ilTorinese

Torino, scelta fatta: Ignazio Abate guiderà il nuovo corso granata!

 

Il Torino riparte da Ignazio Abate. Dopo settimane di valutazioni e contatti, il club granata ha scelto l’ex tecnico della Juve Stabia come nuovo allenatore, affidandogli la missione di rilanciare una squadra reduce da stagioni al di sotto delle aspettative.
Sfumate altre opzioni e archiviate le piste che portavano ad altri profili, la dirigenza ha deciso di puntare su un tecnico giovane e ambizioso, alla sua prima esperienza in Serie A. Per Abate si tratta di una sfida importante, ma anche di una grande occasione per confermare quanto di buono mostrato nelle sue precedenti esperienze in panchina.
Sotto la presidenza di Urbano Cairo sarà il 19° allenatore della storia granata. Il tecnico firmerà un contratto biennale da circa 750 mila euro a stagione, con bonus legati a un eventuale piazzamento nelle competizioni europee. Ora l’obiettivo è costruire un Torino più competitivo e capace di riconquistare entusiasmo e risultati.Abate è stato un giocatore del Toro nella stagione 2008/09.Un Ottimo terzino di fascia destra.

Enzo Grassano

Tre intense serate per il festival Interplay

Dopo due settimane di programmazione che hanno visto sold out ripetuti e un pubblico numeroso e partecipato al teatro Astra e alla Lavanderia a Vapore, il Festival Interplay, Festival internazionale di Danza contemporanea e Performing Arts diretto da Natalia Casorati e prodotto dall’Associazione Mosaico Danza, entra nella terza settimana con un programma di tre serate.
La prima sarà martedì 9 giugno alla Lavanderia a Vapore di Collegno con una triplice serata che riunisce tre linguaggi e tre generazioni a confronto. Alle 20.30 andrà in scena in prima nazionale ‘Studi per M’ di Stefania Tansini, vincitrice del premio Ubu 2022 come migliore performer under 35. Il lavoro nasce da un lungo processo di ricerca condotto tra Francia, Germania e Italia nell’ambito del progetto Tape Danse e sostenuto dal Festival TorinoDanza e Festival Aperto. Lo spettacolo costruisce un dialogo aperto e vivo tra architettura del corpo, oggetti scenici e movimento, in un equilibrio teso tra il grezzo e il raffinato, tra il ricordo incarnato e la presenza fisica assoluta.

Nello spazio all’aperto dell’Arena approda in prima regionale  HIT OUT di Parini Secondo. Quattro danzatrici trasformano il salto della corda in una partitura ritmica e coreografica di rara precisione, dove single-under, side-swing e double-under diventano elementi atletici e al tempo stesso musicali. Questo lavoro è  stato portato in tournée  dalla compagnia milanese in Europa, Taiwan, Canada, Stati Uniti e Giappone. La serata si concluderà alle 21.30 con Superstella di Vittorio Pagani, in prima regionale.
Venerdì 12 giugno, presso la Lavanderia a Vapore, vi sarà  una delle serate più dense dell’edizione, con quattro spettacoli che copriranno archi temporali, geografici e poetici molto diversi tra loro. Alle 20.30 sarà la volta di Sex.exe Fase 1 di Pablo Ezequiel Rizzo ‘Voluptas’ in prima regionale, una coreografia per tre interpreti che sovrappone codici antichi  e moderni usando il corpo come punto di partenza, dalla scrittura geroglifica egiziana all’iconografia religiosa fino alle gerarchie digitali del presente.
Alle 21.15 debutterà in prima regionale “Pas de cheval” di Andrea Costanzo Martini, un ironico e autistico duetto interpretato dallo stesso Martini con Francesca Foscarini, che usa la figura del cavallo come specchio della condizione del danzatore, tra virtuosismo e vulnerabilità,  obbedienza e libertà,  addestramento e desiderio.
A chiudere la serata  sarà Contido di Hugo Marmelada, in prima nazionale, per la Companhia de Dança de Almada, ispirato  a “Il richiamo della foresta” di Jack London. Il lavoro porta in scena Inês Barros e Lúcia Salgueiro in un processo di rinselvatichimento fisico e interiore e con un linguaggio corporeo che privilegia dinamiche organiche e impulsi primari.

