ilTorinese

Già operativi i militari di pattuglia in Borgo Aurora e San Salvario

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Non solo  Barriera di Milano ma anche i quartieri di Aurora e San Salvario sono da alcuni giorni pattugliati da soldati misti a poliziotti nell’ambito del Piano integrato di sicurezza per Torino. In tutto  54 i militari dell’esercito che sono stati  aggiunti all’attuale forza in campo, impiegati soprattutto nelle vicinanze  dei Ponti Mosca e Carpanini luoghi di ritrovo dei pusher e faranno servizio di prevenzione al mercato di Porta Palazzo. A San Salvario si occuperanno dei portici di via Nizza e dell’area vicina alla stazione ferroviaria di Porta Nuova. Saranno rafforzati anche  i “pattuglioni” di Strade sicure già presenti a Porta Susa e Porta Nuova.

Nonnina 97enne si sente sola. Chiama i carabinieri che vanno a farle compagnia

Maria, 97 anni, ha chiamato in caserma alla stazione dei Carabinieri di Torino Lingotto  per avere un po’ di compagnia. I militari dell’Arma, due uomini e una donna, sono accorsi a casa sua. È successo l’8 marzo. Quando i carabinieri hanno ricevuto la chiamata hanno raggiunto l’anziana, di origini siciliane, che ha offerto loro una fetta di torta e si sono intrattenuti a chiacchierare con lei. Sui social anche i complimenti della premier Giorgia Meloni: “Bravi!”.

Urbani… il ristorante fatato a Torino

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Scopri – TO  Itinerari e sorprese alla scoperta di Torino

ECCELLENZA TORINESE E … ITALIANA
Entrare da Urbani a Torino non è come entrare in un ristorante qualsiasi, perché il  locale è “un luogo incantato”, come nelle più belle fiabe Disney; le pareti sono adornate da grandi alberi, fiori, fatine, animaletti, macchinine, un mondo dei balocchi affascinante dove sedersi per degustare un ottimo pranzo o una cena lascia esterrefatti grandi e piccini.
Paolo Urbani, nipote di Vittorio, storico titolare che aprì il ristorante nel 1930, ci racconta di quanta passione mise la sua famiglia negli anni per creare quello che oggi è uno dei locali più rinomati di Torino.Alla guida del ristorante troviamo la zia di Paolo, Emanuela Urbani che con grinta e determinazione porta avanti storiche tradizioni.
Tra i piatti principali del locale troviamo piatti tipici e selezionati delle regioni italiane. Tra gli antipasti, i celebri “Antipasti Urbani” con varie degustazioni tra cui l’insalata russa, il parmigiano, i salumi, il vitello tonnato, il tris di antipasti piemontesi, l’albese e gli affettati misti, accompagnati, in alcune occasioni, dall’offerta di una degustazione delle loro particolari pizze. Tra i primi più apprezzati del locale troviamo gli agnolotti al sugo d’arrosto, gli spaghetti alla pugliese, le tagliatelle ai funghi e molti altri che variano in base alle materie prime di stagione. Tra i secondi la loro popolare “Grissinopoli”, una bistecca alla milanese impanata con i tipici grissini piemontesi i Rubatà, poi, l’immancabile brasato al barolo e in alcuni periodi i funghi fritti, immancabile il pesce fresco cucinato al momento e i sorbetti di frutta.
Durante i diversi periodi dell’anno variano non solo i piatti proposti, ma anche l’ambiente e l’arredamento, ad esempio, durante il periodo natalizio, le varie stanze si arricchiscono di luci e particolari addobbi natalizi che rendono il locale ancora più particolare.
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URBANI HA ACCOLTO STAR INTERNAZIONALI
Paolo Urbani ci racconta con orgoglio che  il loro locale era ed è spesso frequentato da molti personaggi pubblici e famosi come, ad esempio, Sandro Pertini, Maria Callas, Walter Chiari, Renato Zero, Paolo Bonolis, tennisti, cantanti e star internazionali come Naomi Campbell,  molti anche i calciatori, tra cui gli indimenticabili, Diego Maradona, Gianluca Vialli che portava sempre con se le sue maglie da regalare  e Zlatan Ibrahimovic che in particolare adora e finisce sempre la forma di parmigiano.
Un simpatico aneddoto che ricorda Paolo Urbani è che spesso erano queste celebrità che chiedevano la foto con il nonno Vittorio e non viceversa, questo a testimonianza di quanto Urbani fosse ed è tutt’ora un’istituzione per Torino.
Alle origini il locale essendo molto vicino alla stazione, oltre a preparare i classici pranzi e cene, preparava anche dei veri i propri “baracchini” (“portavivande” in piemontese) per i viaggiatori così da potersi portare le leccornie in viaggio. Oggi in parte è ancora possibile con l’asporto.
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LA FELICITA’ DEL CLIENTE AL PRIMO POSTO
Ubrani fu il primo ristorante in Italia a rimanere aperto la sera fino a tardi, la loro formula è la stessa dal 1930, Emanuela Urbani ci racconta infatti che se il cliente viene al ristorante è perché ha appetito ed è quindi giusto accoglierlo nei sui tempi, con antipasti, primi e secondi abbondanti e di qualità, perché andare da Ubrani deve essere sempre una grande festa.
Il locale ha sempre portato avanti una ricetta storica, “i rigatoni al brucio” con pomodoro, aglio, basilico, peperoncino e un ingrediente segreto che conservanoormai da generazioni.
Paolo Urbani prevede per i prossimi dieci anni un ristorante ancora più all’avanguardia mantenendo sempre questo stile particolare che lo contraddistingue e tutte le tradizioni di famiglia come quella di accertarsi che il cliente sia davvero soddisfatto ogni qual volta che termina il pasto. In futuro potrebbero anche esserci serate particolari di musica dal vivo dato il talento canoro proprio di Paolo.
Nonostante Torino abbia una clientela molto raffinata Paolo ci dice di essere riuscito a superare l’impossibile, quando una sera, una cliente gli chiese espressamente una carbonara senza uovo! La cucina non si perse d’animo e con assoluta gentilezza accontentò la cliente decisamente soddisfatta.
Il locale è indubbiamente adatto sia alle  famiglie con bambini per l’ampio spazio e l’arredamento fiabesco sia alle coppie per il suo lato romantico e le sue luci calde, ma anche per incontri di lavoro proprio perché in grado di accontentare ogni tipo di palato da quello più raffinato e ricercato a quello più rapido e concreto. Non resta che “provare per credere”.
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NOEMI GARIANO

