ilTorinese

L’hair stylist torinese campione del mondo

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO
Quando ha aperto il suo primo salone ha rischiato di doverlo chiudere perché era definito troppo moderno, ma lui non ha mai mollato e nel 2019 vince il premio come miglior hair stylist italiano e poi nel 2022 si aggiudica il primo posto nella più importante categoria mondiale per parrucchieri. Lui è Lorenzo Marchelle, direttore del noto salone torinese “Attilio Artistic Team” che insieme alla storica barberia “Attilio barber shop” fondata dal padre, è oggi tra le eccellenze piemontesi nel settore. Lorenzo racconta a noi del Torinese come è arrivato al successo attuale.
L’INTERVISTA
D: Ciao Lorenzo, a che età hai iniziato a lavorare e come è nata questa passione?
R: Ho iniziato all’età di quindici anni da mio papà, ma volevo cambiare fare cose diverse, il mio obiettivo era differenziarmi e puntai fin da subito sul diventare un hair stylist per le donne, così nel 2012, avevo 23 anni, aprii il mio negozio, pian piano ne trasformai il nome in “Attilio Artistic Team” e qualche anno dopo proposi i miei corsi di formazione e divenni la prima accademia di parrucchieri dal vivo.
D: Da lì hai anche partecipato a numerose Fashion Week: New York, Londra, Milano, Parigi, com’è lavorare a contatto con quel tipo di realtà? Ti è mai capitato di esserti adeguato a ciò che voleva la moda attuale e non ciò che tu avresti voluto fare?
R: Partecipare alle Fashion Week e poi al Festival di Venezia sono state delle esperienze uniche, può capitare che qualcuno ti dica cosa fare, ma io non l’ho mai ascoltato, ho sempre preferito fare di testa mia, sempre chiaramente con l’umiltà di apprendere da persone ancora più esperte ma senza mai adeguarmi a cose che non erano nel mio stile. Un parrucchiere è un artista, deve poter creare come desidera per essere unico e sperimentare tutto il suo estro, se ci incaselliamo in degli standard diventiamo tutti uguali e la popolazione non può neanche più scegliere cosa gli piace davvero perché non hai più alternative, io sono per la libertà e per la scelta personale di ognuno sempre e in qualunque campo.
D: A proposito di essere artista, se una tua cliente ti chiede di acconciarla in un modo che a te non piace non glielo fai? Spesso si dice che, quando si richiede una spuntatina ai capelli, il parrucchiere poi ti crea un caschetto!
R: Mah no, non lo farei mai! (risata) quando si è alle sfilate o agli eventi dimostro me stesso al cento per cento, ma in salone per me il cliente è al centro, se la persona desidera un colore o un taglio di un certo tipo anche se, secondo me, sarebbe meglio fare diversamente posso consigliarla, ma poi eseguo precisamente quello che mi ha chiesto. È fondamentale comprendere chi abbiamo davanti, è un lavoro fatto anche di grande empatia e io ho il massimo rispetto per i miei clienti, ci tengo che escano sempre con il sorriso e abbiano voglia di tornare perché sanno di potersi fidare.
D: Tornando ai tuoi numerosissimi premi nel 2023 vieni selezionato per “l’Alternative Hair Show” di Londra, che è, per semplificare, il premio più ambito al mondo per il settore hair e vinci la categoria più importante.
R: Sì è uno show molto particolare coinvolge più di tremila spettatori dal vivo e i proventi dei biglietti vanno a favore dei bambini malati di Leucemia. In questo evento ci sono numerose sfide in cui i parrucchieri che arrivano da tutto il mondo devono superare e io sono riuscito ad aggiudicarmi il primo premio.
D: Hai mai avuto dei momenti di profonda crisi?
R: Sì spesso vado all’estero per apprendere le novità e un anno mentre ero a New York mi sono sentito perso, a Torino lavoravo sette giorni su sette, a New York avevo più tempo per me e in quel tempo ho avuto un grande momento di sconforto, ho pensato di mollare tutto, poi grazie all’aiuto di Simona la mia migliore amica e al mio fantastico team di collaboratori ho capito che avevo dato il massimo per tanti anni e che non potevo buttare tutto all’aria. Questo è successo prima di vincere il famoso premio mondiale, se mi fossi arreso non l’avrei mai vinto.
D: La tua esperienza può essere d’esempio a tante persone di qualunque età che hanno magari idee diverse dagli altri si sentono giudicate e quindi non osano, bisognerebbe invece non aver paura della propria unicità perché in un mondo che ci vuole tutti uguali è proprio quello che ci fa distinguere ed emergere dal rumore di fondo.
R: Esattamente ed è fondamentale credere in se stessi, la nostra vita è fragile, purtroppo io ho perso mio fratello Simone anni fa e ho capito quanto valga la gioia di vivere ogni giorno dando il massimo perché solo così possiamo dire di aver vissuto davvero!
Grazie Lorenzo, i tuoi spunti sono sicuramente molto interessanti e preziosi per chi ne vuole far tesoro.
Grazie a voi, è stato un piacere.
NOEMI GARIANO

