ilTorinese

Consiglio regionale e Vigili del Fuoco uniti per la cultura della sicurezza

Firmato a Palazzo Lascaris un protocollo d’intesa tra il Consiglio regionale del Piemonte e la Direzione regionale del Vigili del Fuoco. Il documento sottoscritto dal presidente dell’Assemblea legislativa Davide Nicco e dal direttore regionale dei Vigili del Fuoco Alessandro Paola, ha come obiettivo comune quello di diffondere e promuovere la cultura, la sensibilizzazione, la riflessione e la valorizzazione dei temi attinenti alla sicurezza in generale, alla prevenzione incendi ed agli infortuni domestici. Questa attività attraverso con anche cicli di incontro sui territori, sarà rivolta alle amministrazioni locali, alle associazioni e ad altri soggetti che organizzano iniziative sul territorio regionale, con particolare attenzione verso eventi culturali ed istituzionali organizzati o patrocinati dal Consiglio regionale.

 

Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco: “Ringrazio il comandante Alessandro Paola per la sua disponibilità, nei suoi occhi leggo la grande soddisfazione nel sottoscrivere questo protocollo d’intesa con il Consiglio regionale, che rinnova il proprio impegno a promuovere, insieme ai Vigili del Fuoco, la cultura della sicurezza e della prevenzione. È un passo concreto per diffondere tra cittadini, istituzioni e associazioni la consapevolezza dei rischi e la necessità di adottare comportamenti responsabili, anche in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche. I Vigili del Fuoco sono una delle presenze più amate e rispettate dello Stato: sempre pronti a intervenire, in ogni emergenza, al fianco dei sindaci, degli amministratori e dei cittadini. Con questa firma rafforziamo il legame tra il Consiglio regionale e il Corpo dei Vigili del Fuoco, per trasformare la sicurezza da semplice obbligo a cultura condivisa, fatta di formazione, prevenzione e fiducia reciproca”.

Il direttore regionale dei VVF Alessandro Paola: “Il protocollo prevede la partecipazione dei Vigili del Fuoco del Piemonte a incontri ed eventi, anche patrocinati dal Consiglio regionale, per diffondere la cultura della sicurezza e prevenzione incendi. L’obiettivo è informare associazioni ed enti sulle complesse normative per l’organizzazione in sicurezza di manifestazioni, fiere e spettacoli pubblici. Sarà coinvolta l’Associazione Nazionale VVF con Pompieropoli e Casa degli errori per sensibilizzare i più giovani sulla sicurezza domestica”

Nel dettaglio le parti si impegnano a garantire:

Consiglio regionale del Piemonte

  • a diffondere il presente protocollo presso la Città metropolitana di Torino, le province del territorio piemontese, i comuni e le associazioni che operano sul territorio, affinché possano autonomamente organizzare incontri/eventi con i competenti Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco sui temi della sicurezza e prevenzione incendi rivolta ai soggetti organizzatori di eventi;
  • a comunicare e diffondere materiale informativo realizzato dai VVF mediante l’esposizione in spazi appositamente dedicati dell’Ufficio relazione con il pubblico (URP) e della biblioteca della Regione Piemonte, nonché, eventualmente, attraverso l’organizzazione di incontri informativi in occasione di eventi quali ad esempio il Salone Internazionale del Libro;
  • a supportare l’attività di informazione in materia di prevenzione e sicurezza, anche in occasione di eventi co-organizzati e/o patrocinati dal Consiglio regionale e rivolta sia ai partecipanti che agli organizzatori.

Direzione regionale dei Vigili del Fuoco

  • a diffondere il presente protocollo presso i Comandi dei Vigili del Fuoco della regione Piemonte, affinché possano partecipare all’organizzazione di incontri/eventi in materia di sicurezza con: la Città metropolitana di Torino, le province del territorio piemontese, i comuni e le associazioni che operano sul territorio;
  • a fornire al Consiglio regionale materiale inerente il tema della sicurezza antincendio e a collaborare anche con il proprio personale ad attività formative.

Con questo atto, l’Assemblea legislativa e il Corpo dei Vigili del Fuoco intendono quindi creare una sinergia per potenziare sull’intero territorio, una cultura della sicurezza favorendo il raggiungimento dei più elevati livelli di consapevolezza e promuovendo una concreta adozione di adeguate misure finalizzate alla prevenzione dei rischi.

Alla conferenza stampa erano presenti i consiglieri regionali: Paolo RuzzolaAnnalisa BeccariaMauro Fava(FI) e Marina Bordese (FdI).

