ilTorinese

Magazzinieri legano ladro in attesa della polizia

La polizia si è trovata di fronte un uomo sulla quarantina  con caviglie e ginocchia serrate da fascette di plastica. Era stato  trattenuto da due guardiani di un deposito di frutta e verdura che era già stato preso di mira dai ladri nei giorni precedenti.

Nel giro di poche ore l’arresto, poi l’udienza di convalida e infine la liberazione con l’applicazione di una misura cautelare. Stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine, il presunto autore del furto sarebbe stato fermato dai due custodi e successivamente affidato alla polizia, intervenuta dopo una chiamata al 112 da parte di una residente, preoccupata per le urla provenienti dalla strada. Gli agenti hanno quindi effettuato l’arresto sul posto.

Juve, tris che vale fiducia

La Juventus chiude il 2025 con il sorriso e centra la terza vittoria consecutiva in campionato: alla 17ª giornata di Serie A i bianconeri espugnano Pisa con un solido 2-0. Una trasferta tutt’altro che semplice, giocata sul filo dell’equilibrio e decisa nella ripresa.
Nel primo tempo la Juve crea con Openda e Koopmeiners, ma rischia grosso quando Moreo e Tramoni fanno tremare la porta, fermati solo da traversa e palo. Nella ripresa il copione non cambia subito: anche Kelly colpisce un legno, segno di una partita bloccata e nervosa.
La svolta arriva dalla panchina. L’ingresso di Zhegrova accende l’attacco e al 73’ Kalulu è il più rapido di tutti a trovare la deviazione vincente sotto porta. Nel recupero Yildiz firma il raddoppio in contropiede, chiudendo i conti.
Una vittoria di carattere, più che di spettacolo. Ma è da qui che passa la rinascita.

Enzo Grassano

Corpo senza vita trovato in ex stabilimento a Torino

Il cadavere di un uomo di circa 50 anni è stato trovato in un ex stabilimento industriale abbandonato di corso Dante, a Torino. Sul posto gli operatori del  118 di Azienda Zero e i carabinieri. Nell’ex fabbrica sono soliti ripararsi alcuni senza tetto. Le cause della morte sarebbero naturali.

Nuovo passo per la rigenerazione di Aurora e Barriera

Prosegue il percorso dell’ambizioso progetto destinato a trasformare i quartieri Aurora e Barriera di Milano attraverso interventi significativi di rigenerazione urbana. L’obiettivo è restituire alla cittadinanza luoghi più sicuri, accessibili e vivibili, costruendo al contempo un dialogo costante con le giovani generazioni che abitano e animano il territorio.

Questa mattina si è riunita la commissione di gara per l’affidamento della redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e del progetto esecutivo relativi agli interventi di rigenerazione urbana dei due quartieri, con una base d’asta di 594.585,84 euro. La commissione, presieduta dal dirigente della Divisione Infrastrutture Architetto Alberto Cecca e composta dal professor Michele Bonino, Professore di Progettazione Architettonica e Urbana al Politecnico di Torino, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design (DAD) e dell’architetto Nina Bassoli, Curatrice per Architettura, Rigenerazione urbana e Città della Triennale di Milano, degli architetti Giovanni Ferrero e Ferruccio Capitani della Città di Torino, ha individuato quale migliore offerta quella del Raggruppamento LAND ITALIA SRL – SERTEC ENGINEERING CONSULTING S.R.L. – CITEC ITALIA SRL, tra le 10 proposte complessivamente pervenute. L’offerta individuata sarà nelle prossime settimane assoggettata a verifica di congruità prima dell’aggiudicazione definitiva.

“Il percorso verso la trasformazione di Aurora e Barriera prosegue senza sosta – commenta l’assessora alla Rigenerazione Urbana, Carlotta Salerno -. L’individuazione del gruppo di progettazione da parte della commissione è una tappa fondamentale per proseguire nelle tempistiche che ci siamo dati. Non appena conclusi i dovuti passaggi amministrativi ci confronteremo con i progettisti e, insieme alle cittadine e ai cittadini, lavoreremo per restituire alla città quartieri più sicuri, accessibili e vivibili, dove l’arte e la creatività diventano strumenti di inclusione e partecipazione”.