A teatro Stolpersteine, pietre d’inciampo

Lunedì 27 gennaio, ore 21

Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

 

 

 

“Stolpersteine, pietre d’inciampo” di Pasquale Savarese è uno spettacolo divulgativo a forte impatto emotivo concentrato sui protagonisti e gli eventi legati al periodo storico della Shoah. Nel Giorno della Memoria quattro giornalisti affrontano un interminabile viaggio in treno da Milano ad Auschwitz, facendo metaforicamente tappa in alcuni degli episodi più emblematici della Shoah e soffermandosi sulla cronaca degli eventi con la formula del racconto interpretato dagli stessi protagonisti.

Gli attori sono prima cronisti, poi nazisti aguzzini, ebrei deportati, fino a restare imprigionati nelle storie che documentano. Termineranno il loro viaggio sulla banchina di Auschwitz e con un salto temporale si ritroveranno nel campo di sterminio pronti ad entrare all’inferno.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Lunedì 27 gennaio, ore 21

Stolpersteine, pietre d’inciampo

Scritto e diretto da Pasquale Savarese

Con Andrea Bonati, Pasquale Savarese, Valeria Scaglia, Micaela Turrisi

Luci e suoni Michele Celentano

Produzione e scenografie Creadiva Human Attitude Lab

Biglietti: intero 13 euro + ridotto 10 euro

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

 

L’Ensemble Dohnányi inaugura “Le domeniche dell’Auditorium” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Si apre con l’Ensemble Dohnányi il ciclo di appuntamenti cameristici “Le domeniche dell’Auditorium” dell’OSN Rai, incluso nel cartellone della stagione 2024/2025. Il primo concerto è in programma domenica 26 gennaio, alle 10.30, presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, registrato da Radio 3, che lo trasmetterà successivamente.

In programma il Trio numero 2 in mi minore per violino, violoncello e pianoforte op.67 di Dmitrij Šostakovič. Scritto nel 1944 in un momento drammatico per la storia sovietica e dello stesso autore, che fu bandito dal regime staliniano, è dedicato all’amico e compagno di conservatorio Ivan Sollertinskij, uno dei pochi ad essergli rimasto vicino in quel momento complicato. Il Trio op.67 è indicativo della natura schiettamente umana dell’artista, aperto ai problemi del nostro tempo e preoccupato di fornire un messaggio comprensibile a tutti. Sotto questo aspetto va notato come Šostakovič̣, dopo il disgelo culturale e politico poststaliniano, abbia sollecitato i giovani compositori del suo Paese a conoscere le correnti di moda nella musica contemporanea europea per poter combattere con maggior successo contro ogni illusoria tentazione di novità a ogni costo. Il Trio inizia con un Andante di impianto melodico piacevolmente musicale, mentre il secondo tempo ha un andamento più ritmico e inventivo. Il largo rappresenta il momento più felice della composizione, contrassegnato da un lirismo introspettivo e meditativo, che spesso affiora nella poetica di Šostakovič̣. Nella seconda parte della “domenica dell’Auditorium” viene proposto il Sestetto in do maggiore per clarinetto, corno, violino, viola, pianoforte e violoncello op.37 di Ernö Dohnányi, compositore Ungherese morto a New York nel 1960 che fornisce il nome all’Ensemble, e il cui stile è particolarmente influenzato dal tardo Romanticismo. Nel suo Sestetto vi sono elementi derivanti anche dalla musica jazz. Fu composto nel 1935 durante un periodo di malattia dell’autore, affetto da una trombosi che lo costrinse a mesi complicati. Il Sestetto contiene quattro movimenti: il primo, in forma di Sonata, è un Allegro ispirato alle sinfonie di Mahler; il secondo, un intermezzo Adagio, è una marcia; il terzo, un Allegro con sentimento è uno “scherzo” in pieno stile mendelssohniano; il quarto, un finale in Allegro vivace e giocoso, è di ispirazione jazz.

