Inaugura il 6 dicembre, a palazzo Barolo, una mostra dedicata al magico mondo dei supereroi creati dalla leggendaria casa editrice Marvel
Il suggestivo palazzo Falletti di Barolo, a Torino, si trasforma dal 6 dicembre 2024 al 9 marzo 2025, in un punto di riferimento per tutti gli appassionati di supereroi, ospitando la mostra “Amazing: 80 (e più) anni di supereroi Marvel”. Questa straordinaria celebrazione segna l’85esimo anniversario della Marvel, fondata nel 1939 da Martin Goodman, e offre un viaggio emozionante nell’universo narrativo che ha ridefinito il mondo del fumetto e oltre.
A cura di Luca Bertuzzi, prodotta da Ares Torino in collaborazione con WOW Spazio Fumetto, la mostra celebra la casa editrice che ha cambiato la storia del fumetto mondiale con oltre ottanta tavole originali di autori come Jack Kirby, John Romita Jr, Steve Ditko, Alex Ross, John Buscema, che racconta la rivoluzione che Marvel ha portato nel mondo dei supereroi. Sono presenti poster, oggettistica e altro materiale da collezione che testimoniano l’impatto globale che i suoi personaggi hanno rappresentato nell’immaginario collettivo. L’esposizione si concentra sul percorso artistico dagli anni Quaranta al 2023 e che ha dato vita a personaggi leggendari quali Spiderman, Hulk, Thor, Capitan America, i Fantastici 4 e tantissimi altri, sotto la guida di sceneggiatori innovativi e la punta di matita di grandi maestri.
Tavole originali, manifesti, poster, memorabilia, giocattoli e ingrandimenti scenografici, dedicati alle vignette più conosciute, compongono il racconto visivo di un’evoluzione ancora in atto che ha portato le creazioni di Marvel a ispirare film e serie televisive di enorme successo, con il supporto di pannelli esplicativi e time line che riassumono, decennio per decennio, le tappe principali della sua storia. A rendere più coinvolgente il primo giorno di apertura della mostra, venerdì 6 dicembre, è il gruppo di cosplayer “The World Avengers”, che animerà il percorso di visita impersonando i supereroi Marvel, a disposizione del pubblico per foto e selfie.
“Abbiamo voluto creare una mostra – affermano Edoardo Accattino e Giovanni Scorpaniti di Ares Torino – che non solo permette di ricostruire la storia di una delle più grandi case editrici dedicate al fumetto, ma che potesse avvicinare il grande pubblico a una forma d’arte spesso considerata minore, ma che è a tutti gli effetti una vera espressione artistica”.
“C’è una grande differenza tra leggere una storia a fumetti e osservare una tavola originale – spiega il curatore Luca Bertuzzi – in qualche modo viene spontaneo cercare di ricostruire mentalmente la storia di quell’opera, immaginare quale ripensamento si nasconda dietro una cancellatura e per quale motivo una vignetta sia stata ridisegnata. Si può scoprire che qualche disegnatore usava le tavole per comunicare con il colorista, che sarebbe venuto dopo nel complesso processo di produzione di una storia a fumetti, o che lasciava appunti utili per la stesura dei dialoghi. Infine ci si può interrogare su quale fortunata congiunzione astrale abbia portato una tavola prodotta 50 o 60 anni fa ad arrivare più o meno intatta fino a noi, tenendo conto del fatto che per decenni sono state considerate nulla più che materiale di lavorazione, senza valore economico o artistico”.
Accanto alle tavole, tra cui spicca un disegno di Spiderman, ripreso anche nel film del 2018 “ Spiderman: intorno the Spider Verse” sono presenti poster e manifesti d’epoca di produzione italiana e statunitense, questi ultimi legati alle pubblicazioni a fumetti della casa editrice Corno, tra cui i primissimi dedicati ai supereroi Marvel, e molta altra oggettistica, partendo dagli esemplari prodotti negli anni Sessanta, fino ad arrivare agli anni Novanta, ma anche he gadget che venivano regali agli iscritti del fan club ufficiale Marvel, degli anni Sessanta, e dei pupazzi Mego, arrivati in Italia tra gli anni Settanta e Ottanta.