La terza settimana si conclude domenica 14 giugno presso lo spazio Combo, nel cuore di Torino  con “Ad libitum” di Simon Le Borgne, in prima regionale  alle 18.30.
Si tratta di un’opera di cinquanta minuti che celebra vulnerabilità e libertà, la costruzione  e la decostruzione progressiva di forme rigide, il corpo in perpetua metamorfosi. Un appuntamento pomeridiano che conferma la vocazione del festival ad esplorare spazi e ore inusuali per portare la danza dove non è attesa.

MM

Po invaso dalle alghe: a Torino il fiume cambia volto già all’inizio dell’estate

TORINO – Il Po si presenta con un aspetto insolito già alle porte dell’estate. Nel tratto cittadino del fiume, ampie distese di vegetazione acquatica stanno emergendo con settimane di anticipo rispetto a quanto osservato in passato, attirando l’attenzione di sportivi, ambientalisti e frequentatori delle rive.

Le alte temperature registrate tra la primavera e l’inizio di giugno, unite a una riduzione della portata d’acqua, hanno creato le condizioni ideali per la crescita di alghe e piante acquatiche. In diversi punti del corso d’acqua si osservano chiazze verdi sempre più estese che rallentano il movimento dell’acqua e modificano il paesaggio fluviale.

Le prime conseguenze si stanno facendo sentire soprattutto tra i circoli remieri torinesi. Gli atleti segnalano difficoltà durante gli allenamenti, con remi e imbarcazioni che finiscono spesso impigliati nella vegetazione sommersa. Una situazione che, oltre a compromettere l’attività sportiva, comporta maggiori interventi di manutenzione e pulizia.

Il fenomeno è strettamente legato all’andamento climatico degli ultimi mesi. Le precipitazioni inferiori alla media e il progressivo abbassamento dei livelli idrici hanno ridotto la velocità della corrente, favorendo la proliferazione di specie vegetali che trovano nelle acque più calme un ambiente favorevole alla crescita.

Gli esperti invitano tuttavia a non associare automaticamente la presenza di alghe a un peggioramento della qualità dell’acqua. La loro diffusione può essere influenzata da molteplici fattori naturali, tra cui temperatura, luminosità e disponibilità di nutrienti. Quando però la crescita diventa particolarmente intensa, possono verificarsi alterazioni dell’equilibrio dell’ecosistema fluviale, con possibili ripercussioni sulla fauna acquatica e sull’ossigenazione dell’acqua.

Il caso del Po torinese rappresenta anche uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici che stanno interessando il Nord Italia. Le alternanze tra lunghi periodi asciutti e precipitazioni concentrate in pochi episodi estremi stanno modificando il comportamento dei corsi d’acqua, rendendo sempre più frequenti fenomeni che fino a pochi anni fa erano considerati eccezionali.

Foto Igino Macagno

Vercelli tra risaie, arte e gastronomia

Il prezioso e singolare passaggio per il Piemonte.

E’ tra le città che Dante ha citato più spesso nella Divina Commedia ricordandola per la ricchezza del suo armonioso e suggestivo paesaggio, il Monte Rosa che la domina dall’alto, il “mare a quadretti” di risaie che orna i dintorni come un florido e umido tessuto, le ricchezze artistiche e architettoniche di coinvolgente bellezza.

Stiamo parlando di Vercelli, la porta di accesso al Piemonte dallavicina Lombardia, probabilmente celtica di origine,  Wehr-Celt il suo antico nome, deliziosa città densa di bellezze , di misurata e gentile atmosfera.

L’ho visitata di domenica, una gita in giornata da Torino per celebrare la fine del lockdown  e immergermi nuovamente in questa regione meravigliosa che è il Piemonte. La sensazione è stata di sospensione onirica, di una realtà d’altri tempi, forse per i suoi borghi silenziosi, per la sobrietà e l’eleganza che la caratterizzano, per la dovizia di tracce e  sigilli storici.

Oltre che per la sua piacevole frugalità Vercelli è nota per importanti impulsi sociali ed economici. L’appellativo di “citta delle 8 ore” le è stato conferito per il limite ad otto ore lavorativeche si concesse alle mondine sancito successivamente a  livello nazionale, è la capitale europea del riso, con una propria Borsa del Riso e  la Stazione Sperimentale di Risicoltura e delle Coltivazioni irrigue; viene inoltre gloriosamente chiamata “la città dei 7 scudetti” grazie alle conquiste sportive del Pro Vercelli tra il 1908 e il 1922.

