ilTorinese

AVS: “il Piemonte sia ‘caccia free'”

Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell’ufficio del Presidente Nicco ha detto che “Il rispetto degli animali è il nostro credo”. Se questo è l’impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.

La scenetta dello stambecco di peluche è arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, è il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversità esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attività outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte è presente tra le 400 e le 500 unità appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia è un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libertà, i cinghiali – gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva – abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.

Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free è una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.

Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. È un’occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.

AVS Consiglio regionale del Piemonte

Il ladro gentiluomo corre sui binari dell’Orient Express

In arrivo “Lupin” all’Alfieri, repliche dal 29 al 31 maggio

Fecero capo – anche se l’autore lo ha sempre smentito – alla “gesta” dell’anarchico francese Alexandre Marius Jacob le avventure di Arsenio Lupin che dal 1905 Maurice Leblanc prese a scrivere, per abbandonarlo soltanto a metà degli anni Trenta, ladri gentiluomini entrambi, gran seduttore l’eroe letterario, sempre pronto a prendere di mira per i suoi furti i borghesi e la nobiltà più facoltosi, elegante amatore del gioco e delle donne e del lusso, divertito e ironico, capace di fantasiose trasformazioni, intelligente e audace, lontano dalla violenza nelle sue imprese innumerevoli. Un eroe a cui anche il cinema – da Jacques Becker a Yves Robert a Édouard Molinaro – e le serie televisive, i fumetti e il nostro antico Carosello hanno guardato, decretandone il successo che non accenna, anche in tempi assai più vicini a noi, a disperdersi. Il suo esempio, estremamente reale, vissuto sulla scena francese, tra anarchia e tribunali e condanne – alla Caienna, per una ventina d’anni, graziato nel 1927 a seguito della campagna politica che veniva a interessare il pessimo stato dei bagni penali e l’intensificarsi delle lettere che la madre inviava al ministero della giustizia -, mozzo a quindici anni e presto pronto ad attuare quelli che lui definiva “recuperi” in una totale visione anarco-individualista (ma: “non credo che l’illegalità possa liberare l’individuo nella società moderna”, ebbe a confessare), anch’egli passato alla storia (in negativo) con il generale marchio di Ladro gentiluomo.

All’interno di un successo che perdura, arriva all’Alfieri di Torino, da venerdì 29 maggio (alle 20,45, con repliche sabato alla stessa ora e domenica alle 15,30), prodotto dalla Compagnia della Corona in coproduzione con il Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto all’indomani di una stagione felicissima e intensa che ha visto i sold out di Sanremo e di Napoli, di Firenze e di Roma, del San Babila di Milano e del Duse di Bologna e che già elenca date e luoghi della prossima, “Lupin – Il Musical” scritto e diretto da Salvatore Sito – napoletano di nascita, studi a Bologna, apprezzato cantante di musical e operette, regista dal 2009 con più di 50 titoli all’attivo conteggiando anche le sue felici incursione nella lirica, drammaturgo e librettista con quasi 40 titoli teatrali, regista residente per la rassegna “Passione in musica” presso il Teatro Mazzacorati 1763 di Bologna -, con le musiche di Paola Magnanini ricche di sonorità jazz, con le scene di Matteo Capobianco e i costumi di Silvia Lumes, le coreografie di Silvia Raschi e la direzione musicale di Rosa Sito. Interpreti principali Flavio Gismondi, romano di nascita, Romeo per l’opera-popolare di Riccardo Cocciante, successo in Spagna e in Olanda (qui accanto ad Anastacia), il musical è divenuto ormai la sua casa come è divenuto apprezzato volto televisivo con il romanzone del “Posto al sole”, lui povero Gianluca, ingannato figlio dell’antipatico avvocato Palladini, e Angelica Cinquantini, non ancora trentenne ma già un bell’excursus alle spalle, da Salvatores ai Cesaroni ad “Alice nel paese delle meraviglie”, soprattutto applaudita protagonista femminile del “Casanova” del Pooh Red Canzian. Un avvenire che promette successi, pronto per entrambi. Compagni di viaggio Federica Basile, Paolo Bianca, Andrea Rodi e Umberto Scida, tutti a percorrere un viaggio pieno di colpi di scena ed emozionale oltre che narrativo, in cui realtà e finzione s’intrecciano sino a confondersi. “Una drammaturgia del tutto originale, un testo tutto mio, chiaramente con tutti i riferimenti all’autore e alla sua creatura, un personaggio ponte tra romanzo e Manga – racconta Sito raggiunto al telefono. “Nelle letture ho incontrato un Lupin 1 e un Lupin 3, chiaro che m’interessasse conoscere quel Lupin 2 che dovrebbe legarli. Al termine della prima stagione abbiamo visto quanto il pubblico sparso per lo stivale abbia gradito, anche perché ci rendiamo sempre più conto quanto sia difficile investire in Italia in un prodotto nuovo.”

