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Facciamo Arte: l’Università di Torino promuove il benessere attraverso l’arte

 

L’Università di Torino ha recentemente avviato un progetto dedicato all’arte e al benessere di studenti e studentesse, parte del Bilancio Partecipativo di Ateneo 2024, votato dal corpo studentesco.

Facciamo arte è un progetto dell’Università di Torino che ha come obiettivo la promozione della socialità e del benessere delle studentesse e degli studenti attraverso l’arte all’interno degli spazi universitari.

 

Tra novembre 2024 e giugno 2025 vengono attivati laboratori ed eventi artistici che spaziano dal teatro, alla danza e alla musica come danza di comunità, teatro sociale, laboratori di percussione.

 

Attraverso una rielaborazione collettiva e una strumentazione artistica e psico-sociale sono narrati i vissuti dei giovani di fronte a macro-eventi scioccanti come le pandemie o le guerre.

L’ultima parte del progetto è dedicata alle azioni per il mantenimento e il potenziamento delle capacità acquisite durante i laboratori: consapevolezza e gestione delle emozioni, comunicazione, resilienza, problem solving, creatività e flessibilità.

I laboratori si svolgono all’interno degli spazi dell’università, distribuiti tra i vari poli, in modo da ripopolare luoghi familiari associati allo studio con attività extra curriculari pensate per coinvolgere la comunità universitaria in nuove esperienze artistiche.

Il primo laboratorio di Danze Popolari a Palazzo Nuovo e il primo concerto di Sassofoni, hanno avuto un buon esito.

Il prossimo evento del 2025 sarà Marimba in Suono, concerto a cura di Cesare Fornasiero del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, che si svolgerà il 31 gennaio dalle 18 alle 19,45, nell’Auditorium del Complesso Aldo Moro, in Piazzale Aldo Moro.

Oltre al concerto, a febbraio verranno avviati altri laboratori rivolti a studenti e studentesse:

Pause4Student: Laboratorio di Danza, dal 5 febbraio al 12 marzo, ogni mercoledì dalle 13,45 alle 15,15 allo StudiumLab a Palazzo Nuovo (Via Sant’Ottavio 20, Torino).

Hearts: Workshop Artistici per il benessere dell3 student3 universitar3, laboratori di teatro che verranno attivati a Torino, dal 19 febbraio al 9 aprile ogni mercoledì e dalle 13 alle 15 in Aula Magna del Rettorato (Via Po, 17, Torino) e a Grugliasco, dal 19 febbraio al 26 marzo, ogni mercoledì dalle 16,45 alle 18,45, nella Sala Eventi della Biblioteca Diffusa (Largo P. Braccini 2, Grugliasco).

Per iscriversi al concerto e ai prossimi laboratori si prega di compilare il seguente form: https://forms.gle/naoSRox9Lua7V4HS7

 

 

I laboratori sono aperti anche a partecipanti esterni all’Università di Torino, in base alla disponibilità di posti. Il calendario è in continuo aggiornamento e vi invitiamo a tenere d’occhio la pagina web di Facciamo Arte per informazioni aggiuntive sugli orari e sui luoghi di svolgimento: https://www.unito.it/ateneo/gli-speciali/facciamo-arte-laboratori-creativi-psicosociali

A ottant’anni dalla liberazione di Aushwitz, “Giro di posta. Primo Levi – le Germanie, l’Europa”

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Venerdì 24 gennaio, a Torino, nella corte medievale di Palazzo Madama, si apre la mostra “Giro di posta-Primo Levi, Le Germanie, l’Europa”, promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi e curata da Domenico Scarpa. “Giro di posta” è realizzata da documenti per gran parte inediti e offre una vasta rete di carteggi privati che soltanto oggi diventano pubblici, e che raccontano l’Europa e la Germania divise in due. A tessere la trama sono gli interlocutori tedeschi e germanofoni di Levi, ma non soltanto loro. Le corrispondenze esposte, messaggi scarabocchiati a matita su fogli di fortuna o impeccabili lettere battute a macchina su carta intestata, attraversano quasi mezzo secolo di storia europea.

