ilTorinese

Barriera, Giachino: “Bene lo sgombero in via Ghedini”

Ottima l’azione del Presidente delle Case Popolari Pedrini che dopo un primo intervento e altri sopralluoghi oggi ha completato lo sgombero in via Ghedini dopo tante nostre segnalazioni. Sono questi interventi concreti che cambiano le cose più di azioni di testimonianza. In Barriera però cambieranno le cose quando il Comune sposterà Attività economiche e posti di lavoro concreti. Il Comune invece di spostare in Barriera il Centro per la Intelligenza Artificiale ha dato il via allo spostamento di 50 ingegneri di Infrato da via Bologna a c. Inghilterra.  Ecco perché sarà decisivo il voto alle prossime elezioni comunali.  La metà della Città che non sta bene se andrà in massa a votare cambierà le cose per il bene di Torino.

Mino Giachino segretario cittadino UDC Torino

Moncalieri, USIC: “Cinque carabinieri feriti in due distinte aggressioni”

 “Servono più tutele e la certezza della pena”

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime la massima solidarietà e vicinanza ai cinque Carabinieri rimasti feriti nel corso di due distinti e violenti interventi di controllo del territorio avvenuti il 22 luglio a Moncalieri. Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio, in corso Roma, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante un ordinario servizio di pattuglia, sono stati aggrediti da un uomo di origine straniera in evidente stato di alterazione alcolica. Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo si è scagliato contro i Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia. Nelle concitate fasi del fermo tre militari sono rimasti feriti. Poche ore dopo, nel corso del turno serale, un secondo intervento ha visto impegnati i militari del NORM, supportati dai colleghi della Stazione di Nichelino, per un furto in abitazione. Il responsabile, sorpreso all’interno dell’immobile e in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, ha opposto una violentissima resistenza prima di essere immobilizzato e arrestato. Anche in questa circostanza due Carabinieri hanno riportato lesioni. Tutti e cinque i militari sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Quanto accaduto dimostra, ancora una volta, come un ordinario controllo possa trasformarsi in pochi istanti in un grave pericolo per l’incolumità degli operatori. Le donne e gli uomini dell’Arma continuano a svolgere il proprio servizio con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio, ma non possono essere lasciati soli di fronte a un’escalation di violenza sempre più preoccupante. USIC ribadisce con forza la necessità di garantire maggiori tutele al personale impiegato sul territorio e chiede la certezza della pena nei confronti di chi aggredisce gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Come di consueto, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri si è immediatamente attivata per offrire il massimo supporto ai colleghi coinvolti. Il nostro pool di avvocati è a disposizione dei cinque militari per garantire l’assistenza legale in tutte le fasi del procedimento giudiziario, mentre gli uffici competenti del sindacato hanno già avviato le procedure per il riconoscimento della causa di servizio, come previsto dalla normativa vigente.
Ci auguriamo che i responsabili di queste gravissime aggressioni vengano giudicati con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché a fatti di tale gravità corrisponda una risposta giudiziaria certa, tempestiva e proporzionata”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Pellerina: “Ribadiamo il No all’ospedale nel parco”

Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
“Comitato Salviamo la Pellerina” e “Assemblea Pellerina – No Ospedale nel Parco”

In merito all’interpellanza consiliare del 16 giugno 2026 e alla risposta del Sindaco sul nuovo
ospedale Torino Nord, i Comitati Salviamo la Pellerina e Assemblea Pellerina – No Ospedale nel
Parco ritengono necessario ribadire le ragioni della propria contrarietà alla localizzazione dell’opera
nell’area del parco della Pellerina.

L’interpellanza e la replica del Sindaco confermano un dato politico: l’Amministrazione intende
procedere senza affrontare le criticità tecniche, ambientali e urbanistiche che rendono l’area
della Pellerina non idonea alla costruzione del nuovo ospedale. Una scelta che espone la città a
rischi futuri e non garantisce la qualità, la sicurezza e la funzionalità del nuovo presidio sanitario.

