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“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)

Crans Montana, domani Elsa verrà dimessa e potrà tornare a casa

Nella giornata di domani Elsa verrà dimessa dall’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e tornerà a casa. Il rientro a domicilio; un concetto semplice ma dal significato speciale per Elsa dopo il percorso complesso ed impegnativo iniziato in una notte di Capodanno a Crans Montana che doveva essere solo di allegria e spensieratezza. Il primo periodo presso il Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite nella terapia intensiva del Centro Grandi Ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio.

A questo ha fatto seguito, il 24 aprile scorso, il trasferimento presso il reparto ad alta Intensità di cure della Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Questi due mesi di ricovero hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto.

Le competenze presenti all’interno del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), grazie ad un approccio multidisciplinare, hanno infatti preso in carico i differenti aspetti del suo quadro clinico: Chirurgico, Neuropsichiatrico, Psicotraumatologico, Nutrizionale, Fisiatrico e riabilitativo, Ematologico, Anestesiologico.

Questi due mesi hanno coinvolto anche decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza.

“Domani sarà un giorno Speciale per Elsa e tutta la sua famiglia. Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione. Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali, che quotidianamente l’hanno assistita con competenze cliniche ed empatia non comuni” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

“Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo per tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello ed, ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno ad essere supportati nel tempo per le esigenze di controllo e di rivalutazione affinché la  qualità di vita di Elsa sia ogni giorno migliore” dichiara Adriano Leli (Direttore generale OIRM – Sant’Anna).

La Regione punta sulla digitalizzazione delle imprese

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato su proposta dell’assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la nuova misura “Voucher digitalizzazione PMI 2026”, con una dotazione finanziaria di 18 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027.

L’intervento sostiene i progetti di digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti, favorendo l’adozione di tecnologie innovative, l’acquisto di beni e servizi digitali, attività di consulenza specializzata e percorsi di formazione.

La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo piemontese e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e trasformazione digitale.

Con questo provvedimento mettiamo a disposizione del tessuto produttivo piemontese ulteriori 18 milioni di euro per sostenere investimenti concreti in innovazione e digitalizzazione. Il Piemonte continua a investire sulla competitività delle imprese, creando le condizioni perché anche le realtà più piccole possano accedere alle tecnologie necessarie per crescere, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide dei mercati – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano Le prime due edizioni del bando hanno registrato complessivamente 3.336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura – aggiungono Cirio e Tronzano – rafforziamo un percorso già avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttività e favorire l’adozione di tecnologie sempre più avanzate. La digitalizzazione rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitività e sviluppo del nostro sistema economico”.

Il bando sarà rivolto alle PMI iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.

La collaborazione con Unioncamere Piemonte rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa. Grazie all’esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale – concludono Cirio e Tronzano – possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora più efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi. L’apertura del bando è prevista a ottobre e consentirà a migliaia di imprese di programmare investimenti strategici in innovazione e digitalizzazione”

Dossier EuroPride 2027. A Torino attesi fino a 300mila partecipanti

 

Torino si prepara ad accogliere EuroPride 2027, la più grande manifestazione europea dedicata ai diritti LGBTQIA+, in programma dal 18 al 26 giugno: un appuntamento di rilevanza internazionale che punta ad attrarre fino a 300mila presenze e generare ricadute economiche e culturali significative per la città e il territorio.

A presentare il dossier previsionale sulle ricadute è stato il presidente del Comitato organizzatore, Alessandro Battaglia, che ha sottolineato la necessità di una partecipazione ampia: un invito rivolto non solo alle istituzioni pubbliche, già coinvolte nel sostegno alla manifestazione, ma anche alle aziende – grandi e piccole, locali e multinazionali – e ai privati, chiamati a contribuire alla realizzazione dell’evento.

Alla presentazione del documento è intervenuto il sindaco Stefano Lo Russo, che ha dichiarato :“La Città di Torino ha sostenuto sin dal primo momento la candidatura ad ospitare l’Europride, consapevole dell’importanza che questo evento riveste non solo dal punto di vista delle ricadute turistiche ed economiche ma prima di tutto dal punto di vista valoriale, nella battaglia per il riconoscimento dei diritti.
Il tema dei diritti è sotto attacco a livello internazionale ed essere sindaco di una città che ospiterà l’Europride è un orgoglio ma anche una grande responsabilità. Come città siamo da sempre in prima fila e siamo consapevoli che sia necessario continuare a lottare per la conquista di nuovi diritti, a partire dal matrimonio egualitario”.

