ilTorinese

Estate in città: per chi resta a Torino 300 appuntamenti nei punti estivi

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L’estate torinese offre oltre 300 appuntamenti tra giugno e settembre grazie al palinsesto “Che Bella Estate!”.

Il programma si articola in dieci punti estivi Torino, Che Bella Estate! 2026 – PiemonteItalia.eu e comprende cinema all’aperto, concerti e spettacoli distribuiti nei parchi e nelle piazze della città Eventi di “Che bella estate!” | Città di Torino.
Tra gli appuntamenti principali in città e provincia ci sono:
  • Cinema all’aperto a ingresso libero: Nei Giardini Artiglieri da Montagna (corso Ferrucci), lo spazio Comala propone proiezioni serali gratuite fino a esaurimento posti Cinema all’aperto gratis a Torino con le rassegne di Comala: il programma e le date.

 

Estate 2026

Falsi incidenti per truffare le assicurazioni

Si tratterebbe di un’associazione per delinquere finalizzata a ottenere risarcimenti assicurativi illeciti simulando incidenti stradali con referti medici falsi.

Sono quattro le persone raggiunte da misure cautelari eseguite dai carabinieri del Nas di Torino, con il supporto del Comando provinciale.

Gli investigatori avrebbero smantellato un sistema che avrebbe permesso di ottenere risarcimenti per oltre 200mila euro attraverso la simulazione di sinistri e la presentazione alle compagnie assicurative di falsi referti medici intestati al pronto soccorso di un ospedale torinese. Sarebbero stati utilizzati anche codici identificativi di pazienti reali.

Cala, in gran bellezza, il sipario del “Cinema sulla Pista 500”

Doppio e ultimo appuntamento sul “tetto del Lingotto” con il debutto letterario dell’attrice Aurora Ruffino e la proiezione de “Il favoloso mondo di Amélie”

Domenica 26 luglio, ore 21,30

Sarà “una serata magica all’insegna dei colori, delle emozioni e delle storie che curano l’anima”: così gli organizzatori di “Cinema sulla Pista 500” definiscono l’ultima serata, con tanto di doppio appuntamento, che la prossima domenica 26 luglio, andrà a chiudere la suggestiva “Rassegna cinematografica” ospitata nell’“Arena” all’aperto, abbracciata dal cielo e dalle stelle, sul tetto del Lingotto, a partire da giovedì 2 luglio scorso. Poco più di una ventina di giorni, che, al calar del sipario, unirà nella stessa serata “letteratura” e “grande schermo”.

La serata si aprirà con l’attrice torinese (l’infanzia e l’adolescenza trascorse a Druento) Aurora Ruffino, volto amato del cinema e della televisione italiana, che per l’occasione vestirà i panni di scrittrice per presentare al pubblico il suo “romanzo d’esordio”, “Volevo salvare i colori” (2024), edito da “Rizzoli”. A seguire, il testimone passerà alla proiezione di uno dei film più poetici, iconici e amati del cinema mondiale: “Il favoloso mondo di Amélie” (2001), capolavoro diretto da Jean-Pierre Jeunet e interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz.

Questa speciale chiusura corona in bellezza la terza edizione della Rassegna estiva organizzata da “Distretto Cinema” e “Pinacoteca Agnelli”, in collaborazione con “Film Commission Torino Piemonte” e “Museo Nazionale del Cinema”. Manifestazione che, ancora una volta, ha saputo trasformare l’iconica “pista di collaudo” FIAT in un “palcoscenico unico al mondo”, “sospeso tra la storia industriale di Torino e lo skyline delle Alpi, dove la visione cinematografica si fonde con un’esperienza architettonica e paesaggistica totalmente immersiva”.

