Lessate in due pentole diverse le patate e la zucca; dopo avere sbucciato le prime passatele al setaccio…
Leggi l’articolo su Piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/gnocchi-ossolani
Lessate in due pentole diverse le patate e la zucca; dopo avere sbucciato le prime passatele al setaccio…
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Come ogni anno, Torino celebra San Giovanni, il suo Santo Patrono, con un ricco calendario di appuntamenti tra musica, tradizione, spiritualità, spettacolo, sport e storia.
Piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto grazie a Vertical Stage® Block Party, un format che ridefinisce lo spazio pubblico attraverso la musica e la partecipazione collettiva.
Quattro balconi performativi, posizionati in punti contrapposti della piazza e accompagnati ciascuno da un sound system dedicato, daranno vita a un’esperienza immersiva e diffusa, capace di coinvolgere il pubblico da ogni prospettiva.
A rendere la serata ancora più speciale sarà una line-up che attraversa generi, linguaggi e generazioni:
La conduzione sarà affidata a Manuela Grippi e Federico Sacchi MusicTeller.
La serata è ad ingresso libero, i varchi apriranno alle ore 18:30: il concerto inizierà alle 19:00 e lo spettacolo pirotecnico alle 23:00.
Non è necessario alcun QR Code o accredito per l’ingresso, sarà disponibile l’accesso alle persone con disabilità.
Qui di seguito trovi tutti gli appuntamenti previsti divisi per giorno; puoi inoltre scaricare l’opuscolo digitale con il programma completo in formato PDF.
Tutti.
Piazza Vittorio Veneto
Piazza Vittorio Veneto
10123TorinoTO
Italia
Una nuova notte di tensione in Valle di Susa, nei pressi del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, dove si sono verificati scontri tra alcuni attivisti No Tav e le forze dell’ordine. Numerosi manifestanti hanno lanciato pietre contro gli agenti impegnati nella sorveglianza dell’area. Per contenere la situazione e disperdere i gruppi più aggressivi, le forze dell’ordine hanno fatto ricorso a lacrimogeni e idranti. Non c’è pace al cantiere.
La mobilitazione era iniziata in serata. I partecipanti si erano radunati al presidio dei Mulini dopo essere partiti, nel pomeriggio di ieri, dal campo sportivo di Giaglione. L’iniziativa era stata presentata sui social come una nuova fase di mobilitazione, definita dagli organizzatori “estate di lotta”.
La tradizionale processione della Consolata è guidata dall’Arcivescovo Repole sabato 20 giugno alle 20.30 seguendo un percorso che quest’anno desidera mettere in particolare evidenza i «luoghi» della città, sacri e civili, raggiunti o evocati lungo il cammino. Dalla chiesa del Ss. Sudario al Municipio, dal Collegio Artigianelli alla Basilica Mauriziana, dal Museo Frassati al Polo del Novecento, al Monte di Pietà, alla chiesa del Carmine. Il tragitto prevede un’inedita e suggestiva sosta con passaggio davanti a Palazzo Barolo e alla statua dedicata alla marchesa Giulia di Barolo. Partenza dal Santuario, per poi proseguire attraverso via della Consolata, via San Domenico e via Corte d’Appello.
C’è un qualcosa di simbolico nel vedere il cinema internazionale adagiarsi tra le montagne di un piccolo borgo alpino coronato dai boschi, tra oratori barocchi, fontane, antichi cortili e tetti in piode consumati dal sole e dalla neve.
Il micro e il macro rivelano la loro necessaria interconnessione.
A Malesco, nel cuore della Valle Vigezzo, questo accade da oltre un quarto di secolo grazie a Malescorto, il Festival Internazionale dei Cortometraggi che dal 20 al 26 luglio 2026 tornerà a vivificare il Cinema Comunale con una nuova edizione destinata a segnare un record.
Nato nel 1999, Malescorto è riuscito negli anni a costruirsi una reputazione che va ben oltre i confini della Val d’Ossola.
Oggi rappresenta una delle manifestazioni dedicate al cortometraggio più longeve e riconosciute del Piemonte, capace di coniugare una forte identità territoriale con una vocazione sempre più internazionale.
Dal 2017 la direzione artistica è affidata a Paolo Ramoni, che sta accompagnando il festival in una fase di crescita e rinnovamento.
