ilTorinese

Giulia di Barolo, la progressista della beneficenza e della compassione

Una straordinaria figura del nostro ‘800

Nata nel 1786 a Maulevrièr, in Francia, Juliette Françoise Victurnie Colbert discendente di una importante famiglia che aveva visto il padre Ministro delle Finanze del Re Luigi XIV, in seguito alla Rivoluzione Francese, dopo aver perso beni e parenti, si trasferi’ in Germania e in Olanda. Nel 1804, quando Napoleone Bonaparte si incorono’ imperatore dei francesi, Jiuliette, tornata in patria, divenne una delle dame di compagnia dell’imperatrice ed e’ proprio in questo rinnovato contesto che conobbe il suo futuro marito: il marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo appartenente ad una delle più importanti famiglie aristocratiche del Piemonte. Nonostante fu un matrimonio combinato, come si usava ai tempi, la loro unione si trasformo’ in un sodalizio molto forte dovuto sia alle loro affinita’ d’interessi, di cultura e ad una spiccata sensibilita’ per le questioni sociali, ma anche alla reciproca compensazione caratteriale, “più ardente, generosa e volitiva, intransigente nelle idee per temperamento e tradizione” lei ,” meno espansivo, più liberale e facilmente remissivo, ma non meno ricco di sentimento e di bontàlui.

Dopo il matrimonio si stabilirono nella Torino dei Savoia, ma anche di Cavour e di D’Azeglio, a Palazzo Barolo in via delle Orfane, dove iniziarono le loro attivita’ benefiche in una citta’ che soffriva molto di poverta’, vagabondaggio, criminalita’ e dove le carceri affollate versavano in terribili condizioni di igiene e invibilita’. Tutto comincio’ durante una passeggiata domenicale quando Jiuliette, oramai Giulia, incrocio’ una processione che portava il viatico ad un carcerato che ribellandosi disse che non voleva conforto, ma piuttosto del cibo. Giulia volle subito visitare le carceri, quelle maschili prima, le femminili dopo, che trovo’ in uno stato disumano. Questo terribile scenario la convinse subito a voler fare qualcosa e chiese al Re di poter insegnare loro a leggere e il catechismo, ma soprattutto di restituirgli una dignita’ oramai persa. Ci riusci’ e cosi’ comincio’ il suo percorso di supporto alle carcerate che divento’ un vero e proprio impegno istituzionale quando divento’ sovraintendente delle prigioni di Torino. Come prima cosa fece trasferire le “forzate” nelle Torri Palatine, un luogo piu’ luninoso e salutare, ma la cosa piu’ importante, per cui mise tutto il suo impegno, fu la riforma per le carceri piemontesi che si ispirava a quelle inglesi e danesi. Riusci’ a far commutare le pene in lavoro, accorcio’ i processi e trasformo’ le leggi discutendone prima con le detenute. Nacquero cosi’ dei “refugium peccatorum” dove si poteva lavorare, guadagnare, ma sopra ogni cosa era possibile essere reinserite all’interno della societa’. Dopo questi epocali cambiamenti che impattarono sul tessuto sociale i coniugi di Barolo crearono scuole e asili nido che affidarono alle suore di Sant’Anna, ma anche orfanotrofi, dove passava a dare la sua benedizione anche Don Bosco che collaboro’ molto con Giulia, e l’Ospedaletto per i bambini disabili. Per essere sicura che il suo impegno si protraesse anche quando non ci fosse stata piu’ istitui’ l’Opera Pia Barolo e fece costruire la chiesa di Santa Giulia, nel quartiere Vanchiglia, dove riposa dal 1899. Le sue iniziative, le sue idee, i progetti, ma anche i suoi pensieri sono raccolti in un diario da cui si evince la personalita’ di Giulia di Barolo, una donna straordinaria, romantica, generosa, una eroina di tutti i tempi.

E’ possibile rivivere la storia dei marchesi di Barolo visitando il Palazzo omonimo a Torino che fu il piu’ famoso salotto del Risorgimento di Torino e dove venne ospitato Silvio Pellico.

