ilTorinese

Al via il 98esimo Carnevale storico della Città di Saluzzo

Il Carnevale Storico della Città di Saluzzo, dopo l’importante lavoro fatto negli anni passati con la costruzione di un circuito che ha saputo unire prima Rivoli e Barge, infine Nichelino, oggi si propone di iniziare una nuova avventura. A tre anni dal centenario Saluzzo ha proposto ai carristi e alle maschere un percorso da costruire insieme, un ‘gran premio’, una sfida tra carri che, anno dopo anno, ci porterà alla festa del 2028 da un lato e ad un progetto di memoria e archivio, tra immagini, suoni e canzoni, per una narrazione di maschere e storie comuni che affondano le loro radici nella tradizione. E allora che la Gran Baldoria abbia inizio.
Il Carnevale è pronto a tornare protagonista del Marchesato e non solo.
Date, programmi e ospiti del 98esimo Carnevale di Saluzzo e del nono carnevale degli oratori della Diocesi di Saluzzo, ottavo Carnevale delle due province sono stati svelati lunedì 12 gennaio scorso nella Sala degli Specchi dalla Fondazione Amleto Bertoni, dalla Pro Loco di Rivoli, dal Comune di Barge e dal Comune di Nichelino.

Il primo grande appuntamento sarà domenica 1 febbraioalle 10 presso il palazzo comunale di Saluzzo, in via Macallé. Vi si svolgerà la presentazione ufficiale, con annessa consegna delle chiavi della Città alla nuova Castellana, accompagnata dall’immancabile Ciaferlin, dalle damigelle e dai Ciaferlinot.
Sempre domenica 1 febbraio, a seguire, si scenderà in piazza e per le strade per presentare le maschere e brindare con loro.
Confermata e rinnovata la liason con il 72esimo Carnevale della città di Rivoli.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti consultare il sito www.fondazionebertoni.it

Mara Martellotta

A Ceresole Reale per un’escursione sulle ciaspole 

Anche quest’inverno, sabato 7 febbraio, ritorno a Ceresole Reale per un’escursione sulle ciaspole , racchette da neve, alla scoperta del parco Nazionale del Gran Paradiso e della natura innevata, accompagnati da racconti e notizie  sul modo in cui affrontino l’inverno gli abitanti del Gran Paradiso. L’evento è organizzato in collaborazione con la guida locale Alessandra Masino che accompagnerà lungo il percorso.

L’escursione, che avverrà su terreno innevato, prevede l’utilizzo delle ciaspole, che si potranno noleggiare in loco al piano inferiore della Lanterna del Duca in Frazione Villa. Indispensabili gli scarponcini. Ci si sposterà in auto salendo per un paio di km. E da qui inizierà l’escursione vera e propria risalendo la valle alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso e della natura innevata, accompagnati da racconti e notizie su come affrontano l’inverno gli abitanti del parco, alla ricerca della fauna locale dello stambecco, del camoscio, dell’aquila reale e dell’avvoltoio, e delle tracce lasciate dal loro passaggio.

Il ritrovo a Ceresole Reale è  fissato per le 9.30 presso il ristorante La Lanterna del Duca, mentre per coloro che partono dalla zona del Monferrato l’appuntamento è previsto a Crescentino, al bar del Conad, in via Giotto 42/A. Partenza alle 7.30 a seguire con le proprie autovetture. L’escursione terminerà verso le 13.30. A seguire sarà possibile pranzare insieme a base di polenta e piatti tipici locali.

Adesioni entro venerdì 6 febbraio prossimo alle ore 12 presso Augusto Cavallo
Mail augusto.cavallo66@gmail.com
Tel 3394188277

Mara Martellotta

Askatasuna, la posizione di Avs – Se

GRIMALDI (AVS), RAVINALE (AVS), DIENA (SE)

In merito alla manifestazione a Torino, Marco Grimaldi, Vice Capogruppo AVS alla Camera dei Deputati, Alice Ravinale Capogruppo AVS in regione e
Sara Diena Capogruppo SE in Comune dichiarano:

<<Quella di oggi è stata una manifestazione di massa, con quasi 50.000 persone in piazza a difesa degli spazi sociali e di Askatasuna nonostante il clima di tensione montato ad arte per settimane. Non avrebbe mai dovuto finire con una guerriglia urbana senza controllo che non serve a nessuno, danneggia chi prova a resistere a repressione e militarizzazione e fa male a tutta la città. Quella del poliziotto a terra colpito ripetutamente è un’immagine che non avremmo mai voluto vedere e che ci disgusta, così come l’aggressione ai giornalisti della Rai.

