ilTorinese

L’arte della tariffazione

IL PUNTASPILLI di Luca Martina

Al suo ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025, il presidente Donald J. Trump ha riportato al centro della sua azione politica “America First”, uno dei pilatri della sua prima presidenza.
Al cuore di questa strategia vi è una profonda revisione della politica tariffaria statunitense, volta a limitare le importazioni, rilanciare la produzione nazionale e riaffermare la supremazia americana nel commercio globale.
Il nuovo regime tariffario propugnato da “Tariff man” (come Trump stesso si era definito in un post su Twitter nel dicembre 2018) ha trasformato le dinamiche del commercio internazionale, generato tensioni diplomatiche e acceso un intenso dibattito sulle sue conseguenze economiche.
Gli obiettivi perseguiti attraverso la minaccia iniziale e la successiva imposizione di dazi elevati sono molteplici:
  1. Generare entrate per il governo degli Stati Uniti: i dazi mirano a raccogliere fino a 600 miliardi di dollari all’anno, da destinare a tagli fiscali e alla riduzione del debito pubblico.
  2. Proteggere e rilanciare la manifattura statunitense: rendendo le importazioni più costose, Trump intende incentivare la produzione interna e reindustrializzare l’economia americana, in particolare nei settori dell’acciaio, dei semiconduttori e dei prodotti farmaceutici.
  3. Ridurre i disavanzi commerciali bilaterali, soprattutto con la Cina: l’obiettivo è ridurre lo squilibrio commerciale scoraggiando le importazioni e favorendo le esportazioni.
  4. Contrastare pratiche commerciali sleali: i dazi vengono utilizzati per reagire a trasferimenti forzati di tecnologia (pratica commerciale in cui un’azienda straniera è costretta a condividere brevetti, know-how, software, processi produttivi) con un’azienda locale o con il governo del Paese ospitante, come condizione per poter operare in quel mercato), furti di proprietà intellettuale ed esportazioni sovvenzionate (attraverso sussidi, agevolazioni fiscali, prestiti agevolati o rimborsi.
  5. Rafforzare la sicurezza nazionale ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act: i dazi hanno l’obiettivo di proteggere settori critici (come acciaio e alluminio) considerati vitali per la difesa e la sicurezza nazionale.
  6. Strumento di pressione nei negoziati globali: i dazi fungono da leva per spingere altri Paesi a ridurre le proprie barriere commerciali e ad utilizzare standard statunitensi in ambiti come tecnologia ed energia.
  7. Ridefinire gli equilibri di potere globali: la politica mira a riaffermare la leadership americana nel commercio mondiale, riducendo la dipendenza da istituzioni multilaterali e privilegiando un approccio più transazionale e bilaterale.
  8. Combattere il traffico di droga: Trump sostiene che i dazi possono esercitare pressione su Paesi come Messico e Canada affinché contrastino il traffico di fentanyl verso gli Stati Uniti.
  9. Affrontare la sopravvalutazione della valuta: i dazi sono visti anche come uno strumento per contrastare la (presunta) sopravvalutazione del dollaro, rendendo le esportazioni statunitensi più competitive a livello globale.
Per attuare la sua politica tariffaria, Trump si è basato nel 2025 su tre principali fonti giuridiche:
  1. International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) – Utilizzata per giustificare i dazi in risposta a emergenze nazionali, come il flusso di fentanyl e le questioni migratorie. Trump è il primo presidente ad aver usato l’IEEPA per imporre dazi.
  2. Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 – Invocata per proteggere la sicurezza nazionale imponendo dazi su importazioni ritenute dannose per le industrie interne. I critici sostengono che la definizione di “sicurezza nazionale” sia stata estesa eccessivamente, includendo prodotti come automobili, rame e farmaci, che potrebbero non rappresentare minacce reali. Sebbene tribunali e Congresso tendano a dare credito alle affermazioni presidenziali in materia di sicurezza, ciò ha sollevato preoccupazioni riguardo all’esercizio i incontrollato del potere presidenziale.
  3. Sezione 301 del Trade Act del 1974 – Applicata per affrontare pratiche commerciali sleali, con particolare attenzione ai settori dei semiconduttori e della logistica cinese. I critici sostengono che azioni unilaterali basate sulla Sezione 301 minino i meccanismi dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio e le norme del commercio globale, causando disagi alle catene di approvvigionamento e aumentando l’incertezza per le imprese.
Ad oggi, solo l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) è stata seriamente contestata nei tribunali statunitensi.
Sebbene una corte d’appello abbia stabilito il 29 agosto che la maggior parte dei dazi imposti da Trump è illegittima—affermando che l’IEEPA non conferisce al presidente l’autorità per imporli—i dazi resteranno in vigore fino al 14 ottobre, per consentire un eventuale ricorso alla Corte Suprema. Quest’ultima, massimo organo giuridico in materia costituzionale e federale, dovrebbe esaminare il caso durante la sua “long conference” del 29 settembre, e potrebbe decidere di affrontarlo poco dopo.
Considerando che l’attuale Corte Suprema ha una maggioranza conservatrice di 6 a 3, con sei giudici nominati da presidenti repubblicani—di cui tre da Trump stesso—è piuttosto improbabile che la Corte si pronunci contro il presidente. Tuttavia, non si può escludere del tutto, poiché ciò è già accaduto nel recente passato in casi riguardanti i poteri delle agenzie governative federali  (come l’EPA , Agenzia per la protezione dell’ambiente o la  FDA, Agenzia del farmaco), e l’immigrazione.
Vale la pena notare che la strategia negoziale e tariffaria di Donald Trump riflette almeno sette degli undici principi esposti nel suo libro del 1987 The Art of the Deal (L’Arte della Negoziazione), scritto insieme al giornalista Tony Schwartz:
  1. Pensare in grande: “Se devi pensare, tanto vale pensare in grande.”
    I dazi estesi—tra cui uno del 145% sui beni cinesi—dimostrano l’approccio audace e ad alto rischio di Trump, sempre orientato al massimo impatto, anche a costo di reazioni economiche negative.
  2. Usare la propria leva: “La cosa peggiore in una trattativa è sembrare disperati.”
    Trump ha sfruttato il deficit commerciale e la potenza economica degli Stati Uniti come leva per costringere altri Paesi a rinegoziare i termini commerciali. I dazi non sono solo strumenti economici ma vere e proprie armi strategiche.
  3. Massimizzare le opzioni: “Tengo sempre aperte molte possibilità.”
    La sua amministrazione ha aperto più fronti commerciali contemporaneamente—Cina, UE, Canada, Messico, India—mantenendo le trattative fluide e imprevedibili, creando punti di pressione su scala globale.
  4. Conoscere il mercato: “Faccio i miei sondaggi e traggo le mie conclusioni.”
    Trump ha spesso ignorato i consigli economici tradizionali, affidandosi all’istinto e al giudizio personale. Le sue decisioni tariffarie hanno spesso sfidato il consenso economico dominante.
  5. Reagire con forza: “Quando mi trattano ingiustamente, reagisco con forza.”
    I dazi ritorsivi, in particolare contro la Cina, sono stati presentati come risposte a pratiche commerciali sleali. Trump ha preferito intensificare le tensioni piuttosto che fare marcia indietro.
  6. Farsi sentire: “La stampa è sempre alla ricerca di una buona storia.”
    Ha utilizzato la teatralità mediatica per amplificare le sue mosse commerciali definendo il 2 aprile “Giorno della Liberazione”, rilasciando dichiarazioni audaci e presentando i dazi come atti patriottici. Questo ha contribuito a plasmare la percezione pubblica e a raccogliere consenso.
  7. Puntare in alto: “Punto molto in alto e poi continuo a spingere.”
    Il suo stile negoziale è stato aggressivo e tenace, iniziando spesso con richieste estreme e cedendo solo sotto forte pressione. Questo è evidente nei livelli iniziali dei dazi e nella sua riluttanza a scendere a compromessi.
Detto ciò, Trump non ha sempre seguito coerentemente tutti i principi della sua filosofia negoziale. Spesso ha ignorato i rischi, nonostante la sua dichiarata volontà di “proteggersi dai potenziali contraccolpi negativi”. Ha mostrato una flessibilità limitata, pur sostenendo l’importanza di mantenere aperte più opzioni e sebbene affermasse di “conoscere il mercato”, molte sue decisioni sembrano aver trascurato le conseguenze economiche più ampie.
In sintesi, è evidente che Trump, attraverso la sua strategia tariffaria, mira a perseguire una serie di obiettivi, perfettamente in linea con la sua agenda MAGA.
Il suo approccio ha seguito in gran parte i principi esposti nel suo libro The Art of the Deal, ma non sono certamente mancate contraddizioni e frequenti cambi di rotta che hanno sollevato dubbi sulle sue reali intenzioni.
I mercati finanziari si sono, tra alti e bassi, dimostrati moderatamente ottimisti sulla possibilità che POTUS raggiunga i suoi obiettivi ma il verdetto finale, e non parliamo solo della Corte Suprema, è ancora in sospeso

