ilTorinese

Tenta di gettarsi dal nono piano. Gli agenti la salvano ma si feriscono

In corso Galileo Ferraris a Torino una donna ha minacciato di gettarsi dal nono piano dopo essere salita sul  cornicione  di un palazzo. Il marito è riuscito a fermarla fino all’arrivo della polizia.  Poi un vicino di casa ha aperto il balcone comunicante con la casa della coppia, per consentire  agli agenti di raggiungere la donna. I poliziotti hanno dovuto sfondare un vetro e due di loro hanno riportato delle ferite. Fortunatamente sono riusciti a convincere la donna a non lasciarsi cadere nel vuoto.

 

“Sei personaggi in cerca d’autore”, prima nazionale al Teatro Carignano

Valerio Binasco e i giovani attori della Scuola del Teatro Stabile di Torino reinterpretano il capolavoro di Luigi Pirandello

 

Debutta in prima nazionale al Teatro Carignano, martedì 18 aprile, uno dei massimi capolavori di Luigi Pirandello, “Sei personaggi in cerca d’autore”, per la regia di Valerio Binasco, che ne è anche interprete. Lo spettacolo è interpretato da Sara Bertelà, Valerio Binasco, Giovanni Drago, Giordana Faggiano, Jurij Ferrini e dagli allievi della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino. Le scene sono di Guido Fiorato, i costumi di Alessio Rosati e le luci di Alessandro Verazzi. Aiuto regista è Giulia Odetto, assistente alla regia e alla drammaturgia è Micol Jalla.

Questo testo drammaturgico ebbe un debutto molto travagliato al Teatro Valle di Roma il 9 maggio 1921; l’iniziale accoglienza polemica di pubblico e critica lasciarono, però, il passo a un successo internazionale che è rimasto immutato. Valerio Binasco, dopo “Il piacere dell’onestà”, torna così ad affrontare uno dei capolavori di Luigi Pirandello che, meglio di ogni altro, ha saputo contrapporre le contraddizioni presenti tra la scena e il teatro. Binasco ritrova nella storia di questa famiglia spezzata tutti gli elementi che caratterizzano la propria poetica: i binomi arte-vita e umanità-maschere si fondono in un  nucleo di interrogative riflessioni sul valore della rappresentazione dell’identità umana. Nelle sue regie più recenti, Binasco ha messo in luce la dissoluzione della famiglia e le implicazioni che questo fallimento riflette sulla struttura sociale, ponendo in relazione la tradizione nordica del Novecento (Strindberg, Fosse) con la drammaturgia del Premio Nobel siciliano.

“Il primo pensiero sul testo – spiega Valerio Binasco – è che questa pièce teatrale sia concepita per spiazzare e che continui a sorprendere lo spettatore. Se devo dire la verità, i sei personaggi suscitano in me una certa antipatia. Nonostante l’untuosa cortesia del padre, che fa da portavoce ufficiale della famiglia, è indubbio che questi personaggi soffrano di un grande senso di superiorità nei confronti degli attori e del pubblico, ma risulta necessario essere indulgenti con loro perché soffrono anche della loro vita, che è stata un inferno. Non si vede né fine né redenzione per loro, in quanto sono esseri letterari e, quindi, immortali.”

“Personalmente – aggiunge il regista – il plot principale, quello della crisi di una compagnia, è fondamentale. Questa crisi siincarna nel personaggio del regista/direttore, che ha la funzione di medium. La compagnia dei giovani attori percepisce di vivere in un’epoca di crisi del teatro. Questi attori non sono per noi figure incapaci che, in Pirandello, emergono quali attori e attrici annoiati e in ritardo, stupidi, fatui, senza interesse per ciò che fanno. La nostra compagnia è formata dai ragazzi e ragazze della Scuola per attori del  Teatro Stabile che, con il loro entusiasmo, risultano attenti e sensibili. Queste loro qualità fanno percepire alregista/direttore il disagio della sua inadeguatezza. Egli vive in prospettiva contemporanea l’insensatezza del fare teatro oggi. Si chiede se sia solo per salvarsi la vita che debba comunque fare qualcosa e si domanda il motivo per il quale il teatro sia più capace di soddisfarli. “

Il regista/direttore sta cercando il significato del suo mestiere ed è ovvio che lo vada a ricercare nelle opere più intrise di tradizione. Da una prospettiva contemporanea, Pirandello ci appare un classico della modernità nell’ambito dei testi dell’arte moderna.