Arrivando si intuisce subito che ci si addentra in un territorio unico e prezioso ma forse poco conosciuto e sottovalutato livello turistico cosa che credo si debba prontamente rettificare, Vercelli e i suoi dintorni sono certamente da visitare.

Come ci ha suggerito la guida ci dirigiamo subito a Piazza Cavour essenza del centro storico dalla forma a trapezio, luogo di incontri e del mercato bisettimanale, dedicata allo statista che fu uno dei maggiori promotori della risicoltura con la realizzazione di opere dedicate come il Canale Cavour e l’istituzione dell’Associazione Ovest-Sesia. Diversi sono i locali dove mangiare e godersi lo scenario urbano costituito dagli edifici più antichi della città, i portici e la leggendaria Torre dell’Angelo. Non lontano , a Via Foà, troviamo la Sinagoga, opera dell’architetto Giuseppe Locarni, una bellissima espressione di arte moresca in pietra arenaria decorata da merlature, torri e cupole a cipolla e la Chiesa di San Cristoforo, denominata la Cappella Sistina di Vercelli, che lascia senza fiato con i suoi meravigliosi dipinti del ‘500 di Gaudenzio Ferrari. A pochi passi Piazza di Palazzo Vecchio, conosciuta anche come Piazza dei Pesci per il mercato ittico che vi si teneva, ma soprattutto il “broletto” della città dove, nelMedioevo, si radunava il popolo.

Nella direzione opposta si trovano il Duomo dedicato al Patrono della città, Sant’Eusebio, che domina la verde e omonima piazza;più volte distrutto e ricostruito la struttura attuale è stata edificata tra il 1500 e il 1800,  l’importante campanile risale invece al XII secolo.   All’interno troviamo

un imponente crocifisso in legno e oro realizzato nell’anno mille e la cappella con le spoglie del santo. Uscendo dalla Cattedrale vale la pena di dare uno sguardo esterno al Castello Visconteo che fu residenza sabauda, alloggio militare, e attualmente tribunale e carcere.

A pochissimi passi spicca la Basilica di Sant’Andrea, meraviglioso esempio di architettura gotica e romanica completata nel 1227. Simbolo della città, ci meraviglia con la sua bellezza e maestosità; percorriamo il suo perimetro esterno e poi entriamo a visitare la chiesa e il pacifico chiostro. Uscendo troviamo il Salone Dugentesco ex ospedale militare che ospitava pellegrini e viandanti che percorrevano la via Francigena, di cui Vercelli è la decima tappa fino a Robbio; sul lato esterno si può leggere la targa con un passo della Divina Commedia dedicato alla città.

A   Vërsèj, in dialetto piemontese, diversi sono i musei da visitare: sicuramente la Casa-Museo Borgogna, seconda pinacoteca della regione, che vanta numerose opere d’arte collezionate da AntonioBorgogna appunto, viaggiatore e amante dell’arte, Il piccolo Museo dell’Opera del Duomo, il Museo Leone risalente ai primi del 1900 presso la Casa Alciati e il barocco Palazzo Langosco, cheospita una collezione varia: armi preistoriche, corredi di tombe egizie, vasi etruschi, mosaici medievali, porcellane, quadri di epoca moderna e il MAC – Museo Archeologico Civico L. Bruzzadove sono raccolti reperti archeologici “moderni” che ripercorrono il periodo dalle origini della città fino al Medioevo.Davvero interessante è l’Arca, un polo espositivo contemporaneoin vetro e acciaio collocato nella navata centrale della chiesa di San Marco.

Svariate sono le  visite che si potrebbero fare, anche nei dintorni, sostando più giorni.

Consigliato a più voci è il giro delle risaie in bici, soprattutto quando sono allagate in aprile e maggio, (sicuramente evitando l’estate piena per non godere della compagnia di numerose e fastidiose zanzare),  il Sacro Monte di Varallo, Valduggia e la chiesa di San Giorgio.

Un altro validissimo motivo per visitare questo luogo delizioso è l’arte culinaria. Fare un salto alla pasticceria Follis per comprare i bicciolani, i biscotti speziati, è una tappa obbligata come fare colazione o merenda alla Pasticceria Tarnuzzer per gustare la torta tartufata. Il piatto tipico di Vercelli è la Panissa, ma anche il risotto alla Gattinara, il vino che profuma di viola, è notevole! E ancora le patate masarai, la toma valsesiana e i fagioli rossi di Saluggia. Da bere? Dei buonissimi Gattinara, Bramaterra, Coste della Sesia ed Erbaluce.