I numeri dell’edizione 2026 raccontano con chiarezza questa evoluzione: sono stati valutati ben 9.225 film provenienti da 98 Paesi dei cinque continenti, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente.
Un risultato a garanzia dell’interesse crescente del mondo del cinema breve verso una manifestazione che, pur mantenendo le estensioni intime di un festival di montagna, riesce a calamitare produzioni e autori da ogni parte del pianeta.
Il contesto in cui nasce tutto questo non è solo un complemento.
Malesco, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si trova a 761 metri di quota e rappresenta una delle porte d’accesso alla Valle Loana e al Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia.
Incastonato nella “Valle dei Pittori”, così chiamata per la tradizione artistica che nei secoli ha caratterizzato il territorio, Malesco fa del proprio paesaggio alpino, del patrimonio culturale e della dimensione comunitaria una delle pietre angolari dell’esperienza del festival.
Non passano infatti inosservate, all’orizzonte che si apre dalla sede del festival di Malescorto, le rocce del monte Gridone (o Limidario), che si stagliano monumentali come le forme assopite di un titano millenario, incendiate al tramonto da riverberi cremisi e aranciati e la sera velate dai vapori.
Poco distanti i vicoli stretti del borgo, lastricati in pietra, si insinuano tra case costruite da generazioni di montanari, scalpellini, emigranti e artigiani, seguendo geometrie che affondano i propri rizomi nei secoli.
Un passato in cui l’andatura lenta delle lavandaie dirette al vecchio lavatoio, tutt’oggi visitabile, cadenzava le giornate, il ritorno degli spazzacamini dalle migrazioni stagionali suscitava lacrime di gioia e il rumore degli scalpelli che lavoravano la pietra ollare estratta dalle montagne vicine era ormai un rumore bianco per gli abitanti.
A due passi dal festival vi è infatti anche l’Ecomuseo regionale, istituito nel 2007, e denominato della pietra ollare e degli scalpellini proprio per celebrare l’importanza di questo materiale presente sul territorio.
È nato per raccontare e mettere in luce il patrimonio materiale e immateriale del luogo, sviluppandosi tra il borgo di Malesco e le frazioni di Finero e Zornasco.
In parallelo al concorso internazionale, Malescorto continua a investire nella formazione e nella valorizzazione dei talenti emergenti.
La novità più significativa di questa edizione è rappresentata da Short Italy Under 35, nuovo Spin-Off dedicato alle opere cinematografiche di giovani registi italiani.
Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE dell’ambito del programma Per Chi Crea, prevede una giornata interamente dedicata agli autori under 35.
Domenica 26 luglio saranno presentati quattro cortometraggi selezionati, accompagnati da incontri con i registi e momenti di confronto con professionisti del settore audiovisivo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare nuove prospettive per le giovani generazioni e irrobustire il ruolo del festival come luogo di incontro tra creatività emergente e industria cinematografica.
Il legame con il cinema piemontese è già evidente.
Un esempio significativo è rappresentato da Domenica sera di Matteo Tortone, film ambientato nella periferia torinese e sostenuto da Film Commission Torino Piemonte, che nel 2025 è stato selezionato a Malescorto prima di conquistare il David di Donatello come miglior cortometraggio e intraprendere il percorso di qualificazione verso gli Academy Awards.
Una storia che testimonia la capacità del festival di intercettare opere destinate a ottenere importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.
Anche per il 2026 l’organizzazione sta lavorando per consolidare il dialogo con il sistema audiovisivo piemontese, favorendo occasioni di incontro tra autori, produttori, istituzioni e pubblico.
In questo senso Malescorto non è soltanto una rassegna cinematografica, ma una vera infrastruttura culturale capace di mettere in relazione un territorio alpino con le dinamiche del cinema contemporaneo.
La 26ª edizione si aprirà il 20 luglio con la tradizionale cerimonia inaugurale e una versione speciale di Malescorto Surprise, mentre il 25 luglio sarà la volta della premiazione e della proiezione dei film vincitori.
Per una settimana, il piccolo borgo della Valle Vigezzo diventerà così un punto di incontro tra culture, linguaggi e sensibilità provenienti da tutto il mondo.
Il nerbo di Malescorto, lo avrete capito ormai, sta infatti qui: sublimare la dimensione locale in una risorsa e non in un limite.
