ilTorinese

Sicurezza del territorio: in arrivo i fondi regionali

DALLA REGIONE OLTRE 1,4 MILIONI DI EURO

La Regione Piemonte continua a investire nella messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture comunali. Con il nuovo stanziamento del programma di finanziamento previsto dalla legge regionale 38/78 sono stati assegnati complessivamente oltre 3,6 milioni di euro per sostenere 69 interventi distribuiti su tutto il territorio.

Gli interventi riguardano opere di consolidamento di strade comunali, sistemazioni idrauliche, ripristino di muri di sostegno, difese spondali, consolidamenti di versanti e interventi urgenti di protezione civile necessari a garantire la sicurezza dei cittadini e la continuità della viabilità locale.

Per il territorio della provincia di Torino sono stati destinati oltre 1,4 milioni di euro. I Comuni finanziati sono: Baldissero Torinese (60 mila euro), Bricherasio (11 mila euro), Burolo (40 mila euro), Busano (75 mila euro), Cavour (40 mila euro), Ceres (oltre 21 mila euro), Chiaverano (100 mila euro), Cintano (120 mila euro), Cumiana (100 mila euro), Druento (115 mila euro), Lusernetta (55 mila euro), Pianezza (110 mila euro), San Germano Chisone (50 mila euro), Settimo Vittone (10 mila euro), Tavagnasco (150 mila euro), Val di Chy (150 mila euro), Vidracco (73 mila euro), Villar Focchiardo (100 mila euro), Villar Perosa (22 mila euro) e Viù (59 mila euro).

“Le risorse stanziate – dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio – confermano l’attenzione delle istituzioni verso la sicurezza del territorio e il sostegno ai Comuni. Investire nella manutenzione e nella tutela del territorio significa proteggere le comunità locali, rafforzare la resilienza del Piemonte e garantire interventi concreti a beneficio dei cittadini”,

“Con questo provvedimento confermiamo l’attenzione della Regione verso i territori e verso i Comuni che ogni giorno affrontano criticità legate al dissesto idrogeologico – dichiara l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Gabusi – Abbiamo scelto di finanziare interventi concreti e immediatamente cantierabili, perché sappiamo bene che intervenire tempestivamente significa limitare i danni e mettere in sicurezza comunità e infrastrutture prima che le situazioni si aggravino ulteriormente. Il nostro obiettivo è dare risposte rapide ai territori e sostenere i sindaci nella gestione delle criticità”.

I giochi d’acqua nei parchi cittadini, aria di vacanze a Torino

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Da  sabato 30 maggio sono tornati  in funzione i giochi d’acqua del parco Di Vittorio, del parco Carrara, del giardino Don Gnocchi e del giardino Madre Teresa di Calcutta. I giochi saranno attivi tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19.

Le aree ludiche attrezzate con giochi d’acqua sono state inaugurate nel corso del 2024 nell’ambito degli interventi di riqualificazione realizzati con modalità innovative in otto aree verdi cittadine, grazie ai fondi PON METRO REACT-EU. Fin dalla loro apertura sono state una delle novità più apprezzate da bambini e famiglie durante la stagione estiva, offrendo occasioni di svago e refrigerio soprattutto durante le giornate più calde.

I giochi d’acqua del giardino Peppino Impastato saranno invece riattivati nei prossimi giorni, al termine dei lavori di sostituzione di un componente danneggiato dell’impianto.

TorinoClick

“Classica. Per tutti”. Il “mantra” dell’Unione Musicale

Presentata la nuova stagione dell’Unione Musicale 2026-2027. Previsti 52 appuntamenti tra Conservatorio G. Verdi e Teatro Vittoria, 150 artisti di cui 65 under 35. La prossima stagione è intitolata “Classica.Per tutti”. “Abbiamo mescolato le proposte, alternando capolavori del repertorio cameristico con nuove commissioni, programmi originali, pensati per avvicinare pubblici sempre più ampi” ha tenuto a sottolineare il direttore artistico Antonio Valentino.