 

 

Personaggi e interpreti

Padre: Valerio Binasco

Madre: Sara Bertelà

Figliastra: Giordana Faggiano

Figlio: Giovanni Drago

La compagnia: capocomico Jurij Ferrini e le allieve e gli allievi della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino

Gli artisti del Teatro Stabile di Torino incontreranno i cittadini negli spazi di comunità della città.

Venerdì 21 aprile alle ore 17, in via Panetti 1, presso la Casa del Parco, si terrà un incontro con Valerio Binasco sui Sei personaggi in cerca d’autore, a ingresso libero.

Mercoledì 19 aprile, alle 17.30, Valerio Binasco e gli attori della compagnia, presso la caffetteria Lavazza, all’interno del Teatro Carignano, dialogheranno con Matteo Tamborrino dell’Università di Torino.

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria.

MARA MARTELLOTTA

 

“Resistenze. L’Italia monumentale del 25 aprile”

A “Palazzo Madama”, la “Festa della Liberazione” attraverso la memoria delle grandi opere “resistenziali” illustrate da Giovanni Carlo Federico Villa

Mercoledì 19 aprile, ore 17

Una grande lastra in bronzo. Sul lato frontale sono rappresentati un giovane appeso a testa in giù e, accanto a lui, una donna, moglie o madre sopravvissuta, sagoma di dolore illimitato ma raccolto e mano sinistra protesa in un’ultima pietosa carezza. Sul lato opposto troviamo invece un testo poetico dello stesso grande scultore, cui si deve l’opera: “Partigiano ti ho visto appeso immobile. Solo i capelli si muovevano leggermente sulla tua fronte. Era l’aria della sera che sottilmente strisciava nel silenzio e ti accarezzava, come avrei voluto fare io”. Giacomo Manzù, 25 aprile. Al celebre scultore bergamasco, fra i più grandi artisti del secolo scorso, si deve infatti la realizzazione del “Monumento al partigiano” donato alla sua città natale nel 1977, in memoria dei suoi genitori e di tutti gli eroi e martiri della nostra Resistenza. Fra le opere d’arte più iconiche e fondamentali, quella di Manzù permette una lucida poetica lettura e interpretazione visiva di quell’eroica Lotta di Liberazionedall’oppressione nazi-fascista che determinò, a costo di enormi sacrifici di vite umane, la nascita della nostra Italia libera e repubblicana. Il “Monumento” sarà ricordato e indagato, nei suoi risvolti artistici e storici, insieme ad altri non meno illustri e famosi, nella Conferenza organizzata in occasione del “25 aprile – Festa della Liberazione” nella “Sala Feste” di “Palazzo Madama- Museo Civico d’Arte Antica” a Torino, mercoledì 19 aprile (ore 17), nell’ambito della Conferenza tenuta da Giovanni Carlo Federico Villa, storico dell’arte docente all’“Università di Bergamo” e preposto alla “direzione scientifica” dello stesso “Palazzo Madama”, dal titolo: “Resistenze. L’Italia monumentale del 25 aprile”. Accanto al Monumento di Manzù non si potrà mancare di riflettere su alcune delle molte altre opere dedicate in territorio italiano, al tema “resistenziale”. Prime fra tutte quelle di Umberto Mastroianni a Cuneo e a Torino: il“Monumento alla Resistenza” ( “un’esplosione di cristallo” , formata da cunei in bronzo di diverse forme e dimensioni, sostenuta da un traliccio in acciaio, 20 metri per 17), realizzato dall’artista-partigiano di Fontana Liri e inaugurato nel ’69 a Cuneo (città Medaglia d’oro al valore militare) all’interno del parco omonimo che si affaccia sul Viale degli Angeli, all’altezza di corso Dante e “Il Monumento ai Caduti della Libertà” realizzato da Mastroianni (su progettazione di Carlo Mollino) nel 1948, primo monumento commemorativo realizzato in un’area adiacente al viale principale del “Cimitero Monumentale” di Torino. L’opera si compone di due grandi blocchi in pietra: un massello di base in serpentinite che rappresenta il patriota martoriato e una stele in marmo bianco che raffigura lo “spirito libero”.

