggio vedrà in pista nove soggetti sulla distanza del doppio km, disposti su tre nastri. Al primo soprattutto Rue Du Bac, all’ultimo nastro invece Ugolinast e Alchimia Di Casei, due femmine di temperamento che si sono spesso affrontate, per due team importanti come quello di Santo Mollo e di Mauro Baroncini.

La corsa di contorno, il Premio Parigi, avrà in pista discreti cavalli di tre anni. Brutto numero per Desdemona Sage, che all’ultima uscita si era resa autrice di una corsa spettacolare su pista pesante con Marco Smorgon. Tra gli avversari di giornata, in particolare Dartagnan Ferm ed Edoardo Loccisano. Oltre alla corsa riservata alla categoria dei gentlemen, il Premio Lione, ci sarà anche la seconda corsa sull’anello torinese riservata agli aspiranti Allievi: in 12 dietro le ali dell’autostart.

Sempre attiva l’Hippo-Trattoria con affaccio sulla pista, dove è possibile mangiare un primo più un secondo con contorno acqua e caffè a 10 euro. L’ingresso come sempre è gratuito.

Ma ci sarà spazio anche per il tifo perché il 29 maggio è la domenica dell’Elitloppet 2022 a Solvalla e al via di uno dei monumenti per il trotto troveremo anche Vernissage Grif, prodotto dell’allevamento Il Grifone che la famiglia Brischetto ha messo in piedi con successo a Vigone, Vernissage Grif è passato nelle mani di Alessandro Gocciadoro e del suo staff con lui ha centrato risultati importantissimi. Compresa la vittoria, lo scorso aprile, nel GP Costa Azzurra 2022 a

Rifondazione consegna le firme contro il carovita

In occasione della Giornata Nazionale di mobilitazione lanciata da Rifondazione Comunista, ieri una delegazione del Partito, composta dal Segretario Provinciale Fausto Cristofari, dalla componente della Segreteria Provinciale Marina Loro Piana, da Gianni Destefano, in rappresentanza del Circolo di Nichelino e da Mauro Gualeni, in rappresentanza del Circolo di Settimo Torinese, è stata ricevuta dal Prefetto Vicario di Torino, dott. Lastella. L’iniziativa si è realizzata in parallelo, per ciò che riguarda il Piemonte, con i presidi organizzati a Ivrea, Asti, Biella, Cuneo, Casale Monferrato, Tortona.

Nell’occasione è stata consegnata al rappresentante del Prefetto una prima tranche (circa 800) delle firme raccolte nei mercati e nelle piazze di Torino e provincia, a sostegno della campagna di Rifondazione Comunista contro la guerra e il carovita.

L’iniziativa intende portare l’attenzione sul pesante aumento del carovita e del costo delle bollette, originatosi già prima dell’invasione dell’Ucraina, a causa di speculazioni e privatizzazioni, ed accentuatosi con l’avvento dell’attuale “economia di guerra” perseguita dal governo Draghi.

Nel corso dell’incontro è stata argomentata l’insufficienza e l’iniquità delle misure tampone decise dal governo e sono state illustrate le proposte alternative di Rifondazione Comunista: blocco dell’aumento delle bollette; introduzione di un calmiere sui generi di prima necessità; aumento degli stipendi e delle pensioni; introduzione di un meccanismo di recupero degli stipendi rispetto all’inflazione. Le risorse per attuare queste urgenti misure sono reperibili utilizzando gli extraprofitti delle aziende che lucrano su produzione e distribuzione dell’energia e istituendo una tassa sulle ricchezze superiori a un milione di euro.

Il Prefetto Vicario, in base alle proprie prerogative, si è impegnato a rappresentare tali valutazioni e proposte direttamente al governo.

La campagna di raccolta firme da parte di Rifondazione Comunista proseguirà nel corso delle prossime settimane.