Inaugurazione il 21 ottobre con il pianista russo Arsenii Moon, vincitore nel 2023 de Concorso Busoni. Tanti i concerti interessanti come quello del 14 aprile formato dal soprano Barbara Hannigan e il pianista Bertrand Chamayou per un programma dedicato al Novecento. Tanti i nomi eccellenti: dai fratelli Lucas e Arthur Jussen, Joshua Bell, la coppia Kopatchinskaja- Say, Anna Vinnitskaya, Emanuel Ax e tanti altri. Da segnalare la giovanissima pianista canadese Sophia Liu (18 aprile),17 anni ancora da compiere, che diventerà artista residente fino al 2028. Inoltre per ricordare il bicentenario dalla morte di Beethoven, dall’8 al 10 giugno verrà presentato il “Festival Beethoven”, con l’esecuzione di sei concerti cameristici eseguiti dal Trio Debussy, Trio Johannes e il Trio di Parma.

Pier Luigi Fuggetta

Arte e sacro, la chiesa di San Dalmazzo a Torino

In centro citta’ un gioiello molto antico

Dopo un lungo periodo di chiusura, e’ di nuovo possibile visitare la chiesa di San Dalmazzo, situata tra via Garibaldi, una volta via Dora Grossa, e via delle Orfane.

Costruita nel lontano 1271 e destinata all’assistenza dei pellegrini e alla cura degli infermi, nel tempo la sua struttura subi’ un consistente deterioramento e fu cosi’ che nel 1573, periodo in cui fu affidata ai frati Barnabiti, si decise per una riedificazione. Qualche anno dopo per volere del cardinale Gerolamo della Rovere fu nuovamente restaurata e decorata, anche grazie alle numerose donazioni dei Savoia mentre alla fine dell’800 furono ripresi ulteriormente i lavori che la riportarono al suo stile originario. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu bombardata riportando seri danni al tetto e agli infissi, il suo ultimo restauro risale al 1959.

L’esterno e’ l’unica parte rimasta in stile Barocco con i suoi pilastri di ordine corinzio, i finestroni da cui entra la luce e un timpano semicircolare che avvolge un prezioso affresco. La chiesa, di medie dimensioni, trova la sua bellezza, oltre che nei suoi sorprendenti interni in stile neogotico che catturano subito l’occhio del visitatore, ma anche nella superficie proporzionata che la rende accogliente e affascinante.

Al suo interno lo sfondo e’ quello tipico dello stile gotico caratterizzato dallo slancio verticale, da vetrate colorate, da stucchi, dipinti neo-bizantini di Enrico Reffo e dorature. L’elemento che attira legittimamente l’attenzione e’ la fonte battesimale originale ereditata dalla vecchia chiesa di San Dalmazzo Martire. La struttura e’ a tre navate decorate da edicole, il bellissimo pulpito incorniciato da mosaici e il ciborio a baldacchino.

Spesso la chiesa di San Dalmazzo si fa scenario di concerti di musica, dal gospel alla musica da camera, il prossimo appuntamento? Domenica 15 Dicembre 2024 ore 17:00 TORINO CHAMBER MUSIC FESTIVAL, vibrazioni all’interno di un contesto suggestivo e incantevole.

Per informazioni sugli eventi

www.diocesi.torino.it

Maria La Barbera

Undicenne dimentica abbonamento e l’autista del bus lo lascia a piedi

A soli 11 anni è stato lasciato a piedi dal conducente di un autobus perché aveva dimenticato l’abbonamento a casa. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano La Stampa. Il ragazzino che frequenta la prima media a Luserna San Giovanni, stava salendo a bordo del mezzo per tornare a casa, a Torre Pellice.

