











La Stagione 2025/2026 della Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo
Si chiama “Ascolti” la nuova Stagione concertistica 2025/2026 della Fondazione Accademia di Musica che, fino al 27 aprile 2026, a Pinerolo, propone 16 concerti di artisti di fama internazionale e giovani concertisti pluripremiati. Completano il programma altri 5 concerti del progetto “In Crescendo”: POC live (16 novembre) dedicato a compositori emergenti e il Festival Beethoven (5, 12, 19 e 26 maggio) che segna l’inizio del cammino che porterà nel 2027 a celebrare il bicentenario dalla scomparsa del compositore tedesco. Inoltre, il programma è punteggiato da undici incontri di presentazione, “Inseguire le note”, tenuti dal Maestro Claudio Voghera, Direttore artistico della Stagione concertistica che, attraverso suggestioni, curiosità, note storiche e musicali, traghetterà il pubblico verso l’ascolto. Gli incontri gratuiti si svolgeranno alle ore 20, mezz’ora prima dell’inizio dei concerti.
“Il programma 2025-2026 disegna un panorama sonoro variegato – afferma Claudio Voghera – ‘Ascolti’, perché saper ascoltare è una dote rara, una caratteristica preziosa che ci rende cittadini del mondo. Ascoltare significa immergersi in un linguaggio privo di barriere culturali, un’esperienza che può indurci a trasporre nel nostro vissuto una postura democratica rispettosa degli altri”.
Il 2025 si chiude martedì 9 dicembre con il promettente pianista Jakob Aumiller, il cui concerto rientra in un progetto in collaborazione con il Premio Internazionale Brunelli di Vicenza, dove Aumiller ha conquistato il Primo Premio nel 2024.
Il 2026 si apre martedì 20 gennaio con Elia Cecino, pluripremiato pianista italiano dell’ultima generazione e primo italiano vincitore del Concorso “Iturbi” di Valencia; si prosegue poi martedì 27 gennaio con il duo formato dalla mezzosoprano Martina Baroni, solista alla Deutsche Oper Berline il pianista Rodolfo Focarelli; ancora un duo, questa volta composto da violino e pianoforte sarà di scena martedì 10 febbraio quando, sul palco dell’Accademia, saliranno Simon Zhu, violinista che da giovanissimo ha conquistato il Premio Paganini di Genova, e Valentina Messa,una delle cameriste più interessanti della sua generazione. Si prosegue martedì 24 febbraio con il Quartetto Werther, tra le formazioni cameristiche più promettenti del panorama concertistico nazionale e internazionale, uno degli ensemble più rappresentativi tra quelli premiati all’International Chamber Music Competition “Pinerolo e Torino Città Metropolitana”, progetto della Fondazione Accademia di Musica. Martedì 10 marzo sarà la volta del Trio Concept (già Trio Chagall), giovane formazione italiana cresciuta in Accademia che continua a mietere successi internazionali, ultimo in ordine di tempo è la nomina ECHO Rising Star. Martedì 17 marzo si esibirà Anna Kravtchenko, già Premio Busoni, definita dal New York Times pianista carismatica dal “suono luminoso e dalle poetiche interpretazioni che possono portare l’ascoltatore alle lacrime”. Il mese di marzo si chiude martedì 31 con il Quartetto Armida, già Primo Premio al prestigioso concorso ARD di Monaco e gruppo di punta della musica da camera internazionale. Si prosegue martedì 14 aprile con un evento d’eccezione:“Chopin op. 10: Gravity”, programma originale e innovativo ideato da Mariangela Vacatello, una delle artiste più affermate del panorama internazionale che, nella sua carriera, ha ottenuto riconoscimenti nei principali concorsi pianistici quali il Busoni di Bolzano, il Liszt di Utrecht e il Van Cliburn in Texas. Martedì 21 aprile di scena è il duo formato da Sergio Pires, primo clarinetto solista della Winterthur Musik Kollegium nonché della London Symphony Orchestra,e dal brillante pianista Stefano Musso. La Stagione si conclude lunedì 27 aprile sul palco, questa volta, del Teatro Sociale di Pinerolo con l’Orchestra da Camera Accademia, fiore all’occhiello dei progetti artistico didattici dell’istituzione pinerolese, guidati in questa occasione da Massimo Polidori, uno degli artisti più completi della sua generazione.
