ilTorinese

Passaporti impossibili Un problema politico serio

Due gravi disfunzioni dell’apparato pubblico sono il simbolo di una pubblica amministrazione da “Repubblica delle banane” : il rilascio dei passaporti e , a Torino, il rilascio delle carte di identità.

Disfunzioni  gravissime di cui ci sono sicuramente dei responsabili e delle cause: ma né i responsabili né le cause vengono a galla.

Ed è oltre modo irritante quanto dichiarato dal questore di Torino che in una interista ha attribuito il malfunzionamento a isteria collettiva dei cittadini .che in troppi richiedono il passaporto.

Ricordiamo tutti che un tempo, senza elettronica, bastava recarsi in questura o in una sede di un commissariato per compilare la domanda e in pochi giorni ottenere il passaporto. Così per la carta di identità

L’elettronica dovrebbe addirittura sveltire le pratiche…e invece…

L’impressione che se ne ha è di una enorme disfunzione della pubblica amministrazione, di un caos dal quale non si sa come uscirne. Naturalmente si attribuisce tutto questo a carenze di organici, ma quando a Torino si cercò di rimpolpare gli uffici anagrafe con impiegati provenienti da altri settori meno carichi di lavoro, i dipendenti appoggiati dal sindacato si opposero.

Gli open day straordinari sono pochi e servono quindi a poco. Un amico che si è recato a uno di questi per avere il passaporto, benchè  andato alle 5 di mattina non è riuscito a passare. L’ultima persona che è riuscita ad accedere si era recata davanti al commissariato alle 3 del mattino.

Ridicola prenotazione tramite il portale che anche quando indica disponibilità, la pagina successiva dice che non ce ne sono

La lontananza degli eletti dai cittadini si vede anche da come viene affrontata da consiglieri o parlamentari una vicenda gravissima che ha conseguenze anche sul piano economico. Quasi non se ne parla, mentre ci si azzuffa fra maggioranza e opposizione su questioni del tutto secondarie.

Una vicenda che se non risolta in tempi brevi ( ma come? )provocherà nuovo discredito anche alla vita politica : basta sentire le proteste nelle code in attesa di accedere agli uffici pubblici. Così una buona fetta di elettorato o non andrà a votare o darà ancora una volta un voto di protesta che rende i risultati elettorali italiani estremamente volatili da una elezione all’altra.

PG

Posticipo Salernitana -Juventus

Posticipo 21esima giornata campionato di serie AMartedì 7 febbraio ore 20.45
Stadio Arechi di Salerno

Con il fardello dei -15 punti in classifica che la pongono a lottare per una tranquilla salvezza,martedì sera la Juventus giocherà contro la Salernitana in un vero e proprio scontro diretto dove i 3 punti saranno importanti per acquisire una posizione tranquilla in classifica.Tra i bianconeri mancherà ancora Bonucci, si aggiunto anche Milik tra gli indisponibili mentre resta in dubbio l’esordio stagionale di Pogba. Dopo il riscatto dei bianconeri in Coppa Italia contro la Lazio sarà confermato il terzetto difensivo brasiliano: Danilo, Bremer e Alex Sandro dal primo minuto: in mediana Fagioli con Rabiot e Locatelli, sulle corsie esterne Kostic e Chiesa più di Cuadrado. Avanti Di Maria con Vlahovic.Juve concentrata sue coppe ma grande attenzione al campionato!

formazioni
SALERNITANA (4-3-3): Ochoa; Sambia, Troost-Ekong, Bronn, Bradaric; Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Vilhena; Candreva, Piatek, Dia.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Chiesa, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria, Vlahovic.

Enzo Grassano

Code sulla A4: scontro camion furgone, un ferito grave

Lunghe code  fino a quattro chilometri, questa mattina, sull’autostrada Torino-Milano tra Settimo e Chivasso Ovest, in direzione Milano. La causa un grave incidente stradale tra un furgone e un camion. Il conducente del furgone è stato elitrasportato in condizioni gravi al Cto di Torino. Le operazioni di recupero dei mezzi sono in corso. Sono state chiuse al traffico due corsie su tre in direzione Milano.