I due cowboys, tra le montagne “teatrali” del Wyoming

Venerdì 24 ottobre debutto nazionale all’Alfieri

Difficile immaginare come il palcoscenico torinese dell’Alfieri – da venerdì 24, tre repliche, in prima nazionale poi una lunga tournée sino a gennaio – possa contenere gli ampi spazi del Wyoming, le montagne e la ricca vegetazione e le mandrie, un’America rurale di metà degli anni Sessanta fatta di piccoli paesi e comunità non certo avanzate nella mentalità e nello stile di vita. Sono gli spazi raccontati dalla scrittrice Annie Proulx nel suo racconto breve “Brokeback Mountain”, uscito sulle pagine del New Yorker nel 1997, che il regista Ang Lee, originario di Taiwan, portò sullo schermo esattamente vent’anni fa: la stesura di una sceneggiatura e una pre-realizzazione contrastate, chiamando a interpretarlo e dirigerlo attori del calibro di Matt Damon o Mark Wahlberg o Joaquin Phoenix e registi come Gus Van Sant o l’europeo Pedro Almodòvar. Tema difficile e spinoso l’amore tra due giovani uomini, una vicenda chiusa a cui il pubblico ancora forse non era del tutto preparato, una proposta azzardata che sarebbe anche stata in grado di bloccare una carriera e nessuno accettò il progetto. Il film alla fine si fece, raggiunse guadagni che moltiplicarono ben più di dieci volte l’iniziale budget di 14 milioni di dollari, s’aggiudicò il Leone d’oro alla Mostra di Venezia, tre Oscar (su otto candidature) per la migliore regia, miglior sceneggiatura non originale e colonna sonora, quattro Golden Globe e altrettanti Bafta, ebbe critiche ovunque entusiaste, fu il vero trampolino di lancio per Jake Gyllenhaal (come Jack Twist) e lo scomparso Heath Ledger (come Ennis Del Mar).

Ma il racconto dei due mandriani che accettano un lavoro e un isolamento per mesi, che allontanati dal mondo vivono una storia d’amore nascosto e rivelato poi tra le ostilità di tutti, tra le pareti di casa innanzitutto, una storia che porta ad abbandoni e a ritrovamenti sino ad arrivare alla morte, non è soltanto fatto di belle visioni e di paesaggi che letterariamente e cinematograficamente toglievano il fiato: “Brokeback” è storia profonda di sentimenti e delle parole che li esprimono, di una coscienza di sé e di uno svelamento che prendono affermazione a poco a poco, lo scavo eccellente di comportamenti e psicologie, il terreno di un importante impatto emotivo, un luogo intimo di commozione che sin dal suo apparire ha sempre dimenticato la focalizzazione di uno spazio e di un tempo: un successo annunciato per molti versi, ma capace anche di ottenere parecchi ostacoli al suo apparire. Non solo la censura cinese o quella del Medio Oriente, anche una intera catena di cinema nello stato dello Utah annullò, senza nessuna spiegazione agli spettatori, le proiezioni del film, giustificando quella decisione in seguito con la presenza di qualcosa di molto sbagliato all’interno della vicenda.

Prendendo necessariamente altre strade, “Brokeback” è divenuto una “play with music”, una versione teatrale scritta da Ashley Robinson, con le musiche di Dan Gillespie Sells, che ha visto il proprio debutto a Londra nel 2023, con enorme successo di pubblico e di critica. Il milanese Teatro Carcano, con Altra Scena & GF Entertainment e Accademia Perduta Romagna Teatri, la propone al pubblico italiano per la versione e la regia di Giancarlo Nicoletti, le scene di Alessandro Chiti e i costumi di Giulia Pagliarulo. L’intera partitura musicale è affidata alla voce di Malika Ayane e alla live band capitanata da Marco Bosco al pianoforte, accompagnato da Giacomo Belli (chitarre) e Giulio Scarpato (basso e contrabbasso). Ha detto Nicoletti (di cui nel maggio prossimo il TST riproporrà al Gobetti la bella regia dei “Due papi”, già visto sul palcoscenico del Gioiello): “Portare ‘Brokeback Mountain’ a teatro è un esercizio di sottrazione e di fiducia. Fiducia nella potenza del racconto, dei personaggi e nella capacità del linguaggio teatrale, la vastità dei luoghi – così centrale nel racconto originale – viene allora affidata alla musica, ai giochi di luce, alla suggestione teatral/cinematografica (con l’utilizzo di videoproiezioni e camere live), in uno spazio in costante trasformazione, che si dilata e contrae, facendosi intimo e aprendosi all’orizzonte, in relazione con ciò che accade tra i corpi in scena.”