Ad aprire l’ultima serata sarà, come detto, Aurora Ruffino, giovane attrice torinese (classe 1989), esordiente nel “mondo della celluloide” nel 2010 come interprete femminile de “La solitudine dei numeri primi”, diretto da Saverio Costanzo e tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano. Dopo l’acquisizione del diploma presso il “Centro sperimentale di cinematografia” a Roma, Aurora diventa nota al grande pubblico soprattutto attraverso seguitissime serie televisive come “Questo nostro amore” (Rai 1 – 2012), dove recita, nel ruolo di Benedetta Ferraris-Costa, al fianco di Neri Marcorè e Anna Valle, e, sempre su Rai 1, “Braccialetti rossi” campione d’ascolti 2014 e “Una Ferrari per due”, film Tv del ciclo “Purché finisca bene”. Molteplici ancora le successive apparizioni Tv (da “Non dirlo al mio capo” a “I Medici” del 2018 fino a “Noi” del 2022). Nel 2023 è nel cast di “Black Out – Vite Sospese”, trasmesso da Rai 1 dal gennaio dello stesso anno. Nel 2024, la grande felice “novità”. Aurora si scopre scrittrice. Gradevole e profonda. Per i tipi di “Rizzoli” pubblica il suo primo romanzo, “Volevo salvare i colori”, storia ricca di forti emozioni, che attingono in gran misura alle proprie vicende familiari – su tutte la perdita dolorosa della madre – ai temi dell’elaborazione del dolore, della resilienza e della ricerca della propria luce interiore. Romanzo avvincente che sul “tetto del Lingotto”, andrà a dialogare idealmente con le atmosfere parigine e sognanti de “Il favoloso mondo di Amélie” (“Le Fabuleux Destin d’Amélie Poulain”), film che a venticinque anni di distanza dal suo travolgente iniziale successo internazionale (numerosi i “premi” e le “nomination”, tra cui il “Grand Prix-Crjstal Globe” al “Festival Internazionale” di Karlovy Vary – Repubblica Ceca), continua a incantare intere generazioni grazie alla sua straordinaria fotografia, alla colonna sonora “senza tempo” di Yann Tiersen e alla storia di una giovane donna che decide di cambiare in meglio le vite di chi le sta intorno, riscoprendo infine la forza del proprio destino e dell’amore, di quel “favoloso mondo” che non ha da essere “prigione”, ma strumento per aprirsi ad una realtà che è pur anche piena accettazione del “proprio io”, dell’“amore reale” e dei “propri sentimenti”.

Informazioni utili per il pubblico

L’accesso alla splendida “Arena” all’aperto avviene direttamente attraverso la biglietteria della “Pinacoteca Agnelli”, situata all’interno del “Centro Commerciale Lingotto”. I biglietti per la serata finale possono essere acquistati sul “portale web” ufficiale della “Pinacoteca” al prezzo di 7 euro per la tariffa intera e di 5 euro per la tariffa ridotta, riservata ai minori di 12 anni e ai “caregiver”.

partire dalle 21,30, prima dell’incontro con l’autrice e della proiezione sotto le stelle, gli spettatori potranno godersi l’ultimo tramonto della rassegna sulla “Pista 500” approfittando anche dei servizi del “FIATCafé500”.

Gianni Milani

Nelle Foto: Aurora Ruffino e Locandina de “Il favoloso mondo di Amélie”

Nuovi organi delle Residenze reali e dei Musei nazionali del Piemonte

L’istituto completa il percorso verso la piena autonomia speciale

Con la recente nomina del Consiglio di Amministrazione, firmata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, le Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali del Piemonte completano il percorso di costituzione dei propri organi statutari e sono oggi pienamente operative nell’ambito dell’autonomia speciale prevista dalla riforma del Ministero della Cultura.

L’istituto, nato nel 2024, è ora dotato di Consiglio di Amministrazione, Comitato Scientifico e Collegio dei Revisori dei Conti, i tre organi che affiancheranno la Direzione nei prossimi anni, contribuendo all’indirizzo strategico, alla programmazione scientifica e alla gestione amministrativa.

I componenti sono stati individuati tra personalità di riconosciuta esperienza nel panorama culturale italiano e tra professionisti del settore.

Consiglio di Amministrazione Presidente: Filippo Masino Componenti: Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, designata dal ministro della Cultura; Marco Magnifico Fracaro, designato dal ministro della Cultura; Carola Caldarelli, designata dal ministro della Cultura d’intesa con il ministro dell’Economia e delle Finanze; Chiara Teolato, designata dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici.

Comitato Scientifico Presidente: Filippo Masino Componenti: Daniela Brignone, designata dal ministro della Cultura; Paolo Cornaglia, designato dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici; Paolo Gerbaldo, designato dalla Regione Piemonte; Guido Curto, designato dal Comune di Torino.

