ilTorinese

Moncalieri e Alpignano al centrosinistra, Venaria al centrodestra

In Piemonte cala la partecipazione al voto: l’affluenza complessiva si è attestata al 54,43%. La provincia con il maggior numero di votanti è stata Vercelli, con il 63,41% degli aventi diritto, seguita da Asti (60,39%), Novara (57,73%), Cuneo (57,57%), Alessandria (56,08%), Verbano-Cusio-Ossola (54,78%), Biella (54,75%) e Torino (51,89%).

Nei piccoli Comuni chiamati alle urne spicca il dato di Monteu da Po, nel Torinese, dove ha votato il 100% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda i centri con oltre 15 mila abitanti, tre dei cinque Comuni hanno già eletto il sindaco: il centrosinistra prevale a Moncalieri e Alpignano, mentre il centrodestra conquista Venaria. A Trecate e Valenza si andrà invece al ballottaggio tra due settimane.

Garesio Wine Prize for Documentary Photography: vince Chatard

Chatard è stato scelto da una giuria composta da Giovanna Garesio, fondatrice di Garesio Vini e Resort, Walter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED Torino Photo Festival, e François Hébel, direttore artistico di CAMERA Torino.

Il premio offre al vincitore una residenza artistica nelle Langhe finalizzata alla realizzazione di un nuovo progetto fotografico.

Il fotografo documentarista e ricercatore visivo franco-tedesco Daniel Chatard, classe 1996, è il vincitore della seconda edizione del Garesio Wine Prize for Documentary Photography. Il riconoscimento, promosso dall’azienda vitivinicola Garesio Vini e Resort in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, rientra nel programma di EXPOSED Torino Photo Festival ed è dedicato ai progetti capaci di raccontare con uno sguardo originale e consapevole i temi del paesaggio, dell’ambiente e dell’ecologia.

Questa la motivazione del premio:

“La giuria assegna il Garesio Wine Prize for Documentary Photography a Daniel Chatard per la capacità di interpretare con sensibilità il tema del paesaggio e delle sue trasformazioni, raccontando attraverso immagini autentiche, potenti ed evocative le dinamiche economiche, sociali e politiche che lo caratterizzano. Pur essendo molto giovane, il suo percorso artistico evidenzia una notevole maturità espressiva, confermata dalle collaborazioni con importanti realtà internazionali della fotografia, da Der Spiegel al Washington Post, fino a esperienze artistiche come il Chobi Mela Festival in Bangladesh, la Prototriennale di Amburgo e Aperture Gallery di New York. Ogni fotografia dimostra attenzione al contesto, cura del dettaglio, equilibrio compositivo e una visione personale capace di costruire una narrazione immediatamente riconoscibile. La sua ricerca si distingue inoltre per originalità, coerenza tematica, attenzione alle piccole comunità locali e forte intensità emotiva, elementi che ne fanno una delle voci più interessanti della fotografia contemporanea. Con questo premio si vuole valorizzare non solo il talento già espresso, ma anche le future potenzialità creative e umane di un autore destinato a sviluppare ulteriori esperienze di rilievo”.

La premiazione si terrà martedì 2 giugno alle ore 18.30 presso CAMERA Torino e rappresenterà anche l’occasione per approfondire il lavoro e la ricerca visiva di Chatard, nell’ambito della chiusura della terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, dedicata ai protagonisti emergenti della fotografia contemporanea.

Mara Martellotta

Fermati otto ultras bianconeri. Grave alle Molinette tifoso juventino ferito

Tensione alta a Torino nelle ore precedenti al derby della Mole tra Juventus FC e Torino FC. Nei pressi dello stadio Olimpico Grande Torino si sono verificati scontri tra gruppi ultras delle due tifoserie, con l’intervento immediato delle forze dell’ordine per riportare la calma.

