Successo di pubblico ai Musei Reali di Torino durante il lungo ponte del 2 giugno 2026, Festa della Repubblica italiana.
Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno 2026 sono stati emessi 12.294 biglietti che hanno consentito la visita alle collezioni permanenti e alla ricca proposta culturale dei Musei Reali. Allo Spazio Leonardo, il pubblico ha potuto ammirare un disegno autografo del genio vinciano, _Tre vedute di testa virile con barba_, esposto fino al 28 giugno 2026 al primo piano della Galleria Sabauda. Molto apprezzati anche i due appuntamenti dedicati alle raccolte e agli spazi abitati da Margherita di Savoia (1851-1926), prima regina d’Italia, a cento anni dalla scomparsa: fino al 6 gennaio 2027 la Biblioteca Reale, che ne custodisce la collezione libraria, ospita la mostra dossier _Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale_ mentre, nel Medagliere Reale, _Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia_ presenta una selezione della straordinaria collezione numismatica dei Musei Reali. A queste rassegne si è aggiunta dal 30 maggio, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra dossier _La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo_, che propone fino al 15 settembre un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557), grazie al prestito della _Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto_ dall’Accademia Carrara di Bergamo, e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548) con due opere della pinacoteca sabauda. _Sold out_ anche le visite speciali per l’iniziativa _I Palazzi delle Istituzioni si aprono alla città_, organizzata in occasione di tre ricorrenze dal profondo valore civico (25 aprile, 2 giugno, 4 novembre, giornate in cui l’ingresso è gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali), grazie a una rete di sei istituzioni pubbliche con sede in edifici storici nel cuore della città. L’evento è promosso dalla Città di Torino-Presidenza del Consiglio comunale e dalla Prefettura di Torino in collaborazione con la Città metropolitana di Torino, Turismo Torino e Provincia e, per il Ministero della Cultura, con i Musei Reali e l’Archivio di Stato di Torino. Ottima è stata anche l’affluenza libera nei Giardini Reali – 6.513 – rilevata grazie a un applicativo digitale.
Più di 10mila visitatori hanno scelto le Residenze reali sabaude della Direzione regionale Musei nazionali Piemonte nel lungo ponte della Festa della Repubblica, confermando l’interesse per il patrimonio storico e culturale del territorio.
A registrare il dato più alto è stato il Castello di Racconigi, che ha accolto 4.086 visitatori. Seguono il Castello di Agliè con 2.265 ingressi e Villa della Regina con 2.213. Palazzo Carignano ha registrato 944 visitatori, mentre il Castello di Moncalieri ha accolto 500 persone.
Nel complesso, i cinque siti hanno totalizzato 10.008 ingressi tra il 30 maggio e il 2 giugno.
Le Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte
Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte è un istituto autonomo del Ministero della cultura, creato nel 2024 per potenziare sul territorio la cura e la valorizzazione dei luoghi della cultura statali del Piemonte, secondo strategie avanzate con il territorio e lo sviluppo degli itinerari turistico-culturali.
Ad essa afferiscono 5 Residenze reali:
– Palazzo Carignano – Torino
– Villa della Regina – Torino
– Complesso monumentale del Castello e parco di Racconigi – Racconigi (CN)
– Complesso monumentale del Castello ducale, del giardino e parco di Agliè – Agliè (TO)
– Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO)
e altri sette luoghi della cultura statali:
– Castello di Serralunga – Serralunga d’Alba (CN)
– Forte di Gavi – Gavi (AL)
– Abbazia di Vezzolano – Albugnano (AT)
– Abbazia di Fruttuaria – San Benigno Canavese (TO)
– Area Archeologica di Augusta Bagiennorum – Bene Vagienna (CN)
– Area Archeologica della città romana di Industria – Monteu da Po (TO)
– Area Archeologica di Libarna – Serravalle Scrivia (AL)
I visitatori nei 4 giorni del ponte del 2 giugno (sabato 30 e domenica 31 maggio – lunedì 1 e martedì 2 giugno 2026) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino.
GAM: 2029 ingressi
MAO: 3649 ingressi
Palazzo Madama: 3628 ingressi
Totale Fondazione Torino Musei: nelle quattro giornate sono stati staccati 9306 biglietti.
Sono stati 5.404 i visitatori che hanno scelto la Palazzina di Caccia di Stupinigi durante il lungo ponte che ha accompagnato la Festa della Repubblica, dal 30 maggio al 2 giugno 2026.
Nel dettaglio, gli ingressi registrati sono stati 1.150 sabato 30 maggio, 1.569 domenica 31 maggio, 1.276 lunedì 1° giugno e 1.409 martedì 2 giugno, per un totale di 5.404 visitatori nei quattro giorni.


In questa solenne occasione, il parroco ha ricevuto da Sua Eminenza il Metropolita Iosif l’Ordine della “Croce Metropolitana”, quale segno di riconoscenza per il suo impegno pastorale, per gli sforzi profusi nella costruzione della chiesa e per l’organizzazione della comunità parrocchiale di Moncalieri.
Anche la signora Maria Cristina Floricu, consorte del parroco, ha ricevuto l’Ordine di Santa Genoveffa.


La Parrocchia “I Santi 40 Martiri di Sebaste” di Moncalieri è stata fondata nel 2012 da Sua Eccellenza Siluan il Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Dopo l’acquisizione del terreno nel 2014, il 22 febbraio dello stesso anno è stata celebrata la posa della prima pietra del nuovo luogo di culto; la nuova chiesa, realizzata in stile tradizionale “maramureșano”, insieme al complesso parrocchiale, è stata inaugurata il 22 novembre 2014. L’indirizzo della chiesa è: Via Papa Giovanni XXIII, Moncalieri.

La festa della Repubblica per gli 80 del referendum del 1946 non ha raggiunto pienamente i suoi obiettivi Le bandiere tricolori ai balconi erano quasi del tutto assenti. Quando la Lega di Bossi furoreggiava a Torino io proposi un invito a imbandierare la città come risposta ai continui attacchi al Risorgimento dei leghisti ruspanti di allora. Mi telefono’ il sindaco Valentino Castellani chiedendomi di annullare la mia conferenza stampa perché il pericolo era quello che i torinesi non partecipassero e dessero una implicita vittoria alla Lega. Il ragionamento di Castellani mi convinse e ritirai la proposta. Aveva ragione lui.