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“Letti di Notte” Cinque grandi nomi della letteratura e del giornalismo

Nel parco della cascina Vigna a Carmagnola è  in programma da martedì 9 a sabato 13 giugno prossimi il festival letterario “Letti di Notte 2026”, sotto la direzione artistica di Maurizio Liberti.
L’evento, giunto alla sua decima edizione consecutiva, è  patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, promosso dal gruppo di Lettura Carmagnola del Comune nell’ambito delle iniziative del mese della cultura.
Durante le serate di “Letti di Notte”, gli autori presenteranno le loro opere, dialogando con i giornalisti – investigatori e rispondendo alle domande del pubblico  e rendendosi poi disponibili per il firma copie.
Tutti gli incontri avranno inizio alle 21, a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è prevista la prenotazione.
Il primo incontro sarà martedì 9 giugno con la giornalista Concita De Gregorio, che presenterà il suo libro dal titolo “ La cura”( Einaudi Editore), mercoledì 10 sarà  la volta di Viola Ardone con il libro “Tanta ancora vita”, sempre di Einaudi editore; giovedì 11 Fulvio Marino presenterà  “Tutto il mondo del pane”, edito da Slow Food; venerdì 12 Enzo Iachetti sarà  sul palco per presentare il suo libro “25 minuti di felicità” e sabato 13 giugno Felicia Kingsley presenterà dell’editore Newton Compton il suo libro intitolato “ Mezzanotte a Parigi”.
Durante il festival ogni sera si esibiranno le artiste di Essenza Danza, con momenti di ballo ispirati ai libri e agli scrittori presenti sul palco, grazie alle coreografie ideate da Elena Piazza.
Prosegue anche l’iniziativa “Letti di Notte Kids”, nata da un’idea della Fondazione di Comunità di Carmagnola realizzata da MUSLI Torino, in collaborazione con l’Associazione MuseInsieme e Istituto Baldessano Roccati. Si tratta di un laboratorio gratuito per bambini, in modo che i genitori possano godersi tranquillamente le serate.
A Carmagnola è  previsto anche un Extrafestival, in cui sono attesi Paolo Kessisoglu con “Ieri è  il momento giusto”, mercoledì 3 giugno alle 21; Maurizio Ferrini e Giovanni Fabiano con “A carnevale ogni omicidio vale “ mercoledì 17 e Alessandro Beloli con “Geopolitica a portata di mano” , mercoledì 24 giugno.

“Letti di Notte” rientra per il quarto anno consecutivo in “Luci del Festival” del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il manifesto originale dell’edizione 2026 è  stato disegnato da Stefano Tambellini e la sigla ufficiale del festival è, quest’anno, rappresentata dalla canzone “Occidentali’s Karma”  di Francesco Gabbani, rivisitata dal gruppo musicale carmagnolese X Beats e dal compositore Gerardo Bergamo.
Il videoclip originale della canzone è stato realizzato dal regista Davide Lamberto.

Numerose anche le iniziative collaterali previste. Sul fronte gastronomico è  in vendita la “Book Pie”, un dolce ideato dalle panetterie cittadine . Quest’anno la  frolla al cioccolato racchiude una farcitura di fragole. Parallelamente i gelatai del territorio  proporranno il “Book  Cream”, ispirato ai sapori del “Book Pie”. Sarà  anche presente la frolla estiva rivisitata dai maestri pasticceri carmagnolesi con il nome di “Book Sacher”.

Per il terzo anno torna il Contest fotografico “Libri, libri, libri” realizzato con il contributo del Circolo fotografico “La fonte” di Carmagnola.
Due i concorsi per le scuole  superiori del territorio, con premiazione il 10 giugno. Il contest di scrittura “ Adesso scrivo io’, che quest’anno ha affrontato il tema del mondo tra venti anni e ha visto protagonisti studenti dell’Istituto Arimondi-Eula di Racconigi. Allievi e  allieve del Baldessano- Roccati di Carmagnola si sono cimentati nel contesto “ Adesso creo io” tra scrittura fotografica, musica, video dedicati al tema del karma.
È tornato il concorso delle vetrine per i negozi del territorio. Tutto gli allestimenti scenici di “Letti di notte 2026” sono stati affidati a un’iniziativa di economia circolare e recupero sociale, la Blulab, mentre le “Book Pie” sbarcano anche a Torino grazie alla collaborazione con il panificio Panacea Social Farm.
Una mostra antologica è  poi dedicata alle precedenti edizioni del Festival, con scatti del circolo fotografico La Fonte, nell’ambito del progetto “Arte che cura” del reparto di Oncologia dell’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola, in collaborazione con l’ASL TO 5.

