ilTorinese

Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte

 Il presidente Cirio e l’assessore Bussalino: “Un presidio operativo al servizio di tutti i territori del Piemonte”

 

Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere più efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte dà il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unità cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metterà in rete le professionalità già presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.

 

Per sostenere l’iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unità cinofile saranno impiegate in attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunità locali.

 

“Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unità cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell’ordine competenze e professionalità che oggi sono presenti solo in alcune realtà – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino –. L’obiettivo è fare sistema, valorizzare le esperienze già esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo più rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese.”

 

“Le unità cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini – prosegue Bussalino –. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potrà diventare un punto di riferimento per l’intera regione, rafforzando la capacità di intervento e la sinergia tra gli enti.”

 

Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale già dotati di unità cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unità cinofile, fino a un massimo di tre unità per ciascun ente, nell’ambito delle risorse stanziate per il 2026.

Oltre 30mila visitatori per la primavera-estate di Villa della Regina

Da marzo a luglio arte contemporanea, musica, letteratura e performance hanno animato la residenza sabauda con un ricco programma realizzato con i principali partner culturali del territorio.

In autunno torna QU.EEN con una nuova edizione dedicata al tema della metamorfosi nelle opere di Fabio Viale e Frédérique Nalbandian       Oltre 30.500 visitatori in poco meno di quattro mesi raccontano una stagione che ha visto Villa della Regina (TO) confermare il proprio ruolo di luogo della cultura aperto al dialogo tra linguaggi artistici, istituzioni e pubblici diversi. Dal 25 marzo al 14 luglio il complesso museale ha accolto 30.534 visitatori, accompagnando il pubblico attraverso un programma che ha intrecciato arte contemporanea, performance, musica, poesia, letteratura e attività partecipative grazie alla collaborazione con alcune delle principali realtà culturali del territorio. Ad aprire la stagione è stata QU.EEN – Narrazioni d’arte e natura, la rassegna che tra il 25 marzo e il 24 maggio ha registrato 20.029 visitatori. Le mostre di Ezio Gribaudo e Yiannis Melanitis, oltre ad incontri, visite, laboratori e iniziative dedicate al dialogo tra patrimonio storico, arte contemporanea e paesaggio, hanno coinvolto un pubblico eterogeneo, che ha apprezzato il tema e il dialogo tra le opere e gli ambienti della residenza sabauda, confermando la capacità della Villa di proporsi come luogo di sperimentazione culturale. La rassegna ha inoltre esteso il proprio raggio d’azione oltre Villa della Regina, con appuntamenti ospitati alla Villa medicea della Petraia di Firenze, alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, all’Archivio Gribaudo e all’Accademia Albertina. Un percorso che conferma la crescita di QU.EEN e la sua capacità di svilupparsi in dialogo con istituzioni culturali del territorio e con sedi di rilievo nazionale. La programmazione è proseguita con ARWE – Art Residencies World Exchange, progetto internazionale promosso e coordinato dall’Accademia Albertina, che ha coinvolto numerose realtà internazionali. Nell’ambito del programma, dal 26 maggio al 7 giugno, Villa della Regina ha ospitato, in continuità con il percorso avviato da QU.EEN, il dialogo tra artisti italiano e greci attraverso installazioni, mostre e performance realizzate da artisti e studenti delle Accademie coinvolte. L’iniziativa, che ha registrato 4.213 ingressi, ha trasformato gli spazi della Villa in un luogo di confronto tra ricerca contemporanea, pratiche performative e formazione artistica, rafforzando la vocazione internazionale del complesso museale. Il 14 giugno Villa della Regina ha ospitato anche Metronimie, il festival diffuso dedicato alla poesia performativa e alla spoken word. Laboratori rivolti a bambini, famiglie, giovani e adulti, percorsi dedicati alla poesia in LIS, pratiche partecipative e la finale regionale piemontese della Lega Italiana Poetry Slam Under 20 hanno animato per un’intera giornata gli spazi della Villa, confermandone la capacità di accogliere linguaggi contemporanei e pubblici differenti. Tra il 28 giugno e il 5 luglio è tornato Musica Regina in Villa – International Music Festival, diretto dal pianista Francesco Mazzonetto, che ha accolto 1.301 spettatori. La quinta edizione, dedicata al tema Visioni, ha proposto un percorso musicale che ha spaziato dal repertorio barocco al pianoforte contemporaneo, fino al concerto conclusivo con la Filarmonica Teatro Regio Torino diretta da Cinzia Pennesi. Un appuntamento che ha segnato anche un momento storico per Villa della Regina, con la prima esibizione di un’orchestra filarmonica all’interno del complesso museale. La stagione ha visto inoltre consolidarsi la collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori, protagonista di un articolato programma che ha compreso il Book Party e i quattro appuntamenti del ciclo I Duellanti (due quarti di finale, semifinale e finale). Il Book Party ha trasformato il 30 maggio Villa della Regina in uno spazio dedicato alla lettura condivisa, mentre il ciclo de I Duellanti ha riportato il dibattito letterario tra i giardini e gli ambienti della Villa, coinvolgendo lettori e appassionati in una sfida dedicata ai grandi classici della letteratura. Nella finale del 14 luglio si è imposta Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, sostenuto da Natalia Ceravolo, che ha prevalso su Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas, difeso da Manuela Iannetti. Gli incontri del ciclo hanno registrato complessivamente 234 partecipanti. L’attività di Villa della Regina proseguirà dopo l’estate con una nuova edizione di QU.EEN – Narrazioni d’arte e natura, in programma dal 22 settembre al 22 novembre 2026. Il tema della metamorfosi guiderà il nuovo percorso espositivo attraverso le opere di Fabio Viale e Frédérique Nalbandian, che dialogheranno con gli spazi della Villa e con i suoi giardini storici, riflettendo sui processi di trasformazione della materia, della natura e dei luoghi. Come nelle precedenti edizioni, alle mostre si affiancherà un ricco calendario di appuntamenti realizzati insieme ai partner culturali del territorio, confermando Villa della Regina come luogo di incontro tra patrimonio storico, arte contemporanea e partecipazione. Tra le novità dell’edizione autunnale debutta anche LINGOS – Dialoghi acustici in Villa, nuova  rassegna musicale diretta da Simone Garino: quattro concerti in forma acustica animeranno il Salone della Villa, proponendo un percorso tra jazz, art-folk e pop sperimentale in dialogo con l’acustica naturale degli spazi storici.