La polizia ha fermato otto sostenitori bianconeri: alcuni sono stati bloccati sul posto, mentre altri sono stati identificati successivamente grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza e dai droni utilizzati durante il servizio di controllo. Le accuse contestate riguardano aggressione e resistenza agli agenti, oltre al possesso e utilizzo di materiale pirotecnico. Contestualmente sono stati emessi diversi provvedimenti Daspo.

Nel corso dei disordini alcuni agenti hanno riportato lievi ferite. Un tifoso juventino, colpito durante gli scontri, è stato trasportato all’ospedale Molinette in condizioni serie. La Procura di Torino ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

Voucher scuola per più famiglie. La Regione aggiorna criteri e soglie ISEE

La Giunta regionale approva la proposta di modifica dell’Atto di indirizzo sugli assegni di studio, ora il passaggio in Consiglio regionale. Cameroni: “Nuovi criteri, soglie ISEE aggiornate e contributi più equi per raggiungere un numero sempre maggiore di studenti e famiglie”

Rendere il diritto allo studio sempre più vicino alle famiglie e capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. È questo l’obiettivo della proposta di modifica dell’Atto di indirizzo sugli assegni di studio approvata oggi dalla Giunta regionale del Piemonte su proposta dell’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

Il provvedimento introduce una revisione del sistema dei Voucher scuola A e B, con criteri aggiornatinuove soglie ISEE e una rimodulazione degli importi per garantire una distribuzione più equa delle risorse e ampliare la platea dei beneficiari, alla luce dell’aumento delle richieste registrato negli ultimi anni e della crescente difficoltà economica di molte famiglie piemontesi.

Nel dettaglio, il Voucher A – destinato a iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie – potrà essere richiesto dai nuclei familiari con ISEE fino a 30 mila euro, in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all’ordine scolastico, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Prevista inoltre una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità. L’importo, inoltre può essere cumulabile con altri benefici erogati allo stesso titolo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Aggiornato anche il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. In questo caso il limite ISEE viene allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa di studio statale “IoStudio”, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Anche per questa misura è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità e una commutabilità con eventuali benefici erogati dal Ministero.

«Siamo consapevoli che dietro ogni domanda di voucher scuola ci sia una famiglia che chiede un aiuto concreto per garantire ai propri figli opportunità. Come Regione Piemonte abbiamo scelto di intervenire per rendere questo strumento ancora più equo, moderno e vicino ai bisogni reali delle persone» dichiara l’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

«L’aumento delle richieste ci dice una cosa molto chiara: le famiglie hanno bisogno di sostegno vero. Per questo aggiorniamo criteri e soglie, ampliamo le possibilità di accesso e rafforziamo un sistema che rappresenta una leva fondamentale di libertà educativa e di diritto allo studio. Investire sui ragazzi significa investire sul futuro del nostro Piemonte» conclude Cameroni.

La proposta approvata dalla Giunta sarà ora trasmessa al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, a seguito del passaggio in Commissione.

 

Voucher A – Iscrizione e frequenza

Destinatari: famiglie con figli iscritti a scuole paritarie primarie e secondarie del Piemonte.

Nuova soglia ISEE: fino a 30.000 euro.

Fascia ISEE

Primaria

Secondaria I grado

Secondaria II grado

0 – 10.000 €

fino a 1.400 €

fino a 1.650 €

fino a 2.150 €

10.000 – 20.000 €

fino a 1.050 €

fino a 1.200 €

fino a 1.600 €

20.000 – 30.000 €

fino a 950 €

fino a 1.000 €

fino a 1.200 €

+50% per studenti con disabilità certificata.

Cumulabile con il contributo statale, fatta salva la finalità della spesa.

 

Voucher B – Libri, trasporti, attività formative

Destinatari: studenti di scuole statali, paritarie e percorsi di formazione professionale.
Copre spese per:

  • libri di testo
  • materiale didattico
  • trasporti
  • attività integrative/POF
  • dotazioni tecnologiche

Fascia ISEE

Primaria

Secondaria I grado

Secondaria II grado

0 – 4.000 €

fino a 150 €

fino a 300 €

fino a 500 €

4.000 – 9.000 €

fino a 100 €

fino a 200 €

fino a 300 €

9.000 – 15.748,78 €

fino a 50 €

fino a 100 €

fino a 200 €


+50%
 per studenti con disabilità certificata.

