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Torino Comics, dal 30 maggio al 1⁰ giugno alla Certosa Reale di Collegno

XXX edizione 

Da sabato 30 maggio a lunedì 1⁰ giugno prossimo si svolgerà la XXX edizione di Torino Comics alla Certosa di Collegno e al Parco Dalla Chiesa, organizzata da Just For Fun, In join venture con P&P Italia. Si tratta di un grande festival outdoor immerso nel verde e di una nuova formula per un evento che, da trent’anni, attrae appassionati e professionisti della Nona Arte e della cultura pop. Sarà una tre giorni di pura magia tra fumetti, cosplay, concerti, k – pop, giochi e grandi ospiti. Tra le principali novità dell’evento, l’area commerciale sarà a evento gratuito con stand dedicati al vintage e al collezionismo, gadget, oggettistica, carte collezionabili, magliette e accessori. In questa zona si trova anche l’area Kids by Carioca, con truccambimbi e attività creative per tutta la famiglia. Il biglietto darà l’accesso alle aree principali del Festival, ai concerti, ai talk e agli incontri. Verrà anche consegnato un braccialetto che consentirà di entrare e uscire liberamente dalle aree del Festival durante la giornata.
Il principale ospite della XXX edizione è Milo Manara, protagonista anche della mostra “Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia”, aperta nella Sala delle Arti del Parco fino al 28 giugno prossimo. Lunedì 1⁰ giugno, Manara incontrerà il pubblico alle 12 nel teatro della Lavanderia a Vapore, con Ivo Milazzo, nel corso di un incontro moderato da Fabrizio Accatino, mentre alle 16 sarà presente nella Sala delle Arti.

Il cuore di Torino Comics rimane comunque l’area autori, allestita nel porticato del Chiostro Maggiore, che ospiterà oltre 50 tra fumettisti, illustratori e sceneggiatori. Tra i nomi presenti ricordiamo Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Stefano Fantelli, Giancarlo Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Massimo Bonfatti, Claudio “Clod” Onesti e diversi altri.
Il programma prevede due omaggi ad Alfredo Castelli e a Massimiliano Frezzato, con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane dedicato ai Custodi del Maser. Un ricco calendario di incontri è ospitato nella Sala Incontri del Chiostro: sabato 30 maggio, alle 12, vi sarà un panel dedicato ai linguaggi contemporanei della cultura nord e pop, a cura di Mondo Japan, dal titolo “Gli artefici della cultura pop”. Alle 13 il terzo incontro nazionale “Italia Syldavia”, dedicato a TinTin, con Gianfranco Goria. Alle 14 il mistero, l’ironia e il senso di meraviglia, momento nel quale Stefano Fantelli, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti e Silvia Riccò ricorderanno Afredo Castelli e il suo contributo nell’immaginario fumettistico italiano. Alle 18 Giorgio Cavazzano, Marco Gervasio e Simona Capovilla, con la moderazione dei Guido Tiberga, dialogheranno su di un panel dedicato alle grandi parodie disneyane, da Fantozzi a Francesco Totti, da Rugantino a Giacomo Puccini, fino all’Eneide, dimostrando come il cinema trasformi la letteratura, il cinema e l’arte in avventura. Domenica 31 maggio verrà presentato il libro “Gaiking. La leggenda continua ” da Giovanni Lazzin,  dedicato ad aneddoti e curiosità sul robot guerriero.