Villa della Regina, Strada Comunale Santa Margherita 79, Torino Per informazioni: drm-pie.villadellaregina@cultura.gov.it; 011 8195035.

Linea Pinerolo-Torino, Canalis (Pd): “la riapertura della linea è una finta?”

“Le soppressioni sono talmente tante da far venire il dubbio che la data di riapertura in realtà fosse un’altra.”

 «Dopo mesi di chiusura, i pendolari si aspettavano un servizio migliorato e più efficiente. Invece, ieri ed oggi è arrivata la doccia fredda delle soppressioni e dei ritardi su molte corse. Questa situazione non può andare avanti. Sono anni che la Pinerolo-Torino è maglia nera italiana per i disservizi che la contraddistinguono. La Giunta regionale convochi con urgenza le ferrovie e applichi le penali previste dal contratto di servizio».

Monica CANALIS

consigliera regionale PD

La ricerca in sanità: l’ASL TO4

Tra studi e innovazione con Aziende Sanitarie e IRCCS

Studiare il cuore delle future mamme per personalizzare le cure dell’ipertensione in gravidanza

La gravidanza è un periodo di profondi adattamenti fisiologici che coinvolgono l’intero organismo materno. Tra gli apparati maggiormente interessati vi è il sistema cardiovascolare, chiamato a modificare il proprio funzionamento per sostenere le esigenze della madre e del bambino in crescita.

Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che molte condizioni che possono comparire durante la gravidanza, come la pressione alta che insorge durante la gestazione (ipertensione gestazionale) e la preeclampsia, una condizione legata a un aumento della pressione arteriosa che richiede controlli più ravvicinati durante la gravidanza, sono strettamente correlate al modo in cui il sistema cardiovascolare materno si adatta ai cambiamenti della gestazione. Comprendere meglio questi meccanismi permette oggi ai medici di individuare più precocemente le donne che necessitano di un monitoraggio dedicato e di offrire cure sempre più personalizzate.

Conoscere il profilo emodinamico di una donna, cioè capire come il cuore e la circolazione si stanno adattando ai cambiamenti della gravidanza, può aiutare i medici a individuare precocemente le situazioni che richiedono un monitoraggio più attento e a personalizzare la terapia antipertensiva in base alle caratteristiche della futura mamma.

Attualmente il metodo più accurato per valutare questi parametri è l’ecocardiografia, un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per osservare il cuore e il flusso del sangue nei grandi vasi. Tuttavia, questo tipo di valutazione è generalmente eseguito da cardiologi esperti e la disponibilità immediata di una consulenza specialistica non è sempre possibile, soprattutto nei contesti in cui è necessario prendere decisioni cliniche in tempi rapidi.

In questo contesto si inserisce lo studio HEART-POCUS (HEmodynamic Assessment using Real-Time Point-Of-Care UltraSound in Pregnancy), promosso da Gianluca Bertschy, dirigente medico della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Ivrea e autore del progetto di ricerca.

Lo studio è stato sviluppato all’interno della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’ASL TO4, diretta da Fabrizio Bogliatto, ed è realizzato in collaborazione con la struttura di Cardiologia dell’Ospedale di Ivrea, guidata da Walter Grosso Marra. Il progetto nasce dalla collaborazione tra diverse professionalità sanitarie, con l’obiettivo di portare strumenti diagnostici avanzati sempre più vicino alle donne seguite durante la gravidanza.

Lo studio si basa sull’utilizzo del Point-Of-Care Ultrasound (POCUS), una metodica che prevede l’esecuzione dell’ecografia direttamente da parte del medico che segue la donna, nel momento stesso in cui l’informazione clinica è necessaria. Questo approccio è già impiegato in numerosi ambiti della medicina, ma è ancora poco diffuso nella pratica clinica ginecologica per lo studio dell’emodinamica materna.

L’obiettivo principale della ricerca è verificare se un medico ginecologo adeguatamente formato possa eseguire una valutazione dell’emodinamica materna con un livello di accuratezza e riproducibilità comparabile a quello di un cardiologo esperto. In altre parole, i ricercatori vogliono capire se questa metodica possa diventare uno strumento affidabile a supporto delle decisioni cliniche nella gestione delle donne con ipertensione in gravidanza.

Per raggiungere questo obiettivo, i ginecologi coinvolti nello studio seguiranno un percorso strutturato di formazione teorica e pratica e svolgeranno almeno trenta esami sotto la supervisione di ecocardiografisti esperti prima di partecipare alla raccolta dei dati.

La ricerca coinvolgerà donne seguite all’interno dell’Ambulatorio di Medicina Materno-Fetale dell’Ospedale di Ivrea per disturbi ipertensivi della gravidanza. Durante la valutazione, ogni donna sarà sottoposta a un esame effettuato in modo indipendente sia da un cardiologo esperto sia da un ginecologo formato. I risultati ottenuti verranno quindi confrontati per verificare il grado di concordanza tra i due operatori e per valutare la capacità del ginecologo di identificare correttamente il profilo emodinamico materno.

Un aspetto particolarmente innovativo dello studio riguarda la possibilità di classificare il profilo cardiovascolare della donna in diversi livelli di rischio. Questa informazione potrebbe contribuire a una migliore valutazione del rischio ostetrico e a una scelta più mirata della terapia antipertensiva, favorendo un approccio sempre più personalizzato alla cura.