Cumulabile con la borsa ministeriale “IoStudio” entro il tetto massimo previsto.

Decreto flussi usato per la truffa: chiesti 7mila euro e lavoro in nero

Chiedeva 7mila euro a stranieri che volevano venire a lavorare in Italia, promettendo un ingresso regolare attraverso il decreto flussi. In realtà, una volta arrivati nel Paese, i lavoratori finivano impiegati in nero in un’impresa edile, in condizioni di sfruttamento. È quanto emerge da un’indagine dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Novara, che hanno scoperto un presunto sistema di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e truffa. Sotto indagine un uomo residente nel Novarese.

Stando alla ricostruzione dei fatti, almeno tre cittadini extracomunitari avrebbero versato circa 7mila euro ciascuno per attivare pratiche riconducibili al decreto flussi. In cambio veniva prospettata la possibilità di entrare e restare regolarmente in Italia e di ottenere un lavoro.

Una volta sul posto, però, i lavoratori sarebbero stati impiegati senza contratto e senza il rispetto delle norme sulla salute e sulla sicurezza. Tra le irregolarità emerse figurano anche la mancata formazione dei lavoratori e l’assenza della visita medica preventiva. In totale, tra multe e sanzioni amministrative, l’importo supera i 32mila euro.

VI.G

Bloccati a quota 2.400 metri: quattro escursionisti salvati in elicottero

Erano diretti al bivacco Beltrando quando la comitiva, in cordata, è rimasta bloccata a quota 2.400 metri sulle alture di Frassinetto; l’intervento dell’elicottero Drago ha permesso il recupero. È successo intorno all’ora di pranzo di oggi, quando quattro escursionisti in cordata si sono trovati costretti ad interrompere la marcia. Fortunatamente sono riusciti a contattare il 112 e a comunicare la loro posizione e le difficoltà.

Sul posto sono intervenuti l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, il nucleo speleo-alpino-fluviale del comando provinciale di Torino e le squadre dei distaccamenti di Castellamonte e Ivrea. L’azione coordinata ha consentito di localizzare rapidamente il gruppo e avviare le operazioni di recupero.

L’equipaggio dell’elicottero ha raggiunto i quattro escursionisti, provvedendo al loro recupero e al trasferimento in sicurezza fino al centro sportivo del paese. I quattro non hanno riportato ferite.