MARIA LA BARBERA

Legambiente presenta il dossier sull’ecomafia in Piemonte

Giovedì 13 novembre 2025 | Ore 17:30-19:30
Padiglione Guscio, Museo A come Ambiente
Corso Umbria 90, Torino
 
Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta invita a partecipare al consueto appuntamento annuale di riflessione e confronto sul tema dell’ecomafia in Piemonte, attraverso la presentazione del rapporto redatto dall’Osservatorio nazionale ambiente e legalità (Onal) di cui Legambiente è promotore.
Sarà l’occasione per fare il punto sul contrasto agli illeciti ambientali sul territorio piemontese insieme ad associazioni e realtà coinvolte nella lotta alla criminalità organizzata.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Silvana Dalmazzone, Presidente del Museo A come Ambiente e docente di Economia dell’Ambiente presso l’Università degli Studi di Torino.
A seguire Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, e Valentina Chiabrando, membro del Consiglio di Presidenza di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, presenteranno i principali focus e dati piemontesi sull’illegalità ambientale riportati nel rapporto Ecomafia.
Successivamente si terrà una sessione di approfondimento dedicata al contrasto della criminalità organizzata in campo ambientale con interventi di:
Donato Cafagna, Prefetto della Prefettura di Torino
Laura Raffino, Sostituto procuratore Direzione Distrettuale Antimafia
Domenico Rossi, Presidente Commissione Ambiente e Legalità Consiglio Regionale del Piemonte
Secondo Barbero, Direttore generale Arpa Piemonte
Valerio Cappello, Colonnello Comandante Comando Regionale Forestale Piemonte
Tommaso Pastore, Capo Centro Operativo Direzione Investigativa Antimafia
Andrea Turturro, Presidente Libera Piemonte
La moderazione e le conclusione dell’evento saranno a cura di Enrico Fontana, Responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità.

Le onlus non esisteranno più, chi non diventa ETS perderà benefici 

Il 2026 segnerà un passaggio decisivo per il mondo del no-profit. Con l’entrata definitiva delle riforme del Terzo Settore, la qualifica di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), istituita dal decreto legge 460 del 1997, sarà definitivamente abrogata. Entro il 31 marzo 2026 tutte le organizzazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus dovranno decidere come proseguire la propria attività. Le uniche eccezioni riguardano le Onlus con un esercizio diverso da quello solare, da settembre ad agosto, che dovranno compiere questa scelta entro l’inizio dell’esercizio successivo a quello in corso, al 31 dicembre 2025. Le Onlus hanno davanti a sé tre possibilità: la prima è trasformarsi in Ente del Terzo Settore (ETS) individuando le specifiche riguardanti la propria natura d’attività, come Associazioni di voltoriato, promozione sociale, impresa sociale o altro Ente iscrivibile al RUNTS. La seconda è continuare ad operare come Ente non lucrativo rinunciando alla qualifica di Onlus e ai benefici fiscali e tributario fino ad ora riconosciuti, oltre all’obbligo di devolvere il patrimonio maturato nel tempo a favore di un Ente del Terzo Settore. La terza opzione è l’estinzione con la devoluzione dell’intero patrimonio a una ETS. In tutti i casi la mancata trasformazione entro i termini previsti comporterà la perdita automatica della qualifica di Onlus e l’assoggettamento al regime fiscale ordinario previsto per gli Enti privati. Per molte realtà significherebbe la rinuncia a fondi e agevolazioni fiscali che hanno garantito negli anni la sostenibilità delle proprie attività, e la possibilità di offrire servizi alla comunità. L’obiettivo della riforma è assicurare maggiore trasparenza, tracciabilità e uniformità dei controlli. Il registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS consente di consultare i dati delle associazioni tramite codice fiscale. Un sistema pensato per tutelare i donatori e rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti degli Enti che operano per il bene comune.

Per accompagnare le Onlus in questa fase di transizione, Vol.To ETS, il centro servizi per il volontariato di Torino, ha promosso una serie di incontri di orientamento dedicati a chiarire tutti gli aspetti legati alla riforma. Gli appuntamenti, gratuiti e aperti ai rappresentanti delle organizzazioni, offriranno strumenti concreti e indicazioni pratiche per affrontare in sicurezza il passaggio al nuovo quadro normativo. Gli incontri rimanenti saranno il 20 novembre 2025 e il 18 dicembre 2025 presso la sede di Vol.To, dalle 15 alle 18, e l’11 dicembre 2025 dalle 15 alle 18 in modalità online. Vol.To ETS mette a disposizione consulenze personalizzate per supportare le organizzazioni nella valutazione delle diverse opzioni.

