ilTorinese

RAI Orchestra Pops dedica un omaggio a Morricone e alle melodie spagnole

Due concerti, il 18 giugno e il 6 luglio prossimo, presso l’Auditorium RAI di Torino

Torna Rai Orchestra Pops, il ciclo estivo di concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, che esplora i confini tra il linguaggio classico, la scrittura Sinfonica, la musica etnica il crossover e lo swing. Vi saranno due serate dedicate, il 18 giugno e il 6 luglio, all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino, entrambe trasmesse da Radio 3 e in live streaming sul portale di RAI Cultura. Sul podio si alterneranno direttori noti per la loro versatilità e apertura verso le nuove contaminazioni. Il primo appuntamento, giovedì 18 giugno alle 20.30, sarà dedicato alla Spagna, con protagonista il direttore David Giménez che, dal suo debutto avvenuto nel 1994, ha diretto in tutto il mondo le orchestre più importanti. Particolarmente versato nel repertorio vocale, collabora regolarmente con cantanti del calibro di José Carreras, Placido Domingo, Anna Netrebko, Roberto Alagna e altri. Accanto a Giménez, sul palco dell’Orchestra RAI salirà il chitarrista Pablo Sainz Villegas, acclamato dalla stampa internazionale come successore di Andrés Segovia, e ambasciatore della cultura spagnola nel mondo.

Il programma del concerto del 18 giugno, trasmesso da Radio 3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, si apre con le atmosfere evocate dall’interludio “Y Danza” da “La vida breve” di Manuel De Falla, per poi addentrarsi nel cuore del repertorio iberico con il celebre “Concierto de Aranjuez” di Joaquín Rodrigo, interpretato da Sainz Villegas. La serata prosegue con una selezione dalle due suites dalla “Carmen” di Georges Bisez, nell’arrangiamento di Ernest Guiraud, del 1885, e si conclude con il brio trascinate del “Capriccio spagnolo” di Nikolaj Rimsky Korsakov. Dalle suggestioni spagnole, si passa al grande cinema con l’omaggio ad Ennio Morricone, previsto nel secondo appuntamento del 6 luglio, alle 20.30. Il rapporto di Morricone con l’Orchestra RAI è di lungo corso, e moltissimi sono stati i concerti che hanno visto le sue musiche in programma, anche in contesti eccezionali ali come l’arena di Verona, il Palaolimpico Isozaki di Torino, il Mediolanum Forum e la basilica di Assisi per il tradizionale Concerto di Natale su RAI 1 del 2012, spesso con lo stesso compositore sul podio. Altrettanto spesso i suoi brani sono stati affidati a grandi interpreti come Daniele Gatti che, nel luglio 2020, propose il celeberrimo “Gabriel’s Oboe” del film “Mission”, o Daniel Kavka, che nel 2009 portò al festival Berlioz de La Côte Saint André, in Francia, il brano “Jerusalem”, fino al più recente Concerto di Carnevale, a Torino, con il duo Igudesman & Joo, che ha proposto la sua scoppiettante versione delle musiche di “Per un pugno di dollari”. A sei anni dalla scomparsa del grande compositore, due volte Premio Oscar, l’Orchestra RAI gli dedica un nuovo tributo nel secondo appuntamento del Ciclo Pops, con sul podio Pietro Mianiti. Il programma attraversa le grandi partiture di Morricone che hanno segnato la storia del cinema, a partire dal sodalizio con Giuseppe Tornatore, “Nuovo Cinema Paradiso”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, il brano “La visita” dal film “Bàaria”, fino all’epopea Western, non solo con Sergio Leone, e brani indimenticabili come “L’uomo con l’armonica”, il “Deborah’s Theme”, da “C’era una volta in America”, il tema di “Marco Polo” e il toccante “Addio ai monti” dallo sceneggiato “I promessi sposi”.