Auschwitz, esperienza di cui Levi non smise mai di indagare segreti e significati, rappresenta il fulcro geometrico della vicenda. “Se questo è un uomo” suonava, fin dal titolo, con una domanda rivolta al lettore, ma i fatti del libro erano avvenuti in tedesco e per mano dei tedeschi, e quindi quella domanda doveva arrivare necessariamente a loro. Nel 1959 fu avviata finalmente la traduzione del libro in tedesco, che uscì nel 1961, lo stesso anno in cui fu costruito il muro di Berlino. Da quel momento in poi una “intricata rete epistolare” mise Primo Levi in contatto con un gran numero di interlocutori di spessore, lettrici e lettori comuni, lettori che erano anche scrittori, ex compagni di lager e qualcuno che in Auschwitz stava dall’altra parte. Conoscendo Levi, non c’è da meravigliarsi che tra i suoi corrispondenti lo attraessero i più lontani per mentalità e geografia. Negli 80 anni della liberazione di Aushwitz (27 gennaio 1945-27 gennaio 2025) il giro di posta del titolo si presenta come una ampia discussione sulla Shoah e sul suo posto in Europa da ricostruire dopo la guerra, ma ben presto divisa in due blocchi contrapposti. Si presenta come una rete per molte ragioni: perché ci sono circuiti di posta dove una stessa lettera viene spedita a più destinatari, per sollecitarli a dire la loro; perché copre come un reticolato aree della Germania Est e Ovest, sconfinando in ulteriori Paesi; perché vi si intrecciano quattro lingue, l’italiano, il francese, l’inglese, il tedesco adoperate da Levi. La mostra, promossa dal Centro Internazionale Studi Primo Levi, medaglia del Presidente della Repubblica, è curata da Domenico Scarpa e sarà aperta fino al 5 maggio 2025. Con ingresso incluso nel biglietto del museo, è stata realizzata con il progetto LeviNeT, coordinato presso l’Università di Ferrara da Martina Mengoni, curatrice del volume “Primo Levi – il carteggio con Heinz Riedt”, edito da Einaudi. Il progetto, finanziato dalla European Research Concil prevede, da qui al 2027, la pubblicazione progressiva in open access delle corrispondenze tedesche di Levi. Il progetto di allestimento è a cura di Gianfranco Cavaglià e Anna Rita Bertorello, Ars Media per il progetto grafico di comunicazione visiva.

La mostra comprende 5 sezioni: 1- Primo Levi. Un precoce pensiero europeo; 2- Hermann Langbein. Un uomo formidabile; 3-Heinz Riedt. Un tedesco anomalo; 4- Giro di posta. Che dà il titolo all’intero allestimento; 5- Le lettrici e i lettori. L’allestimento prevede un percorso di accessibilità per il pubblico con disabilità visiva: saranno presenti mappe e qr code tattili tramite i quali sarà possibile accedere dal proprio dispositivo mobile a contenuti audio per ciascuna sezione.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, in collaborazione con Poste Italiane, ha realizzato un annullo filatelico dedicato: per il giorno d’inaugurazione e il successivo giorno di apertura al pubblico, presso Palazzo Madama, due ufficiali di Poste Italiane saranno lieti di apporre il timbro sulle cartoline filateliche, anch’esse realizzate per l’occasione con francobollo selezionato a tema.

Info: Palazzo Madama-Museo Civico d’arte antica, Piazza Castello, Torino – 24 gennaio/5 maggio 2025. Telefono 011 4433501. Sito www.palazzomadamatorino.it

Lunedì e da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Martedì chiuso.

