ilTorinese

Oliva al “Pannunzio” presenta “La prima guerra civile”

MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE ALLE ORE 17.30

Al Centro Pannunzio in via Maria Vittoria 35 h  il giornalista Carmine FESTA in dialogo con l’autore, presenterà il libro di Gianni OLIVA “LA PRIMA GUERRA CIVILE. Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l’unità d’Italia”, Mondadori Editore. Presiede Pier Franco QUAGLIENI che ricorderà in apertura la socia Gianna BUSSI PASSAGGIO mancata nei giorni scorsi.

IoLavoro cresce: più giovani, più territori e più opportunità di occupazione 

Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: “Questa edizione dimostra che, quando istituzioni, scuole, imprese e cittadini lavorano insieme, il Piemonte sa essere il cuore pulsante di una Nazione che guarda al futuro”

 

Cinque città, 15.000 persone coinvolte, più di 4.500 studenti e 8.000 persone in cerca di lavoro6.127 annunci per oltre 11.000 posizioni aperte, 344 realtà tra imprese, agenzie per il lavoro ed enti formativi: si è concluso così il viaggio regionale di IOLAVORO 2025, la più grande manifestazione dedicata a orientamento, formazione e lavoro in Piemonte, promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro.

Un tour, quello che si è appena concluso, dalla veste rinnovata, più contemporanea e interattiva, che nelle cinque tappe di Torino, Biella, Gravellona Toce, Vercelli e Beinasco ha saputo dialogare con territori diversi, interpretandone bisogni, vocazioni e dinamiche occupazionali. Al centro, soprattutto, ma non solo, un obiettivo comune: mettere le persone di ogni età nella condizione di scegliere il proprio percorso professionale con consapevolezza, grazie a strumenti concreti, momenti esperienziali e un contatto diretto con imprese, istituzioni e professionisti.

Un format nuovo, immersivo, costruito soprattutto intorno ai giovani

L’edizione 2025 ha introdotto un approccio più dinamico e partecipativo, capace di coinvolgere scuole di ogni ordine e grado, dagli studenti delle scuole primarie e medie fino alle superiori. Gli studenti in visita sono stati accolti da operatori qualificati e hanno potuto seguire un tour personalizzato attraverso tutti gli eventi, vivendo un’esperienza guidata e completa.

Tra le attività principali:

  • laboratori immersivi come Indovina il mio lavoroWhite JobsAziende FuoriclasseTour dei mestieri junior;
  • spazi di ispirazione come Storie che ispirano – microTED;
  • percorsi inclusivi come #Possibile;
  • esperienze dirette di mestiere nell’Area Demo “Scopri il tuo talento”, con oltre 46 mestieri mostrati complessivamente nelle varie sedi;
  • incontri dedicati alle scelte scolastiche come #IOSCELGO;
  • iniziative mirate su sicurezza, prevenzione, digital e green jobs.

Particolare rilevanza hanno avuto le fondazioni ITS, protagoniste in ogni tappa, offrendo informazioni e orientamento su percorsi tecnici e specializzanti di eccellenza. Complessivamente, oltre 4.500 studenti hanno partecipato ad attività pratiche, orientative e formative, accompagnati da operatori esperti

La presenza delle istituzioni: un segnale forte verso i giovani

IOLAVORO 2025 ha registrato una partecipazione istituzionale di alto livello, a partire dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dalla Vicepresidente Elena Chiorino.

Significativo anche l’intervento di autorità nazionali nella tappa di Vercelli, tra cui:

  • Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito,
  • Andrea Delmastro, Sottosegretario di Stato alla Giustizia.

Accanto a loro, le istituzioni scolastiche e territoriali – tra cui il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Stefano Suraniti, sindaci, presidenti di Provincia e rappresentanti del mondo produttivo – hanno confermato l’impegno condiviso nel costruire percorsi sempre più efficaci di orientamento e crescita.

