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Venti medaglie ai Regionali Juniores, Cadetti, Senior, sul podio anche con le staffette

 TDN al quinto posto nella classifica per società

Si chiudono con un quinto posto nella classifica per società (454,50 punti) i Campionati Regionali del Team Dimensione Nuoto. Nella seconda parte di gare, dal 16 al 19 luglio a Torino, quelle dedicate alle categorie Juniores, Cadetti e Seniores, il TDN ha conquistato 20 medaglie: 3 ori, 9 argenti e 8 bronzi. Ottime prestazioni individuali, l’ennesima bella prova d’insieme da parte di tutta la squadra e dei vari gruppi di lavoro territoriali, la gioia per le staffette sul podio e per i numerosi tempi limite centrati in vista dei Campionati Italiani di Categoria Estivi. Tre portacolori del Team Dimensione Nuoto sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio, portando a casa il titolo regionale. Alessio Hincu (Juniores) centra il successo nei 200 rana nuotando 2’17”99 che vale la medaglia d’oro. Alessio porta a casa anche l’argento nei 100 rana (1’03”22), l’argento nei 200 misti (2’10”00) e l’argento nei 50 rana in 28”73 davanti al compagno di squadra Matteo Cernuto (Juniores), bronzo in 29”56 (quarto nei 100 rana in 1’05”78). Titolo regionale anche per Lucia Tassinario (Seniores) a segno nei 100 farfalla in 1’01”35. Lucia centra un altro piazzamento da podio, conquistando la medaglia d’argento nei 50 farfalla in 27”60 (nei 200 farfalla è quarta in 2’21”84). Successo individuale per Egle Pintimalli (Juniores), la migliore dei 200 dorso: il crono da 2’23”99 vale la medaglia d’oro. Egle ha disputato anche le finali dei 200 farfalla, quarta in 2’27”13, e dei 100 farfalla, settima in 1’06”35. Grandi soddisfazioni arrivano dalle staffette che portano quattro medaglie al ricco bottino TDN. La 4×200 stile libero juniores maschi (Luca Senestro, Leonardo Surico, Alessandro Soldano, Alessio Hincu) prende l’argento in 7’47”53, fermandosi ad un solo centesimo dal titolo regionale, 4×100 stile libero juniores maschi (Luca Senestro, Stefano Cannella, Laerte Sfolcini, Alessio Hincu) è di bronzo in 3’35”37, la 4×100 misti juniores maschi (Filippo Ponassi, Alessio Hincu, Leonardo Surico, Luca Senestro) si assicura la medaglia di bronzo in 3’53”47 così come la 4×100 misti cadetti (Tommaso Dadone, Davide Principato, Stefano Cannella, Laerte Sfolcini), che sale sul terzo gradino del podio in 3’59”75. Davvero lunga la lista delle medaglie individuali. Doppio podio per Tommaso Dadone (Cadetti) che prende una bella medaglia d’argento nei 100 dorso in 59”12 e conquista il bronzo nei 50 dorso in 27”19 (50 stile libero sesto in 24”81, 100 stile libero settimo in 53”51). Piazza d’onore per Maddalena Bertelli (Juniores) che fa suo l’argento nei 50 dorso in 30”54, chiude al quarto posto i 100 dorso in 1’06”37 e disputa la finale B dei 50 farfalla (30”24). Secondo gradino del podio per Angelica Scattone (Cadette), argento nei 200 dorso in 2’21”88 a cui si aggiunge il quarto posto nei 50 dorso (31”34) e il settimo nei 100 dorso (1’07”63) e nei 200 stile libero (2’13”97) oltre alla finale B dei 100 stile libero (1’01”91). Anche Emma Olivero (Juniores) porta a casa una medaglia d’argento nuotando 5’13”18 nei 400 misti; Emma è quarta nei 100 rana in 1’16”00 e nuota la finale B dei 200 misti in 2’33”41. Medaglia di bronzo per Greta Gabutto (Juniores), terza nei 200 rana in 2’50”86 (50 rana settima in 36”20, 100 rana ottava in 1’20”41), Ilaria Ferrario (Cadette), terza nei 1500 stile libero in 19’07”51, e Alice Pansa (Seniores), terza nei 200 dorso in 2’33”92 (50 dorso ottava in 34”38). Buoni, nel complesso, i riscontri delle staffette che, oltre alle medaglie già citate, hanno conquistato piazzamente tra le prime sette squadre piemontesi: 4×100 stile libero juniores femmine (Elisa Ferrari, Egle Pintimalli, Giulia Grieco, Camilla Maria Gamba) quinta in 4’10”81, 4×100 stile libero cadetti (Tommaso Dadone, Alessandro Soldano, Filippo Ponassi, Federico Ribero) quinta in 3’39”72, 4×100 stile libero cadette (Giorgia Zanusso, Angelica Scattone, Shanise Soave, Emma Olivero), settima in 4’10”91, 