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Polizia Stradale, bilancio di un anno in Piemonte e Valle d’Aosta: ritirate oltre 4mila patenti

La Polizia di Stato, attraverso il Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, rende noti i dati relativi all’attività dell’anno appena trascorso.

Per il controllo di strade e autostrade del territorio di competenza (di cui 2.082 km di autostrada), inclusi i due trafori internazionali del Frejus e del Monte Bianco, sono state impiegate 45.264 pattuglie che hanno proceduto ad accertamenti per 259.266 persone, 120.443 veicoli (di cui 48.807 mezzi pesanti e 1.294 autobus) e contestato 143.964 infrazioni, di cui 18.136 violazioni accertate per eccesso di velocità.

Sono state ritirate complessivamente 4.036 patenti di guida e 4.053 carte di circolazione. Il totale dei punti patente decurtati ammonta a 185.369.

I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 120.443, di cui 1.390 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica, mentre delle circa 300 persone sottoposte a controllo per utilizzo di sostanze stupefacenti, 93 sono state sanzionate.

I veicoli sequestrati per la confisca ammontano a 846.

Per quanto attiene all’attività infortunistica, in Piemonte e Valle d’Aosta sono stati rilevati dalla Polizia Stradale 4.656 incidenti (3.524  in autostrada e 1.132 in viabilità ordinaria), di cui 26 con esito mortale  (15 in autostrada e 11 in viabilità ordinaria) con 28 persone decedute (dato in calo del 32% rispetto al 2023) e 1.371 con feriti (di cui 887 in autostrada e 484 in viabilità ordinaria), con un totale di 2.047 persone ferite (dato in aumento del 8% rispetto al 2023).

Particolarmente efficace è stata anche l’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 59 persone, sottoposte ad arresto o fermo di p.g., e di denunciarne 1.544 in stato di libertà.

Gli esercizi pubblici controllati sono stati 563, di cui 198 autofficine, 185 autorivendite, 70 autoscuole, 68 carrozzerie, 10 agenzie di pratiche automobilistiche,

11 autodemolizioni e 21 tra autolavaggi, autorimesse e noleggi auto. Ben 16 esercizi sono risultati totalmente abusivi e 292 irregolari. Tra le infrazioni rilevate, 387 hanno avuto carattere amministrativo e 59 di rilevanza penale. Sono state inoltre eseguite 166 segnalazioni ad altri enti pubblici.

Numerose le campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale, molte rivolte ai più giovani, messe in campo dalla Polizia Stradale durante l’anno.

Attraverso i progetti di sensibilizzazione come “Icaro”, “Bici Scuola” e altre iniziative di educazione stradale, sono stati raggiunti circa 29.300 studenti in oltre 230 scuole presenti in Piemonte e Valle d’Aosta, vedendo impegnati 527 operatori su 319 giornate didattiche.

Le attività e l’impegno quotidiano degli operatori della Polizia Stradale del Compartimento per il Piemonte e la Valle d’Aosta proseguono nel nuovo anno con l’intento ultimo di innalzare gli standard di sicurezza stradale.

A Torino torna l’iconico Gelato di Latte Biraghi

L’attesa è finita. Dopo aver chiuso il 2024 con oltre 250 mila vendite, venerdì 31 gennaio il Gelato di Latte Biraghi fa il suo ritorno nella storica boutique in Piazza San Carlo a Torino

A partire da venerdì 31 gennaio, il celebre Gelato di Latte Biraghi sarà nuovamente a disposizione di torinesi e turisti nel negozio di Piazza San Carlo 188.

Anche se, per le sue caratteristiche, il Gelato di Latte Biraghi viene tipicamente associato all’estate e ai mesi caldi, sono sempre di più i consumatori che negli ultimi anni hanno dimostrato di amarlo tutto l’anno, anche durante la stagione autunnale e invernale.

Per questo motivo, sarà possibile gustare di nuovo tutta la sua freschezza – e scattare l’immancabile foto che lo immortala con lo sfondo della piazza, usanza social che sta diventando ormai virale – già a partire dalla fine di gennaio.

“È tutto pronto per il ritorno del nostro storico Gelato di Latte in Piazza San Carlo” dichiara Fabio Benvenuti, Responsabile del Negozio Biraghi di Torino. Andare incontro alle richieste dei nostri consumatori, che ce lo chiedono tutti i giorni, è del resto uno dei nostri obiettivi principali. Se nel 2024 abbiamo servito più di 250 mila gelati, raggiungendo così un vero e proprio record, nel 2025 ci auguriamo di ottenere risultati ancora più sorprendenti”.