Mara Martellotta

“Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura”: ecco i vincitori

Rivelati i nomi. Cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, in occasione delle “Nitto ATP Finals”

Sabato 8 novembre

E voilà i primi due. Paolo Piras, giornalista e scrittore mantovano (oggi direttore della redazione “Esteri” a “Rai News 24”) con il libro “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” (66thand2nd) – vita romanzesca di uno dei più grandi miti del calcio italiano – e lo scrittore (nonché docente del corso di “Editing” al “Master in Editoria” a Milano) Francesco Gungui, autore di “Meta” ( Editrice il Castoro), storia di un’avventura di crescita adolescenziale ambientata nel mondo del “rugby”: sono loro i vincitori della 4^ edizione del “Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura”. Il primo, per il “Miglior Libro di Letteratura Sportiva” e il secondo per la sezione “Fuoriclasse” che premia il miglior libro di “Letteratura Sportiva” per ragazze e ragazzi.

La “menzione speciale” per il “miglior libro sul tennis” va a Monica Giorgi, sei volte campionessa d’Italia nel doppio, e a Serena Marchi, giornalista, per il libro, scritto a quattro mani, “Domani si va al mare” (Fandango), in cui la stessa Giorgi si racconta come talento del tennis italiano, attivista politica e donna libera che ha attraversato lo sport e la militanza, restando sempre fedele ai propri ideali.

Istituito in memoria di Gianni Mura (Milano, 1945 – Ancona, 2020), uno dei più apprezzati giornalisti sportivi italiani, il “Premio” è dedicato ai libri di “Narrativa Contemporanea” che meglio hanno saputo raccontare lo sport, i suoi valori, le sue storie e i suoi protagonisti. Promosso e organizzato dal “Salone del Libro” e dalla “Città di Torino”, con il sostegno di “Fondazione CRT” e “Camera di commercio di Torino”, vedrà la “cerimonia di premiazione” (aperta al pubblico) sabato 8 novembre, alle 16,30, “Casa Tennis” in Piazza Castello, a Torino, in occasione del palinsesto di eventi organizzati in occasione delle “Nitto ATP Finals” e nell’ambito del ciclo di incontri “Fuoriclasse Live”, ideati, fino a domenica 16 novembre (con l’intervento di un nutrito numero di ospiti da Deborah Compagnoni a Adriano Panatta e a Paolo Bertolucci, solo per citarne alcuni), dal “Salone Internazionale del Libro di Torino”. A condurre l’appuntamento sarà il giornalista Paolo Maggioni, volto amato de “La domenica Sportiva” e presidente della nascente “Biblioteca Gianni Mura” a Milano.

Per questa 4^ edizione del “Premio”, i titoli sono stati selezionati valutando le opere pubblicate fra il 1° giugno 2024 ed il 31 maggio 2025.

Grazie al metodo misto di votazione, che prevede i voti sia del pubblico sia della Giuria selezionatrice, alla proclamazione del vincitore della sezione “Miglior libro di Letteratura Sportiva” hanno partecipato lettrici e lettori, esprimendo il proprio voto a partire dal 25 settembre sul sito del “Salone del Libro” (salonelibro.it). La votazione del pubblico, aperta fino al 26 ottobre, si è sommata a quella della Giuria selezionatrice.

Il “Miglior libro di letteratura sportiva per ragazze e ragazzi” è stato scelto da alunne e alunni di 51 classi (su 70 candidate), provenienti da 41 scuole, di 12 regioni (Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto). In totale ben 900 bambine e bambini, da Viù a Catanzaro, da Marano di Napoli a Venezia hanno votato il libro che maggiormente hanno amato tra i cinque selezionati dalla Giuria.