4×200 stile libero cadetti (Tommaso Dadone, Filippo Ponassi, Stefano Cannella, Federico Ribero) quinta in 8’23”87, 4×200 stile libero cadette (Angelica Scattone, Ilaria Ferrario, Elisa Ferrari, Camilla Palumbo) sesta in 9’18”77, 4×200 stile libero juniores femmine (Egle Pintimalli, Giulia Grieco, Camilla Maria Camba, Emma Olivero) settima in 9’11”68, 4×100 misti juniores femmine (Maddalena Bertelli, Emma Olivero, Egle Pintimalli, Elisa Ferrari) quarta in 4’30”77, 4×100 misti cadette (Angelica Scattone, Greta Gabutto, Giulia Grieco, Giorgia Zanusso) settima in 4’37”57. Numerosi i piazzamenti in finale. Filippo Ponassi (Juniores) è sesto nei 50 dorso in 28”14, quarto nei 100 dorso in 1’00”14 e quarto nei 200 dorso in 2’13”14, Luca Senestro (Juniores) chiude al quinto posto gli 800 stile libero (8’48”55) e nuota la finale C dei 100 stile libero (54”80), Giulia Grieco (Juniores) nei 200 misti è settima in 2’29”38 mentre nei 400 misti è quarta in 5’22”12 (finale B nei 100 farfalla 1’08”46, finale C nei 50 farfalla 31”64). Alessandro Soldano (Juniores) è settimo nei 400 stile libero (4’15”33), settimo nei 50 dorso (28”63) e ottavo nei 100 dorso (1’03”63), va in finale B dei 200 stile libero (1’59”93) e in finale C nei 100 stile libero (55”52), Alessandro Bellafiore (Seniores) chiude all’ottavo posto i 100 dorso in 1’07”79 (finale B dei 200 stile libero 2’09”89), Davide Principato (Cadetti) è quinto nei 50 rana in 30”21, ottavo nei 100 rana in 1’08”18 e ottavo nei 50 dorso in 29”02. Francesca Gallione (Seniores) tocca al sesto posto nei 50 rana (35”05) e scala di una posizione nei 100 rana, quinta in 1’16”26 (finale B nei 100 farfalla 1’09”11), Sofia Galli (Seniores) è settima nei 50 rana in 36”36 e quinta nei 100 rana in 1’16”26 (in finale B nei 50 farfalla 33”13), Federica Ferraris (Seniores) centra la settima posizione nei 100 stile libero in 1’05”83 e l’ottava nei 50 rana in 37”81 (in finale B nei 100 farfalla 1’10”48). Tra i finalisti, anche Elisa Ferrari (Juniores), sesta nei 50 dorso in 31”08 e settima nei 50 farfalla in 30”33 (in finale B in 50 stile libero 28”22, 100 stile libero 1’01”56, 100 dorso 1’11”53), Laerte Sfolcini (Juniores), quinto nei 50 dorso in 27”86 (in finale B in 50 stile libero 24”83, 100 dorso 1’01”41, 100 stile libero 54”15), Camilla Maria Gamba (Juniores) settima nei 50 dorso in 31”31 (nuota le finali B di 50 stile libero 28”82, 100 stile libero 1’02”11, 100 dorso 1’07”86), Camilla Palumbo (Juniores) che conclude i 200 rana al quinto posto in 2’54”97 (in finale B, 50 rana 36”74, 100 rana 1’19”95), e Andrea Vacchino (Cadetti) sesto nei 50 rana in 30”37. Hanno preso parte alle finali B Stefano Cannella (Juniores – 50 stile libero 25”00, 100 stile libero 54”54, 100 farfalla 59”86), Leonardo Martino (Cadetti – 50 stile libero 25”69, Federico Ribero (Cadetti – 50 stile libero 25”75,100 stile libero 57”09, 50 dorso 28”82, 50 farfalla 27”16), Alessandro Bellafiore (Cadetti – 50 stile libero 26”21), Giorgia Zanusso (Cadette – 50 stile libero 28”11, 100 stile libero 1’01”89, 50 dorso 32”72, 50 farfalla 31”26), Silvia Meloni (Cadette – 100 farfalla 1’11”63, 200 misti 2’41”83), Raphael Strenghetto (Juniores – 100 dorso 1’00”50, 200 farfalla 2’16”81), Alessandro Giuffrè (Juniores – 50 dorso 30”14, 100 dorso 1’05”36), Flavio Ruotolo (Juniores – 50 rana 31”57, 100 rana 1’08”44, 200 rana 2’36”39), Shanise Soave (Juniores – 50 dorso 33”01, 200 dorso 2’36”59), Giulia Rivella (Juniores – 100 rana 1’24”18, 200 rana 3’02”47), Carlotta Pansa (Cadette – 50 dorso 38”47), Fortunata Sapone (Juniores – 100 farfalla 1’14”31), Valentina Toppan (Cadette – 200 stile libero 2’23”38). Hanno disputato le finali C Leonardo Toso (Juniores – 50 stile libero 25”82, 50 dorso 30”30), Sofia Fantone (Juniores -50 rana 38”56), Luca Lovisolo (Juniores – 50 dorso 30”48), Margherita Nina Tubia (Juniores – 50 dorso 33”61) e Matilde Bonino (Juniores – 100 farfalla 1’11”80). Hanno gareggiato ai Regionali anche Nicole Abrate, Elisa Stefania Antohi, Daniel Argieri, Pietro Balsamo, Arianna Borgna, Virginia Bravo, Sara De Stefano, Ujana Milaqi, Alessandro Toppan e Vittorio Verano.

