Sommario: La passeggiata Mario Soldati a Tellaro – Gli Alpini a Genova – Edoardo Massimo Fiammotto – Lettere





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,dal secondo al quarto anno? A me sembra un’idea condivisibile. Prof. Anna De Giulio







,dal secondo al quarto anno? A me sembra un’idea condivisibile. Prof. Anna De Giulio



L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Ri- creiamo: il giardino che vorrei” tra quelli selezionati dalla Città di Torino attraverso l’avviso ImpatTo, misura di innovazione sociale finanziata da PN Metro Plus, poi sviluppata tramite un patto di collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 6, con il supporto scientifico del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Il processo è stato avviato in uno dei quartieri con la più alta concentrazione di edilizia popolare ed è stato costruito insieme ai residenti, che continueranno ad essere i protagonisti della vita e delle attività del giardino.
Il progetto, con capofila la Fondazione Giorgio Amendola ETS, è stato realizzato in partenariato con l’Associazione Gomboc, Panafricando APS, Spazio MOV ART e Panacea Social Farm SCS.
Il giardino di comunità si basa sui principi della neuroestetica, la branca delle neuroscienze che studia le basi biologiche dell’esperienza estetica, analizzando come il cervello elabori la bellezza, l’arte e la creatività.
Il progetto si avvale del supporto del gruppo di ricerca sulla neuroestetica del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e dell’Accademia di Belle Arti, oltre alla collaborazione dello Studio Neò Natura su misura. È stato sviluppato attraverso un ampio percorso di ascolto della cittadinanza, con 300 questionari raccolti e una coprogettazione con la Città di Torino e l’Ufficio Beni Comuni.
“L’inaugurazione del giardino della Fondazione Amendola rappresenta un traguardo prezioso, raggiunto grazie al bando IMpatTo – spiega l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta “ Uno spazio che si trasforma diventa luogo di incontro e di servizi essenziali, offrendo un esempio prezioso di come il partenariato tra la Fondazione e realtà come Gomboc, Panafricando, Mov Art e Panacea sia in grado di generare un impatto concreto sulle comunità. Ispirandosi ai principi di bellezza e sostenibilità del New European Bauhaus, il progetto mette al centro il benessere delle persone, trasformando un’area precedentemente poco utilizzata in un luogo di aggregazione”.
“Il nuovo giardino è un esempio riuscito di come recuperare gli spazi a Torino pensando davvero a chi li abita – spiega l’assessora alla Rigenerazione urbana Carlotta Salerno – “ L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un luogo accessibile e multifunzionale. Il patto di collaborazione permetterà a quello stesso spazio di rispondere ai bisogni quotidiani del quartiere, per migliorare la qualità della vita delle persone e creare nuove opportunità di condivisione. Non si tratta solo di un’area verde, ma di uno spazio con diversi servizi, dal wifi gratuito a postazioni per lo studio o il lavoro all’aperto, pensato per ampliare l’offerta e aprirsi al territorio “.
Il direttore della Fondazione Amendola ha assicurato sul fatto che questa inaugurazione rappresenti soltanto l’inizio di un’intensa attività da parte della Fondazione e dei partner del progetto, in quanto già dal mese in corso prenderà il via un fitto programma di iniziative culturali, appuntamenti e spettacoli dal vivo.
Gli interventi di riqualificazione sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando sulle “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024”.
Mara Martellotta
Il fascino senza tempo del liberty e la suggestione della parola scritta rivivranno ad Agliè, domenica 24 maggio prossimo, a partire dalle ore 15, nella storica villa Il Meleto, la celebre residenza estiva e ben retiro del poeta Guido Gozzano, che si trasformerà nello scenario ler un evento capace di unire letteratura, storia e teatro. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la scrittrice Lilita Conrieri e la casa editrice Edizioni Pedrini si propone di trasformare lo splendido giardino della villa in un salotto culturale a cielo aperto, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nel mezzo delle atmosfere che ispirarono i versi più celebri del crepuscolarismo italiano.
