ilTorinese

Spoto sorprende ancora: la tradizione torinese sale sulla pizza

Spoto Bakery-Voglia di Pane in Via Chiesa della Salute 23,  firma un nuovo viaggio nel gusto, dove memoria e creatività si incontrano.

C’è un filo sempre più solido che lega tradizione e innovazione nella proposta di Spoto Bakery. Dopo il successo del panettone realizzato con Amaro San Simone – un omaggio dichiarato a uno dei sapori simbolo della città – il forno torinese rilancia con un progetto tanto semplice quanto ambizioso: portare gli antipasti della tradizione piemontese sulla pizza romana.

Nasce così “Il Carosello di Spoto”, un percorso gastronomico che affonda le radici nella memoria conviviale delle piole, le osterie tipiche del Piemonte, dove l’antipasto non è mai solo un’apertura ma un vero rito collettivo. L’idea è quella di tradurre questo spirito in una sequenza di pizze che reinterpretano alcuni dei piatti più iconici del territorio: dalla bagna cauda al vitello tonnato, dalla carne cruda all’albese alla salsiccia di Bra con i porri.

Un’operazione che non è soltanto creativa, ma anche filologica. Il progetto nasce infatti da un attento lavoro di ricerca su ingredienti, tecniche e tradizione, in linea con quella cultura gastronomica che già nell’Ottocento Giovanni Vialardi raccontava nei suoi scritti, descrivendo i lunghi e articolati antipasti delle tavole sabaude.

A fare da base a questa narrazione è il nuovo impasto della pizza romana firmato Alessandro Spoto, realizzato con farina a residuo zero OIRZ di Molini Fagioli e orzo tostato, che regala una nota aromatica intensa e una croccantezza marcata. È proprio su questo equilibrio che si gioca la sfida.

La prima proposta, dedicata alla bagna cauda, potrebbe sembrare un azzardo. E invece sorprende: i sapori si amalgamano con naturalezza, esaltando una farcitura che resta leggera ma piena, perfettamente sostenuta da un impasto croccante. Il risultato è una pizza che non tradisce l’identità del piatto originario, ma lo traduce in un linguaggio contemporaneo.

«Ci interessava partire da qualcosa che a Torino è quasi un rito», spiega Spoto. «Il carosello di antipasti è un modo di stare insieme, non solo di mangiare. Portarlo sulla pizza è stato naturale: è un linguaggio immediato, ma ci permette di lavorare in profondità sui sapori».

Il calendario del progetto segue il ritmo delle stagioni: dopo la bagna cauda di aprile, sarà la volta del vitello tonnato a maggio, della salsiccia e porri a giugno e, infine, dell’albese a luglio. Un’edizione limitata che invita a tornare, mese dopo mese, per scoprire nuove interpretazioni.

Con questa iniziativa, Spoto Bakery si conferma un punto di riferimento nel panorama gastronomico torinese: un luogo capace di tenere insieme tradizione e innovazione, memoria e sperimentazione. E, soprattutto, di continuare a sorprendere, trasformando la pizza in un racconto identitario della città di Torino.

Lori Barozzino

Lago Sirio, 90enne trovato senza vita

Tragedia nella tarda mattinata di oggi al lago Sirio di Ivrea. Il cadavere di un uomo di 90 anni  è stato avvistato da alcuni passanti che hanno immediatamente lanciato l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea, che hanno provveduto al recupero del corpo, e i sanitari del 118 Azienda Zero, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Presenti i carabinieri della compagnia di Ivrea, che, in base ai primi accertamenti, non escludono l’ipotesi di un gesto volontario.

VI.G

Si è dimesso Gravina!

 

Il calcio italiano vive ore di forte turbolenza dopo la pesante sconfitta contro la Bosnia, un risultato che riaccende l’incubo della terza esclusione consecutiva dai Mondiali. A pagare per primo è stato Gabriele Gravina, che ha rassegnato le dimissioni dalla guida della FIGC al termine di un incontro con tutte le componenti federali.
Una decisione che apre ufficialmente la corsa alla successione: i nomi più accreditati sono quelli di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, con elezioni fissate per il 22 giugno. Ma il terremoto non si ferma ai vertici istituzionali.
Anche la panchina azzurra vacilla: Gennaro Gattuso sarebbe vicino all’addio, mentre Gianluigi Buffon valuta di lasciare il ruolo di capo delegazione. Segnali chiari di una possibile rivoluzione imminente, in un sistema che sembra arrivato a un punto di rottura.