Nei ruoli dei protagonisti, Edoardo Purgatori, già visto in “Diamanti” di Ozpetek e “Siccità” con la regia di Paolo Virzì, e Filippo Contri, compagno di scena di Carlo Verdone nel televisivo “Vita da Carlo”.

Elio Rabbione

Nelle immagini, Edoardo Purgatori e Filippo Contri fotografati da Carlo Mogiani, e Malika Ayane, foto di Attilio Cusani.

La prima volta all’Oasi Zegna

C’è sempre una prima volta e l’autunno è la stagione ideale per andare alla scoperta di un patrimonio naturale di cento chilometri quadrati e godere dei colori magici del foliage. Bellissima e non lontana, a un’ora e mezza da Torino, l’Oasi Zegna è un’immersione nella natura a 360 gradi, tra larici, faggi, betulle, abeti, boschi, pascoli, alpeggi e animali, sopra Trivero Valdilana nel biellese. È da vivere in tutte le stagioni ma l’autunno e la primavera sono quelle da non perdere, assolutamente! Autunno vuol dire foliage e l’Oasi si trasforma in un meraviglioso spettacolo tra colori favolosi e atmosfere magiche e la primavera non è da meno con le splendide fioriture di rododendri, narcisi, primule, bucaneve e ortensie.
Passeggiate, gite a piedi, in bici o più comodamente in auto lungo la Panoramica Zegna, 30 chilometri di sentieri per trekking o nordic walking, 150 km per i percorsi in mountain bike, il maneggio, le piste da sci, è tutto quello che offre l’Oasi Zegna oltre alla ricchezza dei panorami come lo spettacolo del Monte Rosa visto dalla Bocchetta di Margosio. Tutto nasce dal “pensiero verde” dell’imprenditore Ermenegildo Zegna (1892-1966), fondatore dell’omonimo gruppo tessile, che, incantato dallo splendore della natura, acquistò mezza montagna sopra il Lanificio da lui fondato nel 1910 a Trivero Valdilana, e a partire dagli anni Trenta fece piantare oltre 500.000 conifere e realizzare la Panoramica Zegna, la strada Sp 232 che attraversa l’Oasi Zegna. Voluta e disegnata da Ermenegildo, la strada collega il Lanificio con la montagna da lui tanto amata. È la Panoramica che ogni anno, in ogni stagione, viene percorsa da migliaia di persone. Il consiglio è di attraversarla tutta, in auto, in moto, in bici, a piedi, come si vuole, e di esplorare tutti i 26 chilometri della strada, dal biellese orientale alla Valle Cervo, tra 800 e 2000 metri, per ammirare i diversi paesaggi che si presentano ai nostri occhi. Per chi ama camminare e passare un’intera giornata immerso nella natura sentieri e itinerari sono innumerevoli e partono tutti dai lati della strada panoramica. Si può partire da Casa Zegna a Trivero Valdilana, sede ancora oggi del Lanificio Zegna, dove si può vedere l’archivio storico e una mostra che illustra la storia della famiglia e del gruppo tessile, e salire per 5 chilometri fino alla Conca dei rododendri che a maggio regala eccezionali fioriture. La seconda area dell’Oasi arriva alla stazione sciistica di Bielmonte, cuore dell’Oasi Zegna a 1500 metri, con 15 chilometri di piste da sci e 20 km per il fondo. La terza area dell’Oasi, da Bocchetto Sessera scende verso Biella e attraversa vecchi borghi ancora intatti e fermi nel tempo. Lungo tutta la Panoramica, trattorie, locande, rifugi e aziende agrituristiche accolgono i turisti di passaggio.                   Filippo Re
nelle foto, colori autunnali all’Oasi Zegna e il Monte Rosa visto dalla Panoramica Zegna

Al MAO di Torino l’artista Chiharu Shiota, “The Soul Trembles”