1. L’interpellanza ignora le criticità tecniche dell’area della Pellerina
Né nell’interpellanza né nella risposta del Sindaco si fa cenno ai vincoli che gli atti tecnici e le
analisi indipendenti hanno già evidenziato:

• fascia fluviale della Dora Riparia, con limiti agli interventi che aumentano la superficie
impermeabile;
• falda superficiale, incompatibile con laboratori, centrali tecnologiche, sterilizzazione e
parcheggi interrati;
• livelli acustici oltre soglia per un presidio sanitario;
• assenza di corridoi di emergenza e contesto viario congestionato;
• area insufficiente: la stessa analisi tecnica regionale del 2023 indicava che i 59.000 m²
dell’area giostrai non bastano per un DEA di I livello.
Questi elementi non sono opinioni: sono dati tecnici. Eppure non compaiono né nella domanda dei
consiglieri né nella risposta del Sindaco.

2. Nessun chiarimento sul rischio urbanistico del PRG
Il Sindaco non ha fornito alcuna risposta sul tema più delicato: la classificazione “area per spazi
pubblici – c)4 parco polifunzionale” nel Progetto preliminare della Variante generale al PRG.

Questa categoria, normata dall’art. 32 delle Norme, non prevede alcun parametro massimo di
rapporto di copertura né indici di edificabilità. Di conseguenza, la quantità di suolo
potenzialmente trasformabile è non definita.
Per assurdo, il consumo di suolo potrebbe avvenire senza alcun limite massimo, con un rischio
urbanistico che va ben oltre i soli 59.000 m² dell’area giostrai.
Non si tratta quindi di discutere solo del progetto ospedaliero: la riclassificazione proposta dal PRG
apre la porta a una trasformazione urbanistica di estensione non determinata, con effetti
permanenti sulla disponibilità di verde pubblico.
Chiediamo che il Comune chiarisca pubblicamente quali limiti intenda applicare all’interno della
categoria “parco polifunzionale”.

3. Il ricorso al TAR non è un dettaglio
Il Sindaco afferma che:
“Non è stata formulata alcuna istanza cautelare” “Ad oggi non risultano variazioni del
cronoprogramma”
Queste frasi sono formalmente corrette, ma non rispondono alla questione centrale: il ricorso
riguarda la legittimità della localizzazione, non un dettaglio procedurale.
Il fatto che l’ASL abbia chiesto a INAIL di “non interrompere l’iter” dimostra che il rischio di
rallentamenti è reale. E che la scelta dell’area è tutt’altro che consolidata.

4. Il comodato d’uso è un espediente, non una soluzione
La proposta del Comune di concedere l’area in comodato gratuito all’ASL per “recuperare tempo”
conferma che:
• l’iter è fragile,
• la localizzazione è contestata,
• il cronoprogramma non è affatto garantito.
Il comodato non risolve le criticità tecniche dell’area. Non risolve il contenzioso. Non risolve i
vincoli idrogeologici. Non risolve la mancanza di corridoi di emergenza.
Serve solo ad accelerare un percorso che, per la sua complessità, non dovrebbe essere accelerato
ma approfondito.

5. Nessuna parola sull’alternativa reale: via Traves
Né l’interpellanza né la risposta del Sindaco affrontano il tema dell’unica alternativa concreta già
valutata dagli enti: via Traves.
Via Traves è:
• già urbanizzata,
• pubblica,
• priva di vincoli idrogeologici,
• vicina alla Tangenziale Nord,
• più accessibile dai quartieri più popolosi del quadrante Nord.
La Regione l’ha esclusa per un criterio sanitario (“non baricentrica per il 118”) non supportato da
analisi tecniche pubbliche. Questo punto non viene mai menzionato dal Sindaco.

