A Trofarello inaugurato il nuovo polo culturale
Energia, sorrisi e voglia di stare bene insieme: ha preso ufficialmente il via il Gruppo di Cammino promosso dalla Farmacia Cesano di via Bologna 250 – Tradizione & Innovazione, un’iniziativa che si inserisce all’interno del progetto “Pillole di Sport” della Uisp, volto a incentivare stili di vita sani e attivi attraverso la diffusione di semplici pratiche motorie accessibili a tutti.
Più che un’attività fisica, il Gruppo di Cammino rappresenta un vero e proprio spazio di incontro e condivisione, dove il benessere della persona viene valorizzato nella sua totalità. Camminare insieme diventa occasione di socializzazione, dialogo, confronto e crescita comune, contribuendo non solo alla salute del corpo, ma anche a quella della mente.
La prima “lezione”, si è tenuta il 23 aprile, segna l’inizio di un percorso articolato in 10 incontri immersi nella cornice naturale del parco della Colletta, luogo ideale per promuovere equilibrio, serenità e movimento all’aria aperta. Un contesto che arricchisce ulteriormente il valore dell’iniziativa, rendendola un’esperienza completa e coinvolgente.
La Farmacia Cesano porta avanti questo progetto con continuità dal 2017, distinguendosi per professionalità, dedizione, studio e passione. L’obiettivo è chiaro: creare momenti di incontro orientati alla salute, non solo per il paziente cronico – di cui la farmacia conosce e segue attentamente i bisogni – ma per tutta la comunità, favorendo una riconciliazione tra leggerezza mentale e costruzione fisica.
Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la costante presenza: Lella, Gabriella, Clara, Maria, Lauretta, Padre Paul parroco di San Gaetano e molti altri che si stanno avvicinando. La loro partecipazione è il cuore pulsante di questa iniziativa.
“Ci vediamo giovedì prossimo” è l’invito semplice ma significativo che accompagna ogni appuntamento, segno di una continuità che costruisce relazioni, benessere e comunità.
Per informazioni:
farmaciacesano@virgilio.it
Officina in fiamme a Cafasse
Ieri un incendio è divampato nel tardo pomeriggio a Cafasse. In fiamme l’officina “Doctor Moto Racing” di via Roma. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco. Una alta nube di fumo era visibile da distanza.
All’Oratorio della Pace uno spazio educativo rinnovato per sport, socialità e prevenzione del disagio giovanile
Nell’ambito del progetto “Bella Storia” della Città di Torino, Fondazione AIEF e l’Oratorio Maria Regina della Pace inaugurano un nuovo presidio di prossimità per bambini, ragazzi e giovani del quartiere: è il Cortile del Gioco in Corso Palermo 109
Poco meno di un mese fa veniva inaugurato il primo dei Cortili che Curano, il Cortile della Musica in via Châtillon 41. Oggi un nuovo spazio educativo, sicuro e inclusivo prende vita nel cuore di Barriera di Milano: è il “Cortile del Gioco”, lo spazio all’aperto rinnovato dell’Oratorio Maria Regina della Pace in Corso Palermo 109, grazie al lavoro di Fondazione AIEF e dell’Associazione Oratorio Maria Regina della Pace, nell’ambito del progetto “Bella Storia” della Città di Torino (PN Metro Plus 2021-2027), parte del più ampio percorso di rigenerazione urbana di Aurora Barriera.
Il cortile è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ha previsto il rifacimento del manto, la realizzazione di una tribuna, il rinnovo dell’impianto di illuminazione e l’introduzione di nuovi arredi, rendendo lo spazio più accogliente, sicuro e funzionale per le attività educative e sportive. Alla realizzazione dei lavori hanno contribuito, oltre a Fondazione AIEF e all’Oratorio Maria Regina della Pace, anche Sermig e Fondazione Paolo Vitelli.
Il nuovo Cortile del Gioco alla Pace è stato ripensato per diventare uno spazio dedicato allo sport e al gioco come strumenti educativi. Nel cortile saranno attivate attività continuative di calcetto e pallavolo (tornei tutti i martedì dalle 16.30 alle 18.30), karate (tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 19.00), giochi di movimento e go-kart, dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 19.00, con la presenza di educatori e operatori che accompagneranno i ragazzi in un’esperienza di crescita basata su regole, rispetto reciproco e cooperazione. Ogni mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 sarà inoltre attivo il progetto “Facciamo Rumore!”, uno spazio creativo dove esprimersi attraverso attività di storytelling, performing arts, teatro e ideazione partecipata. Per informazioni su tutte le attività: 351 6403190 oppure i social @fondazioneaief e @oratorioreginadellapace.
Il progetto integra un sistema di prevenzione del disagio giovanile che include educativa di strada, spazi di ascolto, supporto psicologico e orientamento, grazie al lavoro di un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi e formatori.
La droga era sotterrata nell’orto
Dieci chilogrammi di cocaina erano stati occultati sotto terra, all’interno di un orto utilizzato come nascondiglio per la droga destinata allo spaccio. A scoprirlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Cuneo, che hanno individuato e sequestrato nelle campagne cuneesi una notevole quantità di stupefacente pronta per essere distribuita sul mercato locale.
La cocaina era stata sotterrata a una certa profondità in una zona di campagna, scelta per nasconderla e renderne più difficile il rinvenimento. Dopo aver delimitato l’area, i militari, su disposizione della Procura della Repubblica di Cuneo, hanno effettuato una perquisizione che ha portato al ritrovamento dei panetti di cocaina.