Il MAO, Museo di Arte Orientale di Torino, presenta la mostra dal titolo “Chiharu Shiota, The Soul Trembles”, a cura di Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum di Tokyo, che ne ha concepito il progetto originale, e Davide Quadrio, direttore del MAO, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca  Filisetti. Sarà visitabile fino al 28 giugno 2026.
La grande esposizione monografica dedicata all’artista giapponese approda al MAO in anteprima nazionale e per la prima volta in assoluto  in un museo di arte asiatica, dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali  tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum.
Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione dell’artista  attraverso disegni, fotografie, sculture  e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali. Spesso ispirate da esperienze personali, le opere di Chiharu Shiota esplorano l’intangibile, quali ricordi, emozioni, immagini e visioni oniriche, offrendo spazi di silenzio e contemplazione, e pongono interrogativi su concetti universali e esistenziali quali l’identità, la relazione con l’altro, la vita e la morte. Valicando i confini temporali e spaziali, i suoi lavori coinvolgono la parte più intima e vulnerabile dell’animo umano. Le sue installazioni più celebri sono composte da fili rossi e neri intrecciati, al fine di creare strutture imponenti, avvolgendo gli spazi in cui sono collocate, trasformandone i volumi e guidando lo spettatore in un’esperienza immersiva in cui la fascinazione si alterna all’inquietudine, il movimento alla stasi.
Il progetto espositivo è concepito come un’unica grande installazione che si espande negli spazi del MAO, dall’area delle mostre temporanee fino alle Gallerie delle collezioni permanenti, ponendosi in un dialogo diretto con le opere del Museo. L’esposizione prevede, oltre a disegni, sculture,  fotografie e installazioni, interventi site specific e nuove opere realizzate dall’artista appositamente per l’occasione.
Tra le opere in mostra alcune delle più iconiche installazioni di Shiota dal titolo “Where are we going?” del 2017, in cui il motivo della barca, ricorrente in diverse opere, evoca visioni di vita  e di futuri incerti; “ Uncertain Journey” del 2016 è costituita da scheletri di imbarcazioni disposti  in uno spazio avvolto da fili rosso vivo, a suggerire i molti incontri che potrebbero manifestarsi alla fine di ogni viaggio; “ In Silence” (2008), in cui un pianoforte bruciato e diverse sedute per un fantomatico pubblico, immerso in un reticolo di fili neri, raccontano il silenzio che segue alla distruzione. “Reflection of Space and Time” del 2018 utilizza un abito e la sua immagine specchiata per riflettere sulla presenza nell’assenza. “Inside-Outside” del  2009 è un’opera incentrata sul concetto di separazione  fra interno ed esterno, tra privato e pubblico, tra Est e Ovest. Infine la monumentale “Accumulation-Searching  for the destination”  del 2021, composta di centinaia di valigie oscillanti, simbolo di ricordo, spostamenti, migrazioni e archetipo del viaggio compiuto da ciascuno di noi.

“Con questo progetto il MAO prosegue nel suo processo di evoluzione, da museo di arte antica a luogo del contemporaneo,  di cura e di tempo lento – afferma il direttore del MAO Davide Quadrio – la mostra di Chiharu Shiota nasce al MAO come progetto site specific, capace di dialogare in modo naturale con le opere della collezione di arte asiatica, trasformando lo spazio del museo in qualcosa di vivo e in continua evoluzione. Attraverso installazioni monumentali e al tempo stesso intime, che parlano un linguaggio universale,  ‘The Soul Trembles’ esplora la fragilità umana, offrendo al visitatore la possibilità di intraprendere un viaggio interiore, liberatorio e condiviso.

Mara Martellotta

Chieri: “Tessile e Natura” per la Festa dei Gemellaggi

Al “Museo del Tessile”, giornata di incontri della città collinare

Sabato 25 ottobre, dalle 9,30 alle 17

Chieri (Torino)

Appuntamento dedicato a “Tessile e Natura”, in via Santa Clara 10, al “Museo del Tessile” di Chieri, in occasione della “Festa delle Città gemelle e amiche”. L’evento, in programma per tutta la giornata di sabato 25 ottobre, é finalizzato a valorizzare i legami internazionali e nazionali che uniscono Chieri alla veneta Adria e alla potentina Tolve, insieme ad Epinal (Francia), Fălticeni (Romania) e Nanoro (Burkina Faso). E’ assicurata una giornata ricca di eventi, ovviamente “a tema” e di sicuro interesse nonché capaci di coinvolgere il pubblico più ampio e vario. Libero l’ingresso al “Museo”.

Dopo i saluti del sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, e dei sindaci delle Città “Gemelle e Amiche”, la mattinata si aprirà con il Convegno “L’acqua come bene comune”, realizzata in collaborazione con il “Comitato Gemellaggi della Città di Chieri” rappresentato da Federico Ronco, presidente del “Consiglio Comunale” chierese.