ENZO GRASSANO

Borgo San Paolo, stretta della polizia: sanzioni per 21mila euro e un arresto

Quasi 400 persone controllate, 6 denunciate e una raffica di sanzioni per 21mila euro. È questo il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio, avviati dal Commissariato di Polizia “San Paolo” di Torino del mese di marzo, diretti a contrastare la microcriminalità e prevenire reati.

Nel corso delle operazioni sono stati segnalati 6 soggetti all’Autorità Giudiziaria e accertate 4 violazioni amministrative legate al consumo e alla detenzione di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno inoltre verificato 8 esercizi pubblici e controllato 80 persone, per un importo complessivo di sanzioni pari a circa 21.000 euro.

Durante uno dei controlli, in corso Trapani all’angolo con via Tirreno, i poliziotti hanno notato un giovane a bordo di un monopattino che, alla vista della pattuglia, ha accelerato tentando la fuga. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, il ventenne avrebbe colpito gli agenti facendoli cadere a terra, ma è stato bloccato poco dopo. Dalla perquisizione sono stati trovati 50 grammi di hashish, 460 euro in contanti e due smartphone. La successiva ispezione domiciliare ha portato al rinvenimento di altri 300 grammi di hashish, una bustina di marijuana e strumenti per il confezionamento. Il ragazzo è stato arrestato. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari: fino a una sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.

VI.G

Blitz anti-degrado a Torino: 5 arresti e 72 denunce. Parco Sempione e Aurora al centro dei controlli

Proseguono a Torino i controlli straordinari del territorio avviati lunedì 30 marzo, con un’azione mirata a contrastare situazioni di degrado urbano e fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento, disposto nell’ambito delle misure di vigilanza rafforzata previste dal decreto sicurezza, vede impegnate in modo coordinato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, con il supporto di unità specializzate dell’Arma. Le operazioni si concentrano in diverse aree della città, in particolare nei quartieri Barriera di Milano – soprattutto nella zona del parco Sempione e lungo corso Giulio Cesare – Aurora, con attenzione ai giardini Alimonda e Madre Teresa di Calcutta, e San Donato, oltre alle aree del Lingotto, piazza Bengasi e della stazione Porta Nuova.

Dall’avvio dei controlli sono state identificate 574 persone: 5 gli arresti, 72 le denunce. Due persone sono state accompagnate al Centro di permanenza per i rimpatri e sei in Questura. Sono inoltre stati emessi 10 provvedimenti di allontanamento e un divieto di accesso all’area del parco Sempione, mentre i controlli hanno riguardato anche 12 esercizi commerciali.

L’attività prosegue con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e presidio del territorio.

Confidi, cresce il credito direttamente alle imprese

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COMITATO TORINO FINANZA: RAPPORTO CONFIDI 2026

STOCK DI GARANZIE PER 7,4 MILIARDI ALLE PMI

 

A fine 2025 questi consorzi erano 164. In crescita l’erogazione di credito diretto alle imprese. Vladimiro Rambaldi: “Il sistema dei Confidi continua a rivestire un ruolo importante nell’affiancamento e nell’accompagnamento delle PMI”.

 

Alla fine del 2025 i Confidi in Italia erano 164, di cui 30 Confidi maggiori e 134 minori. Il numero è in diminuzione di 15 unità rispetto all’anno precedente (due Confidi maggiori in meno per effetto di fusioni; 13 in meno fra i minori). I Confidi italiani detengono complessivamente (31/12/2024) 7,4 miliardi di euro di stock di garanzie (-4,%). In un solo anno ne hanno emesse per circa 2,7 miliardi (-3%). In crescita l’erogazione di credito direttamente alle imprese da parte dei Confidi maggiori: oltre 600 milioni di euro a fine 2025, con un +6,7% rispetto al 2024. Sono i numeri più significativi che fotografano l’attività di questi consorzi la cui funzione fondamentale è agevolare l’accesso al credito alle PMI attraverso il rilascio di garanzie a favore delle banche. Lo stato di salute di questi enti viene valutato nel Rapporto 2026 dell’Osservatorio permanente sui Confidi, che il Comitato Torino Finanza ha presentato oggi a Roma.