 

 

 

 

Ecco la video intervista ↘️

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Marrone (Fdi): “Area Gondrand di nuovo a rischio degrado”

La Gondrand rischia di tornare ad essere un epicentro del degrado a Torino Nord. L’intervento sull’area, infatti, pare procedere a rilento a causa dell’amianto come denunciato dai cittadini residenti, che ieri sera hanno preso parte ad un presidio di Fratelli d’Italia in via Cigna. “Siamo stati allertati dai residenti che ci segnalano da giorni nuovi tentativi di scavalcare le recinzioni da parte di balordi e spacciatori – dichiarano l’assessore regionale Maurizio Marrone e la capogruppo di Fdi in Circoscrizione 6 Verangela Marino -. È importante che i lavori di riqualificazione dell’area non si fermino e che prosegua l’opera di abbattimento dei ruderi, prima che questi possano tornare ad essere una base di spaccio a Barriera. Grazie al nostro intervento – proseguono Marrone e Marino – siamo riusciti ad ottenere l’intervento delle forze dell’ordine negli adiacenti giardini Sempione, sgomberando le tende canadesi montate dai pusher”. “Ora però – prosegue Marrone – occorre che Arpa proceda in maniera spedita negli interventi rispetto alla presenza di amianto. Per questo motivo scriverò personalmente ad Arpa chiedendo un intervento rapido, al fine di impedire che la Gondrand possa essere nuovamente occupata”.

Stalliere libera i cavalli e dà alle fiamme la cascina. Muore arso vivo

Dalle telecamere di sorveglianza ai carabinieri risulta sia lo stesso stalliere il cui corpo bruciato  e’ stato ritrovato  nella cascina andata a fuoco a Vaprio nel novarese ad appiccare  l’incendio. Le telecamere avrebbero inquadrato l’uomo che  cospargeva di benzina l’appartamento in cui abitava, trovato pieno di rifiuti, poi la propria Fiat Punto e dopo la stalla, dalla quale poco prima aveva fatto uscire i dieci cavalli alloggiati che curava da anni con passione e dedizione. È un mistero la motivazione del gesto da lui compiuto.

Urta due auto, ferisce una coppia di ragazzi e scappa

È accaduto nella notte  verso le 2.30 quando una vettura avrebbe urtato due o tre auto  in sosta per cause da verificare.

Nello schianto, avvenuto a Biella, sono rimasti feriti e soccorsi dal 118 due 19enni a bordo di uno dei veicoli tamponati.