Questi fatti non devono cancellare la risposta unica di oggi della cittadinanza e una grande giornata di partecipazione, con un corteo enorme che ha resistuto a un contesto anomalo di militarizzazione di un intero quartiere e a un Governo che progetta di distruggere tutti i luoghi di alterità che esistono e resistono in Italia, luoghi che possono diventare bene comune, trasformarsi ed essere parte di nuovi percorsi come stava avvenendo a Torino, ma che non si possono cancellare dalle nostre mappe culturali, solidali e sociali>>

Askatasuna, violenza a Torino. Lorusso: “La Città si costituirà parte civile”

Pubblichiamo le dichiarazioni del sindaco di Torino Stefano Lo Russo postate sui social a commento dei disordini avvenuti a Torino

Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Un corteo che, fino a quel momento, si era svolto in maniera partecipata, ordinata e pacifica.
Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città.
A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini.
Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro.
Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto all’occupazione di uno specifico immobile. Le scene raccapriccianti viste oggi confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell’ordine pubblico e della legalità.
Torino non merita quanto accaduto. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo.

 

In primavera il nuovo “click day” di Vesta

Sarà in primavera il nuovo “click day” di Vesta, il buono regionale per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia: questa edizione assegnerà 20 milioni di euro a 20mila famiglie con Isee fino a 40mila euro, dedicherà particolare attenzione al ceto medio e sarà articolato in fasce di reddito.

Lo scorso anno, il primo della sua attuazione, Vesta ha attribuito 10 milioni a 10mila famiglie piemontesi, portando il sostegno regionale anche a quel ceto medio che troppo spesso resta escluso dai contributi per la natalità. Un risultato reso possibile da una procedura rapida ed efficace, che ha consentito di utilizzare i voucher già dal mese di novembre 2025 e di richiedere i rimborsi diretti sul conto corrente da marzo di quest’anno.

“Con Vesta la Regione Piemonte ha aperto una strada nuova nelle politiche per le famiglie – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maurizio Marrone – Per la prima volta un voucher diretto, semplice e a burocrazia zero, capace di arrivare davvero alle famiglie con bambini e di sostenere concretamente le spese di accesso ai servizi per l’infanzia”.

“Vesta ha dimostrato che quando la politica sceglie la semplicità e la concretezza, le famiglie rispondono – puntualizzano Cirio e Marrone – Con questo strumento abbiamo rotto il muro dei vecchi modelli, lenti e farraginosi, e abbiamo dato una risposta immediata a migliaia di genitori che vogliono crescere i propri figli senza essere lasciati soli. Grazie al lavoro portato avanti anche a Bruxelles, le risorse disponibili e il numero dei beneficiari sono stati raddoppiati, ponendo le basi per un ulteriore salto di qualità della misura. Con il click day, previsto per la primavera del 2026, le famiglie piemontesi sostenute da Vesta arriveranno infatti a 30.000. Il nuovo click day resterà aperto per dodici ore e sarà articolato per fasce di reddito, così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e confermare l’attenzione verso quelle famiglie del ceto medio che oggi faticano più di tutte a sostenere i costi legati alla nascita e alla crescita dei figli. Con Vesta andiamo avanti senza esitazioni per continuare a sostenere chi sceglie di mettere al mondo dei figli e investire sul futuro della nostra comunità”.

Torino sotto assedio: il giorno della vergogna. La piazza che tradisce se stessa, barbarie al corteo pro Askatasuna

La manifestazione nazionale svoltasi ieri a Torino  a sostegno del centro sociale Askatasuna si è conclusa con gravi disordini, trasformando quella che era stata presentata come una protesta politica in una giornata segnata da violenze e tensioni diffuse. Le immagini del poliziotto aggredito da vigliacchi incappucciati fanno rabbrividire. Eppure ci sarà qualche esponente politico di sinistra che avrà il coraggio di trovare attenuanti nei loro confronti. E’ stato il giorno della vergogna.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, e le immagini televisive il corteo – al quale hanno partecipato attivisti provenienti anche da altre città – ha progressivamente perso ogni carattere pacifico. Alcuni gruppi, separandosi dal percorso autorizzato, hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine, utilizzando oggetti contundenti, petardi e materiali pirotecnici. La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento della polizia per contenere i disordini e ristabilire l’ordine pubblico.