La storia che racconta è diversa rispetto a quella dei centri urbani: ne preserva la qualità, anticipandone spesso i contenuti, calandosi in un’atmosfera che ne amplifica le suggestioni e il fascino.
Credits: Foto di Riccardo Rapini
CESANA TORINESE – Sabato 20 e domenica 21 giugno si celebra l’86° anniversario della Battaglia delle Alpi Monte Chaberton, in ricordo dei fatti del giugno 1940 e di tutti i caduti.
Un evento curato dall’Associazione “Monte Chaberton – 515ª Batteria G.a.F.” con il
patrocinio del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, del Consiglio regionale, della
Città metropolitana di Torino e del Comune di Cesana Torinese e dell’Unione dei
Comuni Olimpici della Via Lattea.
La Commemorazione Storica Monte Chaberton dovrebbe tornare al suo doppio appuntamento dopo che lo scorso anno era stata annullata la salita in vetta a causa delle avverse condizioni meteo.
La prima fase della commemorazione è dunque in programma sabato 20 giugno dove alle ore 10.30 da piazza Vittorio Amedeo partirà la sfilata commemorativa per le vie del paese, diretta verso il monumento ai Caduti dello Chaberton. Qui si terrà la cerimonia ufficiale con l’alzabandiera e l’onore ai Caduti, seguita dal ricordo dei militari caduti presso la sezione militare del cimitero, insieme alle autorità, alle associazioni d’arma e ai Veterani della 40ª Batteria del Gruppo Artiglieria da Montagna “Susa d’fer”.
Nel pomeriggio, dalle ore 14 ci si sposta a Bardonecchia per le visite guidate alla mostra permanente “Guerra sulle Alpi” ospitata nel “Palazzo delle Feste” in piazza Valle Stretta 1.
Domenica 21 giugno, la commemorazione in vetta è in programma per le ore 11,30-12,30 in modo molto sobrio con un alzabandiera e gli onori ai Caduti con una rappresentanza rievocatori storici italiani e francesi. Ovviamente in caso di maltempo la salita in vetta non verrà effettuata. Nel pomeriggio alle ore 17,30 orario preciso della battaglia delle Alpi don Lorenzo Nanni, parroco di Genova, tornerà allo Chaberton per celebrare la Santa Messa in onore dei Caduti.
Per maggiori informazioni e per conoscere la storia della Batteria del Monte Chaberton si
può consultare il portale Internet www.montechaberton.it o rivolgersi all’indirizzo info@montechaberton.it
Ieri improvvisamente, dopo i numeri pesanti forniti da Banca d’Italia, il Presidente di Confindustria ha detto che il Paese deve aumentare la crescita della sua economia di 2 punti l’anno, la tesi che sostengo nel mio libro PERCRESCEREDIPIU’ presentato oltre un anno fa alla Camera insieme al dott. Gianni Letta. Contemporaneamente anche il segretario regionale della CISL ha detto più volte che bisogna crescere di più. Chi ha avuto la pazienza di leggere ciò che scrivo dal febbraio 2008 quando per primo dissi che il Piemonte stava crescendo meno della media nazionale Sa che da vent’anni mi batto per il rilancio della crescita economica piemontese. Non mi sono battuto solo con le parole ma concretamente ho guidato la battaglia per trasferire la Autorità dei trasporti e i suoi 200 dipendenti a Torino. Così come molti si ricordano la battaglia per la TAV e per la grande Manifestazione SITAV di piazza Castello. Quanto sia voluta la TAV dai torinesi lo si vede confrontando quella grande Piazza Castello con la piazza del Primo Maggio. A chi non guarda troppo le statistiche e fa male perché le statistiche sono la analisi del sangue della nostra economia ricordo che nel 2003 il PIL procapite in Piemonte era 120 sulla media europea di 100. Oggi il PIL procapite del Piemonte è sceso sotto il 100. Quei 20 punti calo li paga tutti la fascia più debole della popolazione piemontese. Per chi percepisce mille euro al mese se gli tagli 200 euro lo costringi a andare alla Caritas o in Parrocchia ogni mese a cercare aiuto. Certo il 55% della economia regionale è rappresentato dalla economia di Torino e provincia. La novità è che al congresso della UIL il Sindaco Lo Russo ha ammesso per la prima volta il declino solo che poi pensa a una lista Alleanza per Torino come quella del 1993 che col suo primo Piano decennale fece proprio le scelte che hanno portato al declino. Dare per scontato il calo dell’industria e puntare tutto su turismo cultura e loisir come fece Castellani fu un grave errore strategico perché l’industria ha un valore aggiunto nettamente superiore al turismo. Per ritornare a crescere di più occorre fare ciò che non si è fatto fin qui , piano di interventi per la logistica perche’ la logistica rende più competitivo e attrattivo il territorio. Accelerare la TAV perché l’aumento dei traffici che arriverà al porto di Genova con la Nuova Diga andrà attraverso il Terzo Valico verso la Svizzera e l’Europa centrale. Introdurre più IA nel settore industriale per aumentarne la competitività. Il patto bipartisan per la crescita proposto dalla Cisl difficilmente si farà come si è compreso dal confronto tra Marrone Riboldi e la Pentenero occorre che la maggioranza regionale guidata da un Cirio in formissima migliori il suo programma. Noi UDC , gli unici ad aver seguito dall’inizio alla fine la 2 giorni della CISL , siamo disponibili a presentare proposte concrete di rilancio per Torino e per il Piemonte.
