La filiera dell’automotive si conferma un comparto di rilievo per l’economia italiana e regionale. L’artigianato riveste un ruolo predominante, concentrandosi per il 97,5% nelle attività di riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli, che contano 69.823 imprese artigiane.
In Piemonte, nel secondo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, il comparto della manutenzione registra una crescita dell’1,7% con 8.458 imprese attive, di cui 6.484 artigiane. Ancora più significativo l’aumento delle imprese nel settore della riparazione e manutenzione di carrozzerie, che segnano un +3,9% arrivando a 3.065 unità, di cui 2.242 artigiane.
Tuttavia, parallelamente all’incremento del numero di aziende, il settore si scontra con una criticità sempre più rilevante: la difficoltà di reperire personale qualificato, in particolare con competenze digitali avanzate.
“La filiera auto si conferma un sistema a forte radicamento artigiano – commenta Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – centrale per l’occupazione e la competitività, ma chiamato ad affrontare sfide decisive legate all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla capacità di attrarre nuove professionalità più green. Inoltre, dopo la fiammata inflazionistica del 2022-2023, i prezzi di manutenzione dei veicoli nei primi sette mesi del 2025 crescono del 2,8% a fronte del +4,3% della media UE segnando la miglior performance tra i principali paesi europei: Germania (+5,6%), Spagna (+3,3%) e Francia (+3,2%). Tuttavia, le imprese faticano a reperire personale qualificato con competenze digitali elevate e tecnologie green”.
Secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel 2024 le aziende del settore hanno cercato 39mila meccanici e autoriparatori. Nel 52,9% dei casi sono richieste competenze nell’applicazione di tecnologie digitali, mentre al 72,6% è domandata la capacità di gestire prodotti e tecnologie green.
Il fabbisogno di competenze digitali è sempre più avanzato: per il 17,9% delle assunzioni è richiesta una preparazione medio-alta o alta nell’uso di strumenti come intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, data analytics, big data e realtà virtuale. Le regioni con la più alta quota di entrate legate a competenze digitali elevate sono Molise (47,4%), Abruzzo (27,7%) e Sardegna (26,6%), mentre il Piemonte si attesta al 18,4%.
Accanto al digitale, la sostenibilità ambientale emerge come fattore chiave: nel 2024 in Piemonte il 23,8% delle nuove entrate nel settore della riparazione richiedeva green skill, a conferma di quanto queste competenze siano ormai imprescindibili.
“Il crescente utilizzo della tecnologia nella filiera auto profila una domanda di lavoro delle imprese di autoriparazione caratterizzata da una maggiore diffusione di competenze digitali – conclude De Santis – Inoltre, le imprese del settore confermano una domanda di lavoratori con una spiccata vocazione alla sostenibilità ambientale. Basti pensare che Torino è tra le province con una maggior diffusione delle auto ibride ed elettriche nel 2024 con 11.990 auto ogni 100mila circolanti.”
Una legge che tende a favorire progetti con cofinanziamento pubblico e anche quelli con sole risorse private, per la più efficace attuazione degli interventi finanziati con fondi europei, statali, in particolare relativi al Pnrr o regionali e anche quelli dichiarati di strategico interesse regionale. Questo dall’entrata in vigore della legge fino al 31 dicembre 2030, attraverso il dimezzamento dei termini delle procedure amministrative e in attesa della elaborazione di una nuova legge urbanistica.
Alla presenza dell’assessore Marco Gallo, sono intervenuti i rappresentanti di Ance Piemonte, Api collegio edile, Cna Piemonte, Lega Coop, Pro Natura Piemonte, Italia Nostra, Cgil Piemonte, Cisl Piemonte, Uil Piemonte, Istituto nazionale di urbanistica, Federazione ingegneri ordini Piemonte e Valle d’Aosta, Ordine geologi Piemonte, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Confesercenti, Comitato regionale geometri, Rete professioni tecniche, Federazione ordini architetti Piemonte e Val d’Aosta, Asm Vercelli – Gruppo Iren.
Dai vari interventi degli auditi è emersa la necessità di definire meglio quali interventi possano essere considerati strategici.