I lavori sono stati introdotti da Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza, e da Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. Nel vari interventi si è parlato del futuro dei Confidi, che si devono confrontare con i sistemi statistici automatizzati (credit scoring) utilizzati da banche e finanziarie per vagliare l’affidabilità creditizia di chi richiede un prestito, con il peso sempre maggiore per le imprese dei fattori di sostenibililità (ESG), con il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di valutazione del credito.

E’ dal 2005 che il Comitato Torino Finanza realizza questa ricerca con cui analizza il mercato italiano delle garanzie fidi, seguendone l’andamento anche alla luce dell’evoluzione normativa e proponendo alcuni spunti di discussione sulle politiche pubbliche di cui i Confidi sono destinatari e attuatori.

Il rapporto dimostra – afferma Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza – che il sistema dei Confidi continua a rivestire un ruolo importante nell’affiancamento e nell’accompagnamento delle imprese di minori dimensioni e che si sta evolvendo per stare al passo con i tempi. E così vediamo che è divenuta una realtà ormai consolidata l’erogazione di credito diretto da parte dei Confidi maggiori, i quali svolgono in questo modo una importante funzione di supplenza, ovviando, almeno in parte, al fabbisogno di finanza proveniente dal tessuto delle micro e piccole imprese. Nel campo della sostenibilità i Confidi sono in grado di fare da cerniera tra la piccola impresa e la banca ed evitare che i cosiddetti fattori ESG, ormai destinati a incidere in maniera crescente sull’erogazione del credito, si trasformino in un ulteriore e incompreso fattore di complessità amministrativa. Infine, i Condidi sono consapevoli dell’ utilità dell’intelligenza artificiale nei processi di valutazione del merito creditizio e grazie alla loro prossimità, conoscenza del territorio e comprensione del contesto economico dell’impresa possono ridurre l’asimmetria informativa sulle PMI”.

Nel rapporto emerge che la solidità patrimoniale dei Confidi sia maggiori che minori è giudicabile come adeguata in relazione ai rischi assunti, anche se per quanto riguarda la sostenibilità economica del core business dei Confidi – l’erogazione di garanzie sul credito alle PMI – la quasi totalità fa registrare un rapporto fra costi e ricavi operativi della gestione caratteristica non sufficiente (87% dei Confidi maggiori e l’81% del campione dei Confidi minori).  Solo negli ultimi 3 esercizi (2022-2024) i Confidi maggiori e quelli minori del campione hanno cumulato un margine operativo negativo per 149 milioni di euro (-121 milioni i confidi maggiori, -28 milioni i confidi minori). Tale situazione è solo in parte compensata dagli aspetti non core della gestione, il principale dei quali è l’attività di investimento della liquidità detenuta.

Ma il punto chiave – è stato sottolineato dagli estensori del rapporto, Diego Bolognese e Gianmarco Paglietti – è che ormai il valore dei Confidi non sta solo nel mitigare il rischio, ma nel saperlo leggere meglio. Il futuro dei Confidi non si gioca solo sulla quantità di credito attivato, ma sulla qualità delle informazioni che sono in grado di produrre e governare. Perché, oggi, il vero vantaggio competitivo non è avere meno rischio, ma essere più leggibili.

Terza giornata del Torneo “4XBaseball”

Torino 2 aprile, 2026

Si è svolta mercoledì 1° aprile, presso l’impianto di via Passo Buole a Torino, la terza giornata del Torneo “4XBaseball”.

Italia in campo in entrambe le partite disputate, prima contro la Francia e poi contro l’ Argentina. Prosegue la crescita degli azzurri, sconfitti dai transalpini per 9-4 (al tie-break) ma vittoriosi con i sudamericani con il punteggio di 15-14.

FRANCIA-ITALIA 9-4

La partita è equilibrata, ben giocata da entrambe le squadre. L’avvio sorride ai francesi, avanti di tre punti al termine del secondo inning. Buona la reazione degli azzurri, che agguantano il pari nel quinto. L’Italia ha anche l’occasione per fare sua la partita all’ultima ripresa ma senza riuscirci. Al tie-break la Francia gioca meglio e si aggiudica il match.

