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Cirio su Mario Roggero: “non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”

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Il presidente del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti è’ intervenuto sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo: “non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”, ha detto Cirio che ha fatto riferimento poi all’odg del giorno presentato in Consiglio regionale per chiedere la grazia a Mattarella: “La magistratura ha stabilito la colpevolezza: non si può sparare per strada. Ma la grazia è un perdono che si concede a chi ha commesso un errore e non agli innocenti”

“Ti presento i vini della provincia di Torino”

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L’evento Coldiretti per promuovere i vino del territorio

Showcooking e menù dedicati ai piatti della tradizione sono stati al centro dell’iniziativa “Ti presento i vini della provincia di Torino”, organizzata da Coldiretti Torino presso il Mercato del Corso e finalizzata a promuovere i vini del territorio. 300 sono le persone che hanno partecipato all’evento e che hanno potuto vedere all’opera le note cuoche televisive Stefania Grandinetti e Giovanna Ruo Berchera. L’appuntamento, firmato Coldiretti, ha rappresentato anche un’occasione per lo svolgimento del convegno dal titolo “Il potenziale enologico della provincia di Torino: territorio, identità e nuovi mercati”.

Al centro dell’evento la serata “Origine Torinese”, con 17 produttori proprietari di territori vitivinicoli tra Collina, Canavese, Pinerolese, valle di Susa, valle della Dora Baltea, che hanno messo a disposizione di varie degustazioni oltre 70 etichette. Tra gli aderenti all’iniziativa risultano Azienda Agricola Alberand, Salassa (To) con Doc Canavese e Doc Piemonte; Azienda Agricola Gesiun, di Piverone (To), con Docg Erbaluce di Caluso; Doc Canavese; Doc Piemonte; Azienda Agricola La Palera di Borgomasino (To) con Docg Erbaluce Di Caluso; Doc Canavese; Massoglia Chiara, di Aglie’ (To) con Docg Erbaluce Di Caluso; Doc Canavese; Azienda Agricola Rubatto Guido di Chieri (To) con Doc Freisa Di Chieri; Doc Collina Torinese; Societa’ Agricola Vitivinicola L’Autin, Bibiana (To) con Doc Pinerolese e Doc Piemonte; Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso con Docg Erbaluce Di Caluso; Cantina Sociale Della Serra, di Piverone (To), con Docg Erbaluce Di Caluso; Doc Canavese; Caretto Loris Livio, di San Giorgio Canavese (To), con Docg Erbaluce Di Caluso e Doc Canavese; Nuove Tradizioni, di Strambinello (To) con Doc Canavese; Società Agricola Rostagno 1918, di Forno Canavese (To), con Doc Canavese e Doc Piemonte; Società Agricola Il Canarone, di Chieri (To) con Doc Collina Torinese e Doc Piemonte; Azienda Agricola Martina, Giaglione (To) con Doc Valsusa e Doc Piemonte; Il Bosco Di Eme, Pont Canavese (To) con Docg Erbaluce Di Caluso e Doc Canavese; Agri Cjb Società, di Sant’ambrogio Di Torino (To) con Doc Valsusa e Doc Piemonte; Coppo Gian Carlo, Marentino (To), con Doc Freisa Di Chieri e Doc Piemonte; Condio Matteo, di Mercenasco (To) con Docg Erbaluce Di Caluso, Doc Canavese e Doc Piemonte.
Mara Martellotta

Terminati i lavori sulla Provinciale 167 a San Pietro Val Lemina

Sono terminati i lavori di adeguamento delle barriere stradali sul ponte lungo la Provinciale 167 al km 3+970 nel Comune di San Pietro Val Lemina. I lavori, iniziati nello scorso mese di novembre, sono stati finanziati interamente da fondi della Città metropolitana di Torino provenienti dai canoni idrici, per un importo totale di 220.000 euro. L’intervento ha previsto la sostituzione della barriera tritubo in acciaio con una barriera in acciaio corten e legno lamellare, per un migliore inserimento nel contesto ambientale. Per garantire la corretta installazione dei nuovi elementi è stato ricostruito il cordolo porta-barriera in cemento armato. Si è inoltre proceduto all’impermeabilizzazione della parte superiore del ponte. I lavori sono stati poi completati con il rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica orizzontale. Sia il progetto che la direzione dei lavori sono stati curati dalla Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana.