 

Mara Martellotta

 

 

Il Galà di pattinaggio ha chiuso la prima settimana dei Giochi Universitari Mondiali

Spalti gremiti, emozioni e grande spettacolo al Palavela per l’Exhibition Gala, evento conclusivo del programma di pattinaggio di figura dei XXXII FISU World University Games Winter Torino 2025.

Sul ghiaccio, per quello che è stato sicuramente uno degli eventi più attesi del Giochi, si sono esibiti i migliori atleti-studenti che sono andati a medaglia e si sono meglio piazzati nelle competizioni di questi giorni. Tra questi gli italiani Daniel Grassi, Corey Circelli e Raffaele Zich, e le coppie Paolino – Tubà e Argentieri – Riva. Grande sorpresa nel finale, con l’indimenticabile campionessa Carolina Kostner che ha sfilato insieme ai partecipanti del Galà al termine delle loro esibizioni.

Da domani inizia la seconda e ultima settimana dei Giochi Universitari, che stanno facendo vivere il clima indimenticabile dei Giochi Olimpici 2006. Negli impianti torinesi ci saranno diverse finali degli sport indoor, in attesa della Cerimonia di chiusura in programma giovedì 23 gennaio in Piazza Castello.

Lunedì 20 gennaio alle ore 20 al PalaTazzoli sarà il turno della finalissima di hockey femminile, mentre mercoledì 22, sempre alle 20, sarà la volta della finale maschile. Giovedì 23, sempre al PalaTazzoli, sono in programma le finali di curling, mentre nei prossimi giorni, dopo le spettacolari evoluzioni sul ghiaccio del pattinaggio di figura, la pista del Palavela sarà la casa dei velocisti dello short track.

I biglietti per le gare sono disponibili sul sito https://wugtorino2025.com/it/acquista-biglietto/

TORINO CLICK

Motovelodromo, approvata la mozione di Scanderebech (FI)

È stata votata oggi con 32 voti favorevoli (31 + 1 voto online) la mozione del capogruppo Scanderebech collegata al progetto del motovelodromo che riguarda l’importante progetto d’investimento privato per il recupero e la riqualificazione del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144.

Dichiara Scanderebech (FI): “Questa delibera dà il via libera ad un importante investimento privato che riguarda un progetto che rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità, sia in termini sportivi che economici e potrebbe prevedere un incremento significativo del flusso di utenti e pedoni, con conseguenze sul traffico nelle aree circostanti, specialmente durante gli eventi.”

“Ringrazio la maggioranza per aver preso atto dell’importanza della collaborazione tra privati e pubblico. A fronte di grandi investimenti privati è giusto e necessario che anche il Comune faccia la sua parte e i 31 voti favorevoli alla mia mozione non possono che testimoniare tale necessità.”

 “Purtroppo, il ricordo di tragici incidenti, tra i quali quello del 20 ottobre 2023, che ha causato la morte di una studentessa ucraina, ha messo in evidenza l’urgenza di migliorare la sicurezza stradale e pedonale nella zona. È fondamentale che la Città adotti misure adeguate per ridurre il rischio di ulteriori incidenti gravi.”.

“La riqualificazione dell’area offre un’opportunità unica per migliorare l’arredo urbano, rendendo le zone circostanti più funzionali, vivibili, sicure e accoglienti.”.

Conclude Scanderebech: “Con questa mozione di accompagnamento si invitano il Sindaco e la Giunta ad avviare un piano di interventi per la sistemazione e il miglioramento dell’arredo urbano nelle zone limitrofe al Motovelodromo Fausto Coppi, comprese le vie Castiglione, Boccaccio, Davanzati, Lomellina e Cavalcanti, nonché le piazze Carrara, Cavalcanti e corso Casale. Si invita inoltre a prestare particolare attenzione alla manutenzione della scalinata in via Castiglione, creando spazi pedonali sicuri ed eliminando le barriere architettoniche, a potenziare la sicurezza stradale attraverso la manutenzione degli attraversamenti pedonali, assicurandosi che siano ben segnalati, nonché valutare l’installazione di nuovi attraversamenti e monitorare con costanza l’afflusso di traffico durante gli eventi e, se necessario, introdurre misure correttive per prevenire congestioni e incidenti, considerando gli impatti sul trasporto locale per un eventuale potenziamento in concomitanza con gli eventi programmati, in modo da garantire un ambiente sicuro e accogliente per tutti, al fine di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini. Esprimo soddisfazione per l’accoglimento della mozione sia da parte della maggioranza che della minoranza dei consiglieri, con nessun contrario e nessun astenuto.”