I numeri complessivi del tour IOLAVORO 2025

Presenze totali: 15.000

  • Studenti: 4.500
  • Persone in cerca di lavoro: 8.000
  • Visitatori tra famiglie, docenti e altri: circa 2.400

Realtà coinvolte: 344

  • imprese: 205
  • agenzie per il lavoro: 98
  • enti formativi: 41

Annunci di lavoro complessivi: 6.127
Posizioni aperte totali: 11.059

Mestieri in dimostrazione: 46 totali nelle diverse Aree Demo

Un impegno che continua: il Piemonte investe sui giovani

«Con questa edizione possiamo dire di aver vinto una sfida importante: rinnovare IoLavoro, renderlo più contemporaneo, più vicino ai giovani e alle loro esigenze. Abbiamo scelto di cambiare passo, investendo in un format nuovo, immersivo, capace di parlare a tutte le età — dalle scuole primarie ai ragazzi che stanno scegliendo il loro futuro — e i numeri ci dicono che è stata la strada giusta» ha commentato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte.

«IoLavoro oggi è un evento davvero al passo con i tempi: coinvolgente, dinamico, e capace di incentivare la partecipazione sia delle imprese sia di chi cerca lavoro. Un appuntamento che racconta ciò che il Piemonte è e vuole continuare a essere: una Regione viva, attrattiva, ricca di opportunità per tutti, dai giovani ai professionisti» ha proseguito il vicepresidente. «Portare la manifestazione fuori dal capoluogo, attraversando cinque territori, ha permesso di valorizzarne vocazioni e competenze. La scommessa delle OGR come nuova casa torinese di IoLavoro si è rivelata vincente: un luogo iconico, moderno, che ha saputo accogliere migliaia di studenti e famiglie».

«Il nostro obiettivo resta sempre lo stesso: favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, dare ai giovani strumenti concreti e opportunità reali. Questa edizione dimostra che, quando istituzioni, scuole, imprese e cittadini lavorano insieme, il Piemonte sa essere il cuore pulsante di una Nazione che guarda al futuro. E noi ci siamo, con entusiasmo e determinazione, pronti a far crescere ancora IoLavoro e i talenti della nostra terra» ha concluso Chiorino.

Cinque territori, una sola anima del Piemonte

Ogni tappa ha raccontato un volto diverso della regione:

Torino – OGR

Una due giorni che ha inaugurato il nuovo format con grande partecipazione e un focus sulla multidisciplinarità e sulla relazione tra sport, valori e professioni.

Biella – Palaforum

Il cuore manifatturiero del territorio protagonista, con un’Area Demo dedicata al tessile, alla sanità e alle Forze dell’Ordine

Gravellona Toce – Palazzetto dello Sport

Un territorio che ha risposto con entusiasmo e grande attenzione al legame con il settore sanitario, all’inclusione e alle attività esperienziali in quattro filiere chiave (agroalimentare, benessere, meccanica, apicoltura).

Vercelli – Seminario Arcivescovile e Università UPO

Una tappa dal forte valore istituzionale e nazionale, con un dialogo profondo tra scuola e lavoro e un focus importante sull’apprendistato e sulle competenze richieste dalle imprese.

Beinasco – Palazzetto dello Sport

Tappa conclusiva caratterizzata da un grande coinvolgimento delle scuole, da incontri dedicati alla ricerca attiva del lavoro e da attività orientative rivolte sia ai più giovani sia agli adulti.

Per maggiori info www.iolavoro.org

Torino, si anima il dicembre con il Teatro Mobile tra “Empatie Urbane” e “Borgo Dora”

Teatro immersivo, camminate performative e teatro in cuffia

A dicembre prosegue Empatie Urbane-attraversamenti e derive nelle periferie di Torino, il progetto ideato da Teatro Mobile , che porta nelle periferie una programmazione diffusa di performance create per strade, cortili, scuole e luoghi simbolici della città.

Dopo i mesi di settembre e ottobre, la rassegna giunge alla sua fase conclusivacon appuntamenti ad Aurora, Falchera, Massaia, Porta Palazzo  e in altre aree urbane significative,  confermando un percorso che mette al centro partecipazione e relazione con il territorio.