Se i risultati confermeranno l’affidabilità della metodica, sarà possibile disporre più rapidamente di informazioni utili per la gestione dell’ipertensione in gravidanza. Questo potrebbe favorire una maggiore integrazione tra i diversi specialisti coinvolti nella cura della donna e semplificare il percorso assistenziale, riducendo la necessità di accedere a più servizi per ottenere una valutazione cardiovascolare specialistica.

HEART-POCUS rappresenta un esempio concreto di ricerca che nasce dai bisogni della pratica clinica quotidiana. Senza introdurre procedure invasive o modificare i percorsi assistenziali già esistenti, il progetto mira a capire come utilizzare al meglio competenze e tecnologie già disponibili per offrire alle future mamme cure sempre più personalizzate, tempestive e basate sulle migliori evidenze scientifiche.

Il Canavese va veloce. Sport, territorio e grandi eventi

l’Anfiteatro Morenico fa squadra per promuovere un nuovo modello di sviluppo.
Per la prima volta i principali eventi sportivi dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea vengono presentati con un’unica regia e una visione condivisa. Non soltanto un calendario di manifestazioni, ma l’espressione concreta di un progetto che riconosce nello sport uno straordinario strumento di promozione del territorio, attrazione turistica e sviluppo sostenibile.
È questo il percorso avviato da Morenic Sport Commission che, nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte, ha presentato il calendario degli appuntamenti in programma tra settembre e ottobre 2026, dando forma a una strategia che unisce istituzioni, associazioni sportive e organizzatori con l’obiettivo di valorizzare l’Anfiteatro Morenico e l’intero Canavese attraverso i grandi eventi.
Alla conferenza stampa sono intervenuti l’Assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, il Sindaco della Città di Ivrea Matteo Chiantore, il Presidente di Morenic Sport Commission On. Mauro Berruto – in collegamento -, la Consigliera delegata della Città Metropolitana di Torino Sonia Cambursano, l’Assessora alle Pari opportunità del Comune di Ivrea Gabriella Colosso e i rappresentanti delle associazioni sportive promotrici delle manifestazioni.
Il calendario propone appuntamenti ormai consolidati e nuove iniziative di respiro internazionale, accomunate dalla capacità di offrire esperienze autentiche nelle quali sport, paesaggio, cultura e accoglienza si fondono in un’unica proposta.
  • Ad aprire il programma sarà la 49ª Corsa 5 Laghi, in programma il 5 e 6 settembre, una delle competizioni podistiche più rappresentative del panorama nazionale. L’edizione 2026 segna un importante salto di qualità grazie alla partnership con RunThrough Europe, che proietta la manifestazione in una dimensione internazionale. Tra le principali novità figura anche la nascita della 5 Laghi XL, trail di 47 chilometri e 1.800 metri di dislivello positivo, inserito nei circuiti ITRA e UTMB Index, che consentirà agli atleti di scoprire alcuni degli scenari più suggestivi della Serra e dell’Anfiteatro Morenico.
  • Il 12 e 13 settembre sarà protagonista Nova Eroica Ivrea, evento internazionale che interpreta il ciclismo come esperienza di viaggio e di scoperta. Un format che unisce agonismo e convivialità attraversando strade bianche, vigneti, borghi storici e paesaggi morenici, trasformando ogni pedalata in un’occasione per conoscere il patrimonio storico, naturalistico ed enogastronomico del Canavese.
  • Il 20 settembre Sportcity Day 2026, evento promosso dalla Fondazione Sportcity, una giornata nazionale dedicata allo sport e al benessere nei territori. Un’iniziativa che trasforma strade, parchi e spazi urbani in luoghi di benessere, inclusione e Cultura del Movimento.
  • Il 27 settembre si svolgerà la storica Ivrea–Mombarone, una delle competizioni di corsa in montagna più prestigiose del Piemonte, che conduce gli atleti dal centro storico di Ivrea alla Colma del Mombarone lungo un percorso capace di coniugare tradizione sportiva e straordinaria bellezza paesaggistica.