Nel corso degli scontri sono rimasti coinvolti agenti di polizia, colpiti durante le fasi più concitate, e giornalisti impegnati nel racconto dei fatti, che in più occasioni sarebbero stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro. Un elemento particolarmente grave, che solleva interrogativi sulla tutela della libertà di informazione in contesti di forte radicalizzazione.

Quanto accaduto a Torino non può essere ricondotto all’esercizio del diritto di manifestare, garantito dalla Costituzione, ma rappresenta una deriva violenta inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. La libertà di espressione presuppone il rispetto delle persone e delle istituzioni: quando lascia spazio all’aggressione fisica e all’intimidazione, perde la propria legittimità.

Gli scontri hanno avuto effetti anche sulla vita quotidiana della città. Diverse attività commerciali hanno abbassato le saracinesche per precauzione, mentre alcune aree sono rimaste a lungo paralizzate, con disagi per residenti, lavoratori e visitatori. Episodi di questo tipo incidono inevitabilmente sull’immagine urbana e sulla percezione di sicurezza, elementi fondamentali per l’attrattività economica e turistica di Torino.

Non è la prima volta che le mobilitazioni legate alla vicenda di Askatasuna sfociano in momenti di forte tensione. Tuttavia, la giornata del 31 gennaio segna un ulteriore salto di qualità nella conflittualità, ponendo con forza il tema del confine tra protesta e violenza.

Il diritto di dissentire resta un pilastro della democrazia, ma non può essere usato come giustificazione per atti che mettono a rischio l’incolumità delle persone, colpiscono chi informa e minano la convivenza civile. Su questo punto, il dibattito pubblico appare sempre più urgente e necessario.

Lavori sulla statale 393 “di Villastellone”

A partire dalle 22:00 di lunedì 2 febbraio e fino a giovedì 30 aprile sarà chiusa al traffico la rampa di uscita al km 1,880 della statale 393 “di Villastellone” in direzione A55 (Autostrada/Tangenziale) per chi procede sulla carreggiata da Villastellone in direzione Moncalieri.

Il provvedimento è necessario per consentire alla Società Ivrea Torino Piacenza S.p.A. (ITP) di eseguire i lavori di manutenzione del ponte sulla Gora del Mulino, sito all’uscita del medesimo svincolo.

Fino al termine dei lavori la circolazione in uscita sulla A55 potrà proseguire in direzione Moncalieri con inversione di marcia alla prima rotatoria e uscita in A55 dalla carreggiata in direzione opposta (Villastellone).

ART: Michele Riondino porta in scena la commedia di Yasmina Reza

Teatro Concordia

Mercoledì 4 febbraio, ore 21

ART 

 

Michele Riondino dirige e interpreta Art, fortunatissima commedia, tradotta in oltre trenta lingue, scritta alla fine degli anni Ottanta dalla pluripremiata drammaturga francese Yasmina Reza, autrice anche della commedia Il dio del massacro da cui Roman Polanski trasse il film Carnage. In scena con Daniele Parisi e Michele Sinisi, prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro e Argot Produzioni, Riondino riflette sul significato dell’arte contemporanea ma anche sul senso dell’amicizia con uno spettacolo divertente e amaro.

 

«Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Inizia così Artla commedia francese contemporanea più recitata al mondo e interpretata da attori quali Jean-Louis Trintignant, Fabrice Luchini, Albert Finney, Tom Courtenay.

Tre amici di vecchia data si organizzano per passare una serata insieme, e il citato quadro bianco a righe bianche si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalità rimasti finora sopiti. In questa commedia crudele e divertente sull’amicizia gli scambi di battute, sempre più velenose e taglienti, arrivano a smascherare la fragile impalcatura della relazione tra Marc, Serge e Yvan, costruita su egoismo, vanità e ipocrisia. Yasmina Reza in questa commedia nera tocca picchi di crudele comicità, si diverte e fa divertire, perché si ride molto, anche se il sorriso è sempre più tirato, man mano che emerge la malinconia.

