ilTorinese

Al via il Piano regionale contro il sovraffollamento dei pronto soccorso a Natale

In vista delle imminenti festività natalizie e di fine anno, Regione Piemonte e Azienda zero hanno predisposto, come ogni anno, le misure urgenti per fronteggiare eventuali sovraffollamenti nei pronto soccorso (Ps).

Nei giorni scorsi si è svolta una riunione in Assessorato con tutte le Aziende sanitarie regionali (Asr), Azienda zero e il settore programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari della direzione regionale Sanità per fare il punto della situazione e condividere le misure.

Le Asl dovranno mettere in atto i piani previsti per il sovraffollamento dei pronto soccorso, con particolare attenzione a:

  • potenziamento dei percorsi “fast track”;

  • potenziamento delle attività di bed management con reperimento e messa a disposizione dei posti letto per i pronto soccorso attingendo dai reparti che riducono l’attività in occasione delle festività;

  • potenziamento delle dimissioni dai reparti nei giorni festivi;

  • potenziamento dell’azione dei NOC (Nuclei ospedalieri continuità) e dei NDCC (Nuclei distrettuali continuità delle cure) per favorire l’uscita dai pronto soccorso e dai reparti di degenza verso le strutture territoriali;

  • monitoraggio per verificare che i tempi di consulenza nei pronto soccorso rimangano nei limiti indicati dalla Regione;

  • indicazione ai responsabili  del NUE 116117 di verificare l’adeguata copertura delle postazioni nelle centrali stesse;

  • richiesta ai Distretti di assicurare la copertura quanto più possibile estesa delle postazioni di continuità assistenziale.

«Sono misure che confidiamo possano evitare le situazioni di sovraffollamento nei pronto soccorso che spesso si verificano, anche in concomitanza con il picco dell’influenza stagionale. Invitiamo tutti a rispettare le buone regole di comportamento e alle Asr chiediamo di attuare scrupolosamente i piani, per garantire anche in questo periodo particolare e complicato cure tempestive e assistenza a tutti, in particolare ai più fragili» sottolinea l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

«L’impegno di Azienda Zero resta costante anche durante il periodo delle Festività; le azioni di coordinamento che abbiamo già avviato da tempo, sia in ambito territoriale sia ospedaliero in particolare sui pronto soccorso, possono dare supporto e ordine nei momenti di maggiore affollamento» dichiara il Direttore Generale di Azienda Zero Adriano Leli.

cs

Finpiemonte investe nella finanza d’impatto

Finpiemonte presso la sua partecipata Environment Park, punto di riferimento per l’innovazione ambientale e la sostenibilità, ha riunito e fatto dialogare insieme alcuni rappresentanti illustri delle autorità pubbliche del sistema finanziario nazionale, il cui apporto è determinante per uno sviluppo sostenibile dei territori, nel rispetto degli obiettivi in ambito ESG, a partire da quelli globali ed europei fino a quelli nazionali. I due panel di confronto su coesione e sostenibilità sociale e Green economy e transizione ecologica sono stati introdotti dall’onorevole Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e moderati dal Presidente di Finpiemonte e Presidente ANFIR Michele Vietti. L’attenzione nei confronti dei principi ESG e la ricerca di impatti positivi dei progetti finanziati sono tra i principali criteri utilizzati da Finpiemonte nella scelta delle operazioni su cui investire con le risorse del suo capitale, oltre a quelle messe a disposizione dalle agevolazioni regionali.

Ne è un esempio il fondo Piemonte Next, gestito da CDP Venture Capital, in cui Finpiemonte interviene con 10 milioni di euro e che, fino ad oggi, ha contribuito a finanziare 10 startup piemontesi, la maggior parte delle quali opera per generare ricadute positive sociali e ambientali.

Finpiemonte è anche impegnata nell’ambito di diversi progetti europei nello sviluppo di modelli finanziari innovativi. Tra questi, Forest EcoValue mira allo sviluppo di modelli di business innovativi e sostenibili per la gestione delle foreste; in Valle Tanaro è insediato il Living Lab italiano del progetto ed è in corso l’attivazione di strumenti di finanza alternativa, i green bond, per il finanziamento delle attività di gestione forestale. Il progetto Touch, in collaborazione con Torino Social Impact e la Fondazione Compagnia di San Paolo mira alla sperimentazione di meccanismi di finanza sociale basati su impatto per migliorare l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali, facilmente replicabile anche in altri territori. Infine, ACTAge affronta le sfide legate all’invecchiamento della popolazione europea promuovendo l’invecchiamento attivo e in salute, riducendo al contempo la dipendenza dai servizi di assistenza primaria. Finpiemonte si occuperà in particolare della definizione del modello SOC (Social Outcome Contract) che consente di modificare in modo significativo modalità e approccio che hanno finora regolato l’intervento delle pubbliche amministrazioni in ambito sociale, incluso quello sanitario.