  • A chiudere il calendario sarà, il 4 ottobre, 100×100 Donne, l’iniziativa ideata dalla campionessa e divulgatrice Paola Gianotti, che promuove la bicicletta come simbolo di libertà, autonomia e inclusione femminile, confermando come lo sport possa essere anche uno straordinario strumento di partecipazione e crescita sociale.
Più che una semplice successione di appuntamenti, il calendario rappresenta una visione condivisa: utilizzare i grandi eventi come occasione per raccontare un territorio, rafforzarne l’identità e generare valore per le comunità locali, favorendo un turismo sempre più attento alla qualità dell’esperienza, del paesaggio e dell’accoglienza.
Il Presidente di Morenic Sport Commission, On. Mauro Berruto, dichiara:
«Nello sport il talento è fondamentale, ma sono le squadre che vincono. Vale anche per i territori. Morenic Sport Commission nasce dalla convinzione che mettere in relazione eventi, associazioni e istituzioni significhi aumentare il valore di ciascuna iniziativa. Quando si condivide una visione, ogni manifestazione diventa ambasciatrice di un territorio e contribuisce a costruirne l’identità. È questo il percorso che vogliamo consolidare nell’Anfiteatro Morenico: fare dello sport una leva di crescita, di attrattività e di sviluppo sostenibile
L’Assessore regionale allo Sport Paolo Bongioanni dichiara:
«L’intuizione della Morenic Sport Commission e del Comune di Ivrea dà corpo a un’idea innovativa: quella che un territorio, una comunità si possano identificare e aggregare attorno a un’identità capace di svilupparsi e caratterizzare un modello di sviluppo tematico e trasversale al tempo stesso com’è quello del “distretto dello sport”, analogamente a quanto già accade per i Distretti del Cibo e i Distretti del Commercio. Lo straordinario scenario morenico della Serra, gli specchi d’acqua dei laghi, il corso della Dora Baltea che ospiterà a settembre uno dei più grandi eventi sportivi del Piemonte come i Campionati Europei di Canoa e Kayak sono risorse capaci di unire sport, turismo, salute e socialità in un modello capace di generare sviluppo, qualità della vita e attrattività. Per questo la Regione Piemonte sosterrà attraverso i nuovi bandi 2026 gli eventi sportivi che meglio presentano queste caratteristiche».
Il Sindaco della Città di Ivrea, Matteo Chiantore, afferma:
«Non vogliamo che le persone vengano nel Canavese soltanto per assistere a una gara: vogliamo che tornino perché hanno scoperto un territorio. È questa la sfida che abbiamo davanti. Il valore di questa iniziativa non risiede soltanto nella qualità delle manifestazioni che presentiamo oggi, ma nella capacità di costruire una prospettiva comune, nella quale ogni evento diventa l’occasione per raccontare il paesaggio, la cultura, l’accoglienza e l’identità dell’Anfiteatro Morenico. Morenic Sport Commission nasce proprio con questo obiettivo: mettere in relazione energie, competenze ed esperienze affinché lo sport diventi uno strumento di promozione e di sviluppo sostenibile per l’intero Canavese. Quando un territorio riesce a fare squadra, ogni iniziativa cresce di valore e contribuisce a costruire un’identità più forte e più riconoscibile
La presentazione congiunta del calendario 2026 rappresenta il primo passo di un percorso destinato a crescere negli anni. L’obiettivo è consolidare una collaborazione stabile tra
istituzioni, associazioni e organizzatori affinché ogni manifestazione contribuisca a rafforzare l’identità dell’Anfiteatro Morenico e a renderlo sempre più riconoscibile come destinazione nella quale sport, paesaggio, cultura e qualità dell’accoglienza si incontrano. Lo sport diventa così non soltanto il motivo di una visita, ma l’occasione per scoprire un territorio e scegliere di tornarvi.