I lavori inizieranno alle 9,30, con una tavola rotonda moderata dalla giornalista Paola Chiara del “Corriere di Chieri” e una visita guidata al “Museo del Tessile” a cura di Mitti Baiotti. Nella sessione pomeridiana, alle ore 14,45, la Presidente del “Museo” Melanie Zefferino introdurrà i relatori ospiti delineando gli aspetti del loro lavoro che si relazionano a “Tessile e Acqua”. A seguire un incontro di particolare interesse con Sebastiano Salvatore Ruta, “Responsabile Italia” per lo sviluppo “Kyminasi Plants”, che svelerà i benefici del Progetto intrapreso dal ricercatore svizzero Fulvio Balmelli“Kyminasi Plants – sottolinea infatti Ruta – rappresenta una tecnologia avanzata basata su principi di biofisica applicata al mondo vegetale, che aumenta la crescita delle piante e la resistenza agli stress ambientali. L’obiettivo è quello di promuovere un modello di agricoltura sostenibile, capace di ottimizzare l’uso delle risorse naturali e ridurre l’impatto ambientale dei processi agricoli”“La cornice – conclude – del ‘Museo del Tessile’ di Chieri, luogo simbolo di creatività e tradizione produttiva, offre un contesto ideale per riflettere su come ricerca, innovazione e territorio possano intrecciarsi in un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile, in cui la tecnologia diventi strumento di valorizzazione della natura e della cultura locale”.

La sessione pomeridiana proseguirà con l’intervento di Diego Lucchini, “CEO” di “New Generation Farm”, azienda agricola mantovana che produce coloranti naturali ricavati da piante coltivate con  “NGF – Tecniche Ecosostenibili”, inclusa l’“agro-forestazione”, che può migliorare la disponibilità idrica di un territorio per l’impiego agricolo e per la fornitura di acqua potabile. Suo il compito di spiegare come in un mondo in cui l’“eco sostenibilità” non è più un’opzione la “NGF” abbia deciso di dedicare il suo massimo impegno nell’ottenimento di un impatto il più possibile positivo nel processo di transizione ecologica.

Infine, l’artista Massimo Tiberio, curatore di numerosi allestimenti della Collezione Civica “Trame d’autore”, discuterà su alcuni aspetti salienti della sua singolare e preziosa pratica artistica, fra cui l’uso di materiali tessili riciclati, il ruolo dell’acqua nelle installazioni site specific e nella plasticità della forma. Con risultati estetici di notevole suggestione, di cui, in anteprima, si potrà prendere visione attraverso l’esposizione di diversi esemplari di sculture.

La giornata  si concluderà con la visita guidata all’“Orto del Tessile”, a cura di Giulia Perin, artista in residenza stabile al “Museo del Tessile” di Chieri.

La giornata si conclude, alle 17, con un appuntamento organizzato dal “Comitato Gemellaggi”: l’inaugurazione delle “targhe celebrative” degli alberi dedicati alle “Città Gemelle e Amiche” in piazza Silvio Pellico 1, a Chieri.

Per info: “Museo del Tessile”, via Santa Clara 10, Chieri (Torino); tel. 329/4780542 o www.fmtessilchieri.org

  1. m.

Nelle foto: “Museo del Tessile”, Chieri; Fulvio Balmelli: Massimo Tiberio “Erma blu + Architettura”

Fondazione Vialli e Mauro: il bando “Sport senza frontiere”

LA FONDAZIONE COMPAGNIA DI SAN PAOLO SCEGLIE LA FONDAZIONE VIALLI E MAURO PER UN NUOVO MODELLO DI INTERVENTO SPORTIVO NELLA CITTÀ METROPOLITANA

“Sport senza frontiere”: l’obiettivo è già scritto nel nome scelto per il nuovo progetto promosso dalla Fondazione
Vialli e Mauro e selezionato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo per realizzare un’iniziativa volta alla
promozione dell’attività sportiva amatoriale nell’area della Città metropolitana di Torino.

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha collaborato anche alla
genesi del progetto, la Fondazione Vialli e Mauro ha presentato oggi un avviso pubblico per la concessione di
contributi a fondo perduto finalizzata a sostenere specifici e documentati progetti, con priorità per quelli relativi
ai quartieri di Barriera di Milano, Aurora, Mirafiori Sud, Falchera, Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento
e Vallette.