Per i dettagli della manifestazione  www.gruppodilettura.net o tel 3925938504.

MM

Festival Noir a Burolo: incontro tra mistero, storia e leggenda

A Villa Pasta ritorna il festival annuale di Burolo da venerdì 5 a domenica 7 giugno, con l’omaggio a Gianna Baltaro

Ritorna a Burolo, nel Canavese, nella splendida location di Villa Pasta, la quinta edizione del festival Noir, occasione d’incontro tra mistero, storia e leggenda. Si tratta di un ricco programma patrocinato dall’amministrazione comunale di Burolo insieme a CNA Editoria e Torino Città metropolitana. L’evento, organizzato da Edizioni Pedrini, presenta una serie di incontri con il pubblico che spaziano dalla presentazione di libri al teatro, al canto tradizionale, comprendendo due esposizioni. Il festival, che da anni richiama centinaia di appassionati, si aprirà venerdì 5 giugno con i saluti istituzionali portati dal sindaco Franco Cominetto e dall’Assessora Elena Viretto, per proi proseguire con Maria Teresa Chechile per proporre “Eudaimonia”. Alle ore 18, la prima giornata sarà conclusa dalla docente Ornella Cerutti con “Omaggio oer i centenari di Carlo Fruttero e Gianna Baltaro”, indimenticabile giornalista di cronaca nera e, in seguito, negli anni Novanta, autrice di libri polizieschi che ha creato il genere di un giallo storico torinese, dando vita alla figura dell’ex commissario Andrea Martini, personaggio fisso dei suoi 18 romanzi, insolito investigatore che agisce nella Torino degli anni Trenta. Sabato 6 giugno, alle ore 14, l’appuntamento sarà davanti all’ingresso di Villa Pasta, con la visita guidata curata dall’Amministrazione Comunale alla dimora storica, che avverrà anche domenica alla stessa ora. A partire dalle 15.30 si terranno gli incontri con gli autori, a cominciare dalla scrittrice Debora Bocchiardo, che presenterà “Straordinario quotidiano”, seguito dall’incontro con Paolo Ghiggio, che presenterà “Noir. La bicicletta e la cronaca nera” di Hever Edizioni; Antonio Albace presenterà il romanzo “I Custodi del Passo di Penn”, di recente distribuito sul mercato francese e italiano; Silvia Bardesono, già autrice di due libri con la Rizzoli, che presenta il suo ultimo lavoro “Il canto di Vega”; alle 17.30, Luigi Conti presenterà il libro fresco di stampa “E il sole si fermò”, cui seguirà Valerio Camillo Grosso, che presenterà “La terra degli insaziabili”, il primo horror ambientale in Canavese. Alle 21 si terrà una serata di canto tradizionale con il repertorio del Coro Bajolese e in vetrina il libro di Amerigo Vigliermo “Le due anime di un uomo”.

Domenica 7 giugno verranno svelati i “diamanti del cuore della montagna” con l’autrice Sara Lucianaz, insieme a un’esposizione small size dei cristalli del Monte Bianco, cui seguirà un conferenza sullo spreco alimentare condotta da Franco Fassio , docente dell’Università del Gusto di Pollenzo, da Alessandro Musso, presidente Slow Food del Canavese, e dal presidente del distretto del cibo e del vino di Mombarone, Serra Morenica di Ivrea, Franco Cominetto. Nel pomeriggio aprirà i lavori il direttore editoriale della Pedrini, che presenterà “Ipotesi templare. Lettera e storia della chiesa di Santa Maria Maddalena di Burolo”. Seguiranno con le loro opere gli autori Stefano Ridella, Federico Mantegari, Cristina Calardo, Isabella Rosa Pivot. La chiusura del festival sarà affidata all’autore Danilo Alberto, che presenterà “Il sussurro del bagatto”, con la partecipazione della compagnia teatrale Voci nel frutteto – Macedonia d’arte, che porta in scena “La notte delle leggende”, collegato alla presentazione d3l libro di Danilo Albertome proposta la lettura dei Tarocchi da parte della Bottega della Magia di Ivrea. Sarà presente nella galleria di Villa Pasta l’esposizione dei 22 Arcani Maggiori, le storiche carte da gioco Tarocchi Piemontesi di Viassone degli anni Venti. Domenica 7 giugno, dalle ore 14 fino a sera inoltrata , si esibirà il gruppo storico medievale del Canavese Lj Ruset, con esposizione di costumi, laboratori per bambini, giochi per adulti e tamburi nel parco di Villa Pasta.