Infine è preziosa una serie di albi originali statunitensi, tutti dotati di certificazione CGC, che attesta lo stato di conservazione delle pubblicazioni, tra cui spicca il rarissimo numero 15 della serie “Amazing Fantasy”, prima apparizione di Spiderman, autografato dal suo leggendario creatore Stan Lee.
Palazzo Falletti di Barolo – via delle Orfane 7/a, Torino
“Amazing. 80 (e più anni) di supereroi Marvel” – dal 6 dicembre al 9 marzo 2025
Mara Martellotta

La professoressa Francesca Marucco dell’Università di Torino, Coordinatrice Scientifica dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, ha presentato il progetto internazionale che coinvolge Italia, Francia, Austria, Slovenia e Svizzera con lo scopo di migliorare il rapporto di convivenza tra uomo e lupo e organizzare sistemi di prevenzione dei problemi che questo comporta.
“Abbiamo elaborato una mappa della presenza dei lupi nelle sei nazioni alpine, con il lavoro di più di mille persone ne sono stati censiti 846, di cui 680 nella zona ovest delle Alpi (ma bisogna tener conto che si spostano), il trend della popolazione è stato monitorato e documentato in crescita nel 2023-2024 soprattutto in Piemonte e in Lombardia ma prevediamo che la loro presenza rimarrà stabile nei prossimi decenni. Il progetto Life – ha proseguito la professoressa Marucco – ha avviato per la prima volta un sistema di governance comune nei vari Stati che ora lavorano con gli stessi protocolli con soluzioni complementari al PSR e una programmazione a lungo termine. Il progetto in Italia ha coinvolto diverse istituzioni e professionalità: parchi, Carabinieri forestali, veterinari della Asl, unità cinofile antiveleno, cacciatori, allevatori. Per informare i cittadini abbiamo fatto anche parecchi incontri sul territorio e nelle scuole che hanno riscosso grande interesse”
All’audizione hanno partecipato anche: Piermario Giordano, Luca Gautero, Elisa Avanzinelli, Marta De Biaggi, Arianna Menzano del Parco Alpi Marittime, Luca Marello Parco Alpi Cozie, Andrea De Giovanni Parco Appennino piemontese, il tenente colonnello Andrea Baldi dei Carabinieri forestali del Parco della Val Grande.
Sono intervenuti per chiarimenti e domande i consiglieri: Sarah Di Sabato (M5s), Alberto Unia (M5s), Gianna Gancia (Lega).
Il volantino sindacale che convoca l’ Assemblea dei Delegati ha un titolo giusto anche se tardivo SENZA INDUSTRIA NON C’È FUTURO. Lo avessero detto a Castellani quando presentando il suo primo Piano decennale negli anni 90 disse che bisognava dare per scontato che in futuro l’industria non avrebbe avuto tanta importanza , e puntava tutto su turismo, cultura e loisir sul modello di Barcellona dimenticando che Barcellona aveva la sua Mirafiori nel porto che in questi trent’anni ha continuato a crescere mentre Mirafiori a causa di tanti errori calva la produzione essenza tanti scioperi a difesa. Ieri un amico mi ha ricordato che Gianni Agnelli diceva che i politici preferivano chiedergli maggiore attenzione da parte de La Stampa. In effetti non c’è giornale in Italia che abbia dato tanto spazio ai propri Sindaci (tutti di sinistra). Se Agnelli fece l’errore di sostituire GHIDELLA con ROMITI, a Torino la sinistra voleva togliersi il peso della One Company town senza accorgersi che la crescita economica della Città era inferiore alla media nazionale . Alteo grave errore quello del governo giallorosso che al momento della vendita a Peugeot non mise la golden power , il modo affinché l’Italia pareggiasse il ruolo della Francia dentro Stellantis. Altro gravissimo errore la Decisione europea di puntare tutto sull’elettrico voluta dai socialisti e dalla PD con l’ok di Lorusso che ha fatto diminuire la vendita delle auto con motore endotermico mentre le auto elettriche stentano a vendere. Così la Wolsfagen in Germania chiude stabilimenti, così la Nissan , in Italia non sono stati chiusi stabilimenti solo perché il Governo Meloni chiedeva a Tavares di aumentare la produzione.Nei primi giorni del mese di marzo 2024 un’anziana novarese è rimasta vittima di una truffa attraverso il metodo del “Caro Nipote”. La donna aveva ricevuto una telefonata da parte di un sedicente carabiniere che le diceva che la figlia aveva causato un grave incidente stradale per il quale sarebbe andata in prigione se non avesse pagato immediatamente un avvocato. L’anziana, disperata dall’idea che la figlia andasse in carcere, consegnava a un “collaboratore” del legale presentatosi a casa sua 3.500 euro in contanti e i gioielli presenti in casa.