TorinoClick

Mostra di San Giuseppe, 77 anni di storia

13/22 MARZO 2026 CASALE MONFERRATO

 SI CONFERMA TRA LE PRINCIPALI ESPOSIZIONI CAMPIONARIE D’ITALIA

La San Giuseppe compie 77 anni e per la seconda volta si fregerà del prestigioso titolo di Mostra Nazionale a dimostrazione della notevole crescita avvenuta negli ultimi anni e confermata anche nell’edizione 2025

L’evento si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 13 al 22 marzo 2026 organizzato dalla società D&N Eventi S.R.L. con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, della Provincia di Mantova, come ormai da tradizione.

La Fiera Campionaria di Casale e del Monferrato, darà ampio spazio come di consueto, alle categorie produttive del commercio, dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato, confermando il modello organizzativo che negli ultimi anni ha sempre portato a presenze di pubblico da record, peraltro di aumento di anno in anno. Verrà ripetuta la ‘formula’ gradita da visitatori ed espositori: ingresso gratuito e percorso obbligato a giorni alterni. E anche quest’anno sarà visitabile il sabato mattina.

Sarà presente, come tutti gli anni, lo spazio dedicato alle “Eccellenze Enogastronomiche” da sempre momento di grande attrazione in Mostra – con la Piazzetta del Gusto, la Piazza del Vino, ospitanti le specialità gastronomiche provenienti da tutta Italia e non solo.

A questi appuntamenti si aggiungeranno tante novità con particolare attenzione alla cultura, al turismo, all’ambiente, nell’ottica della valorizzazione delle ricchezze del territorio, delle tradizioni, dei gusti .

Nello stesso periodo in cui si svolgerà la Fiera, non mancherà neppure il tradizionale Luna Park installato in piazza D’Armi, di fronte al Polo Fieristico Riccardo Coppo, appuntamento molto atteso e partecipato ogni anno da giovani e giovanissimi.

Casale Monferrato, 28 dicembre 2025

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a

D&N Eventi S.r.l.

Cell. 335/7404114

info@mostrasangiuseppe.it

www.mostrasangiuseppe.it

Orari:

Inaugurazione: venerdì 13 marzo ore 18

Feriali: dalle 18 alle 23

Sabato 14 Marzo : dalle 11 alle 23

Domenica 15 Marzo: dalle 11 alle 23

Sabato 21 Marzo : dalle 11 alle 23

Domenica 22 Marzo: dalle 11 alle 22

Ufficio Stampa

D&N Eventi Srl

Massimo Iaretti

Il mistero del profumo di Rol

La Signora del Profumo

Da tempo siamo presi da crisi internazionali, economiche, politiche, idealismi sospesi (se non dimenticati), guerre e carestie. Contemporaneamente, e forse in modo isterico, nel nostro quotidiano la fanno da padrone mode fatue, consumismo, edonici atteggiamenti ed egoistiche superficialità.

Eppure l’umanità sa essere ancora ‘altro’ e il volume di Carmelina Novembre lo conferma avendo scritto un libro particolare, composto con stile personale e godibilissimo. Lei è in grado di trasportare il lettore in un’altra dimensione, una nuova forma di ricerca del tempo perduto, con sensazioni e ricordi particolarissimi.
I binari su cui scorre il suo lavoro sono due: Il primo è che Carmelina Novembre vanta una professione piuttosto rara: la profumiera. Non è attività semplicemente commerciale, quanto il lavoro di chi sa creare profumi grazie al dono di un particolare olfatto, una sensibilità fuori dal comune e la capacità di ripercorrere il proprio passato, come quello di antiche generazioni contadine lucane, ricche di immote saggezze popolari, ancora presenti e in grado di costruire culture.
Queste le fonti di Carmelina, figlia di un tempo immemore, atto a sollecitare sensi e memorie,  caratteristica astratta già immortalata nei lavori di Marcel Proust (come l’immersione di un pasticcino Madeleine nel tè, che scatenerà ricordi ed emozioni nel suo immortale ‘Dalla parte di Swann’).
Come si possono ricreare profumi che richiamino il pane fresco di paese o il profumo della biancheria che si asciuga al sole? Non lo sappiamo e forse non lo sa neanche lei, perché la vita è un’alchimia di situazioni che spesso sfuggono al cosiddetto senso comune.

