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“November”, Barbareschi è il presidente USA Charles Smith

In programma al Teatro Alfieri dall’1 al 3 maggio, Luca Barbareschi porta in scena lo spettacolo “November”, interpretando il presidente degli Stati Uniti Charles Smith.

Dal 1 al 3 maggio, l’attore, regista e conduttore di Montevideo, Luca Barbareschi, sarà protagonista sul palco del Teatro Alfieri di Torino con la commedia “November”. Si tratta di un’opera in due atti dal ritmo incalzante e ricca di imprevisti, diretta da Chiara Noschese. In scena, insieme a Barbareschi, anche Simone Colombari e la stessa Noschese.

Scritta durante un periodo di crisi economica, “November” si rivela oggi sorprendentemente attuale rispetto alle dinamiche della politica americana. Ambientata nel mese delle elezioni presidenziali, la commedia segue le ultime, disperate strategie del presidente uscente Charles Smith, ormai in netto svantaggio nei sondaggi e con una guerra imminente. Mentre il suo staff getta la spugna e la moglie si prepara a lasciare la Casa Bianca, il presidente tenta il tutto per tutto, arrivando perfino a concedere la grazia a due tacchini destinati al macello per conquistare il favore dell’opinione pubblica.

Scritta nel 2007, in piena recessione, la pièce dipinge un’America segnata da una profonda crisi morale, dove il sogno americano sembra giustificare qualsiasi mezzo. Ne nasce una commedia amara e brillante al tempo stesso, capace di intrecciare satira pungente e riflessione sociale, tra momenti di comicità, colpi di scena e verità scomode.

Venerdì 1 e sabato 2 maggio ore 20.45
Domenica 3 maggio ore 15.30

Teatro Alfieri, Piazza Solferino 4
Tel. 011 5623800
Email: info@fdfgestioniattivitateatrali.com

Mara Martellotta

Incidente tra auto sulla Pedemontana: morta una donna

Doppio schianto in auto: prima contro il guardrail e poi contro un’altra macchina, donna muore sul colpo. È successo nel pomeriggio di oggi, nel territorio comunale di Samone, sull’ex Statale 565, quando una Fiat Panda è andata a schiantarsi contro un guardrail e successivamente ha impattato contro un’Opel Astra, vicino allo svincolo dell’Italiano Torino-Aosta.

La vittima, una 79enne, è morta sul colpo. Altre tre persone sono state trasportate all’ospedale di Ivrea dai soccorsi del 118 Azienda Zero. Le loro condizioni non destano preoccupazioni.

Sul posto anche i carabinieri di Ivrea per i rilievi. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica, ma la causa potrebbe essere stata un malore alla guida.

VI.G

Fondi di Sviluppo e Coesione: firmati a Montalenghe gli accordi per il Canavese

Quasi 10 milioni di euro per 99 Comuni e 118 progetti

Montalenghe (TO), 1 aprile 2026

Sono stati sottoscritti oggi a Montalenghe gli Accordi di Collaborazione delle Aree Omogenee del Canavese e delle Valli Orco e Soana, nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

Alla firma hanno preso parte il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore Gian Luca Vignale e l’Assessore Andrea Tronzano, insieme ai Sindaci e agli amministratori dei 99 Comuni coinvolti, a testimonianza di un percorso costruito insieme ai territori.

Gli accordi consentono la realizzazione di 118 progetti, per un valore complessivo di 9.990.000 euro, comprensivi delle premialità riconosciute alle progettualità sovracomunali.

Nel dettaglio:
Area Canavese
• 72 Comuni
• 89 progetti
• 5.591.000 euro + 300.000 euro di premialità

Area Valli Orco e Soana
• 27 Comuni
• 29 progetti
• 3.899.000 euro + 200.000 euro di premialità

L’intervento si inserisce nella più ampia programmazione regionale del Fondo di Sviluppo e Coesione, che ha coinvolto 805 Comuni piemontesi per un valore complessivo di 105 milioni di euro, destinati alla realizzazione di circa 900 interventi.

DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE SERGIO BARTOLI

“Quella di oggi è una giornata importante, ma soprattutto concreta.

Abbiamo firmato accordi che portano sul territorio quasi 10 milioni di euro e che coinvolgono 99 Comuni: numeri significativi, ma ciò che conta davvero è il metodo che abbiamo costruito.