Confagricoltura Piemonte: “Ulteriori complicazioni per l’agricoltura”

“Quaderno di campagna dell’Agricoltore, molta carta e troppa burocrazia”

 

 

In vista del prossimo incontro tra le Regioni e Agea, di giovedì 23 gennaio, Confagricoltura Piemonte ha inviato all’Assessore Paolo Bongioanni alcune considerazioni in merito all’entrata in vigore del Quaderno di Campagna dell’Agricoltore

 

Si parla tanto di semplificazione, ma il nuovo obbligo di avere, integrato al fascicolo aziendale, il Quaderno di Campagna in forma digitale, ossia la registrazione informatizzata di una serie di informazioni sulle attività svolte in azienda, non viene incontro all’operatività delle imprese agricole che ad oggi tengono già traccia delle operazioni colturali in forma cartacea o su supporti gestionali aziendali” afferma il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, perplesso sull’attivazione da parte di AGEA, già nei prossimi mesi in forma sperimentale e sicuramente a regime nel 2026, del sistema informatico per la gestione delle informazioni relative al registro dei trattamenti e delle fertilizzazioni da parte delle aziende agricole.

“Il Quaderno Di Campagna Dell’Agricoltore (QDCA), così come prospettato dall’Italia, è un progetto molto ambizioso, che va oltre agli obblighi previsti dal Regolamento di esecuzione 2023/564 emanato dall’Ue e si configura come l’ennesimo balzello burocratico e operativo a carico delle aziende, un onere che potrebbe essere tolto o perlomeno alleggerito, ad esempio, rivedendo le tempistiche delle registrazioni “precisa Allasia.

 

Per questo motivo, Confagricoltura Piemonte ha scritto una lettera a Paolo Bongioanni, Assessore Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, caccia e pesca, peste suina della Regione, evidenziando le criticità del passaggio alla definitiva digitalizzazione del documento.

Il sistema prevede una raccolta di dati tramite un continuo interscambio di informazioni tra le aziende agricole che materialmente effettuano le operazioni in campo e gli uffici CAA, a cui potranno essere demandate le registrazioni.

Il settore agricolo è da sempre fortemente condizionato da diverse variabili, prime fra tutti quelle metereologiche, che spesso costringono a improvvisi cambiamenti delle attività programmate. Inoltre, gli elementi da registrare per i trattamenti sono inequivocabili, mentre per le annotazioni che esulano totalmente dagli obblighi comunitari, la mole di dati da gestire sarebbe abnorme e frastagliata.

Pur condividendo il fatto che sia necessario assicurare una maggiore tracciabilità di quanto avviene in azienda sul piano degli interventi legati ai prodotti fitosanitari, soprattutto ai fini della tutela del consumatore e del corretto impiego degli agrofarmaci, riteniamo che il QDCA non sia, al momento, lo strumento adeguato a centrare questo obiettivo” precisa il presidente della Federazione degli imprenditori agricoli piemontesi.

Regione, 5,5 milioni sui capitoli delle pari opportunità

“I fondi per il funzionamento della Consigliera di parità rimarranno invariati nel 2025, con 27 mila euro di stanziamento. Abbiamo fatto la stessa scelta anche per la Commissione pari opportunità che verrà finanziata con 18 mila euro. Per il fondo di sostegno delle azioni in sede giudiziaria al momento è prevista una riduzione sensibile, ma contiamo di trovare le risorse durante l’anno”.