Sconfitta una rarissima patologia immunologica gestazionale, salvi mamma e neonato

Federica ha 30 anni, già mamma di una bambina di sette anni (Ludovica), giunse alla osservazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia 4 dell’ospedale Sant’Anna di Torino (diretto dal dottor Saverio Danese) il 16 luglio 2025 all’ottavo mese della sua seconda gravidanza, fino ad allora decorsa in modo del tutto naturale. La paziente si era recata in ospedale per un controllo medico di routine che evidenziò un inatteso e grave stato di sofferenza fetale. Si decise per l’espletamento urgente del parto con taglio cesareo. Il neonato, affidato alle cure del reparto di Neonatologia del Sant’Anna (diretto dalla dottoressa Caterina Carbonara) ed alla Unità di Terapia Intensiva Neonatale (responsabile dottoressa Francesca Campagnoli), mostrò da subito un gravissimo stato di insufficienza epatica e renale che ne determinò il decesso dopo tre giorni di vita.
Gli accertamenti successivi evidenziarono che a causare la morte del bimbo era stata una grave e rarissima forma di incompatibilità immunologica tra madre e feto: il sistema immunitario materno aveva prodotto durante la gravidanza degli anticorpi che avevano “attaccato” le cellule epatiche fetali determinando l’insufficienza del fegato, e di conseguenza multiorgano. Questa patologia, chiamata con l’acronimo GALD (Gestational Alloimmune Liver Disease), è rarissima, tanto che non si conosce l’esatta incidenza nella popolazione generale, ma purtroppo ha anche un altissimo tasso di ricorrenza nelle gravidanze successive (fino al 90%).
La diagnosi precoce di tale patologia in gravidanza è pressochè impossibile. Quando la gravidanza ne risulta affetta, il suo esito è praticamente sempre infausto: la gestazione si interrompe in utero oppure con la morte del neonato a meno che non si riesca a intervenire in tempo con un trapianto di fegato.
Per aiutare a comprendere meglio il meccanismo della malattia, si può fare riferimento ad altre reazioni immunologiche ben più conosciute, come ad esempio la reazione immunitaria di una madre gravida con gruppo sanguigno Rh negativo contro il sangue del feto con gruppo sanguigno Rh positivo, oppure si può paragonare questa patologia alla reazione di rigetto di un ricevente di un organo trapiantato.
Dopo questo evento, una équipe multidisciplinare formata da ginecologi esperti di patologia ostetrica del reparto e neonatologi del Sant’Anna incontrò i genitori per condividere con loro le informazioni disponibili su questa patologia: il rischio altissimo che la patologia avrebbe potuto ripresentarsi nelle gravidanze successive. La letteratura scientifica disponibile proponeva una unica possibilità di cura durante la gravidanza che comunque non garantiva il successo. Grazie alla Direzione sanitaria del Sant’Anna (Direttore dottor Umberto Fiandra), questa terapia, tentata alcune volte presso centri ostetrici all’estero, consiste nel somministrare alla mamma in gravidanza dei flaconi di immunoglobuline umane per via endovenosa. Una somministrazione una volta alla settimana, dal mattino alla sera, a partire dal terzo mese di gestazione fino al termine della gravidanza.
Federica e il suo compagno Luca, dimostrando grande fiducia verso la vita e sostenuti dall’amore verso la figlia Ludovica che tanto aveva sognato di avere un fratellino, hanno iniziato una nuova gravidanza alla fine del 2025.
La paziente è stata presa in carico dall’Ambulatorio Gravidanze a rischio (responsabile dottor Carlo Maria Carmazzi) del reparto di Ostetricia e Ginecologia 4 (diretto dal dottor Danese) e da febbraio 2026 sottoposta alla terapia endovenosa e a continuo monitoraggio delle condizioni cliniche materne e fetali. Tuttavia Federica si è sottoposta al trattamento di lunghe sedute infusionali dal mattino alle sera senza mai perdere il sorriso.
Una delle sfide che i medici hanno dovuto affrontare è stata rappresentata dal fatto che un’eventuale insorgenza di danno epatico fetale non era comunque individuabile tempestivamente in alcun modo. La scelta di far nascere il bambino due mesi prima del termine è stata presa in condivisione con i pediatri, scelta frutto di un compromesso tra uno stato di benessere fetale documentabile e non ancora inficiato dal potenziale danno, e un’epoca gestazionale prematura ma ben gestibile dalla alta professionalità della équipe neonatologica del Sant’Anna.
Federica ha partorito Filippo con successo il 23 giugno 2026 a 32 settimane di gestazione con un taglio cesareo eseguito dalla dottoressa Elisabetta Cantanna (che ha seguito tutta la gravidanza): affidato alle cure del reparto di Neonatologia del Sant’Anna (diretto dalla dottoressa Caterina Carbonara) ed alla Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Sant’Anna (responsabile dottoressa Francesca Campagnoli) e sottoposto in modo seriato ad accertamenti che hanno escluso del tutto la presenza di danno immunologico epatico.
“Questa storia a lieto fine testimonia ancora una volta l’eccellenza multidisciplinare dell’ospedale Sant’Anna e del Servizio Sanitario regionale. I nostri professionisti hanno permesso che avvenisse un vero e proprio miracolo della vita, grazie anche alle terapie messe a disposizione e alla tenacia di Federica e Luca” dichiara Adriano Leli (Direttore generale AO OIRM – Sant’Anna).