Il conducente dell’auto schiantatasi contro le altre ha abbandonato il mezzo ed è scappato a piedi. I carabinieri lo stanno cercando.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Rock Jazz e dintorni a Torino: Cisco e la Lazarus Band

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. All’Imbarchino si esibiscono Roy Werner e Les Halles. Al Colosseo canta Pupo.

Martedì. Al Jazz Club è di scena Matteo Salvadori.

Mercoledì. Al Blah Blah suonano i Black Delta Movement. All’Hiroshima Mon Amour “sold out” per Cisco dei Modena City Ramblers.

Giovedì. Al Peocio di Trofarello è di scena Leon Hendrix fratello del mitico Jimi. Al Blah Blah si esibiscono i Supersuckers. Alla Suoneria di Settimo suona il pianista Thomas Umbaca. All’Imbarchino  si esibisce il duo Pale Moon e i Karamamma.

Venerdì. Al Circolo della Musica di Rivoli suona il duo elettronico Ozomoti, presentando il progetto “Computing Transcendence” con i musicisti della Filarmonica Trt. Al cinema Massimo la Lazarus Band sonorizza il film horror di Robert Wiene “Orlac’s Hande”. Al Magazzino di Gilgamesh blues con il tastierista Bob Malone. Allo Spazio 211 si esibiscono i Voina. Al Blah Blah suonano gli Assalti Frontali. Allo Ziggy sono di scena i This Eternal Decay. Al Folk Club suona il quartetto Naviganti e Sognatori di Daniele Di Bonaventura.

Sabato. All’Istituto Musicale di Rivoli si esibisce Xantonè Blacq.  Da Gilgamesh è di scena J. Forest. Allo Spazio 211 suonano gli Speedy Ortiz. Allo Ziggy hip hop con gli Hard Aquat Crew. Al Capodoglio si esibisce Alex Fernet.  Al Blah Blah suonano gli Hopeless e i Bloody Unicorn.

Domenica. Al Sociale di Pinerolo si esibisce il quartetto del sassofonista Enzo Favata. All’Imbarchino è di scena Atte Elias Kantonen. Al Colosseo lo spettacolo “Shine” della cover band Pink Floyd Legend.

Pier Luigi Fuggetta

A Grugliasco in arrivo “Tulipani italiani”

 

 

Sta per cominciare l’edizione di Tulipani italiani. I campi di Tulipani italiani si presentano con 1milione di Tulipani, di cui 715 mila amarene, in provincia di Milano, e 495 mila a Grugliasco, in provincia di Torino. Grazie all’affetto dei visitatori anche quest’anno verranno aperti due campi di papaveri con oltre un milione di tulipani piantati. La nuova sfida è quella di aver piantato in piccola quantità nuovi bulbi di Muscari, narcisi, tulipani Kaufmanniana, Fritellaria, iris e allium.

L’avventura è iniziata nel 2017 ha dato tanta esperienza di pubblico che ha incoraggiato nel seguire la volontà di creare luoghi in cui la bellezza e la tranquillità della natura potessero donare momenti felici e spensierati.

“Crediamo molto nei nostri valori e lavoriamo per seguirli ogni anno, sostenibilità, cortesia, flessibilità, amore per la bellezza e la natura. La nostra formula è la semplicità, ci sforziamo di offrire un’esperienza green, lavorando nel rispetto della natura, senza usare diserbanti, insetticidi o fungicidi, affidandoci maggiormente al lavoro degli insetti, delle api, seguendo il corso delle stagioni.

L’apertura dipende dalla temperatura e dalla stagione primaverile. I due campi apriranno verso il 20 marzo, per continuare fino alla fine di aprile. Vi aspettiamo per festeggiare la pasqua passeggiando e raccogliendo bei tulipani. La fioritura durerà sei settimane al massimo. Saremo aperti 7 giorni su 7 dalle 9 alle 19, sabato edomenica dalle 8.30 alle 19.

Ogni giorno i filari nei campi cambieranno. Abbiamo cercato e studiato i diversi bulbi precoci e tardivi per garantire la possibilità di scattare fotografie durante tutta la durata della manifestazione. I filari tipici delle colture olandesi cattureranno lo sguardo con l’alternarsi di sfumature del medesimo colore, simili a veri e propri arcobaleni dati dai tulipani misti. Nello show garden potrete conoscere le diverse varietà di tulipani, divertirvi a ritrovare i nomi e raccoglierli nei filari”.

Il campo di Grugliasco alle porte di Torino è su strada del portone 197, presso l’agriturismo DUC.

 

Mara Martellotta