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La cucina italiana candidata al Patrimonio Unesco

IL TORINESE WEB TV

1.500 RISTORANTI TORINESI IN CAMPO CON EPAT ASCOM

Una campagna diffusa nei ristoranti del territorio, per affermare la cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Da Torino un messaggio al mondo: il valore universale della cucina italiana parte dalle radici. Torino, 29 ottobre 2025 – Epat, Associazione dei Pubblici Esercizi di Torino, aderente ad Ascom, presenta la campagna “Io amo la cucina italiana”, che coinvolgerà 1.500 ristoranti del territorio nel sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. In vista della decisione Unesco del 10 dicembre a Nuova Delhi, Epat ha riunito testimonial e attori della ristorazione torinese per dare voce a questo ambizioso traguardo. 5.168 imprese di ristorazione attive a Torino e provincia e oltre 9.800 sul territorio regionale sono portatrici di identità, memoria e passione e sviluppano un valore aggiunto per il turismo di quasi 137 milioni di euro (fonte FIPE). Questo prezioso tessuto imprenditoriale ben rappresenta i valori che l’UNESCO individua come criteri fondamentali per il riconoscimento: trasmissione tra generazioni, creatività condivisa, legame col territorio, rispetto delle diversità culturali, sostenibilità. La cucina italiana, oggi candidata a diventare Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, è un’eredità collettiva, un insieme di pratiche, saperi, relazioni, territori, riti e identità che si tramandano e si rinnovano nel tempo. La campagna “Io amo la cucina italiana” prende avvio in un luogo simbolico, la sede di Ascom Torino, alla presenza di Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia, Vincenzo Nasi, presidente EPAT Fipe, Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Paolo Chiavarino, assessore al Commercio della Città di Torino, Guido Bolatto, segretario generale Camera di commercio di Torino, Giulio Genti, segretario generale di ITS Academy Turismo Piemonte, con le testimonianze degli chef Matteo Baronetto e Marco Sacco, e dei ristoratori Stefano Vicina e Maurizio Zito. Insieme, hanno ribadito come la ristorazione non sia solo un settore economico, ma una comunità di senso, appartenenza e relazione. Sono questi i valori che Epat ed Ascom hanno deciso di rilanciare, affiancando i ristoratori con un’azione concreta: grazie alla collaborazione con gli Academist, ovvero gli studenti dell’ITS Academy Turismo Piemonte, i materiali promozionali saranno consegnati direttamente nei locali aderenti, accompagnati da momenti di dialogo e racconto da parte degli studenti. Ai ristoranti il compito di informare e sensibilizzare i clienti in modo da creare un vero sostegno corale e popolare alla candidatura Unesco. Il programma di promozione prevede, inoltre, una corposa campagna social. Ai nostri microfoni il presidente Epat Vincenzo Nasi.

Guarda il video:

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei


31 ottobre – 6 novembre 2025

 

SABATO 1° NOVEMBRE

NOTTE DEL CONTEMPORANEO

1° novembre 2025, i nostri musei resteranno aperti al pubblico dalle 18 alle 23 (con chiusura delle biglietterie alle ore 22) e secondo le seguenti modalità tariffarie:

  • GAM, biglietto a 1 € per le collezioni, biglietto a 1 € per le mostre del Contemporaneo, biglietto ridotto speciale a 5 € per la mostra Notti.
  • MAO, biglietto unico ridotto speciale mostra Shiota a 12 € (sarà valido anche per le collezioni)
  • PMA, biglietto ridotto speciale a 5 € per la sola mostra Vedova Tintoretto (il museo sarà chiuso)

 

 

Sabato 1 novembre ore 18

DECLINAZIONI CONTEMPORANEE

MAO – inaugurazione del progetto

In occasione di Artissima, il MAO è lieto di presentare la terza edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze e commissioni site-specific che invita artisti contemporanei a dialogare con la collezione e il museo in continua trasformazione.

Il progetto offre nuove letture e attribuisce significati inediti alle opere del patrimonio museale, trasformando l’esperienza del pubblico e restituendo voce a oggetti rimasti “in silenzio” troppo a lungo. Questo compito è affidato ad artisti, curatori e professionisti del settore culturale provenienti da tre continenti.

Nella sezione tibetana della collezione, i registi e artisti Ritu Sarin e Tenzing Sonam presentano un’installazione sonora che rilegge il valore della preziosa raccolta, unica al mondo, di frammenti provenienti dal monastero di Densatil, nel Tibet centrale; Nelle gallerie cinesi, l’artista coreana Sunmin Park presenta l’installazione video Pale Pink Universe (2025) accompagnata da una nuova serie di disegni che indagano il rapporto tra natura e intervento umano, osservato attraverso l’agricoltura e la vinificazione. Nel corridoio tra le gallerie della Cina e del GiapponeFrancesco Simeti presenta una nuova installazione site-specific che conclude il percorso iniziato al MAO con la prima edizione di Declinazioni Contemporanee.