Dal 26 giugno ritorna Monfortinjazz

Il festival musicale di Monforte d’Alba per il suo 50esimo anno

Monfortinjazz raggiunge il traguardo storico dei 50 anni, festeggiandolo con un’edizione straordinaria e un cartellone di livello assoluto che dal jazz si apre alla musica di qualità, arricchito dalla mostra fotografica dal titolo “Wall of Sound 20.0”  di Guido Harari.
Organizzato dall’associazione Monfortearte ODV in collaborazione con Ponderosa Music & Arts, il festival si conferma come un orgoglio territoriale delle Langhe, capace di unire tradizione radicata nel paese, passione volontaria della comunità di Monforte e apertura internazionale.
Nato nel 1976 da un gruppo di giovani appassionati guidati da Renato Moscone, dentista con l’amore per la musica e tuttora direttore artistico,  Monfortinjazz ha trasformato un’area desolata in cima al borgo medievale di Monforte d’Alba nell’Auditorium Horszowski, un gioiello acustico all’aperto, con cavea naturale da ottocento posti tra la torre campanaria, l’oratorio di Sant’Agostino e le mura del castello Scarampi. Da allora ha ospitato leggende come Diana Krall, Paolo Conte, Gall Costa, Francesco De Gregori, Ute Lemper, Manhattan Transfer e Wayne Shorter e molti altri.
Oggi Monfortearte si è  trasformata in Organizzazione di volontariato sotto la presidenza di Adolfo Ivaldi e il festival vive grazie al cuore dei volontari locali e di un’intera comunità che si mette a disposizione, promuovendo cultura e territorio senza fini di lucro.
L’avvio del festival sarà venerdì 26 giugno alle 21.30 con Tony Hadley, ex leader degli Spandau Ballet , in “An Englishman in Italy” tour legato al suo nuovo album rock di inediti .
Venerdì 3 luglio sarà  la volta  di un doppio evento con Stefano Bollani ed Enrico Rava. Il leggendario duo, sodalizio dal 1996 tra il pianismo estroverso e giocoso di Bollani e la vena poetica di Rava, propone standard jazz, musica brasiliana, canzone italiana e originali, preceduti dalla proiezione del documentario “Tutta vita” di Valentina Cenni, candidato al David di Donatello, che narra una resistenza musicale epica al teatro Rossetti di Trieste.
Sabato 18 luglio alle 21.30 Paolo Fresu presenta Heroes- Omaggio a David Bowie con Joe de Leo (voce), Filippo Vignato ( trombone) Francesco Diodati ( chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso)  e Christian Meyer (batteria).
Ad arricchire ulteriormente il programma del cinquantesimo Monfortinjazz a sorpresa approda domenica 19 luglio alle 19 “L’Antidote”, il nuovo trio formato dal maestro delle percussioni persiane Bijan Chemirani, dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal pianista libanese Rami Khalifé, riuniti in un progetto strumentale di rara finezza capace di intrecciare jazz, Mediterraneo, Balcani e Medio Oriente, per opporre il potere curativo della musica ai veleni del nostro tempo, tra melodie contemplative e momenti di trance estatiche pensati per trasformare l’Auditorium in un luogo di ascolto e di danza collettiva.
Venerdì 24 luglio, alle 21.30, l’appuntamento è con una star internazionale come Suzanne Vega in “Flying with Angels Tour 2026”, dal suo omonimo album del 2025, acclamato da Rolling Stones.
La narratrice folk newyorchese, autrice di Tom Diner, Luka e Marlene on the Wall, si esibirà con Gerry Leonard, chitarrista di Bowie, e Stephanie Winters, al violoncello, in un live intimo capace di fondere brani poetici classici e nuovi.
Domenica 26 luglio, alle 19, il duo norvegese di Erlend Øye ed Erik Glamberk Bø, già  noti al festival del 2015, tornano con armonie cristalline indie pop e trio d’archi per un’intensità emotiva capace di celebrare il ritorno in un luogo amato.
La kermesse si chiude domenica 2 agosto alle 19 con Vinicio Capossela, nei trenta anni de “Il ballo di San Vito”, disco cult del 1996, di jazz, blues, tango e popolare  prodotto con Evan Lurie.
Capossela è di casa a Monforte, vi torna per la quinta volta, ed evoca le anime di quel disco iconico, unendo presenze e assenze in un omaggio ironico e colto.
A impreziosire l’edizione sarà una mostra, esposta dal 26 giugno al 2 agosto, presso la Confraternita di Sant’Agostino dal titolo “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari. Il maestro, a vent’anni dalla prima esposizione al Monfortinjazz, residente ad Alba dal 2011 e celebre ritrattista di artisti famosi quali Bob Dylan, Paul Mc Cartney, Lou Reed, Frank Zappa, Paolo Conte e Vinicio Capossela, fondatore della Wall of Sound Gallery, ritorna con scatti intimi e iconici di leggende rock, jazz, pop, molti fotografati durante il festival, come Stefano Bollani, Paolo Fresu e Wayne Shorter.