6. La città merita risposte tecniche, non rassicurazioni generiche
L’interpellanza chiede “garanzie sui tempi e sul finanziamento”. Il Sindaco risponde che “non
risultano variazioni del cronoprogramma”.
Ma nessuno affronta la domanda fondamentale:
L’area scelta è davvero idonea?
Finché questa domanda non avrà una risposta tecnica, trasparente e pubblica, parlare di
cronoprogrammi è prematuro.

Conclusione dei Comitati

I Comitati ribadiscono che:
• non siamo contrari al nuovo ospedale,
• siamo contrari alla scelta sbagliata dell’area,
• la Pellerina è un parco fragile, prezioso e insostituibile,
• via Traves è un’alternativa reale e concreta,
• accelerare oggi significa rischiare domani,
• Torino merita scelte basate sui dati, non sugli slogan.
Chiediamo al Sindaco e al Consiglio Comunale:
• di affrontare pubblicamente le criticità tecniche dell’area,
• di chiarire il rischio urbanistico del PRG,
• di rendere pubbliche le simulazioni 118,
• di valutare seriamente via Traves,
• di garantire che la Pellerina resti un parco.
La Pellerina è vita. E la vita si difende

“Comitato Salviamo la Pellerina” e “Assemblea Pellerina – No Ospedale nel Parco”

Rapinarono anziana, arrestati

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini marocchini gravemente indiziati di rapina pluriaggravata commessa lo scorso aprile ai danni di un’anziana donna.
Nella circostanza, i due, a bordo di un monopattino, individuavano la vittima mentre percorreva una via cittadina del centro città, seguendola per un tratto di strada. Giunti in un punto ritenuto a loro favorevole per portare a termine l’azione, uno dei due la afferrava da tergo per il collo immobilizzandola e strappandole la collanina in oro indossata. Perpetrata la rapina, entrambi si davano alla fuga a bordo del monopattino facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini avviate dagli agenti della Squadra Mobile nell’immediatezza dei fatti, supportate da riscontri testimoniali, dalle analisi dei sistemi di videosorveglianza e da ulteriori approfondimenti investigativi consentivano di delineare un quadro indiziario grave preciso e concordante a carico dei due soggetti.
Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile di Torino, quando i poliziotti hanno rintracciato i due in via Martorelli nel quartiere Barriera di Milano.

Festival No Tav, misure a protezione dei cantieri dell’opera

In vista del Festival dell’Alta Felicità, in programma da oggi 24 luglio, a domenica 26 luglio a Venaus, e delle possibili manifestazioni che potrebbero coinvolgere alcuni comuni dell’Alta Val Susa, in particolare l’area dei cantieri Tav, la Prefettura ha riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione dei sindaci e degli enti interessati.

Al termine degli incontri, il Prefetto, d’intesa con il Questore e con i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha disposto una serie di misure per rafforzare la sicurezza, tutelare l’ordine pubblico e proteggere i siti strategici legati alla realizzazione dell’opera.

Tra i provvedimenti adottati:

  • è stato vietato l’accesso, la sosta e lo stazionamento in alcuni tratti di strada e nelle areeprative adiacenti ai cantieri Tav, per prevenire eventuali azioni illegali ai danni dell’infrastruttura;
  • nella giornata di sabato 25 luglio, il divieto di circolazione per i mezzi pesanti su alcuni trattidell’autostrada A32 e delle strade statali 24 e 25 sarà esteso fino alle ore 21, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della circolazione;
  • è stato inoltre vietato portare con sé o utilizzarefumogeni, materiale esplodente e qualsiasi altrooggetto potenzialmente impiegabile per azioni violente.

Ai sindaci dei Comuni interessati è stato anche chiestodi adottare ordinanze che vietino la vendita per asporto e la detenzione di bevande in contenitori che possano essere usati per arrecare offesa, oltre alla vendita, somministrazione e asporto di bevande alcoliche con gradazione superiore a 21 gradi.