L’intera composizione è poi racchiusa da un muro perimetrale in blocchi di pietra sbozzata in sienite della Balma. Bergamo, Cuneo, Torino. Ma non solo. Le parole di Villa non mancheranno di sfogliare altre pagine, più o meno illustri, della nostra “Resistenza” raccontata in arte. Portandoci, ad esempio, alla Rotonda del Boschetto” di via Pindemonte (nel Parco del Ferdinando) a Trieste, dov’è collocata un’opera aniconica, in cemento verniciato di bianco, che ricorda la figura e l’esempio di Alma (Amabile) Vivoda, probabilmente la prima partigiana cadutadella nostra resistenza. Vittima di un deplorevole atto vandalico nel settembre del 2022, é uno dei rarissimi monumenti dedicati a una donna in Italia e, come tante celebrazioni dei partigiani e della Resistenza, “la sua collocazione è stata assai tormentata, in un Paese che fatica a fare i conti con il proprio passato”. Come è evidente in tante vicende, a partire da quella intorno al paradigmatico “Monumento al Partigiano”, realizzato fra il 1954 e il 1956 da Marino Mazzacurati (su progetto di Guglielmo Lusignoli), collocato nell’area intorno al “Palazzo della Pilotta” di Parma, dove una coppia di figure incarna i due momenti rappresentativi della Resistenza: nell’immagine del fiero partigiano armato, la lotta e l’eroismo, e in quella del partigiano caduto, il sacrificio e il martirio, negato e vilmente irriso in un attentato nel 1961, dopo che al suo concepimento avevano aderito le massime autorità della Repubblica. E, dopo Parma, il viaggio in Italia toccherà altri luoghi emblematici come la Bologna del “Monumento al Partigiano e alla Partigiana”, una coppia di statue bronzee realizzate da Luciano Minguzzinel 1947 con il bronzo fuso dalla statua equestre di Mussolini proveniente dal “Littoriale Felsineo” (e a sua volta ricavata dal metallo dei cannoni sottratti agli Austriaci nel 1848). E poi la Venezia del “Monumento alla partigiana veneta”, voluto per non dimenticare il prezioso contributo delle donne alla liberazione della città dal nazifascismo: Leoncillo Leonardi esegue l’opera in ceramica policroma che, posizionata ai “Giardini Napoleonici” su un basamento concepito da Carlo Scarpa, viene distrutta nella notte tra il 27 e il 28 luglio del 1961 da un attentato. Una nuova statua sarà commissionata ad Augusto Murer, che realizza in bronzo l’immagine di una donna caduta, la “Partigiana”, il corpo riverso affiorante dall’acqua, le mani legate accanto al viso.

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata: tel. 011/4429629 o madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Gianni Milani

Nelle foto:

–       Giacomo Manzù: “Monumento al Partigiano” (part.), 1977, Bergamo

–       Giovanni Carlo Federico Villa

Al Mercato Centrale festa per celebrare la fine del Ramadan con tutte le comunità

Eid Al-Fitr Mubarak – Cibo, comunità, musica e cultura: celebriamo in Piazza del Mercato la fine del periodo di Ramadan con una grande festa collettiva.

Un augurio per un nuovo inizio: la fine del periodo di digiuno del Ramadan è l’occasione per celebrare insieme la cultura e la comunità islamica della città al Mercato.

Venerdì 21 aprile dalle 19:30 avrà inizio la festa Eid Al-Fitr Mubarak – Cibo, comunità, musica e cultura nella Piazza del Mercato, un momento di festa per la comunità, una grande occasione per riunirsi, mangiare insieme e festeggiare la fine del mese sacro e dei sacrifici vissuti insieme.