Chiuso il traforo del Bianco e disagi sulla Torino-Savona: i trasportatori chiedono aiuto

“Chiediamo un sostegno, dei ristori e la possibilità di non pagare i transiti nei tratti cantierizzati”

Con la fine dell’estate si riaccende l’autunno caldo per le autostrade e gli autotrasportatori.

Ad attendere al varco il comparto dell’autotrasporto sono i tre mesi di chiusura, fino all’inizio di dicembre, per il traforo del Monte Bianco, per consentire interventi di manutenzione straordinaria. Una situazione che potrebbe impattare pesantemente  su chi spedisce o riceve merci dalla Francia e dal Centro Europa.

A questa situazione di criticità, si aggiunge la ripresa dei lavori sulla A6 dopo la pausa estiva, con l’aggiunta di due maxi cantieri all’altezza di Savona.

“Anche se abbiamo un passaggio secondario con il valico stradale del Frejus – commenta Giovanni Rosso, Presidente autotrasporto di Confartigianato Imprese Piemonte – l’impatto per gli autotrasportatori è negativo per il rallentamento e gli ingorghi che inevitabilmente scaturiscono da una situazione logistica al collasso. Per non parlare degli extra costi e una dilatazione dei tempi di percorrenza.”

“Per quanto riguarda la situazione della Torino-Savona – continua Rosso – i disagi e i rallentamenti rendono faticosa e sincopata la percorrenza di molti tratti.  Queste criticità rappresentano un danno importante per il mondo produttivo, per non parlare del maggiore inquinamento per l’ambiente”.

“Sia chiaro: la manutenzione deve essere fatta, ma non possiamo, per questo, penalizzare ulteriormente il comparto dell’autotrasporto sul quale gravano difficoltà ormai ataviche come la carenza di personale, gli extracosti di percorrenza e il ridimensionamento del volume d’affari dovuto anche alla situazione geopolitica in atto. Voglio ricordare che alcuni nostri committenti sono delle multinazionali che esportano in tutta l’EU e in questo momento procedono, giocoforza, a rilento. Per affrontare queste criticità chiediamo un sostegno, dei ristori e la possibilità di non pagare i transiti nei tratti cantierizzati”.