A piedi per l’Europa

Riccardo Carnovalini ed Anna Rastello, saranno ospiti nella sede di Europa Verde Piemonte, per raccontare  le loro avventure dopo aver  attraversato a piedi  22 diversi paesi europei, scattando foto, appuntando  esperienze ed emozioni da raccontare.

Reading di alcuni passaggi del libro e proiezione delle foto scattate in tutta l’Europa. I protagonisti di questa grande avventura saranno in sala per parlare con il pubblico del loro libro e di argomenti di stretta attualità, come l’emergenza siccità  che sta colpendo le nostre valli alpine  e gran parte dell’ Europa.

Sede di Europa Verde Piemonte

Via Monginevro 8 Torino Lunedì 6 febbraio ore 21.00

(evento su prenotazione a : comunicazione@europaverdetorinometropoli.it

Da Torino a New Delhi Capita a “Il Grande Vuoto”, la mostra prodotta dal “MAO”

Un grande orgoglio per Torino, per il suo “MAO – Museo d’Arte Orientale” di via San Domenico in primis e per la “Fondazione Torino Musei”, di cui il MAO è la pedina più recente (inaugurazione, nel 2008) di importante e riconosciuto prestigio.

Parliamo del trasferimento, avvenuto il 13 gennaio scorso, di parte della mostra “Il Grande Vuoto” – che ha dato il via (la scorsa primavera) alla direzione del Museo subalpino di Davide Quadrio, curatore della stessa mostra – verso l’India. Destinazione l’“Istituto Italiano di Cultura” di New Delhi. Dove, fino al prossimo 26 febbraio, della rassegna torinese, presentatasi sotto la Mole “come esperienza multisensoriale – parole dello stesso Quadrio – e come segno forte di speranza per un futuro che si rivela incerto e sconfortante”, saranno visibili alcune delle opere più significative presentate a Torino, fra cui una selezione di 40 immagini di “tulku”, realizzate dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri e che ritraggono i cosiddetti “Buddha viventi”, figure salvifiche la cui “mente di saggezza” rinasce in nuovi corpi per condurre l’umanità verso la salvezza e il “Grande Vuoto … verso la buddhità”. Non semplici ritratti fotografici, ma autentici oggetti di venerazione. Una raccolta iniziata oltre una decina d’anni fa dall’artista Paola Pivi che ha raggiunto il numero considerevole di migliaia di immagini e che costituisce quello che è oggi il più grande archivio di “tulku” al mondo. In mostra, da Torino a New Delhi, è arrivata anche la scultura “Dakini rossa”  dell’artista di origini liguri (Loano, 1969) Maurizio Anzeri.

Scultura terrifica a tecnica mista – filo di cotone e capelli sintetici, materiale a suo dire il più scultoreo di tutti, cuciti e tessuti insieme fino a diventare corpo solido – per la quale Anzeri s’è ispirato alla “Na-ro mkha’ – spyod – ma”, la “Dakini” (spiriti femminili dalla natura ferina quasi demoniaca, di tradizione hindu, IV sec. d. C., assistenti della dea Kali) esposta al MAO nella sezione dedicata al Tibet. La rassegna, promossa dall’“Istituto Italiano di Cultura”, prevede inoltre l’inserimento di alcuni contenuti nuovi e, in particolare, della performance “When I think of Her” della danzatrice Antonella Usai, realizzata su musiche di Vittorio Montalti e Park Jiha, in programma il 10 febbraio.

La partitura coreutica sarà in relazione proprio con l’opera “Dakini rossa”, “un dialogo – sottolinea Davide Quadrio – che porta, di rifrazione in rifrazione, dal ‘Grande Vuoto’ alla ‘dakini’ attraverso una gestualità fatta di movimenti pesanti, viscerali o iconici con richiami a una classicità indoeuropea”.

La tappa indiana de “Il Grande Vuoto” fa parte di un progetto di circuitazione internazionale, in collaborazione con importanti partner istituzionali che coinvolgerà tutti i progetti espositivi del Museo. “Il ‘MAO’ sta infatti costruendo – ancora Quadrio – moduli espositivi che possano essere adattabili a un concetto di collaborazione internazionale. Si tratta di un processo che, partendo da questa mostra, deve però e soprattutto coinvolgere le sue ‘Collezioni’, la vera ricchezza del Museo, su cui intendo investire e lavorare per renderle sempre più accessibili e fruibili”.