Torino Comics rilancia inoltre il premio rivolto ai talenti emergenti della Nona Arte, definito “Pietro Miccia”. Il riconoscimento offre a illustratori, sceneggiatori, disegnatori, fumettisti non professionisti un’occasione di confronto con il settore. I dieci finalisti parteciperanno a Torino Comics 2026 con uno spazio gratuito nella Self Area, e durante il festival una giuria di professionisti decreterà il vincitore assoluto, al quale verrà consegnata un’iconica statua del premio e un invito d’onore alla XXX edizione e una portfolio review con editor di studi e case editrici. Il Quartiere Giapponese è realizzato con l’Associazione Okugi, e prevede come programma workshop, laboratori, incontri e attività che racconteranno manga, anime, artigianato e tradizioni nipponiche. Ospite speciale sarà Kenta Suzuki, divulgatore della cultura giapponese e noto sui social come @kenta.giappone. Sabato 30 maggio si parlerà dell’evoluzione dell’animazione televisiva giapponese e domenica 31 maggio Kenta Suzuki sarà protagonista dell’incontro “La differenza nella relazione sentimentale e nella vita scolastica tra Italia e Giappone”, incontro che affronterà temi come il rapporto con il gruppo, il senso di responsabilità e i sentimenti. Nel pomeriggio è in programma la tavola rotonda “Anime. Tra passato e futuro”, moderata da Enzo Tripodina.

Sul main stage si darà spazio a musica e spettacolo: sabato e domenica, alle 17.30, Giovanni Muciaccia, storico volto di Art Attack, sarà protagonista di due spettacoli dedicati a creatività, comunicazione visiva e arte contemporanea. Tornano anche le grandi competizioni cosplay organizzate da Cospa Family. Nel teatro della Lavanderia a Vapore verrà dato ampio spazio anche al k-pop.
“Eros ed Ethos” sarà un contenitore trasversale di incontri, mostre, artisti e associazioni sui temi della libertà espressiva, dell’inclusione, della rappresentazione del corpo, della sessualità, dell’identità e dei diritti. Nel Chiostro Maggiore figureranno nomi storici del fumetto erotico e underground italiano come Roberto Baldazzini, Marco Bianchini, William Bondi, Andrea Bulgarelli e Fabrizio Pasini.
Verrà inoltre allestita la mostra “Venti di Pride” del Coordinamento Torino Pride, dedicata ai manifesti storici della venti edizioni del Pride torinese. Strettamente legato alla mostra il panel di sabato 30 maggio dal titolo “Lotta manifesta. Come le immagini narrano le battaglie identitarie”, dedicato al rapporto tra comunicazione visiva e politica, con Olga Maira Zannoni, autrice del visual dell’edizione 2026 del Torino Pride, Luca Minici, graphic designer, Lola Airaghi, fumettista e creatrice di manifesti per iniziative culturali e civili. Sono in programma momenti di confronto pubblico sui temi della censura e della libertà d’espressione online, grazie alla collaborazione con la campagna “Stop tassa etica”, promossa da Radicali italiani, che vede come ambassador Valentina Nappi e Luiza Munteanu.
L’area Games conta 800 postazioni dedicate ai giochi da tavolo, giochi di ruolo, modellismo e carte collezionabili, con oltre 30 Associazioni, autori indipendenti, realtà culturali e università. Qui il gioco è valorizzato in quanto strumento educativo, sociale e culturale, e le attività proposte affrontano temi ambientali e altre tematiche quali la sicurezza, la logica, la crescita personale, le migrazioni e la sicurezza sul lavoro.

Per facilitare l’accesso al Festival è attivo dalle ore 9.30 alle 20.30 un servizio navetta gratuito, in collaborazione con Linea Azzurra, che collega la fermata Fermi della metropolitana al Parco della Certosa. Torino Comics ha attivato inoltre una partnership con WeGoo, la piattaforma dedicata alla mobilità condivisa per eventi, festival e concerti.

Info: Torino Comics – 30 maggio/1 giugno 2026

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 – info@torinocomics.it – biglietti in prevendita su ticketone.it

Mara Martellotta

Piemonte apripista: undici fondazioni unite per sostenere la sanità pubblica

Nasce  la prima rete di fondazioni ospedaliere ed enti no-profit a sostegno della sanità pubblica

Torino –  Undici fondazioni ospedaliere ed enti del Terzo Settore piemontese hanno sottoscritto  il Patto di Rete che dà ufficialmente vita alla prima esperienza italiana strutturata di collaborazione stabile tra realtà no-profit impegnate a supporto del sistema sanitario pubblico.

