L’ indagine di Maiora Solutions evidenzia costi più che raddoppiati per i pernottamenti torinesi e bolognesi in occasione delle ATP Finals e della Coppa Davis
La società milanese Maiora Solutions ha monitorato i prezzi medi su Booking e Airbnb durante i giorni delle due manifestazioni, evidenziando prezzi più che raddoppiati in hotel e un +40% che si registra per l’affitto di appartamenti in occasione del weekend delle ATP Finals a Torino.
Aumenti del 40% per gli alloggi anche a Bologna, in occasione della Coppa Davis.
La stagione tennistica ATP 2025 volge al termine, con gli ultimi due tornei del calendario, ovvero le ATP Finals a Torino, dal 9 al 16 novembre, e la finale di Coppa Davis a Bologna, dal 18 al 23 novembre.
Maiora Solutions, società specializzata nello sviluppo di soluzioni di AI, business analytics e revenue management, ha monitorato l’impatto dei due grandi eventi sui prezzi degli alloggi nelle strutture ricettive di Torino e Bologna, evidenziando un aumento di prezzo che arrivano fino al +170% a Torino e +40% a Bologna.
L’analisi è stata condotta con i sistemi di AI di Maiora Solutions, che hanno confrontato 30 annunci, a Torino e Bologna, di hotel (3 e 4 stelle) e appartamenti pubblicati dalle piattaforme Booking.com e Airbnb.com. Nello specifico, l’indagine ha confrontato i prezzi per due persone con pernottamento di due notti, con altri due weekend di novembre dove nelle città monitorate non sono previsti eventi.
Il weekend monitorato, 14-16 novembre, durante le ATP Finals nel capoluogo piemontese, è stato confrontato con il weekend successivo, 21-23 novembre, per valutare l’andamento dei prezzi nelle strutture ricettive.
L’indagine evidenzia aumenti notevoli sia per il soggiorno in hotel sia in appartamento, in una città che si preannuncia già oggi sold out.
Le tariffe medie su Booking per una camera doppia passano da 114 euro a 307 euro a notte, con un aumento del +170%: prezzi più che raddoppiati quindi. Lo studio evidenzia inoltre che molte strutture centrali hanno superato i 600–800 euro per notte, mentre quelle più economiche hanno comunque raddoppiato i listini.
Su Airbnb l’incremento dei prezzi durante le Finals è più moderato ma altrettanto significativo: il costo medio per un appartamento passa da 126 a 173 euro a notte (+37%). Non solo, l’analisi rivela un’offerta da oltre 1.200 alloggi disponibili a circa 500, con un calo del -58%: secondo Maiora Solutions questo indica un mercato di breve termine già ad alta saturazione, in cui gli host rialzano le tariffe ma soprattutto chiudono rapidamente le disponibilità.
“Le ATP Finals rappresentano uno dei momenti di picco più forti dell’anno per Torino – commenta Andrea Torassa, fondatore di Maiora Solutions – la combinazione di domanda internazionale, permanenze brevi e capacità limitata spinge i prezzi verso livelli simili a quelli di grandi capitali europee. Airbnb reagisce più gradualmente, ma la contrazione dell’offerta mostra un fenomeno strutturale: chi può, vende prima e meglio”.
Il weekend di Coppa Davis, che si svolgerà a Bologna dal 21 al 23 novembre, è stato confrontato con il fine settimana precedente all’evento (14-16 novembre). Il prezzo medio per una camera doppia su Booking è pari 285 euro a notte durante il torneo, contro una media di 205 euro a notte nel weekend precedente. La variazione media è del +40%, con alcuni casi in cui le tariffe superano i 350 euro a notte, contro minimi che nel periodo senza eventi cittadini scendono sotto i 110 euro.
“I dati mostrano un effetto evento chiaro e misurabile – dichiara Andrea Torassa –. Non solo salgono i prezzi, ma cala in modo significativo la disponibilità di camere: la pressione della domanda sportiva incide direttamente sull’offerta turistica, con ricadute anche sull’extralberghiero”.
Mara Martellotta


Davvero il duo Galimberti – A u g i a s in televisione si può considerare come un vero diffusore di allarme sociale. La loro asma ideologica li porta a non capire la realtà. Siamo in una fase difficile, legata a problemi economici di smisurata dimensione che generano paure. Ma leggere la complessità della situazione dei primi 25 anni del nuovo secolo, citando Platone e Freud, equivale a cercare di ruminare il passato nell’ impossibilità di capire il presente. I citazionisti del passato dimostrano di non riuscire ad analizzare l’oggi, rifugiandosi nelle vecchie vulgate. Sembrano due cavalieri dell’Apocalisse lanciati al galoppo, con un intento polemico che travalica la necessità di un’analisi almeno in parte distaccata della realtà. Capire prima di giudicare al duo risulta impossibile perché esso è quasi inebetito dal fatto che la storia ha preso strade per loro impensabili ed abominevoli. Non sono in ogni caso difensori della democrazia liberale che non conoscono e hanno sempre osteggiato. Gente che continua ad essere orfana del marxismo, che ha generato mostri terribili, non può oggi giudicare la transizione da una egemonia di sinistra verso modelli di società sicuramente non ideali (che non esistono mai) che reagiscono, magari in modo confuso, alla morte di ideologie che hanno dilaniato il Novecento con guerre e dittature. Ma soprattutto non hanno il diritto di creare un allarmismo che può fare breccia sugli incolti privi di conoscenza storica. Chi ha avallato il comunismo non ha diritto a giudicare il presente. I toni apocalittici usati sono segni evidenti di uno stato confusionale da parte di molti intellettuali che cercavano di imporre le loro idee e i loro slogan fino a quando la dura lezione dei fatti non li ha zittiti. Vogliono continuare a guidarci, ma la loro demagogia non può più attecchire. Non so quale sia il futuro della società in cui viviamo, ma sono certo che Galimberti e A u g i a s non possano essere i profeti di un nuovo mondo. Anch’io ho tante paure e molte remore di fronte ad uno slittamento a destra senza riflessioni adeguate. Ma chi ha fallito una volta, deve stare zitto ed astenersi dal dare giudizi catastrofisti.



