Giovanni Zippo ex guardia giurata di 41 anni è’ stato condannato a 27 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Torino. La condanna è stata emessa per l’esplosione del 30 giugno 2025 in una palazzina di via Nizza, in cui perse la vita il 33enne Jacopo Peretti e altre persone rimasero ferite. La procura aveva chiesto 25 anni. L’accusa è omicidio volontario.
Confcooperative Agroalimentare e Pesca Piemonte
Prezzi al consumo a Torino, le ultime variazioni
Nel mese di giugno 2026, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’Ufficio di Statistica della Città di Torino, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è risultato pari al 102,8 (Base Anno 2025=100) registrando una variazione del -0,1% rispetto al mese precedente e segnando una variazione del +2,9% rispetto al mese di giugno 2025 (tasso tendenziale).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano -0,6% sul mese precedente e +3,5% su giugno 2025. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,1% rispetto al mese di maggio 2026 e del +3,2% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,8% rispetto al mese precedente e una variazione del +2,2% rispetto a giugno 2025.
Nella tipologia di prodotto dei Beni, si rileva -0,3% su base congiunturale e +3,3% su base tendenziale.
I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni: Alimentari -1,2% sul mese precedente e -0,2% sull’anno precedente; Energetici +0,3% sul mese precedente e +16,4% sull’anno precedente; Tabacchi invariato sul mese precedente e +4,0% sull’anno precedente; altri beni +0,1% sul mese precedente e +0,6% sull’anno precedente.
Nella tipologia di prodotto dei Servizi, si registra +0,4% su base congiunturale e +2,8% su base tendenziale. Sono state riscontrate le seguenti variazioni: servizi relativi all’Abitazione +0,3% sul mese precedente e +3,5% sull’anno precedente; relativi alle Comunicazioni invariato sul mese precedente e -2,3% sull’anno precedente; ricreativi, culturali e per la cura della persona -1,0% sul mese precedente e +2,4% sull’anno precedente; relativi ai Trasporti +1,8% sul mese precedente e +3,1% sull’anno precedente; servizi vari +1,3% sul mese precedente e +2,6% sull’anno precedente.
L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,1% rispetto al mese precedente e +1,6% rispetto all’anno precedente.
L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.
I dati relativi al mese di giugno si possono consultare QUI.
TorinoClick
Arte contemporanea, ecologie radicali e ricerca internazionale lungo il Sangone
Il Festival è ideato e curato da Licia Soldavini, Caterina Selva e Lorenza Manfredi e nasce per iniziativa della Fondazione della comunità di Mirafiori, in collaborazione con Orti Generali e Città di Torino, nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020 ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement. La partecipazione a tutte le attività è gratuita.
Nel panorama italiano delle manifestazioni dedicate al rapporto tra arte e ambiente, “Il fiume che ci attraversa” si distingue per un approccio fortemente interdisciplinare che mette in dialogo arte contemporanea, ricerca accademica, ecologia politica, progettazione del paesaggio e pratiche partecipative, assumendo il fiume non come semplice scenario naturale, ma come dispositivo culturale e infrastruttura civica capace di generare nuove forme di conoscenza e cura dei territori.
Il Festival nasce a Mirafiori sud, quartiere simbolo della storia industriale italiana, oggi protagonista di una profonda trasformazione urbana, sociale e ambientale, custode di un patrimonio culturale e paesaggistico spesso poco conosciuto: il torrente Sangone, Orti Generali, il Mausoleo della Bela Rosin, il Rifugio Antiaereo e un sistema di parchi e aree verdi, che raccontano un nuovo rapporto tra città e natura. Il Festival sceglie di partire da questo patrimonio per consolidare una nuova narrazione del quartiere, già avviata con l’Opera IDOLO di Mike Nelson, valorizzandone il ruolo di laboratorio di innovazione culturale, ecologica e civica. La cultura attiva così nuove relazioni, contribuendo a ridefinire l’identità di Mirafiori sud come uno dei luoghi più dinamici della sperimentazione sul paesaggio urbano in Italia.