IL GELATO DI LATTE BIRAGHI

Con una storia che inizia negli anni Cinquanta presso lo storico Negozio dell’azienda a Cavallermaggiore, di fianco allo stabilimento produttivo, il Gelato di Latte Biraghi è realizzato con soli tre ingredienti – latte, panna e zucchero – e prodotto fresco ogni ora, con latte proveniente esclusivamente dalle province di Cuneo e Torino, senza emulsionanti, aromi né stabilizzanti.

Venduto presso il punto vendita nel cuore di Piazza San Carlo, vero e proprio punto di riferimento per l’acquisto di eccellenze enogastronomiche piemontesi, ormai il Gelato di Latte Biraghi è uno dei simboli del capoluogo piemontese.

IL NEGOZIO DI PIAZZA SAN CARLO

All’interno della boutique torinese, oltre all’intera gamma di prodotti Biraghi, vi sono più di 1.200 prodotti enogastronomici del territorio. Dai vini ai formaggi, passando per cioccolato e altre ghiottonerie, il Negozio Biraghi presenta una vasta gamma di opportunità per chiunque ami il buon cibo.

Dissesto idrogeologico e prevenzione: La Regione finanzia opere in 115 Comuni

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La Regione Piemonte ha stanziato 6 milioni di euro per il contrasto al dissesto idrogeologico, per un totale di 115 interventi da realizzare in altrettanti Comuni. Ne hanno dato notizia il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Marco Gabusi,comunicando l’approvazione del provvedimento che consentirà di realizzare gli interventi, grazie all’utilizzo combinato della legge regionale n. 38/78 e della legge 145 del 2018.

Consolidare, ripristinare e mettere in sicurezza le infrastrutture piemontesi, con particolare attenzione alla viabilità e agli immobili pubblici danneggiati, realizzare opere di difesa idraulica per la protezione contro le piene, consolidare gli argini e gestire le criticità legate alla movimentazione dei materiali lungo i corsi d’acqua. Sono queste, in sintesi, le principali linee di azione del piano di finanziamenti.

«Questi lavoriha detto il presidente Ciriosono essenziali per garantire la sicurezza dei cittadini piemontesi. Il nostro territorio è vulnerabile, in particolare durante il periodo delle forti piogge, quando torrenti e fiumi possono provocare gravi danni. Gli interventi sulla difesa degli argini e la sistemazione idraulica sono fondamentali per prevenire danni alle infrastrutture e per proteggere le comunità locali». Anche l’assessore Gabusi ha ribadito il valore degli interventi programmati, evidenziando come «la Regione sia vicina al territorio e continuerà a lavorare per garantire la sicurezza e la protezione delle persone e delle infrastrutture».

Gli importi complessivi destinati a questi 115 Comuni (in totale 122 interventi per 5.918.863,48 euro) sono così suddivisi per provincia:

• Alessandria: 18 interventi per un totale di 655.057,09 euro
• Asti: 11 interventi per un totale di 699.514,13 euro
• Biella: 8 interventi per un totale di 249.500 euro
• Cuneo: 32 interventi per un totale di 1.173.213,33 euro
• Novara: 4 interventi per un totale di 230.978,40 euro
• Torino: 33 interventi per un totale di 2.067.850,53 euro
• Verbano-Cusio-Ossola: 6 interventi per un totale di 458.000 euro
• Vercelli: 10 interventi per un totale di 384.750 euro

Processo gru via Genova: “la Città di Torino investa in sicurezza”

FenalUil invita l’Amministrazione a predisporre un Protocollo d’intesa su legalità, salute e sicurezza sul lavoro

Abbiamo appreso all’udienza di apertura del dibattimento che il Comune di Torino è uscito dal processo penale per il crollo della gru in via Genova del 18 dicembre 2021, costato la vita a tre operai, in cui sono ancora parte civile i sindacati edili FenealUil e Fillea e l’associazione Sicurezza e Lavoro.

Non entrando nel merito della scelta politica di rinunciare all’azione penale per la somma di 55 mila euro, certo non elevata per un Ente pubblico rilevante come la Città di Torino e per una tragedia sul lavoro di tali proporzioni, senza peraltro alcun confronto con le altri parti civili coinvolte nel processo, auspichiamo che l’Amministrazione investa quanto percepito per promuovere la cultura della salute e sicurezza sul lavoro a Torino.