Sabato e domenica, in orario 14.30-18 a offerta libera

Informazioni al numero 393 9988875

Mara Martellotta

Ponte Ferdinando sulla Stura, via alla seconda fase dei lavori

Da mercoledì 3 giugno il cantiere per la manutenzione straordinaria del ponte Ferdinando di Savoia sulla Stura, in corso Giulio Cesare, entrerà in una nuova fase operativa.

Si è infatti conclusa la prima tranche dei lavori, che ha interessato la sede tranviaria e una prima parte della carreggiata, consentendo il completamento degli interventi di risanamento e impermeabilizzazione dell’impalcato in quel tratto del ponte.

Con la riapertura al traffico delle due corsie interne adiacenti alla sede tranviaria, le lavorazioni si sposteranno ora sulle corsie laterali del ponte, con l’obiettivo di completare l’intervento entro l’inizio di settembre, prima della riapertura delle scuole.

Anche in questa seconda fase dei lavori sarà sempre garantito il collegamento stradale tra le due sponde della Stura, pur con le limitazioni necessarie a consentire lo svolgimento delle attività di cantiere in condizioni di piena sicurezza.

L’intervento complessivo prevede il rifacimento della pavimentazione stradale, il rinnovo dell’impermeabilizzazione e il miglioramento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche: opere fondamentali per proteggere nel tempo la struttura del ponte dalle infiltrazioni e migliorarne sicurezza, funzionalità e durata.

Per ottimizzare i tempi e ridurre al minimo i disagi alla circolazione, durante questa fase opereranno contestualmente sull’infrastruttura anche IRETI e TERNA, impegnate nella realizzazione di due nuovi elettrodotti. La scelta di concentrare gli interventi in un unico cronoprogramma consentirà di evitare l’apertura di nuovi cantieri nei prossimi mesi e di preservare l’integrità delle pavimentazioni appena ripristinate.

Il ponte Ferdinando di Savoia, realizzato tra il 1926 e il 1928 e successivamente ampliato negli anni Sessanta, rappresenta uno dei principali collegamenti viari verso la zona nord della città. Tra il 2002 e il 2007 l’infrastruttura è stata inoltre interessata dai lavori per la realizzazione della linea tranviaria 4.

TorinoClick

Sottopasso Donat Cattin, chiusure alternate 

 

Per consentire lo svolgimento di alcuni interventi di manutenzione straordinaria e di aggiornamento degli impianti di sicurezza, dalla prossima settimana il sottopasso Donat Cattin di corso Mortara sarà interessato da alcune chiusure parziali al traffico veicolare.

Nel dettaglio, il fornice sud del sottopasso, in direzione da corso Potenza verso via Orvieto, sarà chiuso dalle ore 9.30 alle 16.30 nelle giornate di lunedì 1 giugno e da mercoledì 3 a venerdì 5 giugno.

Il fornice nord, in direzione da via Orvieto verso corso Potenza, sarà invece chiuso in orario notturno, dalle ore 22 alle 6, da lunedì 8 a venerdì 12 giugno. Nello stesso periodo, sempre in questa direzione ma in orario diurno, sarà inoltre attiva una parzializzazione della carreggiata, con riduzione da due a una corsia, limitatamente ai tratti interessati dagli interventi di manutenzione.

Si invitano gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica e a pianificare eventuali percorsi alternativi durante i giorni di chiusura del sottopasso.

TorinoClick

La campionessa torinese Giorgia Pieropan porta la grande kickboxing al ONE Club

Donne, ring e movida d’eccellenza

Dalla mecca thailandese della lotta al salotto di Torino. Il 28 giugno, “l’Italian Psycho” della Muay Thai affronterà la portoghese Leonor Magalhaes in un evento che scardina gli stereotipi degli sport da combattimento, unendo l’adrenalina del ring a un esclusivo format dinner-show.