Description Generale (A Historical Map of the Other) si compone di una carta da parati, una serie di elementi di tessuto e oggetti luminosi in vetro che accompagnano il visitatore in un viaggio che ripercorre una storia culturale valicando confini geografici e temporali.

Biglietto unico 12€.

(comunicato stampa in allegato)

Sabato 1 novembre ore 18.30, 19.15 e 20

TAPE MUSIC

MAO – performance partecipativa

In occasione dell’inaugurazione del progetto, sabato 1° novembre i visitatori avranno l’opportunità di partecipare alla performance Tape Music dell’artista taiwanese Lin Chi-Wei, già presentata in numerose prestigiose istituzioni internazionali tra cui la Tate Modern, il Centre Pompidou e la Biennale di Venezia e di Shanghai.

Tape Music è parte del progetto Yue Ji 樂記, a cura di Freya Chou, che esplora i temi della perdita, della consolazione e della celebrazione legati al lutto in dialogo con la collezione di oggetti funerari e rituali cinesi del MAO.

La performance, in programma alle ore 18.30, con due repliche alle 19.15 e alle 20, prevede il coinvolgimento attivo del pubblico, invitato a leggere delle partiture sonore inscritte su un lungo rotolo di carta, contribuendo alla creazione di un coro complesso e armonico.

Il progetto comprende inoltre un vinile in edizione limitata con la registrazione della performance e due brani di James Hoff e dj sniff accompagnati da un libretto con testi degli artisti e della curatrice.

Il progetto Yue Ji 樂記 realizzato con il supporto di e in collaborazione con l’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia.

La partecipazione alla performance è inclusa nel biglietto di ingresso a 12€. Prenotazioni su Eventbrite.

 

GIOVEDI 6 NOVEMBRE

 

Giovedì 6 novembre ore 17

PRESENTAZIONE MINIMAO KIDS PODCAST

MAO – presentazione del progetto alle famiglie

Grazie alla collaborazione tra il MAO Museo d’Arte Orientale e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea con la Scuola Holden di Torino nascono nuovi contenuti pensati per rendere più accessibili le opere delle collezioni permanenti dei due musei: una serie di podcast e vodcast gratuitamente disponibili in museo e online che, attraverso un approccio narrativo fresco e non convenzionale, offrono ai visitatori nuove visioni e interpretazioni inedite su alcuni dei capolavori custoditi al MAO e alla GAM. Un format di mediazione culturale facilmente accessibile e sempre disponibile – oltre che replicabile e ampliabile – che non sostituisce gli altri supporti, ma li affianca per ampliare le possibilità di scoperta e approfondimento delle collezioni.

Al MAO cinque studenti e studentesse hanno ideato e realizzato i contenuti della nuova linea MiniMAO Kids Podcast, una serie di podcast pensati per i visitatori più piccoli, per accompagnarli alla scoperta delle storie, dei personaggi e dei mondi racchiusi nelle opere d’arte asiatica. Liberamente ispirati ad alcuni capolavori delle collezioni – come il Gaṇesa danzante, la lampada da moschea o la statua dello Shokannon, il bodhisattva della compassione – i racconti rendono attuali e familiari figure e iconografie apparentemente lontane, offrendo una chiave di lettura accessibile e divertente.
Ascoltabili gratuitamente in museo tramite QR code, i contenuti sono anche disponibili sulla web app del MAO.

Il progetto sarà presentato al MAO con un evento aperto al pubblico che vedrà protagonisti studenti, docenti e curatori. Al termine della presentazione, i partecipanti potranno visitare le collezioni e sperimentare in anteprima i nuovi contenuti.

Partecipazione gratuita previa prenotazione su Eventbrite.

Informazioni: maodidattica@fondazionetorinomusei.it – Tel 011-44336927

Swarms (Sciami) di Chiara Camoni illumina il grattacielo Piemonte

LA GRANDE NOVITÀ DELLA VENTOTTESIMA EDIZIONE DI LUCI D’ARTISTA

La ventottesima edizione di Luci d’Artista, curata da Antonio Grulli e inaugurata venerdì 24 ottobre, si presenta rinnovata e ricca di novità. In occasione della settimana dell’arte contemporanea di Torino, nella giornata di apertura di Artissima, giovedì 30 ottobre alle 19:30 si accende Swarms (Sciami) di Chiara Camoni, installata all’ultimo piano del Grattacielo Piemonte. Una nuova opera che entra a far parte della collezione di Luci d’Artista, consolidando il legame tra creatività contemporanea e paesaggio urbano.

 

Chiara Camoni (Piacenza, 1974), tra le artiste più apprezzate del panorama contemporaneo e prossima protagonista del Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia 2026, ha realizzato per Luci d’Artista una nuova opera luminosa, pensata in dialogo con l’architettura del Grattacielo Piemonte, sede istituzionale della Regione, che entrerà a far parte del main program per gli anni a venire.