Da segnalare:

In occasione di “Fuoriclasse Live” e del “Premio Gianni Mura”, torna la “Libreria internazionale Salone del Libro”, realizzata in collaborazione con “Libreria Luxemburg” all’interno del “Fan Village” di piazza D’Armi. Il Salone proporrà al pubblico uno spazio speciale dedicato a romanzi, saggi, fumetti sullo sport e sul tennis in particolare, sulla città di Torino e sulla cucina italiana, con titoli di respiro nazionale e internazionale e una selezione di libri in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola, oltre ai libri del “Premio”. La “Libreria” sarà aperta da sabato 9 fino a domenica 17 novembre, ultimo giorno del torneo “Nitto ATP Finals”, dalle 9,30 alle 23,30.

Il “Salone del Libro”, inoltre, continuerà a mantenere aperta la “Sala Olimpica”, creata nel 2021, per presentare, insieme con autrici, autori, giornaliste e giornalisti, libri, romanzi e saggi sullo “Sport”, per adulti e per giovani, e a proseguire con il podcast “Fuoriclasse” per raccontare, durante tutto l’anno, lo sport di ieri e di oggi, la sua epica, le sue storie uniche ed esemplari, i suoi personaggi e i valori condivisi.

Per maggiori infowww.salonelibro.it

g.m.

Nelle foto: Paolo Piras (Ph. Dietrich Steinmetz); Francesco Gungui (Ph. Claudio Sforza); Monica Giorgi e Serena Marchi

Location WOW, le proposte di POP UP per il Natale aziendale

Le feste di Natale aziendali sono un momento per creare coesione all’interno di un gruppo di lavoro. Proposte personalizzabili, location bellissime in cui organizzare il proprio evento natalizio aziendale. Luoghi raffinati come lo storico palazzo Ceriana Mayneri e quello di Saluzzo Paesana, che accoglie gli ospiti nel suo maestoso cortile barocco, o ancora quello di palazzo Coardi di Carpineto, dove si può cenare tra sale affrescate, in cui il tempo pare essersi fermato. Oppure luoghi più dinamici e contemporanei come la pinacoteca Agnelli, per un brindisi con vista mozzafiato sulla città, o ancora il MAUTO, circondati da una straordinaria collezione che racconta storie di ingegno e bellezza. Qualunque sia la tipologia di evento natalizio che si abbia in mente, POP UP Location WOW ha una soluzione su misura, compresa di menù stagionali, ingredienti locali, fornitori selezionati e la giusta atmosfera di festa. Le proposte per gli eventi aziendali natalizi partono da 57 euro per un aperitivo buffet, e da 67 euro per una proposta placée. POP UP Location WOW è una realtà giovane e dinamica, attiva da lungo tempo sul territorio piemontese nell’organizzazione di eventi privati, i luoghi dall’effetto WOW. La filosofia con cui nasce POP UP è quella dello stupore, progettata per uscirà dagli schemi di un normale format, e sfuttare la propria creatività grazie al supporto di location particolari, staff di cucina e sale di eccellenza consolidate, capace di costruire un evento su misura e secondo le esigenze. L’offerta di POP UP si distingue per quanto riguarda il catering e le location, entrambi di grande qualità e dai prezzi competitivi, per un risultato dall’effetto sorprendente. Il gruppo di professionisti di POP UP si occupa dell’intera filiera organizzativa dell’evento, dalla progettazione all’allestimento, dalla pianificazione dei dettagli alla scelta dei fornitori migliori.

Mara Martellotta

Ravinale (AVS): “Solidarietà ai farmacisti dipendenti”

“basta profitti in crescita senza giustizia salariale”
«La spesa farmaceutica pubblica e privata continua a crescere, così come i profitti del settore. Le farmacie stanno assumendo sempre più un ruolo sanitario grazie alla formula delle farmacie dei servizi (evoluzione per molti versi problematica), mentre il Governo punta a spostare una parte consistente della distribuzione ospedaliera dei farmaci verso le farmacie convenzionate.
In questo contesto – tutt’altro che di “vacche magre” – gli unici a non aver visto un reale miglioramento economico sono le farmaciste e i farmacisti dipendenti. Il loro contratto, scaduto nell’agosto 2024, attende ancora un rinnovo: Federfarma non mostra una vera disponibilità al dialogo e gli aumenti proposti negli ultimi anni sono del tutto inadeguati rispetto al costo della vita.
È tempo che i titolari di farmacia redistribuiscano una parte dei profitti crescenti e riconoscano il valore professionale di un personale altamente qualificato, laureato e indispensabile per il funzionamento del servizio farmaceutico territoriale, ancora fermo a vecchie norme corporative che escludono i farmacisti dipendenti da ogni possibilità di titolarità e riconoscimento.
A loro va la nostra piena e convinta solidarietà e per questo sono stata in piazza al loro fianco questa mattina, nel primo sciopero unitario di questa categoria. Porteremo questa istanza in Regione, anche nella discussione del piano socio-sanitario: è tempo che le Regioni pretendono che i soggetti con cui sono attive convenzioni, da Federfarma ad Aiop e Aris, attive nella sanità privata, rispettino il diritto di lavoratori e lavoratrici ad un salario equo.
Difendere i farmacisti dipendenti significa difendere il valore dell’alta formazione conseguita, l’alta professionalità di questa categoria e l’indubbio ruolo nei servizi sanitari».