“La finanza d’impatto in Italia sta crescendo – ha spiegato il Presidente di Finpiemonte Michele Vietti – ma è necessario che sia sempre più integrata in un nuovo ecosistema di economia sociale, plasmato da politiche pubbliche e animato da attori privati. Il ruolo di Finpiemonte e delle finanziarie regionali, veicoli privilegiati per l’attuazione delle politiche e degli enti regionali e, allo stesso tempo, rilevanti attori nei rispettivi sistemi territoriali di finanza agevolata è quello di lavorare con diversi soggetti che si occupano di finanza d’impatto, come ASVIS, Forum della Finanza Sostenibile e Social Impact Agenda per l’Italia, promuovendo l’avvio di sperimentazione e l’adozione di modelli finanziari innovativi per avvalorare lo sviluppo sostenibile facendo da ponte tra le risorse pubbliche, soprattutto quelle regionali, anche di origine comunitaria, e gli operatori di mercato, finanziatori e imprese”.

 

Mara Martellotta

Europa Verde Piemonte, nuova sede in corso Siccardi

Sabato 14 Dicembre nella sala Pasquale Cavaliere di Corso Siccardi, si è svolta l’inaugurazione della nuova sede di Europa Verde Piemonte, un momento importante per il movimento.

Durante l’evento, l’europarlamentare Benedetta Scuderi e il professor Sergio Bellucci hanno dialogato su un tema di grande attualità: il futuro dell’intelligenza artificiale.
La sede è stata dedicata a Pasquale Cavaliere, una figura simbolo per il movimento e creare uno spazio fisico che potesse fungere da punto di riferimento. Un luogo dove raccogliere idee, scritti e persone, convinte che la giustizia climatica e sociale debbano essere affrontate in modo concreto ed efficace.

Questa inaugurazione rappresenta un importante punto di partenza, reso possibile grazie alla collaborazione di un gruppo coeso, efficace e appassionato. Oggi abbiamo gettato solide basi per il futuro.

Europa Verde Piemonte 

Per voi, cari “wine lovers”: www.barolomga360.com

 

Presentate dal “Map Man”, all’“Enoteca Regionale del Barolo”, le più fresche novità del “portale” più visitato da produttori e “aficionados” del “vino dei re”

Barolo (Cuneo)

Illustre ospite, Alessandro Masnaghetti. Una vita e più “carriere” agguantate a lunghi balzi, sempre e fortemente “caricati” dalla “passione”. Da ingegnere nucleare a gastronomo a giornalista (curatore, fra l’altro, della “Guida” de “L’Espresso”), a degustatore di vini per oltre 25 anni, allievo e amico di Luigi Veronelli, anima di “Enogea” rivista bimestrale nata nel 1997, rielaborando l’esperienza acquisita con “Ex Vinis” e prima “newsletter” italiana indipendente di degustazione pubblicata da “Veronelli Editore”. Ma, soprattutto, “Map Man”, come lo ha soprannominato la rivista americana “Wine Spectator” in quanto oggi grande “cartografo” e “divulgatore” di fama internazionale. Ebbene, proprio lui, il “Map Man” italiano è stato accolto, nei giorni scorsi, in una sala gremita di produttori, dall’“Enoteca Regionale del Barolo”, dove Masnaghetti ha condiviso i dati dell’annata 2024 appena conclusa, soffermandosi sul clima e sulle date di vendemmia e ha presentato gli aggiornamenti del suo portale www.barolomga360.com. Il sito, già punto di riferimento per produttori, appassionati e addetti ai lavori, si arricchisce di nuove funzionalità: profili aziendali delle cantine, mappe geologiche dettagliate, etichette storiche e una panoramica completa sui vini in produzione o di prossima uscita. L’evento ha segnato la conclusione ufficiale del “Calendario 2024” dell’“Enoteca” di via Collegio Barolo, che chiuderà per la consueta pausa invernale dal 23 dicembre fino all’inizio di marzo 2025.