Qui c’è un modello che funziona: una Regione che sceglie di investire anche nei piccoli Comuni, un lavoro forte del Presidente Cirio e dell’Assessore Vignale, e territori che rispondono con progettualità serie e capacità di fare squadra.

Il Canavese ha dimostrato di esserci. Non solo per quantità di risorse, ma per qualità delle proposte e per visione.

Ora però viene la parte più importante.
Dobbiamo trasformare questi accordi in cantieri, questi progetti in opere, queste risorse in risultati concreti per i cittadini.

Perché la differenza non la fa la firma, la fa quello che succede dopo.

E su questo il nostro impegno sarà massimo: accompagnare i territori, vigilare sui tempi e garantire che ogni euro investito produca valore reale per le nostre comunità.”

Martinetto, Torino ricorda i martiri

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Questa mattina, presso il Sacrario del Martinetto, Torino ha reso omaggio ai partigiani e agli oppositori politici fucilati tra il 1943 e il 1945, rinnovando solennemente il richiamo ai valori fondanti della Resistenza. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il poligono divenne il luogo simbolo della repressione della Repubblica Sociale Italiana, teatro delle esecuzioni ordinate dal Tribunale speciale fascista.

Fu proprio qui che, il 5 aprile 1944, caddero sotto il fuoco del plotone d’esecuzione gli otto componenti del primo Comitato militare regionale piemontese: Franco Balbis, Quinto Bevilacqua, Giulio Biglieri, Paolo Braccini, Errico Giachino, Eusebio Giambone, Massimo Montano e Giuseppe Perotti.

Alla commemorazione hanno partecipato autorità civili e militari insieme a numerosi studenti delle scuole torinesi. Proprio ai giovani si è rivolto il sindaco Stefano Lo Russo, che ha invitato a vivere l’appuntamento non come un rito, ma come “una scelta” e un momento di riflessione sul significato attuale di quel sacrificio.

Ritrovarsi qui, ha spiegato, è “il tempo che decidiamo di prenderci per ascoltare ciò che questo luogo ha ancora da dirci”. Al poligono non si commemora una cronaca astratta, ma il sacrificio di uomini comuni che, nel momento più buio, rifiutarono l’ingiustizia come destino inevitabile.

Collegando la memoria della Resistenza alle sfide contemporanee, il Sindaco ha sottolineato come oggi non sia richiesto l’eroismo del sangue, ma una vigilanza civile costante perché “la libertà non é mai acquisita per sempre” e richiede un impegno quotidiano, tanto più significativo nel 2026, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica.

In un contesto segnato da conflitti e da un linguaggio pubblico sempre più divisivo il primo cittadino ha ricordato che il nemico più insidioso resta l’indifferenza, terreno fertile per ogni deriva autoritaria. “Il passato non è distante – ha ricordato agli studenti – è il terreno su cui camminate ogni giorno”.

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Nasce il Distretto del Cibo di Montagna Alpi Graie e Cozie

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Nasce ufficialmente il Distretto del Cibo di Montagna Alpi Graie e Cozie “GRA.ZIE”. Durante l’ultimo consiglio dell’Unione Montana Valle Susa, avvenuto lo scorso 24 febbraio, è stato approvato un passaggio fondamentale per arrivare alla costituzione del Distretto e, come richiesto in fase di istruttoria notarile, le Unioni Montane coinvolte hanno deliberato l’adesione formale al progetto.

Dopo un lungo iter avviato nel 2020, l’ultimo passaggio è avvenuto lunedì 30 marzo alle ore 18 nello studio del notaio Ocelli a Pinerolo, dove tutti i soci fondatori hanno firmato l’atto costitutivo dell’ora neonato Distretto del Cibo di Montagna Alpi Graie e Cozie che avrà sede a Perosa Argentina, nei locali dell’Unione Montana delle Valli Chisone e Germanasca.

Il nuovo Distretto del Cibo comprende l’intera area del GAL Escartons e Valli Valdesi, raggruppa tutte le Unioni Montane coinvolte e le associazioni di categoria dei produttori e delle produttrici locali.

Fondamentale è stato il contributo delle organizzazioni agricole, che hanno permesso di raggiungere il requisito minimo per la costituzione con circa 100 aziende agricole coinvolte appartenenti a diverse realtà associative.