Mara Martellotta

Aurora, furto in un asilo: scappa in bici ma viene denunciato

Tre azioni in pochi minuti: ha scavalcato la recinzione, ha forzato la porta e ha infilato in buste indumenti e materiale igienico. È successo domenica 3 maggio, intorno alle 10.40, nella scuola dell’infanzia Marc Chagall, nel quartiere Aurora, dove un uomo di circa 50 anni, senza fissa dimora, è stato poi denunciato dalla polizia locale.

Secondo il Reparto Operativo Speciale, l’uomo avrebbe osservato il plesso in sella a una bicicletta, poi sarebbe tornato indietro e scavalcato la recinzione. Dal cortile ha forzato l’ingresso, provocando seri danni e innescando l’allarme collegato alla centrale della polizia locale. Tra la  refurtiva: capi d’abbigliamento, prodotti per l’igiene e cancelleria, raccolti in alcune buste, ma alla vista delle pattuglie sopraggiunte le ha abbandonate ed è fuggito in bicicletta.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le indagini degli agenti hanno permesso di ricostruire i fatti e di individuare il presunto autore, poi denunciato. All’interno della scuola sono stati trovati armadietti del personale forzati, porte danneggiate e locali messi a soqquadro; l’episodio ha causato diversi danni alle strutture. La direzione dell’istituto ha ringraziato il Reparto Operativo Speciale e il Comando Generale di via Bologna per l’intervento.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Dolci etnici a Torino, il viaggio nel mondo passa dalle pasticcerie

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino continua a cambiare volto anche attraverso il cibo. Negli ultimi anni la città ha visto crescere un numero sempre maggiore di locali dedicati ai sapori internazionali e tra le proposte più amate ci sono senza dubbio i dolci etnici. Dai dessert mediorientali alle specialità sudamericane, passando per le tradizioni asiatiche e africane, il capoluogo piemontese si sta trasformando in una piccola capitale del gusto multiculturale.

Passeggiando tra San Salvario, Porta Palazzo e Aurora è facile imbattersi in vetrine colorate dove scoprire sapori lontani. C’è chi entra per curiosità e torna per abitudine, attratto da profumi intensi di miele, cannella, cocco e pistacchio. In molte di queste attività il dolce non rappresenta soltanto un prodotto da vendere, ma un pezzo di identità culturale da condividere con la città.

I sapori del Medio Oriente conquistano Torino

Tra le specialità che stanno riscuotendo maggiore successo ci sono i dolci mediorientali. I baklava, preparati con pasta fillo, frutta secca e sciroppo di zucchero o miele, stanno diventando sempre più richiesti anche dai torinesi. Alcune pasticcerie arabe propongono ricette tramandate da generazioni, spesso realizzate ancora a mano. Accanto ai classici vassoi dorati trovano spazio anche dolci meno conosciuti come il basbousa di semolino o il kunafa con formaggio dolce e pistacchi.