Il programma della giornata è fitto e articolato: ad aprire il pomeriggio saranno le visite guidate alla Casa-Museo, gioiello architettonico che conserva ancora arredi e cimeli d’epoca intatti. Due i turni previsti per permettere al pubblico di scoprire l’intreccio tra la vita del poeta e le sue opere. Il primo gruppo partirà alle 15, il secondo alle 16. Il cuore letterario dell’evento sarà concentrato nel giardino della villa, dove sul palco si alterneranno tre autori di rilievo. Alle 15.30 Silvia Bardesono presenterà “Il canto di Vega”, seguita alle 16.30 da Luigi Cunti con l’opera “Il sole si fermò- e se Giosuè e Galilei avessero avuto entrambi ragione?”, volume che promette di stimolare riflessioni profonde fra scienza e fede. Il finale sarà affidato a Danilo Alberto, con il suo “Sussurro del bagatto”. La presentazione sarà arricchita da una performance scenica della compagnia teatrale Voci nel Frutteto-Macedonia d’arte, che porterà in scena “La notte delle leggende”, suggestivo artefatto del romanzo.
La proposta culturale sarà arricchita da “La biblioteca in giardino”, uno spazio dove il pubblico potrà acquistare o consultare una selezione curata da Edizioni Pedrini con titoli storici legati al territorio, come l’antologia “Gotta”, “Una volta c’era Ivrea e Canavese” e i classici di Giuseppe Giacosa e Nino Costa. Le visite guidate avranno la durata di circa 45 minuti e sono accessibili su prenotazione fino a esaurimento posti, al numero 348 6955290. Il costo dell’ingresso all’evento è 6,50 euro a persona. Si tratta di un appuntamento per riscoprire l’anima letteraria del Canavese.
Mara Martellotta
Torino è una città elegante, ordinata, dove spesso si cammina pensando alla meta senza fare troppo caso a quello che ci circonda. Eppure basta imboccare una via diversa dal solito per ritrovarsi davanti a edifici che sembrano appartenere a un’altra città. Alcuni sono così insoliti da spingere le persone a fermarsi per una fotografia, altri invece li si nota solo dopo esserci passati davanti decine di volte.
Il caso più famoso è sicuramente il 25 Verde, in via Chiabrera. Chi lo vede per la prima volta rimane quasi spiazzato: alberi veri crescono dai balconi e attraversano la struttura dell’edificio, dando l’impressione che il palazzo sia stato costruito intorno a un piccolo bosco. L’architetto Luciano Pia ha immaginato un modo diverso di vivere gli spazi urbani, portando la natura all’interno dell’architettura invece di lasciarla confinata nei parchi.
Ogni stagione cambia completamente il suo aspetto. In estate il verde quasi nasconde parte della facciata, mentre in inverno la struttura metallica torna protagonista. Non sorprende che sia diventato uno degli edifici più fotografati di Torino.
Dal Liberty ai draghi scolpiti nelle facciate
Non serve però cercare solo edifici moderni. Torino conserva alcune delle più belle testimonianze dello stile Liberty italiano e basta passeggiare tra Cit Turin e Crocetta per rendersene conto.
Tra gli esempi più conosciuti c’è Casa Fenoglio-Lafleur, progettata all’inizio del Novecento dall’architetto Pietro Fenoglio. Le decorazioni floreali, i balconi in ferro battuto e le grandi finestre la rendono uno degli edifici simbolo di questo stile. È una di quelle costruzioni davanti alle quali vale la pena fermarsi qualche minuto, perché ogni lato rivela un particolare diverso.
Poco distante c’è anche la curiosa Casa dei Draghi, chiamata così per le figure scolpite sulla facciata. Non è difficile capire da dove derivi il soprannome: osservando bene si notano queste creature fantastiche che sembrano sorvegliare il palazzo da oltre un secolo. È uno di quei dettagli che molti torinesi scoprono quasi per caso.