L’assessore all’agricoltura e al cibo Luca Giai ha lavorato in prima persona per arrivare alla nascita del Distretto ed è ora ufficialmente membro del consiglio di amministrazione: «Del Distretto del Cibo nelle nostre zone abbiamo iniziato a parlarne sin da quando è uscito il regolamento della Regione Piemonte, nel novembre 2020 – ha dichiarato – Vedere oggi la costituzione ufficiale del Distretto è una grande soddisfazione, anche perché siamo riusciti nell’impresa di unire sei Unioni Montane e tutte le associazioni di categoria. La firma di oggi ha regalato anche l’emozione di ricordare la figura di Ezio Giaj che, sin dall’inizio, ha creduto in questo progetto. Non è un punto di arrivo, ma di partenza: vogliamo arrivare a quella valorizzazione territoriale che è stata la linea guida di tutto il percorso».

Fanno parte dei soci fondatori l’Unione Montana del Pinerolese rappresentata all’atto della firma dal suo presidente Mauro Vignola, l’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca rappresentata dal presidente Danilo Breusa, l’Unione Montana Via Lattea rappresentata dall’assessore Giorgio Merlo, l’Unione Montana Alta Valle Susa rappresentata dall’assessore Francesco Avato, l’Unione Montana Valle Susa rappresentata dall’assessore Luca Giai, l’Unione Montana Val Sangone rappresentata dal presidente Stefano Olocco, il Comune di Usseaux rappresentato dall’assessore Renzo ClapierColdiretti rappresentata dal presidente di Torino e Provincia Bruno Mecca Cici, l’Unione Provinciale Agricoltori  rappresentata da Guido Oitana, la CIA Agricoltori delle Alpi rappresentata da Simone TurinCNA rappresentata da Riccardo Beltrame e Ascom rappresentata da Fabrizio Bolla.

L’assemblea costituente ha nominato presidente del neonato distretto Danilo Breusa, mentre gli altri membri del consiglio di amministrazione sono Luca Giai, Giorgio Merlo, Simone Turin e Riccardo Beltrame. Le nomine saranno ratificate alla prima assemblea dell’associazione.

«Al Gal EVV va il ringraziamento per l’attività svolta in modo da poter raggiungere questo obiettivo, in particolare grazie alla sua direttrice Susanna Gardiol – ha dichiarato il neo presidente Danilo Breusa – È necessario rimarcare che è stato sollecitatore di questa iniziativa l’amico Ezio Giaj, che ci ha lasciato prematuratamente: anche a lui dobbiamo questa nuova forma di collaborazione fra territori e associazioni imprenditoriali».

Come primo atto, il Distretto del Cibo “GRA.ZIE” ha potuto regolarizzare la candidatura in Regione Piemonte per accedere al futuro bando e avviare la ricerca di fondi per finanziare le prime attività.

Il Distretto può ora entrare pienamente in funzione e sarà, per il territorio, un supporto concreto, uno strumento in grado di attivare sinergie con altre progettualità territoriali, come i Distretti del Commercio, per rispondere così alle indicazioni della Regione Piemonte che promuove sempre di più un approccio integrato allo sviluppo locale.

Il centro pedonale si allarga: dopo via Roma tocca a via Viotti

Reale Immobili dona alla Città i progetti per la riqualificazione

Con la conclusione della pedonalizzazione di via Roma prevista per il prossimo mese di agosto, l’Amministrazione Comunale prosegue con un nuovo intervento di valorizzazione dello spazio pubblico nel centro storico. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni di concerto con l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, l’accettazione di una proposta progettuale di fattibilità, messa a disposizione da Reale Immobili S.p.A. con la previsione di una futura implementazione sostenuta anche da Reale Foundation, che riguarda la riqualificazione di via Viotti, via Monte di Pietà e lo studio di nuovi arredi per piazza Castello.

La società ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione della Città gli studi tecnici e le analisi preliminari, per un valore di 72mila euro, con l’impegno da parte del Comune di utilizzarli per le finalità pubbliche di rigenerazione urbana. Una sinergia che consente agli uffici tecnici di mettere in campo la riqualificazione di questo tassello e di approfondire l’estensione dei percorsi pedonali già in fase di ultimazione nell’area limitrofa.