Nel frattempo sono già partiti i primi controlli sul territorio. Nella giornata di ieri la Questura ha identificato alcune centinaia di persone e ha adottato provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di specifici reati commessi nell’ambito di manifestazioni pubbliche.

Monferrato Green Farm torna nel mese di ottobre

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Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura a Casale Monferrato

Molte novità di una rassegna sempre più specialistica
Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre prossimi, il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà Monferrato Green Farm quarta edizione, seconda come Fiera Nazionale. L’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura vede il coinvolgimento al loro ‘servizio’ degli altri comparti produttivi, artigianato, industria e commercio in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente da quest’anno, ormai forte delle esperienze acquisite, si allinea alle altre Fiere di settore e prepara una serie di novità a partire dall’incremento dell’offerta di laboratori, incontri, momenti di approfondimento e di formazione nei vari settori, per andare sempre di più incontro ai gusti ed alle esigenze di pubblico ed espositori. Un’altra novità è costituita dall’orario in quanto tutte le sere il ‘sipario’ calerà alle ore 21.

La rassegna prevede, come negli anni passati cinque sezioni, ognuna delle quali presenterà diverse novità che verranno disvelate man mano all’avvicinarsi dell’evento:

Agricoltura; Vivai; Mostra con esposizione di animali; Salone eccellenze alimentari; Cura della persona

L’evento è organizzato dalla società D&N Eventi Srl in collaborazione, con il patrocinio la partnership di Istituzioni, Enti, Aziende ed Associazioni in fase rinnovo

Orari
Venerdì 2 ottobre 17 – 21
Sabato 3 ottobre 10 – 21
Domenica 4 ottobre 10-21

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai seguenti contatti

cell. 366 28 29 982
mail: commerciale@deneventi.it

Casale Monferrato, 15 luglio 2026

Ufficio Stampa
D&N Eventi Srl
Cell. 370 3017529

Tenta di violentare anziana, lei riesce a fuggire ma si prende un pugno

Un giovane di colore ha aggredito su una strada della collina chierese una donna di 70 anni che passava in bici e  ha tentato di stuprarla. L’ha minacciata con un coltello, poi lei si è divincolata e lui le ha dato un pugno fratturandole una costola, per poi fuggire. Si tratta del secondo episodio, in poche settimane, di aggressione ai danni di una anziana.

Cinema, Piemonte protagonista a Venezia

 

UNA STAGIONE D’ORO PER LA PRODUZIONE REGIONALE, TRA DEBUTTI, GRANDI AUTORI E UN INDOTTO CHE CONTINUA A CRESCERE

  • Cinque nuovi titoli nella Selezione Ufficiale della prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
  • Tre progetti alla SIC
  • Un documentario a Notti Veneziane

Il nuovo atteso lungometraggio di Marco Bechis Ritorno a Buenos Aires sarà presentato in anteprima mondiale in Concorso, insieme a un altro ritorno sulla scena molto atteso come quello di Nanni Moretti con Succederà questa notteLa ragazza con la Leica diretto da Alina Marazzi sarà film d’apertura della sezione Orizzonti, in Concorso, insieme all’opera prima di Tommaso Landucci I figli della scimmia – anch’esso presentato in Orizzonti, sempre in Concorso – oltre al cortometraggio Il Senso della Terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi, Fuori Concorso in Orizzonti.

Un riconoscimento di altissimo valore e prestigio per l’intero comparto piemontese – con una massiccia presenza di 9 titoli in totale alla kermesse veneziana, risultato record mai raggiunto in precedenza – per il “Piemonte Film Tv Fund” e l’attività di Film Commission Torino Piemonte, a dimostrazione della strategia di sviluppo, degli investimenti e dei servizi cresciuti costantemente negli anni.