Energia sempre più cara nel Nord Ovest. Le bollette valgono quasi un quinto delle spese familiari

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Per una famiglia su tre pesano oltre il 20% delle spese

Le spese per luce e gas continuano a rappresentare una voce importante nei bilanci delle famiglie del Nord Ovest. In Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il costo medio mensile delle utenze energetiche raggiunge i 204 euro, pari a circa il 18% delle uscite complessive di una famiglia.

È quanto emerge da un’indagine realizzata dal Gruppo uBroker in collaborazione con YouTrend, che analizza il rapporto dei cittadini con i costi dell’energia e la percezione dell’andamento delle bollette.

Il dato medio nasconde però situazioni ancora più gravose. Tra gli intervistati che hanno indicato sia la spesa complessiva della famiglia sia quella destinata a luce e gas, quasi un nucleo familiare su tre (32%) dichiara di destinare alle bollette oltre il 20% del proprio budget mensile. Una quota che evidenzia come, per molte famiglie, i costi energetici continuino a incidere in modo rilevante sull’equilibrio economico domestico.

La percezione degli intervistati conferma questa tendenza. Il 63% ritiene che la spesa per energia sia aumentata nell’ultimo anno e, tra questi, un quarto parla di rincari “molto significativi”. Soltanto il 6% afferma invece di pagare oggi meno rispetto a dodici mesi fa.

Nonostante ciò, oltre la metà del campione (55%) descrive il proprio rapporto con le bollette come sostanzialmente tranquillo. Rimane però consistente la quota di chi vive la situazione con difficoltà: il 38% definisce problematico il pagamento delle utenze e, all’interno di questo gruppo, il 7% teme concretamente di non riuscire a far fronte alle prossime scadenze.

L’indagine si è soffermata anche sulle cause percepite dei rincari. Tre cittadini su quattro (75%) individuano nei conflitti internazionali e nell’instabilità geopolitica il principale fattore che ha determinato l’aumento dei prezzi dell’energia negli ultimi due anni. Seguono, a notevole distanza, la dipendenza energetica dall’estero (15%), le dinamiche speculative dei mercati (14%) e il peso di tasse e oneri di sistema (13%).

Il quadro che emerge evidenzia come il tema dell’energia continui a occupare un posto centrale nelle preoccupazioni economiche delle famiglie del Nord Ovest. Pur in presenza di una situazione che molti definiscono ancora gestibile, il peso delle bollette resta elevato e, in una parte significativa dei casi, assorbe una quota rilevante del reddito disponibile.

