ilTorinese

Simona Riccio, LinkedIn Top Voice e ideatrice del progetto radiofonico “Parla con me”

L’INTERVISTA 

Buongiorno Simona Riccio, abbiamo visto che quest’anno, alla trasmissione radiofonica “Parla con me”, vi state occupando intensamente della tematica riguardante lo spreco alimentare…

Si, quest’anno siamo molto focalizzati su questo tema, in virtù anche del decennale della Legge 166 sullo Spreco alimentare. Il palinsesto è, però, cambiato rispetto allo scorso anno;  il programma non va in onda live, ma attraverso dei talk di 20 minuti ciascuno, pubblicati su tutti i canali social e YouTube, che registriamo, in modo da ottenere un prodotto più breve, snello e fruibile. Come sempre i temi trattati riguardano l’agricoltura, le filiere produttive, la sostenibilità, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione e, da quest’anno, abbiamo inserito una nuova tematica, il turismo navale. Ci siamo resi conto, da qualche tempo, dell’importanza di questa tipologia di turismo in rapporto al territorio italiano, ma anche dell’esiguità delle balneari che si propongono come prodotti Made in Italy alle navi, aspetto messo in evidenza anche dall’organizzazione del Salone Nautico. Inoltre trattiamo i temi dell’enogastronomia e dello sport, inteso come vetrina del prodotto alimentare utilizzato negli eventi di grande risonanza e anche in quelli minori. Per ultimo, ma non meno importante, promuoviamo il discorso dei nostri amici a quattro zampe, riguardo ai quali, sempre di più, viene seguita la tendenza di nutrirli in modo sano, che è anche la strada che stiamo cercando di intraprendere, come società, con sempre maggiore consapevolezza.

Il programma “Parla con me” quando ha ripreso ad andare in onda?

La trasmissione ha ricominciato ad andare in onda il 6 maggio scorso con una puntata ogni due settimane. Quest’anno non vi sarà la pausa estiva poiché la dinamica delle puntate, come dicevo prima, non prevede una diretta, ma una registrazione già avvenuta, aspetto che ci permette di dare maggiore continuità all’intera programmazione. Quest’anno proporremo anche momenti dedicati ai libri.

Libri incentrati in particolare sulle tematiche che approfondite?

Non solo. Saranno momenti legati più che altro all’importanza della parola e della comunicazione, simboleggiata in questo caso dalla lettura.

Sappiamo che sei stata in viaggio all’estero di recente…

Si, sono stata in Germania, dove ho avuto l’occasione di visitare la Bayernland, azienda bavarese leader nel settore lattiero-caseario che, già dallo scorso anno, ha deciso di collaborare con me, in quanto content creator, per raccontare la filiera agroalimentare dalla stalla allo scaffale. Durante la visita in Germania, diretti a Bayernland, siamo partiti dalla stalla della famiglia Schmid/Zoglauer, nei pressi di Hohenwarth, in Baviera, dove abbiamo potuto vedere da vicino il lavoro di Katrin, constatare e ammirare la cura degli animali, l’attenzione all’alimentazione, ai vitellini e al benessere animale.

Il giorno successivo siamo entrati nello stabilimento Bayernland a Regensburg, accompagnati da Fabian, per osservare il passaggio dalla materia prima alla trasformazione. Abbiamo potuto conoscere processi, temperature, controlli, formati e competenze che stanno dietro a prodotti quotidiani come burro, panna e formaggi.

L’obiettivo del progetto non è solo quello di raccontare il prodotto finito, ma tutto ciò che lo rende possibile, dalle persone agli animali, dal territorio alla qualità, affidabilità e filiera. Un racconto visto con i miei occhi e pensato per far capire ai consumatori e buyer cosa davvero sia presente dietro un prodotto Bayernland, prima che approdi allo scaffale.

Questo è molto importante perché non sempre, da consumatori, siamo consapevoli di ciò che acquistiamo: spesso si tratta di prodotti che conosciamo o che costano meno, e in Bayernland si porta avanti un percorso che si basa sul benessere animale in primis. Proprio per questo motivo è nata la mia collaborazione con loro: l’azienda stava cercando una professionista che si occupasse in modo specifico della filiera sapendone raccontare i contenuti e rappresentare la Bayernland.