L’intervento di un nipote, allarmato dal non riuscire a contattare la nonna, faceva fuggire precipitosamente il soggetto, che portava con sé solo il denaro e abbandonava il sacchetto con i preziosi.
Sul posto giungevano gli operatori della Squadra Volanti, della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile, che dava immediatamente inizio alle indagini, dalle quali emergevano chiari elementi di prova nei confronti di un ventottenne nato e residente a Napoli, con precedenti specifici attribuitigli in varie regioni del Nord e Centro Italia.
L’attività condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Sezione Reati contro il Patrimonio ha consentito di individuare il soggetto anche come presunto autore di un analogo episodio avvenuto sempre in questo capoluogo nel febbraio 2024, nel quale la vittima, una donna ultraottantenne, consegnava al “collaboratore del legale” 1.800 euro in contanti e il bancomat con il relativo pin, con il quale veniva poi effettuato un prelievo di ulteriori 600 euro.
L’uomo è stato quindi denunciato poichè ritenuto responsabile di due truffe aggravate e di indebito utilizzo di carta bancomat.
Il G.I.P. del Tribunale di Novara, su richiesta della locale Procura della Repubblica e ritenendo fondati gli elementi di prova acquisiti, il 26 novembre u.s. ha emesso nei confronti del soggetto interessato un’Ordinanza di applicazione di misura cautelare, disponendo nei confronti del soggetto l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
La misura cautelare è stata eseguita nelle prime ore di sabato 30 novembre u.s. da personale del Commissariato di P.S. “Montecalvario” di Napoli, sotto la cui giurisdizione si trova il domicilio dell’indagato.
Con l’occasione la Polizia di Stato ricorda a tutti i cittadini di prestare molta attenzione alle telefonate che ricevono. Nessun ente dello Stato chiede denaro al telefono, tantomeno gioielli a parziale pagamento per prestazioni, sanitarie o legali che siano. Parimenti, non vengono mai inviate a casa persone incaricate del ritiro dei beni. Telefonate con richieste di questo genere devono creare un campanello d’allarme nei confronti di chi le riceve, che deve immediatamente interrompere la telefonata e comporre, preferibilmente da un’utenza cellulare, il Numero Unico di Emergenza 112.
Maggiori delucidazioni su questa tipologia di reati possono essere reperite al seguente link della Polizia di Stato:https://poliziadistato.it/articolo/40151.