Mino GIACHINO
Dalle prime settimane di giugno 2026 Torino è colpita da una serie di interruzioni dell’energia elettrica che hanno interessato diverse zone causando disagi a residenti, attività commerciali e servizi pubblici. Gli episodi, verificatisi in più giornate, anche ieri, e in quartieri differenti, hanno riacceso il dibattito sull’affidabilità della rete elettrica urbana in un periodo segnato da temperature particolarmente elevate. I blackout si sono verificati in Crocetta, San Donato, corso Francia e altre zone. In alcuni casi le interruzioni hanno avuto ripercussioni anche sulla mobilità e sul normale svolgimento delle attività quotidiane, soprattutto nelle zone più densamente popolate.
Tra i fattori che potrebbero aver contribuito all’aumento dei disservizi vi è il forte incremento della domanda di energia registrato con l’arrivo del caldo estivo. L’utilizzo diffuso di climatizzatori e impianti di raffrescamento ha infatti determinato un carico maggiore sulla rete di distribuzione, già sottoposta a notevoli sollecitazioni durante le ore più calde della giornata.
Gli episodi di giugno si inseriscono in un contesto che aveva già mostrato segnali di criticità nelle settimane precedenti. Anche tra la fine di maggio e l’inizio dell’estate si erano verificati problemi analoghi in diverse zone della città, alimentando le preoccupazioni di cittadini e amministratori locali. La frequenza delle interruzioni ha spinto molti residenti a chiedere interventi mirati per prevenire ulteriori guasti nei mesi estivi.
Iren e’ al lavoro sui vari casi per individuare le cause dei malfunzionamenti e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile
E Stand-Up Comedy: il mese di giugno si chiude col “botto”
23 / 27/ 30 giugno
Dalla comicità “extra-large” dei nostri “Marco e Mauro” fino alla “stand-up comedy più rosa che c’è” (com’é stata definita) di Barbara Foria, passando per il multiforme “Variety for Friends”, il “format” che porta in scena in una sola serata grande musica, illusionismo, comicità e recitazione: sarà davvero un gran finale quello in programma per la chiusura di giugno del Festival “Parco Dora Live 2026”, organizzato dal “Parco Commerciale Dora” in collaborazione con lo storico cabaret torinese “CAB 41” e la direzione artistica di Lara Martinetto.