L’inaugurazione ufficiale si svolge venerdì 25 settembre con interventi delle curatrici e delle Istituzioni, seguiti da momenti performativi. Da domenica 20 settembre sono previste attività “Verso il Festival”, come il laboratorio con materiali di recupero, Alghe Acquatiche, condotto dall’artista Stefano Fiorina, o l’escursione nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, nei luoghi attraversati alla sua nascita dal torrente Sangone. 
Dal 22 al 25 settembre saranno in programma due workshops formativi per studentə. Incontri per un’altra cartografia lungo il torrente Sangone, sviluppato insieme al Politecnico di Torino in collaborazione con i Corsi di Laurea Magistrale in Pianificazione Urbanistica e Territoriale e Architettura del Paesaggio, e il workshop con studentə dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dell’artista portoghese Maja Escher, tra le protagoniste di Manifesta 15 e finalista dell’EDP Art Award, che lavorerà al progetto dell’installazione partecipativa •Pietra•Radice•Serpente•, una Nature-Based Solution che interpreta il fiume come organismo vivente capace di connettere corpi, memorie e comunità.
Accanto a Escher, il programma del Festival riunisce alcune delle voci più interessanti della ricerca artistica contemporanea: Ifor Duncan, ricercatore dell’Università di Utrecht e del progetto ERC EcoViolence; studiosi come Federico Broggini, Alberto Doretto, Marco Giardino e Sofia Beschi, insieme a performer, illustratori, geografi, architetti e collettivi interdisciplinari provenienti da diversi Paesi europei.
Tra gli appuntamenti più innovativi figurano inoltre Swamp Jam di Melma Crew, in collaborazione con Radio Banda Larga, che traduce in un’esperienza performativa le relazioni invisibili dell’ecosistema del Sangone attraverso microscopia e sound design dal vivo; la conversazione Alleanze più che umane, dedicata alle nuove ecologie politiche e al femminismo acquatico, una prospettiva di ricerca che, a partire dai corsi d’acqua intesi come infrastrutture ecologiche e affettive, ma anche come archivi di conflitti e disuguaglianze, mette in luce possibilità di riparazione e di immaginazione di altre forme di cura e coesistenza.
I Dialoghi Inaspettati sono dispositivi partecipativi che superano il formato tradizionale del convegno o della mostra e che permettono un confronto tra cittadini, amministratori, artisti e ricercatori; le passeggiate geologiche, i laboratori dedicati alle famiglie, le performance di canti e racconti polifonici del Perperúna Ensemble di Berlino e la proiezione, tra altri, del documentario “I ricordi del fiume” dei fratelli De Serio.
“Il fiume che ci attraversa” propone un nuovo paradigma culturale: leggere il paesaggio fluviale come archivio vivente di biodiversità, memoria, conflitti e possibilità, facendo della dimensione del festival uno strumento di ricerca, partecipazione e trasformazione dei territori.
Con questa prima edizione, Torino inaugura una manifestazione destinata a occupare uno spazio originale nel panorama italiano dei festival dedicati all’arte contemporanea e all’ecologia, proponendo il paesaggio fluviale come luogo privilegiato per sperimentare nuove alleanze tra discipline, istituzioni e comunità. Per Mirafiori sud significa avviare un progetto destinato a lasciare un’eredità concreta: nuove opere pubbliche, reti di collaborazione locali e internazionali, conoscenze condivise e una rinnovata consapevolezza del valore del Sangone come bene comune e infrastruttura culturale della città.
Informazioni utili:
La partecipazione alle attività è gratuita e libera (alcune attività sono a prenotazione obbligatoria, a partire dal 1° settembre 2026 a prenotazioni@fondazionemirafiori.it)
Scopri il programma su https://mirafioridopoilmito.it/fpf2026-programma-contenuti/
e su Instagram @mirafioridopoilmito
L’estate torinese offre oltre 300 appuntamenti tra giugno e settembre grazie al palinsesto “Che Bella Estate!”.