L’iniziativa, promossa con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e sviluppata in raccordo con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, punta a consolidare il rapporto tra sanità pubblica e Terzo Settore, favorendo un modello sempre più integrato, innovativo e vicino alle esigenze dei territori.

Il Patto rappresenta un passaggio significativo per il sistema sanitario regionale, chiamato oggi a confrontarsi con trasformazioni profonde: dall’invecchiamento della popolazione alla crescita delle patologie croniche, fino alla necessità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e accelerare i processi di innovazione tecnologica e organizzativa. In questo scenario, fondazioni ospedaliere ed enti no-profit assumono un ruolo sempre più centrale grazie alla loro capacità di sostenere ricerca, raccolta fondi, progettualità innovative e iniziative dedicate al benessere delle comunità.

“Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a supporto degli ospedali è motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perché è il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perché consentirà di migliorare ulteriormente il livello della sanità nella nostra regione attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacità organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non è un traguardo ma un punto di partenza.” Ha dichiarato Federico Riboldi.

“La salute non è più soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacità dei territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto può affrontare da solo questa complessità. La Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualità diverse, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo importante verso forme sempre più strutturate di collaborazione tra sanità pubblica, filantropia e Terzo Settore, con l’obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunità.” Ha dichiarato Marco Gilli.

“Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non più solo sostenere singole organizzazioni, che in Piemonte hanno già dimostrato grande capacità e valore, ma creare le condizioni perché queste realtà lavorino in modo sempre più integrato, moltiplicando l’impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi è una risposta concreta a questo obiettivo: un passo in avanti che parte da una base già solida”. Ha dichiarato Alberto Anfossi.

La nascita della Rete è il risultato di un percorso di confronto avviato alla fine del 2025, attraverso una serie di incontri con le organizzazioni coinvolte. Un lavoro condiviso che ha consentito di individuare priorità comuni, valorizzare competenze già presenti sul territorio e definire strumenti di cooperazione più strutturati e continuativi.

Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase operativa, orientata a rafforzare la capacità progettuale degli enti aderenti, sviluppare sinergie e rendere sempre più riconoscibile l’alleanza tra fondazioni ospedaliere e Terzo Settore. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028 e potrà essere esteso ad altre realtà interessate ad aderire.

Tra gli obiettivi principali della Rete figurano il collegamento tra bisogni locali e strategie regionali in ambito sanitario, la condivisione di competenze e risorse, la diffusione di modelli progettuali replicabili e il consolidamento della collaborazione tra ospedali, enti sociali e sistema sanitario pubblico.

Gli enti aderenti sono:
A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale – Sezione Regionale Piemonte O.D.V.,
F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS,
Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS,
Fondazione Maria Teresa Lavazza – Ente Filantropico,
Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS,
Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS,
Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS,
Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva ETS,
Fondazione Ricerca Molinette ETS,
Fondazione Santo Spirito
e Fondazione Solidal ETS

I quattro anni di “Casa Mistral”

Grande Festa, al “Borgo Vecchio” di Oulx, per il quarto compleanno dello “Spazio di Comunità” gestito da “Fondazione Time2”

Domenica 30 maggio

Oulx (Torino)

Situata in piazza Mistral 7, nel cuore del “Borgo Vecchio” di Oulx (ai 1.100 metri di altitudine dell’Alta Valle Susa) “Casa Mistral” è una deliziosa “casa colorata”, spazio di “cittadinanza attiva” dove “ogni persona può trovare il suo posto” e che porta ancora impressi gli antichi magnifici segni del tempo. Fuori e dentro. Negli spessi muri architettonici (un tempo sede del “Consorzio Forestale Alta Val di Susa”) e nei cuori e nelle passioni di chi la gestisce e la frequenta. L’edificio è stato affidato, il 20 maggio 2022, tramite bando del “Comune di Oulx” a “Fondazione Time2”, realtà attiva a Torino (con “Open-Spazio Aperto” e per volontà di Antonella e Manuela Lavazza) dal 2019 per favorire i “diritti dei giovani” con disabilità – e non – e per permettere loro di costruire un progetto di vita indipendente. In questi quattro anni la “Casa Mistral” è diventata un “punto di riferimento” per la comunità della Val di Susa, grazie ai progetti realizzati con gli “Enti territoriali del Terzo Settore”. Ogni settimana accoglie giovani dagli 11 ai 20 anni per attività educative, formative, supporto scolastico e volontariato. Offre inoltre “percorsi di supporto individuale” per ragazzi e ragazze dai 14 ai 25 anni, accompagnandoli nella crescita personale e nell’ingresso all’età adulta. L’obiettivo “è favorire consapevolezza di sé, autostima ed empatia attraverso esperienze quotidiane”.

