Anche in provincia di Torino Posteinteractive
l nuovo servizio a valore aggiunto consente di collegare i cittadini alle imprese
Torino, luglio 2024 – Da oggi è disponibile anche in provincia di Torino Posteinteractive, un servizio di recapito pensato per imprese o PA che hanno necessità di interagire con il cittadino per fornire, in fase di consegna, servizi di prossimità in località poco servite o a soggetti fragili che non possono muoversi dal proprio domicilio.
Tramite il palmare in dotazione, il portalettere in fase di consegna/ritiro di un pacco o di corrispondenza inquadra un QRCode appositamente inserito sulla spedizione con le indicazioni “personalizzate” per quel cittadino e per quel tipo di invio, aggiornando automaticamente della propria attività l’impresa o la PA richiedente con apposita rendicontazione.
Tra le funzioni disponibili l’identificazione del destinatario, la consegna in mani proprie o a delegato, la verifica della maggiore età, la firma e i controlli su documentazione da ritirare, le istruzioni sull’ attivazione e sull’uso di un bene consegnato e l’incasso di pagamenti tramite contrassegno.
Per tutte le informazioni su Posteinteractive è possibile consultare il sito https://business.poste.it/professionisti-imprese/prodotti/posteinteractive.html
Accordo tra Mauto e Ministero dell’Istruzione
A partire dall’anno scolastico 2024/25 il Museo Nazionale dell’Automobile potrà contare su una diffusione nazionale del proprio programma di attività educative sui temi della mobilità del futuro, della sicurezza e della sostenibilità.
Roma, luglio 2024. Il Presidente del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile Benedetto Camerana e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara hanno firmato il protocollo d’intesa grazie al quale il Museo potrà contare, a partire dall’anno scolastico 2024/25, su una diffusione nazionale del proprio programma di attività educative sui temi della mobilità del futuro, della sicurezza e della sostenibilità.
“Il protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito è per il MAUTO una conferma della qualità del lavoro di ricerca che da tempo stiamo sviluppando sulla cultura dell’automobile e delle sue molteplici connessioni. Il tema della nuova mobilità, sistemica, sicura e sostenibile, è una chiave cruciale, sia tecnica che formativa, di accesso al futuro per l’Italia e l’Europa. Su queste basi ringrazio con convinzione il Ministro Professor Giuseppe Valditara per aver voluto promuovere la ricerca, che il Museo Nazionale dell’Automobile sta sviluppando, insieme alle migliori competenze tecniche nazionali, con la trasmissione capillare di tale conoscenza agli studenti italiani”.
Benedetto Camerana, Presidente Museo Nazionale dell’Automobile
Il MAUTO, da novembre 2023 ad aprile 2024, ha presentato al pubblico la mostra Drive Different. Dall’Austerity alla mobilità del futuro, un racconto multimediale che ha ripercorso decenni di politiche sulla mobilità, di ricerca tecnologica sui motori, di progettazione delle nuove aree urbane, di innovazione nel trasporto pubblico e di invenzioni futuristiche, e analizzato le sfide della Future Mobility legate agli obiettivi dell’Agenda 2030. La mostra ha offerto ai visitatori e, in particolare agli studenti, spunti di riflessione e una nuova consapevolezza riguardo ai temi trattati e ha permesso al Museo di aprire un nuovo filone di ricerca e di studio.
Per proseguire in tale ricerca e per rispondere alle sfide contemporanee della mobilità, il Museo Nazionale dell’Automobile sta sviluppando una nuova sezione del percorso permanente che esplora le innovazioni del futuro: un racconto che approfondisce temi attuali sia dal punto di vista tecnologico che comportamentale, grazie all’esposizione di prototipi avanzati, modelli all’avanguardia e contributi multimediali.
L’accordo con il Ministero prevede la divulgazione in forma digitale dei contenuti affrontati nel nuovo spazio espositivo e la progettazione di un concorso di idee rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti rendendoli protagonisti attivi delle trasformazioni in atto. Gli elaborati prodotti dagli studenti andranno a comporre un quadro sistemico di quanto le nuove generazioni attendono dalla transizione ecologica e saranno presentati al Museo.
| SABATO 20 LUGLIO dalle ore 19 alle 24
Giardino delle Rose, Castello Reale di Moncalieri piazza Baden Baden 4, Moncalieri
Dal Piemonte alle cantine di tutta Italia, una serata sotto le stelle di Moncalieri per raccontare la grande varietà e le eccellenze dei vini rosati.