L’Ensemble Dohnányi è composto da Salvatore Passalacqua (clarinetto), Gabriele Amarù (corno), Constantin Beschieru (violino), Margherita Sarchini (viola), Amedeo Fenoglio (violoncello) a cui si aggiunge Andrea Rebaudengo al pianoforte.

I biglietti per il concerto sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai Arturo Toscanini, in piazza Rossaro, a Torino.

 

Mara Martellotta

Regione Piemonte al fianco dei malati di Sclerosi Multipla

La Sclerosi Multipla (SM) colpisce oltre un milione di persone nel mondo ed è la più comune causa non traumatica di disabilità neurologica nel giovane adulto. Sono 140.000 le persone con SM in Italia, 10.000 in Piemonte. 3.600 nuovi casi all’anno in Italia, di cui 250 in Piemonte, quasi 1 al giorno.

La diagnosi è tra i 20-40 anni, il rapporto è di 3 donne ogni uomo, l’85% dei casi ha un esordio con ricadute e remissioni, il 10/15% con una forma progressiva, il 10% in età infantile o adolescenziale. In Piemonte sono 23 i centri dedicati alla sclerosi multipla.

I dati sono stati presentati nel corso di un evento organizzato dall’AISM nazionale al Grattacielo della Regione, in occasione della settimana nazionale della sclerosi multipla. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche il barometro 2024 della malattia, l’agenda 2025 e la carta dei diritti.

La Regione è intervenuta con i saluti istituzionali degli assessori alla Sanità Federico Riboldi e alle Politiche sociali e all’integrazione sociosanitaria Maurizio Marrone.

«L’Assessorato alla Sanità e Azienda Zero sono impegnati nella predisposizione del Piano regionale con l’aggiornamento del documento sulla base delle evidenze scientifiche più recenti. È fondamentale la presa in carico del paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, l’aggiornamento rispetto all’approccio terapeutico, il coinvolgimento delle associazioni di pazienti, lo sviluppo di indicatori che permettano di monitorare la corretta presa in carico. Dall’incontro di oggi sono emerse indicazioni utili e spunti interessanti» dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

« La nuova riforma nazionale ha giustamente alzato grandi aspettative, ora dovremo fare anche noi la nostra parte per utilizzare al meglio le potenzialità regionali, a partire dalle Unità di valutazione sulla disabilità e dalle future Case di comunità. La sfida è infatti trasformarle in luoghi di reale integrazione socio sanitaria per concretizzare il piano di assistenza individuale in maniera partecipata, d’intesa con la persona e la famiglia. Se saremo in grado di cogliere appieno lo spirito nazionale della riforma, faremo un passo avanti sul tema dei diritti, garantendoli finalmente in concreto e non in astratto» dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali e all’integrazione sociosanitaria Maurizio Marrone.

Anpas ha garantito la sicurezza durante i giochi Fisu

Un impegno organizzativo e di risorse significativo è stato messo in campo da ANPAS Comitato Regionale del Piemonte per assicurare l’assistenza sanitaria durante i FISU World University Games Torino 2025, in collaborazione e sotto il coordinamento di Azienda Zero Regione Piemonte.

Fino al 23 gennaio, 710 volontari e volontarie soccorritori si sono alternati in sei diverse località di gara, dove si sono svolte le 13 discipline sportive: Torino, Pinerolo, Pragelato, Torre Pellice, Bardonecchia e Sestriere. Le associazioni ANPAS del Piemonte hanno messo a disposizione del Comitato organizzatore oltre 100 mezzi tra ambulanze, ambulanze fuoristrada 4×4, autovetture e veicoli di servizio.

