ilTorinese

Chelsea-PSG 3-0: Palmer trascina i Blues al trionfo mondiale

Non c’è stata partita nella finale del Mondiale per Club: il Chelsea ha travolto il Paris Saint-Germain per 3-0, chiudendo la pratica già nel primo tempo.
Protagonista assoluto Cole Palmer, autore di una doppietta, mentre la terza rete è arrivata da Joao Pedro. Il PSG, fresco campione d’Europa, non è mai riuscito a reagire al ritmo e alla compattezza degli uomini di Enzo Maresca.
Luis Enrique, tecnico dei parigini, ha assistito a una serata da dimenticare per i suoi, spenti e senza idee.
I Blues tornano così sul tetto del mondo con una prestazione autoritaria e senza sbavature.

Enzo Grassano

Monteu da Po: telecamera sorveglianza e lettura targhe sulla SP590

In queste settimane il Comune di Monteu da Po, in attesa di reperire i fondi per implementare la rete di videosorveglianza sul territorio comunale, su richiesta delle forze dell’ordine, ha posizionato una telecamera sulla SP590. L’obiettivo di questa iniziativa è monitorare il traffico in tempo reale e migliorare la sicurezza e la tutela dei cittadini, facilitando le attività di controllo e prevenzione.

“Oltre alle aree già controllate, come piazza Bava, corso Industria, il parco giochi e il cimitero comunale – spiega il sindaco Elisa Ghion – è stata installata una telecamera di sorveglianza al semaforo di corso Italia, all’incrocio con corso Industria. Questa apparecchiatura, collegata direttamente alla sala operativa della Polizia Municipale e alle forze dell’ordine, si inserisce all’interno del progetto di sicurezza urbana e, come le altre presenti sul territorio, sarà operativa 24 ore su 24, rappresentando un valido supporto per prevenire e contrastare comportamenti illeciti, garantendo un ambiente più sicuro e controllato per tutti i cittadini”.

“Il dispositivo avanzato posizionato sulla SP590 è una telecamera di controllo con funzione di lettura targhe che, oltre a registrare immagini e video, è in grado di leggere automaticamente le targhe dei veicoli che transitano in entrambi i sensi di marcia – precisa l’assessore Giuseppe Deluca -. Questo sistema utilizza tecnologie di riconoscimento ottico per identificare le targhe in tempo reale, permettendo di verificare anche se un veicolo è assicurato o revisionato. Si tratta di uno strumento molto utile per le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali, perché aiuta a controllare più efficacemente il rispetto delle norme sul traffico e a prevenire furti o veicoli rubati. In sostanza, queste telecamere migliorano la sicurezza stradale e contribuiscono a mantenere l’ordine e la legalità nelle aree pubbliche”.

Dall’Amministrazione Comunale di Monteu da Po sottolineano che “i sistemi di videosorveglianza servono a tutelare la nostra comunità, rafforzare la fiducia e promuovere un territorio più sicuro e vivibile per tutti. Le telecamere non solo aiutano le forze dell’ordine a monitorare gli spazi pubblici, ma anche a intervenire tempestivamente in caso di emergenze”.

 