Collegio dei Revisori dei Conti Presidente: Rosa Maria Sutera Componenti: Angelo Di Summa e Stefano Gilardenghi.

«Con queste nomine di altissimo profilo, per le quali sono riconoscente al signor Ministro, questo istituto è più forte – sostiene Filippo Masino, direttore delle Residenze reali sabaude e dei Musei nazionali Piemonte -. Non poteva esserci notizia migliore per affacciarsi alle nuove ambizioni e alle imprese che ci attendono». Le nomine arrivano in una fase di forte sviluppo dell’istituto, che negli ultimi due anni ha registrato una significativa crescita delle attività e della partecipazione del pubblico. Nel 2024 e nel 2025 le dodici sedi hanno visto aumentare i visitatori del 23,5% raggiungendo le 360.000 presenze, insieme al rafforzamento dell’offerta culturale, all’affermazione di rassegne ormai divenute appuntamenti stabili, al completamento nei tempi previsti dei progetti finanziati dal PNRR, all’apertura di nuovi spazi e alla ripresa delle campagne di scavo nelle tre aree archeologiche piemontesi affidate all’istituto. «Nelle nostre dodici sedi – aggiunge Masino – convivono ogni giorno ricerca, tutela, valorizzazione e partecipazione culturale. Il lavoro delle nostre équipe coniuga rigore scientifico, qualità dell’offerta e attenzione ai pubblici, che crescono e diventano sempre più diversificati. I risultati raggiunti confermano che la direzione intrapresa è quella giusta».   Nei prossimi mesi le Residenze reali sabaude presenteranno nuovi progetti destinati a rafforzare il ruolo delle proprie sedi sul territorio e a rinnovarne la fruizione, con interventi che interesseranno sia la valorizzazione del patrimonio sia il rapporto con le comunità e con i visitatori.

Denunciato autotrasportatore ubriaco

Nei giorni scorsi, una pattuglia della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Torino, nel corso di un normale servizio di vigilanza sulla Tangenziale di Torino A55, verso le ore 20.00 alla Barriera di Bruere, nel territorio del Comune di Rivoli, ha controllato un complesso veicolare francese, il cui conducente si presentava un evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcolici, con occhi lucidi e alito vinoso. A seguito del controllo con etilometro è infatti emerso che lo stesso stava guidando con un tasso alcolemico pari a 2,42 g/l.
Il conducente è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di “guida in sotto l’influenza dell’alcool” previsto dall’art. 186, comma 2, lettera c) del Codice della Strada, punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e con l’arresto da sei mesi a un anno, sanzione aumentata da un terzo alla metà per i conducenti professionali -come previsto dall’186-bis comma 3 del C.d.S.- i quali sono tenuti ad osservare un tasso alcolemico pari a zero.
La patente di guida è stata ritirata e inviata alla locale Prefettura – UTG per l’emissione del provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per il periodo di due anni.
Nella circostanza, il veicolo è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo, poiché il trasporto eccezionale risultava privo dell’autorizzazione prevista dall’art. 10/18 del Codice della strada e affidato a una depositeria autorizzata.

Torino e i suoi cortili nascosti: un patrimonio silenzioso che racconta secoli di storia

SCOPRI -TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

 

Torino è una città che sa sorprendere anche chi la attraversa ogni giorno. Le grandi piazze, i portici e i palazzi storici rappresentano l’immagine più conosciuta del capoluogo piemontese, ma basta oltrepassare uno dei numerosi portoni del centro per entrare in un mondo spesso sconosciuto. Dietro facciate eleganti si celano infatti cortili, giardini interni, scaloni monumentali e dettagli architettonici che raccontano la storia della città con discrezione, lontano dagli itinerari turistici più frequentati.

Sono luoghi che conservano il fascino del passato e che permettono di osservare Torino da una prospettiva diversa, più intima e autentica.

Un patrimonio che attraversa i secoli

Molti dei palazzi storici torinesi furono progettati durante l’epoca sabauda con ampi cortili interni che non avevano soltanto una funzione estetica. Erano spazi destinati all’arrivo delle carrozze, luoghi di rappresentanza per le famiglie nobili e ambienti pensati per garantire luce e ventilazione agli edifici.