La ripresa delle attività è prevista per sabato 8 marzo con la prima delle quattro “Master Experience” dedicate al “Barolo 2021”, intitolate “Oltre l’annata: viaggio nel terroir e nelle MGA- Menzioni Geografiche Aggiuntive – comunali del Barolo 2021”. Gli incontri, guidati dalla direttrice Cristiana Grimaldi e dal critico enologico Michele Longo, continueranno per altri tre sabati, il 12 aprile, il 10 maggio e il 14 giugno.

Le iscrizioni apriranno a gennaio 2025 sul sito ufficiale www.enotecadelbarolo.it.

Rispetto all’incontro con Alessandro Masnaghetti, ha sottolineato la direttrice dell’“Enoteca Regionale  del Barolo”, Cristiana Grimaldi“ E’ sempre più evidente la necessità di una narrazione comune del territorio: ogni produttore conosce in profondità la propria realtà aziendale, ma strumenti come il sito ‘barolomga360.com’ offrono una visione d’insieme unica. Questo portale rappresenta un valore aggiunto non solo per i professionisti, che trovano strumenti precisi e aggiornati per contestualizzare la propria produzione, ma anche per gli appassionati, che possono immergersi nella complessità e nella bellezza del mondo del Barolo”.

Per ulteriori info: “Enoteca Regionale del Barolo”, via Collegio Barolo, Barolo (Cuneo); tel. 388/6262864 o www.enotecadelbarolo.it

G.m.

Nelle foto: Incontro con Alessandro Masnaghetti e immagine-guida dell’“Enoteca”

Il verde del Panorama

CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60

Senza ombra di dubbio una delle pietre miliari per la proliferazione del garage rock in USA negli Anni ‘60 fu la “hit” “Louie Louie” dei The Kingsmen, che assieme a brani della “British Invasion” ad altre gemme isolate costituì una vera e propria palestra di allenamento di centinaia di bands di giovani liceali e collegiali lanciati verso ambizioni di successo. Ricordiamo che l’etichetta di riferimento di questo celebre brano dei The Kingsmen del 1963 era “Jerden” di Seattle, di proprietà di Jerry Dennon [Gerald Burdette Dennon]; proprio grazie al successo debordante e travolgente di “Louie Louie”, la “Jerden” riuscì a superare alcune difficoltà economiche e di gestione, dando vita a svariate sottoetichette tra cui “Burdette”, “Piccadilly Records”, “Jerden Productions” e “Panorama”. Ed è proprio su quest’ultima che ci si sofferma in questo articolo, sottolineando il taglio decisamente “garage” del rock di questa etichetta dal colore verdino uniforme (o con globo verdino su fondo chiaro), molto ben riconoscibile, essenziale e piuttosto costante negli anni 1964-1966. Inutile dire che le “compilations” abbondano di incisioni “Panorama”, sempre presenti nel corso degli anni e ben distribuite nelle selezioni e nelle raccolte fino ai giorni nostri.

Nel seguente elenco si indicano i soli 45 giri “Panorama” di garage rock, individuati e datati finora:

– THE RAYMARKS “Work Song / Backfire” (6) [1964];

– THE ACCENTS “All Of My Life / I Want Your Love” (10) [1965];

– THE BEACHCOMBERS “All To Pieces / The Wheeley” (11) [1965];

– GIL BATEMAN “Wicked Love / Goodnight Irene” (12) [1965];

– TIKIS & FABULONS “For Your Love / Take A Look” (13) [1965];

– KING GEORGE & THE CHECKMATES “What A Fool / Miss Galore” (20) [1965];

– TOM THUMB & THE CASUALS “I Should Know / I Don’t Want Much” (21) [1965];

– THE SCOTSMEN “Sorry, Charlie / Tuff Enough” (22) [1965];

– THE UNUSUALS “Babe, It’s Me / I’m Walkin, Babe” (23) [1965];

– THE MERCY BOYS “Mercy, Mercy / Lost & Found” (24) [1965];

– THE DIMENSIONS “Penny / She’s Boss” (25) [1966];

– DANNY AND THE SENIORS “Wicked Girl / Oh Devil” (26) [1966];

– THE MOGULS “Try Me / Ski Bum” (27) [1966];

– ROCKY & THE RIDDLERS “Batman / Flash & Crash” (28) [1966];

– THE LIVE FIVE “Shake A Tail Feather / Yes You Are Mine” (31) [1966];

– THE BANDITS “I Remember The Girl / Queen Jane Approximately” (34) [1966];