Accanto a Empatie Urbane dicembre ospita  anche un nuovo ciclo di eventi a Borgo Dora, nato in dialogo con le realtà del quartiere e dedicato alla scoperta dei suoi spazi attraverso narrazioni originali, paesaggi Sonori e azioni teatrali pensate per il contesto.
Il programma di dicembre si compone di spettacoli site-specific, camminate performative, letture sceniche, lezioni recitate e percorsi in movimento. Le due rassegne, “Empatie urbane” e “Borgo Dora” propongono riscrittura dei classici, esplorazioni urbane guidate dall’ascolto, nuove visioni degli spazi attraversati e memorie locali. Il pubblico è accompagnato in esperienze immersive, spesso in cuffia, che trasformano il percorso stesso in elemento narrativo, favorendo un rapporto diretto tra spettatore, performer e città.
Il progetto coinvolge una rete di associazioni, presidi culturali e artisti distrirete nei quartieri interessati, che partecipano alla progettazione di laboratori, mappature e performance condivise con la cittadinanza. Tra le realtà coinvolte, so possono citare Lo Stagno di Goethe, il Collettivo Camera Chiara, Ma.Ri House, CLG Ensemble, Lamezia, Loco Teatro, Progetto Slip, Bagni Pubblici di via Agliè, Casa del Quartiere Barriera di Milano, Casa UGI e altre realtà torinese attive nella rigenerazione culturale. Gli spettacoli e le performance sono realizzati con tecnologie portatili autoalimentate e senza scenografie tradizionali, nel rispetto dei beni culturali e ambientali. L’invito, rivolto al pubblico, è di raggiungere l’evento con i mezzi pubblici o in bicicletta, in modo da rendere l’evento pienamente sostenibile.

Borgo Dora, cuore storico del quartiere Aurora, dalla forte identità, diventa, nel mese di dicembre, la scenografia naturale di una serie di produzioni originali realizzate con artisti e associazioni del territorio. Le performance guidano gli spettatori attraverso vie e cortili del rione, trasformando la camminata in un’esperienza artistica in cui paesaggio sonoro e narrazione dialogano con il quartiere. Tutti gli eventi della rassegna Borgo Dora partono dallo spazio Idiot, in via San Giovanni Battista La Salle 16/A. In caso di condizioni meteorologiche avverse, gli spettacoli si svolgeranno all’interno di spazio Idiot.

Il Teatro Mobile nasce dall’esperienza di oltre 25 anni di teatro indipendente e ricerca multidisciplinare, guidata da Marcello Cava e Pina Catanzariti, in collaborazione con Aureliano Amadei e Raffaele Gangale. Si tratta di un progetto che intreccia tradizione e innovazione, portando in scena classici e contemporanei con formule non convenzionali, capace di trasformare spazi urbani, aree archeologiche, musei e luoghi naturali in posti attivi e partecipati. Fin dal 1996, dall’apertura del teatro Giovinelli, l’associazione ha dato vita a una pratica culturale che unisce arte e rigenerazione urbana, videoteatro e drammaturgia, collaborazione con scuole e università, fino a reinventare il concetto di Carro di Tespi come palcoscenico viaggiante. Da qui prende corpo l’idea di un teatro mobile, sostenibile, agile, sempre pronto a incontrare il pubblico dove meno lo si aspetta. Il marchio distintivo di Teatro Mobile è il teatro in cuffia, esperienze immersive a impatto zero, in cui lo spettatore attraversa un luogo emblematico ascoltando testi e partiture sonore originali. Così lo spazio non è semplice contenitore, ma diventa spazio dell’opera, in un dialogo continuo tra memoria, percezione  e contemporaneità. Teatro Mobile è oggi una pratica artistica e politica insieme, una risposta creativa alla mancanza di spazi permanenti e al bisogno di nuove forme di fruizione culturale. Un “camion-palcoscenico” che si apre come una scatola magica, capace di ospitare spettacoli, concerti, djset ed eventi multimediali, ma anche un laboratori di inclusione ecologica e sociale.