Sabato 7 dicembre è una giornata di festa per le diocesi di Torino e Susa che partecipano nella preghiera alla creazione a cardinale del Vescovo Roberto Repole. La cerimonia si terrà alle 16, nella Basilica di San Pietro: nel Concistoro ordinario pubblico Papa Francesco imporrà la berretta, consegnerà l’anello e assegnerà a ciascuno dei 21 nuovi cardinali il Titolo o la Diaconia. Chi non partirà per Roma avrà comunque la possibilità di vivere i due momenti del 7 alle 16 e dell’8 alle 9.30 attraverso la televisione e il web. In particolare sul canale You Tube di Vatican News e su Grp Tv (canale 15 del digitale terrestre). Locandina del Concistoro a cura del settimanale diocesano La Voce e il Tempo. fr

La corsa ai regali di Natale è già partita. Il Black Friday – che ha coinvolto circa il 40% dei consumatori torinesi e piemontesi con una spesa media pro capite che si è attestata tra i 220 e i 230 euro, con il 50% degli acquisti rappresentato da regali – ha anticipato la stagione natalizia. È quanto rileva l’Ufficio studi di Confcommercio alla presentazione di una ricerca sui regali di Natale.
La spesa media pro-capite prevista per i doni risulta in aumento rispetto all’anno scorso: 207 euro contro 186 euro del 2023. La spesa dovrebbe attestarsi intorno agli 870 milioni per il Piemonte e ai 178 milioni per Torino.
A rendere la circostanza più favorevole nel 2024 è in primo luogo l’aumento della occupazione e la crescita del volume delle 13esime, in concomitanza con l’aumento del valore delle pensioni.
«Questi dati – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia Maria Luisa Coppa – da un lato fanno capire come le stagioni delle offerte siano ormai completamente fuori controllo e richiedano una riflessione di politica commerciale importante. Ma dall’altro, parlano di crescita della disponibilità a spendere per i regali di Natale. Per i commercianti la stagione natalizia rappresenta una fetta importante del fatturato annuo e guardano con speranza ad un appuntamento che, speriamo, non deluda. I nostri negozi hanno già allestito le vetrine natalizie, hanno scelto con cura gli articoli da proporre e aspettano i clienti a braccia aperte per un’esperienza di acquisto che certamente non può essere replicata on line. Pensiamo anche solo ai pacchetti, confezionati con eleganza e creatività, addirittura profumati, che certamente fanno la differenza rispetto alle spedizioni.
A Torino, ma anche in molte cittadine della provincia, abbiamo centri commerciali a cielo aperto naturali, costituiti da tantissimi negozi con proposte uniche, lontane dalle omologazioni, con offrono carattere, stile e singolarità. Per questo, ricordiamo “Torino Compra Vicino”, l’iniziativa a sostegno dei negozi di vicinato e dell’economia di prossimità promossa da Città di Torino con il supporto di Camera di commercio di Torino e in collaborazione con Ascom Torino, che stimola cittadini e visitatori ad andare nei negozi fisici per scoprire quanto di bello abbiamo e quanta socialità, calore umano e competenza possiamo trovarvi».
PENSIERI SPARSI di Didia Bargnani





In Piemonte il 2025 sarà anche l’anno di Vesta, il nuovo buono da 1.000 euro creato dall’Assessorato regionale alle Famiglie per sostenere l’accesso a servizi fondamentali per i bambini da 0 a 6 anni.
Con l’impiego di 34 milioni di euro attinti dalle misure del Fondo Sociale Europeo se ne potranno erogare 10.000 l’anno nel corso del triennio 2025-2027.
Per accedere a Vesta, che prende il nome dalla dea romana protettrice della famiglia, basterà presentare domanda collegandosi alla piattaforma online che sarà attiva entro il mese di giugno, caricare l’Isee del nucleo familiare e indicare il numero di figli in fascia d’età 0-6 anni, così da poter ottenere il buono per ciascuno di essi.