L’indagine rientra in un progetto promosso dal Gruppo uBroker insieme a YouTrend con l’obiettivo di monitorare nel tempo il rapporto tra cittadini e consumi energetici, rilevando abitudini, percezioni e criticità legate ai costi di luce e gas.

Come aderire alla CER “Oltre Collina Torinese”

Ad ottobre a Chieri sarà organizzato un incontro informativo per cittadini, imprese e associazioni

 

La CER “Oltre Collina Torinese” è attiva, tutti i cittadini e le imprese possono aderirvi attraverso il sito www.octcer.it, e nel mese di ottobre il Comune di Chieri organizzerà un incontro informativo aperto a tutti (famiglie, negozi e pubblici esercizi, artigiani, Pmi, associazioni, etc.), in cui verranno illustrate le caratteristiche della Comunità Energetica Rinnovabile (CER), i vantaggi e le modalità di adesione. Lo annuncia il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, presidente del Consiglio direttivo della CER “Oltre Collina Torinese”.

“Oltre Collina Torinese” è una Comunità Energetica Rinnovabile a guida pubblica formata da sedici comuni (Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Cambiano, Carignano, Chieri, Marentino, Moriondo Torinese, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, Trofarello, Villastellone), con il Comune di Chieri come capofila.

Per aderire alla CER non è obbligatorio possedere un impianto fotovoltaico, né cambiare il fornitore di energia, e non servono nuovi allacciamenti. Non c’è, per ora, una quota di adesione. L’energia prodotta verrà distribuita dai membri in base ai loro consumi e quella in eccesso immessa nella rete energetica nazionale, originando così ulteriori benefici economici. Alla CER possono aderire anche i cittadini non residenti nei Comuni fondatori, ma la cui utenza è collegata ad una delle 6 cabine primarie coinvolte. Gli impianti allacciati alla rete elettrica dopo il 30 giugno 2025 possono entrare nella CER.

«Sin da ora è possibile aderire ad “Oltre Collina Torinese” scaricando il modulo di adesione dal sito www.octcer.it, dove si possono anche trovare FAQ con chiare risposte alle domande più frequenti-spiega Alessandro Sicchiero-ad ottobre organizzeremo a Chieri un momento pubblico per illustrare come i cittadini e le attività del territorio possono trarre beneficio dall’iniziativa, partecipando attivamente alla produzione di energia pulita e alla riduzione dei costi. E altri eventi si stanno organizzando sui territori. La CER è una risposta innovativa e virtuosa e alla sfida del cambiamento climatico, rendendo protagonisti i Comuni del territorio, i cittadini e le realtà produttive, integrando responsabilità ambientale e solidarietà sociale. La CER, oltre alla valenza ambientale ed economica (riduzione delle emissioni di CO2 e abbattimento dei costi energetici), ha anche una rilevanza etica e sociale, dal momento che potranno accedervi persone e famiglie meno abbienti e i benefici generati dalla condivisione di energia pulita verranno in parte utilizzati per il contrasto alla povertà energetica, quindi a favore dei soggetti più fragili».

La Comunità Energetica Rinnovabile è un soggetto giuridico no profit, cui possono aderire persone fisiche, amministrazioni comunali, piccole e medie imprese, associazioni, enti religiosi e del terzo settore, con l’obiettivo di produrre, autoconsumare e gestire localmente e in modo condiviso energia elettrica da fonte rinnovabile. La normativa sulle CER prevede incentivi, agevolazioni per i privati e vantaggi per le imprese.

San Leonardo, templari a Chieri

L’epoca è quella delle Crociate. Gerusalemme è tornata cristiana già da alcuni decenni e tante altre crociate verranno dopo la riconquista araba della città santa verso la fine del dodicesimo secolo. Crociati e pellegrini sono in marcia da tutta l’Europa verso Roma, verso l’Oriente e la lontana Terra Santa.