Info: dal 2 al 6 dicembre 2025 – 14 appuntamenti site-specific gratuiti con prenotazione obbligatoria – promozione@teatromobile.eu – 334 7947310

Mara Martellotta

Finge di farsi investire per estorcere denaro

Si nasconde tra le auto in sosta poi, individuata una potenziale vittima, sbuca fuori all’improvviso, sferrando un colpo al veicolo. A quel punto si finge dolorante e riferisce di essere stato investito. Dopo aver rifiutato i soccorsi, cerca di estorcere un indennizzo al malcapitato.

Sembrerebbe tornato in azione il truffatore che, già nei mesi scorsi, era stato protagonista di numerosi episodi di questo genere. L’ultima segnalazione risalirebbe a metà ottobre, in zona San Donato. Qui un’automobilista è stata avvicinata da un uomo sulla sessantina, alto e un po’ stempiato, che le ha riferito di essere stato urtato dalla sua auto mentre attraversava sulle strisce pedonali. L’uomo ha lamentato dolore a un ginocchio e ha insistito per salire a bordo della vettura. Al rifiuto della donna di farlo salire e, di fronte alla sua intenzione di chiamare un’ambulanza e il marito per farsi raggiungere, l’uomo si è immediatamente allontanato senza mettere in atto il raggiro.

Il modus operandi ricondurrebbe ad un truffatore su cui le indagini dei “civich” si concentrano dalla primavera, quando hanno iniziato a raccogliere le denunce, e che nel mese di giugno era già stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti del Reparto Operativo Speciale.

L’uomo è solitamente vestito con abiti eleganti. Talvolta indossa un cappotto o un abito gessato con un vistoso strappo sui pantaloni: tutti elementi che gli servono per mostrarsi credibile e per convincere i conducenti che è stato investito. Agisce principalmente tra i quartieri Crocetta e San Donato. In tutto sino ad oggi la Polizia Locale ha raccolto una trentina di denunce, che sono state determinanti per ricostruire la dinamica delle truffe, ma gli agenti pensano che le vittime possano essere molte di più. Per questo motivo l’invito della Polizia Locale è a segnalare e denunciare questi episodi, chiamando la centrale operativa al numero 011 011 011.

Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

Finalmente le luci di Natale in borgata Lesna dopo dieci anni di attesa

 

Dopo un decennio di attesa, la borgata Lesna può finalmente tornare a brillare durante le festività natalizie. Le nuove luci, accese in questi giorni, sono il frutto dell’impegno congiunto dell’Associazione Commercianti del Borgo, che ha lavorato con determinazione per riportare nel quartiere un’atmosfera calda e accogliente.

Un ruolo decisivo lo ha avuto Beppe Alfieri, vicepresidente dell’Associazione Commercianti della borgata Lesna, il cui costante attivismo sul territorio ha permesso di superare ostacoli burocratici e organizzativi. Grazie alla sua dedizione e al sostegno di numerosi esercenti, il progetto è finalmente diventato realtà.

Le luminarie rappresentano non solo un simbolo di festa, ma anche un segnale di rilancio per il commercio di vicinato e di rinnovata vitalità per tutta la comunità.

Enzo Grassano

Frontiniano: dove la camicia su misura diventa stile, relazione e identità

Informazione promozionale

Esistono capi che si indossano, e capi che raccontano chi sei. Frontiniano appartiene a questa seconda categoria: non è semplicemente un laboratorio sartoriale, ma un luogo dove la camicia su misura diventa esperienza, relazione e cura del dettaglio.