Ritornerai a breve in Germania ?

Per il momento no, ma il progetto con Bayernland proseguirà attraverso nuove attività di comunicazione e racconto della filiera.

Ci sono altre novità in cantiere?

Si, ce n’è una in particolare, un progetto che porterò avanti, una branca di “Parla con me”, che riguarda una collaborazione con la Regione Piemonte. Si tratta di una challenge dal titolo “Piemonte: il gusto della consapevolezza”, in cui insieme a quattro scuole di Torino, Rivoli e Cuneo, misureremo lo spreco alimentare in un determinato momento, cercando di sensibilizzare tutte le parti in causa, tra ragazzi e docenti, su questo tema e come migliorarlo. In seguito torneremo a valutare i miglioramenti, e la scuola che avrà generato meno spreco sarà nominata vincitrice della challenge. Infine, con tutte le scuole partecipanti, rappresentate da alcuni loro studenti, ci recheremo presso la Regione Piemonte per una riunione/cerimonia di premiazione alla presenza dell’On. Maria Chiara Gadda, che è anche testimonial di “Parla con me”. I ragazzi e le ragazze saranno premiati con la possibilità di accedere all’ultimo piano del Grattacielo della Regione Piemonte. Penso sia molto importante cominciare a sensibilizzare sullo spreco alimentare fin dalla giovane età, affinché il cambiamento, la consapevolezza e i miglioramenti possano avvenire in modo costante e solido.

Mara Martellotta

I riflessi d’acqua di Salucci all’orto botanico

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Sarà visitabile fino al 28 giugno prossimo la mostra monografica di Aldo Salucci presso l’Orto Botanico di Torino dal titolo “Aldo Salucci. Riflessi d’acqua tra arte e natura”

Prosegue fino al 28 giugno prossimo, presso l’orto Botanico di Torino, la mostra monografica intitolata “Aldo Salucci. Riflessi d’acqua tra arte e natura”, ideata e curata da Carla Testore, che presenta una ventina di opere dell’artista romano Aldo Salucci. Il percorso espositivo accompagna il visitatore alla scoperta dell’Orto, in un dialogo continuo tra immagini e ambiente naturale, capace di mettere in relazione gli spazi interni e quelli esterni. La mostra ha raccolto un notevole successo di pubblico dal momento della sua apertura.

“Nei primi due mesi di apertura – ha dichiarato la Direttrice dell’Orto Botanico  Consolata Siniscalco – abbiamo avuto circa 28 mila visitatori, con un raddoppio rispetto al 2024 e al 2025. L’esposizione di Aldo Salucci è stata molto apprezzata dai visitatori, che hanno lasciato tanti commenti positivi sulla bellezza e l’interesse delle opere. Le attività hanno dimostrato che l’Orto Botanico, richiamando appassionati di piante, natura e arte, diventa sempre di più un motore di cultura capace di dare slancio alle varie attività che si stanno sviluppando nel Parco del Valentino”.

La mostra si apre con una sezione dedicata alla carpa Koi, simbolo orientale di forza, resilienza e trasformazione, le cui immagini evocano atmosfere sospese tra mito e realtà, arricchite dalla presenza di esemplari viventi nelle vasche d’Orto. L’esposizione prosegue tra giardini e Serre, con fotografie di celebri luoghi italiani reinterpretati in chiave acquatica e visionaria, offrendo una visione sul rapporto tra uomo e ambiente e sul tema dell’innalzamento delle acque.
La mostra rende omaggio a Torino con tre opere inedite dedicate alla città.