– TOM THUMB & THE CASUALS “The Draft / Irresistable You” (36) [1966];

– MR. LUCKY & THE GAMBLERS “Take A Look At Me / I Told You Once Before” (37) [1966];

– THE HEIRS “You Better Slow Down / Do You Want Me” (39) [1966];

– THE DIMENSIONS “Knock You Flat / Baby, What Do You Say” (41) [1966];

– THE MERCY BOYS “This Girl / Long, Tall Shorty” (45) [1966];

– THE LIVE FIVE “Hunose / Let’s Go, Let’s Go, Let’s Go” (46) [1966];

– MR. LUCKY & THE GAMBLERS “Alice Designs / You Don’t Need Me” (52) [1966];

– THE GALAXIES “Along Comes The Man / She Said I Do” (54) [1967];

– THE CEPTORS “I Can’t Make It / I Need Her” (1001) [1967];

– THE TRAGEDY “The Entertainer / Unfaithful Love” (1004) [1968].

Gian Marchisio

Da Roma in arrivo 1,6 miliardi per Torino – Lione e Terzo valico

/

 

IL PRESIDENTE CIRIO E GLI ASSESSORI BUSSALINO E GABUSI: «RISORSE CHE COPRONO GLI EXTRA COSTI E GARANTISCONO LA REALIZZAZIONE DI OPERE STRATEGICHE PER IL NOSTRO TERRITORIO»

 

 

«Il Piemonte potrà beneficiare di una dote finanziaria straordinaria che rappresenta un ulteriore passo avanti per le infrastrutture strategiche della regione: un miliardo di euro aggiuntivi per il completamento della Torino-Lione e 652 milioni di euro per il Terzo Valico dei Giovi. L’emendamento presentato dalla Lega – per cui ringraziamo i ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti e i parlamentari piemontesi, il capogruppo Riccardo Molinari che è stato il primo firmatario, e Elena Maccanti – assicura le risorse che vanno a coprire gli extra costi che si sono generati a causa del caro energia e del caro materiali che hanno coinvolto tutti i settori produttivi e quindi anche le grandi opere. 

Questi fondi rappresentano l’ulteriore garanzia dell’impegno per la realizzazione di due infrastrutture essenziali, non solo per il Piemonte, ma per l’intero sistema di trasporti italiano ed europeo – dichiarano gli assessori alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino e ai Trasporti Marco Gabusi –. La Torino-Lione, infrastruttura cruciale per i collegamenti tra Italia e Francia, migliorerà l’efficienza e la sostenibilità dei trasporti, rafforzando il ruolo del nostro Paese nel corridoio transeuropeo delle reti TEN-T. Al contempo, il Terzo Valico dei Giovi contribuirà a modernizzare i collegamenti ferroviari tra Liguria e Piemonte, consolidando il ruolo strategico del Nord-Ovest come snodo fondamentale per lo sviluppo economico e logistico.

Il risultato ottenuto con questo emendamento – che erroneamente è stato interpretato a favore del solo Ponte sullo Stretto, ma che in realtà ha liberato risorse per le infrastrutture strategiche in Piemonte – dimostra concretamente l’impegno dei nostri parlamentari e del Piemonte nel promuovere un’Italia più connessa e competitiva – proseguono gli assessori -. La visione di lungo periodo, unita alla capacità di intervenire con decisione nelle sedi istituzionali, evidenzia la volontà di sostenere un modello di sviluppo basato su infrastrutture moderne e integrate. Questi investimenti non rappresentano solo un riconoscimento dell’importanza strategica delle grandi opere, ma sono anche un atto concreto di attenzione verso il territorio piemontese».

«Il governo e i nostri parlamentari confermano ancora una volta il loro impegno e la attenzione nei confronti del Piemonte e delle infrastrutture strategiche per il suo sviluppo» dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio.

CS

Deiezioni canine: fanno finta di raccoglierle e poi le abbandonano poco distante

Caro direttore, mi capita spesso di incontrare persone  per le vie della città con i loro cani, che si limitano a raccoglierne le defecazioni col sacchettino e immediatamente abbandonarle a bordo strada , sotto un albero, su una ringhiera.  Un comportamento sicuramente per nulla ortodosso. A cosa serve far finta di raccogliere le feci e abbandonarle ad 1 metro di distanza?  Insudiciatori di sicuro ma non mi viene in mente un altro termine con cui definirli, voi come li chiamereste?