Colpo di coda della Stagione è il secondo appuntamento con il progetto “In Crescendo”; talentuosi allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia saranno protagonisti di quattro appuntamenti interamente dedicata al compositore tedesco, inizio di un percorso di avvicinamento alla celebrazione del suo bicentenario dalla morte: il Festival Beethoven (5, 12, 19 e 26 maggio).Tutti i concerti, ad eccezione della serata finale che sarà al Teatro Sociale, si terranno nella storica Sala concerti dell’Accademia di Musica in viale G. Giolitti, 7, a Pinerolo, alle ore 20.30.L’attività concertistica della Fondazione Accademia di Musica è realizzata con il contributo di Regione Piemonte.
BIGLIETTI – INTERO Accademia di Musica: 16 € – Teatro Sociale 20 €
RIDOTTO Abbonamento Musei, Socio Nova Coop, Unitre, ALI e Gruppo San Paolo,
Coro Accademia, ARCI, tesserati Pro Loco Pinerolo: Accademia di Musica: 14€ | Teatro Sociale 15€ – Bambini e ragazzi: gratuito sotto i 10 anni – Under 18: 5€ – 19/30 anni: 10€ – Pinecult card: 5€ – Studenti del Conservatorio e dell’Istituto Musicale Corelli: 5€
Disability Card: Accademia di Musica: 14€ – Teatro Sociale: 15€ e ingresso omaggio per l’accompagnatore
IN CRESCENDO POC LIVE / FESTIVAL BEETHOVEN: 5 €
GIFT CARD: 40 €
Gian Giacomo Della Porta
La quarta edizione del Premio biennale promosso dalla “Fondazione Bottari Lattes”.
Iscrizioni fino al 19 gennaio 2026
Monforte d’Alba (Cuneo)
A sottolineare, ai fini del successo e della buona fortuna di un libro scritto in altra lingua che non sia (per noi) quella italiana e dove dunque abbia messo mano e competenza la figura di un buon traduttore, ci paiono davvero significative le parole di Italo Calvino ricordate proprio dai promotori del “Premio per la Traduzione” dedicato all’indimenticato Mario Lattes (1923 – 2001), dalla “Fondazione Bottari Lattes” (nata in sua memoria nel 2009 a Monforte d’Alba per volontà della moglie Caterina Bottari Lattes), in collaborazione con l’Associazione “Castello di Perno”.
Scriveva, dunque, Italo Calvino: “Il traduttore letterario è colui che mette in gioco tutto sé stesso per tradurre l’intraducibile”. Parole ben chiare, che non permettono dilettantismi e facili pressapochismi. Avendo, quale sentiero non facile da percorrere, le parole di Calvino e ormai giunto alla sua quarta edizione (dopo l’esordio nel 2020), quest’anno il “Premio”– dopo la scelta della prima edizione incentrata sulla lingua araba e di quelle successive che hanno visto le selezioni della lingua cinese e di quella ispano-americana – ha quindi inteso rivolgersi a testi tradotti dalle “lingue scandinave”: “sullo sfondo delle differenze istituzionali che le distinguono – dicono i rappresentanti della Giuria – queste presentano tra di loro forti affinità e sono legate indissolubilmente tra loro per storia, ambiente geografico, clima e immaginario”.
Il bando, in scadenza lunedì 19 gennaio 2026 e scaricabile sul sito www.fondazionebottarilattes.it, è aperto alle opere di “Narrativa Contemporanea” tradotte ed edite in Italia nel corso del 2024 e del 2025.
