ilTorinese

Rock Jazz e dintorni a Torino: Subsonica e Fiorella Mannoia

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Per Il Flowers Festival a Collegno, sono di scena Rancore, Danno & DJ Craim e Noyz. Per Astimusica in piazza Alfieri suonano i Pooh.

Martedì. Sempre per Astimusica, si esibisce Fiorella Mannoia con il suo spettacolo “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”. Un concerto dedicato all’ultimo album di Fabrizio De Andrè “Anime Salve” scritto con Ivano Fossati. Per il Flowers Festival a Collegno suonano I Cani preceduti da Amore Audio. Alle OGR concerto del Dario Terzuolo Quartet.

Mercoledì. Al Flowers Festival a Collegno arrivano i Subsonica. Per Astimusica si esibisce Giorgia. AL Blah Blah è di scena Elisa Over And The Leaves.

Giovedì. Per il Flowers Festival a Collegno si esibiscono Sarafine + Lamante + Giulia Mei. Al Blah Blah  suonano Andrea Seren Rosso & Orchestra Coperte Elettriche. Per Evergreen Fest alla Tesoriera concerto con gli Svoboda.

Venerdì. Chiusura per il Flowers Festival a Collegno con l’esibizione di Tony Pitony. Al Green Fest alla Tesoriera suonano i Queen of Saba. Al Magazzino sul Po per 2 sere consecutive, va in scena “Cadrega Fest” con l’esibizione di ben 20 gruppi. Al Circolino si esibisce il Doctor Jazz Quartet.

Sabato. Per il Green Fest alla tesoriera è di scena Simone Bernini. Al Blah Blah  suonano i Mephistofeles.

Domenica. Per l’ Evergreen Fest alla tesoriera, suonano alle 11 lo Xenia Ensemble e alle 21.30 Federico Sirianni. Al Blah Blah si esibisce il TetraQuartet.

Pier Luigi Fuggetta

Nel nord Italia il 76% dei vacanzieri porterà cane o gatto con sé

Secondo i dati dell’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, raccolti tra i visitatori delle tappe di Milano, Torino e Padova quasi nove proprietari su dieci non prevedono un budget specifico, anche se il pet orienta destinazioni, strutture e servizi

Portare il cane o il gatto in vacanza è ormai una scelta consolidata anche nel Nord Italia. Calcolare prima quanto costerà, invece, continua a essere un’abitudine poco diffusa. Secondo i dati dell’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, raccolti tra i visitatori delle tappe di Milano, Torino e Padova di Quattrozampeinfiera, l’evento pet friendly più famoso d’Italia, il 76% dei proprietari porterà il proprio animale con sé durante le vacanze estive, ma l’89,3% dichiara di non aver previsto un budget specifico.

La spesa, quindi, non viene programmata in partenza, ma si manifesta lungo il viaggio: nella scelta di una struttura pet friendly, nei servizi dedicati, negli accessori contro il caldo, nei trasporti, nella toelettatura o nelle eventuali necessità veterinarie.

È questo il dato che fotografa meglio il rapporto tra proprietari, animali domestici e ferie: cane e gatto partono con la famiglia, orientano le scelte, cambiano destinazioni e abitudini, ma spesso non entrano prima nel conto delle vacanze.

Solo l’8,6% prevede una spesa fino a 200 euro, nessuno indica una fascia fino a 500 euro, mentre appena il 2% mette in conto oltre 500 euro. Per tutti gli altri il budget resta “invisibile”: non dichiarato prima della partenza, ma destinato a pesare sul conto finale delle ferie.

Non avere un budget, però, non significa non spendere. Il 19,7% dei proprietari afferma infatti di spendere di più per il proprio animale durante l’estate rispetto agli altri periodi dell’anno. A incidere sul conto delle vacanze sono soprattutto alloggi, hotel e residence pet friendly, spiagge attrezzate, trasporti, antiparassitari, farmaci, cibo, snack, integratori, toelettatura, prodotti per l’igiene e accessori contro il caldo.