Una città che continua a sorprendere
Forse è proprio questo uno degli aspetti più belli di Torino. Oltre ai monumenti più famosi e alle piazze che tutti conoscono, esiste una città fatta di dettagli, di edifici insoliti e di piccoli capolavori che spesso passano inosservati.
Le case più particolari non sono semplicemente belle da vedere. Raccontano un’epoca, il carattere di chi le ha progettate e, in alcuni casi, idee che erano decisamente in anticipo sui tempi. Dal Liberty di inizio Novecento all’architettura sostenibile contemporanea, ogni edificio aggiunge un tassello alla personalità della città.
La prossima volta che vi trovate a passeggiare per Torino, forse vale la pena rallentare per qualche minuto. Magari proprio dietro l’angolo c’è una facciata che non avevate mai notato e che, da quel momento in poi, diventerà una delle vostre preferite.
NOEMI GARIANO

Dall’11 al 17 maggio, oltre 1.700 atlete si sfideranno al Palasport Bella Italia per l’assegnazione di oltre duecento titoli nazionali. Ogni gara trasmessa in diretta sul canale Youtube del Centro Sportivo Italiano
Tutto è pronto per l’inizio della “settimana ritmica” del Campionato nazionale CSI. Il Palasport Bella Italia di Lignano Sabbiadoro ospiterà, da lunedì 11 a domenica 17 maggio, una kermesse sportiva di altissimo livello che vedrà protagoniste le eccellenze della ginnastica ritmica italiana.
L’evento vedrà la partecipazione di 1.750 ginnaste appartenenti a 74 società sportive, in rappresentanza di 12 regioni e 33 Comitati italiani. Il programma è densissimo, con ben 1.930 esercizi previsti nell’arco della settimana.
Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni più rappresentate, con quasi mille finaliste complessive. Solo Milano conta 527 iscritti, mentre l’Emilia-Romagna risponde con 495 atlete di 8 Comitati diversi. Il Club Atletico Faenza si distingue come la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83), la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83), Rhythmic’S Team (74) e Gymnasium 97 (66).
Il campionato si caratterizza per una fortissima impronta giovanile: il 68% delle finaliste ha meno di 14 anni, con oltre 1.100 giovanissime atlete in pedana. Le categorie più numerose risultano essere quelle delle Allieve, Ragazze e Tigrotte. In quasi tutte le categorie sono iscritte atlete special, a testimonianza dell’impegno del CSI verso lo sport inclusivo.
Le atlete si misureranno nell’individuale, in coppia e nelle prove a squadre, utilizzando tutti gli “attrezzi del mestiere”: fune, cerchio, palla, clavette e nastro, oltre alle esibizioni a corpo libero. Una giuria qualificata valuterà ogni performance basandosi su criteri di difficoltà, esecuzione e composizione.
Le gare, che inizieranno nella mattinata di lunedì 11 maggio con le Squadre Esordienti Small e si concluderanno domenica 17 maggio con le prove delle categorie Senior (super e advanced) e Master large, saranno trasmesse tutte in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Sportivo Italiano.
Fino a domenica 10 maggio
Fino a domenica 10 maggio, presso il Teatro Alfieri di piazza Solferino 4, a Torino, la Compagnia della Rancia sarà in scena con l’amatissimo spettacolo di Jim Jacobs e Warren Casey, “Grease”, con la regia di Saverio Marconi e la regia associata di Marco Simone.
“Grease” rappresenta un vero fenomeno della cultura pop che, fin dalla sua nascita, ha saputo appassionare, divertire e commuovere generazioni di spettatori. Un rito che si rinnova stagione dopo stagione e che, solo al debutto, ha fatto registrare numeri altissimi di pubblico (circa 2 milioni di spettatori). Una storia d’amore senza tempo, quello tra i giovani Danny e Sandy, che nasce nelle sere d’estate e risuona tra le note dell’inconfondibile colonna sonora a ritmo di rock’n’ roll.