Torino, città dove comandano i monopattini

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Esiste a Torino una tal Ammj Traorè che è vice presidenta di Torino Bike Pride. Ho letto una sua intervista sul tema dei monopattini ed ho capito che la signora in questione vorrebbe una città a misura di monopattini, un po’ come Adriano Olivetti (si fa per dire) la voleva a misura d’uomo. Tutti, secondo l’intervistata, debbono adeguarsi al monopattino e alle sue esigenze. A dare autorevole forse involontario   avallo al “libero monopattino in libera città” è stato niente di meno che un assessore, beccato in monopattino senza casco. Secondo la vice presidenta a provocare problemi è la velocità delle auto a cui va imposto il limite di 30 Km. all’ora. La realtà è diversa: per chi ancora si azzarda ad andare in auto i monopattini sono un intralcio e un pericolo costante e imprevedibile. La pretesa di rallentare il traffico per privilegiare i monopattini appare una pura follia perché guidare a Torino con le mille restrizioni operate in queste anni  diventa un rebus. Anni fa un amico romano volle accompagnarmi dagli studi Rai al Pantheon. Arrivati ad un certo punto, dopo svariati tentativi, si fermò davanti ad un parcheggio di taxi e mi disse che rinunciava all’impresa e si disse disposto ad offrirmi il taxi . In effetti girare Roma in auto non è cosa semplice. Ma con l’arrivo dei divieti di transito, i ciclisti e monopattini oggi girare in   auto in una città diventa  impresa disperata .A Parigi  nel 2024 hanno assunto decisioni drastiche per impedire ai monopattini di paralizzare la città. In Italia e a Torino si discute senza decidere. Ma i toni bellicosi della vicepresidenta  fanno pensare che finiranno di prevalere i monopattini senza targa e senza regole perché dette regole  potrebbero penalizzare i loro fruitori. Per capire l’assurdità di certe posizioni  basta leggere che , secondo la signora ,“mancano  agli incroci delle infrastrutture protette. Le piste ciclabili si interrompono improvvisamente agli incroci. “Non si riesce a capire quali sarebbero le infrastrutture necessarie  agli incroci per favorire i monopattini. La signora in questione aggiunge anche che la sua associazione dà “pareri tecnici” per migliorare la circolazione. Quali essi siano è facile immaginare.
Ovviamente mai una parola sugli anziani  e gli invalidi che dovrebbero essere l’unica categoria protetta. Torino non può essere preda facile di gente esagitata che vuole la città per se ‘ , tra l’altro incuranti della loro stessa sicurezza.

Primo Memorial Beppe Artusio, storico presidente Lesna Calcio

Nel fine settimana si è tenuto il primo Memorial Beppe Artusio, una giornata intensa di emozioni e sport, organizzata per ricordare lo storico presidente del Lesna Calcio, figura indimenticabile per il calcio dilettantistico torinese e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.
Il campo sportivo del Lesna Gold, teatro di tante battaglie calcistiche e di infiniti momenti di passione sportiva, si è trasformato in un palcoscenico di ricordi e gratitudine. Familiari, amici, ex giocatori, dirigenti e tifosi si sono ritrovati per onorare la memoria di Beppe Artusio, il “mitico presidente”, come tanti amavano chiamarlo.Il Memorial si è concluso con un messaggio chiaro: la figura di Beppe Artusio continuerà a vivere nel cuore del Lesna Calcio e nella passione di tutti coloro che credono nei valori autentici dello sport.
Un evento che ha unito generazioni e lasciato un segno profondo, proprio come Beppe ha fatto per tutta la sua vita.
ENZO GRASSANO