La presenza dell’animale pesa anche sulla scelta della vacanza. Il 75,5% dei proprietari dichiara che cane o gatto influenzano la scelta della destinazione, dell’hotel, della casa vacanza o dei servizi. A orientare le decisioni sono soprattutto la ricerca di strutture pet friendly, spiagge accessibili, case con giardino, hotel che accettino animali, luoghi freschi e spazi esterni.

Chi non porta il proprio pet in vacanza resta una minoranza: il 24% dei proprietari a scegliere di non partire con cane o gatto. Tra le motivazioni ricorrenti emergono il caldo, lo stress del viaggio, l’età o le condizioni dell’animale, la difficoltà di trovare strutture realmente adatte e, soprattutto nel caso dei gatti, la scelta di lasciarli nel proprio ambiente domestico, accuditi da familiari o persone di fiducia.

Il caldo cambia le abitudini

Il caldo incide anche sull’organizzazione delle giornate. Il 91,6% dei proprietari limita le passeggiate nelle ore più calde. Il 20,8% preferisce uscire la mattina, il 28,4% la sera, mentre il 35,4% riduce le uscite.

Quasi un proprietario su due, il 46,5%, utilizza prodotti o accessori specifici contro il caldo. Tra le soluzioni più ricorrenti compaiono tappetini refrigeranti, borracce, creme per i polpastrelli, piscine, bandane e collari refrigeranti, ventilatori, aria condizionata, ombra e acqua fresca sempre a disposizione.

La voce salute

Prima dell’estate o della partenza, il 61,4% dei proprietari consulta il veterinario per consigli su caldo, viaggio, antiparassitari o alimentazione. Le motivazioni più frequenti riguardano prevenzione, sicurezza, check-up, vaccini, certificati, passaporto, antiparassitari, alimentazione, rischio di colpi di calore, stress da viaggio, mal d’auto o mal di mare.

Dopo le vacanze, invece, i controlli veterinari vengono effettuati dal 27,1% degli intervistati.

«Nel Nord Italia emerge con particolare forza il tema del budget invisibile: moltissimi proprietari partono con il proprio animale, ma quasi nove su dieci non prevedono una voce di spesa specifica», dichiara Alessandra Aspesi, Responsabile Comunicazione di Quattrozampeinfiera. «Il dato sul budget non va letto come una mancanza di attenzione verso cane o gatto: al contrario, racconta quanto l’animale sia ormai percepito come parte della famiglia. Proprio per questo, spesso la sua presenza non viene tradotta in una voce di spesa separata, ma entra naturalmente nel conto complessivo delle ferie, come accade per gli altri componenti del nucleo familiare. Anche quando non viene preventivato, infatti, il costo del pet esiste e si distribuisce in tante piccole e grandi voci: dalla struttura pet friendly alla spiaggia, dal trasporto alla toelettatura, dagli antiparassitari agli accessori anti-caldo, fino al veterinario. Il nuovo budget estivo dei proprietari è quindi spesso un budget invisibile: non sempre dichiarato, ma sempre più presente nel conto finale delle ferie».

Le date di Quattrozampeinfiera

Milano – Parco Esposizioni Novegro – 3/4 ottobre 2026
Torino – SET – Scalo Eventi Torino – 14/15 novembre 2026
Padova – Padova Fiere – 6/7 marzo 2027

“Unity, Hope and Peace”, al Museo MIIT l’arte di maestri provenienti da Paesi lontani

Scambi artistico-culturali con musei, fondazioni, gallerie pubbliche e private di tutto il mondo per valorizzare e far conoscere in Italia e a Torino l’arte e gli stili di maestri provenienti da Paesi lontani. Questo è il progetto della mostra intitolata “Unity, Hope and Peace”, che si svolgerà presso il Museo MIIT Museo Internazionale Italia Arte dal 15 al 31 luglio 2026. Una mostra internazionale come nella migliore tradizione del Museo diretto da Guido Folco, nata dalla collaborazione con l’artista montenegrina Fadilja Çunmulaj Kajosevic, residente negli Stati Uniti d’America e presente nell’esposizione con una selezione importante di opere. La mostra presenta stili e linguaggi che raccontano percorsi artistici, culturali e di tradizioni differenti ma eterogenei, che permettono al pubblico di scoprire un universo artistico in continuo sviluppo, trasformazione e movimento.