Francia: Bamberger, Perez, Montagne, Goubet, Chaligne, Limouzin, Girondeau, Gerberon, Picard, Chevet.

Italia: Lomi, Marinangeli, Resca, Prizzon, Cantelli, Suarez, Bighignoli, Ruberto, Bissa, Larice.

ITALIA-ARGENTINA 15-14

Primo successo italiano nel torneo, ottenuto contro la forte formazione argentina, nell’incontro sinora più lungo. Dopo 3 ore e mezza di gioco esultano gli azzurri, protagonisti di un avvio folgorante (7-1 al termine del primo inning) e poi capaci di rispondere colpo su colpo agli agguerriti avversari. Lo staff tecnico può prendere atto dei progressi del collettivo, la cui condizione fisica, in particolare dei lanciatori, non è ancora al meglio.

Italia: Lotti, Rizzi, Resca,Prizzon, Suarez, Pasotto, Ruberto, Destro, Angioi, Zani.

Argentina: Gutierrez, Galindo, Villasanti, Bruno, Baldovi, Abarca, Anselmi, Garcia, Lampret, Prince.

Oggi (giovedì 2 aprile) si torna in campo: presso l’impianto del JFK Basebal in località Passionisti a Mondovì, a partire dalle 16, è in programma Francia-Argentina.

L’intera iniziativa si svolge con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo

“Chi guarda chi. Who’s watching who”. Torna il Lovers Film Festival

Dal 16 al 21 aprile prossimo si terrà la 41esima edizione

Il Lovers Film Festival, lo storico film festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbiche, gay, trans, bisessuali, queer e intersessuali) diretto da Vladimir Luxuria, fondato da Giovanni Minerva e Ottavio Mai, torna a Torino dal 16 al 21 aprile prossimo al cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema.

“Il Lovers Film Festival, il più longevo festival in Italia dedicato ai temi LGBTQI+, si appresta a inaugurare la sua 41esima edizione, e rappresenta un appuntamento centrale nel panorama culturale nazionale e internazionale. Il festival trova nel cinema un linguaggio ideale per sviluppare il proprio racconto – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema – portando a Torino opere e autori provenienti da tutto il mondo: storie che attraversano relazioni e identità di genere offrendo al pubblico sguardi sempre nuovi e plurali sul presente. Attraverso queste narrazioni, il festival promuove inclusione, rispetto delle differenze e una riflessioni condivisa contro ogni forma di discriminazione. Il Museo Nazionale del Cinema sostiene con convinzione questa manifestazione che, negli anni, ha saputo rafforzare la propria identità mantenendo viva l’attenzione verso nuovi linguaggi e nuove generazioni di autori. Lovers è oggi non solo una vetrina cinematografica, ma un luogo di incontro e dialogo che contribuisce ad arricchire il dibattito culturale e sociale”.

Per il settimo anno, Lovers è diretto da Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga, celebre anche per la sua attività politica. La direttrice artistica sarà affiancata da Angelo Acerbi, vicedirettore artistico e responsabile della selezione, dai selezionatori Elisa Cuter e Alessandro Uccelli, oltre che dal collaboratore Nicolò Gossi.

“Noi guardiamo i film che a loro volta ci guardano dentro. Ogni regista e creatore, nelle sue creazioni, intende osservare, scavare e muovere le nostre coscienze attraverso il racconto, le emozioni e il cinema – ha commentato la direttrice artistica Vladimir Luxuria – si tratta di un anno particolarmente fruttuoso nella produzione di film che amerete, pregni di una passione forte, probabilmente una reazione creativa all’oscurantismo sui diritti in molte parti del mondo dove, da tempo, ci sono repressioni sulla comunità LGBTQI+, e ‘new entry’ di Paesi occidentali dove si sono fatti, più che passi, dei veri balzi indietro. Lovers è socializzazione, cultura e intrattenimento. Oltre ai lunghi e cortometraggi e documentari, sono previsti talk, musica e spettacoli. Lovers è intersezionale. Sullo schermo e sul palco si parla di ‘omobilesbofobia’, misoginia, razzismo e discriminazioni di ogni tipo. Lovers è transgender, attraversa i generi sessuali e artistici, l’arte è fluida e non ha barriere. Nei film c’è musica, poesia, fotografia, letteratura di storie e dialoghi. Entriamo in sala, spegniamo luci e cellulari e lasciamoci trasportare dalla magia di film da guardare e che ci guardano”.