Il tributo poi prosegue esplorando le atmosfere ricercate di Mauro Bolognini e la potenza drammatica di Quentin Tarantino, con “L’ultima diligenza di Red Rock” da “The Hatefull Eight”. Non mancano melodie tratte dal mito collettivo come “Metti una sera a cena”, “Il clan dei siciliani” e “Mission”, con “The Falls” e il celebre “Gabriel’s Oboe”. Il percorso si snoda anche tra il rigore della musica assoluta delle “Varianti su un segnale di Polizia”, dove l’avanguardia trasforma il quotidiano in arte, e la forza civile del cinema, dell’impegno, con il celebre tema di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. A completare questo ritratto dell’autore, sono gli “Adagi sacrali” numero 1 e 2, momenti di profonda introspezione che svelano una parte dell’anima di Morricone.

I biglietti per i singoli concerti, da 15 a 20 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Raie presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Auditorium Rai “Arturo Toscanini” – piazza Rossaro, Torino – 011 8104996

Mara Martellotta

Torino Insolita si racconta negli aeroporti: la nuova campagna

 

 PROMOZIONE TERRITORIALE

Federalberghi Torino e Camera di commercio di Torino uniscono le forze per una strategia multicanale che valorizza Torino e la sua provincia attraverso contenuti video e annunci geolocalizzati, raggiungendo oltre 61 milioni di passeggeri tra Torino, Malpensa, Linate e Orio al Serio.

 

Torino, 17 giugno – Federalberghi Torino, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, presenta la nuova edizione del progetto di marketing territoriale dedicato alla valorizzazione della città e della sua provincia. L’iniziativa cresce ulteriormente grazie a un ampliamento significativo del perimetro di comunicazione e all’introduzione di nuovi contenuti tematici pensati per raccontare Torino da prospettive inedite e contemporanee. I video e i contenuti multimediali racconteranno e promuoveranno una Torino “insolita”, portando a conoscenza dei passeggeri in transito dagli scali aeroportuali del Nord Italia percorsi, prodotti turistici, luoghi e modalità di visita meno conosciuti ma altrettanto allettanti: uno dei video sarà, ad esempio, dedicato al rapporto tra la città e il golf, in occasione degli Open d’Italia in programma a Torino dal 25 al 28 giugno.

La campagna coinvolge gli aeroporti di TorinoMilano MalpensaMilano Linate e – novità di questa edizione – Orio al Serio, terzo scalo italiano per traffico passeggeri con 17 milioni di transiti annui. Complessivamente, i quattro aeroporti hanno registrato nel 2024 circa 61 milioni di passeggeri, con un incremento medio del 10% rispetto all’anno precedente e un trend che si conferma in crescita anche nel 2025.

La scelta del contesto aeroportuale risponde alla volontà di intercettare un pubblico ampiodiversificato e particolarmente ricettivo. Gli spazi di transito rappresentano infatti un ambiente privilegiato per la comunicazione: i viaggiatori dispongono di tempo, attenzione e una predisposizione naturale a osservare messaggi visivi di qualità. A questo si affianca l’utilizzo di strumenti digitali hyper‑geolocalizzati, che permettono di prolungare l’efficacia della campagna oltre il momento del viaggio, raggiungendo gli utenti in modo mirato e continuativo.

La nuova edizione del progetto introduce inoltre un’evoluzione dei contenuti. Accanto alla campagna istituzionale – già online da alcune settimane – sono in partenza due linee tematiche dedicate a prodotti turistici alternativi. Entrambe sono focalizzate su una Torino “insolita”, con l’obiettivo di valorizzare percorsi, luoghi e modalità di visita meno conosciuti ma altamente attrattivi.

«Questa nuova edizione del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Camera di commercio di Torino per rafforzare la promozione del territorio. La presenza coordinata negli aeroporti del Nord Italia ci permette di intercettare pubblici sempre più ampi ma comunque targhettizzati valorizzando Torino in un momento in cui i flussi turistici stanno crescendo – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – stiamo investendo in contenuti di qualità e in modalità innovative di racconto della città, con campagne che affiancano alla promozione istituzionale nuovi prodotti turistici, valorizzando una Torino più insolita come per il golf, in occasione degli Open d’Italia. È un modo per mostrare la ricchezza e la versatilità del nostro territorio, rendere Torino sempre più attrattiva e sostenere il lavoro degli operatori”.

