ilTorinese

Automotive, nessuna novità. Il tavolo torinese è una recita a soggetto

A cura di lineaitaliapiemonte.it

“Con l’avvio del nuovo piano incentivi c’è la possibilità di aumentare la produzione a Mirafiori della 500 elettrica”: il piano industriale c’è se ci sono gli incentivi. Al tavolo presso il Comune di Torino si torna alla casella iniziale. E Lo Russo chiede al governo se crede o non crede nella transizione elettrica…

Continua a leggere: ⤵️

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2024/02/20/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/il-tavolo-torinese-per-lautomotive-in-cui-non-ci-sono-novita-e-ognuno-recita-a-soggetto.html

Il miglior Vermouth Cocktail di Torino? È quello di Insomnia

Tra gli eventi del Salone del Vermouth, alla Centrale Lavazza si è svolto il contest per decretare il miglior cocktail a base di Vermouth della città: vincono Adrian Margineanu e Alessio Ventimiglia dell’Insomnia, Cocktail e Food Bar di Via Belfiore 18.

 

Dal 19 al 25 Febbraio, a Torino, è di scena il Vermouth. Il ricco programma coinvolge il museo del Risorgimento, che ospita il Salone del Vermouth il 24 e 25, e numerose location in città.

Ieri sera, alla Centrale Lavazza si son sfidati, a colpi di shaker, 14 cocktail e food bar di tutta la città. Nessun limite è stato posto alla creatività dei bartender. E allora ecco comparire frutta fresca e secca, liquori esotici o nostrani, accostamenti insoliti come l’olio al basilico o oggetti decisamente fuori luogo come l’ossigenatore che si usa per gli acquari. Unica regola: il protagonista assoluto deve essere il Vermouth, vino aromatizzato creato a Torino nel 1786.

La scelta è stata ardua dato l’alto livello di professionalità e proposte, gli ingredienti scelti e la perizia con cui sono stati mixati.

Pubblico e giuria di esperti hanno assaggiato e decretato il vincitore, ovvero  i due cocktail vincitori. Si tratta delle proposte dell’Insomnia, di Via Belfiore 18 a Torino.

I due cocktail proposti sono stati il “Giro del mondo” a base di Nonis Februaris Vermouth di Torino,

whiskey infuso alla cera d’api, umeshu shiso, lime e latte alle mandorle ed “Electric sip” sempre con Nonis Februaris, bitter infuso al fiore elettrico, oleo saccharum di pompelmo rosa e geranium

tonica.  Le mani sapienti che li hanno preparati sono state quelle di Adrian Margineanu e Alessio Ventimiglia. Una curiosità: il fiore elettrico è un fiore in grado di paralizzare la bocca che ovviamente viene sapientemente dosato da Adrian e Alessio per non rovinare l’esperienza.

Tra le proposte che mi han colpito (attenzione, sono amante dei dolci) c’è il French 12.5 del Puntosette di Via Sant’Agostino 28, con sciroppo di champagne, un’idea di Stefano Lops. Il cocktail è un twist sul French 75. 12.5 è la gradazione a cui han portato il gin Bombay per creare una soda da usare come top nel drink. Per i meno letterati come me, immaginate una coppa da degustare durante un brunch domenicale, magari a bordo piscina, come nelle tele di David Hockney. Troppo sdolcinato? Forse, ma decisamente tutto da gustare.

La Reserve di Via Avogadro 10 invece ha stravolto il classico Paloma proponendo il loro Asian Paloma a base di Sakura Mancino Vermouth, lime, agave e double Dutch cocomero e cetriolo. Il tutto sovrastato da una nuvola al sale creata con un ossigenatore per acquari. Il risultato è un cocktail fresco e leggero, da serate afose quando, costretti in città, assaporate il profumo delle vacanze.

E infine vorrei soffermarmi sulla delizia di Eredi Borgnino, Cocktail Bar, Bistrot e Boutique di via della Rocca 10. E partirei dal Bicerin che a Torino è più di un’istituzione: è certezza, dogma indiscutibile dalla ricetta segreta. Cambiano i politici, cambiano le stagioni, ma il Bicerin resta saldo nel suo locale storico di Piazza della Consolata. Possiamo però convenire sul fatto che a tutti è capitato di dire “avrei voglia di Bicerin ma fa troppo caldo” oppure “preferisco qualcosa di meno impegnativo”. Andrea Dracos di Eredi Borgnino colma un vuoto durato troppi secoli con Vermouth e Cioccolato. Il cocktail è a base di un gelato che non è gelato perché è stato sciolto prima di essere miscelato a vermouth e sciroppo di lamponi. Il tutto è sormontato poi da due piccole meringhe tenute insieme da una crema spalmabile di fagioli azuki, vermouth e cacao.