“Casa Mistral” promuove anche attività sportive e “outdoor” in collaborazione con la “Società Sportiva Dilettantistica Sport Time2”. Da qui vengono coordinati “corsi di tennis”, “trekking” e “attività invernali” sull’intero territorio della Val di Susa. Per la quale, oltre che per il “Comune di Oulx”, ovviamente, “Casa Mistral” rappresenta dunque uno “Spazio di grande rilievo Sociale e Culturale”, punto di riferimento prezioso, in tal senso, per l’intera Valle. E tutto questo da ormai 4 anni, un quadriennio di generosa e fruttuosa attività e un bel compleanno che domenica 30 maggio prossimo, la preziosa “casa colorata” del “Borgo Vecchio” festeggerà alla grande, aprendo le sue porte con l’attesa “Festa della Comunità”.

Quanto mai articolato, e capace di coinvolgere il più vasto pubblico, il programma fissato in agenda.

Apertura alle 11 con il primo “workshop” generativo del progetto “Smart Village – Nuove Generazioni per l’Alta Valle Susa”, rivolto a persone tra i 15 e i 35 anni. Di che si tratta? Il Progetto, candidato nell’ambito dell’intervento “SRG07- Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart Villages” del “GAL ESCARTONS E VALLI VALDESI” (agenzia di “Sviluppo Locale”, il cui nome identifica l’area geografica in cui opera, le storiche valli montane piemontesi), coinvolge 15 Comuni dell’“Unione Montana Alta Valle di Susa e Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea”, con  l’obiettivo di rendere il territorio più accessibile e attrattivo per le nuove generazioni, mettendo in rete “spazi”, “opportunità” e “risorse della comunità”.

Il workshop sarà seguito da un “pranzo di comunità” con partecipazione gratuita. Obbligatoria la prenotazione: alessandro.chareun@fondazionetime2.it .

L’accesso alla festa, a partire dalle 15, è libero e gratuito.. Nel pomeriggio, dalle 15, la festa si aprirà a tutte le età.

I ragazzi del “Formont” (“Ente per la Formazione Professionale in Montagna”) animeranno uno “show coking” con spuntini dolci e salati; la “Desamband”, storica “rock band” dell’“IISS Des Ambrois” di Oulx, salirà sul palco per un concerto. Per i più piccoli “Il Sogno di Una Cosa” proporrà il laboratorio “Pronto, chi favola?”, mentre il “Ludobus delle Valli” di “CDSA Impresa Sociale” porterà giochi, esperienze e racconti itineranti.

A completare la giornata, i ragazzi della Comunità “MSNA – Minori Stranieri Non Accompagnati” di Salbertrand condivideranno i “Giochi dal Mondo” a cura di “Cooperativa Frassati”, portando le tradizioni ludiche dei loro paesi di origine.