La serata sarà all’insegna dei festeggiamenti e delle bontà tipiche della cultura Maghreb, con un menù di specialità preparate a vista da una chef marocchina insieme alla brigata del Ristorante La Piola, per scoprire nuovi mondi gastronomici.

Il menu della cena, ad un prezzo fisso di 20€ a persona con posti limitati, sarà pre-acquistabile sulla piattaforma Zerofila del Mercato.

Durante la serata si esibiranno in Piazza il gruppo Rissala ed una professionista dell’henné, per celebrare la cultura e le tradizioni della comunità, tra musica e cultura.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Yalla Aurora spazio multifunzionale, luogo di socializzazione, promozione del protagonismo giovanile, gestito dai giovani e al contempo punto di riferimento per l’intera comunità del quartiere di Borgo Aurora. Sarà inoltre presente Slow Food International con il progetto Youth and Food – il cibo veicolo di inclusione progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, volto a favorire la crescita inclusiva dei giovani migranti mediante l’attivazione di percorsi di promozione del cibo come veicolo di integrazione.

Per maggiori informazioni e riservare il tuo posto a cena:

info.torino@mercatocentrale.it

I bijoux di Mari

PENSIERI SPARSI

Collane, braccialetti, anelli e orecchini, tutti realizzati da Marisa, detta Mari, con una tecnica che prende ispirazione dal “kintsugi” antica arte giapponese che consiste nel riparare ceramiche rotte riunendo i cocci con dell’oro liquido.
Come nasce questa passione ? Fin da ragazzina Mari scopre di essere allergica alla maggior parte dei metalli e quindi realizza per se stessa bijoux all’uncinetto; il successo è immediato, tutte le sue amiche glieli chiedono.
Anni dopo apre una sartoria, cucire e ricamare fanno parte del suo DNA, l’ottima manualità l’aiuta anche in questo lavoro ma la passione per i bijoux esplode nuovamente e una decina d’anni fa decide che collane e bracciali devono ritornare nella sua vita
E così, anche grazie all’amore per l’antiquariato che condivide con il marito, decide di esporre le sue creazioni nei vari mercatini vintage: la prima domenica del mese a Moncalieri, la seconda in Liguria a Chiavari, la terza in Gran Madre a Torino, il quarto sabato a Cuneo ed infine l’ultima domenica del mese a Giaveno.
Proprio a Chiavari, nel 2017, succede quello che ha poi determinato lo stile attuale dei bijoux di Mari : un prezioso e antico piatto di porcellana le scivola fra le dita e a terra restano i cocci.
Il piatto è talmente bello che buttarlo sarebbe un vero peccato; iniziano una serie di esperimenti, Mari si cimenta con frese, fresette e pinze da ceramica.
Un laboratorio di lingerie vicino a casa sua chiude i battenti e lei ne approfitta per comprare tutte le bobine di preziosi fili da ricamo in seta e lame’, ormai introvabili, che serviranno per realizzare le collane ( sei fili dorati e sei neri) alle quali saranno poi appesi i ciondoli ricavati dai cocci delle antiche ceramiche e porcellane.
“Sono nel mio laboratorio dalle 8,15 fino alle 21.30 per creare i bijoux da poter esporre nei mercatini ma non mi pesa perché ho sempre considerato un gioco il mio lavoro”.
“Qual’e’ la collana  che hai tenuto per te e che non venderesti mai”?
“Quella raffigurante una donnina con un puntaspilli, per non dimenticare da dove vengo”
Potete ammirare le creazioni di Mari su Instagram: Fatto a mano da mari1
Didia Bargnani

L’Istituto Pascal di Chieri apre le porte alla Finlandia

Prima lezione dedicata a

Pirandello e la sua Sicilia. La prigione delle maschere

 

In programma

Mercoledì 26 aprile

Ore 16

 

 

                      Lezione in classe.png

 

L’Istituto Pascal di Chieri apre le proprie porte alla Finlandia. Dopo un viaggio a Helsinki e a Kuopio, il gemellaggio con la Pirtin koulu Primary School di Kuopio e il dialogo con i rappresentanti del Ministero dell’Educazione finlandese, la scuola di via San Filippo inaugura la sua collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki.