È quanto spiegato dall’assessore alle Pari Opportunità, Marina Chiarelli, durante l’illustrazione del Defr e del bilancio di previsione 2025/27 in Prima Commissione, presieduta da Roberto Ravello.
“Per il 2025 sui capitoli legati al welfare – ha aggiunto – la Regione Piemonte conferma uno stanziamento significativo per il sostegno ai 21 centri antiviolenza e alle 13 case rifugio iscritte all’Albo regionale, oltre che per le attività dei Centri per autori e potenziali autori di violenza di genere (Cuav). Complessivamente, le risorse assegnate ai capitoli di bilancio dedicati ammonteranno a 231.300 euro all’anno”.
Alle risorse regionali si sommano i finanziamenti statali previsti dall’intesa conferenza Stato – Regioni approvate a fine 2024, per un totale di oltre 5,5 milioni di euro destinati al Piemonte.
Per Sarah Disabato (M5s), intervenuta durante il dibattito, “il fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti non va tagliato, ma potenziato. Abbiamo raccolto la disponibilità dell’assessore Chiarelli a richiedere maggiori risorse e come Movimento 5 Stelle faremo la nostra parte con un emendamento. Chiediamo, inoltre, di capire se viene ancora realizzato il bilancio di genere per avere una fotografia puntuale su come vengono utilizzati i fondi in materia”.
“Vorremmo sapere se in questo bilancio troveremo qualcosa sugli aiuti per conciliare maternità e professione, come part-time e politiche premiali per le aziende che mettono in atto politiche di welfare per entrambi i genitori”, ha chiesto Vittoria Nallo (Sue).
Per Valentina Cera e Alice Ravinale (Avs) “stupisce che il comparto pari opportunità in Piemonte sia relegato a tre sole azioni. Va fatta un’analisi trasversale per capire i diversi interventi che andrebbero riassunti in un’unica delega e non divisi tra pari opportunità e welfare. Va affrontato, anche grazie al ruolo della consigliera di parità, il drammatico aumento delle molestie sul lavoro. Infine, da anni il bilancio di genere non viene approvato: è quanto mai urgente che si torni a farlo, per far emergere le azioni positive”.
Nadia ConticelliLaura Pompeo e Domenico Ravetti (Pd) hanno sottolineato che “è molto preoccupante la riduzione di quasi il 50% del fondo su patrocinio legale. In tema di lavoro, abbiamo approvato una legge sulla parità salariale che attende ancora il regolamento attuativo, ma ci chiediamo se si intenda prevedere un finanziamento di partenza. Torniamo in Commissione e facciamo il punto per capire lo stato di attuazione. Dobbiamo affrontare anche il tema della violenza economica che tocca quasi il 30% delle donne”.

Ecco come saranno i “nuovi” Giardini Reali

Il Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale ha ospitato la presentazione al pubblico del protocollo d’intesa, stipulato dai Musei Reali di Torino e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, per la valorizzazione dei Giardini Reali.

A illustrare il progetto sono intervenuti Mario Turetta, Capo Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e Direttore delegato dei Musei Reali di Torino, Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo e Filippo Masino, Direttore della Direzione regionale Musei del Piemonte.

“La valorizzazione dello straordinario sistema architettonico degli edifici che si affacciano sui Giardini Reali è un atto di conservazione, ma anche una visione progettuale complessiva che guarda al futuro, in un dialogo continuo tra il passato, il presente e le nuove generazioni. Inoltre, il progetto di recupero si inserisce in una strategia più ampia di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio torinese, che comprende non solo le Serre, ma anche gli spazi circostanti, come la Cavallerizza Reale, creando un sistema integrato di aree verdi, giardini e percorsi di visita. Il nostro obiettivo è quello di far emergere il potenziale di Torino come capitale della cultura e della bellezza, rispettando al contempo le necessità di innovazione e di sviluppo” – Mario Turetta, Ministero della Cultura, Capo Dipartimento per le Attività Culturali e Direttore delegato dei Musei Reali.