- Cinema all’aperto a ingresso libero: Nei Giardini Artiglieri da Montagna (corso Ferrucci), lo spazio Comala propone proiezioni serali gratuite fino a esaurimento posti Cinema all’aperto gratis a Torino con le rassegne di Comala: il programma e le date.
- Festival e Concerti: Nei mesi estivi si tengono kermesse di primo piano tra cui l’Evergreen Fest Estate a Torino e provincia, e la rassegna Estate a Sud nel quartiere Mirafiori, con teatro, concerti e laboratori Eventi a Torino – Torino Giovani.
- Arte e Cultura: Fino al 7 settembre è visitabile l’esposizione “MonumenTO, Torino Capitale” a Palazzo Madama Eventi a Torino: Luglio 2026, mentre i Musei Reali ospitano l’Estate Reale con appuntamenti nel Teatro Romano Estate 2026 a Torino, cosa fare: gli eventi da non perdere.
Sopralluogo questa mattina al Borgo Castello nel Parco La Mandria da parte della Commissione congiunta Bilancio e Cultura del Consiglio regionale , presieduta da Daniele Sobrero, con l’obiettivo di approfondire lo stato di avanzamento degli importanti interventi conservativi realizzati dalla Regione Piemonte e di quelli attualmente in corso.
Alla visita hanno partecipato, oltre ai commissari, l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali, avv. Luigi Chiappero, e i tecnici impegnati nel progetto di riqualificazione di Borgo Castello, che hanno illustrato nel dettaglio le opere in fase di realizzazione.
Nel corso della commissione è emerso il significativo impegno economico messo in campo dall’ente Regione per il recupero del complesso. Grazie infatti, a un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro, l’attuale programma punta a completare il ripristino dell’intero Borgo Castello, valorizzandone il patrimonio storico e migliorandone la fruibilità. Fulcro dell’intero progetto è il restauro della manica della Torre dell’Orologio, individuata come l’opera strategica per la riqualificazione complessiva del sito.
Durante il sopralluogo, l’assessore Gian Luca Vignale ha sottolineato come “l’apertura del cantiere della Torre dell’Orologio rappresenti un passaggio fondamentale nel percorso di riqualificazione di Borgo Castello. La Regione Piemonte conferma il proprio impegno nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio storico, culturale e turistico, attraverso un progetto che coniuga tutela, fruizione sostenibile e rispetto dell’ambiente”. “Si tratta di un investimento importante – ha aggiunto Vignale – per restituire pieno valore a uno dei luoghi più significativi del patrimonio regionale e renderlo sempre più fruibile per cittadini e visitatori”.
Nel corso dei lavori della commissione sono inoltre intervenute le consigliere Monica Canalis (Pd) e Sarah Disabato (M5s), che hanno formulato richieste di chiarimento.
Ufficio Stampa CRP
CESANA TORINESE – Informare, prevenire e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini per contrastare il fenomeno delle truffe e dei furti, con particolare attenzione ai reati che colpiscono le persone più fragili.
È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico organizzato dal Comune di Cesana Torinese e dalla Pro Loco ProYoung, in collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Cesana Torinese.
L’appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio, alle ore 21, presso la Sala Formont, in Via Pinerolo 0 a Cesana Torinese.
La serata sarà condotta dal Maresciallo Ordinario Alessandro Mirabile, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cesana Torinese, che illustrerà le principali modalità con cui vengono messe in atto truffe e furti, fornendo ai cittadini consigli pratici e indicazioni utili per riconoscere le situazioni di rischio, adottare comportamenti corretti e prevenire possibili raggiri.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione volto a promuovere una cultura della sicurezza e della prevenzione, favorendo il dialogo diretto tra cittadini e Forze dell’Ordine. Durante l’incontro sarà inoltre possibile porre domande, condividere esperienze e approfondire eventuali criticità riscontrate sul territorio.
