Zero bulloni, antigraffio: durano per sempre resistendo al meteo.
C’è un nuovo modo di vivere il proprio verde. Guardando all’ambiente in modo nuovo. Ed ecco che il Natale e l’avvento del nuovo anno portano con sé il desiderio nuovo di armonizzare al meglio il proprio vivere a contatto la natura.
Che sia un balcone, una terrazza, un giardino domestico. Una casa, un hotel, un agriturismo, un residence o una struttura ricettiva, c’è una risposta nuova alla voglia di immergersi nel proprio verde quotidiano.
Ed è così che, su queste premesse, nasce la linea ‘PoliLine – The Garden’, prima gamma di arredi da giardino interamente ecosostenibili: zero viti e chiodi, zero montaggio, zero attrezzi.
Zero agenti inquinanti, essendo interamente fabbricati in HPL (High Pression Laminate), materiale a impatto zero.
Zero rischi di rottura e per la sicurezza, resistono agli urti, agli effetti del tempo e dei fenomeni atmosferici, inclusi i più violenti: che, ahinoi, avanti di questo passo rischiano di essere sempre più la norma.
Ma, soprattutto, linee essenziali, eleganti e immediate in grado di inserirsi al meglio in qualsivoglia contesto residenziale: dal semplice balcone condominiale al terrazzo più raffinato, al giardino di ville mono o bifamiliari, agli spazi verdi di case a schiera.
Sino ai cascinali storici, alle dimore prestigiose del passato, ai giardini verticali sempre più in voga anche in Italia nelle grandi metropoli. Perfetti complementi d’arredo che si fanno al contempo tratti distintivi di hotel, resort, B&B, strutture ricettive, agriturismi.
Adatti a bordo piscina o in aree verdi, dehors di ristoranti e locali di pregio, e più in generale contesti in cui distinguersi con eleganza può fare la differenza. ‘PoliLine – The Garden’ è un’esclusiva ‘IT Design Srl’, marchio del Beldesign italiano applicato al verde e a chi ama la natura e fa di tutto per conviverci in armonia.
Un’esclusiva pemontese in perfetto stile ‘Made in Italy’ progettata e realizzato completamente con materie primeecosostenibili, durevoli e affidabili, imballata con cura in scatole di cartone antigraffio e antiurto per una perfetta consegna a chiunque vorrà farne richiesta.
Tutte le informazioni sul sito www.polilinegarden.it.
La cartolina pubblicitaria di + Europa per il Natale Lgbtq è una “caduta di stile“ come la definisce Caterina Semiand, davvero incommentabile che segna la fine definitiva di ogni legame tra i tre gatti impazziti di + Europa e i radicali di Marco Pannella. Il laico, il laicissimo Pannella per le grandi festività religiose andava in piazza San Pietro ad ascoltare il Papa o andava cristianamente a visitare i carcerati. Il partito di Pannella è stato sempre aperto a credenti e non credenti in una visione laica rispettosa di ogni fede. Ricordiamo, una per tutti, suor Marisa Galli parlamentare radicale. L’irrisione volgare di + Europa del Natale cristiano è una vistosa e goffa esagerazione, intollerante e irridente, che offende la coscienza religiosa in nome di una visione della vita che neppure il fondatore del Fuori Angelo Pezzana approverebbe. L’utilizzo becero a scopi di propaganda Lgbtq del mistero della Natività segna un solco incolmabile tra + Europa e l’intero mondo laico-liberale che si fonda sul rispetto di ogni fede religiosa. Il laico anticlericale Piero Calamandrei parlava della “santa maternità di Maria“.+Europa che da oggi dovrebbe chiamarsi + Europ* con tanto di asterisco murgesco dà voce a rigurgiti di intolleranza antireligiosa che neppure l’ “Asino“ di Podrecca avrebbe mai osato pensare. Questo giacobinismo bestemmiatore va condannato senza tentativi di giustificazione. + Europ* finisce la sua miserevole storia con questa gaffe che rivela il vero modo di pensare e di agire di questi personaggini degni di una commediola farsesca che hanno tentato di appropriarsi del nome di Marco Pannella, un gigante tra i pigmei.

Ma i colpi di scena non finiscono qui: il 22 febbraio 1997, la tela di Klimt viene rubata dalla “Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi” con modalità che le indagini non riusciranno mai a chiarire. Per la ricomparsa del dipinto occorrerà aspettare quasi ventitré anni e il suo ritrovamento sarà ancora più enigmatico del furto. Esso avviene il 10 dicembre 2019durante alcuni lavori di giardinaggio lungo il muro esterno del Museo piacentino. Qui, in un piccolo vano chiuso da uno sportello privo di serratura, viene rinvenuto un sacchetto di plastica, dentro al quale vi è una tela: è il “Ritratto di signora” di Klimt. Quando il caso s’allea con la fortuna!