“A Santhià non si vede un Kansas” (già il titolo ci fa “scompisciare”!) è la commedia brillante tesa a celebrare i loro trent’anni di carriera e ambientata in un improbabile “Far West piemontese” (dove la nebbia fitta impedisce la visuale) portata in scena alla “galleria commerciale” di via Livorno 59, a Torino, dai nostri super amati Marco Amerio e Mauro Mangone, in arte semplicemente Marco e Mauro. L’appuntamento è per martedì 23 giugno, alle 21,30. Un’ora e mezza di risate in cui i due attori mescolano personaggi, situazioni paradossali, satira di costume, dialetto e riferimenti alla storia e ai miti del Piemonte. Il loro è un ritratto divertente e autoironico della regione e dei suoi abitanti. “Perché – dicono – qui non c’è polvere, tutt’al più risaie. Non ci sono saloon, al limite le piole. E i nostri pistoleri sparano più stupidaggini che pallottole”. Spettacolo da non perdere e portatevi tanti fazzoletti perché ci sarà da piangere “fiumi di risate”. Nel loro ironico intercalare, non mancherà neppure la loro celebre esclamazione, ormai divenuta marchio di fabbrica, “Giudabastard”, tormentone – spesso accompagnato dal classico gesto della mano sulla fronte – che i due usano fin dai tempi del programma televisivo “La sai l’ultima?” per sottolineare battute, colpi di scena o situazioni paradossali nei loro “sketch”.
Sabato 27 giugno, alle 21,30, sarà un “sabato speciale” con il ritorno a “Parco Dora” del multiforme (musica, illusionismo, recitazione) “Variety for Friends”. Sul palco, la “Filarmonica Bosconerese”, orchestra composta da ben cinquanta orchestrali diretta dal Maestro Giorgio Bolognese (che dirigerà alcune delle sue composizioni, tutte assolutamente originali), si alternerà con l’illusionismo di Luca Bono, la comicità di Diego Casale, la verve comunicativa di Francesco Bozza e la creatività dell’attrice Tita Giunta, che porta in scena un monologo intenso, di quelli regalati al pubblico per un’intensa riflessione. E non mancheranno momenti di fascinosa magia, grazie alla partecipazione speciale di Luca Bono, classe 1992 (da Pino Torinese) considerato dai media tra gli illusionisti più interessanti della sua generazione. Il suo primo importante riconoscimento lo ottiene infatti a soli 17 anni con la vittoria al “Campionato Italiano di Magia”; due anni dopo si aggiudica il “Mandrake d’Or”-riconosciuto come l’“Oscar dell’illusionismo”- e da allora conquista programmi tv e palcoscenici italiani ed esteri, prendendo parte a numerosi spettacoli, anche in compagnia di Arturo Brachetti.
E per chiudere, martedì 30 giugno (ore 21,30), gran finale con “gran botto” – per una ripartenza altrettanto frizzante già programmata per il mese di luglio – nientepopodimeno che con la napoletana, bravissima e spumeggiante (una laurea in “Giurisprudenza” nel cassetto) Barbara Foria che torna a grande richiesta a “Parco Dora Live” presentando il suo one woman show “Euforia! Questione di Euforia”, dove l’attrice presenta un’esilarante satira sociale su tutti i più comuni “stereotipi” femminili in un monologo che vede la regia di Claudio Insegno e la collaborazione di Stefano Vigilante e Manuela D’Angelo. “Un mirabolante viaggio scanzonato quello della Foria – si è scritto – nel mondo della donna moderna, al tempo dei social, di whatsapp, dell’amore sempre più virtuale e sempre meno reale”. In scena, Barbara è una donna alle prese con il corpo che cambia e il metabolismo che va in blocco come le caldaie, e “mai – scherza – che all’occorrenza, si vedesse un idraulico bravo capace di sbloccare la situazione”. Quale la sua tesi? Molto semplice. La vita va vissuta con ironia, gioia e tanta tanta “Euforia”. “Anche quando si diventa grandi. Anche quando da ‘sesso droga and rock and roll’ si passa a Netflix, tachipirina e canti gregoriani. Quale sarebbe il problema? Che ci chiamano milf? In realtà ‘Milf’ è l’acronimo di ‘Mo’ Inizia La Felicità’. Per noi che abbiamo finalmente capito che al cuor non si comanda. Che l’amore fa male, specialmente quando se ne fa troppo poco. Che certi fidanzati sono come le magliette di Zara: all’inizio ci esci, alla fine ci vai solo a dormire. Ma per sentirsi più leggeri non serve volare: a volte basta sorvolare. Perché la perfezione non esiste, ma certi difetti possono essere meravigliosi. E allora viva le debolezze, le pecche, le imperfezioni che ci rendono vere, uniche e straordinariamente normali”. Grandissima, Barbara!
Per info: www.parcocommercialedora.it
G.m.
Nelle foto: Marco e Mauro; La “Filarmonica Bosconerese” e Luca Bono; Barbara Foria