«Tra gli obiettivi cardine della nostra Fondazione c’è sin dall’inizio la promozione e lo sviluppo di attività per la
diffusione dello sport – le parole di Massimo Mauro, presidente della Fondazione Vialli e Mauro –. “Sport senza
frontiere” è un’opportunità concreta di realizzare questo obiettivo perché ci permette di finanziare progetti di
sviluppo, pratica sportiva e inclusione sociale sul territorio della Città Metropolitana di Torino. Grazie alla
collaborazione e alle risorse messe a disposizione da parte di Fondazione Compagnia di San Paolo possiamo fare
una cosa bellissima: garantire ai bambini e alle bambine l’accesso allo sport in modo paritario lì dove oggi non lo
è, ridurre quell’enorme divario che purtroppo esiste riconducendo la pratica sportiva amatoriale a un diritto di
tutti, prezioso anche per la crescita e lo sviluppo personale».

«Sport senza Frontiere rappresenta appieno i valori di fiducia, flessibilità e capacità di adattamento che orientano
la nostra strategia per i prossimi quattro anni. Attraverso il regranting, affidiamo alla Fondazione Vialli e Mauro
una gestione semplificata delle risorse, riducendo gli oneri amministrativi per garantire un sostegno più rapido ed
efficace. Questa modalità ci consente di raggiungere in modo più diretto le comunità periferiche di Torino,
sostenendo realtà sportive radicate sul territorio, in grado di attivare processi di coinvolgimento e promuovere il
benessere delle persone. Con questo approccio, la Fondazione conferma la volontà di favorire interventi più agili,
incisivi e capaci di generare un impatto concreto e duraturo», dichiara Alberto Anfossi, Segretario Generale della
Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’avviso, presentato alla presenza anche dell’avvocato Sergio Viale che ne ha illustrato i dettagli tecnici, è rivolto
alle Associazioni, anche non riconosciute, alle Circoscrizioni, agli Enti religiosi, agli Istituti scolastici pubblici e
privati (solo ETS o gestiti da Enti religiosi), agli Enti di gestione di interventi di edilizia sovvenzionata (ovvero le
Agenzie, gli Enti sportivi in possesso dei requisiti richiesti dal d. lgs. 36/2021, aventi natura di ente non profit e
iscritti al RADS/Registro Coni) oltre agli Enti del terzo settore e alle Cooperative operanti nel campo dello
spettacolo, dell’informazione e del tempo libero.
Il contributo concesso per ogni singola richiesta non può essere inferiore a 2.000 euro e non può essere
superiore a 8.000 euro ed è vincolato alla realizzazione delle attività sportive per cui è stata presentata la
richiesta di finanziamento.

Si considerano spese ammissibili:
– le spese per l’acquisto di beni strumentali, attrezzature e materiali per l’elaborazione e realizzazione del
progetto
– le spese sostenute dai volontari impegnati nello svolgimento del progetto
– gli oneri assicurativi dei soli associati impegnati nello svolgimento del progetto per la quota parte, relativa al
periodo di realizzazione dello stesso
– le spese per collaborazioni professionali esterne, consulenti e personale retribuito impegnati nella realizzazione
del progetto
– le spese per la messa a norma di strutture di proprietà o in possesso/detenzione essenziali per la realizzazione
del progetto
– le spese per locali e strutture e relative utenze, esclusivamente per la quota imputabile alla specifica
realizzazione del progetto
– le spese generali per l’ordinario funzionamento dell’Associazione/Ente ancorché non esclusivamente destinate
alle attività previste dal progetto, purché riferibili e funzionali allo stesso
La domanda di contributo, completa di tutti gli allegati, dovrà pervenire entro il termine ultimo di venerdì 31
ottobre 2025 mediante consegna a mano presso la sede della Fondazione Vialli e Mauro (via Piave, 8 Torino)
oppure via mail all’indirizzo PEC fondazionevialliemauro@legalmail.it.
Ogni singolo progetto ammesso al contributo dovrà essere attuato nel termine massimo del 31 dicembre 2026.
Sul sito della Fondazione Vialli e Mauro (www.fondazionevialliemauro.org) è disponibile un’apposita sezione con
tutti i dettagli relativi alla presentazione della domanda di contributo, il contenuto dell’iniziativa, gli obiettivi, i
tempi ed include anche una descrizione di come si deve utilizzare il contributo concesso a fondo perduto. La
Fondazione mette, inoltre, a disposizione dei soggetti interessati risorse proprie per garantire supporto nella
compilazione delle domande e per fornire tutti i chiarimenti necessari, in applicazione del principio di massima leale
collaborazione per il raggiungimento del risultato previsto dal progetto.