«Questa misura conferma la volontà del Governo regionale affrontare il tema della natalità e sostenere le famiglie con bambini finanziando quei servizi e attività che fanno parte della quotidianità delle famiglie – ha dichiarato il presidente Alberto Cirio nel corso della conferenza stampa di presentazione – Sono risorse che abbiamo individuato sui fondi europei, proseguendo l’uso virtuoso e innovativo che questa amministrazione fa di questi strumenti. perché riusciamo ad utilizzarli davvero al servizio dei cittadini, siano essi le famiglie, come in questo caso, gli studenti come nel caso delle borse di studio, o le imprese».
L’assessore regionale alle Famiglie e ai Bambini Maurizio Marrone ha evidenziato che «avevamo promesso un ingente piano di sostegno alla famiglia ed ecco Vesta, un aiuto strutturale per pagare l’accesso a servizi fondamentali che stanno diventando troppo costosi anche per il ceto medio in difficoltà. Nessuna coppia vorrebbe mai rinunciare ad avere figli, ma troppo spesso redditi e risparmi non sono sufficienti a permetterseli: da qui un preoccupante inverno demografico che rischia di privare del futuro la comunità, ma anche la nostra ferma determinazione ad utilizzare ogni risorsa pubblica disponibile per sostenere concretamente il potere di acquisto delle famiglie. La rivoluzione delle culle in Piemonte compie così un altro importante passo avanti nel cammino per la natalità».
Come funzionerà Vesta
Una volta ricevuta la comunicazione di assegnazione, Vesta potrà essere utilizzato per servizi per la prima infanzia 0-6 anni (nido d’infanzia, micronido, sezioni primavera, nido in famiglia, spazio gioco per bambini, centro per bambini e famiglie), scuole per l’infanzia e servizi di assistenza scolastica correlati (iscrizione e frequenza, pre e post orario, mensa); centri estivi; baby-sitting; supporto ai soggetti con disabilità (tra cui servizi erogati da centri diurni, di assistenza educativa, laboratori); attività sportiva (ginnastica, psicomotricità, corsi di nuoto e acquaticità, danza, ecc…); corsi di massaggio infantile/espressione corporea; percorsi di avvicinamento all’apprendimento di una lingua straniera; fattorie didattiche/alpeggi.
Alle famiglie basterà tenere copia delle fatture di spesa e caricarle in piattaforma per ottenere sul conto corrente il rimborso fino a 1.000 euro dei costi sostenuti.
Vesta rappresenterà anche l’occasione per intervenire in maniera importante nel rafforzamento del sistema pubblico. L’Assessorato alle Famiglie ha deciso di destinare 5 milioni di euro per istituire una nuova unità di missione nella Direzione Welfare e rafforzare e coordinare l’attività dei Centri per le Famiglie a titolarità pubblica degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali nel sostegno alle funzioni genitoriali e cura dei legami, attività di consulenza, mediazione familiare e gestione dei conflitti, rapporti con associazioni ed organismi del terzo settore no-profit.
Da gennaio del prossimo anno circolerà lungo un circuito all’interno del territorio cittadino con l’obiettivo di implementare e testare servizi connessi e automatizzati per veicoli, infrastrutture e utenti.

La sperimentazione ha lo scopo di estendere l’ecosistema CCAM – acronimo di Cooperative, Connected and Automated Mobility, con il quale si indica una sottocategoria dei sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS) che oggi rappresenta uno dei principali trend del futuro dell’industria automobilistica – urbano; applicare e testare nuove strategie dinamiche di gestione del traffico con il supporto della mobilità connessa e automatizzata, anche con l’obiettivo di bilanciare il flusso dei veicoli, cercando di evitare fenomeni di congestione; simulare e valutare gli impatti sulla rete stradale delle strategie di gestione del traffico in diversi scenari di adozione dei veicoli connessi e autonomi (CAV) .
Il Living Lab di Torino è coordinato da TTS Italia, l’Associazione Nazionale per la Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, con il supporto di LINKS Foundation e 5T. In qualità di portatori di interesse sono inoltre coinvolti nella sperimentazione il Comune di Torino, GTT, il fornitore della navetta automatizzata e i l Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che l’ha autorizzata.
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