“Come Camera di commercio di Torino supportiamo Federalberghi Torino in questo progetto di promozione turistica che ogni anno si rinnova con nuovi scali aeroportuali e, da quest’anno, anche nei contenuti. Presentare una Torino insolita – afferma Massimiliano Cipolletta, presidente dell’ente camerale – ci permette di far conoscere aspetti inconsueti ma altrettanto attrattivi. Inoltre, il nostro è un territorio in grado di sorprendere anche per la qualità della sua accoglienza e i dati sulla crescita delle presenze a Torino e in Piemonte ci premiano per un turismo che sa essere esperienziale: i visitatori, infatti, abbinano sempre di più la ricerca di arte, storia, natura a quella di sapori autentici e tipici. Infine, grazie a questa strategia di diffusione di contenuti multimediali, possiamo mostrare il sostegno che diamo al territorio in occasione dei grandi eventi che saranno ospitati a Torino e dintorni nei prossimi mesi”.

Torino – Lione, in arrivo i primi 15 milioni per le opere compensative

/

Il 16 giugno al Grattacielo Piemonte a Torino, si è tenuta la riunione del Comitato di supporto alla tratta internazionale della Torino-Lione, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, del presidente dell’Osservatorio per l’asse ferroviario della Torino-Lione Calogero Mauceri, dei rappresentanti di Telt, dei tecnici della Regione e dei sindaci dei territori interessati dall’opera.

Al centro dell’incontro il tema delle opere di accompagnamento di priorità III, che comprendono 32 interventi distribuiti in 11 Comuni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.

Nel corso della riunione il presidente dell’Osservatorio  Mauceri ha comunicato il preciso impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su indicazione del Ministro Matteo Salvini  a individuare le risorse necessarie per finanziare gli interventi previsti, confermando l’obiettivo di reperire l’intero ammontare dei fondi, avviando però in tempi brevi una prima tranche di finanziamento pari a 15 milioni di euro.

“L’impegno concreto del Ministro Matteo Salvini a reperire le risorse necessarie rappresenta un segnale importante per i territori. L’obiettivo resta quello di garantire il finanziamento dell’intero programma della Priorità III, ma l’avvio di una prima tranche da 15 milioni di euro consente di dare una risposta immediata ai territori e di avviare gli interventi più urgenti – dichiara il presidente dell’Osservatorio, Calogero Mauceri-. Oggi abbiamo analizzato quali interventi, tra quelli a suo tempo inseriti nell’Accordo, potranno partire da subito con una prima fase di finanziamenti seguendo le indicazioni delle Amministrazioni comunali”.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore Enrico Bussalino“L’incontro è stato particolarmente positivo perché ha permesso un confronto diretto con i sindaci sul futuro delle opere compensative. Si tratta di un segnale concreto della volontà del Governo, e in particolare del Ministro Salvini, di sbloccare i finanziamenti attesi dai territori e di trasformare gli impegni assunti in opere concrete a beneficio delle comunità locali. Un ringraziamento – concludono il presidente Cirio e l’assessore Bussalino – anche al presidente dell’Osservatorio Mauceri per la sua proposta condivisa di semplificare le procedure al fine di consentire ai Comuni di ottenere in tempi brevissimi la disponibilità dei fondi assegnati dal Governo”.

Risonanti “Modulazioni” a Cuneo

Nello storico Capoluogo della “Granda”, tre serate tra musica inglese, madrigali e suggestioni barocche in “San Francesco” e in “San Sebastiano”

Da giovedì 18 a sabato 20 giugno, ore 21

Cuneo

“Resounding” (come dire “Risonante”“Clamoroso”): questo il titolo scelto per la V edizione (dedicata in prevalenza al “repertorio inglese”) di “Modulazioni”, il Festival di “musica antica”, prodotto da “Maestro Società Cooperativa” di Cuneo e organizzato da “Noau Officina Culturale”, con il sostegno e in collaborazione di numerosi altri Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private. Tre serate di grandi e raffinate sonorità musicali.