Principalmente da parte degli ordini professionali e datoriali è stata considerata positiva la proposta di ridurre i tempi nelle varie fasi del procedimento per le varianti strutturali, quelle semplificate e per l’avvio dei procedimenti.
Tuttavia, soprattutto da parte delle varie organizzazioni ambientaliste, è stata sottolineata la necessità che queste riduzioni non compromettano la partecipazione democratica dei cittadini e delle loro associazioni. È stato anche osservato che potrebbe essere non semplice per gli uffici amministrativi riuscire a svolgere così rapidamente le varie pratiche, particolarmente importante è avere tempi certi.
Per quanto concerne l’attivazione di una cabina di regia, con componenti politiche e tecniche, per un efficiente svolgimento dell’iter di pianificazione per l’approvazione delle varianti, è stato osservato che potrebbe essere estesa a tutti i comuni e non solo alla Città di Torino ed ai capoluoghi di provincia, visto che sono i piccoli comuni quelli che hanno più difficoltà nello svolgimento delle procedure.
Tutti gli intervenuti hanno sostenuto la necessità della riforma dell’attuale legge urbanistica 56, che sebbene più volte emendata è risalente al 1977. Soprattutto gli ordini professionali hanno posto la necessità di una nuova legge organica, un nuovo provvedimento strutturale adatto ai tempi attuali dove ci si concentra soprattutto sulla rigenerazione urbana.
Il presidente della Commissione che, come richiesto, cercherà di convocare delle nuove consultazioni con gli enti locali, si è detto soddisfatto dell’ampia consultazione svolta perché ha fornito interessanti informazioni utili alla elaborazione del disegno di legge. Nel corso dell’audizione per porre domande e richiedere precisazioni sono intervenuti, oltre al presidente Fava e l’assessore Gallo, anche Alberto Unia (M5s), Alice Ravinale (Avs), Nadia Conticelli e Daniele Valle (Pd) e Marina Bordese (Fdi).
ufficio stampa Crp
| I giorni a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre rappresentano un momento importante per il Centro Sportivo Orangym di Nizza Monferrato e per le attività agonistiche, libere e organizzate svolte all’interno dell’impianto.
Sabato scorso, 27 settembre, la struttura di P-Sei ha festeggiato il sesto compleanno e ha celebrato l’evento assieme a tesserati, clienti, amici e sostenitori. Tutti i presenti hanno vissuto una giornata di festa a ritmo di sport, tra una pedalata, una serie di appuntamenti dimostrativi di varie discipline e la presentazione ufficiale della ValleBelbo Sport. In questa occasione, il team arancio-nero, che ha annunciato il programma per la stagione e presentato il nuovo staff tecnico, ha dedicato un momento a Lucia Tassinario: l’atleta della ValleBelbo Sport ha ricevuto dal sindaco di Nizza Monferrato Simone Nosenzo e dal suo club una targa celebrativa per i risultati ottenuti e per le emozioni sportive condivise nel corso della scorsa stagione. Infine, Orangym ha inaugurato l’apertura “prima dell’alba” per la Palestra che nei giorni di lunedì e mercoledì aprirà alle 6:30. |
Imperdibile “regale” appuntamento per tutti i “runner”, piemontesi e non, alla “Reggia di Venaria Reale”
Domenica 12 ottobre
Venaria Reale (Torino)
Scaldate i motori. Pardon! Volevo dire le gambe, che poi in fondo sono anche, almeno e in gran parte, i motori del nostro corpo! Di certo, i motori “fisici”, non meno importanti di quelli “passionali” o “emotivi” che spingono sempre più persone d’ogni ceto sociale ed età a correrecorrerecorrere, per dare sfogo a un istinto che credo (e dico “credo”, da incallito vergognoso sedentario) ti porta quotidianamente a “dar di gambe” come necessità e benefica dipendenza a seguire il ritmo giusto della più rituale (ma varia per ognuno) quotidianità. Sempre più numerosi e in costante crescita, si calcola che in Italia a oggi siano circa 8milioni (con età compresa fra i 16 e i 69 anni) i cosiddetti “runner” (chissà come questi benedetti “cristiani” si potrebbero definire, sempre per fare i “fini”, in lingua italiana?); in Piemonte, in base ai numeri forniti da importanti eventi come la “Torino City Marathon” e da importanti Associazioni di settore si calcolano cifre che vanno oltre le 13mila unità tra il 2007 e il 2025. Numeri che si dilatano sempre più. Orsù, dunque, popolo di incalliti “running lovers”, una formidabile ghiottoneria si sta approntando per voi. E’ ormai questione di una manciata di giorni.