Sito è soddisfatto dei suoi attori, “con Flavio ci eravamo incrociati parecchi anni fa con la promessa di poter lavorare insieme. Anche Angelica procurerà parecchie sorprese, non ultimo un colpo di scena finale che sbalordirà il pubblico.” Nello stendere la scrittura dell’opera, Sito ha letto volumi e fatto ricerche, convincendosi che non pochi legami esistano tra Jacob e Lupin, perché, suggerisce un po’ velatamente, “ci sono cose che vanno scritte, cose che nemmeno l’autore avrebbe mai pensato quale strada avrebbero potuto prendere”. Come non si lascia scappare il titolo della grossa produzione che approderà la stagione prossima sul palcoscenico dell’Alfieri, complice un “grosso nome del cinema e della televisione di casa nostra.” Il sipario per ora si aprirà sui lussuosi vagoni dell’Orient Express – non ci sale soltanto Poirot -, sulla tratta Parigi-Istanbul, dove agisce questa volta il mitico Lupin, il ladro più pericoloso e affascinante del mondo, mettendo a segno un colpo sensazionale che lo ha reso padrone del “tulipano” di Ahmed III, un gioiello dal valore inestimabile, sottratto dalla cassaforte con quella maestria e quella fantasiosa sfrontatezza che soltanto il nostro ladro può possedere. Ma non si tratta di un “semplice” furto, quel “recupero” pare essere collegato al viso bello e sempre cercato della giovane Isabella, un’orfana parigina per cui Lupin prova un sentimento sincero e che riesce a conquistare proprio grazie a un delicato tulipano che lui ogni giorno le offre. Isabelle è una delle operaie di una fabbrica di cioccolato, un luogo che dovrebbe ispirare buonumore e dolcezza ma che al contrario si rivela ogni giorno più grigio. Un luogo di misteri, di complotti e di interrogativi che avranno la loro risposta quando il viaggio si sarà concluso all’ombra delle moschee e dei minareti di Istanbul. Il lieto fine è d’obbligo ma prima – affidando le loro voci alle canzoni e alle musiche che certo sono la radice del musical – la coppia dovrà attraversare i contrasti di un uomo d’affari spietato e senza scrupoli, il re del cioccolato, e dell’ispettore Ganimard, il più grande investigatore di tutta la Francia e l’unico uomo in grado di dare la caccia al mito senza tempo di Arsène Lupin.

Elio Rabbione

Foto Umberto De Martino

Scontro tra moto da cross e auto: centauro è grave

Incidente questa mattina tra una moto da cross e un’auto: il centauro ha avuto un arresto cardiaco ed è in condizioni critiche. È accaduto in zona Crocetta, all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e via Carle, quando una Fiat Panda grigia e una moto Fantic si sono scontrate, portando il motociclista in arresto cardiaco; la conducente dell’auto è rimasta in stato di shock.

Sul posto sono arrivati tempestivamente i soccorsi del 118 Azienda Zero con un’ambulanza, intervenuti per prestare cure immediate al centauro, un ragazzo di circa 30 anni. In arresto cardiaco, è stato sottoposto a manovre di rianimazione con massaggio cardiaco. Le sue condizioni sono state giudicate gravi ed è stato trasferito al Cto. Soccorsa anche la conducente, trasportata al Mauriziano Umberto I.