Molti clienti apprezzano la possibilità di assaggiare prodotti diversi dal solito senza allontanarsi dalla città. I proprietari raccontano che negli ultimi anni la curiosità verso le cucine straniere è cresciuta molto, soprattutto tra i giovani e tra chi ama sperimentare nuovi gusti. Il dessert etnico viene spesso scelto anche durante feste e compleanni, sostituendo le proposte più tradizionali.

Dal Giappone al Sud America, Torino scopre nuovi dessert

Anche i dolci asiatici stanno trovando spazio nel panorama gastronomico torinese. In alcuni locali specializzati si possono assaggiare i mochi giapponesi, piccoli dolci di riso dalla consistenza morbida e ripieni di crema o gelato. Non mancano i pancake soffici in stile giapponese e i bubble waffle di origine hongkonghese, molto fotografati sui social e apprezzati soprattutto dai più giovani.

Negli ultimi tempi stanno crescendo anche le attività dedicate ai dessert latinoamericani. Il tres leches, torta morbida imbevuta di latte, e i churros serviti caldi con cioccolato stanno attirando sempre più clienti. In diverse zone della città aprono piccoli laboratori che uniscono tradizione familiare e attenzione alla qualità degli ingredienti. Alcuni proprietari spiegano di voler creare un ponte tra il Paese d’origine e Torino attraverso ricette che parlano di casa, infanzia e ricordi.

Una città sempre più multiculturale anche a tavola

Il successo dei dolci etnici racconta una Torino in continua evoluzione. La città conserva la sua forte tradizione pasticcera, fatta di gianduiotti, bignole e torte storiche, ma allo stesso tempo si mostra aperta alle contaminazioni. Per molti torinesi entrare in queste pasticcerie significa fare un piccolo viaggio senza lasciare il quartiere.

Gli stessi commercianti sottolineano come il cibo riesca spesso ad avvicinare persone e culture diverse. Nei locali si incontrano studenti, famiglie, lavoratori e turisti accomunati dalla voglia di provare qualcosa di nuovo. Il dessert diventa così uno strumento di incontro e curiosità reciproca.

Tra profumi speziati, tè alla menta e vetrine ricche di colori, Torino continua a scoprire il gusto del mondo. E in una città sempre più internazionale, anche il momento del dolce si trasforma in un’esperienza culturale.

NOEMI GARIANO

Torino Pride 2026 sabato 6 giugno. Ecco le modifiche viabili

Sabato 6 giugno si terrà il “Torino Pride 2026”, la manifestazione con corteo che quest’anno festeggia la sua 20° edizione. Si stima la partecipazione di alcune decine di migliaia di persone, che nel pomeriggio sfileranno in corteo per le vie della città.

I partecipanti si raduneranno in corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, da dove alle ore 15.30 circa partiranno in corteo per percorrere corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, per raggiungere infine piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito il palco per gli interventi conclusivi.

DIVIETI DI TRANSITO

Sarà disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette, lungo tutto il percorso della manifestazione dalle ore 13.30 sino a cessate esigenze di sabato 6 giugno. Nello specifico in:

  • Corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II
  • Corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.

Dalle aree del centro cittadino sarà consentito il deflusso verso il fiume Po.

PONTI CHIUSI

I ponti Umberto I e Vittorio Emanuele I (Gran Madre) saranno aperti solo in uscita dal centro (direzione collina, corsi Casale e Moncalieri).

CHIUSURA SOTTOPASSO LANZA

Il sottopasso Lanza sarà chiuso in direzione Centro dalle ore 13.30 circa.

ASSI VIABILI CONSIGLIATI

Per evitare le chiusure stradali, si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Dante, corso Galileo Ferraris, corso Castelfidardo-corso Inghilterra, corso Regina Margherita, corso Casale e corso Moncalieri. I ponti Regina Margherita e Isabella saranno aperti.

Si prevede traffico intenso nei quartieri San Salvario e Crocetta.