Nel cuore di Torino, in Via San Tommaso 27, l’arte sartoriale prende forma davanti agli occhi del cliente: una vetrina aperta sul laboratorio, dove fili, tessuti e mani esperte trasformano l’artigianato in eleganza, visibile e autentica. Qui la sartoria non è un servizio, è una conversazione, un incontro tra identità e stile.
La qualità si sente, si vede, dura
Frontiniano non lavora con la fretta del prêt-à-porter: qui il tempo è un ingrediente di qualità. Le camicie nascono da tessuti selezionati tra i migliori del Gruppo Albini, eccellenza italiana riconosciuta nel mondo per morbidezza, tracciabilità, durata e sostenibilità. Cotoni pregiati, lini naturali, fibre che mantengono forma e colore negli anni, riducendo lo spreco e abbracciando i valori dello slow fashion.
Ogni camicia è rifinita con bottoni in madreperla naturale, cuciture sapienti, colli e polsini modellati sulle abitudini del cliente. Perché l’eleganza, quella vera, è fatta di dettagli.
La camicia non nasce da una taglia, ma da un dialogo
Frontiniano non chiede quale misura porti, ma chi sei, come vivi, in che modo vuoi sentirti vestito.
Il percorso inizia con un confronto personale, una consulenza dedicata in cui si ascoltano stile di vita, necessità, occasioni d’uso e preferenze estetiche. Seguono rilevazione dettagliata delle misure, prima prova e poi aggiustamenti: fino a raggiungere quella vestibilità che non veste solo il corpo, ma rispecchia la presenza, la postura, la personalità.
Ogni cliente viene accompagnato nel tempo con un carta modello personalizzato, archiviato e aggiornabile: una vera impronta sartoriale, che rende ogni camicia futura perfettamente su misura, anche senza nuove prove. Un rapporto che non si conclude alla consegna, ma continua.
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Una camicia che non segue le mode: le attraversa
Cerimonia, business, tempo libero, eventi esclusivi, contesti informali o cinematografici: Frontiniano offre varietà, ma mai standard. Una camicia può essere classica, contemporanea, sportiva o formale, ma resta sempre unica, progettata su chi la indossa. Con un equilibrio tra tradizione sartoriale e creatività contemporanea, ogni capo diventa la sintesi tra comfort e stile, tra praticità ed eleganza.
Sostenibilità è garantire lunga vita ai capi
Investire in una camicia Frontiniano significa scegliere un capo che dura, resiste, non si consuma, non perde identità. È un acquisto consapevole, che rifiuta lo spreco e abbraccia la responsabilità. Perché la vera sostenibilità non vive nelle etichette, ma nella qualità che resiste al tempo.
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Frontiniano: l’eleganza che nasce dalla relazione
Frontiniano non vende camicie. Costruisce fiducia.
Non propone taglie. Progetta identità.
Non crea prodotti. Accompagna persone.
È questo ciò che rende una camicia Frontiniano qualcosa di diverso: non solo un capo, ma un modo di essere.
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www.frontiniano.it

All’Immacolata, letture per bimbe e bimbi

Davanti a suggestivi camini di pietra e antiche stufe accese, una giornata di letture natalizie a “Casa Lajolo” e al “Castello di Miradolo”

Lunedì 8 dicembre

Piossasco/San Secondo di Pinerolo (Torino)

Il progetto è una novità di quest’anno. A organizzarlo sono sempre i responsabili di “Bellezza tra le righe”, la rassegna che ormai da sei anni anima le piemontesi “dimore storiche” attraverso incontri con scrittori e letture pensate ad hoc. In che consiste la novità? Nel dedicare gli incontri prenatalizi delle prossime feste ai “BAMBINI”. Ottima e lodevole idea! Tanti libri per i più piccoli sotto il classico albero vestito ed illuminato a festa. Magari davanti a suggestivi cammini accesi e stufe d’antan che hanno conosciuto, senza perdere in fascino, lo scivolare dei secoli.

Con l’obiettivo di promuovere la lettura sin da piccoli, si apriranno quest’anno per la “Solennità dell’Immacolata”, le porte di due antiche dimore storiche torinesi, “Casa Lajolo” a Piossasco e il “Castello di Miradolo” a San Secondo di Pinerolo, proponendo “letture” e “attività natalizie” per un pomeriggio, rivolto ai bimbi e alle loro famiglie, decisamente diverso dal solito, in cui respirare la bellezza e la storia di queste residenze e perdersi e lasciarsi piacevolmente andare alle molte, intramontabili storie legate al Natale.