La 41esima edizione del Lovers Film Festival si aprirà giovedì 16 aprile alle 19.30 nell’aula del Tempio della Mole Antonelliana, simbolo della Città di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema, in via Montebello 20, con il consueto saluto della madrina d’eccezione Donatella Finocchiaro. Alla serata interverranno il sopranista Federico Fiorio, che intonerà alcune arie di Farinelli, accompagnato dal pianista Luigi Trevisano. Il film d’apertura sarà alle 21.15, nella sala 1 del cinema Massimo, e si tratta del lungometraggio “Mas Palomas” di Aitor Arregi e Josè Mari Coinaga, preceduto dal cortometraggio “Mike and the Magazine” di Marcello Paolillo, entrambi presenti in sala.

Sono in programma 50 film provenienti da 21 nazioni. Tra i film fuori concorso al festival, oltre alla pellicola di apertura “Blue film” di Elliot Tuttle, girato negli Stati Uniti nel 2025, in programma venerdì 17 alle 21.30 in sala 1. “Strange journey. The story of Rocky Horror” di Linus O’ Brien, girato nel Regno Unito nel 2025 verrà proiettato domenica 19 aprile, alle 16, in sala 3.

Il film di chiusura del festival sarà “Plain clothes”, girato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna da Carmen Emmi, che sarà proiettato martedì 21 aprile in sala 1.

Tre sono le sezioni competitive principali: All the lovers, premio “Ottavio Mai” concorso internazionale lungometraggi – Real lovers, concorso internazionale documentari – Futures Lovers concorso internazionale cortometraggi.

Le tre giurie saranno presiedute dall’attore Lorenzo Balducci, dal critico Vincenzo Patanè e dall’artista Josefine Yole Signorelli, in arte “Fumetti brutti”.

Mara Martellotta

Piazza Benefica, troppe cadute al mercato: quando l’estetica non basta

 

I nuovi pavimenti della piazza sollevano dubbi sulla sicurezza: tra avvallamenti e griglie metalliche, diversi frequentatori del mercato hanno perso l’equilibrio

Questa mattina, durante una passeggiata al mercato della piazza Benefica, a Torino, ho fatto una brutta caduta. Non è un “relata refero”, non è un “ricevo e inoltro”: è successo a me. Camminavo tra i banchi quando, all’improvviso, ho perso l’equilibrio e sono letteralmente volata a terra. Il punto in cui sono inciampata è uno di quei tratti del nuovo pavimento della piazza dove si trovano piccoli avvallamenti accanto alle reti di metallo inserite nella pavimentazione.

Per fortuna sono accorsi subito alcuni operatori del mercato che mi hanno aiutata con grande gentilezza a rimettermi in piedi. Nulla di grave, per fortuna, ma lo spavento è stato notevole. E soprattutto, parlando con loro, ho scoperto che non si tratta affatto di un episodio isolato.

Mi hanno raccontato che qualche giorno fa un signore anziano è caduto rovinosamente, arrivando addirittura a rotolare sotto un banco. Altre persone, mi hanno detto, hanno perso l’equilibrio negli stessi punti. Piccoli incidenti, per ora, ma abbastanza frequenti da far nascere una domanda semplice e inevitabile: questi lavori sono stati realizzati davvero tenendo conto della funzionalità e della sicurezza, oppure si è privilegiato soprattutto l’aspetto estetico?

Qualcuno mi ha anche riferito che il problema sarebbe già stato segnalato. Tuttavia, almeno per ora, sembra che nessuno sia intervenuto. E allora torna un dubbio che purtroppo accompagna spesso la gestione degli spazi pubblici: bisogna aspettare che accada qualcosa di più grave prima di prendere provvedimenti?Il mercato della piazza Benefica è uno dei più frequentati della città. Tra i banchi si muovono ogni giorno centinaia di persone: molti anziani, famiglie con bambini, persone che camminano con borse della spesa pesanti. Proprio per questo motivo la sicurezza delle superfici e dei percorsi dovrebbe essere una priorità assoluta.Le piazze possono essere anche belle, certo. Ma prima di tutto devono essere sicure per chi le attraversa ogni giorno.

Maria La Barbera