Dai Giardini della “Reggia di Venaria” fin nel cuore del Parco “La Mandria”, in concomitanza con il week end del 367° genetliaco della grandiosa “Residenza Reale” voluta da Carlo Emanuele II di Savoia ed opera (almeno iniziale) dell’Architetto di Corte, Amedeo di Castellamonte, è tutto infatti ormai pronto per la 13ª edizione di “Una corsa da re”, appuntamento ormai tradizionale per i “runner” piemontesi e non solo, in programma domenica 12 ottobre. Giorno in cui, fra arte sport e natura, si taglierà il nastro per dare il via anche alla 1^ Maratona Reale” (42,195km), la gara più impegnativa e complessa dell’Atletica Leggera.
L’organizzazione, come sempre, fa capo a “Base Running” (l’Associazione Sportiva fondata nel 2007 a Torino da Alessandro Giannone, già nazionale ed atleta professionista) in collaborazione con “Regione Piemonte”, “Consorzio delle Residenze Reali Sabaude”, “Ente di Gestione delle Aree protette dei Parchi Reali”, “Parco Naturale La Mandria” e “Città di Venaria Reale”, con il sostegno del “Consiglio Regionale del Piemonte”. E ce n’è di che soddisfare tutti i gusti e tutte le “gambe” … dalle più forti e allenate alle più “timide” e “affaticate”. L’evento, proprio per questa ragione, si articola in quattro distanze. Tre programmate per domenica 12 ottobre e una per sabato 11 ottobre.
– La “Maratona Reale” 42,195km e primo nastro (o fiocco?) rosa di “Base Running” che, per la prima volta, si cimenta nell’organizzazione di una gara di “tal fatta”, che vede coinvolti non solo il “Comune di Venaria Reale”, ma anche quelli di Druento e San Gillio che hanno manifestato partecipe entusiasmo e collaborazione attiva
– La 21 km o “Mezza Maratona”, che per il secondo anno è certificata “World Athletics” e viene disputata fin dalla prima edizione
– La 10 km: per tutti la “classica” di “Una Corsa da Re”, distanza capace di raccogliere da sola più del 60% delle iscrizioni e regalare emozioni anche a chi vuole camminare, grazie al tempo limite esteso a 2 ore.
– E, per la quarta distanza, lodevolissima iniziativa: La “Corsa del Principino & Family”, in agenda per sabato 11 ottobre, alle 15,30 (ritrovo dalle 14 in Piazza della Repubblica). Un (dicasi “Uno”)Km che riunisce la famiglia nello sport e nel divertimento. Tutti coinvolti! L’intenzione è vedere due o tre generazioni, dai nonni ai nipoti correre o camminare nel maestoso “Gran Parterre”. Possono partecipare, non accompagnati, i ragazzi con almeno 12 anni. Al termine della gara i bambini riceveranno la medaglia di partecipazione e per tutti un ricco ristoro a base di gustosa e sana frutta. Si correrà anche per la Solidarietà. La metà dell’incasso infatti sarà devoluta alla “Fondazione Paideia”, nata nel 1993 a Torino per volontà delle famiglie Giubergia e Argentero con lo scopo di offrire un aiuto concreto ogni giorno ai bambini con disabilità e alle loro famiglie: “insieme per la felicità dei bambini”, gridano da “Base Running”.
La “Maratona Reale” 42,195km e la “Mezza Maratona” partiranno domenica 12 ottobre alle 9. Lo start della “10km” alle 9.30 (ritrovo per tutte ore 7,30 in Piazza della Repubblica). L’arrivo di tutte le distanze sarà nel “Gran Parterre”, uno dei punti più affascinanti per godere della maestosità della “regina” delle “Regge Sabaude”, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Tutti i partecipanti delle distanze della domenica riceveranno, compreso nell’iscrizione, un esclusivo “Race Gadget” targato “Diadora”. Medaglia da finisher per la 10, 21 e 42km.