Il risultato è un dolce fresco e avvolgente, una mousse leggermente alcolica perfetta per quando non abbiamo più fame ma abbiamo ancora un piccolo spazio per il dolce, o un digestivo, o entrambe le cose. Rendiamolo virale come la brioche a forma di cubo. Il Vermouth e Cioccolato è la risposta al Bicerin di cui non sapevamo di avere bisogno.

In attesa del prossimo contest, suggerisco di tenere d’occhio il sito di To Be Events. Un evento simile potrebbe essere riproposto in futuro, anche a ridosso degli ATP Finals.

Lori Barozzino  

Le foto
I Vincitori:  Adrian Margineanu e Alessio Ventimiglia di Insomnia
Foto cocktail bianco schiumato: il French 12.5 di Puntosette
Foto cocktaikl marrone: Vermouth e Cioccolato di Eredi Borgnino

Partito Radicale: “Viale sottoposto alla gogna mediatica”

Pubblichiamo l’intervento di Mario Barbaro (componente di Segreteria del Partito Radicale) e Sergio Rovasio (componente del Consiglio Generale del Partito Radicale)

“Indipendentemente dal condividere o meno i metodi politici e le battaglie di Silvio Viale, così come la sua scelta di far parte di  organizzazioni che nulla hanno a che fare con il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito, riteniamo doveroso ribadire e ricordare che ogni persona, oggetto di denuncia penale per un reato merita rispetto e dignità.

La maggior parte dei fatti raccontati in questi giorni dai media su Silvio Viale, a seguito di una denuncia penale per vicende che la magistratura dovrà verificare, esulano totalmente da quel rispetto e da quella dignità. Si crea così il tipico fenomeno della gogna mediatica con il conseguente (pre)giudizio perdendo totalmente di vista la dignità della persona che di quelle accuse ‘non sa nulla’ mentre i media sanno già tutto determinando così un danno degradante di immagine ancora prima che si verifichino giudiziariamente i fatti. Questo non è proprio quello che prevede uno Stato di Diritto.

Esprimiamo a chiunque subisce violenze di ogni genere, anche a Silvio Viale, la solidarietà necessaria così come da sempre facciamo anche con le nostre lotte a tutti coloro che sono esposti al pubblico ludibrio.”

Investimenti e dieci novità nella stagione 2024 di Lingotto Fiere

 

 

GL events Italia dà il via alla stagione 2024 con un palinsesto che comprende dieci nuovi eventi, il primo dei quali è HorecaExpoforum, dal 17 al 19 marzo, per i professionisti dell’ospitalità e del food and beverage. Seguirà VTM  Vehicle & TransportationTechnology Innovation Meetings, dal 26 al 27 marzo, convention sulla tecnologia della mobilità. 8.000 visitatori arriveranno a maggio per “dōTerra”, convention dedicata all’olio essenziale. Parallelamente Lingotto Fiere diventerà set cinematografico e teatro di posa mentre avvia importanti interventi di ristrutturazione degli edifici per un valore complessivo di 12 milioni di euro in tre anni. Nella pluralità di appuntamenti e settori che confluiscono nei vari padiglioni, il Lingotto Fiere esprime il ruolo cruciale che riveste per la città e il territorio, di cui è attore e motore economico.

Parallelamente GL Events vuole essere partecipe della crescita della Torino Film Industry e sostenere il territorio mettendo a disposizione una location eccellente insieme alla propria esperienza nel settore, maturata in altri quartieri fieristici del mondo, dando vita al Lingotto Studios, 100.000 mq a disposizione di produzioni italiane e internazionali che Film CommissionTorino Piemonte ha inserito nella sua offerta di strutture utilizzabili come teatri di posa e set per un ampio ventaglio di ambientazioni. Questa intuizione è stata confermata da decine di case di produzione che hanno già visitato e apprezzato gli spazi, d’altronde è stato scritto anche sul New York Times, che ne ha raccontato gli infiniti luoghi di interesse.

