La Polizia di Stato ha sequestrato in alcuni comuni della zona sud del torinese 578kg di artifici pirotecnici illegalmente detenuti, denunciando per commercio abusivo di materie esplodenti tre cittadini italiani, di 24, 43 e 51 anni.
Nell’ambito dei sistematici servizi svolti dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino, volti al contrasto del commercio abusivo di artifici pirotecnici illegali intensificati con l’approssimarsi delle festività natalizie, gli operatori hanno rilevato acquisti sospetti da parte di un 24enne di Piossasco (TO).
Gli agenti hanno ispezionato la sua casa, rinvenendo 8 scatoloni inviati tramite corriere contenenti materiale esplodente; moltissimi altri pacchi erano accatastati nel cortile privato e all’interno di un garage/tavernetta, per un peso complessivo pari a 332 kg.
Le scatole utilizzate per la spedizione risultavano richiuse “al contrario”, con i pittogrammi riportanti le informazioni di pericolo non visibili ai corrieri che, pertanto, erano ignari del contenuto delle stesse. Da accertamenti emergeva che il giovane, denunciato dai poliziotti, aveva acquistato la merce, poi sequestrata, su dei canali social.
Un sequestro del tutto analogo è avvenuto poche ore prima nel comune di Beinasco (TO): un 43enne deteneva in uno sgabuzzino del suo appartamento uno stock di quasi 80 kg di materiale pirotecnico.
La terza denuncia riguarda un cinquantunenne residente a Volvera (TO), che deteneva abusivamente, in un capanno nel giardino di casa, la medesima tipologia di artifici pirotecnici. Il materiale rinvenuto, pari a 160 chilogrammi, è stato sequestrato.
Nella serata di giovedì 4 dicembre, il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto ha presentato un’opera molto speciale: “ET”, di Riccardo Cordero, realizzata nel 2007.
Una scultura che il Museo ospita all’interno del proprio cortile, alta poco più di due metri e omaggio simbolico all’arte e all’architettura barocca. Caratterizzata da un frenetico rincorrersi di linee e curve, esprime al meglio la tensione dinamica dell’energia in movimento, intrappolata all’interno di una robusta e lucente superficie in acciaio inox. Con questa scultura, Riccardo Cordero dimostra di partire dal movimento continuo e pluridirezionale delle superfici barocche per giungere a esiti non figurativi che lo pongono in continuità con le sperimentazioni astratte e spaziali novecentesche, interessate a dare forma e colore al sentimento e al pensiero individuale.
Per il Museo Accorsi-Ometto, storicamente specializzato nell’esposizione d’arte settecentesca, ospitare “ET” di Cordero significa un’apertura all’arte novecentesca, e l’occasione per presentare, in occasione delle festività natalizie, l’acquisizione di alcune opere di Carlo Levi e Francesco Gonin, oltre alla composizione di una magica tavola di Natale decorata con un bellissimo servizio di piatti in porcellana realizzato a Limoges, in Francia, nei primi anni del Novecento. Fu acquistato da Amalia Cattaneo, a Torino, in uno dei numerosi punti vendita della preziosa ceramica francese, quello del signor Pietro Scaglia, di via Garibaldi 10. Il servizio, che conta oltre cento pezzi, ma che non è esposto nella sua interezza, è stato concesso per l’evento festivo dal suo attuale proprietario, Leopoldo Olivero,
“Ospitando nel nostro cortile la scultura di Riccardo Cordero – ha dichiarato Luca Mana, direttore del Museo Accorsi-Ometto – abbiamo certamente dato risalto all’arte di uno scultore cha ha già preso parte, in passato, a molte esposizioni proposte dal Museo, ma si tratta anche di un’operazione studiata appositamente per aprirsi all’arte del Novecento. La presenza di ‘ET’ nei nostri spazi significa omaggiare la città di Alba, che ha dato i natali a Riccardo Cordero, e che è stata ufficializzata come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea nel 2027. La presentazione della sua opera ci permette anche di comunicare l’acquisizione di alcune opere di Carlo Levi e Francesco Gonin, oltre all’esposizione, in occasione delle Feste, del magnifico servizio Limoges su gentile concessione di Leopoldo Olivero. L’obiettivo del Museo Accorsi-Ometto è quello di diventare un foro accessibile a tutti, e la scultura di Riccardo Cordero, visitabile gratuitamente per tutta la cittadinanza, è un esempio chiaro della direzione intrapresa”.