Per info: “Casa Mistral”, piazza Mistral 7, Oulx (Torino); www.fondazionetime2.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Voucher scuola, Ravinale (Avs): “Giunta Robin Hood al contrario”

Continua la vergogna dei Voucher scuola. L’ingiustizia era già palese dello scorso anno, quando per il Voucher A, destinato alle rette delle scuole paritarie, sono state finanziate il 100% delle domande ammesse mentre per il Voucher B, rivolto agli studenti delle scuole statali e dei CFP per l’acquisto di libri di testo, materiali didattici e trasporto, anche dopo l’iniezione di nuove risorse la copertura si è fermata a un livello molto più basso: sono state 60.508 le domande ammesse ma non finanziate.
E questa Giunta cosa fa? Invece di cercare le risorse per ampliare l’offerta, pensa bene di intervenire drasticamente sulla domanda, riducendo significativamente il tetto ISEE per poter accedere al Voucher B (libri, trasporti e attività formative per studenti di scuola statale), da 26,000 euro dello scorso anno a 15.748,78 euro. Non solo: l’importo dei Voucher B diminuisce sensibilmente, proprio a danno di chi ha redditi bassissimi.  Un trucchetto per dire che soddisferanno il 100% delle domande, ma a caro prezzo per tantissime famiglie.
Non paga, la Giunta addirittura alza il tetto ISEE per il Voucher A destinato a pagare l’iscrizione nelle scuole paritarie, da 26.000 a 30.000 euro, mettendo nero su bianco una ingiustizia palese che privilegia chi sceglie la scuola paritaria e penalizza chi non riesce a pagare i libri di testo per i propri figli.
Tutto questo viene fatto dalla Giunta che ha trovato quasi 40 milioni di Euro per i mezzi pubblici gratis agli universitari con redditi fino a 80.000 euro di Isee, più di quattro volte tanto la soglia massima per i voucher per trasporti e libri la scuola dell’obbligo.
Noi abbiamo pensiamo che si dovrebbe fare esattamente l’opposto, come abbiamo fatto anche con l’Ordine del Giorno 368: più risorse sul Voucher B, un tetto ISEE più basso per il Voucher A e una graduatoria unica basata sul reddito. Tre misure semplici, che vanno tutte nella stessa direzione: prima si aiutano le famiglie che hanno più difficoltà.

ALICE RAVINALE

Calendario fiscale: una guida per gestire le scadenze senza imprevisti

Informazione promozionale

La gestione degli obblighi tributari viene spesso percepita come un appuntamento concentrato esclusivamente nei mesi estivi, in coincidenza con la presentazione della dichiarazione dei redditi. In realtà, il rapporto tra il cittadino e l’erario si sviluppa attraverso un calendario articolato che distribuisce adempimenti e opportunità di risparmio lungo tutto l’arco dell’anno solare.

Sottovalutare questa continuità può portare a smarrire documenti importanti o a mancare scadenze meno note ma altrettanto rilevanti per il bilancio familiare. Per orientarsi in questo labirinto burocratico, è fondamentale poter contare su un punto di riferimento solido e vicino, come quello offerto da un CAF, che garantisce un supporto costante e professionale.

Affidarsi a una struttura radicata sul territorio permette di instaurare un dialogo diretto, trasformando la giungla delle scadenze in un percorso ordinato e pianificato, capace di prevenire errori che potrebbero costare caro in termini di sanzioni o di agevolazioni perdute.

La comodità di un supporto professionale nella propria città

Scegliere un ente che operi fisicamente nel proprio contesto urbano rappresenta un vantaggio strategico per chi desidera una consulenza che vada oltre il semplice invio telematico di un modulo. La possibilità di consultare un esperto senza difficoltà logistiche favorisce una gestione proattiva della propria posizione fiscale.

A Torino, ad esempio, si può fare affidamento sulla sede del CAF Assocaaf di Via Alfonso Lamarmora, 33. Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì, con orario 8:30-12:30 e 13:30-17:30 e mettono a disposizione dei contribuenti anche il contatto telefonico 0115626271 e l’indirizzo email torino@assocaaf.it per fissare appuntamenti o richiedere informazioni preliminari.

Avere un luogo fisico dove consegnare la documentazione o chiarire dubbi normativi complessi riduce drasticamente il senso di isolamento che spesso il cittadino prova di fronte alle richieste dell’amministrazione finanziaria.