L’assegnazione di EuroPride a Torino risale al 2024, quando l’Assemblea generale dell’EPOA ha scelto il capoluogo piemontese grazie al lavoro di accreditamento internazionale portato avanti dal Coordinamento Torino Pride.

Per la prima volta in Italia, un Pride si dota di un dossier previsionale sulle ricadute. Commissionato dal Comitato e asseverato dall’Università degli Studi di Milano, le stime presentate nel documento indicano un afflusso compreso tra 40mila e 60mila turisti internazionali, con un totale di partecipanti che potrebbe raggiungere tra le 150mila e le 300mila presenze nell’arco della settimana, e una spesa diretta generata compresa tra i 15 e i 25 milioni di euro, con un impatto complessivo che potrebbe arrivare fino a 50 milioni, a beneficio dell’intero sistema economico locale, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino al commercio e ai servizi culturali.

EuroPride 2027 si articolerà in un fitto calendario di eventi culturali, artistici, sociali e politici. Tra gli appuntamenti principali, una conferenza internazionale sui diritti umani, ospitata al Teatro Carignano e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, e un programma che coinvolgerà numerose istituzioni culturali cittadine e che avrà tra i suoi punti di accoglienza Palazzo Madama.

Tra le iniziative previste anche Cromatica, il festival nazionale dei cori LGBTQIA+, che porterà in città circa 700 coristi provenienti da tutta Italia, con esibizioni diffuse negli spazi urbani e un galà finale aperto gratuitamente al pubblico. In collaborazione con la Città di Torino e la Fondazione Torino Musei è inoltre in progettazione una nuova opera di Luci d’Artista, pensata come eredità culturale permanente dell’evento.

Particolare attenzione è dedicata anche al turismo LGBTQIA+, con azioni di promozione internazionale già in corso e la partecipazione alle principali fiere di settore di Londra, Madrid e Berlino. La sicurezza e l’accoglienza si confermano elementi centrali, in linea con le dinamiche di un target che privilegia destinazioni percepite come inclusive e affidabili.

Infine, la candidatura torinese si inserisce in una rete nazionale ampia, sostenuta dai principali Pride italiani e dalla rete RE.A.DY, che promuoverà una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale in avvicinamento all’evento, rafforzando il calendario e la visibilità di EuroPride 2027.

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Filosa in Parlamento: i 5 miliardi di Stellantis e la sfida del rilancio di Mirafiori

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ROMA – L’intervento del nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, davanti alle Commissioni parlamentari competenti era atteso soprattutto a Torino, dove il dibattito sul futuro di Mirafiori resta uno dei temi industriali più delicati del Paese.

Al centro dell’audizione c’è stato il piano di investimenti che il gruppo intende sviluppare in Italia nei prossimi anni. Stellantis ha confermato un impegno economico significativo, con risorse destinate allo sviluppo di nuove tecnologie, software, ricerca e innovazione. Un segnale che punta a rafforzare la presenza industriale italiana in una fase di profonda trasformazione del settore automobilistico.

Per Torino, tuttavia, la questione principale non riguarda soltanto l’entità degli investimenti annunciati, ma la loro ricaduta concreta sullo storico stabilimento di Mirafiori.

Filosa ha ribadito il ruolo centrale del sito torinese nella strategia del gruppo, confermando la produzione della Fiat 500 elettrica e l’avvio della versione ibrida del modello, sulla quale si concentrano molte aspettative per aumentare i volumi produttivi e riportare maggiore continuità alle attività dello stabilimento.

Si tratta di una notizia importante per i lavoratori e per l’indotto, ma che non esaurisce le preoccupazioni del territorio. Da tempo sindacati e istituzioni chiedono infatti l’assegnazione di ulteriori modelli produttivi che possano garantire una prospettiva industriale più solida nel lungo periodo.

Dalle indicazioni emerse in Parlamento, Torino continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nelle attività di progettazione, sviluppo tecnologico e ingegneria legate alla mobilità del futuro. Il patrimonio di competenze accumulato in decenni di storia automobilistica rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di forza del territorio.

La sfida, però, sarà trasformare questa centralità tecnologica in nuove opportunità produttive. Negli ultimi anni il settore automotive piemontese ha affrontato una fase complessa, segnata dalla transizione verso l’elettrico, dal rallentamento del mercato europeo e dalla crescente competizione internazionale.

