Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Pari opportunità, Marina Chiarelli: «Risposte concrete e presenza capillare per proteggere le donne»
Tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli territoriali per rafforzare la rete di protezione e prevenzione in Piemonte. La Regione accelera sulle politiche di contrasto alla violenza di genere con un investimento complessivo di 360 mila euro destinato ad ampliare i servizi e garantire una presenza sempre più diffusa sui territori.
Con l’approvazione delle manifestazioni di interesse previste dal programma regionale e, con l’ultima determina adottata nei giorni scorsi, anche dei progetti operativi, vengono attivati nuovi presìdi e potenziate le strutture già esistenti attraverso un lavoro condiviso con enti locali, associazioni e realtà del terzo settore. Gli interventi sono sostenuti da finanziamenti statali del Dipartimento per le Pari Opportunità, destinati al rafforzamento della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere e alla promozione di servizi sempre più accessibili e diffusi.
«La violenza di genere è una sfida che richiede responsabilità istituzionale e azioni concrete. Con tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli rafforziamo una rete di prossimità che ha come primario obiettivo la sicurezza delle donne e il sostegno alle comunità locali», dichiarano congiuntamente il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Pari Opportunità Marina Chiarelli.
I nuovi sportelli, collegati ai centri già attivi, permetteranno di aumentare la presenza dei servizi anche nelle aree meno servite, rendendo più semplice e immediato l’accesso al supporto. Parallelamente, l’apertura dei nuovi centri antiviolenza contribuirà a consolidare una struttura regionale sempre più capillare e coordinata.
«Non basta intervenire nelle emergenze: serve costruire una rete stabile e strutturata che lavori sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla vicinanza ai territori. La Regione Piemonte continua a investire su politiche concrete per rafforzare i servizi e sostenere le donne nei momenti più difficili», proseguono Cirio e Chiarelli.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di rendere il Piemonte un modello di collaborazione tra istituzioni, enti locali e terzo settore, capace di offrire risposte tempestive e coordinate.
Locali storici a Torino: Cioccolateria Giordano
A cura di Piemonteitalia.eu
Dal 1897 è una delle rivendite della celebre fabbrica torinese di cioccolato A. Giordano….
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Brianza, 2010. Giorgio Farina gestisce l’attività di famiglia, fondata dal nonno e tramandata fino a lui di padre in figlio: l’orgoglio della famiglia Farina. La spregiudicatezza negli investimenti, però, unita al periodo più nero della crisi economica, trascina Giorgio in un abisso di debiti, costringendolo a mentire persino alla propria famiglia pur di nascondere il proprio fallimento. Per custodire ad ogni costo il suo segreto, Giorgio, consulente della polizia e stimato da tutto il paese per la sua irreprensibile onestà, si ritroverà a compiere un atto del quale non si sarebbe mai pensato capace.
Simone Catania – regista e produttore tra i fondatori della casa di produzione torinese Indyca – torna dietro la macchina da presa dopo la sua opera prima Drive Me Home (2018). Tra i suoi progetti si segnala inoltre “Tina”, lungometraggio in sviluppo anch’esso basato su una storia vera.
Benché per il secondo anno di fila la Regione Piemonte abbia lasciato in attesa di pagamento oltre 4.000 persone idonee per due mesi dalla chiusura delle graduatorie, è una notizia positiva che la Giunta abbia mantenuto l’impegno preso – anche rispondendo ad un nostro question time depositato nel mese di dicembre, a fronte della mobilitazione degli studenti – e abbia coperto, come doveroso, il 100% delle borse di studio, cresciute peraltro dell’8% rispetto al precedente anno accademico confermando l’attrattività degli atenei piemontesi.
Occorre tuttavia lavorare sin da subito per evitare di trovarsi anche il prossimo anno di fronte a incertezze e ritardi che mettono in seria difficoltà gli studenti che scelgono le università piemontesi per i loro percorsi di studio e di vita, che mentre attendono l’erogazione della borsa devono sostenere le spese per vivere nelle nostre città: nonostante le nostre molteplici richieste in tal senso, nel bilancio preventivo approvato a gennaio 2025 non abbiamo evidenza dell’investimento ulteriore che la Regione intende fare sul diritto allo studio.
Ciò è ancora più importante considerando che a breve termineranno le risorse PNRR, che quest’anno hanno coperto – con 10,5 milioni di Euro – circa il 10% del fabbisogno: è necessario capire ora come si intende far fronte a questo fabbisogno, per evitare di trovarsi a dicembre con una lista sempre più lunga di idonei non beneficiari.
