Donne, ring e movida d’eccellenza
Dalla mecca thailandese della lotta al salotto di Torino. Il 28 giugno, “l’Italian Psycho” della Muay Thai affronterà la portoghese Leonor Magalhaes in un evento che scardina gli stereotipi degli sport da combattimento, unendo l’adrenalina del ring a un esclusivo format dinner-show.
TORINO – Ha calcato i ring più ostili del mondo, arrivando a combattere nel leggendario Lumpinee Stadium in Thailandia, il tempio sacro e inaccessibile delle arti marziali. Ora, per Giorgia Pieropan, è arrivato il momento di riabbracciare la sua città. L’atleta torinese, vera e propria icona internazionale e già detentrice di prestigiose cinture WBC, sarà una delle stelle assolute del Torino Fight Night, l’evento che il prossimo 28 giugno 2026 trasformerà il ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio 11) in un’arena incandescente.
La sfida internazionale: Italia vs Portogallo
Conosciuta nel circuito con il temibile soprannome di “Italian Psycho” per la sua imperturbabilità sul quadrato, la Pieropan incrocerà i guantoni con la pericolosa fighter lusitana Leonor Magalhaes. Il match, valido per i vertici delle classifiche europee, si svolgerà con regolamento K-1 Fight Code Rules: una disciplina che vieta le lunghe fasi di stallo e predilige un ritmo forsennato, fatto di combinazioni fulminee di pugni, calci e ginocchiate. La Magalhaes arriva in Italia con la chiara intenzione di firmare l’impresa e superare la beniamina di casa, ma la campionessa torinese è pronta a difendere il proprio territorio in quello che si preannuncia come uno scontro ad altissimo tasso tecnico.
Un format che rompe gli schemi: sport e costume
La vera rivoluzione che sta attirando l’attenzione della città è però la cornice dell’evento. Lungi dall’essere rilegato nelle fredde palestre di periferia, il Torino Fight Night scardina gli stereotipi e porta lo sport d’élite all’interno di uno dei club più esclusivi della movida cittadina.
Ring e gabbia domineranno il centro del ONE Club, circondati da eleganti tavoli VIP. Una vera e propria formula “dinner-show” concepita in puro stile Las Vegas, che permette di vivere l’adrenalina del grande sport internazionale gustando una cena a pochi centimetri dai campioni. Un’operazione di sport, intrattenimento e valorizzazione del territorio che ha incassato il triplo patrocinio istituzionale di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.
Oltre alla sfida femminile, la spettacolare fight card offrirà il grande rientro nella boxe professionistica di Andrea Scarpa, l’assalto al Titolo Mondiale WKU del torinese Riccardo Allena e l’atteso Main Event con il colosso internazionale Yuri Farcas.
Info e biglietteria
I biglietti e gli accessi VIP per l’evento (inizio incontri ore 18:30) sono disponibili in esclusiva sul portale ufficiale: www.one-torino.it.
cs



In questa solenne occasione, il parroco ha ricevuto da Sua Eminenza il Metropolita Iosif l’Ordine della “Croce Metropolitana”, quale segno di riconoscenza per il suo impegno pastorale, per gli sforzi profusi nella costruzione della chiesa e per l’organizzazione della comunità parrocchiale di Moncalieri.
Anche la signora Maria Cristina Floricu, consorte del parroco, ha ricevuto l’Ordine di Maria Magdalena.


La Parrocchia “I Santi 40 Martiri di Sebaste” di Moncalieri è stata fondata nel 2012 da Sua Eccellenza Siluan il Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Dopo l’acquisizione del terreno nel 2014, il 22 febbraio dello stesso anno è stata celebrata la posa della prima pietra del nuovo luogo di culto; la nuova chiesa, realizzata in stile tradizionale “maramureșano”, insieme al complesso parrocchiale, è stata inaugurata il 22 novembre 2014. L’indirizzo della chiesa è: Via Papa Giovanni XXIII, Moncalieri.

La festa della Repubblica per gli 80 del referendum del 1946 non ha raggiunto pienamente i suoi obiettivi Le bandiere tricolori ai balconi erano quasi del tutto assenti. Quando la Lega di Bossi furoreggiava a Torino io proposi un invito a imbandierare la città come risposta ai continui attacchi al Risorgimento dei leghisti ruspanti di allora. Mi telefono’ il sindaco Valentino Castellani chiedendomi di annullare la mia conferenza stampa perché il pericolo era quello che i torinesi non partecipassero e dessero una implicita vittoria alla Lega. Il ragionamento di Castellani mi convinse e ritirai la proposta. Aveva ragione lui.