 

Swarms (Sciami) è un intervento site specific realizzato sulla sommità del Grattacielo Piemonte, al 43° piano. L’opera nasce dal desiderio di valorizzare l’edificio nel contesto urbano e dalla volontà dell’artista di introdurre, nella sua rigida verticalità, elementi inattesi: luci e oggetti scenografici, come sfere a specchi che, muovendosi e cambiando colore, danno vita a sciami luminosi che ruotano e danzano al “ritmo di una musica che non si sente”. Il piano più alto del palazzo si anima così di bagliori che richiamano il movimento di insetti – forse lucciole o farfalle – creature indecifrabili e leggere. Un’immagine sospesa, accessibile solo con lo sguardo, da vicino e da lontano, e visibile per chilometri. Il Grattacielo si trasforma così in un palcoscenico dove la natura, evocata attraverso la luce, si fonde poeticamente all’elemento umano.

L’opera è stata realizzata con il supporto della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, inaugurando una collaborazione che segna un importante passo in avanti nella crescita di Luci d’Artista – il progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione Torino Musei.

“Una nuova installazione luminosa va ad aggiungersi al patrimonio delle Luci d’Artista che ogni anno trasformano la nostra città in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto. Siamo davvero molto contenti che la Regione Piemonte abbia voluto diventare partner dell’iniziativa, giunta alla sua 28esima edizione, che la Città di Torino e la Fondazione Torino Musei, grazie al contributo di numerosi sponsor, arricchiscono ogni anno di nuove opere. Oggi si apre la settimana dell’arte contemporanea torinese e sono tantissimi i curiosi e gli appassionati da tutto il mondo che arriveranno anche per ammirare le nostre Luci D’Artista, in attesa dell’ultima novità di quest’anno, la luce dedicata alle Nitto ATP Finals, che illuminerà piazza San Carlo a partire dall’8 novembre”, dichiara Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino

Abbiamo voluto che un edificio simbolo della città e del Piemonte, come il Grattacielo, casa di tutti i piemontesi, diventasse protagonista di Luci d’Artista. Con l’installazione di Swarms (Sciami), l’edificio si trasforma in un palcoscenico di luce che dialoga con lo spazio urbano e con la città stessa. La nuova opera, accesa proprio nei giorni di Artissima, unisce modernità e arte contemporanea, inserendosi in un percorso di valorizzazione culturale che rende Torino un punto di riferimento nazionale e internazionale. È un segnale chiaro: la nostra città conserva e celebra il patrimonio storico e architettonico, ma sa anche aprirsi al futuro, alla creatività e alla bellezza in tutte le sue forme” – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Elena Chiorino e gli assessori alla Cultura Marina Chiarelli e al Patrimonio Gianluca Vignale.

 

La Fondazione CRT è da sempre al fianco di Luci d’Artista, una manifestazione che unisce arte, spazio pubblico e comunità – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT – Siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno questo straordinario progetto, contribuendo all’accensione della nuova luce di Chiara Camoni sul Grattacielo Piemonte e inaugurando così una collaborazione che segna una nuova tappa importante per questo appuntamento con l’arte, che quest’anno abbiamo arricchito con due nuove luci. Insieme alla Fondazione Arte CRT e alle OGR Torino, abbiamo infatti portato a Luci d’Artista altre due opere di respiro internazionale: la creazione al neon di Tracey Emin e il progetto speciale Mummer Love dei Soundwalk Collective, con Patti Smith e Philip Glass. Tutte queste installazioni testimoniano la volontà della Fondazione CRT di promuovere meraviglia, partecipazione e innovazione, proiettando Torino e il Piemonte tra le capitali europee della creatività contemporanea.

Nell’ambito di una straordinaria ventottesima edizione di Luci d’Artista, siamo riusciti a realizzare e presentare, in occasione di Artissima, un’importante quinta Luce affidata a una delle più rilevanti artiste italiane, Chiara Camoni, artista protagonista del Padiglione Italia della prossima Biennale – dichiara il Presidente della Fondazione Torino Musei, Massimo Broccio. – Questa Luce è stata concepita appositamente per uno dei nuovi landmark della città, il grattacielo della Regione, e realizzata grazie al sostegno della Regione Piemonte insieme alla Fondazione CRT. Questo intervento è la dimostrazione della piena sintonia tra le nostre istituzioni e di come Torino e il Piemonte siano il luogo d’elezione per il contemporaneo in Italia. Luci d’Artista, con il suo nuovo corso in fase di progressivo consolidamento, conferma il suo ruolo di progetto di arte pubblica fondamentale per la comunità e per lo spazio collettivo, inteso come luogo di incontro.

Il curatore di Luci d’Artista Antonio Grulli dichiaraSwarms (Sciami) è una luce magica, in cui il naturale e l’artificiale si mescolano in maniera inscindibile. Chiara Camoni è uno dei pochi artisti di oggi ancora in grado di creare incanto, di portare le persone in una dimensione altra e carica di senso. L’opera da un punto di vista tecnico è inoltre estremamente intrigante per il modo in cui si riesce a sperimentare usando tecnologie raramente applicate all’arte contemporanea. È un’idea semplicissima da cui nasce un effetto di scala ambientale e paesaggistica.