Anche considerando il recente infortunio mortale avvenuto in un cantiere Smat (dove ancora una volta è crollata una gru e per il quale speriamo che la Città di Torino voglia costituirsi parte civile, a maggior ragione coinvolgendo una società partecipata) e l’apertura di tanti cantieri grazie ai fondi del Pnrr, auspichiamo che il Comune di Torino utilizzi le risorse ottenute per iniziative concrete di prevenzione, in particolare – come chiediamo da tempo – per predisporre un Protocollo su legalità, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sul modello di quello adottato a Roma per il Giubileo, per eliminare i subappalti a cascata, tra le principali cause di infortunio, e ridare centralità al contratto nazionale dell’edilizia e alla bilateralità, vero presidio per la sicurezza e per una formazione di qualità.

Giuseppe Manta
Segretario Generale
FenealUil Piemonte

Nasce la Basket Torino School Cup

AL VIA A FEBBRAIO 2025

Torino, martedì 21 gennaio 2025 – Reale Mutua Basket Torino è orgogliosa di annunciare il lancio della prima edizione della “Basket Torino School Cup“, un torneo scolastico di pallacanestro 5-contro-5 che coinvolgerà otto scuole superiori del territorio. Questa iniziativa rappresenta un passo importante per avvicinare le nuove generazioni al mondo del Basket Torino, confermando l’impegno del club per consolidare il legame con le scuole della città e promuovendo valori fondamentali come l’importanza dell’attività fisica, il lavoro di squadra e il fair play. Questo evento, che si terrà nel mese di febbraio 2025, mira a promuovere non solo la competizione sportiva, ma anche il coinvolgimento attivo degli studenti in diversi ambiti, trasformando ogni scuola partecipante in una vera e propria mini-società sportiva.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente in una conferenza stampa alla quale ha partecipato il direttore generale di Basket Torino, Giorgio Bottaro, in compagnia di Isabella Dalbesio (referente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Ed. Fisica), Roberto Chieppa (responsabile Ufficio Gare FIP Piemonte) e l’atleta Matteo Ghirlanda in qualità di testimonial del torneo.

“Siamo entusiasti di lanciare questo nuovo progetto che darà agli studenti l’opportunità di vivere l’esperienza sportiva in modo completo, non solo come atleti ma anche come parte integrante di una società sportiva. Per noi è una conferma del lavoro che svolgiamo con grande dedizione e passione per avvicinare il mondo scolastico a quello gialloblù, sempre con l’obiettivo di trasformare Basket Torino, e la sua casa, in un punto di riferimento e di aggregazione per le nuove generazioni,” ha dichiarato Giorgio Bottaro, direttore generale di Basket Torino.

La prima edizione, in programma nel mese di febbraio 2025, prenderà il via con due gironi da quattro squadre, con la prima fase che si disputerà in due mattinate presso la palestra dell’IIS Primo Levi, una delle scuole partecipanti.

Al termine della prima fase, le prime due squadre classificate di ciascun girone accederanno alle Final Four, che si disputeranno nella mattinata del 27 febbraio 2025 sul prestigioso parquet del Pala “Gianni Asti” (Parco Ruffini, Torino), il campo di casa dove la prima squadra della Reale Mutua Basket Torino gioca le sue partite casalinghe del campionato di Serie A2.

I DUE GIRONI

Girone “Giallo” (in campo il 14 febbraio per la prima fase)
S.I.E.S. Altiero Spinelli
I.I.S. Settimo Torinese
Liceo Albert Einstein
I.I.S. A. Avogadro

Girone “Blu” (in campo il 18 febbraio per la prima fase)
Liceo Classico e Musicale Cavour
Liceo Domenico Berti
I.I.S. Primo Levi
Liceo Scientifico Statale A. Volta

Oltre alla competizione sul campo, le scuole si metteranno in gioco anche fuori dal campo, con squadre di cheerleader, l’organizzazione di un tifo sportivo e corretto – che indosserà articoli di merchandise scolastico realizzato per l’occasione da Ecosum – e la formazione di aree comunicazione gestite dagli studenti stessi. Questo approccio multidisciplinare rafforza il legame tra sport e valori educativi, promuovendo una partecipazione a 360 gradi.

UFFICIO STAMPA REALE MUTUA BASKET TORINO

Finto perito derubava anziani: arrestato

Un cittadino italiano di 55 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per furto aggravato.