Verranno esposte opere di Wafa Abdulaziz (Arabia Saudita), Akshita Lad (Emirati Arabi Uniti), Blerina Kraja (Canada), Pramila Giria (India), Snjezana Mayer (Croazia), Sidita Islami e Anila Hetoja (Albania), Jalldeze Mustafa (Kosovo) e Melissa Hin, oltre alla già citata Fadilja Çunmulaj Kajosevic, dagli Stati Uniti. In mostra, non solo opere dedicate alla figura femminile, ma anche un percorso emozionale che trova, nell’astrazione e nella scomposizione della forma, elementi profondi per esprimere sensazioni e interiorità. La mostra collettiva è accompagnata da selezioni personali finalizzate a comprendere e ad addentrarsi nel mondo creativo delle artiste.

“Unity, Hope and Peace” – Museo MIIT Museo Internazionale Italia Arte, corso Cairoli 4 – Torino

Dal 15 al 31 luglio 2026 – inaugurazione mercoledì 15 luglio alle ore 18

Orari visite: dal martedì al sabato 15.30-19.30

Info: 011 8129776 / 334 3135903 – www.italiaarte.it – info@italiaarte.it

Mara Martellotta

Mirafiori, nuova fermata per la Fiat 500: produzione sospesa lunedì 13 luglio

La produzione della Fiat 500 nello stabilimento Stellantis di Mirafiori subirà una nuova interruzione. Nella giornata di lunedì 13 luglio le linee delle Carrozzerie resteranno ferme a causa della mancata disponibilità dei motori destinati all’assemblaggio delle vetture, come comunicato dall’azienda alle rappresentanze sindacali.

Lo stop arriva dopo altre sospensioni registrate nelle ultime settimane e contribuisce ad alimentare le preoccupazioni sul momento attraversato dal sito produttivo torinese. Per i sindacati non si tratta più di episodi isolati, ma di una situazione che rischia di diventare ricorrente e che rende sempre più incerto il percorso di rilancio dello stabilimento.

La Fim-Cisl Torino e Canavese sottolinea come i continui fermi produttivi mettano in evidenza le difficoltà legate all’avvio della nuova 500 ibrida. Secondo il sindacato, dopo l’impegno profuso dai lavoratori per raggiungere gli obiettivi produttivi, le interruzioni incidono sull’organizzazione del lavoro e sulla fiducia nei confronti del progetto industriale.

Anche Fiom e Uilm esprimono forte preoccupazione. Le organizzazioni sindacali chiedono che Stellantis chiarisca le prospettive di Mirafiori e individui soluzioni in grado di garantire una maggiore continuità produttiva, ritenendo insufficiente spiegare le fermate esclusivamente con problemi di approvvigionamento.

La sospensione del 13 luglio si inserisce in una fase delicata per lo storico stabilimento torinese, già interessato da un calendario produttivo ridotto e dall’estensione della pausa estiva.

Mondiali di calcio 2026: il quadro delle semifinali è completo!

 

I Mondiali di calcio 2026 entrano nella fase decisiva. Al termine dei quarti di finale sono state definite le quattro nazionali che si contenderanno l’accesso alla finalissima del torneo, in programma il 19 luglio.
Le semifinali vedranno affrontarsi Francia e Spagna, in una sfida tra due delle selezioni più tecniche e competitive del panorama internazionale. Nell’altra parte del tabellone, riflettori puntati su Inghilterra e Argentina, protagoniste di un confronto che promette intensità, qualità e grande equilibrio.
Le quattro squadre hanno conquistato il pass per il penultimo atto dopo un percorso convincente, confermando il loro valore in un Mondiale ricco di emozioni e sorprese. Ora l’obiettivo è uno solo: conquistare un posto nella finale e continuare a inseguire il sogno del titolo iridato.
L’attesa cresce tra tifosi e appassionati, pronti a vivere due semifinali che si annunciano spettacolari e decisive per il destino della Coppa del Mondo.