Il via, giovedì prossimo 18 giugno, presso il Complesso Monumentale di “San Francesco” (via Santa Maria, 10), dove, a partire dalle 21, si svolgerà False consonances of melancholy (biglietti a 10 euro su ticket.it): protagonisti, la straordinaria violinista Amandine Beyer e “Gli Incogniti” (Alba Roca al violino, Baldomero Barciela alla viola da gamba, Nacho Laguna alla tiorba e chitarra barocca, Anna Fontana al clavicembalo). In uno spirito di “libertà, piacere e condivisione”, il noto Gruppo affronterà “repertori barocchi e classici” (da Bach a Vivaldi a Couperin, ad Haydn e Mozart). Docente di violino alla “Schola Cantorum” di Basilea dal 2010, Amandine Beyer con “Gli Incogniti” ha fondato nel 2017 un’Accademia di “Musica da Camera” rivolta ai “giovani ensemble barocchi”, offrendo anche “Atelier” di lavoro corporeo.

Il Festival prosegue venerdì 19 giugno, alle 21, presso la Chiesa di “San Sebastiano” (contrada Mondovì) con Musical bridges between Italy and Ireland (ingresso libero), inedita ed elaborata proposta del duo “Arparla” con Davide Monti al violino barocco e Maria Christina Cleary all’arpa doppia, “chiara testimonianza del patrimonio culturale condiviso e reso possibile da chi accetta la sfida del viaggio e costruisce ponti tra le culture”. Il repertorio del “duo” si focalizza in particolare su due periodi storici, in cui la coppia di strumenti rende in maniera eccellente la sintesi dell’estetica musicale dell’epoca: il “primo barocco” ed il passaggio tra “classicismo e romanticismo”.

La tre giorni si chiude sabato 20 giugnoalle 21, nuovamente presso il Complesso Monumentale di “San Francesco” (via Santa Maria, 10), con le voci de “La Compagnia del Madrigale” (Francesca Cassinari soprano, Elena Carzaniga contralto, Raffaele Giordani tenore, Matteo Bellotto basso, Giuseppe Maletto tenore e direzione), attualmente il più accreditato “gruppo madrigalistico” a livello internazionale, la cui discografia è stata più volte premiata dalla critica e che, in quel di Cuneo, sarà protagonista di Musica transalpina | Alfonso Ferrabosco e il madrigale italiano in Inghilterra (biglietti a 10 euro su ticket.it). Il programma presenta alcuni brani di “musica sacra e profana” del musicista bolognese Alfonso Ferrabosco (Bologna 1543 – 1588) – residente dal 1562 al 1578 in Inghilterra alla corte della regina Elisabetta e principale artefice della divulgazione del “madrigale italiano”, fiorito soprattutto nel Rinascimento e incentrato su temi amorosi, pastorali o idilliaci, in “Terra d’Albione” – una scelta di “madrigali” di autori italiani presenti nelle raccolte inglesi, nonché alcuni esempi di “madrigali” di autori inglesi ispirati ai modelli italiani.

Tre serate, si diceva, di altissima musica, capace sicuramente, proprio per la qualità delle proposte e il “mestiere” dei musicisti e “artisti della voce”, proposti in rassegna, di creare atmosfere di particolare suggestione e poesia per il più vasto pubblico. Esperti, appassionati e neofiti. Le note sapranno offrire a tutti la possibilità di un viaggio nell’universo magico della melodia, saggia guida alla scoperta dei massimi valori della “quarta” arte.

Per ulteriori info e programma dettagliatowww.modulazioni.net

  1. m.

Nelle foto: Amandine Beyer e “Gli Incogniti”, “Duo Arparla” e “La Compagnia del Madrigale”

Nuovi funzionari linguistici in servizio presso la Questura

Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha dato  il benvenuto ai cinque nuovi funzionari amministrativi e linguistici assegnati alla Questura di Torino, rivolgendo loro un saluto di benvenuto e augurando un proficuo percorso professionale al servizio dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e della collettività.
I neoassunti, vincitori di concorso e di età compresa tra i 27 e i 30 anni, sono laureati in Giurisprudenza e Scienze Politiche e saranno impiegati presso i diversi uffici e articolazioni della Questura, contribuendo con le proprie competenze al potenziamento delle attività amministrative e di supporto all’azione della Polizia di Stato.
L’inserimento delle nuove risorse rappresenta un importante contributo al rafforzamento dell’organizzazione della Questura, nell’ottica di garantire sempre maggiore efficienza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Esercitazione di polizia a Porta Nuova