“L’idea – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – è quella di armonizzare il cuore della città, connettendo la nuova via Roma con una via Viotti completamente rinnovata e prevedendo il superamento dei blocchi in cemento di piazza Castello a favore di elementi di arredo che sappiano coniugare le necessità di protezione della piazza e il decoro del contesto monumentale in un luogo così amato e frequentato dai cittadini e dai turisti”.

“L’acquisizione di questi studi si inserisce nel percorso di potenziamento della pedonalizzazione nel centro cittadino, che vedrà un momento importante tra qualche mese con il completamento dei lavori di via Roma”, aggiunge l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. “Proseguiamo con le riqualificazioni dello spazio pubblico con l’obiettivo di migliorarne la vivibilità e la sicurezza”.

Il materiale tecnico acquisito dalla Città analizza principalmente due ambiti d’intervento tra loro complementari. Il primo riguarda il tratto da via Viotti e via Monte di Pietà, per il quale è stata sviluppata una proposta di pedonalizzazione e riqualificazione ambientale volta a migliorare l’accessibilità e la qualità complessiva dello spazio pubblico. Il secondo ambito interessa invece piazza Castello, con una proposta per nuovi elementi di arredo, come fioriere e panchine, studiati appositamente per sostituire le attuali barriere fisse di sicurezza integrandosi in maniera più armonica con l’architettura circostante.

Il provvedimento di oggi conferma l’interesse dell’Amministrazione nel valutare forme di collaborazione con i soggetti privati del territorio. Tale sinergia consente anche come in questo caso di acquisire analisi progettuali, offrendo basi concrete per pianificare i prossimi interventi di rigenerazione urbana nel centro storico.

Dopo l’approvazione della variazione di bilancio che ieri in Consiglio comunale ha destinato 1,2 milioni alla riqualificazione, l’approvazione odierna rappresenta un passaggio amministrativo necessario per l’acquisizione formale degli elaborati. L’effettiva messa a terra degli interventi sarà oggetto di successivi passaggi tecnici e amministrativi.

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Da Torino con Ryanair a Tirana e Sofia

Ryanair oggi (mercoledì 1 aprile) ha annunciato che i primi voli delle sue nuove rotte estive 2026 da Torino a Tirana sono decollati domenica 29 marzo, seguiti dai primi voli per Sofia lunedì 30 marzo. Ryanair opererà 7 voli settimanali per Tirana e 3 per Sofia, offrendo ai suoi clienti italiani ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa.

L’intero operativo Ryanair per l’Estate 2026 è già disponibile per la prenotazione sull’app Ryanair.

 

Jade Kirwan, Director of Communications di Ryanair, commenta:

Ci ha fatto molto piacere vedere i primi voli delle nostre nuove rotte estive 2026 da Torino a Tirana e Sofia decollare questa settimana, mentre entriamo nella intensa stagione estiva 2026. Il collegamento per Tirana sarà operativo 7 volte a settimana, quello con Sofia 3 volte a settimana, aggiungendosi al già solido operativo estivo 2026 di Ryanair, che offre ai nostri clienti ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa.

 

L’operativo completo dell’estate 2026 di Ryanair è ora disponibile sull’app Ryanair.”

Pala Gianni Asti: Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 e Galatasaray Daikin Istanbul

Quasi terminata l’attesa per le due finali che a breve vedranno la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 contendere alla formazione turca del Galatasaray Daikin Istanbul la conquista della Coppa Cev, seconda competizione per importanza dopo la Champions League

La finale d’andata si gioca a Torino domani, mercoledì 1 aprile (ore 20), in un Pala Gianni Asti già sold out. Quella di ritorno andrà in scena mercoledì 8 aprile (ore 20 locali, 19 italiane) al Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul.

Per le ragazze del coach Nicola Negro si tratta della quarta finale consecutiva in altrettante partecipazioni alle coppe europee, con una finale vinta (2023) e una persa (2025) in Challenge, e il trionfo del marzo 2024 nella precedente esperienza in Coppa Cev. Ma se due anni fa il confronto in finale contro le svizzere del Neuchatel fu tutto sommato semplice, stavolta l’impegno con il Galatasaray si presenta come una montagna ben più dura da scalare.
Quinto classificato al termine della regular season della Sultanlar Ligi turca, il blasonato Galatasaray è guidato dall’ex assistente biancoblù Alberto Bigarelli, promosso qualche settimana fa da vice a primo allenatore dopo l’esonero di Massimo Barbolini. Nell’organico figurano tantissime giocatrici ben note anche agli appassionati italiani, su tutte la stella azzurre Miriam Sylla. Spiccano inoltre due ex del Chieri ‘76: la banda statunitense Alexandra Frantti e l’opposto belga Kaja Grobelna. Strani scherzi del destino, quella al Pala Gianni Asti sarà per Grobelna la prima da ex proprio nel palazzetto dove da capitano aveva sollevato la Cev Cup il 20 marzo 2024.