Enzo Grassano

Alberi sradicati e tegole divelte per il temporale

Nel giro di un paio d’ore ieri nel Torinese il violento temporale ha spezzato, solo temporaneamente, la morsa del caldo, destinata però a tornare già da oggi con temperature molto elevate. Il maltempo ha provocato la caduta di alberi e tegole, rendendo necessari numerosi interventi dei vigili del fuoco in diverse zone del Torinese.

Le criticità maggiori si sono registrate a Osasio, Verrua, Gassino e Carmagnola, dove il vento ha abbattuto diversi alberi. A Torino, invece, si contano numerosi alberi sradicati o rami spezzati in corso Belgio, corso Gabetti, corso Massimo d’Azeglio, corso Trapani, corso Vercelli e corso Settembrini. Vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti anche nell’area di piazza d’Armi. In viale Primo Maggio un autobus in sosta è stato colpito dalla caduta di un albero, mentre altre piante abbattute sono state segnalate in piazza Arbarello e nella zona del Lingotto.

Imprese piemontesi, migliora il clima di fiducia. Ma incognite su energia, export e scenario internazionale

L’indagine di Confindustria Piemonte, realizzata su circa 1.200 aziende associate, evidenzia aspettative favorevoli per occupazione, produzione e ordini, ma persistono le preoccupazioni legate ai costi, alla redditività e alle tensioni geopolitiche.

Le imprese piemontesi guardano con maggiore fiducia ai prossimi mesi. È quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale di Confindustria Piemonte, condotta nel mese di giugno su un campione di circa 1.200 aziende associate, dalla quale emerge un quadro moderatamente positivo per il terzo trimestre del 2026.

Le aspettative risultano favorevoli soprattutto sul fronte dell’occupazione, che registra un saldo positivo del 6,2% tra imprese che prevedono un aumento degli organici e quelle che, invece, stimano una riduzione. Segno positivo anche per la produzione (+2,3%) e per gli ordini complessivi (+1,6%). Più difficile, invece, la situazione per export e redditività, entrambi ancora in territorio negativo, rispettivamente con saldi pari a -3,8% e -8,6%.

Sul fronte degli investimenti il quadro rimane sostanzialmente stabile. Quasi tre imprese su quattro dichiarano di avere programmi di investimento, mentre cresce leggermente la quota di aziende intenzionate ad acquistare nuovi macchinari e impianti.

La capacità produttiva continua a essere utilizzata su livelli elevati, con un tasso medio del 77%, mentre il ricorso alla cassa integrazione mostra segnali di stabilizzazione. Nel comparto manifatturiero la percentuale di imprese che vi fanno ricorso rimane superiore alla media, pur registrando un lieve miglioramento rispetto alla precedente rilevazione.

L’indagine conferma inoltre il diverso andamento tra aziende di dimensioni differenti. Le realtà più strutturate mostrano aspettative decisamente più favorevoli sull’andamento della produzione, mentre le piccole imprese mantengono un atteggiamento più prudente, riflesso delle maggiori difficoltà che continuano a caratterizzare il contesto economico.

Tra le principali fonti di preoccupazione restano i costi di energia, materie prime, logistica e trasporti. Nonostante il recente ridimensionamento delle quotazioni del petrolio, le imprese ritengono che gli aumenti accumulati nei mesi precedenti continueranno a incidere sui costi di produzione e sulla competitività.

“La prudenza dei nostri imprenditori nelle risposte di questa indagine mi pare logica conseguenza di settimane che a livello geopolitico hanno visto susseguirsi in rapida successione scenari di ogni tipo. La tempesta però è tutt’altro che passata. Il calo del prezzo del petrolio se da una parte aiuta famiglie e imprese, di certo non compensa gli aumenti che solo ora stanno arrivando lungo le filiere produttive e che si sono generati da inizio anno. Ciononostante, la volontà di investire delle aziende piemontesi non si è mai fermata, l’auspicio deve quindi essere che ora ripartano anche gli ordini a lungo termine così come i pagamenti e il credito. Sono tutti fattori che se non gestiti per tempo, rischiano di penalizzare sia la capacità di esportare nei mercati più promettenti, sia gli investimenti”, commenta Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.