Ieri presso la stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, si è svolta un’esercitazione operativa congiunta finalizzata a verificare l’efficacia delle procedure di intervento e il livello di coordinamento tra le diverse componenti della Polizia di Stato impegnate nella gestione di eventi critici ad elevato impatto sulla sicurezza pubblica.
L’attività addestrativa, programmata nell’ambito delle periodiche esercitazioni della Polizia di Stato, assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle recenti attivazioni operative che hanno visto impegnate, nel corso del mese di aprile, le Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.) e la Struttura Provinciale di Negoziazione della Questura di Torino.
In una prima circostanza, l’intervento si è concluso con l’arresto di un soggetto barricato e trovato in possesso di una bomba a mano da guerra perfettamente funzionante. In una seconda e particolarmente complessa operazione, gli operatori specializzati hanno gestito un evento critico che ha richiesto un’attività di negoziazione protrattasi per oltre 60 ore consecutive, durata che rappresenta il più lungo intervento negoziale mai registrato in Italia.
Entrambi gli episodi hanno confermato l’elevato livello di professionalità raggiunto dagli operatori della Polizia di Stato e l’importanza di mantenere costantemente aggiornate le capacità operative attraverso attività addestrative realistiche e interdisciplinari.
L’esercitazione, come previsto dai protocolli operativi per la gestione degli eventi critici, è stata coordinata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino.
All’attività hanno preso parte personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Polizia Ferroviaria, della Squadra Mobile, della D.I.G.O.S., della Polizia Scientifica, delle Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.), della Struttura Provinciale di Negoziazione e del Servizio Sanitario e Psicologico della Polizia di Stato, nonché rappresentanti degli altri enti istituzionali e delle componenti di soccorso coinvolte nei protocolli di emergenza.
Lo scenario simulato ha riprodotto una situazione di particolare criticità all’interno dell’area ferroviaria. L’evento addestrativo ha consentito di testare le procedure di primo intervento, le attività di contenimento e messa in sicurezza dell’area, l’attivazione della catena di comando, il coordinamento tra le diverse Sale Operative e il successivo impiego dei negoziatori della Polizia di Stato per la gestione della crisi.
Particolare attenzione è stata dedicata alle procedure di coordinamento tra le Forze di polizia e gli altri soggetti istituzionalmente coinvolti, alla costituzione delle aree di sicurezza previste dai protocolli operativi, alle procedure di evacuazione e alla tutela delle persone presenti nell’area interessata dall’evento simulato.
L’attività ha inoltre permesso di verificare la capacità di integrazione tra le diverse componenti operative chiamate ad intervenire in situazioni caratterizzate da elevata tensione emotiva e operativa, nelle quali risulta fondamentale garantire una risposta tempestiva, coordinata ed efficace, privilegiando, ove possibile, la risoluzione pacifica dell’evento critico e la salvaguardia dell’incolumità delle persone coinvolte.
L’esercitazione si è conclusa con esito positivo, consentendo di consolidare le procedure operative, verificare l’efficacia dei protocolli di intervento e accrescere ulteriormente il livello di preparazione del personale impiegato nella gestione delle emergenze complesse.
La Questura di Torino ringrazia tutti gli enti, le istituzioni e il personale che hanno collaborato alla realizzazione dell’attività addestrativa, contribuendo alla piena riuscita dell’esercitazione e confermando il valore della sinergia interistituzionale nella tutela della sicurezza pubblica.

Deruba 89enne fingendosi sua conoscente ma lui la fa arrestare

Un pensionato di 89 anni residente a Pianezza, dopo essersi accorto di essere stato vittima di un furto, ha mantenuto la calma e ha deciso di seguire la responsabile fino a uno sportello bancomat. Il suo comportamento ha permesso ai carabinieri di intervenire e arrestare la donna.