I Giochi Mondiali Universitari Invernali Torino 2025 hanno ospitato 2.500 atleti e membri dello staff provenienti da 54 Paesi, attirando oltre 10.000 persone in Piemonte nelle due settimane di competizioni. I volontari e le volontarie ANPAS, organizzati in equipaggi di ambulanze, squadre a piedi e squadre di soccorso piste, hanno fornito supporto e assistenza sanitaria ad atleti, arbitri, personale della Federazione Internazionale dello Sport Universitario (FISU), spettatori, membri della stampa e altri volontari. Questo servizio è stato garantito sia durante gli allenamenti e le gare ufficiali, sia durante le cerimonie di apertura e chiusura e gli eventi collaterali.

Inoltre, è stato attivato un presidio sanitario operativo 24 ore su 24 con due ambulanze ANPAS e relativi equipaggi, situato presso le residenze che hanno ospitato le delegazioni sportive nell’area di Pinerolo e Pragelato-Sestriere.

La sicurezza nelle località di gara è stata ulteriormente rafforzata dalla presenza di operatori di primo soccorso sulle piste. ANPAS può contare su squadre specializzate nel soccorso piste, come quelle della Croce Verde Torino e del Corpo Volontari Soccorso Villadossola. Questi operatori ricevono una formazione tecnica e sanitaria specifica, fornita dalla Scuola Soccorso Piste ANPAS Croce Verde Torino “Pino Peirasso”, riconosciuta dalla Regione Piemonte. Tale formazione rispetta lo standard regionale e i requisiti previsti dalla legge regionale 2/2009, che definisce le competenze necessarie per ottenere l’abilitazione come operatore di soccorso piste.

Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «L’esperienza vissuta durante i FISU World University Games Torino 2025 è stata entusiasmante e ha rappresentato un’importante occasione di crescita e confronto per tutto il nostro sistema di volontariato sanitario. Il grande coinvolgimento e la straordinaria partecipazione dei nostri volontari e volontarie sono la dimostrazione concreta del valore umano e professionale che ANPAS Piemonte mette in campo ogni giorno, con dedizione e spirito di servizio. Abbiamo garantito un’assistenza sanitaria di alto livello in sei diverse località di gara, grazie all’impegno di oltre 700 volontari, all’impiego di più di 100 mezzi e alla presenza di squadre specializzate nel soccorso su pista. Questo risultato è frutto di un’attenta preparazione e di una formazione costante, che fanno del volontariato sanitario piemontese un modello di riferimento a livello nazionale. Desidero ringraziare tutte le associazioni ANPAS coinvolte, gli enti istituzionali e il personale sanitario che hanno collaborato per il successo di questa manifestazione internazionale. Il nostro operato ha contribuito a garantire la sicurezza e il benessere di atleti, staff e spettatori, rafforzando la reputazione di ANPAS come pilastro del sistema di emergenza regionale. Guardiamo con orgoglio al lavoro svolto, consapevoli che eventi di questa portata rappresentano un’importante occasione per dimostrare l’efficacia della nostra rete e per consolidare il nostro impegno al servizio della comunità».

 

Elenco delle Associazioni Anpas della provincia di Torino che hanno partecipato all’assistenza sanitaria Universiadi Torino 2025

Croce Verde Bricherasio; Croce Bianca Canavese; Croce Bianca Orbassano; Croce Bianca Rivalta Torino; Croce Bianca Volpiano; Croce Giallo Azzurra Torino; Croce Verde Cumiana; Croce Verde Perosa Argentina; Croce Verde None; Croce Verde Pinerolo; Croce Verde Torino; Ivrea Soccorso; Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx; Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino; Volontari del Soccorso Ceresole Reale e Noasca; Vssc Volontari Soccorso Sud Canavese di Caluso; Croce Verde Villastellone; Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi; Croce Giallo Azzurra Volvera; Ansmi Nucleo Volontari Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana

Elenco delle Associazioni Anpas della provincia di Cuneo che hanno partecipato all’assistenza sanitaria Universiadi Torino 2025

Croce Verde Saluzzo; Croce Verde Bagnolo Piemonte; Croce Bianca Fossano; Associazione Volontari del Soccorso Dogliani.

Elenco delle Associazioni Anpas delle province di Asti e Alessandria che hanno partecipato all’assistenza sanitaria Universiadi Torino 2025

Croce Verde Asti; Avis Primo Soccorso Valenza.