Per questo motivo il dibattito non riguarda soltanto Mirafiori, ma l’intera filiera regionale, composta da centinaia di aziende specializzate che dipendono in larga misura dall’andamento della produzione automobilistica.

L’audizione di Filosa è stata accolta come un passaggio importante perché ha confermato la volontà di Stellantis di mantenere un forte radicamento industriale in Italia. Allo stesso tempo, però, molte delle domande sollevate negli ultimi mesi restano aperte.

Gianluca e Aurora Borello aprono il loro primo negozio a Venaria

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Domani, giovedì 18 giugno 2026, Gianluca e Aurora Borello inaugureranno il loro primo negozio di proprietà a Venaria Reale, in piazza Michelangelo 1.

Un nuovo inizio che nasce nel solco della storia familiare e professionale del papà Fiorenzo Borello, imprenditore piemontese che ha costruito negli anni un percorso riconosciuto nel territorio.

Con questa apertura, Gianluca e Aurora raccolgono un’eredità fatta di lavoro, passione e presenza concreta nella comunità, trasformandola in una nuova tappa imprenditoriale. Il negozio rappresenta non solo un’attività commerciale, ma anche il segno di una continuità generazionale che guarda al futuro mantenendo vive le proprie radici.

L’appuntamento è quindi per domani a Venaria, per celebrare una nuova avventura nel nome della famiglia Borello.

Sosta in ZTL più semplice: le telecamere dei parcheggi cancellano la burocrazia

Chi parcheggia nel centro di Torino, nella zona della ZTL Centrale, lo sa bene: fino ad oggi, per poter transitare nell’area a traffico limitato attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30, era necessario compilare a mano un modulo di autorizzazione e consegnarlo al personale del parcheggio. Dopo l’estate non sarà più così.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Foglietta, ha approvato l’adozione definitiva del sistema automatico di riconoscimento targhe, che elimina l’obbligo della richiesta cartacea.

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, la telecamera all’ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella ‘white list’, l’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l., la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della Città. Il conducente non deve fare nulla.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo — sottolinea Foglietta —. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

La sperimentazione era partita nel 2018, su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici, e aveva coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. I risultati positivi avevano portato a una prima proroga, poi interrotta dalla pandemia e dalla sospensione della ZTL. Il sistema era tornato attivo nel 2022, per consentire alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia prima di una decisione definitiva.

Dopo anni di test, i dati hanno confermato la piena affidabilità del sistema. La Giunta ha quindi scelto di renderlo strutturale per i prossimi 5 anni, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la Città e 5T s.r.l. L’avvio operativo è previsto dopo l’estate.

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L’Ottimismo di questi anni non ha aiutato. Il Piemonte per risalire deve fare di più

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Giachino: “A partire dalle grandi opere come la TAV e la Metro e deve incentivare i capitali privati presenti in Regione a investire di più sul nostro territorio

Caro Direttore,

Ieri al Campus Einaudi alla importante presentazione dell’annuale Report di Banca d’Italia sulla economia piemontese mancavano tanti che in questi anni di bassa crescita della economia torinese e piemontese , hanno sparso con interviste e commenti valanghe di ottimismo sulle tante potenzialità del nostro territorio. Anche nel 2025 come è capitato tante volte dal 2001 in poi la economia piemontese è cresciuta poco sotto la media nazionale, questo il primo dato fornito dalla mitica Cristina Fabrizi di Banca d’Italia . La nostra economia ha tenuto e tiene solo per il buon andamento dell’industria , pur indebolita dalla crisi del settore auto. Il turismo è cresciuto ma nella nostra regione non potrà mai raggiungere la quota di regioni più volte . Ricordo che anche Roma non vive solo di turismo. Tutte le cose nuove  fatte non sono riuscite a pareggiare ciò che stiamo perdendo nel settore auto. Chi ha sostenuto la delibera europea che ha penalizzato l’auto europea , tra cui il Sindaco e la Signora Schlein, spero si faccia un esame di coscienza. Il governo giallorosso oltre ad ver tenuto ferma la TAV  e  che non mise il golden power quando John ha venduto la azienda ai francesi , non può essere ricordato positivamente dai piemontesi. La economia piemontese paga caro anche  il ritardo nei lavori della TAV dalla parte italiana.