Sulla residenzialità per studenti e studentesse allarma la notizia della possibile perdita del cofinanziamento statale, a causa della mancanza di fondi, per la realizzazione dello studentato in Barriera di Milano. Sappiamo tutti che il futuro immaginato per quel quartiere passa anche attraverso la riqualificazione dell’ex Salvo D’Acquisto, ed è preoccupante che si manchi una tale occasione a causa della mancanza di copertura finanziaria per far fronte all’aumento dei costi e si perda il cospicuo cofinanziamento statale. L’intervento da circa 20 milioni di euro realizzerebbe oltre 200 posti letto per studenti, in un quartiere che ne avrebbe certamente bisogno. I tempi per non perdere il finanziamento statale e con esso l’occasione di dare uno studentato a Barriera di Milano stringono e le risposte evasive di Edisu questa mattina in commissione ci preoccupano.
Alice Ravinale, consigliera AVS Regione Piemonte
La Polizia di Stato ha arrestato due giovani cittadini egiziani gravemente indiziati di una violenta aggressione, consumata nel primo pomeriggio in una zona frequentata da studenti. L’indagine della Squadra Mobile della Questura di Torino sulla rapina avvenuta lo scorso 29 novembre nei pressi del Ponte Balbis, si è conclusa con tre misure cautelari in carcere.
Intorno alle ore 14, due fratelli, studenti universitari a Torino, furono avvicinati da un gruppo di giovani che dopo aver spruzzato dello spray al peperoncino per accecare e disorientare le vittime, le aggredirono fisicamente, colpendole anche con un’arma da taglio e sottraendo loro le collane in oro.
I due giovani, feriti nel corso della colluttazione, furono immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale con lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
L’attività investigativa della Sezione “Falchi” ha consentito di identificare i responsabili.
Nei loro confronti è stata emessa una ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, eseguita a carico di due cittadini egiziani. Il terzo soggetto – irregolare sul T.N. – nei giorni scorsi è stato espulso coattivamente dall’Italia.
Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti: pistole a salve prive del tappo rosso, spray al peperoncino, coltelli e capi di abbigliamento con tracce ematiche, ritenuti riconducibili all’episodio.
Due nuove scritte sono apparse dalla balconata di piazza San Carlo non nuova all’esposizione di striscioni su temi di attualità: una dedicata alla Costituzione, l’altra alla situazione del quotidiano La Stampa.
(Foto Francesco Valente)
Luoghi storici golosi: caffè Mulassano
A cura di piemonteitalia.it
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Due cantautrici e tre cantautori: sono cinque i finalisti della VI edizione del “Premio Gianmaria Testa”, attesi alle “Fonderie Limone” di Moncalieri
Lunedì 9 marzo, ore 20,45
Moncalieri (Torino)
Ora la competizione si è ridotta a cinque. Tanti sono infatti i finalisti del “Premio Gianmaria Testa – Parole e musica”, giunto alla sua VI edizione e nato come riconoscimento ed omaggio alla memoria e all’eredità artistica di Gianmaria Testa (Cavallermaggiore, 1958 – Alba, 2016), il “poeta in musica” o il “cantautore ferroviere”, per gli anni di lavoro trascorsi quale “capostazione” allo scalo ferroviario principale di Cuneo.
Il Concorso era, come sempre, dedicato ai giovani cantautori “under 38” e promosso dal “Comitato Moncalieri Cultura” con “Produzioni Fuorivia” e il contributo della “Regione Piemonte”, della “Città di Moncalieri” e di “Banca d’Alba”, nell’ambito del “Festival Moncalieri Legge”.
I cinque “intrepidi”, selezionati da una Giuria presieduta da Paola Farinetti (“Produzioni Fuorivia” e moglie di Testa) si esibiranno, per accedere al podio più alto, sul palco delle “Fonderie Teatrali Limone” di Moncalieri (via Pastrengo, 88), lunedì 9 marzo 2026, insieme all’ospite speciale Raphael Gualazzi.
Selezionati tra le 160 candidature pervenute da tutta Italia, i cinque finalisti si esibiranno dal vivo, interpretando, nella prima parte della serata, il proprio brano in concorso oltre a una canzone di Gianmaria Testa, in un suggestivo dialogo tra memoria e contemporaneità. La serata sarà inoltre impreziosita, nella seconda parte e nello spazio temporale che vedrà la Giuria impegnata a decidere la proclamazione del vincitore assoluto e il Premio per la migliore “esibizione live”, dalla presenza dell’ospite speciale Raphael Gualazzi, uno degli artisti più originali e versatili della scena musicale italiana e internazionale, che si esibirà in una dimensione intima di piano e voce. (I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito del “Teatro Stabile” di Torino, al prezzo di 15 euro).
Cinque voci, cinque storie, cinque modi di intendere la canzone d’autore.