Il Sindaco Daniele Mazzoleni sottolinea l’importanza della serata: “La sicurezza dei cittadini rappresenta una priorità per la nostra Amministrazione. Per questo abbiamo voluto promuovere, insieme alla Pro Loco ProYoung e alla Stazione dei Carabinieri di Cesana Torinese, un momento di informazione e confronto aperto a tutta la popolazione. Conoscere i metodi utilizzati dai malintenzionati è il primo passo per difendersi. Ringrazio il Maresciallo Alessandro Mirabile per la disponibilità e la preziosa collaborazione che quotidianamente garantisce alla nostra comunità. Invito tutti i cittadini, e in particolare le persone più anziane e i loro familiari, a partecipare a questo importante incontro”.
Forum Acque 2026
Si accendono i riflettori sulla qualità delle acque lacustri piemontesi. In occasione del Forum Acque 2026, Legambiente ha presentato i risultati della nuova campagna di monitoraggio di Goletta dei Laghi, che ha interessato il lago di Viverone, i laghi Grande e Piccolo di Avigliana, il lago d’Orta e la sponda piemontese del lago Maggiore.
L’esito delle analisi microbiologiche evidenzia numerose criticità: dei 23 punti sottoposti a controllo, il 65% è risultato oltre i limiti di legge. L’unica eccezione è rappresentata dal lago di Viverone, dove tutti i punti esaminati sono risultati conformi, con un miglioramento rispetto allo scorso anno in alcune aree che nel 2025 erano state classificate come fortemente inquinate.
Situazione decisamente più problematica sul lago Maggiore. Qui, su dieci punti monitorati, otto hanno superato i limiti consentiti e cinque sono stati classificati come fortemente inquinati. Un dato particolarmente significativo considerando il ruolo strategico del Verbano per l’approvvigionamento idrico, l’agricoltura, il turismo, la pesca e la produzione energetica.
Accanto alle criticità microbiologiche, il Forum ha acceso l’attenzione anche sulla presenza dei PFAS, sostanze chimiche persistenti e difficilmente degradabili, considerate tra le principali minacce emergenti per gli ecosistemi acquatici. Secondo Legambiente, il problema non riguarda soltanto il lago Maggiore, ma interessa numerosi corsi d’acqua e bacini lacustri italiani, con possibili ripercussioni sull’ambiente, sulle coltivazioni agricole e sulla salute pubblica.
“I PFAS – sottolinea Andrea Minutolo, responsabile scientifico Legambiente – rappresentano una sfida che richiede un cambio di prospettiva nella gestione della risorsa idrica. Non è più sufficiente intervenire quando la contaminazione è già presente: occorre prevenire – mettendo tali sostanze al bando – e nel frattempo ridurre le emissioni all’origine, investendo sia in sistemi di monitoraggio sempre più efficienti che in tecnologie di filtro e abbattimento di tali sostanze agli scarichi. Solo così sarà possibile tutelare gli ecosistemi acquatici e garantire una risorsa sicura per le generazioni future.”
Nel corso del Forum è stato affrontato anche il tema della governance dell’acqua, con un richiamo alla necessità di politiche capaci di coniugare tutela ambientale e utilizzo sostenibile della risorsa.