“Una Rosa a Torino” per gli amanti e gli appassionati di Lady Oscar

Terza edizione a Torino all’hotel Adalesia 

Fino al 20 luglio è  in corso la terza edizione di “Una Rosa a Torino”, presso l’hotel Adalesia, evento d’arte a 360 gradi per tutti gli appassionati di ogni età che hanno amato e amano Lady Oscar, organizzato da Bm Srl eventi.
Lady Oscar non è  soltanto un cartone animato, ma si tratta di un fenomeno di costume, una storia di forte impatto culturale e un’epopea struggente romantica, che pone al centro un’eroina ideata da Riyodo Ikeda nel manga intitolato “Versailles no Bara” del 1972 e poi consacrata in tutto il mondo grazie alla serie TMS nel 1979. Quest’anno ha avuto un nuovo adattamento animato al cinema con un film prodotto dallo studio Mappa e distribuito da Netflix a livello mondiale, che ha suscitato non poche perplessità, ma ha fatto scoprire o riscoprire a molti appassionati il personaggio.
Questa edizione si svolge all’hotel Adalesia in via XX Settembre 7/A, organizzata da Bm Srl in collaborazione con il progetto di aggregazione artisti del mondo no profit Virtual Art Workshop Social Group, con le curatrice Antonella Bovino e Fabiana Macaluso e la scrittrice di libri fantasy e sui manga e anime, in particolare su Lady Oscar, Elena Romanello.
Sabato 12 luglio, dopo la proiezione del fan film “Due destini travolti dalla rivoluzione” della compagnia teatrale I Giocolieri delle stelle di Viareggio con il regista Yatta e alcuni attori presenti in sala, si è  tenuta la Merenda in stile Versailles, con artisti,  attori, sfilanti della Rievocazione storica del Gruppo storico La Fenice Rinnovata. A questa merenda sono stati ammessi ospiti, organizzatori e gli spettatori del fan film arrivati alle ore 13.
Il corteo storico è poi partito alle ore 16, composto da diciannove attori figuranti, alla volta di piazza San Carlo, con la rievocazione dei punti salienti delle anime e l’inserimento storico di duelli e saluti dei moschettieri in carica fino all’inconorazione di Re Luigi XIV. Il rientro in hotel è stato alle ore 18.

Domenica 13 luglio si configura come una giornata orientale con il centro benessere Tranquilium con massaggi orientali su prenotazione, workshop e performance a tema.
Il weekend conclusivo del 19 e 20 luglio sarà in cosplay per concludere la mostra.

Espongono artisti e artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero, tra cui Germania, Cile, Serbia e Argentina, con il tema “Il mondo di lady Oscar”. A fine esposizione è  prevista l’assegnazione di alcuni premi artistici: Premio ‘Una Rosa a Torino’, una breve recensione per l’opera più significativa ed originale; ‘Premio Adalesia’, la mini personale  all’interno del locale con targa artistica, stampe, videocerimonia ed e-book; ‘Premio Giuria Popolare’, per le opere più gradite dal pubblico; ‘Premio Sinset Informatica’; ‘Premio Virtual Art Workshop Social Group’, con inserimento nella galleria digitale anno 2025 a fine anno Ebook Virtual Art Workshop Social Group; ‘Premio Caroselli Street Art’, inserimento con stampa d’autore all’evento in collaborazione con l’organizzazione; ‘Premio Romanello’, inserimento dell’opera e breve biografia su un’uscita successiva della scrittrice; ‘Premio Tenere Piume’, inserimento dell’opera nella galleria in metaverso del sito.
Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di merito artistico, patrocinato, tra gli altri, da Italia Arte Editore e Museo MIIT.
La mostra è visitabile tutti i giorni con ingresso dalle 12 alle 19, fino a domenica a 20 luglio.

È sempre gradito, ma non obbligatorio, l’abbigliamento in cosplay.

Mara Martellotta

Incendio in una baracca: feriti uomo e i suoi due figli

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 luglio, un incendio è scoppiato all’interno di una baracca nel campo rom di via Guerra, ad Asti. Le fiamme hanno sorpreso nel sonno tre persone — un padre e i suoi due figli adulti — che, nel tentativo di mettersi in salvo, hanno riportato ustioni. I feriti sono stati accompagnati in auto al pronto soccorso dell’ospedale Cardinal Massaia da altri residenti del campo. Dopo le prime cure, è previsto il trasferimento dei tre al Centro Grandi Ustionati del CTO di Torino . La baracca andata distrutta era una delle ultime ancora presenti nel campo, la cui chiusura definitiva è prevista nelle prossime settimane. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Asti. Le indagini per accertare le cause del rogo sono affidate alla polizia: secondo le prime ipotesi, l’incendio potrebbe essere stato causato dallo scoppio di una bombola di gas.

Schlein, l’ossessione per Palazzo Chigi. A Torino Lo Russo vacilla?