Seconda protagonista del libro è l’enigmatica figura di Gustavo Rol, famosissimo veggente mancato nel 1994 e soprattutto conosciuto a Torino (anche se fu internazionalmente famoso) dal dopoguerra in avanti per le sue incredibili esperienze esoteriche.
Dopo una serie di combinazioni, che proprio combinazioni probabilmente non sono, queste due esistenze, pur senza essersi mai conosciute, si incontrano nel 2012 e si giurano una immateriale fedeltà; ciò porterà in frutto la creazione di un profumo particolare, dai contorni magici, e a lei suggerito proprio dallo spirito di Rol.
Ora da decidere quale mistero si nasconda dietro questo meraviglioso e inebriante profumo, ma alla base di questa Essenza c’è soprattutto la missione di ‘fare del bene’ allo spirito di chi se ne serve.
Senza obbligare nessuno a crederci, noi siamo convinti di questo contatto con l’aldilà, ma soprattutto ci sentiamo di consigliare la lettura de “IL MISTERO DEL PROFUMO DI ROL” a chi considera che la vita sia un dono e che non si limiti a meccanicistici incontri di cellule e concatenazioni materiali.

Ferruccio Capra Quarelli

IL MISTERO DEL PROFUMO DI ROL, di Carmelina G. Novembre, Bonfirraro edizioni, 2024. In libreria e in rete. Euro 18,90

Teleriscaldamento a Bardonecchia

 

Con l’avvio del periodo di vacanza di fine anno vengono nuovamente segnalati diffusi disagi per il malfunzionamento del servizio di teleriscaldamento a Bardonecchia.

L’Amministrazione Comunale si rammarica di questo ma precisa che si tratta di una situazione dovuta esclusivamente alla malagestione della società, che ha ancora in carico il servizio e che aveva assicurato, invece, di avere superato tutti i problemi tecnici.

Da parte sua l’Amministrazione Comunale precisa che si è alle fasi finali della gara per il nuovo gestore e che l’iter sarà concluso nel mese di gennaio auspicando di poter porre finalmente fine a questa spiacevole situazione.

(foto archivio)

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

SOMMARIO: Grande Torino, Grande Angela, ma manca il Liberty – 1866 – Fascisti, destra al Nord e al Sud – Lettere

Grande Torino, Grande Angela, ma manca il Liberty

Avevo delle perplessità nel vedere tra gli ospiti della trasmissione su Rai 1 su Torino di Alberto Angela due signore fastidiosamente  onnipresenti: Littizzetto e Christillin, emblemi di una Torino che detesto. Ma debbo dire che – se escludiamo i loro interventi  autoreferenziali e banali – la trasmissione ha volato alto. Innanzi tutto una “mancanza” che fa onore ad Angela: neppure una volta è stato nominato il movimento operaio, Gramsci, Gobetti e la stessa Resistenza, la solita vulgata. Queste parole si sarebbero dovute nominare perché appartengono alla storia della città, ma Angela sa bene anche  l’abuso che ne hanno fatto i comunisti e quindi ha evitato di finire nel vicolo cieco dell’Anpi nazionale. Ha invece parlato, come era giusto, di Torino sabauda perchè ogni angolo di Torino richiama Casa Savoia, quasi esistessero solo i Savoia che purtroppo è una verità perché l’identità tra Dinastia e Nazione è totale fino al 1848 quando Carlo Alberto elargì lo Statuto.