Quando deciderete di visitare questa bellissima città e i suoi dintorni verificate gli orari di apertura e chiusura delle chiese, dei musei e delle attrazioni in genere, soprattutto nel weekend alcune di queste chiudono alle 12.

Per informazioni www.atlvalsesiavercelli.it

 

MARIA LA BARBERA

Incidente fra tre auto sulla provinciale: tre feriti, uno è in gravi condizioni

Un violento scontro tra tre vetture ha causato tre feriti questa mattina sulla provinciale 501, a Borgaro Torinese. Ad avere la peggio è stato un uomo di 57 anni, trasportato d’urgenza in condizioni critiche all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Gli altri due conducenti coinvolti, un 63enne e una 39enne, hanno riportato ferite meno gravi e sono stati trasferiti all’ospedale di Ciriè. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, insieme alla polizia locale e ai carabinieri per i rilievi di rito. L’incidente e le conseguenti operazioni di soccorso hanno causato pesanti rallentamenti e il blocco della circolazione sulla provinciale.

VI.G

La casa d’aste dopo il colpo milionario: “Non ci fermiamo”

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Ecco la mail inviata dalla Casa d’Aste Sant’Agostino ai propri clienti dopo il furto subito due notti fa. Nella foto Vanessa Carioggia

 

Caro Collezionista,

teniamo a comunicarti direttamente quanto accaduto, meglio di qualsiasi altra fonte.
Nella notte tra il 6 e il 7 giugno la nostra sede di Corso Tassoni a Torino è stata oggetto di un furto con scasso che ha dell’incredibile. In appena 4 minuti, agendo in modo freddo  e chirurgico, i ladri hanno sottratto una parte dei gioielli e degli orologi destinati alle aste dei prossimi giorni, eludendo tutti i sofisticati sistemi di sicurezza.

È stato un episodio grave e abbiamo scelto di raccontare come stanno le cose con la trasparenza che da sempre contraddistingue il nostro lavoro.

Le indagini sono in corso. Ringraziamo i Carabinieri, intervenuti in tempo record, e tutte le autorità impegnate. La nostra collaborazione è totale.

Gli interessi dei nostri clienti sono tutelati. La Casa d’Aste dispone di una copertura assicurativa adeguata, già attivata anche a garanzia dei proprietari dei pezzi sottratti. È un impegno che onoriamo fino in fondo, come onoriamo da oltre cinquant’anni la responsabilità a tempo indeterminato sull’autenticità di ogni opera che trattiamo.

Le aste dell’8 (Dipinti), 9 (Gioielli) e 10 giugno (Orologi) si svolgeranno regolarmente. Numerosi lotti di pregio sono al sicuro e saranno presentati come previsto. Tra questi, un importante bracciale tennis in oro bianco con diamanti per quasi 9 carati e un raffinato Jaeger-LeCoultre Calendario.

Un episodio come questo non cambia ciò che siamo: dal 1969 custodiamo bellezza, storie e fiducia e continueremo a farlo con la stessa serietà di sempre.

Grazie per la vicinanza dimostrata in queste ore.

Con stima,

Vanessa e Claudio Carioggia
Casa d’Aste Sant’Agostino
Corso Tassoni 56, Torino

Parco della Salute, incontro in Regione: il cronoprogramma va avanti

Questa mattina si è svolto in Regione l’incontro con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica sul Parco della Salute e della Ricerca, presenti il Commissario Marco Corsini, il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
L’incontro era stato chiesto dal sindacato Cimo per fare piena chiarezza sullo stato del progetto e sulle tempistiche alla luce delle notizie sull’inchiesta che riguarda la gara d’appalto.  Il Commissario Corsini ha aggiornato il sindacato Cimo e le altre organizzazioni sindacali sulla situazione. «Desidero rassicurare tutti ed in primis i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica che la procedura va avanti sulla base del cronoprogramma stabilito ed anche le bonifiche proseguono regolarmente. L’avvio della fase realizzativa vera e propria avverrà, come da piani, all’inizio del prossimo anno. Anche le bonifiche ambientali dei terreni, finanziate con un precedente appalto da 18,5 milioni di euro, stanno proseguendo senza che siano emerse criticità o ritardi»
«Ringrazio il Commissario Corsini per le delucidazioni fornite. Per noi è fondamentale che vi sia la massima chiarezza e trasparenza, soprattutto quando parliamo della gara d’appalto per la più importante opera di edilizia sanitaria del territorio. Crediamo molto nel dialogo sindacale e siamo sempre disponibili al confronto e alla condivisione delle informazioni.» ha dichiarato l’assessore Riboldi.