  • Edizione di grande lustro per il Piemonte che sarà presente alla 83. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con ben 5 titoli nella seleziona ufficiale de La Biennale, a cui si aggiungono i 3 titoli già annunciati alla SIC e un documentario presentato alle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori
  • Una forte e prestigiosa presenza che parte dal Concorso, con il nuovo lungometraggio di Marco BechisRitorno a Buenos Aires, che concorre per il Leone d’Oro, insieme a Succederà questa notte di Nanni Moretti
  • 3 titoli in Orizzonti, dal film di apertura – La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, in Concorso – passando per I figli della scimmia di Tommaso Landucci anch’esso in Concorso, fino al cortometraggio il Senso della Terra, diretto da Alessandro Ingaria Simone Massi, Fuori Concorso.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli Assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzano dichiarano: «Nove titoli alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia rappresentano un risultato di straordinario valore per il Piemonte e la conferma che il nostro sistema audiovisivo è oggi tra i più autorevoli e competitivi nel panorama internazionale. Una presenza così significativa nella selezione ufficiale della Mostra è il frutto di una strategia che negli anni ha scelto di investire con convinzione nell’audiovisivo come leva di crescita culturale, economica e occupazionale. Attraverso il Piemonte Film TV Fund sosteniamo produzioni capaci di generare lavoro, valorizzare le professionalità del settore e promuovere il nostro territorio sui più importanti palcoscenici internazionali. Ogni produzione che sceglie il Piemonte porta con sé investimenti, occupazione, turismo e nuove opportunità per le imprese della filiera. È un modello di sviluppo che unisce cultura e industria e che continua a dare risultati concreti, grazie anche alla collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e con tutti i protagonisti della filiera audiovisiva regionale. La presenza del Piemonte a Venezia è la conferma che investire nella creatività, nei talenti e nelle imprese culturali significa costruire sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il futuro del nostro territorio».

La Presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia e il Direttore Paolo Manera: «Quello di Venezia 83 è un record storico per il cinema piemontese, che arriva a coronamento dei 25 anni di attività della Fondazione, appena festeggiati: i nove titoli piemontesi alla Mostra del Cinema sono un primato assoluto che va oltre il singolo film, un risultato mai raggiunto prima in una rassegna internazionale così prestigiosa: sono progetti che raccontano un sistema produttivo maturo, capace di attrarre grandi autori e allo stesso tempo di far crescere i nuovi talenti del territorio. Essere presenti dal Concorso a Orizzonti, dalla Settimana della Critica alle Giornate degli Autori, significa che il Piemonte mai come oggi parla a tutte le anime del cinema contemporaneo. E’ la conferma che il lavoro della Fondazione, insieme al fondamentale sostegno della Regione attraverso il Piemonte Film TV Fund, sta costruendo qualcosa di duraturo per il nostro territorioUn traguardo che è il frutto di un lavoro costante che ogni giorno mette in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione — dai fondi alle attività di attrazione e servizi sul set — insieme a Regione Piemonte e Città di Torino, passando per la sempre maggiore collaborazione con Camera di Commercio e Fondazioni Bancarie come Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT».

 

I TITOLI

Ritorno a Buenos Aires

Un importante ritorno dietro la macchina da presa per Marco Bechis che presenta in Concorso Ritorno a Buenos Aires, una coproduzione internazionale Italia e Brasile con Adriano Giannini protagonista, nei panni di Mariano Guerra.

Girato tra Porto Alegre in Brasile e Torino – 3 settimane di riprese a gennaio scorso, con l’Aula Bunker (Corte d’Appello di Torino) presso Le Vallette come location principale – Ritorno a Buenos Aires è prodotto da Fandango39Films, Karta Film, 34 Films con Rai Cinema ed è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Il progetto è realizzato e distribuito con il contributo del FONDO PER LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI NEL CINEMA E NELL’AUDIOVISIVO del MiC MINISTERO DELLA CULTURA DGCA e con il sostegno del Fondo Settoriale Dell’audiovisivo (FSA), gestito dal BRDE

Sinossi
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.