Non c’è neppure il mito della Fiat distrutto da Elkann di cui Christillin vuole diventare il custode testamentario, avendo accumulato esperienza con le mummie egizie. Mi ha colpito che lei stessa si è definita “storica” .Da quando? Non sapevo. Angela ha anche reso quasi equanime omaggio alle due squadre di calcio torinesi, ma di questi temi non dico perché sono acalcistico ed asportivo. E’ mancato un richiamo benché minimo al Liberty, una parte di storia torinese fondamentale che è stata trascurata proprio dai torinesi e dai vari assessori disattenti alla cultura. Al contrario è stato richiamato in modo insistito la Ferrari che con Torino non ha legami perché la casa di Maranello è presente al Museo dell’ automobile ,ma non nella storia della città. Meritava invece al Museo un accenno alla Lancia, fagocitata dalla Fiat, incapace anche solo di imitare lo stile del concorrente che ebbe anche lui la disgrazia di un discendente non all’altezza. La Littizzetto ha evitato le solite volgarità e si è inventata gastronoma: bagna cauda, bicerin e altro, secondo un copione banale trito e ritrito che anche i telespettatori di Canicattì conoscono, senza bisogno delle sue mediazioni televisive. Angela ha parlato di Museo Egizio e di Museo del Risorgimento e di Basilica di Superga. I monarchici in collegamento , mentre si sentivano orgogliosi del passato , non potevano non sentirsi in imbarazzo per un presente non proprio esemplare che farebbe infuriare l’ultimo Sovrano Umberto II  ricordato anche lui da Angela . Sulle macerie della Fiat svetta la Torino dei grandi Savoia da Emanuele Filiberto a Vittorio Amedeo ll, al Conte Verde al Conte Rosso . Noi siamo alle prese con Askatasuna e  con lo snobismo delle madamine. Che tristezza!

 

1866
Il prossimo anno vivremo un anniversario storico tra i più negativi: le sconfitte nella III Guerra d’indipendenza per terra e per mare: Lissa e Custoza. Solo Garibaldi fu vincitore a Bezzecca. L’Italia non capitolò solo perché alleata della Germania contro l’Austria. Una pagina nera. Il Regio esercito e la Regia Marina si rivelarono un disastro  Dobbiamo considerare che nel Mezzogiorno era iniziato il brigantaggio, oggi giustificato da molti storici o sedicenti tali.

Il veleno messo in circolo da Gramsci è duro a morire e le pagine di Rosario Romeo  sul Risorgimento e il Sud vengono nascoste senza essere confutate. Siamo ancora fermi alla  presunta insensibilità sociale degli uomini del Risorgimento, mentre al Sud briganti, avventurieri, delinquenti comuni scuotevano dalle radici l’alberello dell’ Unità nazionale ,senza capire che il riscatto del Sud sarebbe venuto dal processo di unificazione del Paese come vide Romeo.

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Fascisti, destra al Nord e al Sud
Un elemento appare più inspiegabile di altri nella politica italiana d’oggi: il MSI e la destre in genere ebbero sempre ampi consensi al Sud dove non c’era stata la guerra civile e il fascismo non conobbe la fine ingloriosa e tragica che gli toccò al Nord. Non a caso quello della Resistenza veniva chiamato Vento del Nord. Il Nord sembrò una roccaforte antifascista in cui il MSI non toccava palla , prendeva pochi voti e a volte non gli era consentito neppure di tenere comizi. Io ricordo Tullio Abelli che fu il temerario ed anche eroico  fondatore del MSI in Piemonte. Solo nel 1963 divenne deputato, utilizzando i resti. Al Sud il MSI e le destre conquistarono città come Napoli e ebbero molti deputati e senatori  eletti anche tra gli ex fascisti repubblichini o non aderenti a Salo’. A Roma il MSI ebbe molti voti ed elesse anche un sindaco. Nella seconda repubblica la Campania, la Puglia e il Lazio ebbero giunte di centro – destra. Oggi la situazione è cambiata. Tre regioni antifasciste del Nord come Piemonte, Lombardia, Veneto sono nelle mani della destra. Nelle mani della sinistra sono la Campania, la Puglia, la Sardegna.
Cito due esempi, per indicare una tendenza. Poi restano le regioni rosse come Toscana ed Emilia e Romagna, anch’esse antifasciste , ma con un consenso clientelare talmente radicato da essere indifferenti  persino a due inondazioni. La campagna antifascista è uguale in tutta Italia, ma gli esiti sono differenti .Oggi al Nord l’antifascismo elettorale sembra meno seguito, mentre al Sud esso appare più forte. Non si possono fare deduzioni ideologiche semplicistiche  perchè il clientelismo di De Luca o di  Emiliano è assai più forte dell’antifascismo e il nullismo  politico di Caldoro in Campania e di Fitto in Puglia è  apparso destinato a far perdere. Per le città è ancora peggio perché Napoli sembra il feudo di Bassolino, anche se Bassolino non c’è più da tempo. A destra i candidati attrattivi mancano. La Sicilia appare un discorso a sé perché malgrado il malgoverno della destra che si affidò a Cuffaro e ad altri degni compari, e malgrado il malgoverno della sinistra che ebbe un presidente imbarazzante come Crocetta, la situazione è apparsa più fluida politicamente forse perché le clientele (e anche la mafia) travalicano tutto. Anche la camorra in Campania avrà scelto per chi votare. Resta però un dato reale: l’antifascismo in molte regioni del Nord non è più così esclusivo e ferreo come in passato.