L’uomo era stato notato da personale della Squadra Mobile camminare per le strade del quartiere Vanchiglietta osservando i numeri civici come a voler individuare un determinato abitato. Individuato lo stabile di suo interesse, dopo aver fotografato il portone da diverse posizioni, citofonava ed entrava nel palazzo. Circa una ventina di minuti dopo, l’uomo usciva dall’edificio e, sottoposto a controllo dai poliziotti, veniva trovato in possesso di 2.000 euro in contanti e numerosissimi monili e preziosi per un valore superiore ai 35.000 euro.

Gli agenti hanno successivamente accertato che l’uomo, si era introdotto con un raggiro in un appartamento del palazzo e aveva sottratto la refurtiva ad un’anziana.

La donna aveva infatti ricevuto, poco prima, la telefonata di un sedicente Carabiniere che la informava che dei malfattori avevano perpetrato una rapina usando una targa clonata corrispondente a quella del marito. Il finto militare invitava il marito a recarsi immediatamente in caserma, cosa che l’anziano faceva, e invitava l’anziana a aprire la cassaforte perché era necessario un confronto tra quanto contenuto e il bottino della fantomatica rapina. Senonché il finto perito, giunto per il confronto, fotografava gli oggetti ma poi se ne impossessava fuggendo dall’abitazione, venendo però fermato dai poliziotti della Squadra Mobile.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto la convalida dell’arresto ottenendo anche l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

“Cattolici al Centro” di Giorgio Merlo al Circolo dei Lettori

La presentazione a Torino venerdì 24 gennaio alle ore 18

Presentazione libro Giorgio Merlo “CATTOLICI AL CENTRO”, prefazione Giuseppe De Rita.
Venerdì 24 gennaio ore 18, Circolo dei Lettori, Sala Grande, Via Gianbattista Bogino 9, Torino.


Partecipano:
Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte.
Marco Calgaro, già parlamentare e già Vice Sindaco Torino.
Stefano Lo Russo Sindaco Torino
Anna Rossomando, Vice Presidente Senato della Repubblica.
Modera: Paolo Girola, giornalista.

Trasporto pubblico, Torino chiede al Ministero di finanziare la metro e altri progetti

Torino presenterà istanza al Ministero delle Infrastrutture concorrendo all’assegnazione delle risorse per il finanziamento di interventi destinati al trasporto rapido di massa.

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato la delibera che individua come prioritari i progetti per la fornitura di 12 nuovi treni NMR per la linea 1 della metropolitana compatibili con l’infrastruttura VAL ed il sistema di segnalamento modificato in digitale CBTC; la realizzazione del secondo lotto funzionale della linea 2 della metropolitana nel tratto tra Porta Nuova e il Politecnico; l’estensione ad ovest della Linea 1 della metropolitana dalla stazione di Cascine Vica a Rivoli Centro; il completamento dell’infrastruttura sulla tratta Sud della nuova linea 12 con il rifacimento o la posa di nuovi binari da corso Vittorio Emanuele II su via Madama Cristina, via Nizza e via Passo Buole, per un totale di 4 km e 200 metri; l’acquisto di 50 nuove motrici per la gestione linee 15 e 16 e garantire la totale accessibilità ai disabili motori e sensoriali sulla flotta tranviaria GTT; il rifacimento dei binari, in sede propria tranviaria e delle infrastrutture di fermata della linea 3 da piazzale Vallette a corso Svizzera all’incrocio con corso Regina Margherita.

”Metropolitana e linee tramviarie sono fondamentali per il futuro di Torino – commenta l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta – I progetti inseriti nell’istanza che verrà presentata al Ministero dei Trasporti per ottenerne il finanziamento offrono l’occasione di trasformare e migliorare la nostra città. Un trasporto pubblico sempre più efficiente e apprezzato significa meno macchine e meno smog. Una città che respira, più tranquilla, più pulita, ma anche una città più silenziosa e pacata, che permetta di raggiungere velocemente le proprie destinazioni e allo stesso tempo piacevole da passeggiare”.

Per accedere alle risorse previste dal Fondo per “il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni Centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese” istituito con la “Legge di bilancio 2019” (n. 145/2018), città metropolitane, capoluoghi di regione e comuni con più di 100mila abitanti devono presentare i propri progetti entro il 31 gennaio 2025.

I fondi del Governo saranno destinati a interventi per il rinnovo del parco veicolare; al potenziamento e alla valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti; alla realizzazione di linee metropolitane, tranviarie e filoviarie e all’estensione o implementazione della rete di trasporto rapido di massa, anche con sistemi ad impianti fissi di tipo innovativo.