Secondo le prime ricostruzioni sui rilievi della polizia locale, la causa potrebbe essere una mancata precedenza. Dalle testimonianze, la Panda procedeva su via Carle imboccando corso Ferraris – dove c’era obbligo di precedenza – in direzione corso Re Umberto, quando è avvenuto lo scontro con la moto che percorreva corso Ferraris verso corso Einaudi. Sempre dalle prime indicazioni, la moto sembrava viaggiare a velocità sostenuta. Le indagini sono in corso.

VI.G

Investito da uno scooter mentre attraversava: anziano in gravi condizioni

Stava attraversando sulle strisce pedonali ed è rimasto investito da uno scooter: anziano finisce in ospedale. È successo nella prima serata di ieri a Rivoli, in corso Kennedy. Un uomo di circa 70 anni, di origine cinese e residente in città, stava camminando sulle strisce pedonali vicino all’incrocio con il civico 211, quando è stato travolto dal mezzo a due ruote guidato da un ragazzo di circa 30 anni di origine marocchina.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno prestato assistenza a entrambi i coinvolti e, successivamente,  li hanno trasportati in ospedale. Il pedone è in condizioni preoccupanti ed è stato sottoposto nella serata di ieri a un intervento chirurgico alla testa; la prognosi è riservata.

Il conducente dello scooter non ha riportato ferite gravi ed è stato dimesso. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato i rilievi, mentre i carabinieri hanno messo in sicurezza la carreggiata. Nell’area si sono registrati disagi alla circolazione.

VI.G

Nuova rotta da Torino: Vueling annuncia il collegamento per Bilbao

Aumenta le frequenze dei voli per Barcellona, per la stagione invernale 2026

La compagnia aerea collegherà Torino a Bilbao e offrirà più frequenze settimanali per i voli per Barcellona, nel corso del prossimo inverno

Caselle Torinese, 27 maggio 2026 – Vueling, parte del gruppo IAG, annuncia per la stagione invernale 2026 il nuovo collegamento da Torino a Bilbao. Da oggi, mercoledì 27 maggio, sono in vendita i biglietti sul sito web della compagnia. Nello specifico, la tratta Torino-Bilbao sarà disponibile dal 25 ottobre con due collegamenti settimanali.

Oltre al nuovo collegamento con Bilbao, Vueling potenzierà anche i voli su Barcellona, aggiungendo 6 frequenze e arrivando così a un’offerta di 11 voli a settimana sulla città spagnola.

Volo Giorno della settimana Orario di partenza
Bilbao – Torino Giovedì 14.25
Domenica 11.15
Torino – Bilbao Giovedì 16.55
Domenica 13.45

Alla scoperta di Bilbao

Grazie alla compagnia aerea di Barcellona, quindi, tra qualche mese si potrà partire per andare alla scoperta della destinazione basca. Capace di intrecciare armoniosamente tradizione e contemporaneità, Bilbao svela un volto vivace e autentico tra le atmosfere raccolte del centro storico delle Siete Calles, con i suoi vicoli animati e le storiche taverne dove concedersi una sosta davanti ai celebri pintxos — creativi bocconcini della tradizione basca — e le linee avveniristiche dell’iconico Museo Guggenheim, simbolo della rinascita culturale cittadina. E quando l’aria si fa più frizzante, la città invita comunque a vivere il suo lato outdoor: lungo il fiume Nervión è possibile partire per escursioni in barca o attività sull’acqua, come kayak e bici d’acqua, mentre il verde del Parque Doña Casilda offre una parentesi di quiete nel cuore urbano, ideale per una passeggiata tra i colori più tenui della stagione.

“Con il nuovo collegamento su Bilbao, che rappresenta una novità assoluta per Torino Airport, e con il deciso potenziamento dei voli per Barcellona, si amplia in modo significativo l’offerta di collegamenti tra Torino e la Spagna – ha commentato Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport -. Si tratta di un arricchimento importante del network dello scalo, che da un lato introduce una destinazione inedita e di grande attrattività, dall’altro rafforza l’accessibilità verso Barcellona, permettendo ai passeggeri non solo di raggiungere direttamente una delle mete più dinamiche d’Europa, ma anche di proseguire agevolmente verso numerose altre destinazioni del network Vueling. Un’evoluzione che genera nuove opportunità per il territorio e risponde in modo concreto alla domanda di mobilità internazionale.”