La nuova Luce di Chiara Camoni diventa la quinta nuova opera inaugurata quest’anno, rendendo questa ventottesima edizione straordinaria.

Swarms (Sciami) va infatti ad aggiungersi alle quattro nuove opere realizzate da grandi protagonisti della scena artistica internazionale e da poco presentate: le due nuove luci “firmate” dalla Fondazione CRT – la prestigiosa opera al neon di Tracey EminSex and Solitude, donata alla Città di Torino dalla Fondazione Arte CRT in occasione del suo 25° anniversario, e il progetto speciale delle OGR Torino, Mummer Love, che anima il monumentale cortile con un’opera dei Soundwalk Collective insieme a Patti Smith e Philip Glass – oltre alle opere di Riccardo Previdi realizzata grazie alla partnership con le Nitto ATP Finals e di Gintaras Didžiapetris, realizzata grazie al sostegno del Lithuanian Culture Institute.

Le Luci d’Artista della 28° edizione resteranno accese dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 e in questi mesi piazze, monumenti e luoghi simbolo della città dialogheranno con l’arte contemporanea, trasformando Torino in un museo la cui protagonista è la luce.

Chiara Camoni (Piacenza, 1974) vive e lavora a Fabbiano, nell’Alta Versilla. La sua pratica artistica spazia dal disegno alle stampe vegetali, dal video alla scultura, con un particolare interesse per la ceramica. Talvolta, nel suo lavoro vengono utilizzate anche fonti luminose. Le sue opere si caratterizzano per l’uso di oggetti del mondo quotidiano e materiali naturali, come erbe, bacche, fiori, argilla e ceneri. Questi materiali conferiscono alle sue creazioni tonalità naturali che richiamano la terra e la vegetazione, elementi che Chiara Camoni raccoglie e inserisce nelle sue sculture. L’artista manipola e riassembla questi materiali attraverso gesti rituali che evocano tradizioni antiche, esplorando il rapporto con l’artigianato e la dimensione spirituale. Le sue opere sono spesso realizzate in collaborazione con amici e parenti, in gruppi estemporanei o attraverso seminari e workshop organizzati. “Il Centro di Sperimentazione” da alcuni anni comprare accanto all’artista raccogliendo varie forme di autorialità condivisa. Con Cecilia Canziani sviluppa il ciclo di seminari La giusta misura. L’artista negli anni è stata oggetto di prestigiose mostre personali in importanti istituzioni espositive come: Pirelli HangarBicocca, Milano (2024); Manifesta 15, Barcellona (2024); GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino (2022); CAPC, Musée d’art contemporain de Bordeaux, Bordeaux (2021); Palazzo Bentivoglio, Bologna (2021); Middlesbrough Institute of Modern Art, Middlesbrough, UK (2018). Nel 2026, Chiara Camoni sarà protagonista del Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia, un riconoscimento che conferma la centralità della sua ricerca nel panorama artistico contemporaneo.

IL CONSOLIDAMENTO DEL NUOVO CORSO

Nel corso del 2023 la Città di Torino ha deciso l’affidamento del progetto Luci d’Artista alla Fondazione Torino Musei, che in questi due anni ha lavorato in ottica manageriale sul Format e sui Fattori abilitanti partendo dal modello organizzativo e da una direzione curatoriale autonoma affidata a Antonio Grulli, dalla definizione di una complessiva identità visiva composta di una grafica coordinata dell’intero progetto e, per la prima volta, da un logo della manifestazione e da un sito internet completo e in cui è possibile ritrovare la storia di Luci d’Artista.

La visione, come noto, è quella di far evolvere Luci d’Artista – mantenendo chiaramente il format espositivo storico – in una vera istituzione di ricerca artistica, un museo di luce, diffuso e a cielo aperto, che, come ogni museo, sia dotato di un’autonoma identità e relazioni, una propria organizzazione e una programmazione attiva tutto l’anno e superando i suoi classici confini invernali.

L’intento dichiarato è quello di superare i confini cittadini in termini di notorietà e fruizione per un progetto e una collezione di rilievo internazionale.

Nel corso di questo biennio il progetto ha avuto una tangibile evoluzione ormai in via di consolidamento con un Format riconoscibile che prevede oltre alla Collezione principale anche una rete territoriale e nazionale di Luci d’Artista con tutti i principali musei e centri di arte con COSTELLAZIONE, un programma stabile di collaborazioni con l’estero con DUET che quest’anno prende concreto avvio con due luci oltre a un qualificato public program ridenominato e strutturato in una ACCADEMIA della LUCE in collaborazione con i dipartimenti educazione di tutti i musei, il tutto supportato da un PIANO DI COMUNICAZIONE, DI NUOVI PROFILI SOCIAL POTENZIATI e uno stabile PROGRAMMA DI RESTAURI.

Luci è nel contempo diventato un soggetto attivo e presente sulla scena artistico museale e questo è un altro importante risultato e la base per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi futuri.