Elenco delle Associazioni Anpas delle province di Novara e Verbano Cusio Ossola che hanno partecipato all’assistenza sanitaria Universiadi Torino 2025

Volontari Soccorso Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio; Corpo Volontari del Soccorso Villadossola.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta 81 associazioni di volontariato con 15 sezioni distaccate, coinvolgendo 10.658 volontari (di cui 4.254 donne), 5.498 soci e 698 dipendenti (di cui 81 amministrativi). Con 460 ambulanze, 249 veicoli per il trasporto disabili, 266 mezzi per trasporto persone e protezione civile e 2 imbarcazioni, Anpas svolge ogni anno 586.458 servizi, coprendo un totale di 19.532.181 chilometri.

Evviva l’anno del Serpente: alla scoperta delle “cineserie” della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Domenica 26 gennaio, ore 15.45

Per il Capodanno Cinese 

 

 

In occasione del Capodanno Cinese, la Fondazione Ordine Mauriziano organizza una visita speciale alla scoperta di un mondo lontano e delle influenze orientali presenti all’interno del percorso di visita della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

L’appuntamento “Evviva l’anno del Serpente” di domenica 26 gennaio è un viaggio verso Oriente, un’immersione nei racconti dei grandi viaggiatori, attraverso la Via della Seta e fino in Cina. Dai paesaggi ad acquerello delle carte da parati alle stoffe, dall’esotica Sala da Gioco ai bizzarri animali del serraglio: nella Palazzina di Caccia di Stupinigi si possono ripercorrere le influenze ed il gusto per le “cineserie” e l’esotismo diffuso nelle residenze sabaude.

Il fascino dell’Oriente conquista l’Europa a partire dal 1600 con l’arrivo nel Vecchio Continente di merci preziose quali lacche, sete, carte da parati e porcellane che vanno ad abbellire le dimore di re e principi. In Italia, i Savoia, influenzati anche loro dall’esotismo, creano ambienti che riecheggiano questi luoghi lontani. I Gabinetti Cinesi, ad esempio, hanno una tappezzeria di carta dipinta a tempera, importata dalla Cina meridionale, con scene che si sviluppano dal basso verso l’alto, tratte dalla vita e dai costumi popolari dell’antica Cina.

 

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)

Domenica 26 gennaio, ore 15.45

Evviva l’anno del Serpente

Durata dell’evento: 1 ora e 15 minuti circa

Prezzo visita guidata: 5 euro + biglietto di ingresso

Biglietto di ingresso: intero 12 euro; ridotto 8 euro

Gratuito: minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card

Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente

Info e prenotazioni: 011 6200601 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

www.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

Economia, i distretti piemontesi registrano dati migliori della media nazionale. Exoprt 9,6 miliardi

Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa
Sanpaolo: «Anche nell’ultima parte dell’anno abbiamo assistito alla tenuta e alla buona
capacità di reazione dei distretti piemontesi. La nostra priorità è sostenere gli investimenti
in sostenibilità, digitalizzazione, sviluppo internazionale e Transizione 5.0»

Nei primi nove mesi del 2024 le esportazioni dei distretti piemontesi sono
state pari a 9,6 miliardi di euro, in crescita dell’1,8%, per 167 milioni di euro. Le vendite all’estero sono
aumentate in tutti i trimestri, rispettivamente: +1,1%, +1,5% e +2,6%. Queste le principali evidenze del
Monitor dei Distretti del Piemonte, elaborato dal Research Department di Intesa Sanpaolo. Nella
regione, i distretti hanno realizzato risultati migliori del totale economia e del manifatturiero (in calo
rispettivamente del 3,7% e del 3,5%), che hanno scontato le forti difficoltà della produzione di auto di
Torino. Anche il confronto con la media dei distretti italiani (che hanno chiuso i primi nove mesi 2024 in
aumento dello 0,6%) mette in luce positiva i distretti piemontesi.

Stefano Cappellari

Le esportazioni distrettuali del Piemonte sono cresciute sia verso i nuovi mercati (+1,7%), trainati da
Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti, sia verso i mercati maturi (+1,8%) con Stati Uniti, Danimarca,
Irlanda, Regno Unito e Germania in testa. In aumento (+0,9%) anche l’export verso la Francia, primo
mercato di sbocco con una quota sul totale del 13%. Considerando i principali sbocchi commerciali, le
contrazioni dell’export più intense (superiori a 20 milioni di euro) hanno invece riguardato Svizzera, Cina
e Belgio.