La selezione delle opere si articola in due fasi: in un primo momento la “Giuria stabile” (formata da traduttori e docenti di alto prestigio), tenendo conto della capacità del traduttore di rendere in italiano la qualità letteraria del testo, indica tre romanzi finalisti. Successivamente, una “Giuria specialistica” esperta della lingua in oggetto, valuta a sua volta la terzina, decretando il nome del vincitore o della vincitrice.
Della “Giuria stabile” fanno parte: Anna Battaglia (già docente di “Lingua francese” all’“Università di Torino” e traduttrice, tra le diverse opere, di “Oiseaux” di Saint-John Perse), Melita Cataldi (è stata docente di “Letteratura anglo-irlandese” all’“Università di Torino”, ha tradotto tra gli altri, testi dall’antico irlandese, William Butler Yeats e poeti del Novecento come Hutchinson e Heaney), Mario Marchetti (traduttore di lungo corso dal francese e dall’inglese per le case editrici “Einaudi” e “Bollati-Boringhieri”, presidente del “Premio Italo Calvino”, autore di saggi e recensioni) ed Antonietta Pastore (scrittrice e traduttrice dal giapponese, a lei si deve la traduzione di numerose opere di Haruki Murakami e di autori come Soseki Natsume, Kobo Abe, Yasushi Inoue).
Tre sono, invece, gli esperti che in questa quarta edizione compongono la “Giuria specialistica”: Daniela Marcheschi (docente, critica letteraria e saggista, attualmente in forza al “CEG-Centro de Estudos Globais” dell’“Universidade Aberta” di Lisbona per “Letterature e Ipermedia”), Lorenzo Lozzi Gallo (professore ordinario di “Filologia e Linguistica germanica” presso l’“Università Pegaso”) e Franco Perrelli (già “ordinario” di “Discipline dello Spettacolo” nelle “Università” di Torino e Bari, nonché vincitore nel 2009 del “Premio Pirandello” per la “saggistica teatrale”).
I nomi dei tre traduttori finalisti saranno resi noti a mezzo stampa entro la fine del mese di maggio 2026, mentre il nome del traduttore vincitore sarà annunciato nel corso della premiazione che si svolgerà sabato 27 giugno al Castello di Perno (Cuneo). In palio, un premio di 3mila Euro.
Realizzato, come detto, dalla “Fondazione Bottari Lattes” in collaborazione con l’Associazione “Castello di Perno”, il “Premio Mario Lattes per la Traduzione” fruisce anche del sostegno di “Regione Piemonte”.
g.m.
Nelle foto: “Fondazione Bottari Lattes” e “Castello di Perno”
La Juventus supera l’Udinese per 2-0 all’Allianz Stadium e diventa la prima squadra a qualificarsi ai quarti di Coppa Italia. Gara sempre in controllo per i bianconeri, che passano in vantaggio nel primo tempo grazie all’autorete del giovane Palma, intervenuto in anticipo su David ma finito per battere il proprio portiere Sava.
Nella ripresa arriva il raddoppio: al 68’ il VAR segnala a Fourneau un fallo di Palma su Cabal. Dal dischetto Locatelli è impeccabile e chiude il match. La Juventus ora attende la vincente di Atalanta-Genoa.
Enzo Grassano
Assolto dall’accusa di violenza sessuale Silvio Viale, il ginecologo consigliere comunale a Torino per Più Europa: il fatto non costituisce reato. Era sotto processo dopo alcune denunce per episodi collegati alla sua attività professionale. I capi d’accusa erano quattro, relativi a presunti comportamenti inopportuni e molesti su diverse giovani pazienti. Il gup ha deciso che “il fatto non costituisce reato”. La richiesta della procura era un anno e quattro mesi. Viale era difeso dall’avvocato Cosimo Palumbo.
Sono 4.255.702 i residenti in Piemonte a fine 2024, circa 4mila unità in più rispetto a fine 2023. Per il secondo anno consecutivo si è arrestato il calo della popolazione in atto a partire dalla fine del 2013. Il risultato si è tradotto in un tasso di crescita totale piatto, pari al +1,0‰, frutto di un tasso di crescita naturale ancora negativo (-6,6‰) solo e di un saldo m migratorio totale pari al +7,5‰.