 

L’occasione della partnership è costituita dal progetto La scuola condivisa, promosso nel corso del 2022 dall’Istituto Pascal e concretizzatosi mediante una serie di lezioni aperte alla cittadinanza di Chieri e dedicate, in particolare, ai degenti della RSA Casa Maggio, agli iscritti all’Unitre e ai fruitori dell’associazione La Banca del Tempo.

 

L’iniziativa, oggetto di un Patto di collaborazione con il Comune di Chieri, ha, però, ampliato i suoi orizzonti e, a partire dal mese di aprile, interesserà anche la popolazione di Helsinki, coinvolgendo, nello specifico, tutte le persone che seguono gli eventi, le conferenze e gli incontri organizzati dall’IIC – Istituto Italiano di Cultura in Finlandia.

 

Parte del Ministero degli Affari Esterni e della Cooperazione Internazionale, l’IIC, fondato nel 1941, si pone come obiettivo il rafforzamento delle relazioni culturali tra l’Italia e la Finlandia, al fine di promuovere una conoscenza migliore e più approfondita della lingua e della cultura italiana in tutti i suoi aspetti.

 

Tra le due nazioni, infatti, vige un accordo siglato nel 1976, il quale ha favorito l’intensificarsi dei rapporti tra Italia e Finlandia e ha, poi, trovato una maggiore consolidazione grazie al nuovo contesto dell’Unione Europea.

 

Per tale motivo, l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki propone, a tutti coloro che lo frequentano e ne sono afferenti, corsi di lingua italiana tenuti da madrelingua, la realizzazione, in collaborazione con istituzioni locali, di mostreconcerticonferenzeseminari ed eventi specifici, la cura delle assegnazioni delle borse di studio offerte dal governo italiano, la facilitazione del contatto tra personalità, istituzioni ed enti finlandesi e italiani e la promozione di approfondimenti sulla vita culturale italiana e sulle istituzioni scolastiche e universitarie.

 

Ed è proprio in questo solco di iniziative e progetti che si inserisce la cooperazione con l’Istituto Pascal di Chieri, la quale si esplicherà in una serie di “lezioni condivise” in live streaming e condotte dai docenti della Scuola Media Internazionale Holden, consentendo un interscambio e un dialogo – se pur a distanza – tra i giovani allievi delle classi medie e la cittadinanza finlandese che si collegherà per presenziare alle lezioni stesse.

 

«Diffondere la scuola oltre i confini delle nostre mura – spiega Nicoletta Coppo, Dirigente scolastica dell’Istituto Pascal – è sempre stato il nostro più grande desiderio. Ma allargare i nostri orizzonti fino alla Finlandia è un vero e proprio sogno che si realizza. Siamo, infatti, molto orgogliosi e onorati di inaugurare questa collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki, prezioso partner nella promozione della cultura e della bellezza italiane per tutte le età, latitudini, lingue e generazioni, nonché punto di riferimento per gli italiani che vivono in Finlandia e hanno intenzione di mantenere vive le proprie radici e i propri legami con l’Italia. Non vediamo l’ora di cominciare».

 

La prima lezione si terrà mercoledì 26 aprile alle ore 16 (ore 17 finlandesi), sarà dedicata a Pirandello e la sua Sicilia. La prigione delle maschere e sarà condotta dalla professoressa Caterina Pennisi. La lezione sarà aperta a chiunque abbia il desiderio di partecipare. Per richiedere informazioni e prenotare un posto, inviare una mail a segreteria@istitutopascalchieri.it.

 

Città di Torino: aliquote Imu invariate rispetto allo scorso anno

Sessione di Bilancio. La Sala Rossa ha approvato le aliquote e le detrazioni 2023 IMU che restano invariate rispetto allo scorso esercizio e le modifiche al Regolamento comunale in materia.