In un contesto di debolezza degli scambi mondiali, la buona tenuta dei valori esportati dai distretti
piemontesi è il frutto di risultati eterogenei sia tra settori, sia all’interno dei settori.
L’export dei distretti agro-alimentari piemontesi è in crescita nei primi 9 mesi 2024 del 5,7%, grazie
a una domanda aciclica. Per i Dolci di Alba e Cuneo la crescita è stata continua e a doppia cifra in tutti
e tre i trimestri (nel complesso +18,6%, pari a +234 milioni di euro, in valore l’aumento maggiore
dell’export tra i distretti piemontesi nel periodo analizzato); crescita elevata per Caffè, confetterie e
cioccolato torinese (+7,7%, pari a 51,1 milioni di euro); quasi stabili le esportazioni del distretto del
Riso di Vercelli (-0,2%, per meno di 1 milione di euro); Vini delle Langhe, Roero e Monferrato in lieve
calo (-1,6% per 23,8 milioni di euro); Il calo più intenso ha riguardato Nocciola e frutta piemontese
(-16,1% corrispondenti a 36,9 milioni di euro), distretto condizionato anche da una produzione poco
abbondante e costi di produzione in aumento.

I distretti della meccanica distrettuale piemontese nel complesso sono rimasti stabili, segnando
andamenti fortemente diversificati. Crescita notevole per Frigoriferi industriali di Casale Monferrato
(+30,8%, corrispondenti a 71,5 milioni di euro); quasi stabili le Macchine utensili e robot industriali di
Torino (-0,7%, pari a 5,2 milioni di euro); calo più intenso invece per Rubinetteria e valvolame di
Cusio-Valsesia (-4,1%, pari ad 48,5 milioni di euro) e Macchine tessili di Biella (-19%, pari a 17,2
milioni di euro).

Il sistema moda piemontese risulta in calo dell’1,6%, condizionato dal Tessile di Biella
(-3% per 51,7 milioni di euro), che, pur scontando la debolezza del sistema moda e il rallentamento della
filiera del lusso per via del calo dei consumi, tra i distretti tessili italiani è quello che ha subito il calo meno
netto in termini di export nei primi nove mesi del 2024. L’Oreficeria di Valenza è rimasta
sostanzialmente stabile sui livelli dei primi 9 mesi del 2023 (+0,1% per un aumento in valore di 1,3 milioni
di euro), con andamenti condizionati dalle forti relazioni del distretto con gli operatori del lusso.
Il distretto dei Casalinghi di Omegna è il più piccolo tra quelli monitorati in Piemonte ed è anche l’unico
rappresentante dei distretti del sistema casa. La performance sui mercati esteri è stata negativa nei
primi nove mesi del 2024 (-14,5%, pari a -7,3 milioni di euro).
Per quanto riguarda i due poli tecnologici piemontesi, nel periodo gennaio-settembre si segnala
un leggero aumento dell’export (+0,4%), frutto di un andamento differente: le esportazioni del Polo
aerospaziale del Piemonte hanno realizzato un aumento dell’export del 6,3% (pari a una crescita in
valore di 60 milioni di euro), il 95% dell’export può essere ricondotto a 5 Paesi; le esportazioni del Polo
ICT di Torino, invece, hanno subito una battuta d’arresto (-7,7%, per un calo in valore di 53 milioni di
euro).

Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna, commenta:
«Anche nell’ultima parte dell’anno abbiamo assistito alla tenuta e alla buona capacità di reazione dei
distretti piemontesi. La nostra manifattura resiste, anche grazie alla flessibilità e alla diversificazione di
prodotti e mercati di sbocco. La priorità di Intesa Sanpaolo è continuare a sostenere gli investimenti,
facendo rete con tutti gli attori economici. Per cogliere le opportunità legate a sostenibilità,
digitalizzazione, sviluppo internazionale e Transizione 5.0 abbiamo messo a disposizione delle imprese
piemontesi 10 miliardi di euro, con il programma “Il tuo futuro è la nostra impresa”. In regione, i progetti
ESG, dal lancio delle linee di finanziamento S-Loan e Circular Economy, hanno beneficiato di 660 milioni
di euro, premiando le aziende impegnate in obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale. Confermiamo
anche l’impegno a sostegno delle famiglie, in particolare sul fronte dei mutui green e per le giovani
generazioni».