La combinazione di un’alta speranza di vita e il perdurare di un regime di bassa fecondità contribuiscono da un lato al progressivo aumento degli anziani e dall’altro alla contrazione dei giovani, determinando uno sbilanciamento intergenerazionale particolarmente critico.
Questi alcuni dei dati contenuti all’interno della III edizione della pubblicazione “Le cifre chiave del Piemonte 2025” di Unioncamere Piemonte presentati presso il Grattacielo della Regione Piemonte, a Torino.
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Oggi pomeriggio il Consigliere Regionale del Piemonte Sergio Bartoli ha preso parte alla visita istituzionale presso la sede torinese del quotidiano La Stampa, organizzata per esprimere solidarietà alla redazione dopo i gravi fatti avvenuti nei giorni scorsi.
Alla delegazione hanno preso parte il leader di Azione Carlo Calenda, l’on. Daniela Ruffino, il deputato e vicesegretario del partito Ettore Rosato, il Presidente regionale di Azione Giovanni Barosini, i segretari provinciali, i coordinamenti territoriali e diversi esponenti di Azione Giovani.
«Siamo qui per ribadire un principio che non può essere messo in discussione — dichiara Sergio Bartoli —: la libertà di stampa non si tocca. Un attacco a una redazione non è mai solo un atto contro un giornale, ma contro il diritto dei cittadini a essere informati, e quindi contro la democrazia stessa.»
Bartoli ha sottolineato l’importanza della presenza unitaria della delegazione di Azione: «Oggi abbiamo voluto dare un segnale forte. La politica ha il dovere di difendere chi informa con coraggio e professionalità. La Stampa, come tutti gli organi di informazione, svolge da sempre un ruolo fondamentale nel tessuto democratico del nostro Paese, e non può essere oggetto di intimidazioni.»
La visita ha permesso di rinnovare il sostegno alla redazione e a tutto il personale del quotidiano, ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla tutela della libertà di informazione e del pluralismo.
«Restiamo al fianco di chi racconta i fatti con rigore e indipendenza. La libertà di stampa è un valore non negoziabile», conclude Bartoli.
Sequestro di persona, rapina aggravata dall’uso di armi e lesioni personali: sono queste le accuse a carico di due giovani arrestati oggi a Gattinara, in provincia di Vercelli. Secondo le prime ricostruzioni, i due avrebbero intercettato e addescato online la loro vittima, un ragazzo del posto, dopo alcuni scambi in chat che avevano fatto nascere un’apparente relazione di fiducia.
Da quella conversazione virtuale i due sono riusciti a ottenere un incontro di persona. Una volta presentati alla porta del giovane, sarebbero riusciti a entrare in casa. Lì, la situazione sarebbe degenerata rapidamente: il ragazzo sarebbe stato immobilizzato con del nastro adesivo, legato a una sedia e picchiato più volte al volto.
Armati di un coltello, i due lo avrebbero costretto a consegnare la carta bancomat con il relativo codice, utilizzata per effettuare prelievi e altre operazioni. Prima di allontanarsi, avrebbero portato via anche il telefono cellulare della vittima e alcuni gioielli in oro della madre. La svolta è arrivata durante dei controlli di routine: i carabinieri hanno individuato i due sospettati in un B&B della provincia di Novara, dove sono stati trovati in possesso del bancomat e di parte del bottino.
La vittima li ha riconosciuti senza esitazioni e per entrambi è scattato il trasferimento al carcere di Novara.
VI.G
Aerospace & Defense Meetings Torino taglia il traguardo delle 10 edizioni: dal 2 al 4 dicembre la più importante business convention per il settore aerospaziale organizzata in Italia vedrà protagonista all’Oval Lingotto l’intera comunità internazionale del settore e un nutrito programma di conferenze, workshop e incontri tra aziende.