L’analisi dei diversi comparti evidenzia un quadro articolato. Il manifatturiero, che rappresenta la parte più consistente del campione esaminato, continua a mostrare segnali di debolezza, con aspettative in lieve diminuzione per produzione e nuovi ordinativi. L’occupazione, invece, mantiene un andamento positivo, mentre restano negative le prospettive relative alla redditività e alle esportazioni.

Le maggiori difficoltà interessano il settore metalmeccanico, dove pesano soprattutto le criticità dell’automotive e della metallurgia. Anche il tessile-abbigliamento e l’edilizia evidenziano aspettative meno favorevoli, mentre risultano più dinamici comparti come impiantistica, gomma-plastica, alimentare e cartario-grafico.

Più incoraggiante il quadro dei servizi, dove il clima di fiducia appare in miglioramento. Trasporto merci e passeggeri, commercio e turismo mostrano un recupero delle aspettative rispetto ai mesi precedenti, mentre continuano a mantenersi positive le previsioni per i servizi alle imprese e per il comparto dell’ICT.

L’indagine dedica infine un approfondimento agli effetti della crisi in Medio Oriente sull’economia piemontese. Pur senza delineare uno scenario di emergenza, il conflitto viene percepito come un elemento di instabilità destinato a influenzare l’attività economica. Le principali preoccupazioni riguardano l’impatto dei costi energetici, indicati come il fattore più critico soprattutto dalle aziende dei comparti alimentare, metallurgico e automobilistico.

Per fronteggiare questa situazione, molte imprese stanno diversificando i fornitori e rivedendo le proprie strategie commerciali, cercando di rendere più resilienti le catene di approvvigionamento. Nonostante le incertezze internazionali, prevale comunque un moderato ottimismo: oltre la metà delle aziende ritiene possibile un miglioramento del quadro economico nei prossimi mesi, anche se rimane significativa la quota di imprenditori che continua a guardare al futuro con cautela.

Dal punto di vista territoriale non emergono differenze particolarmente marcate. Torino e Cuneo, che rappresentano circa la metà del campione esaminato, mostrano valutazioni sostanzialmente allineate alla media regionale, mentre l’Alessandrino e l’Astigiano esprimono maggiori timori sulla durata delle tensioni internazionali. L’ottimismo appare invece più accentuato nelle province di Asti e Biella, mentre nel Novarese prevale un atteggiamento più prudente.

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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SOMMARIO: Piazza semivuota e contestazioni. Flop del campo largo a Napoli – A Nava il ricordo del gen. Emilio Battisti e della “Cuneense” – Le alghe del Po, la verità viene a galla – Lettere

Piazza semivuota e contestazioni. Flop del campo largo a Napoli

In prima pagina un titolo così non sarebbe stato leggibile su “La Stampa” prima del cambio di direttore. Il testo del pezzo riporta quanto segue:

“Comincia come era difficile immaginare, la manifestazione unitaria a Napoli dei leader del campo largo. Piazza semivuota e poliziotti schierati davanti al palco in tenuta antisommossa. Caschi, scudi e manganelli. Un gruppo formato da una cinquantina di disoccupati urla un po’ di tutto. “Ce l’hanno con il ministero, ma anche con la Regione e il Comune, ambedue di centro-sinistra. Sotto il palco arriva anche un gruppo di “Potere al Popolo”, la sigla d’annata della violenza ispirata alla contestazione del ’68. Il presidente Fico e il sindaco di Napoli parlano fra i fischi pochi minuti e poi desistono. Per Fico è quasi la legge del contrappasso.

Conte viene definito un “buffone”. Il comizio è sospeso per lunghi minuti in un clima surreale”, scrive “La Stampa”, mentre i manifestanti urlano “fuori i fascisti”. Scrive ancora il giornale: “L’obiettivo della trasferta napoletana era mostrare che l’alternativa è pronta”. Forse, considerando il clima afoso, avrebbero dovuto trasferire l’adunata a Cortina d’Ampezzo. Il sole di Napoli uccide. La strada “per vincere e governare” è ancora lontana. Marcello Sorgi commenta: “Nel campo largo l’unità resta lontana”. Il centro di Renzi non era stato invitato o non si è visto. Si aggira solo Magi di “Più Europa”, forse per cercare di farsi notare in vista di un’altra candidatura sicura.