Passeggiando tra questi cortili è possibile osservare colonne in pietra, pavimentazioni originali, balconate in ferro battuto, porticati e decorazioni che testimoniano l’evoluzione architettonica della città. Ogni edificio custodisce particolari differenti e racconta una storia fatta di trasformazioni, restauri e cambiamenti che hanno accompagnato Torino nel corso dei secoli.

Spesso chi attraversa il centro storico non immagina che dietro un semplice portone possa nascondersi un luogo tanto ricco di storia e bellezza.

Una Torino meno conosciuta conquista sempre più visitatori

Negli ultimi anni cresce l’interesse verso un turismo più lento e consapevole. Sempre più persone scelgono infatti di allontanarsi dai percorsi tradizionali per scoprire angoli meno noti della città, privilegiando esperienze che permettano di entrare davvero in contatto con il territorio.

Anche molti torinesi stanno riscoprendo questi spazi grazie a visite guidate, iniziative culturali e aperture straordinarie organizzate durante l’anno. Occasioni che consentono di osservare ambienti normalmente non accessibili e di conoscere curiosità legate ai palazzi storici, alle famiglie che li hanno abitati e agli eventi che hanno contribuito a costruire l’identità della città.

Si tratta di un patrimonio spesso poco valorizzato ma capace di affascinare sia i residenti sia i turisti alla ricerca di una Torino diversa da quella raccontata dalle guide più tradizionali.

Il fascino dei dettagli che rendono unica la città

La bellezza di Torino non risiede soltanto nei suoi monumenti più celebri, ma anche nella capacità di custodire piccoli tesori che si rivelano soltanto a chi osserva con attenzione. Un cortile silenzioso, una scala monumentale, un giardino nascosto o una facciata riccamente decorata possono trasformare una semplice passeggiata in un vero viaggio nella storia.

È forse proprio questa eleganza discreta a rappresentare una delle caratteristiche più affascinanti della città. Torino non sente il bisogno di mostrare tutto immediatamente: preferisce lasciarsi scoprire poco alla volta, regalando scorci inaspettati e dettagli che raccontano il suo passato con naturalezza.

Per chi desidera conoscere davvero il capoluogo piemontese, vale quindi la pena rallentare il passo, osservare i particolari e avere la curiosità di varcare quei portoni che, all’apparenza anonimi, custodiscono uno dei patrimoni architettonici più affascinanti della città.

NOEMI GARIANO

L’estate in città non è mai stata così fresca: a Grugliasco arriva il “Sunday Lunch Park”

Sport, food e DJ set per trasformare il Parco Porporati in un’oasi urbana.

Giro di boa per la IV edizione di “R.Estate al Parco”, che arricchisce il suo calendario serale aprendo straordinariamente di giorno domenica 19 e 26 luglio.

Grugliasco (TO), 15 Luglio 2026 – Chi l’ha detto che per trovare relax, sport e divertimento a luglio bisogna per forza fuggire dalla città? La quarta edizione di “R.Estate al Parco Porporati – Luci, Note e Sapori”, giunta a metà del suo ricchissimo cartellone, lancia una novità assoluta per chi resta a casa: il SUNDAY LUNCH PARK.

Domenica 19 e domenica 26 luglio, dalle 11:00 alle 17:00, la magia che da oltre un mese illumina le notti grugliaschesi si accende anche di giorno. Un format innovativo pensato per le famiglie, i giovani e chiunque cerchi una vera e propria oasi urbana a ingresso gratuito.

All’ombra dei grandi alberi del parco si potrà pranzare gustando le proposte food & beverage della manifestazione, accompagnati da un’inconfondibile atmosfera chill. Ma il vero protagonista sarà l’intrattenimento, pensato per tutte le età:

  • Per gli sportivi: Un nuovissimo campo in erba per sfide all’ultimo punto a Green Volley e Calcio Tennis.

  • Per i più piccoli: Un’area baby dedicata per farli divertire (e far rilassare i genitori) con sabbia magica, piscina con palline colorate e un’area giochi ad acqua per rinfrescarsi.

  • Per le “Good Vibes”: Colonna sonora d’eccezione affidata all’energia di DJ Frisk di TOradio, che curerà la selezione musicale per tutto il pomeriggio.