VI.G

Affitti brevi a Torino: un fenomeno che richiede governo, non solo regole

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Di Paolo Biancone

I dati diffusi da ANSA sui ricavi Airbnb a Torino — cresciuti del 240% tra il 2017 e il 2024 — descrivono una trasformazione strutturale del mercato abitativo e ricettivo urbano, non un’anomalia congiunturale. Secondo la ricerca Airmap presentata al Politecnico, nel 2024 gli affitti brevi hanno generato 68,3 milioni di euro, con quasi 10.000 annunci attivi. L’85% riguarda intere abitazioni: il che indica che il fenomeno ha già superato la soglia dell’ospitalità occasionale ed è diventato una componente stabile dell’offerta. Il meccanismo che ne spiega l’attrattività economica è la tariffazione dinamica. In una città che ospita eventi ad alta concentrazione di domanda — ATP Finals, Salone del Libro, partite europee, fiere — il prezzo per notte non è un dato fisso, ma una variabile che reagisce al calendario, al tasso di occupazione atteso, alla scarsità temporanea di offerta. Il Salone del Libro 2026 ha registrato 254.000 visitatori; le ATP Finals, nelle edizioni torinesi, hanno superato i 200.000 biglietti venduti con un impatto economico stimato in centinaia di milioni. In questo contesto, poche notti in alta domanda possono pareggiare — o superare — il rendimento di mesi di locazione ordinaria. Non è un’irrazionalità del mercato: è la sua logica. Questo non significa che il fenomeno sia privo di conseguenze sul tessuto urbano. Quando una quota crescente di abitazioni viene sottratta al mercato residenziale, la disponibilità di alloggi per lavoratori, studenti e famiglie si riduce. La pressione non è uniforme: interessa in modo selettivo alcune zone — Centro, Quadrilatero, San Salvario, Vanchiglia, i quartieri universitari — dove la sovrapposizione tra domanda turistica e domanda abitativa è più intensa. Allo stesso modo, gli effetti sul commercio di prossimità non sono lineari: gli affitti brevi possono sostenere bar, ristoranti e botteghe alimentari, ma tendono a produrre un commercio più intermittente, orientato all’evento, meno radicato nei consumi quotidiani dei residenti. La questione, dunque, non è se regolamentare, ma come farlo in modo che le regole siano efficaci e differenziate. Un primo nodo riguarda la conoscenza del fenomeno. Il Regolamento europeo 2024/1028, applicabile dal 20 maggio 2026, introduce un quadro comune per la raccolta e la condivisione dei dati sugli affitti brevi: registrazione degli host, codici identificativi, trasmissione delle informazioni dalle piattaforme alle autorità competenti. È una base necessaria. Senza dati territoriali aggiornati — annunci per sezione censuaria, quota di intere abitazioni, andamento dei canoni, tasso di residenzialità — qualsiasi intervento rischia di essere impreciso o controproducente. Un secondo nodo è la differenziazione. Il mercato degli affitti brevi non è omogeneo: comprende chi affitta saltuariamente una seconda casa, chi mette a reddito un appartamento ereditato, chi gestisce professionalmente più unità attraverso property manager strutturati. Una disciplina uniforme applica lo stesso trattamento a situazioni con impatti molto diversi sul mercato abitativo, e produce inevitabilmente effetti distorsivi. Resta aperta, infine, la questione degli incentivi. Se l’obiettivo è che una parte del patrimonio abitativo resti o torni sul mercato delle locazioni ordinarie, non è sufficiente rendere più oneroso l’affitto breve: occorre rendere più conveniente e più sicura l’alternativa. Garanzie sui canoni, fondi per la morosità incolpevole, fiscalità differenziata per affitti a studenti, giovani lavoratori e personale sanitario o universitario sono strumenti già disponibili, sottoutilizzati. Torino ha ancora margine per affrontare questo tema prima che le dinamiche diventino difficilmente reversibili. La crescita degli affitti brevi è un indicatore di attrattività. Il modo in cui verrà governata dirà qualcosa di più duraturo sulla capacità della città di tenere insieme sviluppo economico e coesione urbana.

A cosa serve suonare le canzoni. Boosta a Le Gru

sabato 30 maggio ore 17
area esterna coperta al primo piano
A cosa serve suonare le canzoni 

BOOSTA

WORKSHOP SUBSONICI

Cieli su Torino 1996 – 2026

Cinque workshop gratuiti a Le Gru con Max, Vicio, Ninja, Boosta e Samuel per festeggiare i 30 anni di carriera

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domenica 31 maggio dalle ore 16 alle 18
area eventi esterna coperta 
Showcooking

CARLOTTA BERTIN

direttamente dalla cucina di Masterchef 

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria
al Box Info Le Gru o scrivendo a boxinfo@legru.it.

Nel prossimo fine settimana Le Gru conferma la propria vocazione a essere un luogo che unisce commercio, tempo libero e contenuti culturali, portando sullo stesso palcoscenico due linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi ma complementari: la musica e il cibo.

Sabato 30 maggio l’area esterna coperta al primo piano diventa spazio di confronto sulla musica con il quarto appuntamento dei Workshop Subsonici dedicato a Boosta, mentre domenica 31 maggio la stessa cornice ospita lo showcooking di Carlotta Bertin, talento piemontese noto al grande pubblico grazie a MasterChef Italia.