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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com

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Il sì finale che fa paura
Un periodo di guerre come quello che viviamo non è proprio il migliore per togliere il “Sì’” finale all’ inno Nazionale quando si afferma “siam pronti alla morte . Non siamo mai pronti alla morte, forse neppure il ministro Crosetto sempre più vicino ad  essere un ministro della Guerra.   Gino Apollonia
Non so che dirle  su Crosetto considerato uno dei migliori ministri di Meloni. L’ ho conosciuto poco o nulla. Sull’argomento Inno togliere il Sì, penso sia meglio perché cantare è una cosa, portare le stellette è un’altra. All’epoca di Mameli erano pronti a morire per la Patria, oggi morire per Kiev è cosa molto diversa. Chi ha un’età per essere reclutato, se non è un fanatico, non si sente pronto a morire. Non siamo mai pronti a morire. Gli inni italiani sono brutti: la marcia reale era ridicola, Mameli ha un testo oggi incomprensibile ai più, un testo guerresco che cozza con l’articolo 11 della Costituzione. L’unico inno era ed è la “Leggenda del Piave” scritto da un napoletano non retorico che amava la vita e la Patria. Non basta togliere un sì che fa tremare le vene ai polsi. Nessuno oggi è pronto a morire, ripeto, sempre che non abbia perso la ragione. I generali giustamente si tutelano e difficilmente muoiono in prima linea: preferiscono le retrovie, lasciando l’onore di morire ai soldati semplici o agli ufficiali di complemento. Le medaglie invece sono un riconoscimento molto desiderato soprattutto dagli ufficiali. Pensate a Badoglio, responsabile di Caporetto, ma superdecorato e promosso per meriti di guerra.
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Il governo Meloni
La legge finanziaria ha un po’ scombussolato il governo. I leghisti hanno attentato  alla vita del governo. Alcuni ministri si sono rivelati  inetti, parlamentari hanno dimostrato di non capire  nulla di economia come per la faccenda dell’oro della Banca d’Italia. Ho votato a destra, ma oggi sono perplesso.   Ciro Rizzi
Non è stato un bello spettacolo. Alcuni ministri sarebbero da cambiare, ma aprire una crisi sarebbe pericoloso. Non siamo più ai tempi della Dc. La invito a pensare un governo di sinistra alle prese con un finanziaria come questa. Avrebbe potuto far meglio? Non credo. Mancano i soldi .L’economia asfittica  di guerra sta mordendo le poche risorse . Con Fratoianni al governo io avrei paura. La verità è  che abbiamo solo politici e nessun statista . Anche nella Dc gli statisti erano pochi, nel PSI uno solo, negli altri partiti non c’era nessuno: Tanassi era vice presidente del consiglio e ministro della Difesa, ma era anche un ladro. Caro Rizzi, la politica italiana è prevalentemente in mano a persone prive di carisma. Ma anche nel passato era così. Anche all’estero non è meglio. Macron occupa il posto di De Gaulle, Pompidou, Chirac. In Francia non c’è neppure una maggioranza che governa. Lei che ha votato a destra, si tenga stretta la Meloni. Perché cambiarla? Mantiene un consenso considerevole, pur con un partito non pronto ad andare al governo. Le critiche espresse da Marcello Veneziani sono ridicole. Si è accorto in ritardo che avrebbe desiderato  andare al governo.