Le tappe fondamentali del calendario fiscale annuale

Monitorare le proprie scadenze non significa solo farsi trovare pronti in estate, ma seguire un percorso che inizia già nei primi mesi dell’anno. Gennaio e febbraio, ad esempio, sono mesi cruciali per chi ha bisogno del modello ISEE: muoversi in anticipo in questo periodo è fondamentale per non perdere l’accesso a bonus famiglia, assegni unici o riduzioni sulle mense scolastiche.

Con l’arrivo della primavera l’attenzione si sposta sulla raccolta di fatture e scontrini per la dichiarazione dei redditi, ma è in autunno che si giocano altre partite importanti, tra scadenze di acconti e controlli su eventuali avvisi dell’Agenzia delle Entrate.

Anche la fine dell’anno richiede un pizzico di lungimiranza: dicembre è l’ultima chiamata per chi vuole abbattere le tasse dell’anno successivo, magari attraverso un versamento alla previdenza complementare.

Il ruolo dell’esperto nella prevenzione degli errori

Affidarsi a professionisti esperti del CAF non è soltanto un modo per delegare la fatica della compilazione, ma è una garanzia di correttezza e protezione.

La normativa fiscale italiana è soggetta a mutamenti repentini: bonus che scadono, nuove detrazioni che vengono introdotte e limiti di reddito che variano annualmente. Un consulente aggiornato è in grado di interpretare queste variazioni nel miglior modo possibile, assicurandosi che il contribuente non paghi più del dovuto e che sfrutti ogni incentivo previsto dalla legge.

La gestione professionale aiuta a rispondere con precisione a ogni quesito, riducendo al minimo il rischio di contestazioni future e garantendo che ogni pratica venga evasa nei tempi corretti. In ultima analisi, la tranquillità di sapere che la propria situazione fiscale è monitorata da mani competenti permette di vivere ogni scadenza con serenità, sapendo che i propri interessi sono tutelati con rigore e professionalità.

Carenini nel Comitato esecutivo nazionale Cia Agricoltori Italiani

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Il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d’Aosta, Gabriele Carenini, è stato eletto nel Comitato esecutivo nazionale di Cia Agricoltori Italiani dal Consiglio direttivo nazionale dell’Organizzazione.

Orticoltore alessandrino di Valmacca, 49 anni, Carenini è stato riconfermato a marzo, per acclamazione e per la terza volta consecutiva, presidente regionale di Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d’Aosta.

L’elezione nel Comitato esecutivo nazionale rappresenta per lui il riconoscimento di un lungo percorso all’interno dell’Organizzazione. Nel 2018 Carenini era stato eletto per la prima volta presidente regionale di Cia Piemonte, risultando il più giovane presidente regionale della Confederazione a livello nazionale. In precedenza, dal 2010 al 2014, aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente nazionale di Agia, l’associazione dei giovani agricoltori di Cia, mentre dal 2018 al 2022 è stato presidente nazionale del Caa, il Centro di assistenza agricola di Cia.

«Ringrazio il Consiglio direttivo nazionale e tutta l’Organizzazione per la fiducia accordatami – dichiara Carenini –. È importante che nei vertici direttivi di Cia ci siano agricoltori che vivono quotidianamente il lavoro nei campi e conoscono da vicino le difficoltà e le esigenze delle imprese agricole. Sosterrò con piena determinazione le battaglie a favore della categoria, per garantire redditività, dignità e prospettive a chi opera nel settore primario».

Carenini rivendica da sempre la centralità degli agricoltori come priorità assoluta dell’azione sindacale, con l’obiettivo di salvaguardare non soltanto la produzione, ma il produttore, senza il quale non esisterebbero le eccellenze del Made in Italy” e il territorio, specialmente nelle aree interne e più fragili, sarebbe abbandonato a sè stesso.

I componenti del nuovo Comitato esecutivo nazionale di Cia Agricoltori italiani sono: Cristiano Fini, Gianmichele Passarini, Valentino Berni, Gennaro Sicolo, Gabriele Carenini, Graziano Scardino e Maria Possidente.