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Partner: Regione Piemonte, Fondazione Arte CRT, OGR Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Nitto ATP Finals, Lithuanian Culture Institute e NeonLauro.

Main sponsor: Gruppo Iren.

Halloween, spettacolo burlesque a Spazio Kairos

 

Spazio Kairos, l’ex fabbrica di colla trasformata in teatro in via Mottalciata 7, tra Barriera e Aurora, è uno spazio che da sempre accoglie vari generi. Per la prima volta, ospita uno spettacolo burlesque, appositamente inserito nel cartellone “Unicum” per rendere originale la serata di Halloween. Venerdì 31 alle 21 viene proposto “Speciale Halloween. Tricks or tits?”, un cabaresque show rivolto a un pubblico dai 16 anni in avanti.

 

Se una peculiarità di Spazio Kairos è che qui, lo spettatore, può anche venire in tuta a vedere uno spettacolo, per il 31 ottobre l’invito di Onda Larsen, compagnia che gestisce il teatro, è mascherarsi.

 

Protagonista il duo torinese Cherry and Carmilla Show che tra piume, paillette e sensualità propone uno spettacolo inedito, creato appositamente per Spazio Kairos.  Un varietà, ironico e accattivante, che omaggia la notte più nera dell’anno. «La nostra stagione è multidisciplinare e abbiamo voluto, più degli scorsi anni, scegliere degli spettacoli che valorizzassero diversi linguaggi artistici. A noi piace sperimentare, metterci in gioco, spiazzare lo spettatore con spettacoli ed eventi sempre nuovi per  rendergli unica l’esperienza, come il titolo della stagione Unicum insegna – spiega Riccardo De Leo, vicepresidente di Onda Larsen – Il burlesque è un genere di nicchia e per molti sottovalutato ma porta con sé molti significati e valorizza un linguaggio artistico diverso dal solito, fuori dagli schemi. Questo evento è inedito ed è stato pensato apposta per la nostra stagione e mischia burleque, teatro fisico e comicità con una giusta dose di erotismo, irriverenza, classe e mistero».

 

Informazioni: 3514607575 (anche whatsapp),  biglietteria@ondalarsen.orgwww.ondalarsen.org.

 

Ingresso riservato ai soci Arci: se ci si tessera in loco, il biglietto del primo spettacolo è a 6 euro.
Spazio Kairos apre un’ora prima degli spettacoli. I biglietti si possono comprare online su www.ticket.it

Intero: 12 euro. Ridotto (universitari, over 65, TAT, CRAL, carta giovani, abitanti circoscrizione 6, AIACE): 10 euro. Under 18 e persone con disabilità: 8 euro.
Ridotto Comitiva (acquisto minimo di 6 biglietti per la stessa serata: 48 euro.

CIA Agricoltori delle Alpi promuove “Coltiviamo salute, rispetto e futuro”

“Un Paese più consapevole e sano si costruisce a partire dell’educazione dei più giovani, mettendo al centro il cibo, l’ambiente e la qualità della vita – afferma Luigi Andreis, direttore di CIA Agricoltori delle Alpi – è per questo che CIA Agricoltori delle Alpi sostiene con convinzione la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nelle scuole italiane l’educazione alimentare, agli stili di vita sani e alla sostenibilità ambientale come materie obbligatorie”.

Così Luigi Andreis annuncia l’adesione dell’Organizzazione alla campagna firme a sostegno della proposta di legge “Crescere in salute: verso una legge per l’educazione alla prevenzione primaria”. La proposta, presentata nella prestigiosa sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica, durante la conferenza stampa promossa da alcuni Senatori con la collaborazione di Longaevitas APS e delle principali realtà italiane impegnato nei campi della salute, della scuola e della sostenibilità, è stata illustrata da Beatrice Tortora, Presidente Nazionale de La Spesa in Campagna e rappresentate di CIA Agricoltori Italiani. L’obiettivo è raccogliere 50 mila firme entro il 28 novembre 2025, per portare in Parlamento un progetto che guardi al futuro delle nuove generazioni del Paese.

“Questa legge non è solo prevenzione sanitaria – prosegue Andreis – ma anche cultura, sostenibilità e sviluppo dei territori. Vogliamo che gli agricoltori abbiano un ruolo da protagonisti nelle scuole per raccontare ai ragazzi la filiera del cibo, la stagionalità, la biodiversità e il valore del lavoro agricolo”.

CIA Agricoltori delle Alpi ha attivato tutti i suoi uffici per sostenere la raccolta firme e, durante le giornate de La Spesa Consapevole, in programma fino al 16 novembre prossimo, sarà distribuito materiale informativo con qr code per firmare digitalmente tramite speed o CIE.

“Educare alla prevenzione significa investire sul futuro – sottolinea Kezia Barbuio – responsabile di CIA Agricoltori delle Alpi – le nuove generazioni devono imparare a leggere ciò che mettono nel piatto, a comprendere l’impatto delle loro scelte alimentari e ambientali, a prendersi cura di sé e del pianeta. La scuola è il luogo ideale dove far crescere questa consapevolezza”.