Ad Maiora Art, espongono Valentino e Sandona’

Manca ormai pochissimo all’inaugurazione della nuova mostra bipersonale ospitata da Ad Maiora Art, che vedrà protagonisti gli artisti Lara Valentino e Cristiano Sandonà. Un percorso espositivo che metterà in dialogo arte materica e linguaggio bidimensionale, dando vita a un confronto intenso tra stili, tecniche e visioni differenti.
Grande attenzione anche da parte del direttore generale Alessio Torzi, da sempre sostenitore della sperimentazione artistica contemporanea e della ricerca legata alla materia.
La comunicazione dell’evento porta invece la firma di Andrea De Benedictis, che ha ideato un progetto visivo capace di fondere le opere dei due artisti in illustrazioni, locandine e contenuti digitali, trasformando la promozione stessa in parte integrante dell’esperienza espositiva.
La mostra sarà visitabile a ingresso libero dal 1° al 30 giugno presso la sede di Via Santa Maria 4/C a Torino.
Per informazioni: 3273089505.

Enzo Grassano

Furto di collanina con aggressione: un arresto

I carabinieri hanno arrestato un giovane egiziano di 28 anni, senza fissa dimora,  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di rapina in concorso. Dalle indagini, insieme a un complice, avrebbe aggredito un venticinquenne di origine cinese in via Cialdini a Torino, colpendolo al volto e portandogli via una collana d’oro.

Famiglie e servizi per l’infanzia: i voucher Vesta 2026

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Vesta 2026 conferma il proprio ruolo come misura regionale dedicata al sostegno delle famiglie nelle spese per i servizi all’infanzia, con una distribuzione dei contributi che ha interessato in larga parte nuclei familiari appartenenti al ceto medio e cittadini italiani, categorie che spesso incontrano difficoltà nell’accesso ad altri strumenti di welfare pubblico.

A illustrare i dati dell’edizione 2026 è stato il vicepresidente e assessore alle Famiglie della Regione Piemonte Maurizio Marrone:

“Vesta si conferma l’unica misura di sostegno alle famiglie e alla natalità che non esclude cittadini italiani e ceto medio, anzi aiuta in particolare coloro che soffrono più degli altri il peso dell’inverno demografico.
L’85% delle domande finanziate sono di famiglie italiane, un traguardo mai raggiunto da misure di welfare pubblico e comunale che, grazie anche alla possibilità di fare domanda estesa a dodici ore e i fondi raddoppiati a 20 milioni di euro, rende Vesta un “modello tricolore” vincente e all’avanguardia. Le prime rendicontazioni presentate dalle famiglie assegnatarie di Vesta 2025 – prosegue Marrone – si concentrano infatti sulle spese legate ad asili e nidi, dimostrando che quei servizi, anche quando sono pubblici ed erogati dai comuni, restano troppo costosi per tanti bambini anche con reddito medio. Vesta, grazie al meccanismo innovativo della divisione risorse su micro-fasce isee, si dimostra un esempio di giustizia sociale al servizio delle famiglie, distribuendo in maniera equa le risorse a disposizione, evitando le storture tipiche delle graduatorie che privilegiano sempre le stesse tipologie di utenti, e permettendo l’assegnazione di 20 milioni di euro in appena un mese”.

Il programma ha previsto l’assegnazione dei voucher sulla base dell’Isee e dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Sono stati distribuiti 5mila voucher da 1.200 euro destinati alle famiglie con Isee fino a 10mila euro, 10mila voucher da 1.000 euro per la fascia tra 10mila e 30mila euro e altri 5mila voucher da 800 euro per i nuclei con Isee compreso tra 30mila e 40mila euro. Per i minori con disabilità il contributo previsto è pari a 1.200 euro indipendentemente dal reddito.