 

A Nava il ricordo del gen. Emilio Battisti e della “Cuneense”

Sul Colle di Nava anche domenica scorsa l’Associazione Nazionale Alpini ha ricordato al sacrario dove riposa l’eroico generale Emilio Battisti i caduti della Cuneense, la divisione “Martire” della campagna di Russia. È stata una giornata in cui si è respirata aria fresca di montagna e aria buona perché sono stati rivissuti ideali patriottici che gli alpini hanno saputo salvaguardare. Oggi parlare di storia militare fa accapponare la pelle a tanti che confondono la pace con il pacifismo di certi cortei, spesso molto violenti e quindi assai poco pacifici.

Vorrei ricordare in particolare il Generale Emilio Battisti, comandante della “Cuneense”, che rifiutò di avvalersi di un aereo tedesco per tornare in Italia e condivise – come fece in Africa il Duca d’Aosta – la sorte dei suoi sildati durante una durissima prigionia in URSS. Fece ritorno in Italia a cinque anni dalla fine della guerra, il 15 maggio 1950. Ricordo che l’ambasciatore italiano a Mosca, che era stato ministro della Guerra, Manlio Brosio, si interessò alla sorte dei 60mila prigionieri italiani in Russia, di cui solo 10 mila fecero ritorno.

A Cuneo non venne accolto perché considerato come un “fascista”, una pagina indegna dimenticata di cui Nuto Revelli fu magna pars.

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Le alghe del Po, la verità viene a galla
Che le alghe avessero invaso il Po era già accaduto con l’amministrazione Appendino per scarso interesse al problema. Adesso il caldo  di quest’anno ha aggravato la situazione. Il direttore dell’Arpa ha detto la verità: occorreva prevenire il problema in primavera, non rincorrerlo in ritardo, come invece è accaduto.
Quando era iniziata la bonifica, il Po era già “colonizzato dalle piante”. Perché dobbiamo tenerci politici inadeguati sempre in ritardo che non sanno  disporre degli uffici al fine di raggiungere l’efficienza? Chi abita  vicino al Po è aggredito dalle zanzare e da odori sgradevoli.
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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com

Terra Madre in centro

Adesso capisco perché hanno pedonalizzato via Roma, eliminando il marciapiede. Via Roma sarà sede del prossimo mercato alimentare di Carlin Petrini che voleva il ritorno in centro dei 700 stand di “terra madre” – Salone del gusto. E poi sicuramente seguiranno altri eventi commerciali perché il Salone del gusto di Slow Food è in primis un’iniziativa commerciale come quando si teneva al Lingotto.   Giuseppe Romeo

Condivido le sue riserve (anche se non credo che via Roma pedonale sia stata ideata per onorare Petrini) ma spero che sia un modo per onorare eccezionalmente Petrini nell’anniversario della sua morte. Parteciperà anche il Presidente Mattarella. Può essere un fatto eccezionale. Almeno così spero. Addirittura gli stand partiranno da piazza Carlo Felice e giungeranno in piazza Vittorio. La città sarà bloccata. L’enoteca verrà collocata in piazza San Carlo. La nostra idea di Torino è cosa molto diversa, caro lettore.

Corso Moncalieri

Ridurre a due corsie corso Moncalieri è cosa assurda. Equivale a paralizzare la città. Cosa ne pensa?   Barbara Tieste

Concordo con lei. Una scelta insensata. Forse si sono dimenticati che corso Moncalieri è la tangenziale est che non venne costruita, di cui si parlava negli Anni 70 e che le amministrazioni di sinistra dal 1975 al 1985 hanno cancellato insieme alla metropolitana. Le code infinite che si determineranno saranno ulteriore motivo di inquinamento.