«È una sfida molto complicata – sottolinea il capitano biancoblù Ilaria Spirito – Loro dispongono di un roster costruito per vincere questa competizione e sicuramente partiranno con i favori del pronostico, però credo che giocando la nostra pallavolo potremo metterle in difficoltà. Sarà un bel confronto. La prima da ex di Kaja proprio in questa partita? Sono molto felice di vederla, anche se ovviamente spero non sia così dominante come quando giocava con noi (ride)».

In quattro anni di coppe il Galatasaray è curiosamente la prima e finora unica squadra contro cui Chieri ha già giocato in Europa.
I due precedenti risalgono al febbraio 2025, semifinali di Challenge Cup. In quella d’andata le chieresi vinsero 1-3 a Istanbul giocando una delle loro migliori partire della stagione, mentre al ritorno le giallorosse resero pan per focaccia imponendosi 1-3 e infliggendo a Chieri la prima sconfitta continentale dopo una striscia di 34 vittorie consecutive, Chieri comunque riuscì poi a centrare la qualificazione alle finali nel golden set.

Chi fra Chieri e Galatasaray conquisterà la Coppa Cev scriverà il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione dopo Novara.
Nelle ultime tre stagioni il trofeo è sempre stato vinto da una squadra italiana (Scandicci, Chieri e Novara). L’ultimo successo turno, a firma Eczacıbaşı, risale al 2022.
Per Chieri come già sottolineato sarebbe il secondo successo in altrettante partecipazioni. Il Galatasaray è invece in cerca della sua prima Coppa Cev, dopo aver già raggiunto le finali tre volte arrendendosi nel 2012 a Busto Arsizio, nel 2016 alla Dinamo Krasnodar e nel 2021 a Monza.

Il weekend di Pasqua al Castello di Miradolo

Il weekend pasquale è il momento perfetto da trascorrere al Castello di Miradolo, immersi tra natura e arte, dal Camelieto in fiore, tra oltre 100 varietà di camelie da scoprire, alla mostra intitolata “C’è oggi una fiaba”, dalle visite guidate ai laboratori per famiglie, dalla caccia al tesoro di Pasquetta al picnic nel parco, da consumare con gli sfizi del bistrot del Castello e le golosità dell’antica pasticceria Castino: queste le proposte del Castello di Miradolo alle famiglie.

Eroi o eroine, curiosi e coraggiosi, sono il cuore di ogni fiaba, sono coloro che affrontano sfide, scoprono mondi nuovi e ci guidano attraverso avventure straordinarie, accompagnati da luoghi, oggetti magici e personaggi fantastici che popolano il loro cammino. Si può venirli a scoprire nella mostra intitolata “C’è oggi una fiaba”, un viaggio tra arte e immaginazione che comprende opere da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio, da Kiki Smith a Lucio Fontana, dove la magia prende forma da ogni sala del Castello.

Visite al parco e alla mostra – sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 18.30 / per gruppi e scuole, il Castello e il parco sono visitabili tutti i giorni su prenotazione.

Info e prenotazioni: 0121 502761 – prenotazioni@fondazionecosso.it

Gian Giacomo Della Porta

Chiude la libreria di corso Matteotti, ex Paoline

Chiude la libreria cattolica “La rosa blu” di corso Matteotti 11 a Torino. I costi di gestione non sono più sostenibili dall’omonima cooperativa sociale, che rilevò la libreria nel 2020 dopo il ritiro delle suore Figlie di San Paolo. Le vendite cesseranno a partire dalla settimana dopo Pasqua. Ai dipendenti sarà assicurato un posto di lavoro. La Diocesi di Torino, proprietaria dei locali di corso Matteotti, esprime apprezzamento e molta riconoscenza per l’attività svolta in questi anni da «La rosa blu».   

Foto “La Voce e il Tempo”