Il primo ad esibirsi, portando in concorso il brano “Teresa”(pubblicato per “Futura Dischi” e disponibile su tutte le piattaforme digitali) sarà alaska. Progetto pop-cantautorale nato nel 2020, alaska è il nome d’arte di un polistrumentista e cantautore, classe ‘99 originario del Novarese, capace di “attraversare la musica creando una contaminazione di generi sempre nuova”. Produce autonomamente ogni brano con i propri strumenti – pianoforte, chitarra acustica ed elettrica, batteria, basso- e nel 2024 è tra i finalisti del “BMA – Brancaccio Musical Academy” e del concorso “Musica Da Bere”, selezionato per il “rehub produzione creativa” con il rapper Nitro come mentore.
A seguire, Martina Primavera sul palco con il brano “Genetica”, inedito che porta al Premio tutta la forza di una scrittura originale e personale. La sua presenza tra i finalisti conferma l’attenzione del Concorso “verso le nuove voci capaci di coniugare profondità emotiva e ricerca melodica”.
Chiaré – nome d’arte di Chiara Ianniciello, classe 1999 – presenta “Ago e filo”, brano tratto dal suo secondo recente album “SEI”, pubblicato per “Four Flies Records”. Nata nell’agro nocerino-sarnese e oggi residente a Roma, cantautrice e contrabbassista, laureata in canto jazz, la sua voce alterna italiano e napoletano su un “tappeto sonoro che intreccia jazz, musica elettronica, tradizione popolare e contemporaneità, con riferimenti a Lucio Battisti, Edoardo De Crescenzo e Pino Daniele”.
Di origini campane è anche Fabio Schember in gara con “Amica mia”, brano che “porta al Premio una scrittura intima, ricercata, tutta orientata alla cura della parola”, mentre Achille Campanile (nome e cognome altamente “impegnativi”) chiuderà la rosa dei finalisti con “Spaiate”, brano tra i contributi più originali di questa edizione, “capace di tenere insieme tradizione cantautorale e visione contemporanea”.
Sottolinea Paola Farinetti: “Le parole e la musica di chi ha partecipato ci ricordano che la canzone d’autore non è un genere del passato, ma un linguaggio vivo, capace di dire il presente con poesia e verità. E ci ha fatto particolarmente piacere constatare quante siano state, in questa edizione, le voci femminili: un segnale forte, che racconta una scena in fermento e in trasformazione. Gianmaria – e quest’anno sono dieci anni esatti senza di lui – credeva nella forza delle parole ‘levigate fino alla trasparenza’, e credo che oggi più che mai servano artisti e artiste che abbiano il coraggio di farle risuonare in modo autentico. Questo Premio nasce per loro”.
Per info: www.premiogianmariatesta.it
- m.
Nelle foto: Fabio Schember, Achille Campanile e Raphael Gualazzi
Dalle scorse ore ha iniziato a circolare sui social e nelle chat di alcuni genitori un messaggio allarmante secondo cui, davanti a una scuola del territorio di Nichelino e in orario di ingresso, un malintenzionato avrebbe tentato di portare via un bambino.
Si tratta però di una fake news. A chiarirlo è l’assessore nichelinese Fiodor Verzola, che ha smentito categoricamente la notizia spiegando che non esiste alcuna segnalazione ufficiale né riscontro da parte delle autorità. Secondo l’assessore, il messaggio diffuso tramite un vocale parla di un presunto commando nei cortili delle scuole, ma sarebbe privo di qualsiasi fondamento e frutto di una dinamica simile al “telefono senza fili”, capace di generare allarmismo ingiustificato.
Verzola ha sottolineato di comprendere le preoccupazioni dei genitori, evidenziando però la necessità di tutelare i bambini anche dalla disinformazione e dagli stereotipi che rischiano di alimentare tensioni sociali. L’invito rivolto alla cittadinanza è di non condividere ulteriormente il vocale, rassicurare chi lo ha ricevuto e mantenere la discussione su un piano di responsabilità e buon senso, ricordando che la sicurezza si costruisce con comportamenti consapevoli e non con il panico.
Il tema ha suscitato anche l’interesse della politica. “Diverse persone ci stanno segnalando, in varie località in provincia di Torino, che nelle chat fra genitori circolano dei messaggi vocali non verificati in cui si allude a quattro ‘uomini di colore’ (o epiteti ben peggiori) che si aggirerebbero allo scopo di ‘prendete i bimbi’, addirittura per destinarli al traffico di organi. La Sindaca di Piossasco (uno dei Comuni di cui si parla nei vocali) è già intervenuta con un post, pubblicato sul profilo istituzionale della Città, chiarendo che questa notizia non ha alcuna conferma e che nè i Carabinieri di Piossasco nè quelli di Orbassano hanno ricevuto segnalazioni. Speriamo che si vada a fondo della vicenda per scoprire la fonte che ha diffuso questa notizia completamente fabbricata e infondata. Una vicenda inquietantissima che mostra, ancora una volta, che qualcuno specula e getta benzina sul fuoco delle paure diffuse, alimentando sentimenti razzisti” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.