Alice Ravinale

Presidente Gruppo consiliare regionale
Alleanza Verdi Sinistra

Incentivi per l’inserimento di ricercatori nelle pmi piemontesi

Incrementare la capacità di ricerca, sviluppo e innovazione delle piccole e medie imprese con sede operativa o produttiva in Piemonte incentivando l’inserimento di figure altamente qualificate provenienti dal mondo pubblico della ricerca è l’obiettivo che la Giunta regionale si pone con l’approvazione di una nuova misura, denominata “Matchin”, che stanzia 5 milioni di euro a valere sulle risorse del Fesr 2021-27.

Previste agevolazioni sia per l’assunzione di ricercatori da parte delle pmi che per la messa a disposizione temporanea di ricercatori da parte degli organismi di ricerca. In questo modo sarà possibile abilitare un raccordo sistemico tra il settore pubblico della ricerca e il mondo produttivo, creando un ambiente favorevole all’inserimento e alla crescita professionale di giovani talenti e ricercatori nonché all’innovazione delle imprese.

Il bando, che sarà pubblicato entro la fine dell’anno, vuole pertanto consentire alle pmi di ottenere lo sviluppo delle competenze per la transizione industriale, l’imprenditorialità e l’adattabilità ai cambiamenti e l’incremento della capacità d’innovazione, in coerenza con gli obiettivi della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-27 della Regione Piemonte.

«L’obiettivo della Regione è creare un legame sempre più stretto tra ricerca e impresa, tra innovazione accademica e applicazione produttiva – dichiara il presidente Alberto Cirio – In Piemonte abbiamo università e poli di formazione e ricerca straordinari che coltivano innovazione e talenti: incentivare la messa a terra di questo patrimonio, facilitando il trasferimento tecnologico e la transizione industriale rappresenta un’opportunità in più che mettiamo a disposizione del nostro tessuto imprenditoriale per affrontare le sfide di crescita del futuro».

«Con Matchin vogliamo rafforzare quel ponte strategico tra formazione, ricerca e impresa che rappresenta la chiave per la competitività del nostro sistema produttivo – evidenzia Elena Chiorino, vicepresidente della Regione e assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale – L’innovazione non nasce per decreto, ma dall’incontro tra il sapere e il saper fare, tra il talento dei nostri ricercatori e il coraggio degli imprenditori. Come Regione Piemonte crediamo che investire sulle persone significhi investire sul futuro della nostra Nazione: per questo stiamo costruendo un ecosistema in cui chi studia e ricerca possa trovare in Piemonte un terreno fertile per crescere, lavorare e innovare».

«Con l’approvazione di questa nuova misura di finanziamento, la Regione pone un ulteriore tassello per il rafforzamento del sistema produttivo locale – sostiene l’assessore allo Sviluppo delle Attività produttive Andrea Tronzano – L’inserimento di ricercatori universitari nelle piccole e medie imprese, creando un ponte concreto tra il mondo accademico e quello produttivo, rappresenta una straordinaria opportunità per stimolare l’innovazione e favorire la crescita delle aziende, e consente alle nostre imprese di avere accesso a conoscenze e competenze avanzate per affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. Sono convinto che questo intervento darà un impulso significativo all’economia regionale e alla creazione di un ecosistema innovativo sempre più competitivo».