“Grease” ha debuttato a Broadway nel 1971, cui fece seguito, nel 1978, il capolavoro cinematografico con John Travolta e Olivia Newton-John nei ruoli dei due protagonisti. Un mito che dopo più di cinquant’anni mantiene intatte la sua energia e la forza travolgente dell’amore.
La produzione della Compagnia della Rancia vede la traduzione di Michele Renzullo, le liriche italiane di Franco Travaglio e Michele Renzullo, le scene di Gabriele Moreschi, i costumi di Chiara Donato, le coreografie di Gillian Bruce, il disegno luci di Enrico Porcelli, la direzione musicale e gli arrangiamenti vocali di Gianluca Sticotti, gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Riccardo Di Paola.
Ultima replica al teatro Alfieri: domenica 10 maggio, ore 15.30.
Mara Martellotta
La manifestazione si svolge lungo l’asse Re Umberto/Unione Sovietica con partenza alle ore 9 da piazza Solferino e arrivo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il percorso sarà chiuso alla circolazione a partire dalle ore 8.20 e fino alle 11 circa, e comunque sino a cessate esigenze, con riaperture graduali man mano che sarà transitato il termine della corsa; non sarà in alcun modo possibile attraversare gli assi viabili interessati dalla corsa.
In particolare saranno chiuse le carreggiate centrali degli assi viabili di corso Re Umberto, Corso Galileo Ferraris e corso Unione Sovietica. Sarà chiuso il sottopasso Lingotto in direzione Corso Giambone, dalle ore 08.30 alle ore 10 circa. Rimarrà percorribile la carreggiata centrale di corso Unione Sovietica direzione esterno città, nel tratto da piazzale Caio Mario ad ingresso tangenziale.
Le vie attraversate: partenza da piazza Solferino lato ovest, poi corso Re Umberto (carreggiata ovest nel senso di marcia sino a corso Matteotti), corso Re Umberto (intera carreggiata centrale), piazzale Costantino il Grande, corso Galileo Ferraris (intera carreggiata centrale), piazzale San Gabriele da Gorizia (intera carreggiata della bretella perimetrale nord), corso Unione Sovietica (intera carreggiata centrale), piazzale Caio Mario (semi-rotatoria est), corso Unione Sovietica (carreggiata centrale est), rotonda Drosso, corso Unione Sovietica (carreggiata centrale est), via Torino (comune di Nichelino) e a arrivo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il percorso sarà chiuso al transito veicolare, in particolare sui seguenti assi stradali:
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, saranno chiusi entrambi gli svincoli di Stupinigi della Tangenziale Sud.
Piazza Solferino:
Divieto di sosta con rimozione di tutte le categorie di veicoli in piazza Solferino dalle ore 00.30 alle 10 e comunque sino a cessate esigenze nel tratto da via Cernaia a via Gandolfo e nel tratto da via Alfieri a via Santa Teresa. Prevista la chiusura della piazza nel tratto da via Cernaia a via Giannone dalle 4 alle 11 e comunque sino a cessate esigenze, da via Arcivescovado a via Santa Teresa dalle 7 alle 10 circa, e da via Santa Teresa a via Alfieri dalle ore 00.30 alle ore 10 circa.
Piazza San Gabriele di Gorizia:
Divieto di sosta con rimozione di tutte le categorie di veicoli in piazza San Gabriele di Gorizia, ambo i lati tratto tra corso Galileo Ferraris a corso Unione Sovietica, dalle ore 00.30 alle 10.
I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico subiranno alcune variazioni nell’area interessata dalla manifestazione.
Per dettagli sulle linee deviate, consultare la pagina di GTT https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12653-manifestazione-podistica-tuttadritta-2026-variazioni-linee-domenica-10-maggio
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