La proposta di legge mira a introdurre nelle scuole, nelle università e nelle accademie militari tre insegnamenti fondamentali: Educazione Alimentare, per imparare a scegliere con consapevolezza, conoscere la dieta mediterranea e prevenire disturbi e malattie croniche ; Educazione agli Stili di Vita Sani, per promuovere il benessere fisico, mentale e relazionale; Educazione alla Sostenibilità Ambientale, per diffondere la cultura del rispetto ecologico e delle pratiche sostenibili.

“Diffondere la cultura della prevenzione fin da piccoli – afferma Elena Massarenti, responsabile Area Progetti di CIA Agricoltori delle Alpi – significa migliorare la qualità della vita e rendere il sistema più sostenibile. Un investimento del capitale umano nella salute pubblica e nel rapporto tra comunità e territorio”.

Gian Giacomo Della Porta

Concentrica torna con “Open School”

Torna Concentrica / Open School, un progetto del teatro Della Caduta in collaborazione con Tool Teatro Open Lab, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, nato per promuovere il teatro come strumento di crescita e orientamento a 360⁰. Attraverso laboratori teatrali condotto da attori, registi e formatori professionisti, il progetto coinvolge studentesse e studenti in percorsi pratici e partecipativi, in grado di rafforzare le competenze relazionali, l’ascolto e l’espressione di sé.

Nel 2025, il progetto è stato proposto per la prima volta in una classe del liceo Gobetti di Torino, ampliando la rete di scuole e partner. Dopo la prima finestra, 20-23 maggio 2025, con 18 studenti del Gobetti, seguirà a novembre una seconda finestra con la stessa classe. A novembre 2025 tornerà inoltre al liceo Berti, per la quinta edizione consecutiva, con due classi terze dell’indirizzo economico e sociale coinvolte, a testimonianza della fiducia e continuità costruite nel tempo. Al liceo Berti è iniziato il 27 ottobre, con 5 giorni di laboratori all’interno dell’istituto, in cui gli studenti, storicamente poco inclini alla fruizione teatrale, si avvicinano al mondo dello spettacolo nei luoghi della quotidianità: corridoi, aule e spazi scolastici, ripensando alla scuola come hub culturale. I ragazzi lavoreranno all’organizzazione, alla comunicazione e all’accoglienza del pubblico per due spettacoli professionali che andranno in scena all’interno della scuola. Il 6 novembre con “Incontro” del collettivo Lunazione, progetto e regia di Eduardo Di Pietro, con Federica Carruba Toscano e Lorenzo Izzo. Lo spettacolo nasce da una testimonianza, un racconto che attraversa fragilità individuali come quelle dei ragazzi che la scuola perde e le trasforma in temi collettivi, intrecciando le voci delle famiglie delle vittime innocenti della violenza. Il 7 novembre sarà la volta di Fabio Manniti, con il cane Totò, ne “L’armata degli handicappati”, che racconta di un Paese in cui vige un regime totalitario che emargina i disabili, confidandoli in montagna, in cui un gruppo di individui fugge illegalmente da un istituto. Nel loro assurdo e tragicomico viaggio, il gruppo si ritrova al centro di una rivoluzione contro il regime, capeggiato un esercito di persone con diverse disabilità. Con ironia dissacrante e una narrazione surreale, il testo racconta come questo disabili affrontino la repressione con umanità, coraggio e un tocco di follia.

La classe del liceo Gobetti di Torino, dopo il primo ciclo laboratoriale del maggio 2025, con Alice Conti del collettivo ORTIKA  dove gli studenti hanno lavorato sul concetto di “rivolta” e appreso conoscenze di scrittura scenica, tecnica teatrale e creazione drammaturgica nella forma di un gioco teatrale, sarà coinvolta dal 3 al 12 novembre ai laboratori di comunicazione e storytelling tenuti da Francesco Giorda. Attore, autore, regista e videomaker torinese porta da oltre vent’anni i suoi spettacoli nelle piazze e nei teatri di tutta Europa, e da anni declina il teatro su progetti di formazione e divulgazione rivolti a studenti di tutte le età. In seguito ai laboratori, gli studenti potranno mettere in pratica le competenze acquisite, partecipando all’organizzazione, alla comunicazione e all’accoglienza di “COM’È 2025 – Umane visioni”, che ha un ricco calendario di eventi rivolti alle giovani generazioni, che si svolgerà dal 23 al 30 novembre prossimo, realizzato da Cubo Teatro e teatro Della Caduta, con il sostengo di Linee Guida per Festival Partecipativi della Compagnia di Sanpaolo.