TORINO – Ha calcato i ring più ostili del mondo, arrivando a combattere nel leggendario Lumpinee Stadium in Thailandia, il tempio sacro e inaccessibile delle arti marziali. Ora, per Giorgia Pieropan, è arrivato il momento di riabbracciare la sua città. L’atleta torinese, vera e propria icona internazionale e già detentrice di prestigiose cinture WBC, sarà una delle stelle assolute del Torino Fight Night, l’evento che il prossimo 28 giugno 2026 trasformerà il ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio 11) in un’arena incandescente.

La sfida internazionale: Italia vs Portogallo

Conosciuta nel circuito con il temibile soprannome di “Italian Psycho” per la sua imperturbabilità sul quadrato, la Pieropan incrocerà i guantoni con la pericolosa fighter lusitana Leonor Magalhaes. Il match, valido per i vertici delle classifiche europee, si svolgerà con regolamento K-1 Fight Code Rules: una disciplina che vieta le lunghe fasi di stallo e predilige un ritmo forsennato, fatto di combinazioni fulminee di pugni, calci e ginocchiate. La Magalhaes arriva in Italia con la chiara intenzione di firmare l’impresa e superare la beniamina di casa, ma la campionessa torinese è pronta a difendere il proprio territorio in quello che si preannuncia come uno scontro ad altissimo tasso tecnico.

Un format che rompe gli schemi: sport e costume

La vera rivoluzione che sta attirando l’attenzione della città è però la cornice dell’evento. Lungi dall’essere rilegato nelle fredde palestre di periferia, il Torino Fight Night scardina gli stereotipi e porta lo sport d’élite all’interno di uno dei club più esclusivi della movida cittadina.

Ring e gabbia domineranno il centro del ONE Club, circondati da eleganti tavoli VIP. Una vera e propria formula “dinner-show” concepita in puro stile Las Vegas, che permette di vivere l’adrenalina del grande sport internazionale gustando una cena a pochi centimetri dai campioni. Un’operazione di sport, intrattenimento e valorizzazione del territorio che ha incassato il triplo patrocinio istituzionale di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.

Oltre alla sfida femminile, la spettacolare fight card offrirà il grande rientro nella boxe professionistica di Andrea Scarpa, l’assalto al Titolo Mondiale WKU del torinese Riccardo Allena e l’atteso Main Event con il colosso internazionale Yuri Farcas.

Info e biglietteria

I biglietti e gli accessi VIP per l’evento (inizio incontri ore 18:30) sono disponibili in esclusiva sul portale ufficiale: www.one-torino.it.

cs

Ponte della Repubblica, il successo dei Musei e delle residenze reali torinesi: boom di visitatori

Successo di pubblico ai Musei Reali di Torino durante il lungo ponte del 2 giugno 2026, Festa della Repubblica italiana.

Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno 2026 sono stati emessi 12.294 biglietti che hanno consentito la visita alle collezioni permanenti e alla ricca proposta culturale dei Musei Reali. Allo Spazio Leonardo, il pubblico ha potuto ammirare un disegno autografo del genio vinciano, _Tre vedute di testa virile con barba_, esposto fino al 28 giugno 2026 al primo piano della Galleria Sabauda. Molto apprezzati anche i due appuntamenti dedicati alle raccolte e agli spazi abitati da Margherita di Savoia (1851-1926), prima regina d’Italia, a cento anni dalla scomparsa: fino al 6 gennaio 2027 la Biblioteca Reale, che ne custodisce la collezione libraria, ospita la mostra dossier _Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale_ mentre, nel Medagliere Reale, _Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia_ presenta una selezione della straordinaria collezione numismatica dei Musei Reali. A queste rassegne si è aggiunta dal 30 maggio, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra dossier _La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo_, che propone fino al 15 settembre un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557), grazie al prestito della _Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto_ dall’Accademia Carrara di Bergamo, e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548) con due opere della pinacoteca sabauda. _Sold out_ anche le visite speciali per l’iniziativa _I Palazzi delle Istituzioni si aprono alla città_, organizzata in occasione di tre ricorrenze dal profondo valore civico (25 aprile, 2 giugno, 4 novembre, giornate in cui l’ingresso è gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali), grazie a una rete di sei istituzioni pubbliche con sede in edifici storici nel cuore della città. L’evento è promosso dalla Città di Torino-Presidenza del Consiglio comunale e dalla Prefettura di Torino in collaborazione con la Città metropolitana di Torino, Turismo Torino e Provincia e, per il Ministero della Cultura, con i Musei Reali e l’Archivio di Stato di Torino. Ottima è stata anche l’affluenza libera nei Giardini Reali – 6.513 – rilevata grazie a un applicativo digitale.