Passano anche a Chieri, alcuni solo il tempo necessario per rifocillarsi e riprendere il cammino da poveri crociati, altri invece si fermano molto più a lungo e costruiscono, nell’attuale via Roma, una “domus” templare, la chiesa di San Leonardo, l’unico tempio in provincia di Torino posseduto dal potente Ordine medievale di monaci-cavalieri. Un tempo fu precettoria templare e poi divenne un ospedale dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, i futuri cavalieri di Malta le cui croci ottagone si stagliano sulla facciata dell’edificio. Non tutto però fila liscia, templari e chieresi non sempre vanno d’accordo. Deve intervenire addirittura Federico II, l’imperatore svevo nato a Jesi, che tanto amava la nostra penisola. Cerca di fare da paciere tra il neonato comune di Chieri e i Templari per contrasti riguardanti la vendita di case e terreni. Risolve tutto e il documento firmato a Torino tra le parti nel 1245 pone fine alla disputa.
Ma oggi di tutto ciò si sa poco e soprattutto si vede pochissimo. I chieresi sfiorano San Leonardo camminando sul marciapiede e quasi toccano quella meraviglia di portale decorato con formelle in cotto a croce greca alternate a formelle con la croce di Malta. Passano di fronte a secoli di storia e magari non ci fanno neanche caso. Resta ben poco oggi della “domus” dei cavalieri templari e della chiesa citata per la prima volta in una bolla papale del 1141. Dell’antico complesso rimane solo la sala della precettoria che si affaccia su via Roma all’angolo con via Vittorio Emanuele, non lontano dalla chiesa di San Domenico, con un portale gotico sormontato da un grande rosone. Nel 1285 l’intero edificio fu distrutto da un incendio e dopo la soppressione dell’Ordine del Tempio nel 1312 la chiesa passò ai cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. La storia mutava anche nel Vicino Oriente.
Con la caduta di Acri (oggi Akko in Israele) nel 1291, conquistata dai Mamelucchi, i cavalieri di San Giovanni furono costretti a fuggire dalla Terrasanta per riparare prima a Cipro e poi nell’isola di Rodi diventando i Cavalieri di Rodi. Obbligati a lasciare l’isola all’arrivo della flotta ottomana nel 1522 ottennero dall’imperatore Carlo V l’isola di Malta e dal 1530 sono conosciuti come Cavalieri di Malta. Il cavaliere di Rodi Tommaso Ulitoto nei primi anni del Quattrocento fece ricostruire l’ospedale e la chiesa di San Leonardo che però cadde in uno stato di totale abbandono. Nell’Ottocento diventò perfino un’officina e il campanile fu abbattuto. Nei primi anni Trenta chiesa e domus templare furono acquistate dai salesiani e divennero parte integrante dell’attuale Oratorio di San Luigi. Della chiesa di San Leonardo è ancora visibile la piccola navata centrale ma non resta nulla dell’ospedale di Santa Croce dei Cavalieri di San Giovanni. All’interno della precettoria sono tornati alla luce, dopo lunghi restauri, preziosi affreschi del Quattrocento che illustrano la Passione di Cristo.
Filippo Re

Donna morta trovata in un appartamento, la polizia indaga

Il cadavere di una donna di origini straniere, di circa 35 anni, è’ stato trovato la scorsa notte in un appartamento di via Paisiello 17, in Barriera di Milano, a Torino, in avanzato stato di decomposizione. È’ intervenuta la polizia scientifica con la  Squadra mobile, sotto il coordinamento della procura della Repubblica. Si indaga per omicidio.

Politica: confronto sul Centro a Torino

“Il Centro da che parte sta”? È il titolo di un convegno che si terrà a Torino, sabato 1 agosto alle ore 11 presso l’Hotel Diplomatic di via Cernaia 42.

Intervengono Mino Giachino, Giorgio Merlo, Vittoria Nallo. Modera: Marco Bardesono. Un tema, quello del Centro, che continua a fare discutere.

A livello nazionale come a livello locale. Anche perchè, al di là di ogni altra considerazione, la politica di centro o la cultura centrista o il progetto politico centrista non sono argomenti esterni o estranei alla storia democratica del nostro paese. Nella prima repubblica si diceva, comunemente, “che si vince al Centro ma, soprattutto, si governa dal Centro”.

Nel contesto politico attuale, seppur molto diverso da quella stagione politica, è difficile governare con un approccio populista, o estremista, o massimalista o radicale.

Ecco perchè, oggi, cosa significa declinare concretamente la politica di centro e una cultura politica di centro continua ad essere un momento importante anche per ridare qualità alla nostra democrazia ed efficacia alla stessa azione di governo. Di questi argomenti si discuterà sabato 1 agosto all’Hotel Diplomatic a Torino.