I continui slittamenti dell’inizio dei lavori li pagano soprattutto i lavoratori e il commercio della Bassa Valle e del Piemonte che già non godono di grande salute. Se la TAV è l’opera strategica più importante per lo sviluppo del Piemonte gli anni di ritardo sono gravi molto gravi. Sommeiller, Grandis e Grattoni non andavano a tenere conferenze ma finirono i lavori del vecchio Traforo prima del tempo.  A Genova tra due anni sarà in funzione la nuova Diga che porterà più traffici ma questi troveranno pronta solo la linea verso il Nord Europa (Terzo Valico) .Così noi perderemo in parte le nostre potenzialità logistiche a favore dell’area milanese. In questa situazione essere scesi in piazza nel 2018 per salvare la TAV, l’opera più importante per il nostro futuro,  si rivela sempre di più un gran cosa. Ringrazio Ganelli che lo ha capito e detto. La bassa crescita purtroppo ha conseguenze sul PIL procapite che è sceso di una ventina  di punti in questi anni ovviamente a carico delle fasce più deboli. La crescita forte della cassa integrazione ha decurtato gli stipendi dei lavoratori del 30-40% mettendo in forte crisi i bilanci famigliari . Non  caso come ci ha ripetutamente detto l’ex Direttore della Caritas sono aumentate le richieste di aiuto d parte delle famiglie italiane.in questo primo quarto di secolo il benessere di molte famiglie è peggiorato senza che gli ottimisti se ne preoccupassero più di tanto . La Bassa crescita ha aumentato notevolmente le diseguaglianze e la distanza tra le zone ricche della Città e quelle della periferia e’ ancora cresciuta. Ecco perché bisogna cambiare la guida della Città se si vuole sperare nella inversione di tendenza dal Declino attuale alla ripresa e al Rilancio. In una Città che esce dal Declino sarà più credibile la richiesta a chi detiene i 900-1000 miliardi di capitali privati di investirli su Torino e sul suo futuro. Infrastrutture e logistica per rendere più competitivo il territorio, la Intelkigenza artificiale per rende più competitiva il nostro settore produttivo.

Mino Giachino

UDC Torino

Minions & Monsters a Torino: la città si trasforma in un mondo di cinema e magia

Torino si prepara ad accogliere l’invasione più divertente dell’estate: dal 24 giugno al 1⁰ luglio si terrà un’esperienza immersiva al Museo Nazionale del Cinema. In occasione dell’uscita nell sale di “Minions & Monsters”, Universale Pictures porterà nel capoluogo piemontese una serie di iniziative speciali che trasformeranno la città in un palcoscenico dedicato alla magia, all’immaginazione e all’inconfondibile follia dei Minions. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, la collaborazione di Turismo Turismo e Provincia e del Museo Nazionale del Cinema, coinvolgendo alcuni dei luoghi simbolo della città, a partire dalla Mole Antonelliana. In “Minions & Monsters” gli aiutanti gialli, celebri e pasticcioni, si trovano coinvolti in una nuova avventura che li vede conquistare Hollywood, diventare star del cinema, perdere tutto e scatenare i mostri del mondo e unirsi per salvare il pianeta dal disastro che loro stessi hanno provocato. Dal 1⁰ luglio, il film sarà in tutte le sale, distribuito da Universal Pictures. Non è un caso che i Minions abbiano scelto proprio Torino per questa straordinaria celebrazione. Culla del cinema italiano e sede del Museo Nazionale del Cinema, Torino è da sempre legata a leggende, misteri, simbolismi che ne hanno generato il fascino internazionale, e per questo rappresenta il luogo ideale per accogliere un’avventura che unisce mostri, fantasia e divertimento.

Dal 24 giugno al 1⁰ luglio, il Museo Nazionale del Cinema ospiterà un‘installazione interattiva dedicata a “Minions & Monsters”. I visitatori saranno chiamati a aiutare i Minions a evocare creature misteriose attraverso un percorso coinvolgente e ricco di sorprese, e al termine e dell’esperienza sarà possibile scattare una foto ricorso all’interno di una photo opportunity dedicata ai protagonisti del film.

Per partecipare basterà registrarsi sul sito www.minionssandmonsters-torino.it

Momento culminante delle celebrazioni sarà il 25 giugno, quando andrà in scena l’anteprima del film per giornalisti, creator e ospiti invitati. Per l’occasione, un suggestivo Orange Carpet di 130 metri collegherà il Museo del Cinema al cinema Massimo, trasformando il percorso tra i due luoghi simbolo della cinematografia torinese in una vera passerella dedicata ai Minions. Al termine dell’anteprima, la festa si sposterà nel cuore simbolico della città, la Mole Antonelliana, che si illuminerà in una veste ispirata ai Minions, mentre sul lato rivolto verso via Po sarà proiettato uno spettacolare videomapping che celebrerà l’arrivo del film a Torino, trasformando uno dei monumenti più iconici d’Italia in un omaggio alla nuova avventura targata Universal Pictures.