“Torino è elegante, fotogenica e ricca di storia”  ha affermato il NY Times.

“Ne siamo convinti anche noi, e Lingotto Fiere fa parte delle sue ricchezze e della sua fotogenicità”  aggiunge Gàbor Ganczer, AD di GL events Italia.

Mentre i padiglioni si animano grazie al ricco palinsesto di eventi, GL events investe nella struttura attraverso un programma di stepsuccessivi. È stato avviato un accordo triennale con GAE Engineering, leader nel settore della sicurezza, nelle manifestazioni pubbliche e grandi eventi, per i servizi di sicurezza e antincendio. Sono in fase di definizione gli interventi di riqualificazione per la struttura, dunque non azioni di abbellimento ma di sostanza, cui si aggiunge l’operazione riguardante i servizi igienici, di cui si sta ampliando il numero e si stanno realizzando ingressi indipendenti per agevolare i flussi e velocizzare i passaggi, creando la “toilette family gender free” per ciascun blocco, a disposizione di genitori e bambini, completi di fasciatoio e wc a misura di bambino.

“Per una filiera così importante come quella fieristica, pubblico e privato dovrebbero essere un team capace di condividere una visione strategico-operativa in grado di compartecipare agli investimenti. Fino a oggi le istituzioni hanno appoggiato eventi che utilizzano i nostri spazi, come il Salone del Libro e Artissima, ma non è questo il senso del lavoro di squadra. Occorre una collaborazione attiva anche con gli stakeholder per promuovere Torino e il Piemonte come destinazione turistica e fieristica” commenta Christophe Cizeron, AD di GL events Venues.

 

Mara Martellotta

Preioni (Lega): Assurdo denunciare il parroco di Forno per messa del Lupo

Mi auguro si ritrovi il buon senso

«La favola di Esopo esorta a non gridare al lupo al lupo senza un serio motivo, perché si perde credibilità. Gli animalisti milanesi, forse più avvezzi agli aperitivi sui Navigli che alle passeggiate in montagna, hanno perso di credibilità, scagliandosi in modo così veemente e assurdo contro una tradizione secolare di noi che viviamo sulle Alpi.

Un attacco virulento e dissennato che, a quanto leggo, è arrivato addirittura alla denuncia del parroco per una messa che non incita certo a sparare senza motivo ai lupi, ma che, come si legge nel volantino della parrocchia, invoca “la protezione di Dio dalle calamità naturali, valanghe, frane, incendi, e dal lupo”.

Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al parroco di Forno e alla sua comunità ed esorto a ritrovare il buon senso».

Così Alberto Preioni presidente del Gruppo Lega in Piemonte sulla notizia delle proteste contro la Messa del Lupo, una funzione che si svolge in valle Strona dal 1762.

Una truffa odiosa: anziani derubati di denaro e preziosi per 50mila euro

È accaduto a Rivalta, Villaggio Aurora. Un falso addetto dell’acquedotto si è introdotto nella casa di due ultra 80enni fingendo un guasto idrico. Poi ha chiesto di “mettere al sicuro” oro, denaro e preziosi in un sacchetto.  Una volta riempito lo ha afferrato ed è fuggito. Bottino circa  50mila euro.

Tre ex sindaci di Torino a processo per inquinamento

Il 18 giugno inizierà in Tribunale a Torino il processo nei confronti di alcuni ex amministratori pubblici locali e regionali.  L’accusa è di non essere interventi a dovere nel corso del loro mandato per combattere l’inquinamento atmosferico in città. Tra di loro  Sergio Chiamparino (nella sua veste di ex presidente della Regione),  Piero Fassino e Chiara Appendino. Il reato loro contestato è l’inquinamento ambientale. Gli imputati sono amministratori in carica tra il 2015 e il 2019.

Affitti non riscossi, citati in giudizio 11 ex dirigenti Atc

Sono gli 11 ex-dirigenti dell’Agenzia Territoriale della Casa (A.T.C.) del Piemonte Centrale citati in giudizio dalla Procura Regionale della Corte dei conti per la Regione Piemonte. La vicenda riguarda un’ipotesi di danno erariale di ben 17 milioni di euro legati alla non avvenuta riscossione di canoni di affitto di abitazioni di edilizia pubblica economica e popolare.