DIVIETI DI SOSTA

Dalle ore 9 di sabato 6 giugno e fino a cessate esigenze (indicativamente alle ore 23) è stato disposto il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli, compresi biciclette e monopattini, con la sospensione dei parcheggi per le persone con disabilità (generici e “ad personam”), dei parcheggi riservati al carico e scarico merci e dei parcheggi riservati ad altri utenti, in:

  • Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est (lato Parco del Valentino), tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
  • Corso Galileo Ferraris, carreggiate centrale ed est, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e corso Matteotti, ambo i lati;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e piazza Solferino, ambo i lati;
  • Via Pietro Micca, tutta, ambo i lati;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po tutta, ambo i lati;
  • Via Ozanam, tutta, ambo i lati;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta.

RIMOZIONE DEI VEICOLI DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE IN SHARING

Nelle seguenti aree, dalle ore 12 di sabato 6 giugno e sino a cessate esigenze, non saranno disponibili i servizi di bike sharing e noleggio monopattini elettrici:

  • Lungo tutto il percorso del corteo;
  • Nelle aree di raduno, corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Nell’area di arrivo in piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.

AREE TAXI

È prevista la sospensione temporanea dalle ore 12 e comunque fino a cessate esigenze di sabato 6 giugno delle aree TAXI presenti in:

  • Piazza Castello angolo via Garibaldi;
  • Piazza Castello esedra compresa tra via Po e via Accademia delle Scienze;
  • Piazza Vittorio Veneto;

PARCHEGGI SOTTERRANEI CHIUSI

Dalle ore 12 saranno chiusi i parcheggi sotterranei Vittorio Veneto (uscita dei veicoli possibile solo fino alle ore 14) e Roma – San Carlo (ingresso piazza Castello).

DIVIETO DI VENDITA, CONSUMO E DETENZIONE VETRO E LATTINE

Per quanto riguarda cibi e/o bevande in bottiglie di vetro, in metallo o in contenitori idonei all’offesa della persona che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità, dalle 13 alle 21 di sabato 6 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, l’ordinanza sindacale n. 137 ne prevede il divieto di vendita per asporto (anche se erogati da distributori automatici), il consumo, l’abbandono e la detenzione. È inoltre vietata la vendita e somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico superiore a ventuno gradi per cento in volume (21°). L’ordinanza è in vigore nelle seguenti vie e piazze:

  • Corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta, compresi i portici.

MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO

I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno variazioni. Per maggiori dettagli sulle linee deviate, visionare il sito Internet di GTT alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/

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Il Mufant festeggia 10 anni con un grande evento sul Rooftop del museo

Sabato 6 giugno il Mufant compie i suoi primi 10 anni di attività con un grande evento pubblico sul Rooftop del museo, che rappresenta il nuovo spazio panoramico recentemente restituito alla città grazie al progetto Rooftop Mufant, realizzato nell’ambito del bando “You too” della Città di Torino. Per festeggiare questo anniversario, il museo offrirà l’ingresso gratuito a tutti i partecipanti, e la giornata si trasformerà in una grande festa condivisa con gli amici storici del Mufant: i collaboratori che, negli anni, hanno contribuito alla crescita del progetto, e con i cittadini del quartiere e della città che hanno accompagnato il museo nel suo percorso. Si tratterà di una festa dedicata alla fantascienza, all’immaginario fantastico, alla rigenerazione urbana, ai nuovi percorsi culturali che il museo sta affrontando tra mostre, installazioni, antropologia urbana, musica e arte contemporanea. Nel corso della giornata, i fondatori e codirettori Silvia Casolari e Davide Monopoli ripercorreranno i 10 anni di storia del Mufant, un progetto culturale nato per la loro passione per la fantascienza  e costruito nel tempo attraverso un intenso lavoro di ricerca, curatela e valorizzazione artistica che ha condotto alla completa riqualificazione degli spazi che oggi ospitano il museo e, più recentemente, alla trasformazione del Rooftop in uno spazio culturale aperto alla cittadinanza.