“Si tratta di un’esposizione site – specific – ha dichiarato la curatrice Carla Testore – che ho voluto concepire per l’Orto Botanico strutturando l’itinerario di visita come un processo di scoperta graduale, un attraversamento attivo dello spazio che invita a una fruizione lenta, attenta, orientata al riconoscimento e alla ricerca. Questa modalità di fruizione della mostra non intende soltanto renderla più coinvolgente, ma vuole sollecitare uno sguardo consapevole sull’intero complesso botanico, valorizzandone ogni dettaglio e riaffermandone la dimensione di luogo di ricerca, contemplazione e meraviglia.
Visitare la mostra rappresenta un’esperienza immersiva in cui arte e natura non si affiancano, ma si rispecchiano”.
All’interno della biblioteca è  anche esposto un kakemono giapponese, un dipinto a inchiostro su seta, realizzato a Kyoto intorno alla metà dell’Ottocento da un artista della scuola Maruyama-Shijō, raffigurante una carpa che risale una cascata. L’opera è  simbolo di crescita continua attraverso lo studio e la ricerca, ed è posta in dialogo con le opere di Salucci.

Le ultime visite guidate saranno

Venerdì 26 giugno alle ore 16.45

Sabato 27 giugno alle ore 10.30

Iscrizioni a ortobotanico.dbios@unito.it

Mara Martellotta

Il mondo digitale e i minori: incontro al Koelliker

PERCHÉ OGGI PARLARNE È URGENTE. IN COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA POSTALE

11 giugno. Ore 18. Presso Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris 247/255 Torino. Ingresso gratuito su prenotazione

Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? C’è una generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza schermi. Smartphone, videogiochi e social network sono diventati compagni quotidiani dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso molto prima che ragazzi e ragazze abbiano gli strumenti emotivi per gestirli davvero. E mentre la tecnologia continua a correre, i dati sulla salute mentale dei più giovani iniziano a raccontare una realtà che non può più essere ignorata. Secondo recenti studi internazionali, un adolescente su tre tra gli 11 e i 15 anni è connesso ai social media in modo continuativo. Ancora più allarmante è l’aumento dell’uso problematico dei social — quello che gli esperti definiscono un utilizzo compulsivo, fuori controllo, capace di interferire con la vita quotidiana — cresciuto del 50% nel mondo in appena quattro anni. Non si parla più soltanto di distrazione o dipendenza da smartphone. I pronto soccorso pediatrici registrano un aumento impressionante dei casi legati a disagio psichico, autolesionismo, depressione e aggressività. Negli ospedali gli accessi per problemi neuropsichiatrici acuti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, in parallelo con la diffusione massiccia degli smartphone tra bambini e adolescenti. È in questo contesto che nasce l’incontro “Il pericolo dei digitale e dei social”, in programma giovedì 11 giugno all’‪Ospedale Koelliker di Torino, promosso dall’‪Ospedale Koelliker insieme alla ‪Polizia Postale. Un appuntamento che non vuole demonizzare la tecnologia, ma offrire strumenti concreti per comprenderne l’impatto reale sulla crescita dei più giovani. A confrontarsi sul tema saranno il dottor Alessandro Mariani, neuropsichiatra infantile, la dottoressa Antonella Vincesilao, psicoterapeuta, e la dottoressa Assunta Esposito, dirigente della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta. Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? Tra isolamento sociale, dipendenza emotiva dagli schermi, cyberbullismo e perdita progressiva della capacità di attenzione, il tema riguarda tutti, anche chi pensa di avere il controllo della situazione. E forse il vero rischio, oggi, non è la tecnologia in sé, ma l’idea che i suoi effetti sui più giovani siano ancora sottovalutati. Un incontro necessario, attuale e profondamente umano, che promette di andare oltre gli allarmismi per mettere al centro ciò che conta davvero: il benessere delle nuove generazioni.

www.osp-koelliker.it

Il Turin Palace Hotel e Les Petites Madeleines: ‘1926’, i cento anni del tramezzino