L’avviso pubblico è disponibile al link: https://www.fondazionevialliemauro.org/libri#SCORPIILPROGETTO
Per maggiori informazioni relative alla Fondazione: www.fondazionevialliemauro.org

Cresci Piemonte, PD: “Rispetto dei tempi di realizzazione”

 CONTICELLI, ISNARDI, VALLE: “BENE L’APPROVAZIONE DA PARTE UNCEM ALI E ANCI PIEMONTE MA LA GIUNTA RACCOLGA IL MONITO”

“Accogliamo con favore le posizioni di apertura nei confronti del disegno di legge 94 “Cresci Piemonte” di ANCI Piemonte, ALI, UNCEM audite  in II commissione a Palazzo Lascaris. Nell’apprezzamento dimostrato dalle Associazioni, insieme a una forte aspettativa per quello che si propone di essere un volano legislativo per il rilancio del territorio regionale, si coglie però una preoccupazione in merito ai tempi previsti nella norma: serve intervenire anche sulle procedure e sulle dotazioni organiche degli uffici. Le associazioni hanno altresì proposto di intervenire sui tempi e le procedure di approvazione dei nuovi PRG.

“Bene che ci sia particolare attenzione ai piccoli comuni piemontesi al di sotto dei cinquemila abitanti in forma singola. Ci sia anche per le Unioni che hanno intrapreso il difficile, ma importante, percorso verso lo svolgimento in forma associata della funzione urbanistica, che prevede la redazione di un Piano Regolatore Intercomunale.

 “La velocizzazione dei tempi di realizzazione dei progetti sia dunque coniugata alla possibilità di sperimentare norme più snelle per modificare i Piani regolatori. La richiesta non riguarda solo Torino o i grandi centri, ma, come ha sottolineato Uncem, è ancora più importante per i piccoli centri, che hanno poche risorse umane e economiche per seguire iter lunghi e complessi. Rinnoviamo perciò la nostra disponibilità a condividere un percorso di arricchimento del Cresci Piemonte.  

Lo dichiarano Nadia Conticelli Vicepresidente II commissione Consiglio regionale; Fabio Isnardi, consigliere regionale PD; Daniele Valle consigliere regionale PD

I giovani di Confindustria al Grattacielo Piemonte

Si è svolto al Grattacielo Piemonte un incontro di confronto tra l’assessore regionale all’Ambiente, Energia, Innovazione Matteo Marnati, la presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, Giulia Tancredi, le direzioni regionali e una delegazione di giovani industriali provenienti da tutto il territorio piemontese. Espressa la volontà comune di rafforzare il dialogo tra istituzioni e giovani imprenditori, con l’obiettivo di costruire politiche regionali più efficaci e vicine al tessuto produttivo. L’appuntamento ha rappresentato un momento costruttivo volto a illustrare le misure in cantiere della Regione Piemonte e a raccogliere proposte e suggerimenti da parte del mondo imprenditoriale giovanile, in vista delle nuove sfide ambientali e della prossima programmazione europea. L’obiettivo è di unire le forze nel creare una strategia condivisa, che raccolga le priorità, le idee e le proposte operative per trasformare il confronto in proposte concrete e realizzabili. Giulia Tancredi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, ha dichiarato: : «Noi giovani imprenditori lavoriamo ogni giorno sul campo e ci aspettiamo di poter operare in un contesto il più semplice possibile. Sogniamo un territorio capace di valorizzare i talenti, perché non possiamo permetterci di perderli. Il calo demografico è un tema serio, ma abbiamo eccellenze universitarie e centri di ricerca di altissimo livello. Gli studenti che si formano in queste istituzioni non dovrebbero essere costretti ad andare all’estero o fuori regione: dobbiamo creare le condizioni perché possano restare qui e contribuire allo sviluppo locale». Ha aggiunto Tancredi: «Ci piacerebbe che i giovani potessero entrare nei tavoli di lavoro e negli osservatori, per portare idee nuove e concrete. Noi crediamo di poter contribuire con progetti e soluzioni innovative per affrontare insieme le grandi sfide ambientali». Commenta Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente, Energia, Innovazione: «Un incontro molto importante, che ho fortemente voluto per confrontarmi con i giovani imprenditori di Confindustria. Si tratta di una realtà dinamica, con una visione innovativa del futuro, ed era fondamentale ascoltare le loro proposte e aspettative nei confronti della pubblica amministrazione e della Regione. Abbiamo condiviso l’impegno a lavorare insieme, partendo da un documento comune, per rendere le nostre misure più efficienti, rapide e semplificate, in tutti i settori strategici: dalla transizione ecologica alla trasformazione digitale, fino agli investimenti industriali che caratterizzano il nostro Piemonte. Il messaggio emerso è chiaro: crescere, valorizzando il capitale umano e mantenendo i talenti nella nostra regione. Nonostante vincoli normativi spesso rigidi imposti dall’Unione Europea, unendo le energie pubbliche e private possiamo rafforzare il nostro sistema produttivo e generare ricadute concrete sui territori. Un confronto davvero proficuo e costruttivo». Un confronto aperto e volto a favorire l’innovazione e l’attrattività del Piemonte come territorio capace di trattenere e valorizzare le nuove generazioni.