L’evento sarà un’occasione per presentare in anteprima alcuni dei grandi progetti che animeranno il museo a part8re da settembre, tra cui la mostra “Star Trek 60”, dedicata ai sessant’anni della celebre saga fantascientifica, e realizzata a partire dalla collezione di Stefanie Gröner, tra le prime collaboratrici del Mufant. La festa sarà anche un’occasione per parlare del processo di rigenerazione  urbana e culturale che ha interessato gli spazi del museo e, in particolare, del nuovo Rooftop. Il percorso si inserisce nelle azioni di coprogettazione promosse dal programma, nato per creare nuovi spazi da dedicare ai giovani, favorire la partecipazione culturale, la socialità, il benessere, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e del territorio attraverso processi condivisi di rigenerazione urbana. Questo progetto è stato prezioso perché ha permesso di restituire alla cittadinanza il grande Rooftop del Museo, trasformandolo in uno spazio aperto, accessibile e condiviso, dedicato alla cultura, agli incontri e agli eventi firmati Mufant.

L’anteprima della mostra “Star Trek 60” avverrà alle 15.30. Si tratta di un viaggio inaugurale della mostra che partirà ufficialmente il 12 settembre. Stefanie Gröner, fondatrice del gruppo Facebook Star Trek Torino e curatrice del progetto, accompagnerà il pubblico in un’esplorazione della sala espositiva con un approfondimento sulla botanica aliena della saga. Alle 16.30 seguiranno i saluti istituzionali e interverranno Carlotta Salerno, Assessore alle Periferie, Politiche educative giovanili della Città di Torino, Giampiero Leo, Consigliere d’Indirizzo di Fondazione CRT, Antonio Cuzzilla, Vicepresidente della Circoscrizione 5, Artmut Grabowski, direttore dei lavori del progetto Rooftop Mufant e la direttrice Silvia Casolari. Alle 17, il direttore Monopoli, accompagnato da Fabio Giani di Vivai Giani e da Simone Savio, studente di Scienze Naturali che ha collaborato al progetto, presenteranno il primo nucleo del nuovo percorso fantabotanico del Rooftop “Alla scoperta del Bosco Orizzontale”. Si tratta di una visita guidata alle prime installazioni verdi di quello che diventerà il bosco orizzontale del museo, un paesaggio sospeso tra botanica, immaginario fantastico e fantascienza. Sarà presente l’artista Raffaella Brusaglino, che collocherà sul Rooftop la “Piccola Pioniera”, nuova tappa del suo progetto artistico. Dopo il coffee break musicale delle 17.30, con Booga Luke, alle 17.45 l’antropologo Francesco Vietti condurrà una speciale versione delle sue passeggiate narrative dedicate al quartiere che circonda il museo. Per questa occasione, l’esplorazione si sposterà sul Rooftop del Mufant per consentire uno sguardo dall’alto sulle trasformazioni del territorio accompagnato da memorie e letture dedicate alla grande letteratura della fantascienza. Alle 18.15 seguirà il compleanno con gli amici del Mufant, Silvia Casolari e Davide Monopoli racconteranno i primi 10 anni del Museo. Parteciperanno Davide Chiarle, coordinatore generale e didattico del museo e Paolo Bertetri, coordinatore scientifico del museo. A seguire, Marzia Mastroianni ricorderà Fabio Mastroianni e la sua straordinaria collezione di trasformers, oggi parte integrante della collezione permanente del museo. Teodoro Maraschiello presenterà “Pneuma K”, opera audiovisiva realizzata insieme a Mariano Equizi, a partire dalla registrazione dei battiti cardiaci dei visitatori e delle visitatori del museo. Un’indagine visionari sul corpo umano e i segnali provenienti dal cosmo. A concludere, dalle 18.45 alle 19.30, sarà presente una musica sul Rooftop, con aperitivo e djset con Booga Luke.

Info: 347 5405096 – info@mufant.it

Mara Martellotta