“L’accordo siglato tra i Musei Reali di Torino, una delle più rilevanti realtà museali d’Europa, e la Compagnia di San Paolo, Fondazione di origine bancaria da sempre impegnata in grandi progetti di valorizzazione del patrimonio culturale a fianco del Ministero della Cultura, ha l’obiettivo di condividere una visione di futuro dei Giardini Reali, l’area verde di straordinario valore monumentale e ambientale nel cuore della città, quale luogo dove l’esperienza di visita sarà  arricchita da un’offerta culturale sempre più ampia e da nuovi servizi per il pubblico”– Filippo Masino, Ministero della Cultura, Direttore delle Residenze Reali Sabaude e responsabile del Progetto.

In quest’ottica verrà completato il restauro della Serre Reali, migliorata l’accessibilità fisica alle aree archeologiche, integrandole nel percorso museale; aperti al pubblico i Giardini Reali bassi dei Musei Reali e coordinati cantieri e investimenti nel Bastione della Cavallerizza (Bastione di San Maurizio).

La Fondazione Compagnia di San Paolo s’impegna a investire, nell’arco del mandato 2025/2028, oltre 1.000.000 di euro per consentire di concludere gli interventi più importanti di riqualificazione e accessibilità e insieme ai Musei Reali ad affrontare la valorizzazione integrata del patrimonio dei Giardini Reali, con un masterplan capace di superare le distinzioni di proprietà e integrarsi proficuamente con gli investimenti in corso da parte degli attori urbani che vi si affacciano.

La Fondazione Compagnia di San Paolo collabora con le istituzioni in modo proattivo e innovativo promuovendo una visione strategica e azioni concertate per l’attuazione di progetti d’impatto. Nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale, questo protocollo rappresenta un modello di prassi operativa oltre ad offrire una cornice ideale per la creazione di un tavolo tecnico congiunto tra i Musei Reali e la Fondazione Compagnia di San Paolo, con il coinvolgimento della Città di Torino, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, della Città Metropolitana di Torino e di tutti i soggetti pubblici e privati interessati nella valorizzazione dell’area. Lavorando insieme, puntiamo a sviluppare un piano strategico per valorizzare l’intera area dei Giardini Reali, coordinando interventi e risorse per garantirne il futuro di questo straordinario luogo della cultura e la sua fruizione da parte della collettività.” – Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Siamo convinti che la riqualificazione dei Giardini Reali, e in particolare modo la riapertura e la valorizzazione di tutte le loro porzioni, sia fondamentale per restituire alla città un patrimonio culturale di enorme importanza per la sua storia e per la sua eccezionale posizione nel cuore del centro storico. La vicinanza tra i Giardini Reali e la Cavallerizza Reale offre inoltre l’opportunità di sviluppare percorsi progettuali comuni, valorizzando entrambe le aree in modo integrato e sostenibile. Il nostro impegno nella riqualificazione della Cavallerizza Reale, si inserisce perfettamente in questa visione, con l’obiettivo di rendere questi luoghi accessibili, vivi e dinamici, e pertanto utili alla comunità”

Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

 

Grazie al protocollo d’intesa, si completa il progetto delle Serre Reali

Il cantiere, avviato con lo stanziamento di un fondo di 12 milioni di euro messo a disposizione dal CIPE – Piano Cultura e Turismo, sarà completato tramite la trasformazione “verde” del Padiglione di Levante, resa possibile grazie al presente protocollo d’intesa.

I lavori, progettati da un gruppo di professionisti guidati dallo studio Isolarchitetti e dall’architetto Giovanni Durbiano, trasformeranno il complesso in un polo multifunzionale.

Il nuovo spazio offrirà aree espositive, depositi climatizzati, laboratori di restauro, spazi per eventi, attività educative e zone per il verde e il ricovero delle piante. Un nuovo ingresso su Corso Regina Margherita collegherà i Musei Reali al centro storico, al mercato di Porta Palazzo e ai quartieri di Aurora e Barriera di Milano, nodi vitali e multiculturali della città.