ART FOR CHANGE: Arte, impresa, PA per l’interesse generale

Il 17 novembre, a Biella, presso la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte si terrà un evento di dialogo e confronto tra pubblica amministrazione, mondo economico e realtà artistiche e culturali.

Un’occasione per riflettere insieme sulle convergenze strategiche tra i diversi settori attorno al tema dell’interesse generale, dell’Art Bonus, del partenariato pubblico-privato, del welfare e dello sviluppo sostenibile.

L’appuntamento, ideato da Hangar Piemonte, agenzia pubblica per le trasformazioni culturali della Regione Piemonte, vedrà alle 17.45 gli interventi di Marina Chiarelli Assessore Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili Regione Piemonte; Michelangelo Pistoletto, artista, pittore e scultore; Alessandro Boggio Merlo, presidente della Sezione Turismo e Cultura dell’Unione Industriale Biellese; moderati da Cesare Biasini Selvaggi, curatore e manager culturale.

Per partecipare è necessario iscriversi tramite un Google Form entro il 10 novembre da questo link: https://forms.gle/G6D5yTjDgzDqb9nj8

“Tra te e me”, quando il dialogo tra genitori e figli diventa un ponte da ricostruire

Lunedì 27 ottobre, alle ore 18, presso il Centro Flora Manfrinati di Strada Revigliasco 69, a Testona, Moncalieri, si terrà  “Tra me e te”, ciclo di incontri gratuiti rivolto ai genitori che desiderino migliorare la relazione con i propri figli  e riscoprire un dialogo autentico. Il progetto è promosso dal Centro Flora Manfrinati di Testona, in collaborazione con Spazio Uchi, guidato da Antonella Beggiato e Daniela Perena, coach specializzate in percorsi per famiglie e adolescenti.
Ogni incontro sarà un laboratorio esperienziale, costituito non di sola teoria, ma anche di esercizi pratici,  ascolto attivo e confronto reale tra genitori, per trasformare la comunicazione in una forma di cura. Si parlerà di ascolto, regole, emozioni, social media e uso consapevole della tecnologia,  per costruire relazioni basate su rispetto, fiducia,  presenza.
Un’iniziativa  che invita a rallentare, ascoltare e riscoprire che la distanza tra genitori e figli si colma con un passo, una parola  un gesto alla volta.
Oggi i genitori si trovano ad accompagnare figli immersi in mondi digitali, tra chat, social network e nuove forme di linguaggio.  Eppure, al centro di tutto, resta un bisogno senza tempo, quello di relazioni autentiche, basate su ascolto, fiducia e presenza.

Gli incontri di “Tra te e me” affronteranno j principali  temi della crescita e della relazione genitori-figli: la comunicazione,  come ascoltarsi davvero e trasformare i conflitti in occasioni di incontro; l’uso della tecnologia, vale a dire imparare a guidare e non a controllare, accompagnando verso un uso consapevole; social media,  comprendere il loro linguaggio e aiutare i ragazzi a costruire identità e relazioni autentiche; regole, rispetto e rabbia, riscoprendo il valore dei limiti, la gestione delle emozioni e il ruolo educativo del rispetto.
Ogni appuntamento sarà  uno spazio autentico di confronto e crescita, pensato per offrire ai genitori non solo riflessione, ma anche esperienza e pratica  concreta.
Attraverso il dialogo,  la comunicazione,  la condivisione e strumenti operativi, i genitori potranno sperimentare nuove modalità di relazione,  riconoscere i propri schemi comunicativi e apprendere strategie utili da apportare subito nella vita quotidiana. L’obiettivo è quello di trasformare la teoria in azione, costruendo passo dopo passo un modo più consapevole, sereno e autentico di stare in relazione con i propri figli.
Perché la distanza tra un genitore e un figlio si colma ala volta con un passo, una parola, un gesto

Centro Flora Manfrinati, strada Revigliasco 69, Testona, Moncalieri

27 ottobre ore 18

Info e iscrizioni coaching@spaziouchi.com

Mara Martellotta