La spesa prevista per i vari interventi proposti dalla Città di Torino supera il  miliardo e 236 milioni di euro ed è così suddivisa: 208 milioni e 350mila euro per la fornitura di 12 nuovi treni per la linea 1 della metropolitana; 9 milioni 438 milioni e 220mila euro per la realizzazione del secondo lotto funzionale della linea 2 della metropolitana comprensiva dell’acquisto di 2 treni; 311 milioni e 570mila euro l’estensione ad ovest della Linea 1 della metropolitana dalla stazione di Cascine Vica a Rivoli Centro; 66 milioni 610mila euro per il completamento dell’infrastruttura sulla tratta Sud della nuova linea 12; 150 milioni di euro l’acquisto di 50 nuove motrici per la gestione linee 15 e 16; 61milioni e 570 mila euro il rifacimento dei binari, in sede propria tranviaria e delle infrastrutture di fermata della linea 3.

TORINO CLICK

Alta velocità Torino-Roma, “Con il Pnnr investimenti importanti”

“Nel 2019 Rete ferroviaria italiana per il collegamento tra Venezia e Torino ha puntato su Milano Porta Garibaldi, con contestuale eliminazione della fermata di Milano Centrale. Questo ha provocato una rimodulazione dell’intera programmazione dell’Alta velocità”. Lo ha premesso l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, rispondendo all’interrogazione di Alberto Avetta sul rischio di marginalizzazione di Torino e del Piemonte nell’Alta velocità verso Roma.

“Il Pnnr ha garantito investimenti importanti sul sistema ferroviario e sui nodi urbani. Certamente, però, come in tutti i casi in cui sono presenti cantieri, si provocano disservizi, rallentamenti e cambiamenti dell’offerta. Fino ai primi di marzo tutti i treni della linea Torino-Milano verranno attestati su Porta Garibaldi, perché si stanno effettuando dei lavori sul nodo di Milano che porteranno, come tutti auspichiamo e come è stato rappresentato, dei miglioramenti in prospettiva. Questi interventi non sono fatti per una carenza infrastrutturale, ma per avere tempi di percorrenza migliori e più sicurezza” ha aggiunto l’assessore.

Nell’interrogazione Avetta aveva evidenziato che se si confronta l’orario invernale del 2017-2018 con quello attuale per la tratta andata e ritorno Torino-Roma “salta all’occhio una evidentissima e progressiva marginalizzazione della prima capitale d’Italia sia in termini di percorrenza sia di servizi offerti. Nel 2018 i collegamenti tra Torino e Roma erano 19 di cui 6 realizzati con treni ‘fast’, quelli con fermate solo a Milano e Bologna, che coprivano la distanza in 3 ore e 55 minuti (fino a qualche anno prima la tratta era coperta in 3 ore e 50 minuti). I treni ordinari coprivano la stessa distanza 4 ore e 20-25 minuti. Se analizziamo l’orario attualmente in vigore scopriamo che i collegamenti tra Torino e Roma sono diventati 17, i treni ‘fast’ sono ridotti a 4 e i tempi di percorrenza sono passati a 4 ore e 10 minuti. Tutto ciò accade mentre i prezzi sono in costante rivisitazione verso l’alto”.

“Noi non abbiamo competenza su questi servizi commerciali, però abbiamo una competenza politica sui servizi che riguardano questa Regione e quindi, nel momento in cui l’infrastruttura riuscirà a sostenere nuovamente collegamenti più rapidi, oltre che cadenzati, saremo pronti a chiederli, non solo su questo tavolo commerciale, ma anche sui servizi Intercity” ha concluso Gabusi.

Lo stesso assessore ha poi risposto all’interrogazione di Nadia Conticelli (Pd) sul depotenziamento dei collegamenti Sfm a Torino Stura, e a quella di Andrea Cerutti (Lega) sul  miglioramento dei collegamenti ferroviari tra Torino e Nizza (Francia) via Val Roya.

Finalmente… ancora il grande Arpino!