Per info: “MAO – Museo d’Arte Orientale”, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436932 o www.maotorino.it

 Gianni Milani

Nelle foto:

–       “Tulku” e “Dakini rossa”

–       Davide Quadrio

Allarme baby gang a Torino, sempre più rapine e aggressioni. Arresti e denunce

Due le persone finite in manette e tre denunciate dopo i controlli effettuati dai carabinieri per contrastare il fenomeno dei furti e  delle baby gang, in centro e nella zona di San Salvario a Torino. 

Sono state 93 le persone sottoposte  a controlli. Due ragazzi con meno di 14 anni sono stati denunciati per aver rubato una sigaretta elettronica in via Cavour dopo aver minacciato il proprietario. Un 18enne  è stato arrestato dopo che, con un complice, in via Micca aveva puntato un coltello contro un giovane per rubargli il giubbotto, una decina di euro e il monopattino. Per uno scippo di un telefonino in via Verdi è finito in manette un marocchino di 32 anni. Un altro marocchino di 23 è stato denunciato per il furto di uno smartphone dopo aver minacciato con un coltello una ragazza che camminava in piazza Vittorio. Insomma, non si tratta di casi isolati ma di un fenomeno che sta diventando preoccupante, se si considerano i tanti altri episodi avvenuti negli ultimi mesi in città.

Barista tenta di calmare i litiganti ma viene picchiato e rapinato

Picchiano e rapinano un barista che tentava di placare gli animi  durante  una rissa. È accaduto nei giorni scorsi a Novara dove un gruppo di giovani litigava in via Fratelli Rosselli. A quel punto il gestore di un bar  è intervenuto per chiedere ai ragazzi di fermarsi, quando  è stato avvicinato da due giovani che gli hanno sferrato un pugno e gli hanno rubato il cellulare. La squadra mobile ha avviato le indagini e sono stati individuati come responsabili due ragazzi di venti anni, che sono stati denunciati per rapina aggravata, lesioni personali e rissa.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Asl To4: “orari bizzarri che non allineano Infermieri e Oss”

Impediscono un corretto passaggio di consegne

 

Il Nursing Up invia una diffida all’Azienda Sanitaria

 

“Esiste un grave problema, nell’Asl To4, relativo agli orari di infermieri e Oss e al loro cambio di turno. Problema che più volte abbiamo segnalato e che ancora permane irrisolto. In pratica non esiste una parità di orario tra infermieri e Oss con i primi che hanno un orario di entrata e uscita diverso dagli operatori, i quali in pratica entrano dopo ed escono prima. Ciò rende impossibile un corretto passaggio di consegne a cui tutti partecipino e la conseguente comunicazione, anche agli operatori sociosanitari, delle informazioni sulla sicurezza dei pazienti e sulle necessità dei pazienti fragili.

Su questo argomento, dopo avere appurato che l’Asl To4 ha provveduto a prendere decisioni su una modifica degli orari che non risolve questa pressante necessità, che riguarda solo una parte degli operatori e che inoltre non riconosce i tempi di cambio divisa, in un presunto accordo che non ci ha visti né convocati né partecipi, il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, ha inviato una diffida ufficiale a bloccare ogni iniziativa fino a che ogni decisione non sia stata concordata anche con la nostra rappresentanza sindacale. In assenza di un riscontro immediato da parte della dirigenza dell’Asl To4, siamo pronti ad intraprendere le vie legali”.

Il Segretario Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, Claudio Delli Carri, assieme al Segretario Provinciale Nursing Up di Torino Roberto Aleo e al  Segretario Aziendale Nursing Up dell’Asl To4, Marco Boccacciari, ribadiscono: “Chiediamo di essere immediatamente convocati da parte della dirigenza dell’Asl per porre rimedio alla questione dell’omogeneità di orario tra infermieri e Oss, necessaria affinché il passaggio di consegne, in cui vengono trasmesse informazioni fondamentali per la cura dei pazienti, possa avvenire in modo corretto come anche previsto dal Contratto. L’atteggiamento dell’Asl, con l’applicazione di orari bizzarri che non tengono conto delle prescrizioni del contratto, che riguardano solo una parte degli operatori in alcuni plessi, e che hanno palesemente violato il rispetto delle “relazioni sindacali”, ci ha portato a dover inviare una diffida ufficiale. Troviamo alquanto singolare che dopo dieci anni in cui nulla è stato modificato, dal 2013 in pratica, oggi vengano messi in atto questi maldestri cambiamenti, senza alcun confronto con chi rappresenta infermieri e Oss. Ci domandiamo se, oltre a quanto accaduto, ci siano altre operazioni in atto senza che vi sia il corretto e adeguato confronto.