Dal Piemonte fanno parte del Consiglio direttivo nazionale di Cia Agricoltori italiani, oltre allo stesso CareniniGianni Champion, Michele Votta, Gabriella Fallarini, Daniela Ferrando ed Emanuela Ceruti.

Lucia Tassinario nel fine settimana sale sui blocchi di Barcellona

Appuntamento internazionale per Lucia Tassinario: nel fine settimana sale sui blocchi di Barcellona per il Mare Nostrum Si avvicina un fine settimana di grande prestigio per i colori del Team Dimensione Nuoto. In occasione della terza tappa del Mare Nostrum, la più importante manifestazione a livello globale in vasca lunga dopo la World Cup, Lucia Tassinario affronterà il suo primo impegno internazionale della stagione estiva salendo sui blocchi dell’importante e storico trofeo di Barcellona (Spa). Nella vasca catalana, Lucia prenderà parte ai 50 e ai 100 farfalla, inseguendo la possibilità di entrare in finale che le consentirebbe di acquisire grande visibilità internazionale, sfidando le migliori specialiste del pianeta. Per la trasferta internazionale di Barcellona, Lucia sarà accompagnata dal suo tecnico Pino Palumbo. Alla selezionata delegazione del Team Dimensione Nuoto si unirà anche Matteo Ongaro, giovane promettente già convocato per gli EuroJunior che difende i colori della Libertas Nuoto Chivasso, il quale affronterà questa avventura al Mare Nostrum con il supporto del nostro club.

Che meraviglioso “macello”… in quel di Macello!

Da Cavallermaggiore (Cuneo) alla pinerolese Macello è in arrivo il meglio del Circo Contemporaneo con “Istantanea Festival 2026”

Dal 27 maggio al 7 giugno

Macello (Torino)

Riecco “Istantanea”, il Festival di “circo contemporaneo” che torna a farsi, è il suo primo obiettivo, “comunità”. Organizzato, come sempre, da “Cordata F.O.R.” (importante network di Compagnie, nata dall’unione tra “Fabbrica C” e “OnArts”, con la ben chiara intenzione di far riconoscere e valorizzare l’arte circense moderna in Italia ed all’estero), novità di quest’anno è il cambiamento di sede. Dopo cinque edizioni tenutesi a Cavallermaggiore, nel Cuneese, “Istantanea” ha scelto, infatti, quest’anno, il territorio di Macello, nel Pinerolese, come sua nuova casa. In collaborazione con la Scuola di “Circo Pirilampo” (dallo spagnolo “pirilampos” o “lucciole”, impegnata quindi a “portare luce , magia e stupore”), la rassegna trasformerà questo comune in un “palcoscenico a cielo aperto”, offrendo un programma diffuso che intreccia “‘performance’ internazionali, formazione e momenti di incontro conviviale”. Il Festival ha il sostegno di “Ministero della Cultura”, “Regione Piemonte”, “Fondazione Cassa di Risparmio di Torino”, e il patrocinio del “Comune di Macello”.

Sottolinea Giuseppina Francia di “Cordata F.O.R.”“Siamo felici di accogliere questa nuova avventura portando il nostro Festival in uno spazio nuovo. Un contesto accogliente e adatto non solo alla programmazione degli spettacoli, ma anche alla costruzione di momenti informali, conviviali e partecipativi che sono parte dell’anima del nostro Festival”. Uno spazio, soprattutto, immerso nel verde, ideale ad ospitare l’“Arena Antilia” (struttura itinerante allestita nei siti di “Circo Pirilampo”, in Regione Faule 7, a Macello) pensata per accogliere le “grandi produzioni”, mentre il giardino di “Pirilampo” diventerà un’ “area relax” aperta a tutti, con proposte gastronomiche “vegane” a cura della cuoca itinerante Valeria Persico, musica, dj set e laboratori gratuiti.