E’ di nuovo in libreria, per i tipi di “Capricorno Edizioni”, il “romanzo postumo” di Giovanni Arpino “La trapola amorosa”

“Se non avrai nemici, significherà che hai sbagliato tutto”. Così scriveva, sornione e l’eterna sigaretta in bocca o gironzolante fra le dita, Giovanni Arpino che, di certo qualche “nemico” (forse più d’uno) avrà dovuto avere nell’ambito della radical-chic “intellighenzia letteraria” novecentesca, se si vuole in qualche modo spiegare l’inspiegabile oblio a lui – autore di ben sedici romanzi, quasi duecento racconti e vincitore di vari Premi (dallo “Strega” al “Campiello”) – riservato dalla critica e dalla “grande” editoria di fine ‘900 e primi Duemila. Oblio riservato del resto ad altri grandi scrittori e “outsider di genio, autori di romanzi imperdibili, ma da tempo non più disponibili sugli scaffali delle librerie” se non su quelli dell’usato o “ripescati dalle mensole di casa da lettori particolarmente voraci”. Parte da queste constatazioni e dalla volontà di ripescare opere letterarie vergognosamente lasciate, per anni, a galleggiare nello stagno della dimenticanza, l’impegno della Collana “Capolavori ritrovati della letteratura” ideata e proposta da tempo dalla torinese “Capricorno Edizioni”. Obiettivo, per l’appunto, riscoprire i “classici” della letteratura fra Otto e Novecento, “riportati nel posto che loro compete, il ‘Gotha’ della grande letteratura senza tempo”. Così, dopo Cesare Pavese (“Ciau Masino”), Guido Gozzano (“L’altare del passato”), Edmondo De Amicis  (“Amore e ginnasica”) e Carolina Invernizio (“Nina la poliziotta dilettante”), è proprio Giovanni Arpino (di cui il prossimo 27 gennaio ricorrerà il 97° dalla nascita) ad essere riproposto dall’Editrice indipendente subalpina, con sede in corso Francia a Torino, attraverso le pagine de “La trappola amorosa”, con postfazione di Bruno Quaranta. Romanzo postumo (1988), certamente fra i più riusciti ma anche fra i meno conosciuti dello scrittore giornalista e poeta istriano-piemontese, Arpino (nato a Pola, all’epoca ancora italiana, nel 1927 e scomparso a Torino nel 1987) lo concluse “in gara febbrile con la morte” (Lorenzo Mondo) pochi giorni prima di lasciare questo mondo, “perché – parole dello stesso Arpino – non si può morire con un romanzo tra le costole”.

La trama, in estrema sintesi. La vicenda si svolge nel 1986 in una “città di portici che è l’innominata Torino” (Lorenzo Mondo) e racconta la storia di Giacomo Berzia, solitario attore sessantenne, ormai privo di ambizioni, che da una radio, ogni settimana, invia “Lettere impossibili” a un politico, a una diva, a un regista e perfino a Dio (“So di non doverLe scrivere più. Ho finalmente capito la lezione: la Sua risposta è il silenzio”). Un bel giorno, la routine di Berzia è sconvolta dall’apparire di una serie di messaggi che gli palesano l’“interesse amoroso” di una misteriosa corteggiatrice: lettere, biglietti, scritte vergate con il gesso sul tavolo della radio, doni natalizi, velate minacce… Una “caccia all’uomo” incalzante e al contempo ironica, una “trama blandamente appesa a un filo giallo raccontata con il piglio robusto e istintuale dell’ultimo Arpino” (Lorenzo Mondo).

Storia modernissima, in certo senso precorritrice dei tempi, un “romanzo giocoso – scrive Roberto Marro, curatore della Collana ‘Capolavori ritrovati’ – felice, malinconico eppure pieno dʼuna tiepida, confortevole speranza, di una giocosità beffarda e tranquilla, scritto con una maestria linguistica che non abita più sulle pagine dei libri del nostro tempo: un libro, se è lecito il gioco surreale degli accostamenti, che sta tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente un libro di Giovanni Arpino, scrittore grande anche al passo dʼaddio. Intramontabile. Forse è davvero ora di tornare a leggerlo”. E riscoprirne, attraverso pagine di perenne contemporaneità, quello slancio umano, un po’ sacrilego e di costante piacevole bizzarra ironia, e quell’inarrestabile valanga di satirica passionalità che fece dire a Indro Montanelli (con cui Arpino collaborò dal 1980 scrivendo su “Il Giornale” di cronaca, costume e cultura): “Un’ora con lui era un bagno d’osservazioni, ricordi, aneddoti, confessioni, sembrava che ti avesse spiattellato su un tavolo tutto sé stesso”.

Per info: “Capricorno Edizioni”, corso Francia 325, Torino; tel. 011/3853656 o www.edizionidelcapricorno.com

Gianni Milani

Nelle foto: Cover “La trappola amorosa”, Capricorno Edizioni e Giovanni Arpino, Premio Campiello, 1980 (Fotocronache “Olympia” Milano)