Se in tempi brevissimi non si affronterà la questione nei termini e nei modi corretti siamo pronti a porte l’azienda davanti al giudice non solo per l’attività antisindacale del mancato rispetto del confronto, ma anche per il mancato rispetto di altri istituti contrattuali che costantemente vengono violati.

Ribadiamo che noi vogliamo il rispetto e la tutela dei lavoratori, e orari che permettano un corretto passaggio di consegne a favore delle cure adeguate per i pazienti più fragili”.

Il Segretario Regionale Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta

Claudio Delli Carri

Special live sullo spreco alimentare con Simona Riccio

Si è celebrata il 5 febbraio la decima Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare con due sessioni live condotte dalla Social Media Marketing Manager Simona Riccio

Domenica 5 febbraio scorso è stata la decima Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

Il “Caso Italia 2023” di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability, diffuso per iniziativa della campagna “Spreco Zero” di Last Minute Market, su monitoraggio IPSOS, ha fatto emergere quanto valga lo spreco di cibo in Italia, pari a 9 miliari di euro. Il report individua, quale dato del febbraio 2022, uno spreco pari a 595,3 grammi, di cui 524,1 negli ultimi sette giorni. L’alimento più sprecato è quello della frutta fresca, pari a 24 grammi, seguito dalle insalate, 17,6 grammi, cipolle, aglio e tuberi, 17,1 grammi, seguito dal pane fresco, 16,3 grammi, e dalla verdure, 16 grammi.

Esistono dei fattori che causano lo spreco alimentare. Nel caso di frutta e verdura, il 48% vengono sprecate perché, conservate in frigo, si deteriorano con facilità. Il 44% degli sprechi alimentari è dovuto a dimenticanze del cibo alla sua scadenza e deterioramento. Il 39% degli sprechi è dovuto al fatto che i cibi venduti sono già datati, il 35% è dovuto al timore di non avere in casa cibo a sufficienza e il 34% degli sprechi è dovuto a un calcolo errato del fabbisogno alimentare per famiglia.

Domenica 5 febbraio scorso, Simona Riccio ha tenuto uno special live sullo spreco alimentare diviso in due sessioni: una mattutina dalle ore 11:00 alle ore 12:00 e una pomeridiana dalle ore 15:00 alle ore 16:00, con cui si è confrontata con diversi professionisti del settore, che si adoperano quotidianamente per contrastare lo spreco alimentare. Nello sessione live del mattino erano presenti Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge 166/16 Antispreco e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, Giorgio De Ponti, Professore di Integrated Design al Politecnico di Milano, Giorgio Santambrogio, CEO Gruppo VèGè, Matteo Giantomassi, Responsabile del Servizio Comunicazione Istituzionale e Relazioni Esterne dell’ATA Rifiuti di Ancona, e infine Andrea Gasco, Founder & CTO IThanks.

Alla sessione del pomeriggio, oltre a Maria Chiara Gadda e Andrea Gasco, hanno partecipato Giuliana Malaguti, Responsabile della Comunicazione del Banco Alimentare, Paola Bortolani, Food Blogger anti spreco e Claudio Menconi, Chef.

Le puntate live sono sempre condotte da Simona Riccio, Social Media Marketing Manager e Founder del format, insieme alla Testimonial di “Parlami di Spreco”, l’Onorevole Maria Chiara Gadda. I contenuti vengono mandati in onda live sulla pagina Linkedin e sul canale Youtube di “Parla con Me”, sul profilo Linkedin “Top Voice” e Facebook di Simona Riccio.

Per riascoltare le edizioni precedenti si può visitare il sito: www.parlaconmeofficial.it

Mara Martellotta