Il miraggio del “campo largo”: Conte non cede. PD senza direzione

 L’ambizione di Elly Schlein di guidare il Paese si fa sempre più evidente, ma il percorso resta incerto, se non irrealizzabile, con l’attuale configurazione delle opposizioni. La segretaria del Partito Democratico continua a ripetere la formula magica del “campo largo”, un’alleanza strutturata tra PD, Movimento 5 Stelle e sinistra ecologista. Ma il progetto, a distanza di quasi 4 anni dalla sua investitura, resta solo sulla carta. E Giuseppe Conte, sempre più centrato sulla linea dell’autonomia politica del M5S, non sembra disposto a fare da spalla o comprimario.
Il nodo è tutto politico. Schlein vuole costruire una coalizione attorno alla sua leadership, ma fatica a definire un’agenda comune, e soprattutto a trovare un equilibrio con i Cinque Stelle, che la seguono solo su alcune battaglie simboliche – salario minimo, transizione ecologica, diritti civili – ma divergono radicalmente su molte altre, dalla politica estera al modello economico.
Un partito senza bussola
Il problema del Partito Democratico, però, va oltre le alleanze. A mancare, oggi, è un’identità politica chiara. Il PD targato Schlein oscilla tra la sinistra radicale e un riformismo senza slancio, cercando di parlare a tutto e a tutti, ma finendo per convincere pochi. Le proposte restano spesso generiche, e il partito si mostra più reattivo sui temi mediatici che propositivo sulle grandi sfide del Paese: sanità, lavoro, istruzione, infrastrutture.
Intanto, nei sondaggi, il partito non decolla. Resta fermo intorno al 20%, mentre Fratelli d’Italia guida saldamente il centrodestra ed il Movimento 5 Stelle conserva un bacino elettorale resistente, soprattutto al Sud.
Esiste il caso Torino: il sindaco Lo Russo è in difficoltà
Se a livello nazionale il PD fatica, nelle città la situazione non è più confortante. A Torino, il sindaco Stefano Lo Russo – eletto nel 2021 come volto del centrosinistra pragmatico e riformista – si prepara alla sfida del secondo mandato in un clima molto più complicato rispetto a quattro anni fa.
I torinesi esprimono crescente insoddisfazione per la gestione urbana: sicurezza percepita in calo, trasporti pubblici in affanno, emergenza casa e disagio sociale in crescita. Le tensioni con i movimenti civici e con parte della sinistra che aveva sostenuto la sua candidatura stanno logorando il consenso.
Senza un progetto nazionale solido a cui agganciarsi, Lo Russo rischia di affrontare la campagna per il 2027 in solitaria, con una maggioranza frammentata e una cittadinanza sempre più disillusa.
Una leadership da costruire, non da proclamare
L’ossessione per la premiership – dichiarata o meno – rischia di svuotare di contenuto la proposta politica del PD. Schlein ha catalizzato entusiasmo tra i giovani e una parte dell’elettorato urbano, ma ora è chiamata alla prova della costruzione: alleanze credibili, contenuti riconoscibili, candidature forti nei territori.
Conte lo ha capito: chi vuole guidare il Paese deve prima convincere la sua parte. Al momento, il Partito Democratico resta fermo al palo, in attesa di una strategia che ancora non si vede…ed intanto Giorgia Meloni veleggia e vola al 30%.
Enzo Grassano
Già consigliere e coordinatore PD della Terza Circoscrizione a Torino
Già membro della segreteria del PD circolo Carpanini

Merlo: Il Centro cattolico popolare sotto la tenda di Bettini non esiste

“Forse è arrivato il momento di dire con chiarezza e trasparenza che il Centro cattolico popolare
sotto la ‘tenda’ di Bettini e compagni equivale al nulla. Semplicemente non esiste. Stupisce, al
riguardo, che i vari federatori che si sono auto candidati – e sempre senza alcuna legittimazione
democratica – ad interpreti esclusivi dell’area e del mondo cattolico popolare e sociale, si
riducono ad essere semplici e bagnali spettatori di un gioco condotto da altri.
Per queste ragioni, semplici ma oggettive, oggi il cattolicesimo popolare e sociale centrista non è
rappresentato affatto da questi presunti e del tutto virtuali federatori.
La stagione dei ‘cattolici indipendenti di sinistra eletti nelle liste del Pci’ appartiene
definitivamente al passato. Chi lo ripropone vada direttamente nel partito della Schlein, di
Fratoianni/Bonelli o di Conte”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