Per tre giorni il Piemonte e Torino saranno il punto di incontro della comunità internazionale dell’industria aerospaziale mondiale: multinazionali, pmi, startup potranno cogliere opportunità di collaborazione e confrontarsi sulle ultime tecnologie del settore.
La manifestazione, voluta e sostenuta da Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, è organizzata dalla società internazionale specializzata in business convention abe-BCI Aerospace, in collaborazione con Ceipiemonte e ICE Agenzia.
“Dieci edizioni degli ADM – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – dimostrano che, se si vuole parlare di aerospazio, in Italia il punto di riferimento è il Piemonte, che guida un comparto strategico di grandi player e oltre 450 piccole e medie imprese con un fatturato superiore a 8 miliardi, crescita dell’export e nuova occupazione. L’ecosistema piemontese unisce manifattura, ricerca, startup e formazione tecnica d’eccellenza: per questo sostenere il settore significa investire nella competitività e nel futuro del nostro territorio”.
I numeri confermano il ruolo di ADM sullo scenario mondiale. Oltre Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aero, Safran, Mecaer Aviation Group e Altec, saranno a Torino per incontrare fornitori e trovare soluzioni innovative 300 rappresentanze di differenti divisioni di importanti industrie mondiali tra i quali Airbus, Aresia, Axiom, Baykar Piaggio Aerospace, Boeing, Collins Aerospace, Comac, Deutsche Lufthansa, Diehl Defense, E-Orbit, Ferrari, Heroux Devtek, Honeywell Aerospace, IHI Corporation, Jaxa, Kale Jet, L2 Aviation, Lockheed Martin, Mbda, Mitsubishi, Northrop Grumman Italy, Patria Group Rheinmetall Italia, Spacerep Ou, TEI – Tusas Engine Industries, Telespazio, Voyager Europe.
Parteciperanno anche alcuni distretti aerospaziali italiani: Piemonte (la regione più rappresentata con 118 imprese e 21 startup incubate da I3p/ESA BIC e Take Off), Lombardia, Campania, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Emilia-Romagna.
Presenti, inoltre, delegazioni di aziende e distretti provenienti da Francia, Germania, Svizzera, Portogallo, Austria, Finlandia, Spagna, Canada, Corea del Sud, Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi Bassi, Polonia, Lettonia e Repubblica Ceca.
Nel corso delle tre giornate sono in programma 23 conferenze e 16 workshop su tematiche chiave come tecnologia, innovazione e sostenibilità nella gestione della supply chain, Big Data e trasformazione digitale, collaborazione internazionale e autonomia strategica europea, partnership e innovazione per promuovere la sicurezza, commercializzazione del settore spaziale, sistema dell’economia lunare.
La conferenza internazionale di apertura del 2 dicembre sarà focalizzata in particolare su tecnologia e innovazione come leve per il miglioramento continuo nella catena del valore del settore aerospazio e sul ruolo del Cluster europeo per lo Sviluppo tecnologico.
L’ultima giornata del 4 dicembre sarà interamente dedicata allo sppazio con la prima edizione del “Lunar Economy Summit”, dove Thales Alenia Space, Voyager Technologies Europe, ESA, Telespazio e Lockheed Martin si confronteranno sulla nuova era commerciale, sulla crescita della Space Economy e sulle applicazioni commerciali nell’agri-tech, nel monitoraggio ambientale e nelle infrastrutture (il programma completo è su https://lunareconomysummit.com/programme-2025)
Tra le novità di quest’anno, un’area interamente dedicata all’editoria “Made in Piemonte” legata al mondo dell’aerospazio. Una selezione di volumi, poster storici e materiali originali ripercorre l’evoluzione del settore in Piemonte mettendo in luce i protagonisti, i progetti iconici e il contributo allo sviluppo dell’intera filiera. Inoltre, dall’1 al 9 dicembre la mostra “Piemonte beyond Earth”, allestita nello Scalone Juvarriano di Palazzo Madama (a ingresso gratuito), celebra il dialogo sempre più stretto tra il Piemonte e la nuova frontiera dello spazio: dieci illustrazioni originali raccontano un territorio che fa della creatività, della precisione e dell’innovazione la propria vera “base di lancio” verso il futuro.