 

MICHELE RIONDINO

Attore e regista italiano che ha raggiunto grande popolarità grazie alla serie Il giovane Montalbano. Ha iniziato la sua carriera nel teatro, per poi affermarsi al cinema e in televisione. Ha recitato in film come Dieci Inverni e La Bella Addormentata, diretto da Marco Bellocchio, che gli è valsa la prima candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista. Nel 2023 debutta alla regia cinematografica con Palazzina Laf, film acclamato da pubblico e critica. Riondino è considerato ad oggi uno degli attori più talentuosi della sua generazione.

 

DANIELE PARISI

Attore, autore teatrale, si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico nel 2008. Ha lavorato in teatro con registi come Lorenzo Salveti, Elio Germano e Antonio Calenda, e ha firmato spettacoli originali presentati in tutta Italia. Al cinema è protagonista di Orecchie di Alessandro Aronadio, Il contagio e L’ospite, ricevendo premi come il Nuovo Imaie Talent Award e il Montecarlo Film Festival.

 

MICHELE SINISI

Attore, regista teatrale e drammaturgo, ha ricevuto il Premio della Critica 2016 ed è stato più volte segnalato ai Premi Ubu. Ha diretto e interpretato numerosi spettacoli di prosa e collaborato con registi come Germano, Binasco e Janezic. È attivo anche nel cinema e nella televisione, con ruoli in film di Bellocchio, Riondino e Mezzapesa. Laureato in Lettere, prosegue la sua ricerca tra teatro contemporaneo e narrazione scenica.

 

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Mercoledì 4 febbraio 2026, ore 21

ART

Di Yasmina Reza

Traduzione di Federica e Lorenza di Lella

Diretto e interpretato da Michele Riondino

E con Daniele Parisi e Michele Sinisi

Scene: Vito Giuseppe Zito

Disegno luci: Christina Zucaro

Costumi: Silvia Segoloni

Produzione: Argot Produzioni

In collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito

In co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro

Biglietti: intero 22 euro, ridotto 20 euro

www.teatrodellaconcordia.it

 

Giustizia, FI: “Negata la parola ai penalisti”

ROSSO – FONTANA – COTA – RINAUDO: “ VIOLATA LA PAR CONDICIO IN VISTA DEL REFERENDUM”

«Quanto accaduto oggi all’inaugurazione dell’anno giudiziario di Torino rappresenta un segnale inquietante sul piano del confronto democratico nel nostro Paese. Impedire al presidente della Camera Penale di intervenire, adducendo pretestuose “ragioni di tempo”, mentre veniva garantito ampio spazio all’Associazione Nazionale Magistrati, configura un grave squilibrio istituzionale e una palese violazione della par condicio».

Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama e vicesegretario regionale del partito, Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino, Roberto Cota, responsabile del Dipartimento Giustizia di Forza Italia Piemonte e Beatrice Rinaudo, responsabile Dipartimento Giustizia Coordinamento Cittá di Torino di Forza Italia che proseguono:
«Siamo di fronte a un atto che ha il sapore della censura e che risulta ancora più grave perché consumato in un momento storico delicatissimo. Con un referendum sulla separazione delle carriere ormai alle porte e una campagna referendaria che è entrata nel vivo, è inaccettabile che in un luogo che dovrebbe rappresentare l’imparzialità e l’equilibrio delle istituzioni venga data voce esclusivamente alle posizioni della magistratura associata, negando il diritto di parola a chi rappresenta il diritto alla difesa dei cittadini.
La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario non è una proprietà privata di una parte, ma un patrimonio comune della collettività. Silenziare i penalisti significa tentare di imporre un pensiero unico sulla riforma della Giustizia, evitando il confronto nel merito e mortificando il pluralismo che è alla base dello Stato di diritto.
Esprimiamo piena solidarietà alla Camera Penale Vittorio Chiusano e a tutti gli avvocati penalisti.
La democrazia vive di equilibrio tra i poteri e di rispetto reciproco tra le istituzioni: quanto accaduto oggi a Torino è un precedente grave che non può essere derubricato né archiviato nel silenzio», concludono Rosso, Fontana, Cota e Rinaudo