“Voglio ringraziare il presidente e il direttore del Museo Accorsi-Ometto per la cura e l’accoglienza dedicata a ‘ET’ – ha sottolineato l’artista Riccardo Cordero – questa mia opera, che ha visto la luce nel 2007 e che è nata da un’esperienza artistica originata in Cina, si ispira alle linee e alle forme del barocco, in particolare del barocco piemontese. La scultura, che è un intreccio di linee d’acciaio pensato per rappresentare l’energia dell’universo, degli astri e dello spazio, e progettata aerata affinchè il fruitore possa immaginare di viverla immerso all’interno di essa, si ispira alla struttura della cupola della chiesa torinese di San Lorenzo. Una cupola, come dice Guarini, che è ‘fonte di meraviglia, atterrimento dell’animo umano’. Un intreccio di sculture articolate su tre ordini sovrapposti, occultate dall’architettura apparente dell’aula, che sostengono la vertiginosa cupola. Guarini ha saputo concentrare la complessa, misteriosa struttura della cupola, nella rappresentazione dell’istante in cui il calcolo matematico diventa un percorso di fantasia che tende a Dio”.
Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto – Via Po 55, Torino
www.fondazioneaccorsi-ometto.it
Gian Giacomo Della Porta
L’agenzia Moody’s ha alzato il rating della Regione Piemonte da Baa3 a Baa2, ovvero secondo gradino dell’area Investiment Grade, e con outlook stabile. Si tratta di un ulteriore riconoscimento del lavoro di risanamento e di consolidamento dei conti pubblici avviato negli ultimi anni, confermato da una traiettoria di miglioramento continua, e già riconosciuto da Moody’s lo scorso anno quando ha promosso il Piemonte dalla zona non Investiment Grade a quella Investiment Grade. Oggi un ulteriore passo avanti che si aggiunge a quello di un’altra agenzia, la Fitch che a settembre ha innalzato il rating da BBB a BBB+.

Il giudizio riflette una serie di elementi positivi: bilanci in equilibrio, riduzione progressiva dell’indebitamento, maggiore efficienza nella gestione finanziaria e un’economia regionale solida e diversificata. L’upgrade si inserisce nel quadro di valutazione dello dello Stato Italiano, ma Moody’s attribuisce al Piemonte passi avanti e progressi autonomi, legati alla qualità della governance, alla disciplina di bilancio e alla capacità di generare margini operativi positivi anche in un contesto complesso.
«Una Regione stabile è una Regione credibile ed è più forte nel conquistare e ottenere la fiducia delle imprese e di chi vuole investire in Piemonte creando sviluppo, crescita e posti di lavoro. Questo risultato – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – È il riconoscimento oggettivo del lavoro di risanamento portato avanti in questi anni: una tappa importante all’interno di un percorso fatto di serietà, trasparenza e controllo della spesa pubblica. Il Piemonte è oggi una regione più solida, credibile e attrattiva, anche per gli investitori. Questo risultato conferma che la buona amministrazione produce effetti concreti e misurabili»
Al via al Palazzo delle Feste di Bardonecchia la seconda edizione del Festival Bardomont. Protagonisti dei primi incontri i ragazzi delle scuole di Bardonecchia e Oulx e dell’Università di Torino, che si confronteranno sul tema dei cambiamenti climatici e dell’impatto sui ghiacciai.
Intervengono Fiorella Acquaotta del Dipartimento di scienze della terra e Giovanni Mortara, del Comitato glaciologico Italia, mentre il musicista Sergio Maggioni farà sentire il suono dei ghiacciai.
Per i più giovani l’Escape Room sulla transizione ecologica a cura di Xche’? Il laboratorio della curiosita.
Questa sera incontro con il freeclimber Nicolas Favresse, che presenterà il film “Riders on storms “.
Da domani laboratori del gusto, incontri con i campioni dello sport di ieri e oggi, Piero Gros, Andrea Lanfri, Francois Cazzanelli, Matteo Eydallin, e molti altri ancora.
“Bardomont – dice il coordinatore del Festival Riccardo Topazio – è un festival, che coinvolge i sensi, è una bellissima esperienza di montagna, Cultura e sport. Siamo pronti ad accogliere quanti vorranno essere con noi in questo lungo fine settimana”.
