La comunità ortodossa romena di Settimo Torinese ha vissuto giorni di particolare intensità spirituale e di grande gioia con l’avvio delle celebrazioni liturgiche nella nuova chiesa parrocchiale, recentemente completata e benedetta. L’evento rappresenta una tappa importante nella vita della comunità romena presente in questa zona del Piemonte.
Le celebrazioni si sono svolte nell’arco di più giornate e hanno visto la partecipazione di Sua Eccellenza Reverendissima Padre Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Nel suo intervento, il Vescovo ha evidenziato il valore spirituale e comunitario di questo nuovo luogo di culto, sottolineando come la chiesa rappresenti non solo uno spazio di preghiera, ma anche un punto di riferimento per la vita religiosa, culturale e identitaria dei romeni che vivono lontano dalla propria patria.
La realizzazione della chiesa è stata possibile grazie alla benedizione e al sostegno della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, alla generosità e al sacrificio dei fedeli e al contributo significativo del Dipartimento per i Romeni all’Estero, che ha sostenuto il progetto destinato a rafforzare la presenza spirituale e culturale della comunità romena in Italia.
Un ruolo importante è stato riconosciuto anche al Consolato Generale di Romania a Torino, guidato dal dott. Cosmin Dumitrescu, per la costante vicinanza dimostrata alla comunità romena e per il sostegno offerto alle iniziative culturali e spirituali organizzate dalla parrocchia.
Nel contesto delle celebrazioni inaugurali sono state conferite alcune distinzioni patriarcali, offerte a nome di Sua Beatitudine Daniel, Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, come segno di gratitudine verso le autorità locali e le persone che hanno sostenuto la vita della comunità.
La Sindaca della città di Settimo Torinese, Elena Piastra, è stata insignita dell’Ordine “Madre di Dio Oranta”, mentre il Consiglio Comunale di Settimo Torinese ha ricevuto il Diploma d’Onore “Sant’Andrea Apostolo – Protettore della Romania”, riconoscimento attribuito dal Patriarcato Romeno per il sostegno costante offerto alla comunità ortodossa romena.
Il Console Generale di Romania a Torino, dott. Cosmin Dumitrescu, ha ricevuto una Gramata di riconoscenza per il suo contributo e la sua attenzione verso la comunità romena del territorio.
Durante le stesse celebrazioni sono stati inoltre conferiti riconoscimenti anche al Parroco, Rev. Padre Paul Porcescu, insignito dell’Ordine “San Dionisio l’Esiguo” per il clero, e alla Presbitera Luiza Daniela Porcescu, che ha ricevuto l’Ordine “San Dionisio l’Esiguo” per i laici, come segno di apprezzamento per l’impegno dedicato alla costruzione e allo sviluppo della parrocchia.
Alla manifestazione hanno partecipato il Rev.mo Vicar Gheorghe Militaru, il Rev.mo Padre Maxim Drăguț, il Rev.mo Protopresbitero Cristian Ștefan, insieme a numerosi sacerdoti e a rappresentanti delle autorità civili e consolari.
In segno di riconoscenza, anche il Consiglio Parrocchiale, insieme ai fondatori e benefattori della chiesa, ha ricevuto Gramate di ringraziamento per il sostegno offerto nel corso degli anni alla realizzazione di questo importante progetto ecclesiale.
Tra gli ospiti presenti vi è stato anche il Sindaco della città di Borșa (Romania), giunto a Settimo Torinese nell’ambito del percorso di gemellaggio tra le due comunità.
Le celebrazioni hanno messo in luce la proficua collaborazione tra la Chiesa, la comunità romena, le autorità locali italiane e le istituzioni dello Stato romeno, collaborazione che contribuisce a rafforzare l’integrazione e a promuovere i valori della fede, della cultura e della solidarietà.
Rev. Padre Paul Porcescu
Parroco della comunità ortodossa romena di Settimo Torinese
Foto Mihai Bursuc

E’ stata riportata in vita la prepotente personalità del geniale pittore e scenografo dalle varie sfaccettature, apparentemente contraddittorie ma armonizzate dal viscerale amore per l’arte.


La realtà anche se alcuni vogliono nasconderla ogni giorno ci presenta il conto. Stamane Marianna Filandri professoressa associata di sociologia dice che il Piemonte e’ la regione peggiore del Nord per crescita di diseguaglianze. Se il Piemonte da 25 anni cresce meno della media nazionale , come dico dal 2008 inascoltato da chi amministra, anche il PIL procapite cala. Nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea . Come ci ha ricordato Eurostat ora siamo sotto i 100. Certo come dice Banca d’Italia e’la diminuita crescita economica di Torino che abbassa il PIL regionale ma tant’è . Il PIL procapite è il livello cui vive la media dei piemontesi quelli che sono distanti dalle luci del centro città , che le vetrine le guardano con tanta tristezza. Quelli che vanno nei bar dove c’è anche il giornale in lettura, quelli che acquistano camice he maglie nei mercati , quelli che girano nei supermercati che costano di meno e mangiano una porzione di tacchino a poco più di 1 euro o 4 porzioni di minestrone a pochi euro. Come dice da tempo il Direttore della Caritas torinese la povertà è in aumento malgrado da 33 anni sia governata dalla sinistra con l’appoggio determinante di alcuni cattolici , di ex Dc e di alcuni torinesi simpatici che si proclamano moderati . Eppure ogni giorno c’è chi invece sui giornali o nelle interviste televisive racconta una realtà diversa. Fino a quando non si sa perché come è noto anche le formiche si incazzano. I giornali possono nascondere le voci scomode ma prima o poi la realtà prende il sopravvento. Certo anche la metà della Città che sta male deve fare sentire la propria voce andando a votare . Il voto è lo strumento più importante gratuito e offerto in modo eguale a tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, anzi per i poveri vale molto di più perché consente nel segreto dell’urna di bocciare finalmente chi ha amministrato una Città senza accorgersi che più della metà della città era emarginata, impoverita e insicura. D’altronde dopo trentatré anni di amministrazioni di sinistra alleate al sistema Torino in qualsiasi parte del mondo cambierebbero.
I piatti simbolo della cucina piemontese