Per approfondire le riprese a Torino, vedi QUI

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Succederà questa notte

Nanni Moretti ritorna sul palcoscenico internazionale della Mostra del Cinema con il suo ultimo atteso lungometraggio, realizzato per una settimana anche a Torino lo scorso settembre con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Succederà questa notte è liberamente tratto dalla raccolta di racconti Legàmi di Eshkol Nevo (Feltrinelli Gramma, 2024). Un intreccio di racconti tra Italia e Spagna le cui riprese hanno coinvolto per una settimana anche diverse location torinesi, tra cui l’Aeroporto Sandro Pertini di Torino e varie vie del centro cittadino.

Per approfondire le riprese a Torino, vedi QUI

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La ragazza con la Leica

La sezione Orizzonti segna un altro importante traguardo con 2 prestigiosi titoli realizzati con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

L’autrice e regista Alina Marazzi – tornata a girare a Torino per 3 settimane nell’autunno 2025 – presenta in Concorso, quale film di apertura di Orizzonti, La Ragazza con la Leica, portando in scena la vita personale e professionale di un’icona della fotografia del Novecento, Gerda Taro, interpretata da Emilia Schüle.

Coproduzione Italia Germania, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e Komplizen Film e ZDF/Arte in associazione con Eolo Film ProductionsFilm I Vast e Zentropa SwedenLa Ragazza con la Leica – liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Helena Janeczek, edito da Guanda editore, vincitore del Premio Strega è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Sinossi
Parigi, 14 luglio 1937. Gerda Taro trascorre insieme a Robert Capa e agli amici di sempre, con i quali è fuggita dalla Germania nazista, l’ultimo giorno prima di tornare sul fronte spagnolo. Tra passato e presente riaffiorano i momenti che hanno segnato la sua vita: l’impegno politico a Lipsia accanto al suo primo amore, gli anni dell’esilio a Parigi, il colpo di fulmine con Capa, la scoperta della fotografia e il desiderio, sempre più forte, di usare la sua Leica come strumento di lotta e di libertà. Un ritratto della prima fotoreporter morta sul campo di battaglia, una donna che ha incarnato un tempo in cui tutto sembrava ancora possibile.

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I figli della scimmia

Grande soddisfazione per l’esordio alla regia di Tommaso Landucci che, con I figli della scimmia, porta in concorso – sempre nella sezione Orizzonti – un lungometraggio che vede Riccardo Scamarcio come protagonista e ha tra gli interpreti anche Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidia Liberman, Cristina Odasso con Luigi Diberti.

Tra gennaio e febbraio 2026 Il set ha coinvolto per 5 settimane varie location del centro di Torino e diversi comuni nella provincia, tra cui vari comuni coinvolti tramite la Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte.

Prodotto da Andrea Calbucci e Maurizio Piazza per Lungta FilmRiccardo Scamarcio per Lebowski e Andrea Leone per Mosaicon Film il film è una produzione Lungta FilmLebowski e Mosaicon Film, con la partecipazione di HBO Max, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero Della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Sinossi
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia.

Per approfondire le riprese a Torino vedi QUI

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Il Senso della Terra

A completare la rappresentanza piemontese al Lido si aggiunge la soddisfazione per Il Senso della Terra – diretto da Alessandro Ingaria e Simone Massi e prodotto da Alberto Favruzzo e Martin Alan Tranquillini per Abisso Studio – che sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti Fuori Concorso.

Cortometraggio realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Short Film Fund, Il film è liberamente ispirato alle operazioni di identificazione dei migranti morti nel Mediterraneo e rimasti senza nome ed affronta il tema delle migrazioni via mare attraverso uno sguardo intimo, poetico e profondamente umano. EMERGENCY, impegnata dal 2022 nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo con la nave Life Support, contribuirà alla distribuzione italiana del cortometraggio tramite i suoi gruppi di volontari sul territorio italiano.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, di IDM Film & Music Commission Südtirol, Trentino Film Commission Film Commission Torino Piemonte – Short Film Fund con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.