«Questa importante misura, che finanzia l’inserimento di figure altamente qualificate nel mondo delle pmi, permette di migliorare notevolmente le competenze nel settore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione in un processo produttivo che diventa sempre più “altamente tecnologico” – puntualizza l’assessore all’Innovazione Matteo Marnati – Più lavoro competente va a favore della tecnologia e rafforza la capacità di innovazione delle nostre imprese».

L’iniziativa della Regione è stata accolta con soddisfazione da Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, Cristina Prandi, rettrice dell’Università di Torino, e Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale: “Si tratta di una misura innovativa, mai sperimentata prima sul territorio nazionale, che riconosce il valore strategico dei ricercatori e delle ricercatrici come ponte tra università e imprese. Con Matchin i nostri Atenei si confermano motori dello sviluppo del territorio, valorizzando i talenti formati negli atenei piemontesi e mettendo a disposizione delle imprese competenze tecnico-scientifiche all’avanguardia e trasversali che i ricercatori hanno nel proprio dna: flessibilità e capacità di operare in contesti complessi e in continua evoluzione, pensiero critico, attitudine a risolvere problemi e a collaborare in modo interdisciplinare, orientamento ai risultati e all’innovazione. Una misura che rafforza la competitività delle imprese del territorio e al tempo stesso offre ai ricercatori interessanti opportunità di sviluppo professionale, in un’ottica di crescita condivisa dell’intero ecosistema regionale”.

Vannacci a Torino: “Il buon senso è morto”

IL TORINESE WEB TV

Di Francesco Valente

L’on. Roberto Vannacci, a margine del convegno “L’impatto del disagio sociale delle periferie torinesi sul sistema sicurezza”, ci ha rilasciato una breve intervista.

Guarda il video:

 

Torino capitale della dolcezza con DOLCISSIMArte 2025

Dal 6 al 9 novembre la rassegna celebra la pasticceria piemontese tra arte, tradizione e nuove generazioni
La città si prepara a immergersi nella dolcezza. Torna DOLCISSIMArte, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla pasticceria regionale artigianale, ideata da Ascom Confcommercio Torino e provincia ed EPAT, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Turismo Torino, Unioncamere Piemonte, FIPE, Iren e numerosi sponsor privati.
Dal 6 al 9 novembre 2025, Torino diventerà nuovamente la capitale della pasticceria piemontese, con un ricco calendario di eventi diffusi che uniscono dolcezza, cultura e territorio. La manifestazione si inserisce in una settimana densa di appuntamenti internazionali — tra Artissima e le Nitto ATP Finals — creando un connubio unico tra arte, sport e gusto.
Il sapere che diventa sapore
Tema di questa quarta edizione è “La pasticceria: di generazione in generazione, il sapere diventa sapore”: un omaggio al valore della trasmissione del mestiere, ancora oggi vitale nelle botteghe piemontesi. La pasticceria resta infatti uno dei pochi mestieri dove il ricambio generazionale è vivo e orgogliosamente custodito: i figli tornano nei laboratori di famiglia dopo gli studi per dare continuità a una tradizione che è insieme arte, scienza e passione.
Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia, sottolinea:
«La pasticceria piemontese è un patrimonio prezioso, fatto di storia ma anche di futuro. Da quattro anni lavoriamo per valorizzare un settore d’eccellenza. Nessuno si inventa pasticcere: dietro ogni creazione ci sono anni di studio, sacrificio e passione. DOLCISSIMArte è cresciuta e vuole continuare a crescere, perché la pasticceria è un motore economico e culturale per il nostro territorio. Invitiamo le nuove generazioni a raccogliere questa eredità con competenza e visione».
Gli eventi
La Grande Anteprima
Giovedì 6 novembre, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà la Grande Anteprima di DOLCISSIMArte: un sontuoso Tavolo delle Torte con 100 dolci realizzati da 80 Maestri Pasticceri provenienti da Torino, Biella, Cuneo e Vercelli.
Ospiti d’onore i valdostani Rolando e Francesca Morandin, con un collegamento speciale dalla California con Marco Lusso, allievo di Giusto Falchero. L’evento vedrà anche la partecipazione degli studenti ITS Academy Turismo Piemonte e dei Cuochi della Mole, in un dialogo tra maestri e nuove generazioni.
Il Maestro Rolando Morandin, simbolo della tradizione dolciaria alpina, commenta:
«La pasticceria piemontese è uno dei pilastri della pasticceria italiana. Mi considero un “raccontastorie” che cerca di trasmettere ai giovani non solo le tecniche, ma la passione. Se perdiamo la tradizione, perdiamo tutto».
Pasticceri in Vetrina
Venerdì 7 e sabato 8 novembre, il centro di Torino si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto con Pasticceri in Vetrina: esibizioni dal vivo di maestri pasticceri ospitati nei negozi del centro, tra via Carlo Alberto, via Po, piazza San Carlo e piazza Statuto. Le degustazioni saranno gratuite fino a esaurimento.
Pasticcini in Carrozza
Nelle stesse giornate, torna anche Pasticcini in Carrozza, il tour sul tram storico con degustazioni curate da Maestri Pasticceri e racconti delle guide turistiche GIA Ascom.
Il biglietto costa 15 euro, interamente devoluti alla Fondazione FARO.
CaPè Concerto e Dolcissima Merenda
Domenica 9 novembre, alle ore 14, il Palazzo Saluzzo Paesana ospiterà il CaPè Concerto DOLCISSIMArte: un evento tra musica e pasticceria secca con la pianista Marta Cirio e gli allievi degli istituti alberghieri piemontesi, in dialogo con il maestro Giulio Lauciello della pasticceria Ghigo.
Nel pomeriggio, in tutta la città, le pasticcerie aderenti proporranno la DOLCISSIMA MERENDA: degustazioni della Torta Dolcissima accompagnata da cioccolata o bevande calde, per rivivere la magia del Tavolo delle Torte nelle botteghe torinesi.
Eventi speciali
Tra gli appuntamenti collaterali:
Annullo filatelico speciale di Poste Italiane, al Museo del Risorgimento (6 novembre) e in Galleria San Federico (7-8 novembre).
I Maestri Gelatieri Ascom EPAT proporranno un gusto esclusivo al marron glacé.
La “Tiramisù Master Experience by Volkswagen Eurocar”, sabato 8 novembre alla Rinaldi Eurocar, con il Maestro Fabrizio Racca (solo su prenotazione).
Tutti i dettagli su www.dolcissimarte.it
CHIARA VANNINI