Pro Loco e le Associazioni d’arma, in arrivo i fondi regionali

Un nuovo contributo da 3 milioni di euro per sostenere le Pro Loco e le Associazioni d’arma del Piemonte. Il contributo, erogato alla Regione dal Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), va ad aggiungersi ai 5 milioni già stanziati dalla Regione Piemonte attraverso il bando 2023-24 della legge regionale 6/2023, e all’ulteriore milione di euro stanziato lo scorso mese di aprile: due provvedimenti che hanno complessivamente dato sostegno a 160 Pro Loco 78 Associazioni d’arma. Grazie a questi ulteriori 3 milioni la graduatoria (che conta circa 600 domande complessive) può “scorrere” e ammettere al contributo un ulteriore centinaio di associazioni attive sul territorio.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni illustrano l’ulteriore stanziamento di risorse che consentiranno lo scorrimento della graduatoria: «Dal 2020 a oggi il Piemonte ha sostenuto le Pro Loco del territorio e le associazioni d’arma, che prestano una fondamentale opera aggregativa e di volontariato alle manifestazioni, con uno sforzo economico mai visto nell’ultimo decennio: 6,7 milioni di euro investiti fra supporto alle attività e rinnovamento delle strutture. Ora a questo impegno si aggiungono questi altri 3 milioni, che portano l’impegno complessivo per Pro Loco e associazioni d’arma a un totale di quasi 10 milioni in cinque anni, e serviranno a finanziare le realtà già individuate nella precedente edizione del bando di dicembre 2024 e in attesa dell’assegnazione. Un passo in avanti importante, che abbiamo fortemente voluto per dare continuità e risposta a chi aveva progettato iniziative valide ma era rimasto fuori dal contributo pubblico».

«Con questa operazione riusciamo a dare respiro a molte associazioni che erano pronte a partireMolti progetti – proseguono Cirio e Bongioanni – sono ben costruiti, coerenti e con un forte legame con il territorio. Ora, grazie a questo ulteriore stanziamento, possiamo rimettere in moto tante iniziative. E non è solo una questione economica: chi oggi prova a organizzare una sagra o una festa di paese lo fa in un contesto molto più difficile rispetto al passato. I volontari sono meno, i costi salgono, la burocrazia pesa, il ricambio generazionale va incoraggiato. Lo vediamo con le tante sagre e manifestazioni in calendario in queste settimane in tutto il Piemonte: sono un punto di riferimento per tante comunità, custodi di tradizioni e identità locali da salvaguardare, ma anche uno strumento fortissimo di valorizzazione delle tipicità agroalimentari del nostro territorio e di attrattività turistica. Per questo la Regione ha scelto di continuare a esserci, con fatti concreti, lavorando fianco a fianco con l’Unpli Piemonte».

I nuovi contributi saranno così ripartiti: 2,1 milioni andranno alle Pro Loco iscritte all’albo regionale, 900mila euro alle Associazioni d’arma riconosciute e sottoposte alla vigilanza del Ministero della Difesa. Pro Loco e Associazioni, come prevede il bando, li potranno impiegare in progetti per la messa in sicurezza delle sedi e l’acquisto di strutture e attrezzature per fiere e manifestazioni. Ogni progetto – che può comportare un massimo di spesa di 30mila euro – sarà finanziato per il 90%L’elenco dei nuovi soggetti in graduatoria che saranno ammessi al contributo sarà disponibile entro fine mese, una volta perfezionato l’affidamento a Finpiemonte della pratica di gestione delle erogazioni. Oltre a questa misura per le strutture, la Regione sostiene le attività delle Pro Loco con ulteriori 302mila euro nel 2025. 

Da Torino a Roma con un triciclo a pedalata assistita: Angelo Catanzaro “Oltre i limiti”

Ottocento km in triciclo a pedalata assistita da Torino a Roma, per accendere i riflettori sui diritti delle persone con disabilità. E’ l’impresa portata a termine da Angelo Catanzaro, consigliere comunale torinese e attivista per i diritti delle persone con disabilità, affetto da paralisi spastica, che ha scelto di trasformare la fatica di un viaggio in una testimonianza di inclusione e coraggio.

L’iniziativa, sostenuta da Uil Pensionati Piemonte, Uil del Canavese, Ada Piemonte, Weelo e Loom, è stata ribattezzata “Oltre i Limiti”: non solo un percorso fisico, ma una dichiarazione di intenti un invito ad abbattere le barriere non solo fisiche, ma anche culturali, sociali e lavorative.

Partito domenica 7 settembre da Torino, Catanzaro ha pedalato per circa 100 chilometri al giorno, lungo strade secondarie e tratti della via Francigena, accompagnato da un team di amici e sostenitori. Ad ogni tappa non solo fatica fisica, ma anche incontri, talk e momenti di confronto con le comunità locali, per portare avanti il messaggio dell’inclusione.

Per celebrare la sua impresa, ieri l’assessore allo Sport Domenico Carretta ha consegnato a Catanzaro un riconoscimento a nome della Città di Torino: “In questa sala siamo abituati a celebrare storie che meritano di essere raccontate e condivise. Quella di Angelo è una di queste: un’impresa nata come sfida individuale ma che, fin dalla partenza, si è trasformata in un’esperienza collettiva, capace di entusiasmare e coinvolgere tutti. Non è stato un viaggio facile: c’è stato impegno fisico, emotivo, fatica e passione. Ma soprattutto c’è stata la volontà di lanciare un messaggio forte e chiaro, scegliendo la strada più difficile per renderlo ancora più autentico. A nome della Città di Torino voglio esprimere il nostro orgoglio e la nostra gratitudine: questa è una storia che va raccontata, e noi saremo sempre in prima fila ad emozionarci insieme a chi sa dare voce e forza a valori che ci uniscono”.