Grazie al contributo di 880.000 euro della Fondazione Compagnia di San Paolo, il Padiglione di Levante tornerà alla sua funzione originaria, reinterpretata per ospitare attività didattiche, eventi, e una serra vivaistica. Il completamento è previsto per dicembre 2025, con l’apertura al pubblico delle Serre e dei giardini inferiori.

 

Un nuovo percorso archeologico per il tricentenario del Museo di Antichità

Il 23 aprile 2024, in occasione del tricentenario del Museo di Antichità, Torino ha svelato un inedito gioiello della sua storia: l’apertura al pubblico del percorso archeologico della Basilica paleocristiana del Salvatore, centro cristiano della città per oltre mille anni.

Questo traguardo completa i restauri dell’area archeologica, iniziati con il Teatro romano (2021) e proseguiti con la Basilica del Salvatore (2024), grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e di fondi ministeriali.

L’ulteriore finanziamento di 200.000 euro della Fondazione costituisce un punto di partenza fondamentale per l’implementazione della sezione del Museo di Antichità relativa all’Archeologia di Torino e delle sue aree archeologiche, sulla base di un progetto architettonico preliminare elaborato internamente da Filippo Masino e Carlotta Matta, con la collaborazione scientifica di Elisa Panero. Il progetto prevede un nuovo percorso che integra gli scavi della Basilica con la sezione museale, arricchendo l’esperienza del pubblico. Previsto anche il recupero di spazi non accessibili del Teatro romano, tramite interventi di riqualificazione e musealizzazione nel piano interrato della Manica Nuova. La connessione diretta tra edificio e scavi, resa possibile dall’apertura di un varco, consentirà di valorizzare reperti unici della Torino romana e medievale, creando un ponte tra il Museo e la città storica.

Il Museo Nazionale del Cinema presenta “2025 – visioni e sfide”: numeri record e nuovi obiettivi

Il Museo Nazionale del Cinema si presenta con titoli iconici per amanti del cinema e non, presentati martedì 21 gennaio scorso insieme alle novità che contraddistingueranno i prossimi mesi, tra queste la mostra di Art of James Cameron, in programma dal 26 febbraio al 16 giugno, con inaugurazione il 25 febbraio alla presenza del regista di Titanic, Terminator e Avatar, il videomapping sulla cupola della Mole e il restauro del film “Esterina” di Carlo Lizzani, insieme alla valorizzazione del raro manifesto inerente alla Corazzata Potemkin, acquistato per 37 mila euro a un’asta Bolaffi, film che festeggia quest’anno 100 anni di vita e che verrà omaggiato con una proiezione speciale. Il manifesto è di assoluta importanza anche per l’artista che lo ha realizzato, Alexandr Rodcenko, pittore, grafico e fotografo fra i principali artisti dell’avanguardia russa. Il Museo Nazionale del Cinema sta anche progettando una mostra sul geniale Donato Sansone, animatore torinese, e una in preparazione su manifesti artistici e storici del cinema internazionale. Il Museo ha anche creato un evento intitolato “2025 – visioni e sfide”, in cui pensa di lanciare alcune delle principali novità, tra queste l’intenzione di aumentare i flussi d’entrata e uscita e levisite guidate del direttore del Museo, rafforzandone la posizione come eccellenza internazionale, valorizzandone il patrimonio unico e sviluppando nuove modalità di fruizione che riguarderebbero un miglioramento nell’utilizzo dei giardini della Mole Antonelliana. Il Presidente Enzo Ghigo si è dichiarato soddisfatto di aver creato un organigramma strutturato e di avere affidato obiettivi al personale, e di porsi finalità sempre più ambiziose nel futuro. Il Direttore del Museo, Carlo Chatrian, ha dichiarato che una realtà come il Museo del Cinema di Torino non esiste in nessun’altra parte al mondo, sottolineando l’unicità di questo luogo. Tra le novità figureranno delle viste al Museo guidate dallo stesso Direttore. Il Responsabile dell’area Patrimonio, Stefano Boni, ha spiegato che sono stati superati i 3 milioni di opere, che sono state catalogate grazie a un nuovo software di ricerca realizzato da un’azienda torinese e che consentirà di avere un unico strumento di ricerca. Gli obiettivi che si pone per il nuovo anno il Museo del Cinema sono quelli di preservare i lavori di restauro e la digitalizzazione di “Esterina” di Carlo Lizzani, in collaborazione con la Cineteca Nazionale. È sicuramente un trend in crescita, quello del numero degli spettatori, che nell’anno 2024 hanno contato più di 79 mila presenze, rispetto alle 54 mila del periodo 2023. I grandi successi sono derivati dal settore della didattica di carattere scolastico, accogliendo lo scorso anno ben oltre 72 mila studenti. Il 2025 sarà un anno ricco di grandi eventi, tra i quali la 40esima edizione del “Lovers Film Festival” che si svolgerà dal 10 al 17 aprile 2025, tornerà la 28esima edizione di “Cinema Ambiente”, dal 5 al 10 giugno 2025, e la 43esima edizione tanto attesa del “Torino Film Festival”, in scena dal 21 al 29 novembre 2025. Ricordiamo che il Museo Nazionale del Cinema ha una connotazione votata fortemente al femminile, composta dal 74% di personale donna.