Più di 50 cantine oltre alla esclusiva partecipazione del Consorzio Vini Bardolino. |
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Moncalieri, 16 luglio 2024 – Al via la terza edizione della “Notte dei Vini Rosati”, la più grande manifestazione dedicata al patrimonio dei vini rosati in Piemonte, sabato 20 luglio dalle ore 19 alle 24, al Giardino delle Rose nel Castello Reale di Moncalieri.
L’Italia, dopo la Francia e la Spagna, è diventata il maggiore produttore di vini rosati in Europa, con una grandissima varietà di declinazioni, attraverso la vinificazione in rosa dei grandi vitigni autoctoni del nostro territorio.
I vini rosati hanno trovato un’ampia diffusione e un forte interesse nel pubblico grazie alla loro versatilità e freschezza, diventando il wine trend dell’estate 2024.
“La Notte dei Vini Rosati” sarà l’occasione per conoscere questo grande patrimonio, da nord a sud, attraverso oltre 50 cantine: dal mare Adriatico con la Cantina De Antonis, all’oristanese, sulla penisola del Sinis, con Franco Ledda, dalla riviera di Levante di Ca Ferrua, al Parco nazionale del Vesuvio con Casa Setaro e poi l’appennino umbro con la Tenuta Baroni Campanino, l’agro pontino con Casale del Giglio, il Molise con Di Majo Norante, la viticoltura eroica imperiese di Fontanacota e il Parco nazionale dei monti Sibillini con Coppacchioli Tattini. Il viaggio continua, infine, con Masciarelli da San Marino, Russo & Longo da Crotone, attraversa il Trentino con Tenuta San Leonardo, le terre del Chianti classico con Vignamaggio e la Puglia con la cantina San Marzano.
Il Piemonte sarà al centro, con le sue declinazioni, dalle Langhe al Monferrato, dall’astigiano all’alessandrino, attraverso la partecipazione di Castelvej, Rigo, Cantina sociale Barbera dei sei castelli, Cascina Gilli, Cordara, Cournaja, Diego Pressenda, Franco Ivaldi, Cantina Maranzana, Marco Bonfante, Cantina Mascarello Michele e Figli, Paschetta, Pietro Rinaldi, Tenuta Genevrina, Tre Secoli, Vaudano Enrico e Figli, Venturello Ezio.
Protagonista della “Notte dei Vini Rosati” sarà il Chiaretto di Bardolino, il rosato più venduto d’Italia e autentica espressione del territorio del Lago di Garda, grazie alla collaborazione con il Consorzio Vini Bardolino che ci racconterà i vini di più di 25 cantine. Celebre per il suo colore rosa chiaro con sfumature arancio, ottenuto con la vinificazione in rosa delle uve di Corvina, con fragranze che spaziano dai fiori alle erbe aromatiche, dagli agrumi alle albicocche e ai frutti di bosco, il Chiaretto di Bardolino, al palato, risulta fresco e con caratteristiche note minerali “saline”, tipiche dei vini che provengono da vigne allevate su suoli di origine morenica, che lo rendono leggero e versatile.
Durante la Notte dei Vini Rosati si potrà ascoltare il dj set di FORMINA e visitare il Castello Reale di Moncalieri, gli appartamenti reali oltre a degustare le eccellenze culinarie di Egregio.
INFO
Accesso / Piazza Baden Baden 4 Ingresso 19:00 → 23:30 Accesso alla visita guidata del Castello : +5 €
MENÙ DEGUSTAZIONE Ingresso fino alle 20: 5 calici a 20€ Ingresso + 3 Calici: 20€ Ingresso + 5 Calici: 25€ Ingresso + 10 calici: 40€ Ingresso + 15 calici : 50€
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Dante Graziosi e le storie della risaia
C’è stato un mondo che, scriveva Sebastiano Vassalli, “merita di essere documentato: nelle sue architetture, nei suoi attrezzi, nel suo linguaggio, nelle sue tradizioni, nelle sue storie”.