Era il 1926 quando Angela Demichelis Nebiolo e suo marito Onorino, due torinesi emigrati in America all’inizio del Novecento, tornarono a Torino con una novità gastronomica, frutto dell’evoluzione del celebre sandwich a stelle e strisce.
I due coniugi, rilevato al loro rientro in patria il celebre caffè Mulassano e forti di una macchina nuova per tostare il pancarré testata negli Stati Uniti, cominciarono a proporre ai torinesi il classico toast. Non pienamente soddisfatti della loro “innovazione”, ne sperimentarono nuove versioni  tra cui un sandwich italiano a base di pane senza tostatura e farcito con ingredienti locali.
Dall’estro e dal palato di Angela e Onorino prese forma quello che Gabriele d’Annunzio avrebbe ribattezzato “tramezzino” per la forma a triangolo delle sue fette di pane, evocativa dei tramezzi in legno della sua casa in campagna, in Abruzzo. Fu inizialmente proposto come stuzzichino per accompagnare la merenda sinoira, ma ben presto conquistò rapidamente tutti i palati, tanto da essere richiesto a tutte le ore. Spezzafame di metà mattina , soluzione ideale per un pranzo veloce e gustoso, accompagnamento per l’aperitivo, il tramezzino divenne un vero e proprio rito quotidiano capace di accomunare persone di tutte le età e di tutte le classi sociali.
Per l’estate 2026 Les Petites Madeleines, ristorante del Turin Palace Hotel, a cento anni dalla sua nascita, lo celebra nella sua prima versione e dall’estro creativo dello chef Beppe Lisciotto nasce “1926”, un tramezzino a base di burro montato, con una combinazione di scorza di agrumi, pane con polvere di cappero, che richiamano il celebre vitello tonnato piemontese ed acciughe del cantabrico “Rosalia”.
“Cosa migliore della versione originale per festeggiare il traguardo di questa proposta che, in cento anni di vita,  continua a rinnovarsi? “1926” rappresenta un inno alla semplicità, in cui la parte del leone la fa la qualità degli ingredienti, amplificata dalla nostra personalizzazione, rispettosa e non invadente” afferma lo chef Beppe Lisciotto.
“1926” viene proposto nella stagione estiva nel menù del Bistrot del Turin Palace Hotel.

MM

“Italia Brilla” fa tappa a Torino

L’8 Giugno il progetto “Italia Brilla” fa tappa a Torino per una giornata dedicata a scienza, inclusione e futuro.
L’iniziativa, promossa da Il Cielo Itinerante APS con il sostegno del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, guidato dalla Ministra Roccella, nasce per avvicinare i giovani alle discipline STEM e ridurre i divari educativi.
Un viaggio che porta la scienza in tutta Italia attraverso esperienze inclusive e coinvolgenti, pensate per stimolare curiosità e talento, soprattutto nelle periferie.

Dal 10 al 23 agosto non si paga la sosta

Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

Il Ballo in Bianco. Con Bolle a Torino la più grande lezione alla sbarra en plein air del mondo

Roberto Bolle ha scelto la nostra città per il “Ballo in Bianco”, uno degli eventi più iconici e attesi dal popolo della danza.

Oggi, domenica 7 giugno, per la prima volta a Torino, nel salotto cittadino di piazza San Carlo, si è svolta la più grande lezione di danza alla sbarra del mondo, aperta a ballerini di tutte le scuole di danza italiane uniti dal dress code rigorosamente total white. A guidare la lezione collettiva  lo stesso Roberto Bolle.

Nella sala Carpanini di Palazzo Civico, l’artista è stato ricevuto dal sindaco Stefano Lo Russo in un incontro aperto alla stampa, occasione per ringraziarlo per la sua presenza a Torino e per raccontare il progetto della Fondazione Bolle, che si propone di sostenere la danza in Italia e nel mondo, con l’obiettivo di diffondere i valori artistici, culturali e umani che porta con sé.

Roberto Bolle alla conferenza stampa

“Siamo davvero contenti ed orgogliosi di ospitare un evento dedicato ai più giovani e a trasmettere loro i valori positivi dello sport e della cultura – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. La presenza di Roberto Bolle è un grande regalo per Torino e l’artista è sicuramente un ottimo interprete dello spirito rinnovato di questa città che guarda alla cultura, alla bellezza e ad eventi come questi per farsi conoscere, in Italia e nel mondo”. Il Sindaco ha poi donato all’artista la pin raffigurante il nuovo city brand della città, “torino:”.

Roberto Bolle ha ricordato le sue origini piemontesi, è nato e cresciuto nel Monferrato, e il rapporto con Torino “cominciato – ha sottolineato – sin da quando ho iniziato a venire a ballare al Teatro Regio, dove sono stato moltissime volte, e che è proseguito e si è consolidato nel tempo, con eventi importanti come la partecipazione alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Torino 2006. Per questo – ha aggiunto – per me è stato quasi naturale scegliere Torino, dopo Milano, come città per ospitare il Ballo in Bianco”.

Nato come appuntamento simbolico e insieme appassionato di Roberto Bolle per radunare il grande popolo degli appassionati della danza, il Ballo in Bianco è prodotto da Fondazione Roberto Bolle in collaborazione con AssoDanza e ha già superato ogni record di presenze. Quest’anno, con il patrocinio della Città di Torino, il supporto di Film Commission Torino Piemonte e il contributo di Iren e Fondazione Crt si svolge per la prima volta a Torino, città particolarmente cara all’Étoile che ogni anno ospita i suoi spettacoli.

L’evento si svolgerà all’interno di un’area dedicata e delimitata, con accesso riservato esclusivamente agli allievi di danza registrati, ai loro genitori e accompagnatori, nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

Inno alla gioia, ma anche alla disciplina, alla passione condivisa, alla purezza dell’arte che parla con il corpo, il Ballo in Bianco farà quest’anno di Torino il centro verso il quale convergeranno migliaia di giovani e giovanissimi ballerini provenienti dalle scuole di danza di tutta Italia.

Una marea festante di entusiasmo che balla al ritmo del proprio cuore che sarà ripresa e trasmessa su Rai1 domenica 14 giugno. A impreziosire la messa in onda le interviste a personaggi rilevanti della comunità torinese quali Leonardo Bonucci, Susanna Egri, Cristina Chiabotto, Pompea Santoro, Evelina Christillin, Arturo Brachetti, Miriam Baldassari e Beatrice Carbone.

TorinoClick

Motociclista muore sul colpo nello schianto con un’auto

Questa mattina sulla strada del Traforo di Pino, a Torino, in uno scontro di una moto con un’auto, all’altezza di Villa Sassi, il centauro è morto sul colpo.

Il personale del 118 di Azienda Zero ha soccorso anche il conducente della vettura lievemente ferito.

Nel tratto interessato dall’incidente si sono verificati rallentamenti.

Al Villaggio Leumann di Collegno il ballo tra Ottocento e Novecento

Venerdì 12 giugno

Venerdì 12 giugno prossimo, alle ore 21, all’Ecomuseo del Villaggio Leumann di Collegno, in corso Francia 349, l’associazione Culturale Kòres presenterà “Il ballo tra Ottocento e Novecento raccontato in teatro”, spettacolo di Balastorie Danze Storiche dedicato alla memoria, alle atmosfere e ai personaggi che hanno attraversato la storia del territorio torinese. L’incontro rientra nell’ambito del progetto V.O.C.A.L.E. ( Villaggi Operai Arte e Cultura al Leumann), progetto vincitore  del bando “Ecosistemi culturali” di Fondazione CDP, l’ente no profit del Gruppo  Cassa Depositi e Prestiti. Il calendario degli eventi al Leumann prosegue così con un appuntamento capace di intrecciare divulgazione storica, teatro, musica e danza.
Lo spettacolo teatrale ripercorre la storia del territorio torinese attraverso il ballo e la narrazione, rievocando ambienti, relazioni sociali, rituali mondani e figure illustri che hanno contribuito a definirne l’identità.  Le scene conducono lo spettatore tra balli in famiglia e grandi balli in nobili palazzi, riportando al clima di un’epoca in cui la danza rappresentava un vero e proprio linguaggio sociale e una autentica occasione di incontro.
Protagonista della serata sarà Balastorie, gruppo amatoriale di studio, che ripropone danze storiche, composto da ballerini in abiti d’epoca. La compagnia porterà in scena quadri di vita della borghesia e della nobiltà, con il supporto di immagini storiche e, in alcuni momenti, di musica dal vivo eseguita con strumenti storici.
Per rendere più  fedele l’immersione, lo spettacolo attingerà al repertorio dei numerosi manuali di danza pubblicati nel periodo, ricostruendo gesti, posture e coreografie capaci di raccontare , con leggerezza e rigore, il passaggio tra fine Ottocento e inizio Novecento.