Info: concentrica@teatrodellacaduta.org – 011 2453869

Mara Martellotta

Europa radicale: sì alla separazione delle carriere

La prima raccolta firme su un referendum Radicale per la separazione delle carriere dei magistrati è del 1999, si votò nel 2000 e prevalse nettamente il SI. Non si raggiunse il quorum e c’è  voluto oltre un quarto di secolo di iniziative per scardinare il conservatorismo di destra e sinistra. Oggi c’è da essere contenti di questo passo avanti e c’è da lottare per la vittoria dei SI al referendum confermativo. Per questo Europa Radicale aderisce con passione e convinzione al Comitato promosso dall’Unione delle Camere Penali che ringraziamo. Il prossimo 10 novembre terremo insieme agli avvocati della Camera Penale di Torino una conferenza stampa che sarà la prima di molte iniziative pubbliche. Partiremo da Torino perché è dalle strade di questa città che storicamente i Radicali hanno raccolto grande consenso ai referendum sulla e per la “Giustizia giusta”, battaglia nata e condotta dal Partito Radicale a partire dalla vicenda giudiziaria di Enzo Tortora.

Lo dichiarano in una nota Igor Boni e Emilia Rossi

Halloween e Ognissanti alla Reggia di Venaria venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre

Nella notte di Halloween, venerdì 31 ottobre, la Reggia di Venaria offre al suo pubblico spettacoli di magia, con acrobati, trampolieri e giocolieri al buio, fra i maestosi spazi barocchi della residenza. Nel giorno di Ognissanti, inoltre, un laboratorio nei giardini dedicato al taglio delle zucche. La notte di Halloween “Il circo delle ombre” approda nelle sale della Reggia con uno spettacolo di magia e mistero, un bizzarro susseguirsi di immagini prende vita. Acrobati spettrali si sollevano in aria come anime inquiete, i trampolieri avanzano silenziosi tra la nebbia, mentre giocolieri al buio, creature danzanti e illusionisti dell’irreale trasformano gli spazi in un palcoscenico di meraviglie e brividi. Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con la Fondazione TRG/Artemakìa, è rivolto a ogni fascia d’età, e verrà replicato alle ore 18, alle ore 20 e alle ore 22. I visitatori sono invitati a partecipare in costume a tema Halloween per rendere la festa ancora più magica. Il travestimento non è obbligatorio, ma benvenuto. Prima dello spettacolo, i bambini e le loro famiglie possono prendere parte al laboratorio “Lenzuoli e magie reali”, portando con sé un vecchio lenzuolo. I partecipanti saranno invitati a dar forma al proprio fantasma personalizzato e da portare a casa, o da indossare subito nello spirito della festa. Sabato 1 novembre, per la festa di Ognissanti, i guardi ospiteranno l’evento “Zucche e incantesimi nella terra del Re”, una visita guidata agli orti, attività d’intaglio delle zucche e animazione teatrale, un divertente laboratorio creativo per tutta la famiglia, guidato da attori e giardinieri. I partecipanti saranno accompagnati nella realizzazione della propria zucca stregata, da modellare e intagliare con fantasia. L’evento è a cura della Fondazione TRG e dei Giardinieri della Reggia di Venaria.

Info: lavenaria.it

Mara Martellotta

Intorno alla salma di Emilio Salgàri

Al Festival delle Colline “L’ispezione” diretto da Sergio Ariotti

Città in grande spolvero è Torino in quegli ultimi giorni dell’aprile 1911, il 29 si sarebbe dato inizio ai festeggiamenti per il cinquantenario dell’Unità d’Italia, attesi Vittorio Emanuele e la consorte, i padiglioni delle tante nazioni partecipanti alla grande Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro, nel grande parco del Valentino, esigono le ultime lustrate e i più colorati infiocchettamenti. Tutto deve essere pronto, tutto deve risplendere. Ma quattro giorni prima, il 25, un intoppo, un fatto increscioso, imbarazzante, qualcosa che stona con l’ingranaggio perfetto e con la felicità sbandierata del momento: lo scrittore Emilio Salgàri, l’infaticabile inventore di eroi e di tranelli, di lotte e di arrembaggi, di fanciulle da salvare e di gesta di valore, se ne è partito di prima mattina dalla sua casa di corso Casale 205, lasciando in bella vista tre lettere (una ai suoi editori: “A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria…”, Bemporad, chissà quanto pentito, avrebbe inviato 300 lire per i funerali e 500 per un aiuto agli orfani che restavano; un’altra ai figli: “Sono un vinto: non vi lascio che 150 lire, più un credito di altre 600 che incasserete dalla signora…”), per salire tra i boschi di Val San Martino a squarciarsi il ventre e il collo, l’ordine fu questo, con un affilato rasoio (il suicidio, che era stato e sarà nel dna familiare). “Si è ucciso a colpi di rasoio” titolava Le Stampa mentre il giornalista non si dimenticava di annotare “faceva vita ritirata, ma disordinata e spendereccia”. Il cadavere lo ritrovò la sera, mentre andava per legna, Luigia Quirico, di anni 26 e di professione lavandaia, tra il grande orrore.