Le modifiche regolamentari riguardano il recepimento di norme secondarie introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 (legge 197/22) per esenzione degli immobili occupati abusivamente; del regime di imposizione per i residenti esteri; di esenzione per l’abitazione principale (sentenza Corte Costituzionale 209/22); dei poteri dei Comuni in materia. 

Centrale del Latte Torino: da 70 anni a fianco dei consumatori e dei giovani

Da19 anni si interfaccia attivamente con insegnanti, famiglie, educatori e ragazzi per promuovere la corretta alimentazione e corretti stili di vita

Il primo ottobre di 70 anni fa apriva i battenti lo stabilimento della Centrale del Latte di Torino, in via Filadelfia. Da allora non ci siamo mai fermati come produzione, ricerca e innovazione, sempre con l’obiettivo principe di essere accanto ai nostri consumatori, con trasparenza ed eticità, ma soprattutto con informazione e divulgazione.

La Centrale del Latte di Torino è da diciannove anni impegnata nelle attività di informazione verso i consumatori e mondo scuola su tematiche di prevenzione ed educazione alimentare: cibo di qualità, benessere dei consumatori e sostenibilità sono da sempre valori al centro dell’attenzione per la Centrale del Latte di Torino che si impegna ogni giorno a sostenere la produzione di un latte “Fresco. Buono. Piemontese. Da sempre”.

Per rinforzare il suo legame con questi valori e con la Città di Torino, in particolar modo con la Circoscrizione 2 dove ha sede, la Centrale del Latte ha promosso la 19^ edizione del seminario-talk con focus su alimentazione e sport come binomio per stare bene, dedicato agli insegnanti, rappresentanti di classe, coordinatori didattici e responsabili mense di Torino e provincia.

Il seminario, favorevolmente accolto da molti insegnanti e ospiti attenti a queste tematiche, vuole essere strumento di informazione e divulgazione, utile a diventare concreto supporto nel quotidiano come una vera e propria linea guida che orienta verso scelte consapevoli.

Così commenta Mario Restano, direttore marketing della Centrale del Latte di Torino: “Per divulgare tematiche salutistiche e fare conoscere la mission aziendale comunichiamo anche con seminari di educazione alimentare. Attraverso questo momento di dialogo, incontro e confronto vivace su tematiche cardine vogliamo lavorare insieme agli insegnanti, gli educatori, le famiglie e supportarli nell’educazione degli studenti con il fine di promuovere messaggi chiari e semplici legati ai corretti stili di vita”.

Gli interventi degli esperti in ambito medico, dell’ ASLTO2, e sportivo, dell’Istituto di Medicina dello Sport, scatteranno un “selfie” che aiuterà gli ospiti del seminario talk a scoprire tutti i particolari di una fotografia dell’attuale generazione Z. Saranno affrontate tematiche relative all’alimentazione puntando i riflettori sul latte fresco e i suoi benefici vs fake news e false intolleranze alimentari da latte vaccino, l’importanza dello sport in età scolare fino a planare con l’Associazione FormEduca su un excursus simpatico di storia, aneddoti e curiosità legati all’azienda.

Tutti i presenti potranno sfruttare al meglio le linee guida che emergeranno dalle relazioni realizzate per il seminario, caricate successivamente e rese disponibili sul sito www.centralelatte.torino.it.

Da oltre 70 anni, CENTRALE DEL LATTE DI TORINO, ogni giorno seleziona, controlla e distribuisce in tutto il territorio piemontese il miglior latte fresco e quindi offre ai consumatori un prodotto certificato, buono e nutriente. Nel latte fresco Tapporosso c’è tutto l’impegno quotidiano per garantire al consumatore un prodotto di qualità, in grado di far bene alla salute. Centrale del Latte di Torino ogni giorno esegue numerosi controlli su tutta la filiera produttiva, dalla stalla al prodotto finito. Il latte, 100% piemontese, nasce nel territorio da mucche i cui allevamenti posseggono tutti l’attestazione sul benessere animale.