Con queste iniziative, Torino conferma ancora una volta di avere il ruolo di casuale italiana del cinema e della cultura, pronta ad accogliere cittadini e appassionati per un’esperienza unica tra magia, spettacolo e divertimento.

M.M.

La Festa della CISL Piemonte con la segretaria generale Daniela Fumarola

Il sindacato apre le porte alla città e, sul palco, saliranno politici, imprenditori, accademici e giornalisti, per ragionare insieme sul futuro della regione, a partire dal lavoro, dall’industria, dalla sanità e dall’Europa. Alle 11.30 di venerdì 19 giugno, la leader CISL Daniela Fumarola incontrerà i giornalisti. Con il titolo “Un’idea di futuro”, la CISL Piemonte trasformerà l’area pedonale di corso Marconi, a Torino, in un laboratorio a cielo aperto sul lavoro e lo sviluppo della regione. La prima parte dell’appuntamento è per giovedì 18 giugno, alle 16, proseguendo venerdì 19 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, in corso Marconi, lato pedonale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.

La festa CISL Piemonte vuole essere un confronto aperto, plurale e senza steccati. Sul palco si alterneranno le massime cariche istituzionali della città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti e manager d’impresa. Il fil rouge dell’incontro sarà quello di capire in che direzione stia andando il Piemonte, e cosa possano fare il sindacato, le forze sociali economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione. L’apertura ufficiale della festa sarà giovedì 18 giugno, alle ore 16, affidata a Massimiliano Campana, segretario organizzativo della CISL Piemonte, cui seguirà il saluto di Giuseppe Filippone, segretario generale della CISL Torino Canavese. Alle 16.15 è in programma il primo incontro della giornata, dal titolo “Il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”, cui prenderà parte Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere della Sera Torino, che intervisterà Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Alle 16.45, moderati da Marco Zatterin, editorialista del gruppo NEM, l’europarlamentare di Forza Italia, Letizia Moratti, il parlamentare di Italia Viva, Enrico Borghi, e il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo “Il nostro futuro è l’Europa!”. Alle 17.30 verrà dato spazio all’editoria. “La Stampa e il suo futuro” sarà il titolo dell’incontro con Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato di SAE, condotto da Rocco Zagaria, responsabile ufficio stampa e comunicazione CISL Piemonte. Seguirà, alle 18, un dibattito moderato dal direttore di Torino Cronaca, Andrea Monticone, sul senso del lavoro per i giovani, al quale parteciperanno la docente universitaria Sonia Bertolini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, la consigliera regionale del Piemonte Monica Canalis e il segretario generale CISL Massimiliano Campana. Alle 18.45, l’ultimo incontro della giornata sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per il Piemonte, con un parterre che include gli assessori regionali Andrea Tronzano ed Enrico Bussalino, il sindaco di Novara e commissario straordinario per il progetto “Silicon Box”, Alessandro Canelli, il responsabile del settore risorse Umane del Gruppo Stellantis, Giuseppe Manca, la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, e il Presidente di Piccola Industria Piemonte, Filippo Sertorio, il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, e la segreteria regionale CISL, Cristina Maccari. Modera Filomena Greco, del Sole 24Ore. La serata si concluderà alle 21 con il concerto del gruppo Oltreconfine.

La mattinata di venerdì 19 giugno è dedicata ai grandi nodi del futuro regionale. Molteplici saranno i temi trattati, a cominciare da quello della sanità piemontese, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e del vicepresidente e assessore al welfare, Maurizio Marrone, e della capogruppo PD in Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero. La conclusione avverrà alle 11.30, affidata alla tavola rotonda dal titolo “Un’idea di futuro del Piemonte e del Paese”, con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, e la segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola, che incontrerà i giornalisti alle 11.30 di venerdì 19 giugno.

“Questa festa – spiega il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti – non nasce per celebrare noi stessi, ma perché crediamo che il sindacato debba partecipare attivamente al dibattito pubblico e non stare ai margini. Il Piemonte è una Regione che ha davanti scelte decisive, che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte per ragionare in modo sincero e trasparente con lavoratori e cittadini. La CISL non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire un’idea di futuro per la nostra Regione, attraverso un nuovo patto sociale incentrato sul lavoro, la crescita e la coesione sociale.

MM