Non vi è dubbio che uno dei più importanti cantoni della civiltà contadina tra Sesia e Ticino, forse il più celebre, sia stato Dante Graziosi. Nato l’11 gennaio del 1915 a Granozzo , un borgo sull’acqua delle risaie all’estremo sud del novarese e al confine con il pavese lombardo, Graziosi fu medico veterinario, partigiano della divisione Rabellotti con il nome di battaglia di “Granito”, docente universitario di Igiene e Zootecnia all’Università di Torino, parlamentare della Dc per quattro legislature e sottosegretario in altrettanti governi, fondatore della Coldiretti novarese. Prima di dedicarsi alla narrativa fu anche autore di molti saggi scientifici di zootecnia. L’esordio letterario avvenne tardi, nel 1972 quando Graziosi ( all’epoca cinquantasettenne) fece rivivere con i racconti de La terra degli aironi la civiltà contadina che si era sviluppata tra le risaie della bassa novarese, narrando un mondo destinato al tramonto. Alla sua attività di veterinario dedicò nel 1980 il suo libro più famoso, Una Topolino amaranto, da cui venne tratto uno sceneggiato Rai. Nel 1987 pubblicò Nando dell’Andromeda, una saga padana al tempo delle mondine, della vita che si svolgeva sulle aie della bassa agli albori delle prime lotte sociali nelle campagne. Nando, il protagonista, è un camminante, uomo libero con l’animo del poeta. Al centro delle storie del “James Herriot italiano”, validissimo emulo del famoso scrittore e veterinario britannico, c’era il Molino della Baraggia di Granozzo dove l’autore, scomparso improvvisamente il 7 luglio 1992 a Riccione, era vissuto e dove sorge ora il centro sportivo di Novarello. Davide Lajolo ne descrisse il modo di raccontare sostenendo come potesse apparire all’antica, con una scrittura“che mette punti, virgole e sentimenti al posto giusto, che vibra e s’intenerisce nell’amore della sua terra, della gente, delle strade, dell’erba, della vita del suo paese, sia un riscatto dalla noia di certo burocraticismo politico, dalle formule e dalla corsa alle poltrone. È un ritornare a guardarsi allo specchio come uomo per ritrovare le caratteristiche di fondo di chi ha imparato perché si sta al mondo”. I suoi libri sono pubblicati dalla novarese Interlinea, casa editrice diretta da Roberto Cicala, che in occasione del ventesimo anniversario della morte di Graziosi propose Le storie della risaia, un volume che raccoglie i migliori testi dell’aedo della Bassa.
Marco Travaglini
La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto 2023 senza eccezioni. La Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per il Piemonte ha parificato, oggi 18 luglio 2024, il Rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2023. Il disavanzo è sceso a 5 miliardi e 110 milioni, 232 milioni in miglioramento rispetto al 2022. La Regione Piemonte, pertanto, nel 2023 ha recuperato tutte le quote dei disavanzi pluriennali. All’udienza erano presenti il presidente della Regione Alberto Cirio, gli assessori al Bilancio Andrea Tronzano e alla Sanità Federico Riboldi, oltre ai direttori Paolo Frascisco, Giovanni Lepri e Antonino Sottile.
“La Corte dei Conti ha parificato senza eccezioni il Rendiconto della Regione Piemonte del 2023 confermando il percorso virtuoso che abbiamo iniziato cinque anni fa: rispetto al 2019 abbiamo ridotto il disavanzo da 6,6 miliardi a 5,1 miliardi, con l’obiettivo di scendere sotto i 5 miliardi nel 2024. Diminuisce anche il debito: era di 9,6 miliardi oggi è 8,4. Abbiamo quindi ridotto la zavorra che grava sul Piemonte e l’abbiamo fatto garantendo investimenti importanti e senza aumentare le tasse” dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano.
Rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale sull’art. 14 della L.R. 24/2016, che invitava la Regione a raggiungere un nuovo accordo con il governo a proposito degli accantonamenti per i pagamenti delle Asl, il presidente e l’assessore hanno annunciato che questo sarà raggiunto il 31 luglio, quando è previsto un nuovo incontro già convocato a Roma.
I NUMERI
Nel 2023 il debito rispetto all’anno precedente è stato ridotto di 26,2 milioni in quanto sono stati registrati tra gli altri i 249 milioni del Palazzo della Regione, acquisito come bene in leasing. Il totale complessivo del debito (incluso le anticipazioni DL. n. 35/2013) è pari pertanto a circa 8,486 miliardi. L’obiettivo per il 2024 è di proseguire sulla strada del contenimento del debito sostenendo comunque la spesa di investimento. La volontà è di liberare il territorio da quest’onere, affinché ogni risorsa possa essere concentrata sugli investimenti per far crescere in modo sano il Piemonte. Previsto per il 2024 la riduzione di altri 234 milioni di euro sul disavanzo cercando di contenere il debito. Ciò al fine di mettere in sicurezza i conti, rispettare tutti gli impegni e allo stesso tempo trattenere risorse per gli interventi e le misure necessarie.