Estate sulle strade del Piemonte: Anas libera alcune direttrici verso mare e montagna

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Con l’arrivo del grande esodo estivo cresce anche l’attenzione sulla sicurezza stradale, un tema particolarmente sentito in Piemonte. Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale, la regione continua infatti a figurare tra quelle con il maggior numero di incidenti, complice una rete viaria molto estesa e un traffico intenso sia sulle arterie autostradali sia sulle principali statali che collegano il Piemonte alla Liguria, alla Valle d’Aosta e alla Francia. Anche l’area metropolitana di Torino registra ogni anno migliaia di sinistri, con un incremento dei flussi durante i mesi estivi dovuto alle partenze per le vacanze e agli spostamenti verso le località turistiche alpine e balneari. Le autorità ricordano che velocità eccessiva, distrazione al volante e uso dello smartphone restano tra le principali cause degli incidenti, motivo per cui nei fine settimana da “bollino rosso” vengono intensificati sia i controlli della Polizia Stradale sia il monitoraggio della rete viaria.

Per affrontare il periodo di maggiore traffico, Anas ha presentato il piano “Estate Sicura 2026”, predisponendo una serie di interventi destinati a rendere più fluida la circolazione durante l’esodo. Dal 24 luglio al 7 settembre saranno sospesi o chiusi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 attualmente presenti sulla rete nazionale gestita dalla società del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas indicano che tra il 20 luglio e il 6 settembre sulle strade e autostrade di competenza transiteranno oltre 440 milioni di veicoli, numeri che hanno spinto l’azienda a rafforzare il presidio operativo su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa è stata illustrata nella sede centrale di Anas a Roma, alla presenza dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme insieme ai rappresentanti di ACI, Aiscat, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Arma dei Carabinieri e Rai Isoradio.

«In occasione dell’avvio dell’esodo estivo 2026 – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Anas rinnova il proprio impegno per garantire una rete viaria sempre più sicura, efficiente e in grado di assicurare la migliore mobilità possibile ai milioni di cittadini che si metteranno in viaggio. Nell’ambito del Piano Estate sicura 2026 è stata posta particolare attenzione alla rimozione o alla sospensione dei cantieri lungo le principali arterie stradali e autostradali, con l’obiettivo di fluidificare la circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le situazioni di congestione, contribuendo così a rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri. Avremo impegnate 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24. La sicurezza stradale, tuttavia, non dipende solo dalla qualità delle infrastrutture. Strade moderne, monitorate e ben mantenute rappresentano un elemento fondamentale, ma il primo presidio di sicurezza resta sempre il comportamento di ciascun utente della strada. Rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare qualsiasi forma di distrazione alla guida, non mettersi al volante in condizioni psicofisiche non idonee e utilizzare correttamente tutti i dispositivi di protezione sono comportamenti essenziali per prevenire gli incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri».

Per garantire il controllo della rete saranno impiegate circa 2.500 persone, tra tecnici, operatori delle Sale Operative Territoriali e personale della Sala Situazioni Nazionale, con monitoraggio del traffico attivo ventiquattr’ore su ventiquattro.

Anche in Piemonte e Valle d’Aosta scatterà il piano di alleggerimento dei cantieri. La struttura territoriale di Anas gestisce complessivamente circa 1.760 chilometri di strade distribuiti in nove province e, in vista dell’aumento dei flussi turistici, sospenderà la maggior parte degli interventi in corso. Le lavorazioni interessano opere di rifacimento delle pavimentazioni, sostituzione delle barriere di sicurezza, consolidamento dei versanti e installazione della segnaletica.