Il Piemonte valorizza le aree interne

“La nuova programmazione 2021–2027 punta a consolidare un modello di sviluppo duraturo e coerente per tutto il Piemonte. Con l’ampliamento della strategia per le aree interne alle due nuove aree della Valsesia e delle Terre del Giarolo, la Regione rafforza la strategia di lungo periodo per le aree interne, garantendo una visione unitaria e un presidio regionale più forte nei processi di attuazione.

La Valsesia e le Terre del Giarolo si aggiungono alle quattro aree pilota Valle Maira e Grana, Valli dell’Ossola, Valle Bormida e Valli di Lanzo che restano parte integrante della strategia piemontese. Continueremo infatti ad accompagnarle nella realizzazione dei 126 progetti avviati, per oltre 48 milioni di euro di risorse programmate, e a sostenerle anche attraverso fondi aggiuntivi dedicati al sistema produttivo locale, come è stato fatto recentemente con risorse in più. Proprio domani avremo un incontro di aggiornamento sui percorsi di realizzazione dei progetti previsti. Un confronto fondamentale tra gli attuatori e la struttura della Regione che in questi mesi ha dato importanti risultati.

La scelta compiuta dalla Regione risponde al principio di equilibrio territoriale e alla necessità di rendere strutturale l’esperienza maturata, ampliando la rete delle aree beneficiarie e assicurando continuità, efficienza e pari opportunità di sviluppo a tutti i territori piemontesi.

Stiamo lavorando a una lettera da inviare al Ministro per rappresentare con chiarezza il percorso che il Piemonte ha scelto. La nostra richiesta sarà quella di inserire nuovamente le quattro aree interne iniziali nella strategia Snai. 

Un percorso inclusivo, che tiene insieme le esperienze maturate e apre nuove opportunità per i territori che ancora non ne hanno beneficiato”.

Così l’assessore alle Aree Interne della Regione Piemonte, Marco Gallo