Per info e iscrizione: www.baserunningteam.it o www.lavenaria.it
Gianni Milani
Nelle foto: Conferenza stampa con maglie “Maratona Reale” e immagine repertorio
La nuova stagione teatrale del Baretti si intitola “Aurea Familia” perché, secondo il suo direttore artistico Sax Nicosia, il teatro deve essere luogo di condivisione, un laboratorio di comunità capace di accogliere differenze e di ricomporre fragilità. La sala del teatro Baretti è diventata ormai il cuore pulsante di San Salvario, un luogo d’incontro in cui nasce anche il senso di comunità. L’inaugurazione della stagione sarà il 10 ottobre prossimo con una festa urbana e lo svelamento della nuova opera d’arte pubblica firmata da Donato Sansone, artista torinese di fama internazionale.
Il debutto teatrale avverrà il 18 e 19 ottobre con “Salām/Shalom. Due padri”, tratto dal romanzo “Apeirogon” di Colum McCann. In scena Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana. Si tratta della storia di due padri, uno israeliano e l’altro palestinese, che scelgono la pace contro ogni logica di vendetta. Il cartellone intreccia danza, poesia, musica e drammaturgia contemporanea, indagando il concetto di famiglia in tutte le sue forme, da quella biologica a quella elettiva, da quella artistica a quella spirituale. Tra gli appuntamenti in programma ricordiamo “Arpagone” di Michele Santeramo, una riscrittura dell’Avaro di Moliére, prevista per il 20 e 21 novembre prossimo. Si prosegue con “Con una specie di sorriso”, il 5 e 6 dicembre, omaggio a Fabrizio De Andrè; dal 14 al 23 gennaio verrà riproposto “Il corpo consapevole” di Annie Baker, che è stata la rivelazione della passata stagione teatrale; dal 30 gennaio all’1 febbraio 2026 ritornerà la maratona “Mozart Nacht und Tag”, giunto alla sua diciottesima edizione. A chiudere la stagione teatrale saranno due spettacoli: “La vita di San Genesio”, indagine sulla sacralità del teatro, che si terrà il 21 e 22 maggio, fino alla festa finale del 5 giugno con lo spettacolo “Con tutto il niente che ho da perdere”, tra stand-up e djset. La stagione teatrale del Baretti rinnova le collaborazioni con le scuole e le attività dedicate a Rosa Mogliasso, anima del teatro Baretti e da poco scomparsa.
Mara Martellotta
Porta Palazzo, il futuro è oggi!
Dibattito con la partecipazione di Margherita Oggero e Giuseppe Culicchia, il 2 ottobre, presso il Mercato Centrale
Raccontare Porta Palazzo significa anche poterla vivere, discutere, ridisegnare e ripensare. Questo è l’obiettivo dell’appuntamento straordinario pensato da Mercato Centrale di Torino per venerdì 10 ottobre alle 10.30, con il dibattito “Porta Palazzo – il futuro è oggi!”. Si tratta di un incontro che permette di esplorare bellezze e contraddizioni di uno dei luoghi più caratteristici ed eterogenei della città, simbolo di incontro, contaminazione e fusione. Si tratterà di un momento ibrido, di dialogo tra letteratura e politica, tra cultura e vita, tra parole e fatti per guardare una realtà colorata, come quella di Porta Palazzo, con occhi diversi, prendendo atto della sua bellezza e delle sue contraddizioni, problematiche e potenzialità.
“Porta Palazzo – il futuro e oggi!” vedrà, in una prima parte della serata, un racconto inedito e prezioso di Porta Palazzo, fatto attraverso gli occhi di due scrittori che hanno dipinto questo luogo con le loro parole in alcuni dei loro libri più celebri: Margherita Oggero e Giuseppe Culicchia, che apriranno la serata raccontando la “loro” Porta Palazzo, accompagnati da una serie di letture. I testi originali di Oggero e Culicchi verranno accompagnati dalla performance artistica di Martina Ciappa, della compagnia teatrale Mine Teatranti, creando un’atmosfera coinvolgente e stimolante. A seguire, in un secondo momento, si aprirà una tavola rotonda con interventi istituzionali e contributi di chi possa aiutare a pensare e ripensare il futuro di Porta Palazzo.
Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione.
Info: info.torino@mercatocentrale.it
Mara Martellotta
Music Tales, la rubrica musicale
“E non è facile guardare sotto se è troppo alto
E non è facile guardare il buio se il buio è tanto”
Nella canzone “Golpe” di Giorgia, uscita lo scorso 19 settembre, il termine “golpe” non indica un colpo di stato politico, ma una metafora per un amore intenso, totalizzante e destabilizzante che sconvolge le certezze di chi lo vive.
È una ballata pop intensa, con elementi pop soul. Arrangiamento che punta molto sull’ espressività vocale e sulle dinamiche di crescendo, fragilità vs potenza
Il titolo “Golpe” è preso come metafora: non è un golpe politico, ma un colpo al cuore, qualcosa che sconvolge improvvisamente, destabilizza.
Viene raccontato un amore complicato, pieno di silenzi, di scelte che vengono fatte in due ma che lasciano ferite. C’è la richiesta di sincerità (“Quando piangi come fai?”, “Mentirsi è una pistola”) e il desiderio di essere presi, di essere guardati con verità
Il “bacio nel mezzo di un golpe” rappresenta un momento di passione travolgente che accade in una situazione di equilibrio precario e inatteso, un vero e proprio stravolgimento emotivo.
La penna straordinaria di Edoardo D’Erme (Calcutta),che adoro, insieme a Davide Petrella, Dario Faini, Gaetano Scognamiglio e la stessa Giorgia hanno partorito un brano che, a mio parere non ha l’intensità emotiva e strutturale di “La cura per me” ma fa comunque sognare.u una delle più incantevoli bocche della musica italiana.
Con “Golpe”, Giorgia non ci offre una semplice canzone d’amore, ma un atto di coraggio emotivo. In un tempo in cui si urla per nascondere il dolore, lei sceglie di sussurrarlo, di cantarlo con una voce che trema ma non cede. È un colpo al cuore, sì ma non per distruggere. Per risvegliare. Per ricordarci che anche quando il buio è tanto, il sole può ancora tornare. E noi con lui.
“Ci sono volte in cui vivere la vita è come entrare a mani tese in un cespuglio spinoso di fiori. Dopo ti senti tremendamente graffiato ma pieno di luce.”
CHIARA DE CARLO

https://www.youtube.com/watch?v=OFgDOjWWjQs
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Ecco a voi gli eventi da non perdere

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2 ottobre, la festa dei nonni
2 ottobre, una data anonima, il calendario ricorda gli Angeli Custodi, ed è per questo che dal 2005 è stata istituita in tale data la Festa dei Nonni anche in Italia- in America è attiva dal 1978 – ma sta guadagnando sempre più consenso, perché i nonni sono diventati sempre più importanti nelle famiglie moderne.
Rispetto al passato, e per via del calo demografico, i nonni hanno spesso soltanto uno o due nipoti, ai quali dedicano almeno un po’ del tempo, anche se soltanto una minoranza li cura in modo sistematico.
L’obiettivo è celebrare l’importanza del ruolo dei nonni nelle famiglie e nella società. La data scelta è il 2 ottobre, in cui la Chiesa celebra gli angeli custodi è in realtà per ricordare più il ruolo sociale e di sostegno alle famiglie: i nonni sono il welfare.
Non tutti i nonni possono stare quanto vorrebbero con i propri nipoti, ma non c’è nonno o nonna che è orgoglioso/a del proprio nipote. Con ognuno di loro si instaura un rapporto diverso ed unico che servono e ad entrambi: ai nonni per sentirsi ancora utili e ai nipoti per sentirsi amati senza obblighi.
Un amore che cresce con gli anni anche se la vita quotidiana spesso li porta a vivere lontano.
Gabriella Daghero