Sabato 30 maggio, alle ore 17, prosegue a Le Gru il ciclo dei Workshop Subsonici “Cieli su Torino 1996–2026”, ideato da Max, Vicio, Ninja, Boosta e Samuel per festeggiare i trent’anni di carriera della band. Dopo aver affrontato, nei precedenti appuntamenti, i suoni della natura e dei paesaggi urbani con Max Casacci, il silenzio tra le note con Vicio e la matematica del ritmo con Ninja, il quarto incontro porta nel mall di Grugliasco Davide “Boosta” Dileo, tastierista, autore e cofondatore dei Subsonica. Il workshop, dal titolo “A cosa serve suonare le canzoni”, ruota attorno a una domanda solo in apparenza semplice e vuole esplorare il ruolo della musica come strumento per allenare empatia, attenzione e capacità relazionali, soprattutto nelle nuove generazioni.

Nel corso dell’incontro Boosta alterna ascolti, riflessioni e momenti di interazione con il pubblico intorno ai brani che hanno contribuito a costruire l’immaginario collettivo degli ultimi trent’anni. La canzone diventa così un dispositivo concreto per osservare come l’educazione all’ascolto possa aiutare bambini, ragazzi e adulti a dare forma al proprio sguardo sul mondo, in un contesto quotidiano come quello di un centro commerciale completamente ripensato in chiave di accoglienza e qualità degli spazi. A introdurre ogni appuntamento è il musicteller Federico Sacchi, che contestualizza le esperienze proposte all’interno del più ampio progetto “Cieli su Torino 96–26”, già protagonista in città con installazioni e iniziative dedicate alla storia della band.

Il calendario dei Workshop Subsonici a Le Gru prevede un ultimo incontro il 7 giugno con Samuel, voce del gruppo, che proporrà una vera e propria mixing class: una dimostrazione tecnica di post-produzione live dedicata alla costruzione di un tappeto sonoro dinamico e coerente, capace di isolare l’ascoltatore dal caos circostante. 

Tutti i workshop sono gratuiti con prenotazione obbligatoria e si svolgono alle ore 17; le iscrizioni sono aperte presso il Box Info di Le Gru oppure scrivendo all’indirizzo dedicato, mentre calendario completo e aggiornamenti sono disponibili sul sito legru.it. Il progetto è sostenuto dal mall di Grugliasco nell’ambito delle celebrazioni per i trent’anni dei Subsonica e rientra nel più ampio programma di appuntamenti del centro dedicati a musica, cultura e intrattenimento.

Domenica 31 maggio, dalle 16 alle 18, l’area eventi esterna coperta ospita invece Carlotta Bertin, originaria di Candelo nel Biellese e conosciuta per la sua partecipazione a MasterChef Italia, per uno showcooking gratuito su prenotazione. L’incontro è pensato per avvicinare il pubblico al suo modo di intendere la cucina, in una dimensione ravvicinata che permette di seguirne lo stile, la tecnica e il modo di raccontare una ricetta, lontano dalle dinamiche televisive e più vicino all’esperienza diretta. Per i visitatori piemontesi l’appuntamento rappresenta anche l’occasione di incontrare dal vivo un talento del territorio, che ha saputo costruire una cucina personale, riconoscibile e radicata nella propria sensibilità.

Lo showcooking proposto da Carlotta è una lavorazione a freddo, senza cottura, sviluppata attraverso diverse tecniche spiegate passo dopo passo mentre la preparazione procede. Il pubblico potrà osservare i dettagli di ogni fase, ascoltare il racconto della ricetta e cogliere quegli accorgimenti che spesso restano fuori dallo schermo, vivendo un’esperienza che unisce contenuto, curiosità e partecipazione. Al termine, è previsto un momento dedicato a foto e saluti, per favorire l’incontro diretto con la chef e consolidare quel clima di vicinanza che Le Gru coltiva anche attraverso i propri eventi.

Derby, FSP Polizia: “Spreco di risorse a causa dei facinorosi”

Ancora una volta la città di Torino si trova a fare i conti con una scia inaccettabile di violenza e danni. Ancora una volta, quello che nel resto del mondo è uno spettacolo sportivo, qui si trasforma in guerriglia urbana in occasione del Derby.

Mentre in discipline nobili come il rugby lo sport rimane sinonimo di aggregazione, rispetto e sana partecipazione – dove i tifosi sostengono i propri beniamini e godono del gesto atletico a prescindere dalla maglia – nel calcio assistiamo ciclicamente a una recrudescenza primordiale. Parliamo di frange di violenti che non cercano lo sport, ma inseguono unicamente lo scontro fisico e verbale con l’avversario, sventolando un senso di appartenenza a un logo che, nei fatti, non gli appartiene e serve solo da paravento.

“Rischiare di farsi male o finire in ospedale per assistere allo show di 22 milionari in campo, che nulla hanno a che spartire con la stragrande maggioranza dei tifosi perbene, è quanto di più stupido e inaccettabile si possa concepire”, dichiara fermamente Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale della FSP Polizia di Stato di Torino.

“Anche ieri le Forze dell’Ordine hanno dovuto registrare feriti tra i colleghi, ma soprattutto hanno pagato un tributo pesantissimo in termini di energie e risorse operative. Abbiamo dovuto bruciare un capitale umano immenso, sottratto alla lotta alla criminalità quotidiana e alla tutela dei cittadini onesti. Parliamo di poliziotti che hanno effettuato 24 ore di servizio continuo, spingendosi allo stremo delle forze, pur di arginare il caos e assicurare alcuni di questi delinquenti alle patrie galere. L’auspicio è che ora, dietro le sbarre, un doveroso e rigorosissimo silenzio li porti a riflettere sulla gravità delle loro azioni”.

Cui prodest? A chi giova tutto questo?

“Sicuramente giova a quei piccoli boss delle curve che alimentano una finta supremazia sportiva”, incalza Pantanella. “Soggetti che drogano le menti dei ragazzi con un credo distorto, facendoli sentire grandi attraverso la violenza, ma che in realtà – come la cronaca giudiziaria ha più volte dimostrato – li usano come carne da macello e manovalanza per i propri scopi personali, spesso per ottenere favori o privilegi dalle società calcistiche. Questa deriva va stroncata con la massima durezza. Solidarietà totale ai colleghi contusi e a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta: lo Stato non farà un solo passo indietro di fronte a questi criminali”.

Segreteria Generale Provinciale FSP POLIZIA DI STATO – TORINO

Il silenzio di Mirafiori: Torino non può essere l’ultima ruota del carro 

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L’OPINIONE

C’era una volta una città che dettava il ritmo al Paese. Una Torino fiera, geometrica, dove il rumore dei cancelli di Mirafiori scandiva i turni, le vite e l’identità stessa di un’intera comunità. Oggi, a scorrere le cronache industriali, quel rumore si è trasformato in silenzio che fa male, intriso di una nostalgia pesante per quello che eravamo e che rischiamo di non essere più.
​L’ultimo schiaffo arriva dai radar di Stellantis: nel nuovo piano “Fastlane”, Torino e la sua storica carrozzeria sono scomparse dalle mappe dei grandi manager, portandosi addosso il fardello del grave declino di un intero indotto legato all’automotive, tra aziende che chiudono e lavoratori licenziati.
​La sensazione, amara, è quella di una preoccupante perdita di identità.  Per dirla con le parole di Edi Lazzi – segretario generale Fiom Cgil Torino – “sembra  che i grandi attori globali si muovano quasi per “tranquillizzare Donald Trump a discapito dell’Europa”, lasciando che, soprattutto Torino, reciti la parte del fanalino di coda” : un paradosso inaccettabile per la culla dell’auto italiana. ​Non ci possiamo e non ci dobbiamo rassegnare al declino: questa città ha la competenza, la storia e la dignità per pretendere una centralità che le spetta di diritto. Siamo un territorio che ha ancora tanto da dare. ​Difendere Mirafiori significa difendere la nostra anima. Non lasciamo che il futuro di Torino venga scritto altrove e, soprattutto, da chi la ” sabaudità” non la vive quotidianamente.
Chiara Vannini

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Stellantis cerca accordi internazionali

Stellantis guarda con crescente attenzione alla strada delle partnership internazionali per rafforzare la propria posizione in un mercato automobilistico sempre più competitivo, soprattutto nei settori dell’elettrico e delle vetture di fascia alta. Nelle ultime ore il mondo dell’auto ha acceso i riflettori sui possibili sviluppi dei rapporti tra il gruppo e Jaguar Land Rover, mentre proseguono anche i dialoghi con costruttori cinesi come Dongfeng e Leapmotor.

Le indiscrezioni circolate sulla stampa economica internazionale parlano di un accordo preliminare tra Stellantis e Jaguar Land Rover finalizzato a esplorare forme di cooperazione industriale e tecnologica negli Stati Uniti. Tra le ipotesi sul tavolo figurano la condivisione di piattaforme produttive, componenti e progetti destinati al mercato nordamericano.

Per Jaguar Land Rover, società controllata dall’indiana Tata Motors, una collaborazione di questo tipo rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare la propria presenza negli Usa, dove il marchio non dispone di strutture produttive dirette e deve confrontarsi con l’incertezza legata ai dazi e alle tensioni commerciali internazionali. Stellantis, dal canto suo, potrebbe sfruttare l’intesa per consolidare il proprio ruolo nel comparto premium e ottimizzare l’utilizzo di alcuni stabilimenti americani oggi impiegati solo parzialmente.

Nel frattempo il gruppo presieduto da John Elkann continua ad ampliare i rapporti con l’industria automobilistica cinese. Dopo l’investimento in Leapmotor, Stellantis ha avviato nuove collaborazioni con Dongfeng nel settore delle auto elettriche, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sia sul mercato europeo sia su quello asiatico. Parte della produzione potrebbe essere assegnata a impianti europei già esistenti, in particolare in Francia e Spagna, nel tentativo di contenere i costi e fronteggiare la concorrenza asiatica.

In questo scenario si inseriscono anche le mosse di Jaguar Land Rover in Cina, dove il gruppo opera già attraverso una joint venture con Chery. Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le indiscrezioni su una possibile revisione delle strategie industriali e sull’utilizzo condiviso di nuove piattaforme dedicate ai modelli elettrici.

L’intero settore automobilistico sembra ormai orientato verso una fase caratterizzata da alleanze strategiche sempre più strette. I grandi costruttori cercano infatti di dividere investimenti e costi legati a software, batterie, ricerca tecnologica ed elettrificazione, in un momento in cui il tradizionale modello industriale europeo appare sotto pressione a causa della competizione cinese e della necessità di sostenere investimenti enormi.

Dal punto di vista finanziario, Stellantis rimane uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, forte di ricavi superiori ai 150 miliardi di euro e di una produzione che supera i cinque milioni di veicoli all’anno. Nonostante ciò, il gruppo attraversa una fase complessa: il rallentamento del mercato statunitense, la debolezza della domanda europea, i costi elevati della transizione energetica e la crescita dei marchi cinesi stanno incidendo sulla redditività e sulle quote di mercato.

La società può ancora contare su una notevole solidità finanziaria e su marchi storici capaci di generare utili importanti, da Jeep a Peugeot, da Fiat a Ram, fino ad Alfa Romeo. Tuttavia le sfide dei prossimi anni riguarderanno soprattutto la capacità di razionalizzare le piattaforme globali, contenere i costi industriali e rilanciare i brand più esclusivi, come Maserati e Lancia. In quest’ottica, le future collaborazioni internazionali potrebbero diventare decisive non solo per crescere, ma anche per mantenere equilibrio economico e competitività nel lungo periodo.