“Il nuovo decreto Sicurezza, fortemente voluto dalla Lega, rafforza le norme giuste e di buon senso già previste nel provvedimento precedente. Maggiore attenzione ai fenomeni di criminalità giovanile coinvolgendo anche le famiglie, contrasto alle baby gang e agli spacciatori con pene più aspre per i pusher, pene più severe per chi ruba nelle nostre case e contro i borseggiatori, argine all’infiltrazione di frange violente all’interno delle manifestazioni. Ma anche rafforzamento della polizia locale, delle risorse per la videosorveglianza nei comuni e tutela legale e processuale per le nostre Forze dell’Ordine.
Mettiamo inoltre un freno all’all’immigrazione irregolare, con rimpatri ancora più veloci e certi. Chi non ha diritto a restare nel nostro Paese non può continuare a circolare nelle nostre strade. I cittadini hanno diritto a vivere in tranquillità senza paura di dover subire molestie, di imbattersi in situazioni di spaccio tra pusher o di subire atteggiamenti violenti e aggressivi. Un decreto estremamente concreto, che punta a ridurre i fenomeni di microcriminalità, e a garantire più sicurezza e maggior legalità”.
Così in una nota l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati
Incipit Offresi a Chivasso
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Al teatro Gobetti in scena da martedì 28 aprile la pièce teatrale intitolata “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan”
Martedì 28 aprile , alle ore 19.30, debutterà al teatro Gobetti la pièce teatrale “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan” scritto dal drammaturgo uruguayano Santiago Sanguinetti e tradotto da Teresa Vila. Adattamento e regia sono di Simone Luglio, che sarà in scena insieme a Daniele Marmi, Eleonora Angioletti e Giorgio Castagna. Disegno, luci e suoni sono di Piermarco Lunghi.
Chiusi in un anonimo appartamento newyorchese, quattro disadattati sognano di incendiare il mondo. Sono persone comuni, fuori posto, allergiche al sistema, che, però, hanno un’idea, quella di rovesciare il capitalismo colpendo il suo cuore pulsante. In che modo? Con un virus che altera con le biotecnologie le caratteristiche biochimiche di tutti gli individui, per arrivare a distruggere così le fondamenta del modello socioeconomico che prevale in tutto il pianeta. Una mutazione che amplifica il testosterone, accende gli istinti più primordiali e trasforma l’umanità in una massa guidata da sesso, potere e caos.
Questa commedia irriverente narra il disincanto, la depoliticizzazione, la perdita di quadri di riferimento che caratterizzano così tanto la nostra epoca. Attraverso l’umorismo, il grottesco e la farsa, l’autore interroga momenti chiave del passato e del presente, smonta discorsi riduttivi e manipolatori, invitando lo spettatore alla riflessione.
“Ho sempre pensato che questo testo – spiega il regista Santiago Sanguinetti – che parla di un gruppo di uruguayani che si recano con grande fatica ed esborso di soldi a New York per mettere in atto un piano strampalato di rivoluzione, nel suo adattamento italiano potesse risultare (per usare aggettivi tendenziosi) datato, obsoleto e sorpassato. I temi trattati dall’utopia rivoluzionaria contro il capitalismo, Stalin, la Coca-Cola e l’antiamericanismo, per il pubblico italiano apparivano secondo me ormai sbiaditi, e questo rischiava di influire sul risultato dell’intera messa in scena.
La materia rivoluzione non è mai semplice da trattare anche perché ogni qual volta si progetta qualcosa di rivoluzionario, c’è sempre il rischio che l’idea che ha generato il desiderio di rivoluzione risulti già datata, obsoleta, sorpassata. Proprio questo ragionamento mi ha portato a focalizzare la mia attenzione sui protagonisti di questa storia, sul perché ognuno di loro fosse lì, quale fosse la motivazione che li spingesse ad essere lì. E così mi sono ritrovato a parlare della solitudine, una solitudine mossa da un’apparente comunione di intenti alla ricerca di un’utopia sociale.
C’è il vecchio e nostalgico Nicolas che spera in un ultimo e disperato tentativo di riscatto per resistere ed esistere. C’è il giovane nipote Benjamin che, intriso dei racconti utopici dello zio, crede di aver trovato la soluzione per realizzarli e per questo coinvolge la sua fidanzata Belen , totalmente all’oscuro del piano che, ribaltando l’ordine gerarchico maschilista, scoprirà di essere la pedina fondamentale per realizzarlo. Poi c’è Riccardo, che tutti chiamano Richard, che sogna un futuro da cantante nelle metropolitane di New York.
Abbiamo cominciato in scena a porci le giuste domande senza la presunzione di trovare le giuste risposte , perché a occuparsi dell’utopia si finisce sempre per trattarla come se fosse materia ragionabile. Ecco perché Belen, Benjamin, Nicolas, Riccardo, pur non interessandosi di utopia, riescono a cavalcarla fino in fondo, tanto da scoprire che ormai è troppo tardi e non resta che combattere finché vinca il più forte”.
Info teatro Gobetti, via Rossini 8, Torino.
Orario degli spettacoli martedì giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.45, domenica ore 16
Biglietteria teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino.
Tel 0115169555 email biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.
Mara Martellotta