Per quanto riguarda la cittadinanza dei beneficiari, l’85% dei contributi è stato assegnato a cittadini italiani, il 3% a cittadini dell’Unione Europea e il 12% a cittadini extra Ue. Analizzando le diverse fasce Isee emerge inoltre che gli assegnatari italiani rappresentano il 59% nella fascia 0-10mila euro, il 92% nella fascia 10-30mila e il 98% nella fascia 30-40mila.

Le famiglie che hanno ottenuto il voucher Vesta 2026 potranno utilizzare il contributo tra il 1° giugno 2026 e il 30 giugno 2027, caricando sulla piattaforma dedicata le fatture relative alle spese sostenute per ricevere il rimborso.

Parallelamente prosegue anche la fase di rendicontazione di Vesta 2025, che aveva messo a disposizione 10 milioni di euro per 10mila famiglie. La finestra per presentare la documentazione resterà aperta fino a ottobre 2026. Le prime 811 rendicontazioni già caricate mostrano che oltre la metà delle spese riguarda la scuola dell’infanzia, che rappresenta il 50,96% dei servizi dichiarati e il 56,24% delle somme richieste. I servizi per la prima infanzia incidono per circa il 28% dei servizi e per oltre il 30% degli importi rendicontati, mentre le attività ludico-sportive rappresentano il 13,19% dei servizi ma una quota più contenuta della spesa complessiva, pari al 5,87%.

L’intelligenza artificiale entra in corsia: Torino capitale della medicina del futuro

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A Torino la seconda Conferenza nazionale sulla medicina di precisione e personalizzata

Il 27 e 28 maggio al Politecnico confronto tra ricerca, clinica, istituzioni e imprese su intelligenza artificiale, digital twin e nuove tecnologie per la salute

Torino, 26 maggio 2026 – Due giornate dedicate al futuro della sanità e alle nuove frontiere della medicina personalizzata. Il 27 e 28 maggio il Politecnico di Torino ospiterà la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin”, appuntamento che riunirà ricercatori, clinici, aziende, istituzioni e mondo accademico per discutere le applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale nella pratica medica.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione D34Health insieme ad aizoOn, Istituto di Candiolo IRCCS, Politecnico di Torino e Università di Torino. L’obiettivo è favorire il dialogo tra i diversi protagonisti dell’ecosistema sanitario e accelerare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche nella medicina quotidiana.

La conferenza si concentrerà sulle potenzialità offerte da intelligenza artificiale, digital twin e biological twin, strumenti che stanno cambiando il modo di affrontare prevenzione, diagnosi e cura delle malattie. Nonostante i progressi scientifici, la diffusione di queste tecnologie nella pratica clinica resta complessa, anche per ragioni normative, organizzative e culturali. Da qui la necessità di creare un ecosistema capace di mettere in connessione competenze scientifiche, industria, ospedali e ricerca.

La giornata inaugurale del 27 maggio sarà dedicata all’evoluzione scientifica della medicina di precisione, con approfondimenti su bioinformatica, modelli predittivi e applicazioni cliniche nei principali ambiti patologici, dall’oncologia alle malattie neurodegenerative, cardiometaboliche e autoimmuni. Il confronto interdisciplinare, moderato da Luca Primo, coinvolgerà esperti e ricercatori provenienti da differenti aree scientifiche.

Il 28 maggio l’attenzione si sposterà invece sullo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione e sulle prospettive strategiche della Fondazione D34Health per il triennio 2026-2028. Ad aprire i lavori saranno i rettori Stefano Corgnati e Cristina Prandi.

Tra i temi centrali della seconda giornata figurano le implicazioni etiche e regolatorie dell’intelligenza artificiale applicata alla salute, il trasferimento tecnologico e il ruolo delle infrastrutture di ricerca sviluppate grazie ai fondi del Piano Nazionale Complementare. Tecnologie avanzate e modelli condivisi vengono oggi messi a disposizione della comunità scientifica per favorire collaborazione e innovazione.

Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano l’ampliamento della poster session con un’area demo attiva durante entrambe le giornate e il lancio della Call for Startups dedicata alla medicina di precisione, iniziativa pensata per sostenere la nascita di nuovi progetti imprenditoriali e valorizzare i risultati della ricerca scientifica. Previsti inoltre i “Best Poster Awards”, premi assegnati ai migliori contributi scientifici selezionati dal pubblico della conferenza.

Sono trenta i poster scientifici accettati, realizzati da ricercatori provenienti da università italiane e internazionali, IRCCS, centri di ricerca e aziende private, a conferma della crescente dimensione internazionale dell’evento.

“Ospitare la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin” conferma l’impegno del Politecnico di Torino nel promuovere il dialogo tra ricerca, innovazione tecnologica e applicazione clinica. La convergenza tra ingegneria e scienze della vita sta ridefinendo il futuro della medicina e aprendo nuove prospettive per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie. In questo scenario, il Politecnico favorisce ricerca interdisciplinare, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, clinico e industriale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative capaci di accelerare l’adozione della medicina personalizzata nei percorsi di cura. Creare connessioni tra competenze diverse e favorire ecosistemi dell’innovazione rappresenta oggi un elemento essenziale per trasformare i risultati della ricerca in strumenti concreti a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario”. Ha dichiarato Fabrizio Pirri.

“Nel dialogo tra neuroscienze e intelligenza artificiale si apre una straordinaria opportunità per la medicina di precisione. Neuroscienze e Intelligenza artificiale hanno permesso recentemente di comprendere e simulare la complessità del cervello, mettendo sempre più in evidenza l’importanza delle reti neurali. L’analisi multiscala del cervello, dal macroscopico all’ultramicroscopico, e la generazione di una enorme mole di dati permettono di simulare il funzionamento del cervello normale e patologico, costruendo ponti tra il cervello biologico e l’intelligenza artificiale. Ciò permette non solo di comprendere come è organizzato strutturalmente e funzionalmente, ma anche di favorire lo sviluppo di una medicina e farmacologia di precisione delle malattie neuropsichiatriche. Infine, apre la strada a nuove soluzioni che possono simulare l’intelligenza artificiale”. Ha dichiarato Alessandro Vercelli.

“Un IRCCS oncologico è al tempo stesso fruitore attento e protagonista nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla salute. Per questo rappresenta un nodo essenziale per la crescita dei biological e virtual twin in oncologia. La disponibilità di dati clinici, biologici, genomici e di imaging, integrati con competenze multidisciplinari, consente infatti di sviluppare modelli predittivi sempre più accurati e trasferibili nella pratica clinica. Inoltre rappresenta un banco di prova significativo per bilanciare il progresso tecnologico con l’etica del sistema. L’applicazione dell’AI e dei digital twin permetterà di comprendere meglio l’evoluzione dei tumori, prevedere la risposta alle terapie e personalizzare i trattamenti in modo sempre più preciso. Un centro oncologico altamente specializzato può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo di questo settore grazie a biobanche, piattaforme tecnologiche avanzate, casistiche cliniche di elevata qualità e una stretta integrazione tra laboratorio e clinica. L’obiettivo è accelerare il trasferimento dell’innovazione nella pratica medica, rendendo la medicina di precisione più efficace, sostenibile e realmente centrata sul paziente”. Ha dichiarato Anna Sapino.

“La medicina di precisione è una trasformazione cruciale per il futuro della salute: significa passare da percorsi standardizzati a interventi di prevenzione, diagnosi e cura sempre più personalizzati, fondati sui dati, sulle tecnologie digitali e sulla conoscenza biologica della persona. Come Fondazione D³4Health ci impegniamo a generare valore concreto per pazienti, professionisti sanitari e sistema salute, valorizzando il patrimonio e i risultati dell’iniziativa D³4Health, finanziata nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, attraverso un approccio strategico e coordinato. Il punto di forza della Fondazione è la capacità di mettere insieme competenze d’eccellenza in ricerca, formazione e industria: non una semplice somma, ma un effetto moltiplicatore di conoscenze, esperienze e impatto. Il piano triennale 2026–2028 è stato elaborato per valorizzare questo patrimonio, definendo le linee operative e le risorse per integrare infrastrutture, promuovere percorsi di trasferimento tecnologico e accompagnare la formazione dei professionisti di domani”. Ha dichiarato Maria Sabrina Sarto.