Secondo gli analisti del Research Department Intesa Sanpaolo, il ritorno a una crescita diffusa dei
distretti si potrà osservare nel corso del 2025, quando, soprattutto in Europa, inizieranno a farsi sentire
gli effetti del rientro dell’inflazione e della riduzione dei tassi di interesse.

I granata vincono dopo 3 mesi: Torino – Cagliari 2-0

Torino-Cagliari finisce  2-0 nell’anticipo della 22esima giornata di Serie A. I gol sono di  Adams a 6′ e 61′ con una doppietta. Per i granata è una vittoria che arriva dopo tre mesi e quattro pareggi consecutivi, il Cagliari si ferma a +2 sulla terzultima in attesa degli altri risultati.

(Foto GG. Della Porta)

Uomo muore a Torino mentre monta una giostra

Aveva 39 anni l’operaio di origini romene, morto oggi a Torino in un incidente sul lavoro al Parco della Pellerina.

L’uomo stava montando una giostra ed  è caduto nel vuoto da diversi metri di altezza. E’ morto all’ospedale Maria Vittoria.

Pianezza, inaugurata la nuova Caserma dei Carabinieri

Intitolata al Brigadiere Antonio Battuello.

Questa mattina a Pianezza si è tenuta la cerimonia di inaugurazione ed intitolazione della nuova Caserma dei Carabinieri al Brigadiere Antonio Battuello, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, una figura che ha incarnato i più alti valori di coraggio, onore e dedizione al senso dello Stato.

Alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle D’Aosta” Generale di Divisione Andrea Paterna, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Torino Generale di Brigata Roberto De Cinti, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del Prefetto di Torino Donato Cafagna, del Sindaco di Pianezza Antonio Castello e di molte autorità militari e civili, si è svolta la cerimonia solenne organizzata dall’Arma dei Carabinieri nel cortile della nuova caserma.

«Questa Caserma è il risultato di una straordinaria collaborazione che si è creata tra il Comune di Pianezza, l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia del Demanio – ha spiegato il Presidente Alberto Cirio–. Un lavoro congiunto tra le istituzioni che ha permesso di realizzare un presidio moderno e funzionale, che è fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini».

Il Sindaco di Pianezza Antonio Castello ha ricordato che la caserma è stata costruita e finanziata dall’Amministrazione Comunale. A seguito del trasferimento dei Carabinieri nell’attuale nuova sede, il Comune ha potuto acquisire Villa Blanchetti, che era la vecchia sede storica dei Carabinieri.

«Il progetto della nuova caserma – ha detto il Sindaco Antonio Castellosi inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana e di rilancio culturale, che prevede la valorizzazione di Villa Blanchetti. Dopo i necessari interventi di ristrutturazione, che sono stati avviati lo scorso dicembre, questa villa di grande pregio sarà trasformata in un Centro Polifunzionale dedicato ad attività e iniziative di valorizzazione culturale, teatrale e musicale. Diventerà un Polo culturale che arricchirà il centro storico della nostra città».

La nuova caserma è stata intitolata al brigadiere Antonio Battuello, originario di Feletto Canavese, che fu catturato dai nazisti durante la guerra, fu deportato in un campo di concentramento e poi fu fucilato per rappresaglia alla vigilia della Liberazione. Morì con coraggio e onore urlando “Viva l’Italia”.

Questa mattina alla cerimonia erano presenti i tre nipoti del brigadiere Antonio Battuello, i tre fratelli Antonello, Alessio ed Emiliano Battuello, che hanno ricordato con commozione le imprese del nonno. I tre nipoti vivono ancora oggi nei dintorni di Feletto Canavese e tutti hanno prestato il servizio militare presso le Forze Armate, seguendo la tradizione di famiglia. Antonello ha fatto il Paracadutista a Livorno, Emiliano è stato Artigliere per gli Alpini in Trentino mentre Alessio ha prestato servizio in Fanteria.

Guarda il video: