ilTorinese

Tre  fabbricati demoliti fanno spazio a nuove aree commerciali e residenziali nei quartieri

 

Un edificio residenziale e due fabbricati a destinazione commerciale. Progetti frutto delle tre delibere presentate dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e approvate in Giunta questa settimana con l’obiettivo comune di offrire nuovi spazi e servizi a disposizione dei cittadini e rigenerare il tessuto urbano circostante.

Tutti e i tre progetti prevedono la demolizione di fabbricati esistenti degradati che elimineranno condizioni di potenziale degrado dell’area, favorendo la fruibilità dello spazio pubblico e maggiore sicurezza.

I primi due interventi riguardano la realizzazione di fabbricati commerciali, uno in via Sospello 21, nel cuore di Madonna di Campagna, all’angolo con via Cardinal Massaia, e l’altro in via Vandalino 53, all’angolo con via Cirenaica, a poche centinaia di metri dalla ex Venchi Unica nella Circoscrizione 3.

Il progetto di via Sospello prevede la demolizione dei vecchi capannoni dove prima sorgeva un’ex azienda di autotrasporto merci, per lasciare spazio a una struttura di circa 2mila metri quadrati, con 1.150 dedicati alla vendita. Sotto il fabbricato commerciale sarà realizzato un parcheggio interrato da 3mila metri quadrati: 1.100 dei quali a uso pubblico, mentre il resto resterà a uso privato. Al di sopra del parcheggio nascerà anche un’area verde di circa 400 metri quadri realizzata dai proponenti e affidata loro in gestione. Completeranno l’intervento un altro parcheggio in superficie di circa 800 metri quadri e spazi destinati a viabilità carrabile e pedonale di 500 metri quadri. Tutte le opere sono a carico della proprietà che investirà circa 835mila euro tra oneri e contributi, a cui si aggiungono le opere di urbanizzazione: dalla sistemazione della viabilità all’allestimento del verde, per un valore stimato di 600mila euro, anche questi interamente a carico della società. In particolare sono previsti il rifacimento dello strato di usura della viabilità esistente e dei marciapiedi, nuove banchine spartitraffico con un’area di sosta per le biciclette, attraversamenti pedonali, il rifacimento degli stalli di sosta, la realizzazione di un nuovo ingresso carraio e il completamento della segnaletica stradale.

Anche il secondo intervento prevede la demolizione delle preesistenti strutture a destinazione produttiva, da tempo abbandonate, in via Vandalino e la realizzazione di un fabbricato a destinazione commerciale di circa un migliaio di metri quadrati. Il progetto prevede anche la realizzazione, con un investimento di oltre 153mila euro interamente a cura del privato proponente, di parcheggi ad uso pubblico per 573 metri quadri e aree verdi per un totale di 206 metri quadri.

L’ultima delibera approvata in Giunta riguarda la zona residenziale di corso Rosselli dove, all’angolo con via Isonzo, nella Circoscrizione 3, a ridosso del giardino pubblico, si prevede la demolizione dei fabbricati esistenti con destinazione mista produttiva, terziaria e residenziale per una superficie complessiva di 1.312 metri quadri e la realizzazione di un edificio residenziale di 1.437 metri quadri ad elevata prestazione energetica e con nuove aree verdi. Il nuovo edificio sarà realizzato tra corso Rosselli e via Isonzo in continuità degli edifici esistenti. La realizzazione dell’intervento va a completare un angolo importante tra la trasformazione dell’area ex Giardino e l’ampio giardino pubblico di recente realizzazione e, in particolare, prevede la conservazione del glicine su via Isonzo, l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora esistenti su corso Rosselli, la realizzazione di nuovi marciapiedi e la piantumazione di alberi e arbusti sia in corso Rosselli sia nel giardino Piredda in prossimità dell’area cani, per favorirne l’ombreggiamento.

“Riteniamo che i tre progetti di riqualificazione nelle aree attualmente occupate da fabbricati dismessi – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – siano riconducibili alle finalità di riqualificazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, eliminando elementi di degrado edilizio che si riflettono negativamente sul contesto circostante, soprattutto in termini di sicurezza, trattandosi di fabbricati inutilizzati”.

Nuovi danni all’Asl Città di Torino

«Esprimiamo la più ferma condanna per quanto avvenuto nella sede dell’ASL Città di Torino. Introdursi negli uffici di un’azienda sanitaria, mettere a soqquadro i locali e danneggiare spazi pubblici rappresenta un gesto grave e inaccettabile». Lo dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi in merito all’irruzione avvenuta negli uffici dell’azienda sanitaria torinese. «Si tratta di un episodio che colpisce un’istituzione pubblica e il lavoro quotidiano di professionisti e dipendenti che operano al servizio dei cittadini. A loro va la nostra piena solidarietà».

«Ci auguriamo – proseguono Cirio e Riboldi – che le Forze dell’Ordine e la Magistratura possano individuare rapidamente i responsabili di questo gesto e che nei loro confronti siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge».

Sicilia e Sardegna con Go Wine

VINI E TERROIR DELLE GRANDI ISOLE ITALIANE
MARTEDI’ 24 MARZO 2026
Eataly Lingotto – TORINO, Via Fenoglietti, 14
Go Wine promuove a Torino un evento di degustazione dedicato all’approfondimento sulla viticoltura delle grandi isole Sardegna e Sicilia.
L’evento è in programma martedì 24 marzo e annunciamo un primo elenco di cantine protagoniste.
Sarà un’interessante serata, sempre nel solco di valorizzare l’enografia regionale e spostando le attenzioni a sud, verso territori che vantano uno storico legame con la viticoltura, che hanno saputo negli anni valorizzare le loro principali varietà autoctone, che sanno narrare – a fianco dei vini – la bellezza di paesaggi e luoghi unici che il mondo ci invidia.
Le cantine partecipanti racconteranno i diversi territori di produzione e daranno conto della ricchezza della viticoltura delle due grandi isole.
Una selezione di cantine incontrerà il pubblico, altre saranno presenti nelle enoteche tematiche allestite in sala.
L’evento si svolgerà nella location di Eataly Lingotto in Via Ermanno Fenoglietti, 14, presso la Sala dei Duecento.
 
L’invito è rivolto a soci Go Wine e simpatizzanti e a professionisti del settore.
Ecco un primo elenco di cantine
che animeranno il banco d’assaggio
Alessandro di Camporeale – Camporeale (Pa);
Cantina del Mandrolisai – Sorgono (Nu); Cantina Santadi – Santadi (Su);
Consorzio San Michele – Berchidda (Ss);
Cantina Sociale di Calasetta – Calasetta (Su); Carpante – Usini (SS);
Contini Attilio – Cabras (Or); Ferruccio Deiana – Settimo San Pietro (Ca);
Donnafugata – Marsala (Tp); Gostolai – Oliena (Nu);
Intorcia – Marsala (Tp); Fausta Mansio – Siracusa;
Planeta – Menfi (Ag); Poggio di Bortolone – Gulfi (Rg);
Quartomoro di Sardegna – Marrubiu (Or); Sedilesu – Mamoiada (Nu);
UnMareDivino – Berchidda (Ss); Valle delle Ferle – Caltagirone (Ct).
Food:
La parte Food sarà gestita per questo speciale evento da Eataly, che proporrà una selezione di eccellenze gastronomiche con il seguente menù di assaggi
 
-Arancino al ragù
-Maritozzo ripieno di porceddu sardo con maionese aromatizzato al mirto
-Degustazione formaggi sardi con composte
3 formaggi con pane guttiau di accompagnamento
-Sfincione palermitano
-Culurgiones fritti ripieni di pecorino, menta e patate
-Bis di mini cannoli cioccolato e pistacchio
Tapas singola 6,50 €
Tris di tapas 18 €
Provale tutte
Programma, orari e modalità di prenotazione:
Per garantire il miglior afflusso dei partecipanti ed un buon accesso alle degustazioni, gli ingressi saranno suddivisi per turni e su prenotazione entro le ore 12 di martedì 24 marzo. Per permettere a un numero maggiore di persone di accedere al banco di assaggio la degustazione verrà divisa in 2 turni a cui sarà obbligatorio attenersi.
Orari e turni di degustazione
Ore 16,30-18,00: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali qualificati (giornalisti del settore enogastronomico, soggetti riconosciuti che operano in enoteche, ristoranti, wine bar: due persone per locale).
La richiesta di accredito avviene tramite mail. Go Wine verificherà e confermerà l’accredito per iscritto.
Ore 18,00-22,00: turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati.
 
Il costo del biglietto di ingresso è di 22,00 € a persona (€ 15,00 Soci Go Wine, € 18,00 soci associazioni di settore) con degustazioni illimitate dei vini presenti all’evento.
Risparmia acquistando la degustazione online sul sito www.gowinet.it!
 
Chi prenota con pagamento online avrà una riduzione sul costo, ovvero:
€ 20,00 per il pubblico,
€ 13,00 rid. soci Go Wine,
€ 16,00 rid. soci associazioni di settore.
L’ingresso sarà gratuito per coloro che decidono di associarsi a Go Wine (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2026. E’ possibile indicare già all’atto della prenotazione la volontà di associarsi.
Info: Associazione Go Wine – Tel. 0173 364631 e-mail stampa.eventi@gowinet.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Turismo, Ruffino (Az): “Chiarire perplessità su esame guide turistiche”

“L’eccessivo tasso di bocciatura alla prima prova scritta del primo esame nazionale per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica, ha destato molte perplessità e deluso migliaia di partecipanti: su 29.228 domande presentate, 12.191 candidati si sono presentati e soltanto 230 persone sono risultate idonee, pari allo 0,7% del totale degli iscritti e all’1,8% dei partecipanti effettivi. Il programma ufficiale delle prove è stato giudicato da molti operatori e professionisti eccessivamente nozionistico, dispersivo e poco aderente alle reali competenze richieste a una guida turistica, privilegiando una conoscenza enciclopedica e mnemonica dell’intero patrimonio nazionale, comprensiva anche di siti marginali o scarsamente fruibili dal punto di vista turistico.
Per questo motivo ho presentato un’interrogazione alla ministra del Turismo, chiedendo se intenda disporre verifiche e valutazioni critiche sull’impianto complessivo dell’esame nazionale per guide turistiche e sui criteri valutativi adottati. Non solo, alla ministra Santanché chiediamo anche se intenda pubblicare integralmente, e in via ufficiale, dati aggregati relativi alla procedura e informazioni sui criteri di correzione e attribuzione dei punteggi, ai fini di trasparenza e imparzialità. Inoltre, se in vista del prossimo bando, siano allo studio meccanismi correttivi delle prove e dei relativi parametri per garantire meglio proporzionalità, trasparenza e coerenza tra accertamento delle competenze professionali necessarie e struttura della procedura abilitante. Infine, riteniamo opportuno sapere se la ministra voglia istituire un tavolo tecnico con dei candidati per valutare tempestivamente eventuali correttivi metodologici e organizzativi, chiedendo anche chiarimenti sulle donne in stato di gravidanza o di allattamento, rimaste escluse dalla procedura abilitante nonostante il rispetto di tutti i requisiti e delle modalità”.
Lo dichiara la deputata di Azione Daniela Ruffino, annunciando un’interrogazione alla ministra del Turismo Santanchè.

Il PAV presenta “In between places you can find me” a cura di Franko B.

Lunedì 16 marzo inaugura, alle ore 18, presso il PAV Parco Arte Vivente la mostra dal titolo “In between place you can find me” (Tra i luoghi puoi trovarmi), curata da Franko B., nata dalla collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Torino.
Il progetto, visitabile fino al 26 aprile prossimo, conferma e rafforza un dialogo attivo tra l’istituzione museale e la formazione artistica, ponendo il PAV come luogo di attraversamento, sperimentazione e relazione con pratiche emergenti. Questa prospettiva si inserisce coerentemente con la vocazione del PAV, da sempre catalizzatore dei processi del vivente e delle interconnessioni tra arte, natura e società, divenendo un prezioso osservatorio delle dinamiche ecologiche e relazionali del presente. La mostra riunisce una selezione di artisti e artiste dell’Accademia Albertina, tra studenti in corso e artisti attivi nel panorama contemporaneo, uniti da una pratica di ricerca che esplora le relazioni sensibili tra umano e non umano in un contesto storico caratterizzato da forte instabilità. Tra processi aperti, linguaggi eterogenei e forme non definite, la dimensione artistica e quella curatoriale non si sovrappongono, ma si incontrano in uno spazio intermedio, generando un campo di sperimentazione condiviso, fatto di tentativi, dialoghi e risonanze. Il percorso espositivo evoca uno spazio di ricerca che non è mai pienamente definito, ma che prende forma nell’esperienza dell’attraversamento. È il luogo in cui si possono incontrare esperienze che non si sapeva di cercare: amore, pena, disastro, speranza, sogni.

La pratica artistica non procede secondo un canone razionale, una progressione lineare, ma si sviluppa attraverso tensioni e slittamenti, come nell’opera di Federico Zamboni “Vita di Milarepa” su un doppio livello di comprensione, uno visivo e concreto, l’altro immateriale e imprevedibile. Le opere in mostra nascono dalla condizione di ricerca permanente, alimentata dal desiderio, dalla curiosità e da una forma di “fame” al tempo stesso conoscitiva, tecnologica ed esistenziale, come in “Non sarà più”, opera del 2025 di Arianna Ingrascì. Inconsciamente si è sempre alla ricerca di qualcosa tra luoghi, ricordi e oggetti, non necessariamente fisici, ma emotivi e vulnerabili poiché precari, come suggeriscono “The Knight’s Grave” del 2025, di Marta Rocchi, “Opzione numero 1 di Spazi Barcollanti” del 2025, di Flaminia Cicerchia, mentre Alberto Parino invita a seguire indizi certi in “Siamo qui ora”.

In questi territori difficili da definire, la ricerca si orienta verso ciò che non è separabile, verso forme che resistono a una categorizzazione stabile, come in “Senza titolo”, del 2025, di Marco Berton. Questa tensione implica la disponibilità a essere contaminati da ciò che si incontra. I linguaggi dell’arte diventano materia viva capace di attraversare e di essere attraversata, talvolta assumendo caratteristiche virali, come in “Last night the enemies” del 2025-2026, di Gabriele Provenzano. Nonostante il linguaggio non garantisca una comunicazione infallibile, il desiderio che attraversa la mostra è quello di ritrovarsi, riconoscendone umanità, empatia e amore che Nicolò Marchetto mette in luce nell’opera “Via gentis”, del 2021.
I versi appassionati e disperati di Laurie Anderson in “Ti stavo cercando, ma non sono riuscito a trovarti”, evocano la possibilità di favorire e di perdersi che si ritrova nell’opera di Nicholas Polari, del 2025, dal titolo “Michi went out for a walk and didn’t come back”, o di correre il rischio di essere dimenticati tra le pieghe del tempo, come in “Counting On” di Tommaso Genovese, opera del 2024.
In “Relazione #3”, del 2024, di Fabio Cipolla e “Nachgefühl”, del 2023, di Abdel Karim Ougri si attivano i molteplici collegamenti della memoria in cui il “me” non rimanda a un’identità individuale, ma a una presenza collettiva e plurale.
La mostra si configura, così, come un campo relazionale aperto, che prende forma nello spazio intermedio tra le opere, tra i corpi, tra chi guarda e chi agisce, da ciò che viene ricordato, non tanto dalle parole ma dall’atto del riconoscimento e del ritrovare.

Mara Martellotta

A Montgenèvre il “1° Memorial Gianni Terminiello”

Caro direttore,

il prossimo 29 marzo 2026, a Montgenèvre (FRA), celebreremo il “1° Memorial Gianni Terminiello”. Una gara sociale che non è solo sport, ma un tributo all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Giovanni Terminiello, scomparso prematuramente il 5 gennaio scorso a causa di un male incurabile.

Gianni era figlio d’arte: suo padre, l’Appuntato Giuseppe Terminiello, è una Vittima del Dovere dell’Arma, caduto eroicamente il 2 maggio 1977 a Moncalieri durante un servizio di radiomobile. Gianni non era solo un collega stimato e un Carabiniere esemplare; era un uomo che viveva per la montagna e per i valori dello sport. Chi lo ha conosciuto ricorda il suo sorriso costante e la sua capacità di fare squadra, la stessa che metteva nel suo lavoro ogni giorno.

L’intero ricavato delle iscrizioni sarà devoluto in beneficenza, mantenendo viva la generosità che ha sempre contraddistinto Gianni. Considerata l’attenzione che avete dedicato alla sua storia e a quella della sua famiglia, saremmo onorati se poteste dare risalto a questa giornata di sport e solidarietà.

Sci Club La Loggia A.S.D.

Manutenzione e assistenza tecnica al Plana di Torino

Giovedì 12 marzo la consigliera delegata all’istruzione della Città metropolitana di Torino, Caterina Greco, insieme al vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo, ha visitato l’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Plana di Torino, in piazza Generale di Robilant, accolti dal Dirigente Scolastico Enrico Baccaglini, da alcuni studenti rappresentanti in Consiglio di Istituto e dal personale della scuola per un sopralluogo dedicato alla verifica degli interventi realizzati sull’edificio e a quelli programmati per il miglioramento degli spazi scolastici.

L’Istituto Plana conta circa mille studenti distribuiti in 42 classi nella sede centrale e in 6 classi presso la sede coordinata di istruzione per adulti attiva alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.Gli indirizzi proposti comprendono il liceo scientifico opzione scienze applicate, l’istruzione professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie – nei percorsi di odontotecnico e ottico – e il settore manutenzione e assistenza tecnica.

Negli ultimi anni l’edificio ha beneficiato di importanti interventi di manutenzione straordinaria, tra cui lavori di messa in sicurezza dei solai, ripristino e tinteggiatura di aule e spazi comuni e della palestra, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità ed efficienza energetica per un importo complessivo di 800 mila euro finanziati con fondi Regione Piemonte.

Altri interventi, già programmati, prevedono il rifacimento dei blocchi WC e il completamento delle decorazioni interne, per rendere gli spazi sempre più confortevoli e accoglienti per studenti e personale scolastico.

L’incontro è stato anche l’occasione per conoscere da vicino l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica con qualifiche regionali di operatore meccanico e operatore elettrico, un percorso formativo che rappresenta una delle esperienze più originali dell’istituto e che valorizza la forte vocazione tecnico-scientifica della scuola, collegando la formazione degli studenti con competenze professionali richieste dal mondo del lavoro.

L’Istituto collabora inoltre con la Città metropolitana di Torino, con alcune classi scelte, anche su progetti educativi e di inclusione rivolti agli studenti. Tra questi le iniziative Nuove F-orme e COESI, che promuovono percorsi di partecipazione, cittadinanza attiva e attenzione al benessere della comunità scolastica. Nell’ambito delle attività dedicate all’inclusione e alla didattica esperienziale è stato inoltre realizzato nell’area esterna dell’istituto un orto didattico, realizzato con il supporto di un tecnico agronomo della Città metropolitana di Torino.

“Il lavoro sulle scuole non riguarda solo la manutenzione degli edifici, ma anche la qualità dell’esperienza educativa”, ha sottolineato il vicesindaco Jacopo Suppo. “Progetti come quello del manutentore di ascensori dimostrano quanto sia importante rafforzare il legame tra formazione tecnica e realtà produttive”.

“L’Istituto Plana rappresenta una realtà importante per il territorio, capace di coniugare una solida preparazione scientifica e tecnica con una forte attenzione alla dimensione laboratoriale e professionale”, ha aggiunto la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco.

Fondazione Torino Musei, gli appuntamenti

SABATO 14 MARZO

 

Sabato 14 febbraio ore 15

BLU BLU

PALAZZO MADAMA – attività famiglie

@ REMIDA-centro di riuso creativo, via Modena 35 Torino

La Città di Torino – Divisione Educativa, l’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile (ITER) e la Fondazione Torino Musei con GAM, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama propongono un ciclo di tre laboratori dedicati ai bambini 5-11 anni e alle loro famiglie con un tema specifico che unisce arte e riciclo collegato a REMIDA, il Centro di Riuso Creativo di ITER di via Modena 35.

Il laboratorio (con quota di partecipazione a carico delle famiglie) prevede due incontri per ogni museo coinvolto: il primo in museo e il secondo nel Centro REMIDA per promuovere la conoscenza del Centro e delle sue attività, offrendo un’esperienza educativa basata sulla sostenibilità e il riuso creativo.

Blu notte, blu fiordaliso, blu elettrico, blu pavone… quanti blu conosci?

Porta con te un piccolo oggetto di un blu che ti piace e lo accosteremo con i blu chiari e scuri che ci sono in museo. Seguiremo questo colore che compare su un prezioso cofano e che ci guiderà tra gli oggetti in vetro, smalto e ceramica conservati nelle sale del Palazzo. Il gioco di osservazione e confronto terminerà in laboratorio dove, con un collage polimaterico, metteremo in risalto il blu che preferiamo facendolo dialogare con gli altri colori.

sabato 14 marzo 2025, ore 15 presso REMIDA-centro di riuso creativo, via Modena 35 Torino

Costo: €7 a bambino. Biglietto di ingresso ridotto al museo per adulti accompagnatori (gratuito con Abbonamento Musei)

Prenotazione obbligatoria: t. 011.4429629 (lun-ven 09.30 – 13; 14-16); madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

DOMENICA 15 MARZO

 

Domenica 15 marzo ore 15:30

IL CORPO E L’INVISIBILE

GAM – Attività per adulti e bambini dai 6 anni in su
Chi siamo veramente? Siamo solo ciò che si vede allo specchio o nascondiamo mondi invisibili, radici antiche e forze selvagge? Questo percorso nelle sale della GAM è un viaggio dedicato al mutamento e alla metamorfosi, per scoprire come l’arte possa raccontare la nostra verità, rielaborandola in qualcosa di magico e inaspettato. Partiremo da sculture figurative per poi lasciarci stupire da volti di vetro che sembrano sciogliersi e creature leggendarie che svelano le nostre radici più profonde. In laboratorio, diventeremo protagonisti di una vera trasformazione sovrapponendo trasparenze e colori. Un’esperienza per giocare con la propria immagine e dare forma a un “sé” nuovo, fluido e sorprendente, capace di raccontare chi siamo oltre l’apparenza.
**Grazie alla collaborazione tra FTM e Biraghi, al termine dell’attività sarà offerta la merenda a tutti i partecipanti.
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: 
adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online

 

Domenica 15 marzo ore 18

KEIJI HAINO + MASAYOSHI FUJITA

MAO – performance nell’ambito del public programme di The Soul Trembles

@ OGR Torino, corso Castelfidardo 22

 

KEIJI HAINO

Un’icona della controcultura musicale giapponese

Keiji Haino è senza dubbio uno degli artisti più affascinanti e influenti del panorama sperimentale contemporaneo. Misteriosa figura attorno alla quale gravita tutta la scena del rock psichedelico e noise giapponese, con una presenza scenica dirompente che sfiora i linguaggi della performance art, esordisce nel 1970 con il leggendario gruppo noise-rock Lost Aaraff e raggiunge la notorietà col trio Fushitsusha. L’approdo alla carriera solista con l’album Watashi Dake/Only me (1981) segna una tappa fondamentale: con voce e chitarra dà vita ad improvvisazioni di incredibile intensità emotiva. Con alle spalle quasi 50 anni di carriera Haino esplora la musica contemporanea offrendo performance in cui la riscoperta del suono si avvale di qualsiasi tipo di strumento: chitarra, voce, batteria, elettronica, strumenti a percussione, sintetizzatori, ghironda e altri strumenti della tradizione popolare. Con Haino la tradizione del noise giapponese si mescola a quella del blues e del free jazz, creando un genere nuovo ed inimitabile. Ha collaborato, fra gli altri, con i Tatsuya Yoshida/Ruins, Masami Akita/Merzbow, Z’EV, Tony Conrad, John Zorn, Thurston Moore, Peter Brötzmann, Fred Frith, Bill Laswell, Faust, Jim O’Rourke, Oren Ambarchi, e fra gli artisti visivi con Christian Marclay e Cameron Jamie, e pubblicato più di 200 dischi.

In questo evento speciale a Torino, si esibirà con la polygonola, uno strumento poligonale piatto in metallo, costruito a partire dalla teoria della vibrazione bidimensionale da Naoki Skura.

 

MASAYOSHI FUJITA

Un affascinante lavoro di tessitura sonora ambient

Vibrafonista giapponese, Masayoshi Fujita inizia il suo percorso artistico con la batteria, per poi dedicarsi in modo approfondito al vibrafono, arrivando a comporre brani originali influenzati dal jazz e dall’elettronica. Dopo aver pubblicato registrazioni di ambient ed elettronica, Fujita inizia a sperimentare al di fuori degli stili tradizionali del vibrafono, preparando lo strumento con pezzi di metallo, strisce di alluminio e altri oggetti, alla ricerca di nuove possibilità sonore che ampliano lo spettro del vibrafono senza però intaccarne il carattere intrinseco.

Ha pubblicato cinque LP con l’etichetta culto di Londra Erased Tapes: Stories (2013), Apologues (2015), Book of Life (2018), Bird Ambience (2021) e Migratory (2024), e ha collaborato con producer elettronici come Jan Jelinek e Guy Andrews.

Partecipazione inclusa nel biglietto di ingresso alle mostre delle OGR Torino.

Il biglietto è acquistabile online. Prenotazione sulla pagina dedicata sul sito OGR.

 

 

GIOVEDI 19 MARZO

 

Giovedì 19 marzo ore 18

IL SANGUE IN UNA PIETRA. SPINELLI E RUBINI DALLA BIRMANIA ALLA CORONA BRITANNICA

MAO – conferenza nell’ambito del ciclo di conferenze Bagliori d’Oriente

A cura di Sherif El Sebaie.

Quarto appuntamento del ciclo di conferenze Bagliori d’Oriente, a cura di Sherif El Sebaie, già Consulente Scientifico per la Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO Museo d’Arte Orientale. Il percorso, pensato come un viaggio attraverso culture e simboli, esplorerà l’uso, il valore rituale e il significato culturale delle pietre preziose e semipreziose, mettendo a confronto le tradizioni artistiche e religiose dell’Oriente e dell’Occidente.

L’appuntamento di marzo sarà dedicato ai rubini.

Considerata la gemma del fuoco e del comando, la conferenza ripercorrerà il viaggio dei rubini birmani fino al Tesoro della Corona britannica, confrontando l’estetica simbolica orientale con quella occidentale, tra reliquie religiose e collier da parata.

Ingresso: 5€. Biglietto acquistabile in museo. Non è richiesta la prenotazione

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

 

Il piazzale “Grande Torino” a Venaria Reale

 

 Sabato 14 marzo 2026, l’intitolazione e un incontro pubblico alla presenza di ex campioni Granata.

Il 4 maggio 1949, la squadra di calcio del Torino si schiantò sulla collina di Superga mentre stava rientrando dalla gara amichevole disputata pochi giorni prima contro il Benfica.

Era la squadra degli Invicibili, con la formazione che tutti, tifosi e appassionati, conoscono a memoria: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola.

La Città di Venaria Reale, attraverso la Commissione Toponomastica e il Consiglio comunale, ha deciso di dedicare alla memoria del Grande Torino il piazzale limitrofo ai campi Don Mosso di via San Marchese ad Altessano.

Il taglio del nastro è previsto sabato 14 marzo 2026, alle ore 16.30, alla presenza delle autorità comunali, tifosi e giocatori che hanno fatto la storia del Toro come Claudio Sala, Giuseppe Pallavicini, Natalino Fossati e Rosario Rampanti. Presso Centro Sportivo Campi da calcio Don Giacomo Mosso, via San Marchese 25.

Alle ore 17, in sala consiliare, incontro pubblico «Ricordando i caduti di Superga e il Grande Torino», alla presenza del sindaco Fabio Giulivi e degli assessori ai Lavori Pubblici e allo Sport, Giuseppe Di Bella e Luigi Tinozzi. Presso Municipio, piazza Martiri della Libertà 1.

Migliorando, incontro sul referendum

L’incontro pubblico organizzato dall’associazione Migliorando al Teatro Juvarra di Torino ha registrato il tutto esaurito, con circa 200 persone presenti in sala.
Al centro della serata il confronto sul referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo, con l’obiettivo di illustrare ai cittadini le ragioni del sì e del no. Protagonisti del dibattito l’onorevole Mauro Laus, esponente del Partito Democratico, e l’avvocato Luca Cassiani, anch’egli iscritto al PD.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto particolare, poiché ha visto dialogare due posizioni diverse all’interno dello stesso partito. A introdurre e moderare la serata è stata Laura Pompeo, presidente dell’associazione Migliorando e consigliera regionale, che ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di informazione e dibattito pubblico su temi istituzionali rilevanti.
Il teatro gremito ha confermato l’interesse dei cittadini torinesi per il tema della riforma della giustizia e per il confronto diretto tra esponenti politici e professionisti del settore.

Enzo Grassano