Sauze d’Oulx, le serate del Cai

Nove tappe, nove giorni di cammino, quasi 200 chilometri da Palermo ad Agrigento: è la lunghezza della “Magna Via Francigena” siciliana, un percorso tra campi, strade e luoghi di passaggio, tracciato con la segnaletica convenzionale europea, la figura del pellegrino con mantello, bisaccia e bastone, il simbolo ufficiale dei cammini storici, culturali e religiosi francigeni. Certo, anche la Sicilia ha la sua Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio che attraversava l’Europa fino a Roma e poi nelle Terre d’Oltremare, fino a Gerusalemme. Disegnata dai normanni siculi mille anni fa è andata via via scomparendo nei secoli ma di recente è stata riscoperta grazie a nuove ricerche sulle antiche topografie. La “Magna Via Francigena” siciliana è solo una delle tante conferenze organizzate dal Cai, Club alpino italiano, a Sauze d’Oulx, la tradizionale rassegna di incontri culturali e informativi che si tiene, tra luglio e agosto, al bar Scacco Matto (da Paola) sul piazzale Miramonti, a Sauze, con ingresso gratuito. Ecco, di seguito, la locandina con le conferenze.                                                 Filippo Re

A Torino si conclude la ventesima edizione di Interplay Festival

 

Martedì 15 luglio si conclude la ventesima edizione di Interplay Festival con un doppio appuntamento nei nuovissimi spazi del Living Lab, palcoscenico e centro per residenze artistiche realizzato da Mosaico Danza nello spazio collinare di Strada della Viola grazie al bando PNRR TOCC per la transizione ecologica, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Next Generation EU. Un luogo pensato per coniugare innovazione, sostenibilità e sperimentazione artistica, che ospita per la prima volta due spettacoli accomunati da una riflessione sulla trasformazione e sulla relazione profonda tra corpo, paesaggio e appartenenza.

Alle ore 19.00 va in scena la prima regionale di Cosmorama di Nicola Galli, uno dei più originali coreografi della scena italiana contemporanea. Artista multidisciplinare, Galli firma una creazione immersiva che trasforma lo spazio in paesaggio e il movimento in lente d’ingrandimento sulla natura, in un percorso itinerante e meditativo. I danzatori, attraverso una coreografia mimetica e silenziosa, conducono il pubblico in un viaggio fisico ed emotivo tra prossimità e distanza, tra gesto e orizzonte, in una cerimonia che celebra l’effimero e l’armonia con il mondo circostante.

Alle ore 19.00, in prima nazionale, è il turno di Roots Unseen del Collettivo Kyklos, formato da Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi, con la produzione esecutiva di Zerogrammi. Un lavoro che nasce dall’urgenza di esplorare il senso di appartenenza come istinto primordiale e bisogno relazionale, intrecciando paesaggi fisici, emotivi e sociali. Il movimento – sospeso tra improvvisazione e struttura – è strumento per indagare il legame profondo tra corpo e territorio, tra individuo e comunità. La performance è anche frutto del percorso artistico e sociale di Francesca Massaioli, danzatrice e progettista culturale impegnata, oltre che nella organizzazione di Interplay Festival, nella trasformazione attraverso l’arte in contesti di comunità.

Con questo doppio appuntamento, Interplay conferma la sua vocazione di laboratorio di ricerca e avamposto della danza contemporanea, chiudendo il suo ventesimo anno con uno sguardo rivolto al futuro: sostenibile, condiviso, radicalmente aperto.