La depressione e quello stato di estrema malinconia che gli inglesi chiamano spleen, il ricovero da circa un mese dell’amata moglie Ida Peruzzi,  ex attrice, che lui per i circa vent’anni di matrimonio aveva chiamato Aida, nel manicomio di Collegno, impazzita, soprattutto quella montagna di debiti a cui non poteva più fare fronte, il futuro insostenibile dei quattro figli, tutto questo l’aveva portato a quel gesto, che a dire il vero già due anni prima aveva tentato, buttandosi su una lunga spada, salvato all’ultimo dalla primogenita Fatima. Il corpo insanguinato venne portato nel palazzo degli Istituti Anatomici di corso Massimo d’Azeglio e qui accolto dal professor Mario Carrara che eseguirà “l’ispezione”, luminare dell’epoca, già assistente di Cesare Lombroso di cui aveva sposato la figlia Paola, ora salito sulla cattedra di antropologia criminale e medicina legale dell’Università torinese.

Questo racconta il testo di Aldo Salassa, “L’ispezione” appunto, revisione drammaturgica e regia di Sergio Ariotti, uno tra gli ultimi appuntamenti del XXX Festival delle Colline (ultime repliche giovedì 30 e venerdì 31 ottobre, ore 18). Nella sua brevità (60’ circa), con un dialogo (impossibile) serrato che non nasconde la frustrazione e una certa ironia da parte dello scrittore, il testo – scenografato nello stesso luogo di studio che vide quei fatti -, interpretato dagli ottimi Lorenzo Fontana e Gianluca Gambino, ripercorre brani di vita, aspirazioni, la nevrastenia e le ossessioni di Salgàri, rasentando “il suicidio come espressione di libertà” da parte di questo “viaggiatore immobile”, di questo “esploratore da scrittoio”, alla ricerca di mari e di terre che non aveva mai visto, in un bel crescendo; per poi, lungo il finale, dare spazio all’attività di Carrara, al suo gran rifiuto, colpevole d’essere stato tra i pochi docenti italiani a rifiutare (autunno 1931, perse la cattedra e il lavoro) il Giuramento di Fedeltà al Fascismo. Su quello stesso tavolo avviene un’altra “ispezione”, quella di un’Italia scivolata già da anni nel buio del regime. Non soltanto una lezione di storia ma la partecipazione attuale e ammirevole a fatti e idee.

Elio Rabbione

Le immagini dello spettacolo sono di Andrea Macchia

Halloween, maratona Dracula: il Circolo delle lettrici e dei lettori al cuore dell’iniziativa

Il brivido gotico di Dracula torna a vivere a Torino la sera di Halloween. Venerdì 31 ottobre, la città si trasforma in un palcoscenico letterario grazie a una grande maratona di lettura pubblica e gratuita dedicata al capolavoro di Bram Stoker, tra romanzo, riflessione storica e cinema.

Promossa e coordinata dalla Fondazione Circolo dei lettori, cuore pulsante dell’iniziativa, la maratona è frutto di una collaborazione tra Fondazione Arnoldo e Alberto MondadoriMuseo Nazionale del Risorgimento ItalianoLibreria LuxemburgFondazione TPE – Teatro Piemonte Europa e Cinema Romano con Aiace Torino. Oltre quaranta lettrici e lettori – tra scrittori, giornalisti, attori, studenti e lavoratori della cultura – daranno voce alle pagine del celebre romanzo gotico in una lettura itinerante che attraverserà alcuni dei luoghi più evocativi del centro cittadino: il Circolo dei lettori, il Museo del Risorgimento e la Libreria Luxemburg.

Dopo le letture in libreria e sulle scalinate della Galleria Subalpina, la serata si concluderà al Cinema Romano con la proiezione del film cult Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola, con Gary Oldman, Winona Ryder e Anthony Hopkins. «Dracula non è soltanto un grande classico della letteratura inglese – racconta Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori – ma un ponte tra il racconto gotico e il genere horror. Siamo felici di rinnovare la collaborazione con le istituzioni culturali torinesi e di offrire al pubblico una nuova occasione per condividere la passione per la lettura. Dracula è un personaggio immortale, capace di attraversare i secoli e continuare ad affascinare generazioni di lettori».

La maratona, che si propone come una festa per gli amanti del romanzo gotico, anticipa l’arrivo in città dello spettacolo teatrale Dracula, diretto da Andrea De Rosa, in programma l’11 novembre al Teatro Astra.

Con questa iniziativa, il Circolo delle lettrici e dei lettori conferma ancora una volta la propria vocazione a fare di Torino una città che legge, trasforma e condivide la letteratura in un’esperienza viva e collettiva. Di seguito il programma della giornata che si dispiegherà per i principali poli culturali della città:

h 9.30–12.45 | Circolo dei lettori e delle lettrici
Prima sessione di lettura
Ingresso libero

h 14.30–17.45 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Seconda sessione di lettura
Ingresso libero

h 18.00–19.30 | Libreria Luxemburg, Galleria Subalpina
Terza sessione di lettura
Ingresso libero

h 23.30 | Cinema Romano
Proiezione del film Dracula di Bram Stoker (1992)
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Valeria Rombolà