“la trasformazione della sanità passa sempre più dalla capacità di integrare tecnologie avanzate, dati e competenze multidisciplinari in soluzioni concrete a supporto della pratica clinica. In aizoOn siamo parte attiva di questo cambiamento applicando l’Intelligenza Artificiale alla medicina di precisione. Sviluppiamo sistemi predittivi e modelli di dati per migliorare la comprensione della malattia e dei percorsi di cura mettend o al centro la qualità della vita dei pazienti. Il nostro obiettivo è massimizzare il beneficio derivante dall’uso dei dati clinici. La medicina di precisione rappresenta inoltre un ambito strategico di crescita e l’opportunità di essere parte “attiva” di un ecosistema in cui intelligenza artificiale, modellazione dei dati e sistemi predittivi sono al servizio della vita e della sua qualità. In questa prospettiva sentiamo l’onere e l’onore di poter contribuire a un modello di sanità più efficiente, capace di ottimizzare risorse, ridurre i tempi decisionali e rendere le cure sempre più tempestive e mirate”. Ha dichiarato Silvana Candeloro.

Al Centro Pannunzio dibattito sulla microcriminalità urbana

Dopo l’aggressione alla professoressa De Blasio, mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 18 un incontro pubblico sul tema “La microcriminalità: come prevenirla e come combatterla”

Mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 18, nella sede del Centro Pannunzio di Torino, in via Maria Vittoria 35H, si terrà un incontro pubblico dedicato al tema “La microcriminalità: come prevenirla e come combatterla”, promosso dal Centro Pannunzio come momento di riflessione civile aperto alla cittadinanza. L’incontro sostituisce quello precedentemente previsto in calendario il 3 giugno in cui la professoressa Gabriella de Blasio avrebbe dovuto parlare di Giulio Cesare. 

L’iniziativa nasce infatti proprio a seguito del grave episodio che ha coinvolto la professoressa De Blasio, aggredita in piazza Statuto da due giovani che, nel tentativo di derubarla di una collana, l’hanno fatta cadere provocandole la frattura del femore. Un fatto che ha suscitato forte preoccupazione e che diventa occasione per interrogarsi sul tema della sicurezza urbana, della prevenzione e della tutela della libera circolazione delle persone.

Il dibattito intende affrontare il fenomeno della microcriminalità non come semplice fatto di cronaca, ma come questione civile che riguarda la qualità della vita nelle città, il senso di sicurezza dei cittadini e la capacità delle istituzioni di prevenire episodi di violenza, degrado e intimidazione negli spazi pubblici.

A coordinare l’incontro sarà l’avvocata Giovanna Pacchiana Parravicini. Al termine del dibattito verrà stilato un documento da inviare alle Autorità competenti, con l’obiettivo di raccogliere riflessioni, proposte e istanze emerse durante l’incontro.

Nel corso dell’appuntamento sarà inoltre inaugurata, nella sede del Centro, la fotografia d’onore dedicata a Gianna Bussi Passaggio, consocia benemerita e già vicepresidente del Centro Pannunzio.

L’incontro si inserisce nel calendario delle attività del Centro Pannunzio, associazione culturale laica, indipendente e apartitica fondata a Torino nel 1968 da Arrigo Olivetti, Mario Soldati, Pier Franco Quaglieni e altri studiosi, da oltre cinquant’anni impegnata nella promozione del dibattito culturale e civile. Insignito nel 1979 della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura, della Scuola e dell’Arte, il Centro rappresenta un luogo di confronto libero e pluralista, aperto ai temi del presente e alla riflessione sulla società contemporanea.

Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H – 10123 Torino

Tel. 011 8123023 – Email: info@centropannunzio.it – Sito web: www.centropannunzio.it

Ufficio Stampa Due Punti – Email: ufficiostampa@duepunti-srl.it – Tel. +39 335 650 5656