“Piemonte per i Giovani”: 1,4 milioni di euro ai 22 progetti rimasti

La Regione Piemonte completa il finanziamento del bando “Piemonte per i Giovani” con lo scorrimento della graduatoria, destinando 1,4 milioni di euro ai 22 progetti rimasti in attesa di copertura finanziaria (+ Pettinengo che ha ricevuto una parte del finanziamento nel 2025 e la quota a completamento del finanziamento nel 2026).
Grazie a questo provvedimento entrano tra i beneficiari 2 progetti in provincia di Biella (Biella e Pettinengo), 6 in provincia di Cuneo (Dogliani, Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, Borgo San Dalmazzo, Bergolo, Mondovì e Busca), 6 in provincia di Torino (Rivoli, Santena, Lanzo Torinese, Gassino Torinese, Chivasso e Rivalta di Torino), 3 in provincia di Novara (Cameri, Casalino e Ghemme), 1 in provincia di Asti (Canelli), 3 in provincia di Alessandria (Casale Monferrato, Felizzano e Novi Ligure) e 2 in provincia di Vercelli (il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e l’Unione Montana Valsesia).
Con questo ulteriore stanziamento la dotazione complessiva del bando supera i 4,6 milioni di euro, confermando l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere gli enti locali che investono sulle nuove generazioni attraverso progetti dedicati alla partecipazione, all’inclusione, alla formazione, alla cittadinanza attiva e alla crescita personale e professionale dei giovani.
«Investire sui giovani significa investire sul futuro del Piemonte. Con lo scorrimento della graduatoria manteniamo un impegno concreto assunto nei confronti dei territori, consentendo a tutti i progetti finanziabili di trasformarsi in opportunità reali per migliaia di ragazze e ragazzi. Crediamo che le politiche giovanili debbano offrire strumenti, spazi e occasioni per valorizzare talenti, competenze e capacità, favorendo il protagonismo delle nuove generazioni e rafforzando il legame tra i giovani e le comunità locali. È motivo di soddisfazione vedere che queste risorse raggiungeranno anche Cameri, Casalino e Ghemme, contribuendo a rendere ancora più forte la rete di opportunità per il Novarese e per tutto il Piemonte», dichiara l’assessore regionale alle Politiche giovanili Marina Chiarelli.
Le risorse saranno erogate ai soggetti beneficiari a seguito della comunicazione di avvio delle attività progettuali, mentre gli interventi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 2027.

Memorial Angelo Fanton. La Coppa Grande Slam scalda i motori

IL TORINESE WEB TV

La Coppa Grande Slam scalda i motori: al via la 23ª edizione Memorial Angelo Fanton È tutto pronto per la 23ª edizione della Coppa Grande Slam – Memorial Angelo Fanton, manifestazione che da oltre vent’anni rappresenta uno dei tornei di riferimento del panorama calcistico dilettantistico e giovanile. Dal 28 agosto al 4 ottobre, molte atleti e numerose società sportive si sfideranno sui campi in un evento che unisce competizione, passione e valori educativi. L’organizzazione del torneo è affidata al Comitato Organizzatore composto dalle società GSD Beiborg, GSD KL Pertusa, ASD Nichelino Hesperia e APD Pro Collegno, che collaborano nella pianificazione e nella gestione dell’intera manifestazione. Accanto al loro impegno, saranno numerose le società partecipanti provenienti dalla provincia di Torino e Cuneo, pronte a dare vita a un’edizione ricca di spettacolo e contenuti tecnici. Ad inaugurare il programma saranno i settori dilettanti e giovanile, con il calcio d’inizio fissato per venerdì 28 agosto. Le finali sono in programma mercoledì 16 settembre per la categoria Under 19, giovedì 17 settembre per Under 14 e Under 16, e venerdì 18 settembre per Under 15 e Under 17. Dal 5 settembre entrerà nel vivo anche la Scuola Calcio. Le categorie Esordienti e Pulcini saranno protagoniste fino a domenica 20 settembre, giornata dedicata alle finali e alle premiazioni che si svolgeranno presso gli impianti della GSD Beiborg. Successivamente sarà la volta dei Primi Calci, che scenderanno in campo sabato 19 settembre. Il torneo si concluderà domenica 4 ottobre con la giornata finale e le premiazioni ospitate presso il campo base della APD Pro Collegno, dove calerà il sipario sulla manifestazione. Ai nostri microfoni il Presidente del Comitato Organizzatore Andrea Ristorto e il Presidente Regionale del CONI Stefano Mossino.
Francesco Valente