La progressiva eliminazione delle limitazioni al traffico avverrà tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto.

In Piemonte resterà operativo fino alla fine di luglio il cantiere sul ponte Cervo, lungo la statale 758 Masserano-Mongrando, nel Biellese, dove sono in corso i lavori di sostituzione dei 19 giunti di dilatazione. Entro il 7 agosto verranno invece sospesi gli interventi di consolidamento della statale 28 del Colle di Nava tra Garessio e Ormea, una delle direttrici più utilizzate durante l’estate per raggiungere la Liguria.

In Valle d’Aosta, entro il 7 agosto saranno sospesi tutti i cantieri attivi lungo la statale 26, compresi quelli relativi all’allargamento della carreggiata tra Bard e Arnad, alla manutenzione delle reti paramassi di Monjovet, alla sostituzione delle barriere di sicurezza a Morgex, al consolidamento del muro di Pré-Saint-Didier e al risanamento dei viadotti Villeneuve, Champagne e Leverogne. Gli interventi riprenderanno una volta terminato l’esodo.

Accanto agli interventi infrastrutturali, Anas rilancia anche le campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti. È stato presentato il nuovo spot “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, realizzato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, con protagonisti Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi. Le riprese sono state effettuate nel Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga.

«Il video rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Anas nella diffusione di una cultura della sicurezza che coinvolga cittadini, istituzioni e tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni viaggio si concluda in sicurezza. Perché la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa che nasce dall’incontro tra infrastrutture efficienti, tecnologie innovative e comportamenti consapevoli da parte di ciascun utente», ha aggiunto Gemme.

Prosegue inoltre la collaborazione con Rai Isoradio, che per tutta l’estate trasmetterà brevi messaggi informativi e consigli dedicati alla guida sicura.

Tra le iniziative confermate figura anche la campagna contro l’abbandono degli animali lungo le strade, un fenomeno che continua a rappresentare un grave rischio sia per gli animali sia per gli automobilisti. In media Anas interviene per mettere in salvo un animale ogni cinque giorni. Il progetto “Non abbandonare una parte di te”, premiato ai Mediastars 2026 nella sezione Etico Sociale, punta a sensibilizzare gli automobilisti attraverso immagini che accostano il volto umano a quello animale per evidenziare le conseguenze dell’abbandono.

Viene rilanciata anche la campagna di prevenzione degli incendi boschivi con lo slogan “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”, ricordando che gettare mozziconi accesi dal finestrino costituisce un comportamento vietato e può provocare incendi devastanti, favoriti dalle elevate temperature e dalla siccità estiva. Il messaggio sarà diffuso anche attraverso i pannelli a messaggio variabile installati lungo la rete Anas.

Infine continua la collaborazione con la Guardia Costiera attraverso la campagna “Strade e mari sicuri”, che invita i vacanzieri a prestare la stessa attenzione alla sicurezza sia durante gli spostamenti in automobile sia nelle attività in mare, promuovendo comportamenti responsabili e prudenti in ogni fase delle vacanze.

La qualità dell’aria premia il Piemonte

L’assessore Marnati: “I dati certificano il trend positivo: le stazioni fuori limite scendono da 6 a 5″.

Al via la cabina di regia con i Comuni per illustrare la strategia per l’autunno-inverno 2026/2027, basata su rigore scientifico

“I dati ufficiali validati da Ispra confermano il trend di miglioramento della qualità dell’aria in Piemonte. Grazie all’applicazione della metodologia nazionale che permette di sottrarre il contributo naturale delle polveri desertiche provenienti dal Sahara, le stazioni che nel 2025 non hanno rispettato il limite giornaliero di PM10 scendono da 6 a 5″: lo ha rivendicato con forza l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, durante il Tavolo dell’Aria svoltosi oggi nel Grattacielo Piemonte.

Un momento strategico di coordinamento con i sindaci del territorio per pianificare le nuove misure strutturali in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027.