Anagrafi, sportelli aperti anche ad agosto per agevolare il rinnovo delle carte d’identità

Per far fronte all’aumento delle richieste di sostituzione della vecchia carta d’identità cartacea con la Carta d’identità elettronica (CIE), gli uffici anagrafici della Città di Torino resteranno aperti anche per tutto il mese di agosto, mantenendo i consueti orari di apertura al pubblico.

A rimanere operative saranno l’anagrafe centrale di via della Consolata e le 11 sedi anagrafiche decentrate distribuite sul territorio (qui gli orari). L’apertura nel periodo estivo sarà resa possibile grazie all’impiego di personale aggiuntivo della task force, che consentirà di garantire adeguati livelli di produttività anche durante il periodo di ferie estive del personale di ruolo. Nel periodo estivo, a partire dall’8 agosto saranno invece sospese le aperture straordinarie il sabato.

Una scelta pensata in particolare per rispondere alle esigenze di chi deve recarsi all’estero, nei paesi dell’Unione Europea e in quelli nei quali non è necessario il passaporto, e ha quindi la necessità di disporre di un documento di identità valido; nonostante l’intervento del Governo con il Decreto Legge 108 del 26 giugno abbia, di fatto, prorogato sino al 31 gennaio 2027 la validità dei documenti cartacei non scaduti per una serie di rapporti e funzioni fondamentali. La Città di Torino ha scelto comunque di proseguire con il piano straordinario già avviato, mantenendo l’obiettivo di favorire il più possibile la progressiva sostituzione dei documenti cartacei con la CIE e offrendo ai cittadini un servizio accessibile anche durante il mese di agosto.

L’impegno organizzativo messo in campo dai Servizi demografici ha permesso negli ultimi mesi di accelerare significativamente il percorso di sostituzione dei documenti. Dal 1° gennaio 2026, infatti, sono state emesse complessivamente 87.321 CIE (dato aggiornato all’11 luglio), con un incremento del 35 per cento rispetto al numero di carte d’identità elettroniche emesse nel primo semestre del 2025.

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“Qualità dell’aria, dalla parte di chi non può cambiare l’auto”

IL NUOVO PIANO REGIONALE 
 “Sono oltre trecentomila le famiglie piemontesi che non dovranno cambiare l’auto per adeguarsi alla normativa che prevede il blocco della loro vettura da settembre ad aprile. E non devono più farlo perché il Piemonte governato dal centrodestra sta dalla loro parte e vara, con l’aggiornamento al Piano Regionale della Qualità dell’Aria approvato oggi in Consiglio regionale, un pacchetto di misure compensative che permette di superare il blocco, mentre la sinistra, ambientalista e lontana dalla realtà, continua a difendere una misura iniqua e lontana dalle esigenze dei piemontesi”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo della maggioranza in Consiglio Regionale: Carlo Riva Vercellotti (Fratelli d’Italia), Silvio Magliano (Lista Cirio Presidente), Paolo Ruzzola (Forza Italia) e Fabrizio Ricca (Lega).
“Oggi scriviamo un capitolo nuovo della lotta all’inquinamento e della tutela dell’ambiente – continuano i Capigruppo – valorizzando le risorse tecnologiche per la diffusione dei biocarburanti, per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel controllo del traffico, per l’incremento della mobilità sostenibile, per la costruzione di città più sostenibili con vernici fotocatalitiche sugli arredi urbani, per l’aspirazione degli inquinanti, per la nebulizzazione: misure che permettono di perseguire quel concetto di neutralità tecnologica che andrebbe applicato anche in altri contesti, quale per esempio il Green Deal, e che saranno sostenute con investimenti reali. Il nostro Piemonte ascolta i cittadini, comprende le loro esigenze e investe per tutelare le loro esigenze insieme all’ambiente e non, come si faceva prima, per tutelare l’ambiente a scapito dei piemontesi”.