L’azienda vede oggi 5.000 clienti serviti ogni giorno, 4 piattaforme distributive, un parco mezzi di oltre 70 camioncini, è leader in Piemonte per la produzione e distribuzione di latte (fresco, a lunga durata ESL e a lunga conservazione UHT). L’azienda, parte di Centrale del Latte d’Italia e Newlat Food, (rappresentano oggi il terzo operatore italiano del settore Milk & Dairy) commercializza anche prodotti

freschi/freschissimi (panna, insalate di IV gamma, yogurt, latticini, bevanda a base di soia, avena e riso, uova, pasta fresca e molti altri). I marchi di proprietà sono Tapporosso, Piemonte, LAATTE Tapporosso, Cappuccino Lovers. La ricerca della qualità e il controllo della sicurezza di tutta la filiera sono massime e la mission aziendale è produrre e commercializzare prodotti di alta qualità, sviluppando e rafforzando il proprio ruolo di polo interregionale collocato tra i grandi gruppi di riferimento e i numerosi operatori di piccole dimensioni.

Meisino, un incontro pubblico per raccontare il progetto

 

Un incontro pubblico, aperto a tutti, per raccontare il progetto di sport ed educazione ambientale che coinvolgerà il Parco del Meisino e far venire meno le preoccupazioni di coloro che hanno cuore quest’area verde della Città.  L’assessore allo Sport Domenico Carretta e quello al Verde Pubblico Francesco Tresso ne discuteranno insieme al presidente della settima Circoscrizione Luca Deri, moderati dal noto divulgatore scientifico Luca Mercalli oggi al Centro d’Incontro di corso Belgio 91, a partire dalle 20.30.

“Sarà l’occasione – spiega l’assessore Tresso – per spiegare che questo progetto non intende toccare la spiaggia del Meisino né prevede nuove costruzioni o impianti che impattino sull’ambiente. Come richiesto dall’Ente Parco Fiume Po, non interverremo sulle sponde fluviali e nelle fasce di bosco ripario, se non in chiave manutentiva al fine di preservarne la naturalità e ci saranno 750 alberi in più nella zona a protezione speciale. La sfida è proprio questa: mettere insieme sport e natura, le associazioni sportive con quelle ambientaliste, per fare del Parco un luogo di ritrovo e attività all’aria aperta e insieme tutelarne la naturale bellezza”.

“Il Parco dello sport e dell’educazione ambientale sarà anzitutto, a differenza di oggi, un parco più accessibile alle persone con disabilità – dice l’assessore Carretta-, un polo didattico e uno spazio per avviare alla pratica di attività sportive all’aperto bambini e ragazzi. Non è previsto alcun parcheggio e gli investimenti più cospicui riguarderanno la sistemazione generale dei percorsi del parco e il recupero della Cascina Malpensata, in condizioni di forte degrado. Il resto sarà utilizzato per attrezzature sportive. Ci spiace non sia stato possibile un maggiore coinvolgimento dei cittadini nei mesi precedenti ma i tempi stringenti del Pnrr ci imponevano di andare avanti col progetto, pena la perdita dei finanziamenti”.

Coinvolgimento che comunque non è mancato, come sottolinea il presidente della Circoscrizione Deri: “L’ascolto del territorio è stato costante e, proprio accogliendo la richiesta di strutture poco impattanti, è stata tolta dal progetto la pista di nordic ski, in un primo tempo prevista. Ora vorremmo dialogare con l’Università e la Curia, proprietarie di due spazi, allo scopo di ampliare ulteriormente le aree a parco a disposizione dei cittadini”

Degli 11,5 milioni previsti dal bando del Dipartimento dello Sport, che rientrano tra i fondi del Pnrr, 6 milioni serviranno per la sistemazione generale dei percorsi del parco, delle aree verdi e della tettoia lato Borgata Rosa, 4 milioni saranno utilizzati per la riqualificazione della Cascina Malpensata (sede dell’ex galoppatoio militare), circa 900mila euro per la realizzazione di una passerella ciclopedonale e 600mila per le attrezzature sportive che saranno utilizzate gratuitamente dalle scolaresche che parteciperanno ai programmi di avviamento alle varie discipline sportive.