I CONTI NEGLI ANNI
Per quanto riguarda il DISAVANZO (cioè il saldo negativo tra le uscite e le entrate della Regione) è passato da 6,6 miliardi di euro nel 2018 a di 5,11 miliardi nel 2023. In cinque anni è stato ridotto di oltre un miliardo e mezzo di euro (1,49milioni). OBIETTIVO 2024 Riduzione di altri 234 milioni per portare il disavanzo complessivo a circa 4,876 miliardi. Per quanto riguarda il DEBITO in cinque anni è stato ridotto di circa 1,2 miliardi di euro. È sceso dai 9,6 miliardi di euro del 2018 agli 8,486 miliardi del 2023. OBIETTIVO 2024 Riduzione di altri 315 per portare il debito complessivo a circa 8,161 miliardi.
Tra gli altri aspetti vale la pena di segnalare la soddisfazione per il raggiungimento di un risultato di competenza positivo ( € 117 mln ) e per la riconferma dell’equilibrio di bilancio che tiene conto delle risorse vincolate e accantonate (positivo per € 15 mln).
E’ proseguito il lavoro di valorizzazione del patrimonio immobiliare avviato con il trasferimento nella sede unica del Grattacielo Piemonte che ha comportato operazioni di dismissione ad esempio per l’ immobile di piazza Castello e di apporto di numerosi beni al “Comparto Regione Piemonte” del Fondo comune di investimento immobiliare “i3- Sviluppo Italia”, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il tramite della “Invimit SGR S.p.A. oltre alla cessazione di numerosi contratti di locazione passiva che ha portato a risparmi sostanziosi.
La gestione finanziaria complessiva è stata caratterizzata da un acuirsi di criticità nella riscossione delle entrate, sia di natura tributaria sia da trasferimento e della conseguente difficoltà nella programmazione e gestione dei pagamenti, ciò nondimeno, Regione Piemonte ha registrato un ottimo indicatore di tempestività di pagamento dei debiti commerciali. La gestione ordinaria di Regione, senza considerare la gestione sanitaria, ha visto registrare incassi per complessivi € 2.966.264.017,64 e pagamenti per complessivi € 2.747.276.163,75.
Significativa anche l’incidenza delle misure rientranti nel PNRR che nel corso del 2023 hanno avuto progressivo avanzamento a cui la relazione sulla gestione ha dedicato una specifica sezione illustrativa e sulla gestione dei fondi comunitari. A tal proposito l’avanzamento del Programma POR FSE 2014/2020 al 31 dicembre del 23 mostra una capacità di spesa pari al 106,69% ed una capacità di impegno al 109,49%. La Regione Piemonte si colloca così relativamente allo stato di attuazione del POR FSE al secondo posto in termini di pagamento nella classifica delle Regioni.
Per quanto riguarda la spesa sanitaria, aumenta quella destinata al personale all’interno del percorso di assunzioni avviato nel 2023 e di riduzione progressiva del ricorso ai gettonisti. Inoltre, seguendo le indicazioni già emerse, la Regione sta procedendo alla riduzione delle partecipazioni detenute che erano 66 nel 2014 e sono attualmente 39, ed è prevista un‘ ulteriore riduzione visto che per 10 società è stato avviato il percorso di liquidazione.
Autonomia, raccolta firme a Torino
Questa mattina in piazza Carignano a Torino ha preso il via la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata. È promossa da un comitato di cui fanno parte Cgil e Uil, Pd, Sinistra Ecologista e Avs, DemoS, Più Europa, M5s, Libera e Anpi. L’obiettivo dei promotori è raccogliere 500mila firme per metà agosto.
Un viaggio a Oriente
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Venerdì 19 luglio
Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO)
Una visita guidata per Abbonamento Musei
“Un viaggio a Oriente” è una visita alla scoperta di un mondo lontano. In occasione dei settecento anni dalla nascita di Marco Polo, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi è in programma un’immersione nei racconti dei grandi viaggiatori per arrivare fino in Cina attraverso la via della seta. Dai paesaggi ad acquerello delle carte da parati alle splendide stoffe, dall’esotica Sala da gioco con le sue chinoiserie ai bizzarri animali del serraglio: l’amore dei reali del l’esotismo è evidente a Stupinigi.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Venerdì 19 luglio 2024, ore 15.45
Un viaggio a Oriente
Visita narrata riservata agli abbonati di Abbonamenti Musei
Prezzo attività: 5 euro
Il biglietto di ingresso è gratuito per gli abbonati di Abbonamento Musei
Info: 800 329 329
www.ordinemauriziano.itwww.abbonamentomusei.it
Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).