“Sono davvero contento di essere qui, oggi, con tutte le persone che mi hanno supportato nel viaggio e che sono diventate una vera e propria famiglia allargata”, ha commentato Catanzaro al momento della premiazione in assessorato.

TORINO CLICK

Pompeo (PD): “Tassare la ricerca è un errore strategico”

“Il Piemonte difenda i suoi giovani ricercatori”

22 settembre 2025 – “La nuova tassazione sulle borse di ricerca post-laurea rappresenta un colpo durissimo per centinaia di giovani ricercatori piemontesi. Penalizza il merito, scoraggia il talento e rischia di compromettere la competitività dei nostri atenei. La Regione Piemonte non può restare in silenzio: deve intervenire subito, con misure concrete e coraggiose. Ho presentato un’interrogazione, alla quale auspico, data l’importanza del tema, di avere una risposta puntuale in tempi brevi, sull’impatto della Legge n. 79/2025, che ha eliminato l’esenzione IRPEF per le borse di ricerca e mantenuto l’onere dell’IRAP a carico degli atenei” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Questa modifica normativa, entrata in vigore il 7 giugno scorso, ha effetti immediati e retroattivi. I giovani ricercatori si ritrovano con un reddito netto ridotto fino al 30%, senza alcuna tutela previdenziale o assistenziale. È una situazione paradossale: si tassano come lavoratori dipendenti, ma non si riconoscono loro i diritti di chi lavora. Il Piemonte è un polo di eccellenza nella ricerca, con centri di rilievo internazionale nel campo della medicina, dell’ICT e delle scienze della vita. Occorre intervenire immediatamente o rischieremo di perdere competenze preziose e di alimentare la fuga dei cervelli verso Paesi con sistemi fiscali più equi” prosegue Laura Pompeo.

“Entrando nel dettaglio dell’atto ispettivo, voglio sapere dall’Assessore regionale competente se la Regione intenda intraprendere azioni legislative urgenti mirate ad intervenire direttamente sull’onere dell’IRAP, valutando una sua esenzione per le attività di ricerca o, in subordine, l’istituzione di un meccanismo di rimborso per gli atenei piemontesi, quali iniziative, anche di carattere finanziario mediante opportuni stanziamenti di risorse proprie, la Giunta intenda promuovere per supportare gli atenei nella gestione di questa emergenza fiscale e per garantire che i fondi destinati alla ricerca non vengano ridotti a causa delle nuove imposizioni e, infine se  la Giunta sia disponibile a farsi portavoce, sia a livello nazionale in sede di Conferenza Stato Regioni, sia attraverso un confronto diretto con gli Atenei e i rappresentanti dei ricercatori, per sollecitare una profonda riforma del sistema di tassazione e un pieno riconoscimento dei diritti dei borsisti, al fine di confermare e consolidare il ruolo del Piemonte quale polo d’eccellenza per la ricerca” aggiunge la Consigliera Pd.

“La ricerca non è un lusso, ma un investimento. Tassare chi la fa significa indebolire il futuro del nostro territorio. Il Partito Democratico continuerà a battersi per una Regione che valorizzi il sapere, il merito e la dignità del lavoro scientifico” conclude la Consigliera Pompeo.

cs

Politecnico e Tecnici del Freddo firmano protocollo per innovazione e ricerca

 Nei giorni scorsi, presso il Rettorato del Politecnico di Torino, è stato firmato un Protocollo d’intesa tra l’Ateneo torinese e l’Associazione Tecnici del Freddo (ATF), che rappresenta oltre 9.000 professionisti e più di 1.000 imprese del settore HVAC/R in Italia. L’accordo è stato ufficialmente firmato dal Magnifico Rettore del Politecnico, il prof. Stefano Paolo Corgnati, e dall’Ing. Marco Buoni, Segretario Generale di ATF, attualmente International Affairs e Past President dell’Associazione Europea del Freddo, AREA.

L’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra il mondo accademico e quello professionale nei campi della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore. Il Politecnico di Torino – che ogni anno forma circa 35.000 studenti in ingegneria, architettura, design e pianificazione – metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e tecnologiche per integrare le attività sviluppate da ATF, mentre l’Associazione contribuirà con la propria rete nazionale e internazionale, che include rapporti consolidati con Commissione EuropeaNazioni Unite e l’associazione paneuropea AREA.

Il protocollo prevede la realizzazione congiunta di progetti di ricerca, attività di formazione avanzata e iniziative di innovazione tecnologica. Tra le azioni individuate figurano programmi di supporto per studenti e laureandi, dottorati di ricerca specifici nel settore, tirocini presso aziende associate ATF, oltre a convegni e seminari organizzati congiuntamente in Italia e all’estero.

“Con questo protocollo rafforziamo e sigliamo formalmente un legame che dura da molti anni”, ha affermato il Segretario di ATF, Marco Buoni: “un legame fondamentale tra mondo accademico e professionale, con l’obiettivo di aiutare tecnici e ingegneri a diventare sempre più competenti e pronti a guidare la transizione energetica. L’Italia è già leader europea e tra i primi al mondo nella produzione di tecnologie della refrigerazione – come i sistemi per la grande distribuzione – e del comfort interno, quali aria condizionata e pompe di calore. Grazie a questa collaborazione con il Politecnico di Torino, offriremo ulteriore supporto alle aziende italiane, che potranno contare su una sponda scientifica e formativa per sviluppare ancora di più tecnologie già oggi tra le più evolute al mondo, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla tutela dell’ambiente.”