Torino e Piemonte tornano nella morsa del caldo: fine luglio con punte fino a 39 gradi

 L’estate 2026 torna ad alzare i giri. Dopo una breve tregua, un nuovo rinforzo dell’alta pressione riporta temperature elevate su Torino e in gran parte del Piemonte. Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto sono attese massime comprese tra 36 e 39 °C nelle aree di pianura, mentre nei centri urbani il caldo sarà reso ancora più pesante dall’umidità e dalle notti tropicali, con valori che difficilmente scenderanno sotto i 24-25 °C.

Si tratta dell’ennesima ondata di calore di una stagione già caratterizzata da temperature ben superiori alla norma e da piogge scarse. Una situazione che continua ad alimentare la siccità, mettendo in difficoltà agricoltura e risorse idriche, oltre adaumentare i rischi per la salute delle persone più fragili.

Il Piemonte ha già vissuto estati memorabili per ilcaldo. Tra i riferimenti più significativi restano il 2003, quando in diverse località si superarono i 40 °C, e il 2022, caratterizzato da una delle siccità più gravidegli ultimi decenni. Anche nel 2023 Torino sfiorò i 38 °C durante le fasi più intense dell’estate. L’ondata di calore di fine luglio 2026 si inserisce dunque in una serie di eventi estremi sempre più frequenti, confermando una tendenza verso estati più lunghe, afose e caratterizzate da temperature elevate.

Secondo le previsioni, il caldo dovrebbe proseguire anche nei primi giorni di agosto, con un possibile cambiamento solo nella seconda parte della prossima settimana.

Che musica… e non solo al “Forte di Bard”!

Continuano, tra “musica” e “incontri d’autore”, gli appuntamenti della fortunata Rassegna “Estate al Forte di Bard”

Da giovedì 30 luglio a sabato 1° agosto

Bard (Aosta)

E’ in piena corsa – e che corsa! – l’Estate 2026, programmata in Vallée fra le ottocentesche mura del “Forte di Bard”. Tre mesi, da giugno fino a fine agosto: l’“Estate al Forte” è un continuo snocciolarsi di “appuntamenti” culturali di vario genere, dall’organizzazione di “mostre” (fotografiche soprattutto) a “proposte musicali” e d’“intrattenimento socio-letterario” di altissimo livello. Ce n’è di che soddisfare tutti i gusti e le più svariate sensibilità. A darne ancora una ben tangibile dimostrazione la “tripletta” di eventi messa in campo per il prossimo fine settimana.

Per gli amanti del miglior “cantautorato” nazionale, si comincia con due imperdibili appuntamenti inseriti nella preziosa agenda di “Aosta Classica”.

Prendete carta e penna e scrivete a caratteri “cubitali”, il primo nome proposto: Niccolò Fabi, il musicista e cantante romano, ormai  considerato (dopo trent’anni di attività, più di cento canzoni a sua firma, dieci dischi di inediti, due raccolte ufficiali, tre “Targhe Tenco” e tant’altro ancora) come uno dei più importanti in assoluto cantautori italiani. Al “Forte”, Fabi farà tappa, giovedì 30 luglio (ore 21,30), con il suo nuovo tour estivo “Estate 2026”, un concerto che mette insieme i brani “storici” del suo repertorio con nuove composizioni, mantenendo vivo quel rapporto diretto con chi ascolta, che caratterizza da sempre i suoi live, in un racconto musicale capace di unire le generazioni più diverse. Sul palco insieme a Fabi i colleghi e amici di sempre, parte del suo universo musicale: Roberto “Bob” AngeliniAlberto Bianco e Filippo Cornaglia. Insieme a loro anche per quest’esperienza ci saranno Cesare Augusto Giorgini Giulio Cannavale. Prima della sua esibizione ci sarà il dj set con Arma Martellini.