Giuseppe Alletto, l’arte per indagare l’agire umano

Ritratti torinesi

Cresciuto a Bagheria, in provincia di Palermo, l’artista vive tra Milano e Torino.

Dopo aver conseguito la maturità classica con il massimo dei voti e la laurea in storia dell’arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo, nel 2016, dopo due esami orali e la valutazione dei suoi testi in italiano e in inglese, è stata accettata la sua candidatura al corso di Contemporary Art presso il Central Saint Martins College of Artand Design di Londra.

Tra le varie esperienze all’estero, le più rilevanti sono quella di più di un anno a Monaco di Baviera, quella di sei mesi a Londra nel 2017 e quella di sei mesi a Madrid nel 2022.

Sin da bambino ha creato e dipinto opere e nel 2019 ha intrapreso una serie di viaggi in Nord Italia e in Europa, ma la pandemia da Covid 19 ha stravolto i suoi piani. In pochi mesi, infatti, era riuscito a far scaturire l’interesse da parte di diverse gallerie ed erano in programma ben cinque mostre d’arte, cinque personali a Milano, Firenze, Barcellona, Lisbona e Monaco di Baviera, che non è stato possibile realizzare. Nel 2022 ha dedicato diversi mesi alla realizzazione di nuove opere e allo studio di libri di marketing, di antropologia, di storia dell’arte e esoterismo. Ha ripreso a viaggiare e dopo un itinerario che lo ha portato prima a Madrid poi a Barcellona, in seguito a Londra e Parigi, è adesso nuovamente in Italia.

Dal 2022, come artista, ha iniziato a lavorare con alcune gallerie torinesi, quali la Biasutti e Biasutti di Torino, la CSA FARM gallery di Torino, la galleria Spazio temporaneo di Milano e la Wundergrafik di Forlì.

Nel 2020 ha poi tenuto una mostra personale dal titolo “Buio Bianco” presso la galleria Weber e Weber di Torino. Nel luglio del 2015 ha condiviso con lo scultore Giuseppe Agnello un doppio evento presso la fattoria dell’Arte/teatro Andromeda in provincia di Agrigento, a Santo Stefano Quisquina. In quell’occasione Giuseppe Alletto ha tenuto una mostra personale dal titolo “8 opere e un luogo: Giuseppe Alletto”, con catalogo a cura di Alfonso Letojanni. Le sue prime personali risalgono al dicembre 2008 e al maggio 2010 presso la sede della biblioteca comunale di Bagheria, palazzo Aragona Cutò.

“Nel primo atto del mio Corpus di opere – afferma Alletto -affronto i tre temi fondamentali di quello che Wagner definiva il puramente umano, vale a dire l’aggressività, l’erotismo e il rapporto con il Sacro.

Nel secondo atto Alletto prosegue nella sua narrazione, nelle forme di un’arte che talvolta definisco antropologica, rappresentando le conseguenze dell’azione dell’uomo sulla terra sino al momento della distruzione.

Il terzo e ultimo atto si caratterizza per quelle visioni misteriose non figurative o “aniconiche” di una dimensione post umana dominate dall’assenza cosiccome da una serenità arcana, puntellata da vaghi riferimenti alla musica, all’armonia, a superficie spazi futuristici che sembrano anelare a una rinascita”.

Fin dall’età di diciassette anni, età in cui ha inizio il suo percorso artistico, sperimenta diverse tecniche tra cui l’acquerello, la pittura a olio, il carboncino e il disegno a matita. Si specializza, in particolare, nella pittura ad olio, nella fotografia, nelle installazioni e nei lavori di videoarte.

Temi principali delle sue opere ritornano all’interno del suo percorso e riguardano l’uomo e le conseguenze dell’agire umano sulla realtà, un agire che sta portando a una distruzione ben rappresentata dalla sua opera intitolata “Fungo atomico”, opera che l’artista ritiene rappresentativa e che ebbe successo in mostra già nel 2020.