Fine anno a Cesana Torinese all’insegna delle Fiaccolate

Domenica 28 a Sagnalonga, lunedì 29 dicembre la Fiaccolata dei Maestri a Sansicario e martedì 30 dicembre Fiaccolata dei Ragazzi a Sansicario.

CESANA TORINESE – Un Natale così imbiancato non si vedeva da tempo. La nevicata della vigilia ha regalato un’atmosfera ancora più magica al paesaggio di Cesana e delle sue Frazioni.

E come vuole la tradizione dopo il Natale il paese si anima ancor di più.

Fioccano così gli appuntamenti per residenti, villeggianti e per i tanti turisti che sono arrivati in paese per godersi questo meraviglioso paesaggio imbiancato.

Si inizia già questa sera di sabato 27 dicembre. La Pro Loco Proyoung propone alle ore 21 presso la Sala Formont di via Pinerolo 0, la storia avvincente del “Ladro del secolo” Leonardo Notarbartolo con la “Rapina del Secolo” raccontata dall’autore. Il Lupin italiano nelle prime ore di domenica 15 febbraio 2003 riuscì nell’impresa di rubare milioni di euro in diamanti dal caveau più sicuro d’Europa al World Diamond Center di Anversa. Serata ad ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti.

Sempre quest’oggi sabato 27 dicembre, alle ore 15 riapre il “Museo Casa delle Lapidi” di Bousson con l’apertura invernale della mostra “A capo coperto – Le cuffie degli Escartons: identità e storia” a cura di Contempora e Raquel Barriuso Diez che ha già catturato il grande pubblico nell’apertura estiva. Mostra che rimarrà aperta sino al 6 gennaio sempre con orario 15-18.

Sempre nel borgo di Bousson è visitabile il Presepe “Presepe e antichi mestieri di montagna “ sino al 31 gennaio 2026.

Domenica 28 dicembre inizia il tour delle Fiaccolate. Appuntamento alle ore 18 sulle piste di Sagnalonga per la “Fiaccolata dei Maestri della Scuola Sci Monti della Luna” con all’arrivo distribuzione di vin brûlé.

Domenica 28 dicembre, la Pro Loco Proyoung sempre alle ore 21 presso la Sala Formont di Via Pinerolo 0 a Cesana Torinese, propone una serata all’insegna dell’informazione con la squadra del Soccorso Alpino Speleologico Piemontese stazione di Cesana Torinese. Una serata con tante informazioni utili, proiezione di una filmato didattico inerente la montagna e apre le porte per un proficuo dibattito. Un momento di incontro e riflessione particolarmente utile in questo momento con anche tutte le indicazioni fondamentali relative al rischio valanghe. Serata ad ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti.

Lunedì 29 dicembre ecco il grande appuntamento con la “Fiaccolata dei Maestri a Sansicario”. Un evento sempre molto atteso che quest’anno si arricchisce della presenza delle telecamere di Mediaset che manderà in onda il servizio mercoledì 31 dicembre alle ore 19 su Italia 1 nel programma “Studio Aperto Mag”.

Un evento che vede la collaborazione della Pro Loco Proyoung insieme alle tre Scuole Sci di Cesana: Action Sansicario, Cesana-Sansicario e Monti della Luna.

L’appuntamento per la grande fiaccolata sulle piste di Sansicario è per le ore 18. All’arrivo saranno presenti oltre a musica, spettacolo, cioccolata e vin brûlé ed il grande braciere per il falò finale.

Nuovo appuntamento con la Fiaccolata martedì 30 dicembre con alle ore 18 sulle piste di Sansicario “Fiaccolata dei Ragazzi” delle Scuole Sci Action Sansicario e Cesana Sansicario.

Una nuova fiaccolata è poi già in programma per festeggiare il nuovo anno sabato 3 gennaio con la “Fiaccolata a piedi per le vie di Cesana”. Sabato 3 gennaio è il programma la “Stra Stra Fiaccolata” organizzata dalla Pro Loco ProYoung: dalle ore 21 una camminata con fiaccole lungo le vie del paese; con un ticket di partecipazione di € 5 acquistabile presso l’Ufficio del Turismo si potrà partecipare all’estrazione in presenza di un soggiorno di 7 notti in Puglia. Gran finale poi con musica, vin brulé in piazza Vittorio Amedeo.