“Ospitare ‘Istantanea’ – sottolinea soddisfatto il sindaco di Macello, Enrico Scalerandi – rappresenta un’importante opportunità di crescita per Macello. Il circo contemporaneo è un linguaggio capace di unire generazioni diverse, rendendo il nostro comune un luogo vivo, inclusivo e aperto alle nuove espressioni artistiche”. Quanto mai vario e articolato, il programma. Che spazierà dalle Scuole all’“Arena”, proprio per coinvolgere fasce di pubblico diverse e “costruire un dialogo duraturo con la comunità”. A dare il via, le anteprime di mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, dedicate alle nuove generazioni: le matinée di “Yes Land”, lo spettacolo di Giulio Lanzafame“viaggiatore eterno capace di trasformare il caos in poesia”, che porteranno la magia del circo contemporaneo direttamente negli “Istituti Scolastici” di Pinerolo e Luserna. Ai bambini verrà anche consegnato il “Buono Scuola”, un invito concreto a tornare al “Festival” come “ospiti omaggio”, trasformando così l’esperienza scolastica in un ponte verso l’evento principale. Il cuore pulsante della manifestazione esploderà, infatti, nel weekend da venerdì 5 a domenica 7 giugno. Tre giorni di programmazione intensiva dove l’ “Arena Antilia” diventerà il centro di un multiforme universo di linguaggi artistici. Si passerà dalla “poesia sospesa” di Simona Mezzapesa, che in “Cuore Matto” vola ad esplorare le acrobazie dell’anima, alla “giocoleria esuberante e imprevedibile” di “ChienBarbu Mal Rasé” con “Il Circo Palacinca”. Il clown Giulio Lanzafame tornerà in scena con il caotico “Tra le scatole”, mentre la chiusura sarà affidata alla “sperimentazione sonora” di “What to do now?”, un’opera dove musica e circo si fondono in una conversazione scenica sospesa tra sogno e realtà.

Programma sicuramente all’altezza di ogni più pretenziosa attesa da parte dei tanti appassionati all’“arte circense” contemporanea. E non finisce qui. Perché “Istantanea” non sarà solo “performance”: in programma infatti ci saranno anche eventi di cinemamusica e formazione.

 Sabato 6 giugnoalle 21, lo “sguardo si farà documentaristico” con la proiezione di “Sospesi – Un viaggio nel cuore del circo contemporaneo italiano”. La visione sarà arricchita da un talk con il regista e direttore artistico Francesco Sgrò, offrendo al pubblico una chiave di lettura privilegiata sul dietro le quinte di questo mondo. Infine, l’attenzione ai più piccoli resterà centrale grazie alla “Festa Bambin3” e ai “laboratori gratuiti” curati dalla “Scuola di Circo Pirilampo”, dove “il gioco diventa il primo passo verso l’apprendimento della cultura circense”.

Per ulteriori info, programma e prenotazioni: https://cordatafor.com/istantanea-2/

  1. m.

Nelle foto: Giulio Lanzafame “Yes Land”; Simona Mezzapesa “Cuore Matto”; Circo Palacinca “ChienBarbu Mal Rasé”; “What to do now?” (Ph. Manuela Giusto)

Dramma sui binari: muore 21enne investito da un treno

Un ragazzo di 21 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un treno in transito nella zona della stazione ferroviaria di Settimo Torinese. Il convoglio era vuoto ed era in trasferimento. Il giovane era residente in città. Secondo quanto emerso, non ci sarebbero dubbi sulla natura volontaria del gesto.

Inutili i soccorsi del 118 Azienda Zero, che non hanno potuto far altro che confermare il decesso del giovane. Le operazioni di recupero della salma sono state affidate ai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria, affiancati dai carabinieri della tenenza cittadina, per i rilievi e gli accertamenti del caso.

L’episodio ha causato forti disagi alla circolazione ferroviaria, bloccata del tutto per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza dell’area. I rallentamenti hanno riguardato la Torino-Milano, la Torino-Ivrea, la Sfm1 Rivarolo Canavese-Chieri e la Sfm2 Chivasso-Pinerolo, con treni fermati nelle principali stazioni del tratto. Il servizio è poi ripreso gradualmente nel corso della tarda mattinata.

VI.G