“Il nostro territorio ha una cultura del freddo riconosciuta a livello internazionale e oggi molte delle sperimentazioni relative alle tecniche del freddo ci vedono protagonisti, anche con nuove prospettive industriali e manufatturiere che ci possono consentire di prevedere quali saranno le richieste tecnologiche future. Ciò per essere competitivi anche in settori come quelli aerospaziale e nucleare – commenta il Rettore Stefano Corgnati – Diventa allora fondamentale allargare i momenti di confronto tra i vari soggetti interessati, poiché sempre di più le tematiche del freddo hanno bisogno di specializzazioni – didattiche, tecniche e tecnologiche –  che consentano da un lato di formare studentesse e studenti costantemente aggiornati, dall’altro di passare da soluzioni prototipali a nuove opportunità di mercato”.

L’accordo, della durata iniziale di due anni, segna un passo importante per il consolidamento di un ecosistema di conoscenza e innovazione a beneficio del settore HVAC/R e del sistema produttivo italiano, con l’obiettivo di innalzare gli standard qualitativi, promuovere la sostenibilità e formare nuove generazioni di professionisti altamente qualificati.

A Torino la Mediolanum Padel Cup

Una tournée di padel internazionale che attraversa l’Italia in sei tappe, nel nome della passione per uno sport che ha raggiunto oltre 35 milioni di praticanti e 73mila campi in tutto mondo. La Mediolanum Padel Cup – parte del CUPRA FIP Tour, il circuito professionistico della Federazione Internazionale Padel che si snoda sui cinque continenti con circa 300 tornei – sbarca a Torino dopo i sold out di Roma, Palermo e Treviso, e riporta i top player mondiali sotto la Mole. Un legame, quello tra Torino e il padel, iniziato a ottobre 2020 con il primo torneo firmato Federazione Internazionale Padel e proseguito negli anni successivi con altri tre appuntamenti targati FIP, tra cui le prestigiose Finals del CUPRA FIP Tour del 2022.

 

SILVER, UN TORNEO ‘BIG SIX’ Dopo le prime tre tappe, vissute con un’incredibile partecipazione di pubblico, il torneo si sposta al Palavillage di Grugliasco – con ingresso libero da mercoledì 24 a domenica 28 settembre – dove si giocherà il FIP Silver Mediolanum Padel Cup. In programma un tabellone principale da 32 coppie (26 coppie più 4 qualificate e 2 wild card) e un tabellone di qualificazione da 32 coppie. Nel femminile, main draw con 24 coppie a giocarsi il quarto titolo stagionale. Il livello del torneo sarà di assoluto livello, con 25 atleti – tra giocatori e giocatrici – della top 100 mondiale.

 

Il torneo FIP Silver, nello scacchiere del professionismo del padel a livello mondiale, è il terzo per importanza nel circuito CUPRA FIP Tour, dopo il Platinum e il Gold ed è il sesto in assoluto se si considera il tour di Premier Padel, il più prestigioso.

 

RAGAZZE VINCENTI Tanti titoli e giocatrici di altissimo livello, oltre ad una ricca rappresentanza dell’Italia vice campione d’Europa, affollano il main draw femminile. La coppia testa di serie numero 1 è formata da due stelle assolute come Aranzazu Osoro (numero 15 al mondo)vicecampionessa del mondo con l’Argentina nel 2024, e la compagna Victoria Iglesias (21), vincitrice delle Finals del circuito a fine 2024. A inseguire le due favorite un’altra coppia di lusso: Virginia Riera (numero 33 del ranking FIP), pure argento ai Mondiali di Doha, e Ksenia Sharifova (31), fresche dei quarti di finale conquistate al Major di Parigi.  

 

Il torneo di Torino sarà l’occasione per tifare le ragazze del fenomenale gruppo di azzurre che il mese prossimo saranno in Spagna per le Final 8 degli Europei: a partire dall’astro nascente Giulia Dal Pozzo – numero 2 italiana e 64 del ranking mondiale FIP, vincitrice della tappa di Palermo – convocata per la prima volta in Nazionale. Con lei le big azzurre Martina Parmigiani, Carlotta Casali, Giulia Sussarello ed Emily Stellato, vincitrici dell’argento europeo e del bronzo mondiale, lo scorso anno. Altre avversarie di primo livello saranno poi Nati Lopez Diaz in coppia con Lucia Garcia: le due spagnole guidano la classifica all time delle vittorie nel CUPRA FIP Tour rispettivamente con 12 e 11 titoli.

 

 

GLI “JAVIS” E GLI ALTRI TOP MONDIALI Brilla anche il tabellone maschile, che si apre con gli spagnoli Javi Barahona e Javi Garcia, vincitori della prima tappa della Mediolanum Padel Cup a Roma e quest’anno a quota quattro titoli del CUPRA FIP Tour. Si tratta di due giocatori ormai stabilmente tra le prime posizioni del ranking FIP, Barahona è il numero 23, Garcia è 26mo. Nella entry list anche il vincitore di Palermo, Javi Ruiz (52), e l’argentino Luciano Capra (55), uno dei giocatori simbolo di questo sport negli ultimi anni.

 

Anche qui, come nel tabellone femminile, spicca la new entry azzurra: Alvaro Montiel 20 anni, appena convocato in Nazionale per gli Europei del prossimo mese. Dopo il successo nella tappa di Pescara della scorsa edizione, Alvaro è andato vicino al bis due mesi fa, a Treviso, insieme a Flavio Abbate. Stavolta scenderà in campo con Juan Belluati, puntando al quarto titolo dell’anno nel circuito. Tra gli azzurri si fa avanti pure Aris Patiniotis – numero 1 della classifica italiana a 52 in quella mondiale – argento europeo 2024 e pilastro della Nazionale. Ci saranno anche due giocatori che hanno fatto la storia con l’Italia, come Riccardo Sinicropi e Daniele Cattaneo: il primo medaglia argento agli Europei 2024 e il secondo oro a quelli del 2019. Non mancherà poi un giocatore speciale: l’ex tennista polacco Jerzy Janowicz, semifinalista a Wimbledon nel 2013, anno in cui salì al 14mo posto della classifica ATP, per poi vincere la Hopman Cup nel 2015.