Più di 10mila visitatori hanno scelto le Residenze reali sabaude della Direzione regionale Musei nazionali Piemonte nel lungo ponte della Festa della Repubblica, confermando l’interesse per il patrimonio storico e culturale del territorio.

A registrare il dato più alto è stato il Castello di Racconigi, che ha accolto 4.086 visitatori. Seguono il Castello di Agliè con 2.265 ingressi e Villa della Regina con 2.213. Palazzo Carignano ha registrato 944 visitatori, mentre il Castello di Moncalieri ha accolto 500 persone.

Nel complesso, i cinque siti hanno totalizzato 10.008 ingressi tra il 30 maggio e il 2 giugno. 

 

Le Residenze reali sabaude  – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte

Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte è un istituto autonomo del Ministero della cultura, creato nel 2024 per potenziare sul territorio la cura e la valorizzazione dei luoghi della cultura statali del Piemonte, secondo strategie avanzate con il territorio e lo sviluppo degli itinerari turistico-culturali.

Ad essa afferiscono 5 Residenze reali:

– Palazzo Carignano – Torino

– Villa della Regina – Torino

– Complesso monumentale del Castello e parco di Racconigi – Racconigi (CN)

– Complesso monumentale del Castello ducale, del giardino e parco di Agliè – Agliè (TO)

– Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO)

e altri sette luoghi della cultura statali:

– Castello di Serralunga – Serralunga d’Alba (CN)

– Forte di Gavi – Gavi (AL)

– Abbazia di Vezzolano – Albugnano (AT)

– Abbazia di Fruttuaria – San Benigno Canavese (TO)

– Area Archeologica di Augusta Bagiennorum – Bene Vagienna (CN)

– Area Archeologica della città romana di Industria – Monteu da Po (TO)

– Area Archeologica di Libarna – Serravalle Scrivia (AL)

 

I visitatori nei 4 giorni del ponte del 2 giugno (sabato 30 e domenica 31 maggio – lunedì 1 e  martedì 2 giugno 2026) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino.

GAM: 2029 ingressi
MAO: 3649 ingressi
Palazzo Madama:  3628 ingressi

Totale Fondazione Torino Musei: nelle quattro giornate sono stati staccati 9306 biglietti.

 

Sono stati 5.404 i visitatori che hanno scelto la Palazzina di Caccia di Stupinigi durante il lungo ponte che ha accompagnato la Festa della Repubblica, dal 30 maggio al 2 giugno 2026.

 

Nel dettaglio, gli ingressi registrati sono stati 1.150 sabato 30 maggio, 1.569 domenica 31 maggio, 1.276 lunedì 1° giugno e 1.409 martedì 2 giugno, per un totale di 5.404 visitatori nei quattro giorni.

Parla Con Me “Territori che attraggono: turismo, filiere e Made in Italy”

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Simona Riccio dialoga con Gian Marco Centinaio e Rossana Turina sul valore dei territori, del turismo, delle produzioni locali e della filiera come leva di attrattività per il Made in Italy

È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Digital Strategist del settore agroalimentare, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.

La puntata, dal titolo “Territori che attraggono: turismo, filiere e Made in Italy”, affronta un tema centrale per il futuro dei territori italiani: la capacità di costruire attrattività non solo attraverso la bellezza dei luoghi, ma attraverso una visione integrata capace di unire turismo, agricoltura, cultura, accoglienza, produzioni locali e identità.

Ospiti della puntata sono Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana, e Rossana Turina, Presidente del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli. La scheda istituzionale del Senato indica Gian Marco Centinaio come Vice Presidente del Senato, mentre il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli riporta Rossana Turina come Presidente del proprio Consiglio di Amministrazione.

Il confronto mette al centro una domanda decisiva: turismo, agricoltura, cultura, accoglienza e produzioni locali possono ancora essere raccontati come mondi separati? Oppure il vero valore nasce quando questi elementi diventano parte di un’unica filiera territoriale, riconoscibile e credibile?

Durante la puntata si affrontano temi di grande attualità: il ruolo del turismo come leva di sviluppo locale, la valorizzazione delle filiere agroalimentari, il rapporto tra istituzioni e territori, l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, la promozione delle produzioni locali e la necessità di raccontare il Made in Italy come sistema di luoghi, persone, imprese e relazioni.