 

Mara Martellotta

Giuramento Carabinieri, Bartoli: “Ruolo dell’Arma fondamentale nella tutela ambientale e della salute”

Questa mattina al Pala Gianni Asti di Torino si è svolto il Giuramento del 143° corso Allievi Carabinieri. Alla cerimonia, alla quale sono intervenuti il Comandante della Scuola della Caserma Cernaia, colonnello Giuseppe Carubia, e il comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle D’Aosta”, il generale di brigata Andrea Paterna, era presente tra le autorità il consigliere regionale Sergio Bartoli, presidente della Commissione Ambiente della Regione Piemonte, insieme al consigliere Mario Salvatore Castello, della Segreteria della Presidenza del Consiglio.

“Esprimo il mio apprezzamento sincero per il traguardo raggiunto dagli allievi dopo un impegnativo percorso di formazione e di addestramento: ora questi giovani donne e uomini in divisa sono pronti a servire la comunità nazionale con la tenacia e la dedizione che caratterizzano l’Arma, fondata proprio qui a Torino oltre due secoli fa”, commenta Bartoli a margine della cerimonia.

“In qualità di presidente della Commissione Ambiente della Regione – aggiunge il consigliere regionale – voglio sottolineare tra i tanti compiti svolti dai carabinieri, il prezioso lavoro per la tutela dell’ambiente, contro i fenomeni di inquinamento e di abusivismo edilizio, a tutela del territorio e della salute delle persone”.

“Agli allievi che hanno giurato rivolgo i miei più sinceri auguri per il loro futuro in divisa, certo che i cittadini e le istituzioni sapranno sempre riconoscere il loro insostituibile lavoro al servizio della sicurezza e della legalità”, conclude Bartoli.

Arrestato a Torino su mandato dell’Interpol il capo della polizia giudiziaria libica

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Questa sera il capo della polizia giudiziaria libica, Njeem Osama Elmasry, conosciuto come  Almasri, è stato arrestato a Torino.

Tra le accuse anche la tortura. Su di lui pendeva una segnalazione dell’Interpol.

L’arresto, commenta l’agenzia Mediterranea saving humans, avviene  “dopo anni di denunce e di testimonianze delle vittime, giunte alla Corte penale internazionale, che ha condotto una difficile indagine”.

E’ accusato di violenze nel famigerato carcere di Mitiga, in Libia.