Sarà possibile cimentarsi numerose attività sportive, in parte già praticate nel parco all’aria aperta, tutte caratterizzate da basso o nullo impatto impiantistico, come la corsa campestre, il fit walking, il fitness, il tiro con l’arco con bersaglio mobile, l’orienteering e il disc golf. Il biathlon potrà essere praticato senza pista artificiale, avvalendosi di skiroll cross, utilizzando carabine a laser e bersagli movibili. Sulla Cascina Malpensata sarà inoltre allestita una piccola palestra di arrampicata artificiale. Viene inoltre confermato l’attuale utilizzo del grande prato per la pratica del cricket. Grande spazio avranno anche le bici: il progetto prevede la formazione di percorsi ciclopedonali attraverso una ricucitura dei percorsi esistenti che diventeranno anche un punto di partenza e approdo per VenTo, la ciclovia che collegherà Venezia e Torino.

Pininfarina al centro della settimana del design milanese

In occasione del Milano Design Week 2023, Pininfarina presenta nuove visioni dell’abitare contemporaneo, presenziando in una serie di eventi, installazioni ed esposizioni durante tutto il corso della settimana.
DESIGNTECH FUORISALONE, Via Polidoro da Caravaggio 30 – All’interno dell’area ex Koelliker – dove sta costruendo la Cofactory per conto di Designtech l’hub di innovazione sviluppato da RealStep –  Pininfarina ha progettato anche l’allestimento dello spazio espositivo del Certosa District, “La Cattedrale”, che ospiterà l’evento Innovation for Living, in cui verranno presentati i lavori di startup emergenti nel campo dell’innovazione, delle costruzioni, e della mobilità. In mostra anche i lavori dei vincitori del premio Designwanted 2023, di cui Giovanni de Niederhäusern, SVP Pininfarina Architecture, è membro della giuria.

RO PLASTIC PRIZE 2023, 20 Aprile, 18:00, Via Matteo Bandello 22 – L’evento è nato nel 2019 per ispirare la comunità creativa internazionale a esplorare una nuova filosofia di design e di produzione utilizzando materiali innovativi che derivano dal riuso dei rifiuti. Quest’anno Giovanni de Niederhäusern, SVP Pininfarina Architecture, sarà uno dei giurati dell’iniziativa.

CALLIGARIS, Salone del Mobile Pad 14 Stand A23 B24 – In una combinazione di design e tecnologie emergenti, Orbital torna a far parlare di sé in occasione del 100° anniversario di Calligaris. Il tavolo allungabile disegnato da Pininfarina per la multinazionale dell’arredamento è un’icona di grande interesse che ha vinto il premio Interior Innovation Award nel 2012.

SNAIDERO, Piazza San Marco 1 – All’intersezione tra tecnologia, artigianato e design, la cucina Ola è una sintesi di vita e movimento. Disegnata in collaborazione con Snaidero nel 2021, Ola, ora rinnovata, sarà presentata nel flagship di Snaidero a Milano con un evento di presentazione che vedrà la partecipazione del Team Pininfarina.

REFLEX, Salone del Mobile Pad 05 Stand L03 M02 – La nuova collezione Reflex che verrà presentata al Fuorisalone 2023 ha come protagonista Nido, la nuova sedia personalizzabile disegnata da Pininfarina all’interno del progetto “Pininfarina Home Design”. Linee morbide, design continuo e arioso, contrasto di materiali: ogni elemento rende Nido adattabile a spazi e clienti diversi.

BRA-VERY BAR, Via Sammartini 52 – Pininfarina è uno dei partner coinvolti da IAAD, Accademia Italiana e SAE Institute per affrontare il tema “Ethic in Aesthetic” attraverso 5 giorni di workshop per sviluppare progetti innovativi in ambito di sport inclusivo, automotive, footwear, comunicazione e sound design. L’azienda simbolo dell’Italian Style ispirerà il tema Ethical Living x Move(Ment) venerdì 21 aprile, in un workshop incentrato sul footwear sostenibile.