 

Ai campioni e campionesse e all’ascesa delle nuove star, la Mediolanum Padel Cup di Torino sarà il palcoscenico anche per tanti talenti della NextGen italiana come Giuseppe Fino, Noa Bonnefoy, Michele Brambilla, Piergiulio Farabbi e Aurora Buscaino.

 

IL CUPRA FIP TOUR DI BANCA MEDIOLANUM Il contesto del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Torino è quello di un fenomeno globale: il CUPRA FIP Tour, la spina dorsale del padel internazionale e culla del talento mondiale. Il circuito professionistico FIP conta attualmente 318 tornei in 48 Paesi tra maschile e femminile, per un totale di 166 eventi confermati, dei quali 152 ‘combined’. Solo nel primo semestre del 2025 sono stati 75 i tornei disputati, con 3.155 giocatori e giocatrici in campo provenienti da 91 paesi. Mediolanum Padel Cup 2025, realizzata con il supporto di American Express, ha preso il via ad aprile con la prima tappa a Roma, per poi proseguire a Palermo e Treviso. Torino sarà il quarto appuntamento, a cui seguiranno le tappe di Perugia e Como.

 

LE STELLE DEL CALCIO C’è il torneo dei grandi campioni del padel, ma non solo. Al Palavillage ci sarà spazio anche per una sfida speciale che vedrà coinvolte quattro stelle del calcio nonché grandi amanti della “pala”. Nicola Amoruso, protagonista della Juventus alla fine degli anni ’90, e Alessandro Costacurta, storica bandiera del Milan, arriveranno sui campi di Torino domenica insieme a Luca Marchegiani, uno dei protagonisti della Lazio di Sven-Göran Eriksson, e Cristian Brocchi, vincitore di due Champions League con il Milan: i quattro campioni scenderanno in campo domenica a ora di pranzo per la “Vip ProAm Exhibition” in cui giocheranno al fianco degli ospiti di Banca Mediolanum prima del confronto diretto che promette spettacolo, in un clima di amicizia e divertimento. Al termine, i quattro campioni si fermeranno con pubblico e tifosi per l’immancabile rito di selfie, scambi di battute e autografi.

 

INCLUSIVE PADEL Lo sport come strumento di inclusione: è questa la missione dell’associazione Bionic People, fondata e guidata da Alessandro Ossola, atleta paralimpico e detentore di numerosi record nazionali nei 60, 100 e 200 metri. Il team di Bionic People, insieme ad Alessandro, porterà nel weekend torinese un momento di grande impatto sociale, dove atleti e ospiti di Banca Mediolanum condivideranno una partita all’insegna dell’integrazione, dimostrando che lo sport può abbattere qualsiasi barriera.

 

LA CLINIC CON IL TOP COACH Oltre al Torneo Corporate, in campo nel fine settimana ci sarà Saverio Palmieri, figura di spicco del padel italiano: l’ex giocatore azzurro, oggi assistant coach della Nazionale maschile e femminile – guidate da Marcela Ferrari alle medaglie agli Europei e ai Mondiali dello scorso anno – terrà un Clinic dedicato agli ospiti di Banca Mediolanum.

 

UN MODELLO INNOVATIVO L’impegno nel mondo del padel si inserisce all’interno dei Mediolanum Sport Days, un ampio programma di eventi sportivi firmati Banca Mediolanum. A conferma della vicinanza al mondo dello sport e alle discipline che premiano il gioco di squadra con entusiasmo e dinamismo, la Banca accompagna tutte le tappe di Mediolanum Padel Cup per percorrere l’Italia da Nord a Sud, coinvolgendo clienti, appassionati e agonisti. Parteciperanno anche ospiti e celebrity che si alterneranno sui campi da gioco. Banca Mediolanum promuove un modello sportivo che valorizza la passione non solo a livello tecnico-agonistico, ma anche come momento di socializzazione, divertimento e inclusione.

 

LA TOURNÉE DI BANCA MEDIOLANUM Mediolanum Padel Cup si articola in sei tornei di categoria SILVER del CUPRA FIP Tour – con un Prize money di 20.000 euro – il circuito mondiale della FIP, la Federazione Internazionale Padel. Le tappe:

 

 

– Roma (7-13 aprile, Club Villa Pamphili)

– Palermo (23-29 giugno, Country Time Club)

– Treviso (30 giugno-6 luglio, Padel Club X4)

– Torino (22-28 settembre, Palavillage)

– Perugia (27 ottobre-2 novembre, Fastweb Padel Arena)

– Como (24-30 novembre, The Padel Resort)

 

LO STREAMING Tra le grandi novità di Mediolanum Padel Cup c’è la trasmissione dedicata dei match del sabato e della domenica, visibili sul ‘Central Court’ del club ospitante in diretta streaming sul canale YouTube della International Padel Federation.

 

GLI AMATORI Dal lunedì al sabato, ogni tappa di Mediolanum Padel Cup prevede un torneo satellite, un TPRA FITP, dedicato ai giocatori di quarta fascia e NC delle classifiche federali nazionali di padel.