Luigi Gagliano 

Beyond Alien: H.R. Giger al Mastio della Cittadella

In occasione delle festività natalizie la mostra Beyond Alien: H.R. Giger, allestita al Mastio della

Cittadella di Torino fino al 16 febbraio 2025, sarà aperta al pubblico regolarmente da lunedì a venerdì dalle ore 09:30 alle ore 19:30 e sabato e domenica dalle ore 09:30 alle 20:30, tranne che per le seguenti variazioni:

-25 dicembre 2024 (Natale) CHIUSO

-26 dicembre 2024 (Santo Stefano) 9.30-20.30

-31 dicembre 2024 (San Silvestro) 9.30-17.30

-1° gennaio 2025 (Capodanno) 14.30-20.30

La mostra è realizzata da Navigare s.r.l, in coproduzione con Glocal Project e ONO arte, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Torino, e in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema.

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Beyond Alien: H.R. Giger

Fino al 16 febbraio 2025

Mastio della Cittadella, Torino

Corso Galileo Ferraris, 0 – angolo Via Cernaia, Torino (TO)

www.mostragiger.com 

www.navigaresrl.com 

www.glocalproject.com

www.onoarte.com

ORARI

Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 19:30.

Sabato e domenica dalle ore 09:30 alle 20:30.

cs

Rifondazione: “Contro la criminalizzazione del dissenso”

88 anni complessivi di carcere: sono queste le richieste di pena nel processo che si sta svolgendo in questi giorni a Torino contro il centro sociale Askatasuna di corso Regina. L’attività politica, certamente militante e radicale, di un centro sociale fortemente radicato nella città e in una lotta fondamentale come quella contro la devastante realizzazione del TAV in Val di Susa viene ridotta ad “associazione a delinquere”. Bisogna respingere con forza questa equiparazione, nel caso specifico e prima che venga estesa ad altre espressioni di movimento e di lotta, sulla scia di quel ddl Sicurezza che siamo tutt* impegnati a contrastare. Il conflitto, riferito alle molteplici contraddizioni determinate dal sistema capitalistico in cui siamo immersi, e’ sempre stato il motore di ogni avanzamento della società. E’ più che mai necessario oggi, con i venti di destra che soffiano impetuosamente verso una sempre più accentuata repressione, difenderne le possibilità di espressione, non solo in astratto, ma nel vivo delle lotte. Perciò occorrerà seguire con attenzione ciò che avverrà nei prossimi giorni nelle aule del tribunale, per scongiurare un esito repressivo che ricadrebbe inevitabilmente su tutte le espressioni di lotta che, faticosamente ma in maniera sempre più estesa, si stanno esprimendo in questa fase, sul terreno sociale, politico, sindacale. Coerentemente con la nostra storia e con il nostro impegno, non mancheremo di farlo.

Rifondazione Comunista Torino

La grande fotografia. Fra attivismo politico e onirica metafisica

A “CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia” di Torino, le mostre autunnali portano le firme di Tina Modotti e Mimmo Jodice

Fino al 2 febbraio 2025

Una statuaria “Donna con bandiera”, scattata in Messico nel 1928. E’ lei a campeggiare sovrana fra le 300 immagini fotografiche, provenienti da ben 32 “Archivi” da tutto il mondo, scattate da Tina Modotti, fra le più grandi fotografe del XX secolo (ma anche attrice, rivoluzionaria e attivista comunista), portate in mostra, fino a venerdì 2 febbraio 2025, negli spazi della torinese “CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia”, sotto la curatela di Riccardo Costantini. Lontana quasi di un secolo, quella “Donna”, d’obbligo la “D” maiuscola, fiera e possente nella dignità del suo manifestare (appartenente, forse, al tanto amato “matriarcato zapoteco” dell’istmo di Tehuantepec) è figura oggi di estrema attualità, in cui paiono rispecchiarsi le tante donne che, ai giorni nostri, scendono in marcia, a varie latitudini del Pianeta, inneggiando alla Pace e ai Diritti Umani contro tutte le guerre e le politiche antidemocratiche dei “sempre vivi” dittatori. Nella sua “grandezza fotografica” lo scatto rappresenta appieno il valore e il significato del mestiere di fotografa per Tina (Tinissima, per la madre) Modotti, all’anagrafe Assunta Adelaide Luigia, nata a Udine nel 1896 e scomparsa a Città del Messico nel 1942.