Nel giorno del concerto verrà inaugurata all’“Opera Mortai” anche la mostra “Parola di Pasolini” che presenta tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo che “accompagneranno il pubblico nel pensiero del celebre poeta e regista”. A Pasolini, Fabi è del resto particolarmente legato nel suo ruolo, dal 2016, di responsabile e docente della sezione “Canzone dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini”, Centro di “Formazione culturale e artistica” della Regione Lazio. Gli acquirenti del biglietto per il concerto di Fabi potranno visitare gratuitamente anche la mostra prima del live.

Un altro grande nome della musica italiana è atteso per sabato 1° agostoRaf (al secolo, Raffaele Riefoli, pugliese di Margherita di Savoia, classe ’59), accolto al “Forte” con il suo “Infinito Tour”; uno show intenso e trascinante, un viaggio musicale (intrapreso per festeggiare i 25 anni del suo famoso brano, “Infinito” per l’appunto, parte dell’album “Iperbole”) che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni, fatta di migliaia di live, 14 album pubblicati in studio e più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Raf (che dopo Bard proseguirà con date estive in tutta Italia e tre concerti fissati per il prossimo autunno nei “Palazzetti”, tra cui il “PalaEur” di Roma) ha scritto e realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia come “Self Control”“Infinito”“Sei La Più Bella Del Mondo”“Il battito Animale”“Cosa Resterà degli Anni ‘80”“Ti Pretendo”“Stai con Me” e “Non è mai un errore”.

Musica. Grande musica. Ma anche attesissimi appuntamenti letterari “d’autore”. Così, venerdì 31 luglio (alle 21), ecco salire al “Forte”, nell’ambito della sezione “Incontri” della Rassegna, il grande Paolo Crepet. Notissimo psichiatra, opinionista e saggista (origini sabaude, classe ’51) Crepet porterà in scena “Riprendersi l’Anima”, un intenso “monologo teatrale” dal titolo del suo ultimo libro (Edizioni “HarperCollins Italia”), che invita il pubblico a riscoprire la propria identità più autentica. Crepet “affronta i temi dell’omologazione sociale, della dipendenza tecnologica e della perdita del senso critico, offrendo una riflessione lucida e appassionata sulla società contemporanea”. Imperdibili: il libro e l’appuntamento al “Forte”.

Info utili: Biglietti spettacoli su “Ticketone.it”

Per gli eventi serali è possibile prenotare la cena al ristorante interno “La Polveriera”prenotazioni@fortedibard.it – tel. 0125/833811. Attiva area ristoro in “Piazza di Gola”.

g.m.

Nelle foto: Niccolò Fabi, Raf, Paolo Crepet

Parla Con Me: “Vivere e lavorare con gli animali”

 

Simona Riccio dialoga con Rocco Voto su benessere animale, cultura cinofila, formazione e nuove professioni del settore pet

È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Agrifood Communication Strategist, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.

La puntata, dal titolo “Vivere e lavorare con gli animali”, affronta il rapporto tra persone e animali, il valore della formazione e delle competenze necessarie per costruire relazioni consapevoli e responsabili.

Ospite è Rocco Voto, Editore di Dogsportal.it®, consulente di marketing cinofilo e formatore.

Il confronto mette al centro un settore in continua evoluzione, nel quale gli animali sono sempre più presenti nelle famiglie e rappresentano anche una realtà professionale importante. Ma vivere e lavorare con loro significa andare oltre l’affetto: richiede conoscenza, rispetto e preparazione.

Durante la puntata si parla di cultura cinofila, informazione nel mondo pet, benessere animale e nuove professioni legate agli animali.

«Il benessere animale dipende anche dalla qualità delle competenze umane», sottolinea Simona Riccio. «Per questo è necessario promuovere una cultura fondata su informazione, formazione e responsabilità».

Con questa puntata, Simona Riccio e Parla Con Me® ampliano il percorso editoriale dedicato ai temi che coinvolgono persone, imprese e comunità, valorizzando esperienze e professionalità del settore pet.

La puntata è disponibile online sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Guarda la puntata: youtube.com/watch?v=VY2LfPU-_pw&feature=youtu.be

Per seguire tutte le puntate:
www.parlaconmeofficial.it

Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com