Le sere d’estate continuano fino all’8 agostoIl “Sunday Lunch Park” si inserisce nel più ampio contenitore di “R.Estate al Parco”, progetto ideato e realizzato da Bis Eventi in collaborazione con SoulFood Music Factory, con il prezioso sostegno della Città di Grugliasco e della Società Le Serre.

Fino all’8 agosto, infatti, l’area verde di Via Tiziano Lanza continuerà a confermarsi il punto di riferimento dell’estate con oltre 50 giorni di eventi. Tutte le sere (fino a mezzanotte), il parco si trasforma in un suggestivo Garden of Lights: i tavoli in legno e i filari di lucine creano l’atmosfera di un “bosco incantato”, palcoscenico perfetto per un’offerta gastronomica trasversale e una proposta musicale eclettica. Dal rock al pop, dallo swing al jazz, passando per soul, RnB e le travolgenti serate caraibiche e sudamericane: un viaggio sonoro dalle mille e una nota.

INFORMAZIONI PRATICHE

  • Dove: Parco Porporati, Grugliasco (TO) – Ingresso Lato Sud (Via Tiziano Lanza).

  • Quando: Tutti i giorni fino all’8 agosto (fino a mezzanotte).

  • Eventi Speciali: Sunday Lunch Park Domenica 19 e 26 Luglio, ore 11:00 – 17:00.

  • Ingresso: Gratuito.

  • Programma completo: www.restatealparco.it

  • Infoline e Prenotazioni: 329.98.81.042 (attivo tutti i giorni dalle 11:00 alle 23:00)

Cia Agricoltori delle Alpi: allarme siccità in montagna

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Il caldo estremo e la persistente siccità stanno producendo gravi effetti sui territori agricoli del Torinese e della Valle d’Aosta, con le situazioni più critiche che si registrano nelle aree interne, collinari e montane, dove la disponibilità di acqua rappresenta ormai il principale fattore di rischio per la tenuta delle aziende agricole e zootecniche.

«Le conseguenze di questa torrida estate non sono uguali ovunque – dichiara Luigi Andreis, direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi –. Nelle aree di pianura la presenza di impianti irrigui, canalizzazioni e sistemi di captazione consente, pur con molte difficoltà, di gestire la situazione. Ben diverso è il quadro nelle zone collinari, marginali e soprattutto in alta montagna, dove non esistono infrastrutture per l’approvvigionamento idrico. Quando manca l’acqua, manca anche l’erba e gli allevatori sono costretti a rinunciare all’alpeggio oppure ad anticipare la demonticazione, riportando le mandrie a valle con settimane di anticipo».

Una situazione che rischia di trasformarsi in un doppio danno economico per le aziende zootecniche.

«Chiediamo a Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta e Governo di prevedere deroghe immediate alle regole sul calendario del pascolamento – prosegue Andreis –. Chi è costretto ad abbandonare l’alpeggio prima del tempo, oppure non può nemmeno salirvi per mancanza di pascolo, non deve perdere i contributi pubblici. Sarebbe inaccettabile che, oltre ai danni causati dalla siccità, gli allevatori fossero costretti anche a restituire gli aiuti ricevuti o a vederseli negare, mentre devono acquistare foraggio in pianura per alimentare animali che avrebbero potuto pascolare in montagna. Oltre al danno, sarebbe una vera e propria beffa».

Per questo, Cia Agricoltori delle Alpi chiede anche che venga dichiarato lo stato di emergenza nei casi di demonticazione anticipata o di mancato alpeggio dovuti alle condizioni climatiche eccezionali.

L’associazione sottolinea inoltre come l’attuale quadro normativo non sia più adeguato all’evoluzione del clima: «Prendiamo amaramente atto che il clima cambia molto più rapidamente delle norme – osserva Andreis –. Regole scritte decenni fa non possono più governare una realtà profondamente diversa. Non ha più senso fissare rigidamente al 15 ottobre la conclusione della stagione del pascolamento, quando ottobre e novembre presentano ormai temperature molto più elevate rispetto al passato, consentendo in molti casi ancora il pascolo. È necessario aggiornare la normativa alla nuova realtà climatica, introducendo maggiore flessibilità nella gestione delle attività agricole e zootecniche».