Dal semplice titolo “Tina Modotti. L’opera”, questa di “CAMERA” è la più completa mostra mai proposta in Italia sull’opera della fotografa (friulana di nascita ma forse più “messicana” di spirito), arrivata a Torino, dopo il grande successo ottenuto precedentemente da quella di “Palazzo Roverella” a Rovigo. Un’esposizione che trova il suo apice nella Sala dedicata alla storica e sua unica personale, tenuta da Tina nel 1929 alla “Biblioteca Nacional de la Universidad Autonoma de Mexico” a Città del Messico, con ben 41 dei 57 scatti esposti in allora. Promossa dalla “Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo” (in collaborazione con “Cinemazero”) la mostra vuole essere un racconto per immagini della vita di quella donna – fotografa, “creatura nomade per antonomasia”. In un infinito peregrinare, Tina emigra infatti dall’ Austria all’America, a Hollywood, dove poco più che ventenne recita in alcuni film muti e inizia ad appassionarsi di fotografia. Successivamente eccola in Messico dove approda insieme al compagno, il grande fotografo americano Edwuard  Weston e dove diventa fotografa ed amica dei “Muralisti”, in primis di Diego Rivera e Frida Kahlo.

Accusata di aver partecipato a un attentato al presidente, Ortiz Rubio, ed espulsa dal Messico, la Modotti ottiene asilo politico a Berlino, per poi volare a Mosca e di qui (per la sua attività per il “Comintern”) a Parigi. Dal 1935 al 1939, con “Soccorso Rosso Internazionale” partecipa alla “Guerra Civile” in Spagna per poi definitivamente ritornare in Messico, dove scompare nel 1942. Guai a chiamarla “artista”! Le sue, diceva, sono “fotografie oneste”, immediate e libere da virtuosismi. Al centro, sempre più la figura dell’“essere umano”, accompagnata da forti rimandi politici e da un ben visibile “impegno civile” che la porterà, non a caso, ad aderire nel 1927 al “Partito Comunista Messicano”“È difficile – scrivono gli organizzatori – scindere l’arte della fotografa dalla sua vita a cavallo tra due guerre, in otto paesi, parlando cinque lingue differenti, e proprio per questo la mostra di Torino si concentra sull’intensità della sua produzione, cercando di lasciare da parte la biografia”. Mostra importante anche dal punto di vista “documentale”, perché raccoglie materiali inediti, video, riviste, ritagli di quotidiani e ritratti dell’artista, oltre ad includere un percorso di “opere visivo-tattili” accompagnate da “audio descrizioni” che approfondiscono lo stile e la storia della “grande Tinissima”.

In contemporanea a “Tina Modotti. L’opera”, la “Project Room” di “CAMERA” ospita, sempre fino al 2 febbraio“Mimmo Jodice. Oasi”, realizzata in collaborazione con la “Fondazione Zegna”. Curata da Walter Guadagnini con la collaborazione di Barbara Bergaglio, si tratta di una  mostra unica che presenta per la prima volta 40 immagini appartenenti alla più ampia serie realizzata dal fotografo napoletano (classe ’34) tra il 2007 e il 2008  per una “committenza” ricevuta da “Fondazione Zegna”. Fra i protagonisti assoluti della “fotografia d’avanguardia”, Jodice presenta a Torino uno straordinario corpus all’interno del quale è possibile ritrovare tutta la sua straordinaria capacità di trasformare il “reale” in spazi di singolare e lirica “visione metafisica”: dagli scatti riferiti alle architetture del “Lanificio” e della “Villa Zegna” fino alla grande “Oasi” innevata. Con quella neve! Soggetto intrigante per il fotografo di mare. Il percorso espositivo prosegue a Trivero (Biella), dove negli spazi del “Lanificio” e di “Casa Zegna” sarà esposta una selezione di “quattro stampe” di grandi dimensioni della stessa serie.

Gianni Milani

“Tina Modotti. L’opera” – “Mimmo Jodice. Oasi”

CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia”, via delle Rosine 18, Torino; tel. 011/0881150 o www.camera.to

Fino al 2 febbraio

Orari:dal lun. al merc. e dal ven. alla dom. 11/19; giov. 11/21

Nelle foto: Tina Modotti “Donna con Bandiera”, Messico, 1928;Enrique Diaz (?) “Tina Modotti” durante la sua unica mostra a Città del Messico, 1929; Tina Modotti “Marcia di campesinos”, Messico, ca. 1929; Mimmo Jodice “Oasi”, 2008, Fondazione Ermenegildo Zegna