“La gestione sostenibile della risorsa idrica richiede equilibrio tra gli utilizzi dell’acqua e la tutela degli ecosistemi da cui dipendono territori e comunità – commenta Alice De Marco, presidente Legambiente Piemonte – Valle d’Aosta – Fiumi, laghi e zone umide non sono solo risorse da sfruttare, ma sistemi complessi che garantiscono servizi essenziali, dalla biodiversità alla sicurezza dei territori. La vicenda piemontese dimostra quanto sia necessario che le scelte sulla gestione delle acque si basino su criteri scientifici e su una visione di lungo periodo. Il richiamo della Corte costituzionale ha ribadito la necessità di mantenere adeguati livelli di tutela ambientale, eppure la Regione Piemonte continua a considerare la deroga o l’eliminazione del deflusso ecologico tra le possibili misure per affrontare la crisi idrica e sostenere il settore agricolo. Una scelta miope, che rischia di compromettere proprio gli ecosistemi da cui dipende la disponibilità della risorsa nel medio e lungo periodo. La crisi climatica impone invece di superare una gestione fondata sull’aumento dei prelievi: la vera sicurezza idrica si costruisce proteggendo gli ecosistemi acquatici, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza degli utilizzi. Acqua scarsa o inquinata non sostiene lo sviluppo del territorio, ma genera costi e danni. La tutela della risorsa deve quindi essere il presupposto di ogni politica regionale sull’acqua, abbandonando soluzioni emergenziali che indeboliscono la capacità dei corsi d’acqua di affrontare gli effetti della crisi climatica.”
Tra le proposte avanzate da Legambiente figurano un piano straordinario per la rinaturalizzazione degli ecosistemi acquatici, norme più rigorose per garantire una fruizione sostenibile dei laghi e una revisione delle politiche di utilizzo dell’acqua orientata al risparmio, all’efficienza e alla salvaguardia di fiumi, laghi e falde.
Nel dettaglio, il monitoraggio ha evidenziato criticità anche nei laghi di Avigliana. Sul lago Grande, il punto davanti a Baia Grande è stato classificato come fortemente inquinato, mentre l’area presso il pontile galleggiante è risultata entro i limiti. Nel lago Piccolo sono invece emerse situazioni problematiche alle foci del rio Freddo, del rio Giacomino e del rio Grosso.
Sul lago d’Orta tre dei cinque punti analizzati hanno superato i limiti di legge. Inquinati lo sfioratore del lungolago Beltrami e la foce del torrente Lagna, mentre la foce del torrente Pescone è risultata fortemente inquinata.
La campagna proseguirà il 17 luglio sul lago Maggiore con una traversata in barca a vela tra le sponde lombarda e piemontese, accompagnata da un confronto pubblico dedicato alla tutela dell’ecosistema lacustre. Il giorno successivo, ad Avigliana, è in programma una passeggiata naturalistica dedicata alla biodiversità e alla conoscenza del territorio.
Al termine del Forum sono state inoltre assegnate le Vele di Legambiente e Touring Club Italiano. Le prestigiose 5 Vele sono andate ad Avigliana, per il lago Grande, e a Cannero Riviera, per il comprensorio del lago Maggiore Nord Verbano-Golfo Borromeo, premiando le realtà che si sono distinte per sostenibilità ambientale e qualità dell’offerta turistica.
Lettera aperta di Mino Giachino ai Direttori dei Giornali e al Prefetto
E’ proprio vero che al peggio non c’è limite. Sono SITAV da sempre, da esperto di trasporti e di logistica ne conosco tutte le grandi ricadute per il nostro territorio, che Torino, il Paese e tanti governanti non hanno ancora capito, così la TAV va avanti molto lentamente e il Paese, a partire dalla Valle di Susa, ne sta pagando le conseguenze, le ricadute occupazionali e di maggiore crescita economica arriveranno tardi e i costi intanto sono già aumentati di alcuni miliardi.Seguito dal pianista Thomas Umbaca e dalle “sonorità mediorientali” del Trio “L’Antidote”
“Monfortinjazz 2026. Heroes – Omaggio a David Bowie”
Sabato 18 e domenica 19 luglio
Monforte d’Alba (Cuneo)
Sarà un fine settimana di altissimo spessore artistico-musicale, quello inserito, sabato 18 e domenica 19 luglio prossimi, nelle celebrazioni del 50° anniversario di “Monfortinjazz”, il Festival organizzato a Monforte d’Alba dall’Associazione “MonforteArte ODV”, in collaborazione con l’Agenzia “Ponderosa Music & Arts”, il “Comune di Monforte d’Alba” e l’“Ente Turismo Langhe Monferrato Roero”. Dopo l’apertura con Tony Hadley il 26 giugno scorso e la serata dedicata a Stefano Bollani ed Enrico Rava del 3 luglio, il palcoscenico dell’“Auditorium Horszowski” ospiterà infatti un doppio appuntamento che intreccia l’omaggio a un mito della musica internazionale con le sonorità più contemporanee della scena “jazz” e “world”.