 

Banchetto al Vittoriano

Questa fotografia di un banchetto all’Altare della Patria mi sembra un’offesa al Milite Ignoto e a ciò che storicamente rappresenta il Vittoriano. Che sia un consigliere del ministro della Difesa a protestare mi sembra ridicolo perché certe aberrazioni vanno prevenute.     Liana De Luca

La fotografia andrebbe verificata. Potrebbe essere un fotomontaggio. Penso che l’Istituto italiano per il Risorgimento, da cui dipende parte del Vittoriano, non sia scaduto al punto da organizzare banchetti.

Terzo appuntamento estivo al Regio, protagonista l’Eroica di Beethoven

 

Sul podio Alessandro Palumbo

L’Eroica di Beethoven rappresenta il tema portante del terzo appuntamento estivo promosso dal teatro Regio di Torino ai Musei Reali, presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale, in  programma martedì 14 luglio prossimo alle 21, con replica mercoledì 15 luglio.

In queste due date ‘Rosso Beethoven’ prosegue con ‘Audacia’ , titolo del terzo appuntamento che vedrà sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio Alessandro Palumbo, che torna a dirigere la compagine torinese dopo le produzioni di ‘Pierino e il lupo’, ‘The Tender Land’ e ‘La traviata. La solitudine di una stella’.
Il programma della serata accosta l’Ouverture da Coriolano alla Terza Sinfonia Eroica di Beethoven, una delle opere che hanno segnato una svolta decisiva nella storia della musica.
Con l’Eroica Beethoven ridefinisce il concetto stesso di sinfonia. Le dimensioni dell’opera, l’ampiezza dello sviluppo, la complessità dell’architettura musicale e l’intensità del linguaggio aprono una prospettiva completamente nuova, destinata ad influenzare tutto il sinfonismo ottocentesco. E non si tratta soltanto di un ampliamento della forma, la sinfonia diventa il luogo di una riflessione sull’uomo, sulla storia e sul destino collettivo.

La Terza Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 venne composta tra il 1802 e il 1804 e eseguita per la prima volta privatamente il 9 giugno 1804 e pubblicamente il 7 aprile dell’anno successivo, sotto la direzione dello stesso Beethoven. Secondo il parere unanime dei critici questa Sinfonia stravolge i paradigmi fondamentali della stessa struttura sinfonica, con movimenti di lunghezza inedita, aprendo le porte al romaticismo e lasciandosi alle spalle il classicismo.
Il programma del concerto sarà introdotto dall’Ouverture dal Coriolano, pagina di straordinaria concezione drammatica ispirata alla tragedia di Heinrich Joseph von Collin. Il brano mette in scena il conflitto insanabile tra orgoglio e dovere, tra impulso individuale e responsabilità verso la comunità.
Il confronto serrato tra i due temi principali anticipa quella tensione dialettica che, nell’Eroica, troverà il suo respiro monumentale.
Composta negli anni in cui Beethoven affrontava la crisi provocata dall’avanzare della sordità, la Terza Sinfonia sancisce il definitivo superamento dei modelli settecenteschi.
Dall’imponenza del primo movimento alla celebre Marcia funebre, fino al finale costruito come un grandioso ciclo di variazioni sul tema delle Creature di Prometeo, l’opera inaugura una nuova concezione della forma sinfonica, in cui ogni elemento concorre a costruire u  grande racconto musicale.
Con il concerto intitolato “Audacia” il ciclo “ Rosso Beethoven” entra nel cuore del percorso creativo del compositore, raccontando il momento in cui la sua ricerca artistica rompe definitivamente gli equilibri della tradizione, aprendo una nuova stagione nella storia della musica europea.

L’ultimo appuntamento di ‘Rosso Beethoven’ sarà affidato a Liubov Nosova con l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia martedì  21 luglio prossimo, in replica mercoledì 22 luglio alle ore 21.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21, ma con la nuova formula “all inclusive” Emozione Reale, grazie all’apertura straordinaria alle ore 19.30, si potrà visitare l’appartamento della regina Elena a Palazzo Reale, concedendosi una passeggiata al fresco del Giardino Ducale o godendosi un aperitivo alla Caffetteria Reale prima di assistere al concerto.
Ai possessori del biglietto per il concerto è  consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni alla mail info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce, il 23 luglio.

Mara Martellotta