Si presentavano come consulenti capaci di salvare aziende in difficoltà, ma per gli investigatori puntavano a prendere il controllo del patrimonio di una società del Verbano. La Guardia di Finanza di Verbania ha eseguito sei misure cautelari: quattro arresti in carcere, un arresto ai domiciliari e un obbligo di dimora.
L’operazione, svolta anche nelle province di Milano, Brescia, Varese e Como con il supporto della polizia, chiude un’indagine della Procura di Verbania per bancarotta fraudolenta. Le Fiamme Gialle ricostruiscono un sistema basato su società di consulenza fittizie e siti web professionali, usati per accreditare il gruppo come esperto nel sostegno alle imprese in crisi. Una volta ottenuto, nel 2023, il controllo della società verbanese, avrebbero iniziato a prosciugare fondi e beni presentando l’intervento come un “rilancio aziendale”.
Dai controlli emergono uscite per 100mila euro giustificate da consulenze mai svolte e mancati incassi per altri 120mila, legati a operazioni gestite tramite società create ad hoc. Gli accertamenti mostrano anche lo spostamento, senza alcuna comunicazione, di macchinari, merce e attrezzature in capannoni di Milano, Brescia e Como, oltre alla vendita di parte dei beni in Repubblica Ceca.
Gli investigatori hanno ricostruito il flusso del denaro, finito su conti esteri riconducibili agli indagati. I beni sottratti venivano invece nascosti in capannoni intestati a prestanome per impedirne la tracciabilità. Le perquisizioni in Lombardia hanno permesso di recuperare macchinari e oltre 30mila prodotti casalinghi, per un valore di 2,3 milioni di euro: secondo l’accusa, erano destinati alla rivendita tramite società di facciata o canali paralleli.
Tra gli otto indagati compare anche un avvocato con studio in Piemonte e Lombardia, non destinatario di misure restrittive. Per gli investigatori avrebbe avuto un ruolo diretto nel passaggio di proprietà della società, agendo per conto di uno dei principali coinvolti.
VI.G
Hanno truffato ai danni delle compagnie di assicurazioni e avrebbero sfruttato una carrozzeria di Venaria per denunciare incidenti inesistenti e ottenere rimborsi fasulli: due misure cautelari eseguite e sei persone complessivamente indagate. I carabinieri della Compagnia di Venaria Reale hanno eseguito il provvedimento cautelare nei confronti di due soggetti: uno è stato portato in carcere, l’altro è finito agli arresti domiciliari.
L’indagine era partita nel maggio 2023, quando i familiari di un 34enne – oggi ai domiciliari – avevano denunciato il suo allontanamento da casa. L’uomo era stato rintracciato ad Aosta, dove aveva spiegato di essersene andato a causa delle difficoltà che aveva nel mandare avanti la sua officina. Secondo quanto riferito, le difficoltà erano iniziate dopo aver coinvolto un conoscente nell’attività.
Quel conoscente — oggi detenuto — all’epoca era in affidamento in prova. Dopo avergli saldato un debito di alcune migliaia di euro, avrebbe preteso in cambio prima la metà dell’attività, poi il controllo totale. Il titolare sarebbe rimasto solo “sulla carta”, mentre l’altro gestiva tutto e incassava senza investire nulla. Per gli inquirenti, si trattava di un’estorsione travestita da accordo tra soci.
Le verifiche hanno poi fatto emergere un sistema collaudato. Il gruppo selezionava alcune auto e coinvolgeva i proprietari – amici, parenti o conoscenti – per inserirle nelle pratiche di risarcimento. Quando le polizze coprivano danni da maltempo o vandalismi, venivano presentate richieste di rimborso, talvolta accompagnate da ulteriori segnalazioni di danni. Se serviva giustificare riparazioni più importanti, veniva inscenato un finto incidente con un’altra vettura del gruppo, coperta da polizza casco.
L’indagine, coordinata dalla procura di Ivrea, ha portato anche al sequestro preventivo di 45.800 euro in contanti, quattro automobili e sette orologi Rolex, per un valore totale di circa 150 mila euro.
VI.G
Nel tradizionale weekend dell’Immacolata si svolgeranno, per il quarto anno consecutivo, le finali (maschile e femminile) della Serie A1 a squadre al Circolo della Stampa Sporting.