“La stazione di Torino Lingotto – ha spiegato Marnati – beneficia della deduzione di 4 giornate di intrusione sahariana, scendendo da 38 a 34 superamenti e rientrando così pienamente nei limiti di legge. Questo dimostra l’importanza di un’analisi scientifica e rigorosa dei dati, che ci permette di distinguere l’impatto delle emissioni locali dai fenomeni naturali globali, supportando al meglio le nuove misure e il costante lavoro che, insieme alle amministrazioni locali, stiamo portando avanti per la tutela del nostro territorio”.

L’appuntamento di oggi è stato fondamentale per illustrare le strategie e le azioni che la Regione sta mettendo in campo per il miglioramento della qualità dell’aria sul territorio, in linea con le indicazioni nazionali e comunitarie. Il Piano, strumento chiave per la lotta all’inquinamento atmosferico, ha appena superato un passaggio legislativo decisivo ricevendo il via libera dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Ora il testo è pronto per il prossimo e definitivo passaggio in Aula per l’approvazione finale entro fine luglio.

La Regione Piemonte ha evitato il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e a Novara approvando un pacchetto di misure compensative e alternative equivalenti sotto il profilo dell’abbattimento delle emissioni: biocarburanti (HVO), carte sconto, semafori con Intelligenza artificiale, cubi filtranti urbani, bandi per car/bike sharing e velostazioni, rottamazione di stufe obsolete e colture agricole anti-smog.

A rendere particolarmente significativo l’incontro di oggi è l’annuncio di importanti novità sul fronte delle risorse. La Regione Piemonte ha infatti informato della prossima apertura di un bando specifico da 30 milioni di euro (Rigenerazione Urbana) rivolto ai Comuni che verrà presentato il 21 luglio. L’obiettivo è supportare la capacità di spesa e di progettazione dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, garantendo che le linee guida del Piano regionale della qualità dell’aria si traducano in interventi a tutela della salute dei cittadini.

Piemonte, oltre 1.200 studenti coinvolti per un anno di educazione ambientale

 

Nel 2025-2026 realizzati 21 incontri nelle scuole grazie ai referenti di Plastic Free Onlus. Le attività proseguiranno nei centri estivi

Sono 1.253 gli studenti coinvolti in Piemonte in attività di educazione ambientale durante l’anno scolastico 2025-2026 appena concluso. Dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle università, sono stati realizzati 21 appuntamenti dedicati all’inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute.

Il dato piemontese si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, che nell’anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. Un percorso reso possibile dalla rete dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguirà nei prossimi mesi attraverso incontri e attività nei centri estivi.

Gli incontri vengono modulati in base all’età degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai più piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attività ludiche, mentre con gli studenti più grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta.

Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano così strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell’ambiente e i danni che può provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana.

Le attività non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l’impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva.

“Coinvolgere 1.253 studenti in Piemonte significa entrare nelle scuole con un messaggio concreto, capace di parlare ai ragazzi e alle loro famiglie – dichiara Flavia Faccia, referente regionale Piemonte di Plastic Free Onlus –. L’educazione ambientale non è fatta solo di nozioni, ma di consapevolezza, esempi e piccoli gesti quotidiani che possono cambiare il modo in cui viviamo il territorio. Dai rifiuti abbandonati nei parchi e lungo i corsi d’acqua fino all’uso eccessivo della plastica monouso, ogni incontro diventa un’occasione per far capire che la tutela dell’ambiente parte anche dalle scelte di ciascuno. La partecipazione degli studenti e la disponibilità delle scuole ci confermano quanto sia importante continuare su questa strada”.

Cadavere di un uomo trovato nel Po sotto il ponte delle Molinette

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All’alba di questa mattina, sabato 18 luglio a Torino è’ stato trovato il cadavere di un uomo. Il corpo è stato ripescato dalle acque del fiume Po, all’altezza del ponte Balbis,  che collega corso Bramante a piazza Muzio Scevola, a pochi metri dalle  Molinette. Si stanno effettuando accertamenti e indagini, potrebbe trattarsi di un gesto volontario.

Ivrea, il capoluogo del Canavese sulla rotta dei pellegrini

Trovandosi in una posizione strategica, all’imbocco della Valle d’Aosta, fu in passato un importante punto di passaggio e di scambio commerciale, ma fu soprattutto la nascita della fabbrica Olivetti, fondata nel 1908, a renderla celebre in tutto il mondo. Non a caso, nel 2018 fu riconosciuta dallUnesco come Patrimonio dell’Umanità.

Legg il’articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/ivrea-il-capoluogo-del-canavese-sulla-rotta-dei-pellegrini