Prima tappa, lunedì 8 dicembre (ore 15) a “Casa Lajolo”, affascinante “villa di campagna” di metà Settecento – appartenente alla Famiglia Ambrosio, Conti di Chialamberto – sita in via San Vito 23, a Piossasco (Torino), dove si festeggerà l’arrivo del Natale davanti alla stufa a legna, leggendo e raccontando fiabe natalizie. Il tutto a cura dell’associazione “Compagne di banco”, attiva con “progetti” e “azioni culturali” di comunità legate al libro e alla scrittura, che proporrà una lettura condivisa di storie e riflessioni sul Natale da cui trarre ispirazione per scrivere bigliettini e costruire “ghirlande di parole” a tema natalizio; parole scelte proprio dalle storie lette e simbolicamente “salvate” per vivere al meglio e in serenità le Feste. Il pomeriggio (adatto a bambini dai 4 anni in avanti) prevede una sostanziosa merenda con cioccolata calda e biscotti per tutti e, in omaggio, un “libro a sorpresa” in arrivo dalla “Biblioteca condivisa e diffusa”, progetto di recupero libri dismessi che l’associazione cura e coordina a Torino. Costo: 5 euro bambini8 euro adulti, su prenotazione dal sito https://www.casalajolo.it/prenota/ .

Seconda opzione, alle 15,30, al “Castello di Miradolo” (neogotica dimora storica risalente al XV secolo, appartenuta al Casato dei “Conti Cacherano di Bricherasio” e dal 2008 sede della “Fondazione Cosso”) dove l’appuntamento è con “Letture davanti al camino della Contessa. Aspettando il Natale”. Nella più antica ala del Castello, davanti al grande camino in pietra, si leggono insieme “parole e storie di Natale” (età: 2 – 5 anni), costo 5 euro bambini più 10 euro accompagnatori, comprensivo di ingresso e attività.  In parallelo, sempre alle 15,30“Tracce d’inverno: illustrare il Natale” (attività pensata per i ragazzi e gli adulti) volta ad esplorare tecniche base di “illustrazione”, per dare vita a piccole storie disegnate a tema natalizio, da racchiudere in cartoline di Natale d’autore. “Non serve – dicono gli organizzatori – essere illustratori esperti: bastano la voglia di mettersi in gioco, un pizzico d’immaginazione e il desiderio di regalarsi un tempo creativo tutto per sé”Costo 20 euro a persona, comprensivo di ingresso e attività. Dalle 16,30, la “Merenda di Natale al Castello” (bimbi 5 euroadulti 11 euro).

Prenotazioni attività: tel. 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it

g.m.

Nelle foto: “Casa Lajolo”, camino acceso e “Castello di Miradolo”

Magico Natale a Mondojuve

Il Natale si accende con un safari luminoso di 9 animali della savana, e un albero RGB di 6 metri, per un’esperienza immersiva

A Mondojuve Shopping Village il Natale 2025 si veste di magia e di avventura. Con il concept “Wild Christmas” il centro inaugura un allestimento scenografico completamente nuovo, un percorso luminoso composta da 9 animali della savana, progettato per trasformare gli spazi dello Shopping Village in una esperienza visiva coinvolgente e sorprendente, pensata per visitatori di tutte le età. Il safari natalizio prende vita grazie a migliaia di luci LED che modellano le silhouette di zebra, Leone, giraffa, fenicottero, ippopotamo, rinoceronte, elefante dromedario e tigre. Le installazioni, ispirate alle icone della fauna africana, regalano atmosfere calde e suggestive, offrendo un’occasione per vivere un Natale di meraviglia ed emozione. A rendere il percorso ancora più interattivo, ogni animale è accompagnato da un totem con qrcode, grazie al quale i visitatori possono scoprire curiosità e informazioni sulla specie rappresentata: un modo semplice e divertente per unire intrattenimento a contenuti educativi. A completare l’allestimento, nei pressi dell’ingresso principale, svetta un albero di Natale alto 6 metri, illuminato da led RGB,  capace di creare giochi di luce e contenuti personalizzati che renderanno la visita ancora più spettacolare. Mondojuve Shopping Village invita tutti a vivere la gioia del Natale in un luogo ricco di emozioni e atmosfere indimenticabili.