Accanto agli interventi urgenti, Cia Agricoltori delle Alpi ribadisce la necessità di affrontare il problema della siccità con una strategia di lungo periodo: «L’emergenza va gestita, ma non basta più. Occorre mettere in campo misure strutturali che consentano all’agricoltura di adattarsi a un cambiamento climatico ormai evidente. Servono un piano straordinario per la realizzazione di nuovi invasi e micro-invasi, semplificando il più possibile le procedure autorizzative, così da trattenere l’acqua nei periodi piovosi e renderla disponibile durante quelli siccitosi. È fondamentale incentivare la diffusione di sistemi irrigui a basso consumo idrico, dall’irrigazione a goccia a quella a pioggia, e promuovere sistemi agroidraulici per la raccolta delle acque meteoriche, soprattutto nelle aree collinari».

Infine, secondo Andreis, è inevitabile pensare anche all’aggiornamento del modello produttivo: «Se vogliamo mantenere le colture tradizionali, dobbiamo investire in ricerca per rendere varietà come il mais e il nocciolo resistenti ai climi siccitosi, prima che gli agricoltori siano costretti ad affidarsi a produzioni tropicali, come il mango e le banane, uno scenario che preferiremmo non dover vedere».

Sotto l’ombrello Mercury

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CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI ’60

Smash Records” nacque nel 1961 come sottoetichetta di “Mercury”, per la pubblicazione di generi alternativi al “focus” originario dell’etichetta madre. Primo responsabile fu Shelby S. Singleton Jr, con la collaborazione di Charles Fach, che gli subentrò nel 1966-1967. Dopo che “Philips” acquistò “Mercury” e fondò “Fontana” come sussidiaria per la musica internazionale, “Smash Records” diventò etichetta “country” con contributi rock, R&B soul e pop misti.

Shelby S. Singleton Jr nel 1967 uscì da Smash Records e nel 1969 acquistò la “Sun Records” da Sam Phillips.

Smash Records” rimase attiva fino al 1970. Successivamente venne rilanciata più volte, nel 1979, nel 1985 e nel 1989. Nel 1991 “PolyGram” decise di riattivare “Smash Records” nel PolyGram Label Group, con generi del tutto diversi e pienamente commerciali, incentrati sul settore dance. Nel 1992 passò ad “Island Records”, per poi spegnersi del tutto nel 1996.

Si elencano qui i soli 45 giri “Smash Records” di surf, garage rock e psych rock tra 1965 e 1969:

– BOBBY SIMMS “The World Is Funny / You’re My Every, Everything” (S-1980) [1965];

– RON WINTERS “Big Black Bike / My Girl” (S-1987) [1965];

– THE OUTLAWS “Don’t Cry / Only For You” (S-2025) [1966];

– THE SPOTLIGHTS “Dick Tracy / Little Orphan Annie” (S-2031) [1966];

– DEE JAY AND THE RUNAWAYS “Peter Rabbit / Are You Ready” (S-2034) [1966];

– THE SCOTLAND YARDLEYS “Some Guys Have It (Some Guys Never Will [I-II]” (S-2036) [1966];

– THE LEFT BANKE “Walk Away Renee / I Haven’t Got The Nerve” (S-2041) [1966];

– DEE JAY AND THE RUNAWAYS “She’s A Big Girl Now / He’s Not Your Friend” (S-2049) [1966];

– SWINGIN’ MEDALLIONS “She Drives Me Out Of My Mind / You Gotta Have Faith” (S-2050) [1966];

– THE UNDERPRIVILEGED “Come On / You Hurt Me” (S-2051) [1966];

– GARY AND THE HORNETS “Hi, Hi, Hazel / Patty Girl” (S-2061) [1966];

– THE FIVE EMPREES “Gone From My Mind / Hey Diddle Diddle” (S-2065) [1966];

– THE DISTORTIONS “Behind My Wall / A Love That Loves You” (S-2068) [1966];

– THE DELIGHTS “Every Minute, Every Hour, Every Moment / Just Out Of Reach” (S-2072) [1966];

– THE LEFT BANKE “Pretty Ballerina / Lazy Day” (S-2074) [1966];