Ancora grande tennis nel capoluogo subalpino dopo il Challenger 175 di maggio, vinto dal russo, naturalizzato Kazako, Alexander Bublik e soprattutto le recenti Nitto Atp Finals, dominate per il secondo anno consecutivo dal nostro Jannik Sinner. Questa volta i riflettori illumineranno le finali per Team e Club di Serie A1 by BMW, maschile e femminile, che si svolgeranno presso il Training Center, la struttura indoor con campi in cemento, dove si allenano i migliori giocatori del mondo durante le Finals di novembre, per designare i Campioni d’Italia della stagione 2025.
Si comincia sabato 6 dicembre (a partire dalle ore 11), con un déjà-vu, ovvero la stessa finale dello scorso anno tra la già vincitrice AT Verona Falconeri e il CT Palermo. Vince chi arriva per primo a 3 punti (tre singolari vinti), con la possibilità di un doppio conclusivo in caso di parità. E’ giusto ricordare che il CT Palermo è alla sua terza finale consecutiva (quarta se si considerano anche i colleghi maschi), ma è tuttora a caccia del suo primo scudetto. Tra le convocate dell’AT Verona Falconeri troviamo Aurora Zantedeschi, Angelica Raggi, la greca Valentini Grammatikopoulou e la spagnola Eva Guerrero Alvarez (nel doppio figura la top-100 Angelica Moratelli), mentre la squadra siciliana è formata da Giorgia Pedone, Anastasia Emanuela Abbagnato, Federica Bilardo e Virginia Ferrara (alle quali si uniscono la 24enne francese Yasmine Mansouri e l’esperta romena Alexandra Cadantu-Ignatik, già fra le prime 60 della classifica WTA).
Domenica 7 dicembre (dalle ore 10) toccherà quindi agli uomini, con il duello inedito tra la neopromossa Match Ball Firenze Country Club e il Circolo Tennis Dilettantistico Massa Lombarda. Il Match Ball Firenze, da neopromossa a finalista, torna ad assaporare i fasti del passato, avendo vinto ben tre edizioni del Campionato maschile (1978, 1998, 1999), e schiera il romeno Filip Cristian Jianu (n.286 del ranking mondiale), lo spagnolo Pol Martin Tiffon (n.370 Atp), Jacopo Berrettini, fratello minore del più noto Matteo (reduce dalla vittoria in Coppa Davis), Gianmarco Ferrari, Lorenzo Sciahbasi e Andrea Meduri. Il CT Massa Lombarda, presieduto da Giorgio Errani (padre della famosa Sara Errani), si affida invece ai colpi dello slovacco Martin Klizan (già numero 24 della classifica Atp), Giulio Zeppieri, Francesco Forti, Jacopo Vasamì, Lorenzo Rottoli e Jacopo Bilardo.
Presenti alla conferenza stampa, durante la quale è stato osservato un minuto di silenzio per l’improvvisa scomparsa di Nicola Pietrangeli, un mito della storia del tennis italiano, Lorenzo Fares della Fitp e di Supertennis, in veste di coordinatore e presentatore, Pierangelo Frigerio (Consigliere Fitp e portavoce del presidente Angelo Binaghi), Luca Borio (direttore Circolo della Stampa Sporting), Sergio Palmieri (blasonato direttore del torneo), il consigliere comunale Luca Pidello e l’assessore regionale al Bilancio e Attività Produttive Andrea Tronzano.
L’ingresso per il pubblico sarà gratuito fino a esaurimento posti (si consiglia di arrivare con un certo anticipo, tenendo conto che ci sono le tifoserie delle rispettive squadre), e come sempre sarà garantita la copertura mediatica di tutto l’evento grazie alla FITP e ai suoi canali televisivi e web (SuperTennis, canale 64 del digitale terrestre; SuperTenniX, www.supertennis.tv).
Patrizio Brusasco
A cura di piemonteitalia.eu
Sulla città di Susa svetta un castello intitolato alla contessa Adelaide, che si erge dall’alto della rocca. In quel maniero, nel 1046, la contessa Adelaide, figlia di Olderico Manfredi, conte di Torino e marchese di Susa e di Berta d’Este, accolse il suo sposo Oddone di Savoia, offrendogli in dote il marchesato di Susa e la contea di Torino.
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