Mara Martellotta

Radio Torino Popolare: “Ascoltare la città”

Il Polo del ‘900 ospita la presentazione del libro “Ascoltare la città. Comunicare a 360°. Nuotare nel sociale”, la storia dell’emittente a cura di Carlo Degiacomi

Martedì 2 dicembre, alle ore 17, presso il Polo del ‘900 di piazza Antonicelli, a Torino, verrà presentato il libro “Ascoltare la città. Comunicare a 360°. Nuotare nel sociale. Radio Torino Popolare. Una radio locale e i suoi sviluppi (EBS Print, 2025) ”, a cura di Carlo Degiacomi e con la collaborazione di Pino Riconosciuto, Elio Dogliotti, Manuele Degiacomi e Gianfranco Zabaldano. Con la moderazione di Marcella Filippa, interverranno all’evento Andrea Bajani, Uliano Lucas, Gino Schiona, Vito Miccolis, alias Dott Lo Sapio, Salvatore Pes, Marco & Gio, Carlo Degiacomi, Milena Boccadoro, Pino Riconosciuto e Manuele Degiacomi.

Il volume racconta la ricostruzione dell’esperienza dell’emittente Radio Torino Popolare e dei suoi sviluppi con Ecofficina, dal 1983 ad oggi, parla anche al presente e al futuro. Descrive un lavoro continuo, sviluppato in forme diverse, di rete, attento ad ascoltare la città, dal 1983 ad oggi, a Torino e dintorni, in Piemonte e in altre regioni, coinvolgendo direttamente nel lavoro di comunicazione a 360° centinaia di persone per arrivare a centinaia di migliaia di utilizzatori dei servizi culturali offerti. Guida i lettori lungo la storia dell’emittente e della cooperativa con il dettaglio delle tante attività promosse, e poi proseguite, con altre esperienze culturali, come il Museo A come Ambiente; la storia di Ecofficina, ideazione e realizzazione di exhibit e allestimenti, eventi e educational. Un’avventura radicata nel terreno della comunicazione a 360°. Racconta e analizza, in particolare nelle schede, le caratteristiche e i tagli culturali originali dell’intera esperienza e di ogni attività, le voci di “maestri” e di esperti, di compagni di viaggio. Fa emergere il clima e il fermento in cui la radio, e il team successivo di Ecofficina, caratterizzati da impegno sociale e creatività, hanno “nuotato” in molti strati e strutture della società torinese, in un periodo difficile di reinvenzione della città, che ancora oggi è alla ricerca di una visione equilibrata del proprio futuro prossimo. Dedica il capitolo finale alle voci di tanti che hanno collaborato, fornito supporti, idee, attenzioni durante vari periodi e che si sono prestati a “sporgere” la loro testimonianza.

Mara Martellotta

Roberto Colombero confermato Presidente UNCEM Piemonte 

È stato confermato Roberto Colombero, Sindaco di Marmora, Presidente di UNCEM Piemonte. Guida la Delegazione piemontese dell’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani dall’ottobre 2020. L’elezione è avvenuta all’unanimità a Bardonecchia al Congresso UNCEM, ospitato al Palazzo delle Feste, con oltre 200 Sindaci e amministratori presenti.

“Siamo in un periodo di profonde trasformazioni – ha dichiarato Colombero – che richiedono uno sforzo supplementare per la comprensione dei nuovi fenomeni, e che rendono necessaria la creazione di un’interpretazione quanto più condivisa, che può nasce solo da un confronto con le istituzioni, i portatori di interessi e la società civile. Un confronto che deve necessariamente partire dai territori e dalle comunità per poi estendersi ad altri livelli. Abbiamo in Piemonte un sistema di 52 Unioni Montane di Comuni, con 553 Enti riuniti. È importante a livello nazionale questo impianto, che va rafforzato insieme alla Regione, alla Giunta e al Consiglio. Necessitiamo di istituzioni forti, che guardino al futuro, che facciano ciò che oggi fanno bene tante Unioni, ma più forti, con possibilità di pianificazione e investimenti. Non per tornare indietro, ma per guardare avanti, per essere protagonisti nella prossima programmazione europea del Fondo Unico. Va delineato e accompagnato un percorso dalla Regione finalizzato a non lasciare indietro nessuno”.

Gian Giacomo Della Porta