Fuori i nomi. Ed eccoli, in ordine cronologico.
Sabato 18 luglio, alle 21,30, Paolo Fresu – “Pauleddu” per i conterranei sassaresi della sua natia Berchidda ed oggi uno dei jazzisti più influenti in Italia e nel mondo –porterà sul palco dell’“Auditorium” di via del Carretto, un omaggio d’eccezione all’immenso David Bowie, al secolo David Robert Jones (Londra, 1947 – New York, 2016) il “più grande intrattenitore del XX secolo” (come fu riconosciuto da un sondaggio della “BBC Two”); concerto attesissimo che, come quelli di “Kings of Convenience” e “Vinicio Capossela”, già registra il “sold out” in prevendita. Per l’occasione, Fresu si esibirà con una band unica e appositamente creata, riunendo John De Leo (voce) già leader e voce dei “Quintorigo”, Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian Meyer degli “Elio e le Storie Tese” (batteria). Musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal “jazz”. “Bowie è un autore immortale – dichiara lo stesso Fresu – che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo sulle sue canzoni”. In repertorio, per Fresu & company, circa trenta brani del catalogo bowiano, tra cui “Life on Mars?”, “This Is Not America”, “Warszawa”, “When I Live My Dreams” e, sicuramente, quell’“Heroes” del ’77, “immortale inno alla speranza e alla resistenza emotiva”, scritta con occhi anima e memoria vaganti sullo sfondo del “Muro di Berlino”, con arrangiamenti – per questo e per tutti gli altri brani in scaletta – a cui ogni componente della band ha contribuito personalmente, garantendo varietà e dinamicità al progetto.
E non finisce qui. Domenica 19 luglio, alle 19, ad aprire la serata sarà Thomas Umbaca, pianista milanese, classe 1997, di origini anglo-calabresi, che ha appena pubblicato il nuovo album “Waiting for Music to Surprise Me Again”, co-prodotto con Amedeo Pace dei “BlondeRedhead”. Intorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, si alternano voci, percussioni e “loop station” in un linguaggio fortemente espressivo ed originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e “synth” (sintetizzatore). A seguire, il Trio “L’Antidote” presenta il proprio album d’esordio – dal titolo omonimo – a forte “respiro mediorientale”, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di Rami Khalifé (pianista libanese, già solista con Orchestre come “Qatar” e “Liverpool Philharmonic”) dialoga con le trame ritmiche dello “zarb” di Bijan Chemirani (percussionista di origine iraniana e collaboratore di artisti come Sting, Ballaké Sissoko e Renaud Garcia-Fons), mentre al centro il violoncello dell’albanese Redi Hasa (membro stabile della band di Ludovico Einaudi e collaboratore dello stesso Fresu) si fa voce narrante, profonda ed emotiva.
Dopo questo intenso fine settimana, “Monfortinjazz” proseguirà il proprio cammino, sotto il segno del “Cinquantennale”, con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega (venerdì 24 luglio), i “Kings of Convenience” (domenica 26 luglio – sold out) e, a chiudere la stagione, Vinicio Capossela (domenica 2 agosto – sold out).
Ricordiamo anche che il Festival si accompagna alla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile fino a domenica 2 agosto presso l’“Auditorium Horszowski” (via del Carretto, 16) e la “Confraternita di Sant’Agostino” (piazza Antica Chiesa, 1/5). Un’ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d’Alba.
Per info e programma completo: tel. 333.8349690 o www.monfortinjazz.it
Gianni Milani
Nelle foto: Paolo Fresu e “L’Antidote”