Il territorio, infatti, non è soltanto una destinazione. È un insieme di esperienze, competenze, prodotti, paesaggi, comunità e identità che, se messi in connessione, possono diventare un motore concreto di sviluppo economico, culturale e sociale.

In questo contesto, Parla Con Me® intende contribuire al dibattito pubblico dando spazio a visioni, esperienze e buone pratiche capaci di mostrare come l’attrattività di un territorio nasca dalla capacità di fare sistema. Non basta comunicare un luogo: occorre renderlo riconoscibile, coerente e credibile attraverso un racconto che tenga insieme turismo, filiere, imprese e comunità.

«Con questa puntata abbiamo voluto riflettere su che cosa renda davvero attrattivo un territorio», spiega Simona Riccio. «La bellezza, i prodotti di qualità, la cultura e l’accoglienza sono elementi fondamentali, ma da soli non bastano. Il valore nasce quando diventano parte di una visione comune. Il Made in Italy non è solo un marchio: è un sistema di luoghi, persone, imprese, relazioni e identità».

La puntata è disponibile online sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Guarda la puntata:
https://www.youtube.com/watch?v=P6STu0HRxVY&feature=youtu.be

Per seguire le puntate:
www.parlaconmeofficial.it

Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com

Torino, 03/06/2026

La Galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia presenta Luisa Piccoli

Informazione promozionale

 

In corso Inghilterra 51, a Torino

Luisa Piccoli, nata a Bisceglie, in provincia di Bari, dopo l’Accademia di Belle Arti di Bari, ha avviato il suo percorso di pittrice, scultrice, scrittrice, poeta e scenografa, trascorrendo la sua vita fra Bisceglie, Udine e Vienna. Ha tenuto diverse mostre personali, collettive e partecipato a concorsi ricevendo un notevole successo di pubblico e di critica, tra i quali l’Expo d’Arte Internazionale di Innsbruck, la Biennale d’Arte Internazionale a Montecarlo e Arte Bergamo.

Le opere dell’artista Luisa Piccoli emergono da un linguaggio sensibile e attraversato da una luce autentica, capace di esprimere le fragilità e le profondità dell’animo umano. La sua ricerca visiva si distende in una figurazione carica di tensione poetica, per cui ogni elemento pare nascere da un’urgenza interiore e da una consapevolezza espressiva profondamente radicata. Si intrecciano nel suo percorso la dimensione individuale e quella collettiva, capaci di dare vita ad un racconto ricco di risonanze emotive. Le immagini non si limitano a mostrarsi, ma invitano lo spettatore a sostare, a interrogarsi, a cogliere ciò che si muove sotto la superficie: tracce di pensiero, frammenti di memoria, sussurri di senso che si propongono con sensibilità e delicatezza. Le sue opere pittoriche, realizzate con collage e tecnica mista, si distinguono per una resa cromatica e incisiva, e per una costruzione formale attenta, che accoglie materiali e segni in un equilibrio dinamico e vivo. Le figure dialogano tra loro con lo spazio, generando una tessitura visiva in cui ogni dettaglio contribuisce a un insieme vibrante e coerente. Attraverso questa visione, Luisa Piccoli costruisce un universo altamente personale, ricco di una spiritualità in cui emozioni e riflessioni si fondono. I soggetti sono riconoscibili o trasfigurati dal dolore e sono definiti da uno stile personale e identificabile, capace di comunicare con il fruitore mantenendo una dimensione aperta ed evocativa. L’arte di Luisa Piccoli è profondamente introspettiva, capace di tradurre il mondo interiore in immagini dal respiro universale, in cui si avvertono un ritmo costante e una dinamica che mantengono uniti realtà e interpretazione, esperienza e visione. Nel suo percorso artistico, l’indagine sull’esistenza umana e sul contesto sociale si accompagna a una continua esplorazione del sentimento, da cui scaturiscono opere che si fanno portatrici di messaggi essenziali legati alla pace, al dolore e alla possibilità di una connessione autentica. L’arte di Luisa Piccoli è ricca di coerenza espressiva e simbolica, sostenuta da una tecnica personale che rivela una piena conoscenza del mezzo e della propria interiorità. Le suo opere, sia pittoriche sia scultoree, si configurano come archivi ricchi di simboli, flussi ininterrotti di significato che, nel tempo, si intensificano, mantenendo intatto il loro potere evocativo.

Galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia  – corso Inghilterra 51, Torino – 011 5628220 – info@latelaccia.it

Mara Martellotta