– SWINGIN’ MEDALLIONS “I Don’t Want To Lose You Baby / Night Owl” (S-2075) [1966];

– THE FIVE CARDS STUD “Once / Beg Me” (S-2080) [1967];

– SWINGIN’ MEDALLIONS “I Found A Rainbow / Don’t Cry No More” (S-2084) [1967];

– THE RAVES “Mister Man / Mother Nature” (S-2088) [1967];

– THE LEFT BANKE “Ivy, Ivy / And Suddenly” (S-2089) [1967];

– THE JET STREAM “All’s Quiet On West 23rd / Crazy Me” (S-2095) [1967];

– THE UPPER CLASS “Help Me Find A Way / Can’t Wait” (S-2096) [1967];

– THE LEFT BANKE “She May Call You Up Tonight / Barterers And Their Wives” (S-2097) [1967];

– THE RAVES “Think Of Your Love / Don’t Chop Down My Tree” (S-2105) [1967];

– SWINGIN’ MEDALLIONS “Turn On The Music / Summer ‘s Not The Same This Year” (S-2107) [1967];

– HALLMARKS “Soul Shakin’ Psychedelic Sally / Girl Of My Dreams” (S-2115) [1967];

– THE SAN FRANCISCO EARTHQUAKES “I Feel Loved / That Same Old Fat Man” (S-2117) [1967];

– THE FRONT END “Eeny Meeny / You” (S-2147) [1967];

– THE RAVES “Everything’s Fire / Sing Children Sing” (S-2162) [1968];

– APPLE “Thank U Very Much / Your Heart Is Free Just Like The Wind” (S-2143) [1968];

– FRIENDS OF THE FAMILY “Can’t Go Home / How You Gonna Keep Your Little Girl Home” (S-2144) [1968];

– THE ONE WAY STREET[S] “Girls, Girls / Yard Dog” (S-2155) [1968];

– SAN FRANCISCO EARTHQUAKE “Fairy Tales Can Come True (Have You Heard About Lucy) / Su Su” (S-2157) [1968];

– THE PURPLE CUCUMBER “Some Kind Of Magic / Green Eyed Song” (S-2163) [1968];

– THE FRONT END “Beverly / Go On Home” (S-2172) [1968];

– THE TEA COMPANY “Flowers / Come And Have Some Tea With Me” (S-2176) [1968];

– SAN FRANCISCO EARTHQUAKE “The March Of The Jingle Jangle People / Bring Me Back A Little Water” (S-2179) [1968];

– THE YELLOW JACKETS “Hi Boy / When I First Saw Her Face” (S-2180) [1968];

– THE BARRACUDAS “No Matter What You Do / Wait For Tomorrow” (S-2181) [1968];

– OX-BOW INCIDENT “Reach Out / Harmonica Man” (S-2189) [1968];

– THE FRONT END “Remember (Walking In The Sand) / The Real Thing” (S-2199) [1968];

– WOODY’S TRUCK STOP “People Been’ Talking / Tryin’ So Hard” (S-2201) [1968];

– ASYLUM CHOIR “Isicle Star Tree / Indian Style” (S-2204) [1969];

– OX-BOW INCIDENT “You Can’t Make Love By Yourself / She’s Gone” (S-2207) [1969];

– THE TROLL “Satin City News / Professor Pott’s Pornographic Projector” (S-2208) [1969];

– SAN FRANCISCO EARTHQUAKE “Everybody Laughed / The Day Lorraine Came Down” (S-2218) [1969];

– FLANAGAN “Spin Spin / Go My Way” (S-2221) [1969];

– PROCESSION “Adelaide, Adelaide / One Day In Every Week” (S-2225) [1969];

– THE ORGAN GRINDERS “Daylight / Mirror Images” (S-2227) [1969];

– THE FAMILY AFFAIR “Let’s Get Together / Crazy Morning” (S-2235) [1969];

– PROCESSION “You – Me / Every American Citizen” (S-2239) [1969];

– THE ORGAN GRINDERS “Babylon / Precious Time” (S-2242) [1969];

– THE LEFT BANKE “Myrah / Pedestal” (S-2243) [1969];

– THE SHERWOODS “No Deposit, No Return / Ride, Baby, Ride” (S-2252) [1969].

Gian Marchisio