 

 

Sunshine Gospel LABS, doppio appuntamento

“Il gospel ci insegna che ogni giorno è una nuova opportunità,
che la vita è un viaggio che ci porterà alla luce
e che siamo più forti di quanto pensiamo”

A promuovere l’iniziativa il Sunshine Gospel Choir che, dopo aver conquistato il Golden
Buzzer di Joe Bastianich nell’edizione 2020 di “Italia’s Got Talent”, è stato eletto nel 2024 il
miglior coro d’Europa presso la prestigiosa Royal Albert Hall di Londra, vincendo il concorso
“How Sweet The Sound”, uno dei concorsi americani Gospel di maggior prestigio.

Un doppio appuntamento mercoledì 24 settembre e mercoledì 1 ottobre a cui possono
partecipare tutti. Non è necessario aver studiato musica, ma basta avere passione per il
canto e voglia di imparare dagli eccellenti insegnanti del Sunshine.
A presentare e coordinare le serate saranno infatti i tre leader del coro, il direttore Alex Negro
e le due storiche voci soliste Rosanna Russo e Joe Nicolosi. Ad accompagnarli dal vivo
al pianoforte i Maestri Paolo Gambino e Silvano Borgatta.
“Nella prova – racconta Rosanna Russo – presentiamo il corso e insegniamo ai presenti a
imparare un brano insieme, in maniera semplice ed intuitiva. Dimostriamo insomma come
cantare in coro, se ben guidati, possa essere facile e divertente. Dopo due ore siamo certi che
chi partecipa capirà già se la Sunshine family può diventare la sua nuova famiglia di amici,
dove poter dar sfogo alla propria creatività dimenticandosi per qualche attimo a settimana di
tutti i problemi della quotidianità.”
Continua Alex Negro: “Dirigo questo coro da oltre ventotto anni e incontrare nuove voci è
sempre un’emozione. Non potete capire quanti talenti e anime straordinarie si nascondano in
mezzo a noi e al contempo quanto il canto gospel possa creare connessione tra le
persone. Vi assicuro che ai nostri corsi, così come ai nostri concerti, è facile emozionarsi. Per
questo consiglio di partecipare ai nostri laboratori, anche solo per gioco o per curiosità. È già
successo che chi è arrivato svogliato, solo perché coinvolto da un amico appassionato di
canto, si sia ritrovato ad innamorarsi dell’atmosfera e a diventare protagonista poi di eventi
eccezionali che abbiamo realizzato con gli allievi dei Sunshine Gospel Labs insieme al
Sunshine Gospel Choir. Per citarne alcuni, dalle Universiadi del 2024 con la cerimonia di
apertura delle FISU World University Games Winter 2025; dall’International Mass Choir
all’Auditorium del Lingotto al format Broadway Celebration al Teatro Alfieri di Torino.”

Il laboratorio gospel diventa quindi a tutti gli effetti una vera e propria esperienza formativa e
non a caso la sede scelta è la Fondazione Educatorio della Provvidenza, punto di riferimento
per Torino per l’impegno in coniugare tradizione e innovazione attraverso una presenza
costante e radicata sul territorio; con la missione di promuovere percorsi educativi e culturali
per rispondere ai bisogni sociali in modo concreto.
Per conoscere ulteriori dettagli sulle due serate e per prenotare la propria prova gratuita per i
Sunshine Gospel LABS è possibile:
– consultare il sito ufficiale del coro www.sunshinegospel.com
– chiamare il numero 392/0739595
– scrivere all’indirizzo e-mail segreteria@sunshinegospel.com

View Conference, sotto la Mole i premi Oscar e i registi dei film campioni di incassi

Torino e il Piemonte si preparano ad accogliere, all’ombra della Mole, dal 12 al 17 ottobre 2025, le stelle dell’animazione e del cinema digitale,  dalla Hollywood dei blockbuster ai registi premi Oscar fino agli sceneggiatori e ai maestri degli effetti speciali.

Nella settimana di ottobre dal 12 al 17 il capoluogo piemontese sarà il palcoscenico della 26esima edizione di View Conference, il più importante evento italiano dedicato all’intelligenza artificiale e all’arte, alle tecnologie per il cinema e al business dell’intrattenimento digitale.

“View Conference è  da sempre un ponte a Torino tra i professionisti del settore e il pubblico, un’occasione unica di scoprire il dietro le quinte delle più grandi produzioni mondiali – sottolinea Maria Elena Gutierrez, direttrice della manifestazione. “Quest’anno ci concentreremo  in particolare sui film in uscita, portando sul palco le stelle del cinema, che stanno scrivendo il futuro dell’animazione e degli effetti visivi”.

Domenica12 e lunedì 13 ottobre View Conference prenderà il via presso piazza dei Mestieri, per trasferirsi da martedì 14 a venerdì 17 ottobre nella cornice delle OGR di Torino.

In programma due imperdibili proiezioni serali al cinema Massimo, previste martedì 14 e giovedi 16 ottobre. Per una settimana Torino si trasformerà nel cuore pulsante dell’innovazione nell’intrattenimento digitale. La kermesse offrirà al pubblico un’occasione veramente unica per incontrare da vicino i protagonisti del cinema d’innovazione e degli effetti speciali, scoprendo i processi creativi e tecnologici  che danno vita ai grandi successi internazionali  destinati alle sale e al circuito dei blockbuster.

Figureranno i grandi registi dell’animazione contemporanea,  quali Dean DeBois, regista del film fantasy Dragon Trainer e Domee Shi, premio Oscar per il corto Bao e regista del successo Pixar “Elio”, che sarà  a Torino insieme alla collega Madeline Sharafian per il lung0metraggio firmato Disney Pixar.