cs

Anziano in bici travolto da un tir: in condizioni critiche

Era in sella alla sua bicicletta quando, all’improvviso, è stato investito da un tir: anziano in condizioni critiche. È accaduto oggi intorno all’ora di pranzo a Madonna di Campagna, all’incrocio tra via Veronese, strada dell’Aeroporto e via Stampini.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del 118 Azienda Zero per prestare i primi interventi. La vittima è stata trovata in condizioni critiche, con gravi lesioni agli arti inferiori, e trasferita d’urgenza al presidio ospedaliero San Giovanni Bosco. Secondo una prima ipotesi degli agenti della polizia locale, l’uomo stava pedalando in direzione di piazza Stampalia mentre il tir procedeva in senso opposto e avrebbe girato a sinistra per strada dell’Aeroporto. L’incrocio è regolato da semafori: sarà quindi fondamentale stabilire quale dei due mezzi abbia attraversato con il rosso.

VI.G

Le 500 tornano sulle montagne olimpiche

 E LA TOPOLINO FESTEGGIA 90 ANNI

Le mitiche FIAT 500 d’epocaprodotte dal 1957 al 1977domenica 14 giugno a Cesana Torinese saranno protagoniste del decimo raduno “Il cinquino nelle Montagne Olimpiche”, organizzato dal Fiduciario del Coordinamento della Valle di Susa con il patrocinio del FIAT 500 CLUB ITALIA, il più grande club al mondo dedicato alla storica utilitaria torinese. Il programma della manifestazione, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, prevede tra le 8,30 e le 10 il ritrovo degli equipaggi in via Roma a Cesana per l’iscrizione e la consegna delle welcome bag, il caffè di benvenuto al bar-gelateria Gustock e la foto a ricordo della giornata. Alle 10,15 ci sarà il saluto delle autorità e a seguire partirà il giro turistico “Le 500 in Alta Valle Susa”, che toccherà San Sicario, Champlas du Col, Sestriere, Grangesises, Sauze di Cesana, Rollieres e Bousson, con soste a Sestriere in piazza Agnelli per l’aperitivo all’Osteria del Conte e a Sauze di Cesana di fronte alla Casa Comunale, per una piacevole sorpresa. Il pranzo è in programma all’agriturismo “Barba Gust” a San SicarioAlle 16 in piazza del Municipio a Cesana ci saranno le premiazioni, i ringraziamenti e i saluti alla presenza delle autorità. Al raduno sono ammesse un massimo di 50 vetture con prenotazione obbligatoria entro giovedì 11 giugno. Per informazioni è possibile contattare Renato Breusa al numero telefonico 340-1802006 o agli indirizzi e-mail r.breusa@500clubitalia.it r.breusa@libero.it

La “nonna” o, se si preferisce, la “mamma” della Nuova 500 del 1957 è la Topolino Fiat, che nel mese di giugno compie 90 anni dalla sua presentazione. Il Club Topolino Fiat Torino e il Topolino Autoclub Italia hanno organizzato l’evento “La Topolino va ai 90”, patrocinato dalla Città metropolitana di Torino. Il programma prevede per giovedì 11 giugno il ricevimento degli ospiti a partire dalle 11 al Rivoli Hotel di corso Primo Levi, il saluto di benvenuto e nel pomeriggio una visita guidata alla Sacra di San MicheleVenerdì 12 ad intervalli di 15 minuti i partecipanti al raduno percorreranno l’anello intorno a Torino, per visitare la Reggia di Venaria e la Basilica di SupergaSabato 13 la mattinata sarà dedicata al centro di Torino, con un’esposizione statica aperta al pubblico in piazza San Carlo e la visita al Museo Egizio. Domenica 14 si andrà alla scoperta del centro storico di Rivoli, prima del pranzo di commiato.