L’anziano è stato preso di mira con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”. In base agli accertamenti svolti dai carabinieri, nel pomeriggio di giovedì scorso una donna di 59 anni, residente a Pinerolo, avrebbe simulato di riconoscerlo come una persona conosciuta in passato. Avvicinatasi in via 25 Aprile, lo avrebbe abbracciato con fare amichevole, approfittando del contatto per impossessarsi del suo portafoglio, che conteneva anche una carta bancaria. L’anziano l’ha seguita e l’ha fatta arrestare.

Le Grottesche, i mascheroni satirici che guardano Torino

Dalle forme plastiche suggestive, narrano di una città inquieta e fantastica.

i muri della città parlano” diceva il barone de La Brède e di Montesquieu che giunse a Torino nel 1728. Effettivamente è così, ma oltre a raccontare una parte della storia della città queste sculture in pietra, che rivestono perlopiù gli edifici storici di Torino, osservano cose e persone con sguardi talvolta caustici ed altri minacciosi. Queste opere d’arte che si fanno notare per la loro plasticità, i loro particolari e la ricchezza che conferiscono ai palazzi che li ospitano, sono le Grottesche, anche conosciute come Mascheroni. Possono essere entità fantastiche o mostruose, mitologiche, animali, facce deformi o altre sagome e rimandano al quello straordinario periodo artistico che è stato Barocco europeo, ma anche a epoche seguenti come il Liberty. Nella nostra città sono molte e conturbanti e non furono scolpite unicamente come ricco ornamento, ma anche come veicolo potente di un linguaggio simbolico e satirico, un mezzo per raccontare ciò che non si poteva dire apertamente: l’instabilità del potere, la vanità della ricchezza, le paure del mondo e i desideri inconfessabili, il tutto scolpito su una base monocolore in pietra e di stucchi o simili a quelle di epoca romana, caratterizzate da una pittura multi-cromata, trovate nei resti sotterranei della Domus di Nerone (le “grotte” appunto)

A Torino le Grottesche non sono urlate come nella Capitale o a Firenze, sono più nascoste, meno protagoniste e per un occhio che le cerca e guarda con attenzione e curiosità, ma nonostante questa loro personalità sobria, in linea con il carattere culturale territoriale, riescono a farsi notare, risultano eloquenti ed affascinanti.

Qualche esempio più noto? A Palazzo Chiablese, affacciato su piazza San Giovanni, ospita uno dei cicli più importanti di grottesche della città, con affreschi che ornano volte e stanze laterali. Qui si incontrano tritoni, chimere, teste giganti con occhi vuoti, tra decori vegetali e medaglioni enigmatici. Palazzo Carignano, tra le meraviglie barocche del Guarini, conserva motivi grotteschi sia all’interno sia all’esterno, tra mascheroni scolpiti nei timpani delle finestre. I volti deformati sembrano rimproverare severamente chi guarda, belli ma inflessibili.

Passeggiando, inoltre, per via della Rocca, via Giolitti, via Bogino, via San Francesco da Paola, ma anche per le strade di Cit Turin, come corso Francia dove si trova il Palazzo delle Vittoria, si possono osservare mascheroni sui portoni in legno o sulle chiavi di volta degli archi. Spesso sono volti demoniaci, nasi adunchi, oppure caricature dalla forma animale posizionati come elementi apotropaici, protettivi, per allontanare il male.

Anche in alcune chiese della città si possono trovare elementi grotteschi di interesse artistico, come nei dettagli in stucco della Chiesa della Misericordia o nelle cappelle laterali di San Lorenzo, si tratta di putti deformi o di volti che sembrano fondersi con il fogliame.

Le Grottesche sono, dunque, una forma d’arte in conflitto con qualsiasi canone, non mirano alla perfezione o alla armonia, ma all’inquietudine.
Guardarle e ammirarle significa comprendere che l’arte, nei secoli si è occupata anche di incubi, di paure e sogni deformati. Torino, con la sua personalità solenne e lineare, nasconde, ma neanche tanto, un’anima caustica e magicamente teatrale, un lato sarcastico in contrasto con la geometria a e il rigore sabaudo, i mascheroni sono un esempio di questo carattere anticonformista che fa di questa città un luogo eccezionale e complesso.

Maria La Barbera