L’agire umano è indagato da Alletto attraverso tre azioni che l’uomo impone alla sua realtà: il rapporto con il sacro, quello con l’erotismo e il rapporto con l’aggressività. L’opera dell’artista ha una valenza mitica, simbolica e sacra, il tema della distruzione viene superato e lenito attraverso le frequenze musicali. Tra le installazioni è doveroso ricordare quella intitolata “Europa”, realizzata con materiali organici e oro alimentare, simboleggiante, attraverso un intreccio di politica e di mito, la vicenda del toro bianco ( Zeus) e la fanciulla Europa, mito da cui traggono origine gli altri miti le nostre storie.

Mara Martellotta

 

***

 

Deliveroo, a Torino in crescita i ristoranti in piattaforma

 

Cresce Deliveroo a Torino. Nel terzo trimestre del 2023 i ristoranti aderenti alla piattaforma sono aumentati del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Riceviamo e pubblichiamo – A rivelare i dati è la stessa piattaforma leader dell’online food delivery, che compie oggi 7 anni di servizio a Torino. La celebre schiacciata de All’Antico Vinaio, disponibile in esclusiva solo su Deliveroo, è il piatto più ordinato da torinesi, a dimostrazione di come la specialità di Tommaso Mazzanti stia conquistando il palato dei buongustai in tutta Italia e nel mondo, Città della Mole inclusa. A seguire, la pizza “Agerola” di Pizzeche ‘e Vase, la margherita di Berberè, la pizza porzione singola di Pizzeria da Michi e le poke bowl di Poke House e I Love Poke.

Ma non ci sono solo pizza e poke tra le principali preferenze dei torinesi che ordinano su Deliveroo: la cucina turca infatti, trainata dall’intramontabile kebab, è quella che fa registrare il maggior aumento degli ordini: +131% nell’ultimo trimestre del 2023, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita anche le cucine cinese e messicana, rispettivamente del 72% e del 67%.I torinesi preferiscono ordinare sull’App nei giorni del fine settimana, con una particolare preferenza per la cena. 

“La crescita di Deliveroo a Torino ha accompagnato lo sviluppo e il consolidamento dell’online food delivery anche nella nostra città” ha detto Angelo Michi, titolare di Pizzeria Da Michi, che ha aggiunto: “la collaborazione con Deliveroo ci ha permesso di aumentare la nostra visibilità online, raggiungere nuovi clienti, innovare il nostro modo di fare ristorazione e, in definitiva, aumentare il giro d’affari”. 

Ma l’abitudine ad utilizzare l’App è andata anche oltre la selezione dei ristoranti partner per estendersi anche alla spesa, con la possibilità di ordinare prodotti freschi e confezionati da alcuni dei principali brand della GDO come Carrefour, CRAI e Despar. Tra i prodotti ordinati sono il pomodoro datterino, la birra in bottiglia, le banane bio, l’acqua minerale, il gelato artigianale e il pane, nel formato baguette o ciabatta. 

La partnership con Croce Rossa Italiana
Deliveroo è partner di Croce Rossa Italiana nel contrasto alla povertà alimentare. Nell’ambito della campagna globale Full Life, per il sostegno alle comunità e ai territori nei quali la piattaforma opera, anche a Torino è possibile arrotondare il conto al momento del pagamento e donare la differenza alla Croce Rossa Italiana per fornire cibo e beni di prima necessità alle persone e famiglie in difficoltà.

La TOP 10 completa dei piatti più ordinati

  1. Schiacciata componibile, All’Antico Vinaio

  2. Pizza Agerola, Pizzeche ‘e Vase

  3. Pizza Margherita, Berberè Pizzeria

  4. Pizza porzione singola, Pizzeria da Michi

  5. Poke Bowl regular, I Love Poke

  6. Schiacciata La Paradiso, All’Antico Vinaio

  7. Pizza Diavola, Berberè

  8. Poke bowl regular, Poke House

  9. Schiacciata La numero 1, All’Antico Vinaio

  10. Sunny Salmon, Poke House

La TOP 10 completa dei prodotti alimentari più ordinati dai supermercati

  1. Pomodoro datterino 200g

  2. Birra doppio malto, strong lager, in bottiglia 35,5cl

  3. Banane bio 750g

  4. Acqua minerale naturale 1,5 L

  5. Pane Baguette

  6. Birra lager 66cl

  7. Pane ciabatta

  8. Zucchine confezione 1kg

  9. Prosciutto cotto scelto confezione 150g

  10. Vaschetta gelato 500g