Sarà presente anche Alessandro Carloni, impegnato nella regia del grande progetto nel gatto nel cappello” ( The Cat in the Hat), firmato Warner Bros Animation, e Pierre Perifel, che condividerà il palco  con il supervisore VFX Matt Baer per raccontare i dietro le quinte di “Troppo cattivi 2” ( The Bad Guys 2), una delle saghe di maggior successo targata Dreamworks. A completare il parterre creativo Maggie Kang e Chris Appelhans, registi del nuovo progetto Netflix Kpop Demon Hunters, insieme al team di Netflix Sony Pictures Imageworks/Kuku Studios guidato da Alex Woo.

Non mancheranno i grandi visionari dell’industria cinematografica, a partire da Doug  Chiang, senior VP e executive Design Director  di Lucasfilm e storico collaboratore di George Lucas, fino al leggendario Phil Tippett, vincitore di Oscar e fondatore del Tippet Studio.

Sul palco di View Conference saliranno anche i supervisori Pablo Helman di Industrial Light & Magic e Dale Newton di Framestore, che sveleranno i retroscena di una delle produzioni più attese del prossimo anno.

Sarà dedicata una grande attenzione agli effetti visivi, con la partecipazione di Kristian Manz, direttore creativo e supervisor di VFX di Dragon Trainer, la partecipazione di David Vickery, supervisore VFX di Jurassic World Rebirth, e di Craig Hammack, responsabile degli effetti di Lilo e Stitch per Disney. Interverrà inoltre Stephane Naséé, VFX supervisor di Superman. A loro si uniranno Richard Kerries, vicepresidente di Nvidia e Janet Lewin, senior vice president di ILM, insieme a un ricco parterre di artisti supervisori che hanno firmato franchise ironici come Fantastic 4, The Penguin, targato HBO, The ring of power e il nuovo F1 Movie.

View Conference è stata resa possibile grazie al contributo di diversi enti, quali Fondazione CRT, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione Compagnia di Sanpaolo, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Punto Impresa Digitale, Lenovo Nvidia, Superfile , AMD, Accenture, Netflix, Wylie Co, VFX, Texas A & M University, Iren, VRBN e Das Element.

Mara Martellotta

Arriva Guidoio a Torino: la startup per prendere la patente 

Da Settembre i servizi di Guidoio sono attivi nella città e permetteranno agli studenti di prepararsi anche per l’esame pratico e prendere la patente in modo più accessibile, trasparente e flessibile

Guidoio, la prima startup e autoscuola digitale in Italia che si propone di rendere il percorso per ottenere la patente B più semplice, trasparente e flessibile, abbattendo i limiti economici e logistici delle autoscuole tradizionali approda a Torino.

Dopo il successo degli ultimi due anni a Milano e Varese che ha visto migliaia di studenti prendere la patente in un modo totalmente nuovo, la startup che guida questa rivoluzione arriva a Torino, permettendo agli studenti di non solo seguire tutti gli iter burocratici e formativi via app ma anche di eseguire in città le lezioni pratiche necessarie per l’esame finale.

Torino è una delle principali città italiane e rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia di espansione: dopo Milano e Varese, è infatti la terza città in cui abbiamo deciso di entrare. Non è una scelta casuale: Torino ha sempre avuto una forte vocazione all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi modelli, e per noi rappresenta il luogo ideale dove far crescere una nuova idea di autoscuola. La risposta del mercato ci ha confermato questa intuizione: nei giorni che hanno preceduto il lancio abbiamo raccolto oltre 1000 registrazioni in lista d’attesa, e già nelle prime ore dall’apertura ufficiale si sono contati più di 50 iscritti. È un segnale chiaro che anche a Torino le nuove generazioni sono pronte ad abbracciare un percorso più flessibile e digitale, capace di adattarsi alle esigenze di studio, lavoro e vita quotidiana. spiega Lorenzo Mannari, co-fondatore di Guidoio

Come funziona Guidoio: Tutor AI, personalizzazione della formazione

Attraverso l’app proprietaria ogni studente che vuole prendere la patente B può gestire ogni fase del percorso direttamente dallo smartphone: dall’iscrizione alla visita medica, fino alle lezioni di teoria e di guida, con la possibilità di prenotare anche l’esame. La vera novità è il primo Tutor AI in Italia dedicato allo studio per la patente B: un assistente intelligente e multilingua che costruisce percorsi personalizzati, adattandosi al ritmo e al livello di ciascun utente.

La formazione digitale è la scelta preferita dal 90% degli iscritti, perché consente di conciliare lo studio con università, lavoro e vita quotidiana, senza vincoli di orari rigidi. Guidoio ha già accompagnato migliaia di studenti a Milano e Varese al conseguimento della patente B, con oltre 350.000 km di guide percorsi solo nel 2024.

Il progetto guarda ora all’espansione nazionale, grazie anche a una rete di partner e istruttori certificati, con l’obiettivo non solo di digitalizzare il percorso patente, ma anche di incidere sulla sicurezza stradale, visto che i neopatentati restano tra i più coinvolti negli incidenti, Guidoio vuole riportare la patente al centro dei desideri della Generazione Z, offrendo un’esperienza più moderna, flessibile e sicura.

CS

Guidoio

Guidoio, startup milanese nata nel 2023, sta rivoluzionando il processo di ottenimento della patente B

grazie a un’app innovativa che rende il percorso formativo più accessibile, trasparente e flessibile.

L’app permette agli utenti di seguire tutto l’iter burocratico e formativo da remoto, con supporto

continuo e istruttori certificati. Con un round pre-seed da 700.000 euro e piani di espansione in tutta

Italia, Guidoio mira a semplificare l’accesso alla patente per le nuove generazioni, abbattendo costi

nascosti e burocrazia.