Il programma completo della decima edizione degli ADM è disponibile su https://torino.bciaerospace.com/conference-2025
Il comparto italiano dell’aerospazio e della difesa è settimo nel mondo e quarto in Europa e rappresenta il più grande comparto manifatturiero in Italia nel settore dei sistemi integrati ad alta tecnologia.
Il fatturato del settore dell’aeronautica e dello spazio in Italia ha raggiunto nel 2024 un valore di 19 miliardi di euro, in crescita di circa 1 miliardo rispetto all’anno precedente (Fonte CTNA), pari all’1% del pil, e il settore ha investito più del 5% del fatturato in ricerca e sviluppo, coinvolgendo imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici. Una quota consistente del fatturato del settore è data dall’export: le analisi di interscambio mostrano destinazioni principali come Stati Uniti, Regno Unito, Francia. A livello globale nell’arco di 50 anni il settore aerospazio ha prodotto ritorni circa otto volte superiori rispetto all’importo investito, le prospettive di crescita sono una opportunità incredibile per la competitività del sistema imprenditoriale italiano. Il 2024 ha registrato inoltre 60.000 addetti occupati nel settore aerospaziale italiano e investimenti pubblici pianificati e programmi (nazionali/ESA/PNRR) che sostengono la crescita con risorse annunciate complessive per il periodo di programmazione fino al 2026/2027 nell’ordine di 7,5 miliardi € per la sola filiera spaziale.
La filiera spaziale in Italia è costituita per oltre il 90% da piccole e medie imprese e start up, fornitrici dei grandi player del settore e 85% delle aziende italiane non-spazio hanno già sentito parlare di Space Economy, e il 21% sta valutando come possa influire sul proprio business. Complessivamente, l’industria aerospaziale italiana vanta una supply chain completa: progettazione, produzione motori, avionica, assemblaggio, manutenzione e servizi di supporto.
In Piemonte l’aerospazio è un comparto strategico, dove tradizione, innovazione e competenze sono a disposizione dei principali attori internazionali grazie a una filiera completa caratterizzata da know-how, capacità tecniche, manifattura di alto livello.
Il territorio offre un ecosistema unico ed è un hub strategico caratterizzato da una forte collaborazione tra enti, mondo imprenditoriale e ricerca scientifica. Grandi industrie – Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aero, Safran, Altec, Mecaer Aviation Group – e un nucleo di oltre 450 pmi, un fatturato complessivo che supera gli 8 miliardi di euro, oltre 35.000 addetti: questi gli ultimi rilevamenti dell’analisi sul settore aerospazio in Piemonte condotta da Ceipiemonte e Distretto Aerospaziale Piemontese. Completano il panorama oltre 40 start up attive in campo aerospaziale, gli incubatori 2i3t, I3P e l’ESA Business Incubation Center Turin e gli acceleratori, tra cui Takeoff, il programma dedicato a startup che sviluppano soluzioni e servizi nei settori dell’aerospazio: sono questi i cardini dell’innovazione e del futuro tecnologico del settore in Piemonte, una delle eccellenze industriali italiane, con una filiera altamente integrata e un posizionamento competitivo a livello internazionale.
La quasi totalità della produzione spaziale è diretta negli Stati Uniti, mentre l’85% della produzione aeronautica va negli Stati Uniti, in Europa e nel Sud-Est asiatico (fonte: Distretto Aerospaziale Piemontese).
L’ecosistema dell’aerospazio in Piemonte è completato dalla formazione di Alta Specializzazione Tecnica post-diploma dell’ITS Meccatronica e Aerospazio e dall’apparato accademico dell’Università e del Politecnico di Torino. Quest’ultimo accoglie annualmente circa 1.650 studenti solo nel percorso di Laurea di I livello in Ingegneria aerospaziale e quasi 1.100 nel corso di Laurea magistrale.