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Dal 6 luglio torna attivo l’autovelox in corso Unità d’Italia

 

Dopo il necessario periodo di pre-esercizio e la posa della segnaletica prevista dalla normativa, dalla mezzanotte di lunedì 6 luglio entrerà ufficialmente in funzione il nuovo autovelox fisso di corso Unità d’Italia.

Il nuovo impianto per il controllo elettronico della velocità, regolarmente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è collocato sulla passerella ciclopedonale sopraelevata nei pressi della Scuola di Amministrazione Aziendale. L’apparato rileverà automaticamente da remoto, con fotogrammi, le infrazioni per il superamento del limite di velocità di 70 chilometri orari.

La fornitura e la realizzazione del nuovo impianto sono state affidate a 5T, società in house della Città di Torino, per un totale di 198mila euro.

L’autovelox, la cui presenza sarà segnalata dall’apposita segnaletica prescritta dal Ministero, rileverà e terrà traccia dei veicoli che oltrepassano il limite di velocità consentito e invieranno al centro di controllo di 5T i dati e le immagini dei transiti per le operazioni di accertamento e verbalizzazione da parte della Polizia Locale. Non sarà tenuta traccia di dati sensibili e immagini relative a veicoli che non risultino in presunta violazione.

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Minacce a Calenda, Bartoli: “Sostegno al Segretario, sempre schierati con chi difende democrazia e libertà”

Dichiarazione di Sergio Bartoli, coordinatore ad interim di Azione per la città di Torino:

“Il coraggio della verità di Carlo Calenda ha generato minacce e apprezzamenti inaccettabili da parte di un sito cosiddetto di informazione, Russia Today, che da tempo ha sposato una linea oltranzista e intransigente di appoggio alla politica putiniana. Solidarietà al Segretario di Azione che con determinazione ha sempre voluto schierarsi a favore della ragionevolezza, della democrazia e della libertà: condividiamo la sua scelta di non lasciarsi intimidire e siamo al suo fianco nel ribadire che, nel nostro modo di intendere la Politica e in una società che difende e sostiene la libertà di espressione, le minacce rafforzano soltanto la decisione nel proseguire sulla strada intrapresa”.

Prezzo del latte: intesa positiva, ma servono quotazioni più vicine ai costi di produzione

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Intesa positiva al Ministero dell’Agricoltura sul prezzo del latte alla stalla per il semestre luglio-dicembre 2026. L’accordo prevede una progressiva crescita delle quotazioni: 48 centesimi al litro per luglio e agosto, 49 centesimi per settembre e ottobre e 50 centesimi per novembre e dicembre. Le produzioni eccedenti i volumi del 2025 saranno invece oggetto di trattativa diretta tra produttori e aziende acquirenti.

L’accordo rappresenta un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti e offre un riferimento per il mercato in una fase caratterizzata da forte volatilità. Tuttavia, permane il problema dei costi di produzione, che in molte aziende risultano ancora superiori ai prezzi fissati dall’accordo.

Confagricoltura Piemonte evidenzia che la stabilità è un elemento positivo, ma resta necessario continuare a lavorare affinché agli allevatori venga riconosciuto un prezzo in grado di garantire la sostenibilità economica delle imprese, chiamate a sostenere investimenti sempre più importanti sul fronte della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale.

Confartigianato Imprese: bene stop al blocco Euro 5 diesel

«Il pacchetto di misure illustrate dalla Regione Piemonte, grazie alle quali verrà scongiurato il blocco autunnale dei veicoli diesel Euro 5 è un’ottima notizia, che dimostra che è possibile contrastare l’inquinamento senza penalizzare gli artigiani ( e i cittadini) per i quali i mezzi di trasporto rappresentano uno strumento di lavoro. Finalmente vediamo affrontare il problema ambientale non solo con interventi sul traffico veicolare ma anche sul versante dell’agricoltura e degli impianti di riscaldamento, in particolare gli incentivi per la manutenzione di quelli più vetusti.  Ma, soprattutto, applaudiamo ad una scelta politica che supera l’atteggiamento meramente punitivo e pretenziosamente “educativo” nei confronti degli imprenditori e dei lavoratori che utilizzano il mezzo privato per necessità e che non sempre dispongono delle risorse per sostituirlo con veicoli più “green”».

GIORGIO FELICI E CARLO NAPOLI (CONFARTIGIANATO IMPRESE PIEMONTE)

Torino, Piano Estate 2026: sostegno agli anziani contro il caldo e tante iniziative per bambini e ragazzi

Il Comune di Torino ha attivato il Piano Estate 2026, un programma che punta a garantire supporto ai cittadini più vulnerabili durante i mesi più caldi e, allo stesso tempo, a offrire numerose opportunità educative e ricreative dedicate ai più giovani.

Emergenza caldo: servizi dedicati alle persone fragili

Per affrontare le ondate di calore estive, l’amministrazione comunale ha attivato un piano di intervento realizzato insieme ad ASL, Protezione Civile e Polizia Municipale, con particolare attenzione agli anziani e alle persone più esposte ai rischi delle alte temperature.

Tra le misure previste figurano 16 centri climatizzati, distribuiti nelle diverse Circoscrizioni della città, dove sarà possibile trovare ambienti freschi grazie alla presenza di impianti di climatizzazione e ventilatori.

Rimane inoltre operativo il servizio Aiuto Anziani, disponibile 24 ore su 24 al numero 011 011 33333, attraverso il quale è possibile ricevere informazioni, consulenza e assistenza.

Possono accedere ai servizi di supporto i residenti nel Comune di Torino che siano autosufficienti e che non abbiano già attivo un progetto di assistenza domiciliare.

Estate per bambini e ragazzi: giochi, attività e socializzazione

Il Piano Estate dedica ampio spazio anche ai più giovani con un ricco calendario di attività organizzate nell’ambito di Nidi d’Estate, Bimbi Estate ed Estate Ragazzi, iniziative pensate per favorire il divertimento, la crescita educativa e la socializzazione durante la pausa scolastica.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Torino e numerosi partner, tra cui la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Ufficio Pio, la Fondazione per la Scuola, il Consorzio Xkè? ZeroTredici e Abbonamento Musei Piemonte.

 

A Doha Città di Torino, Politecnico e Compagnia di San Paolo rafforzano il dialogo con il Qatar

Prosegue a Doha la missione istituzionale congiunta della Città di Torino, del Politecnico di Torino e della Compagnia di San Paolo, che ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare le relazioni con le principali istituzioni del Qatar nei settori della cultura, dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo urbano, organizzata con il supporto dell’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Paolo Toschi, che ha accompagnato e favorito lo sviluppo del programma di incontri istituzionali.

La delegazione, composta dal Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, dal Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati e dal Presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli, ha incontrato la Sceicca Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, presidente di Qatar Museums e figura di riferimento della politica culturale del Paese, con la quale è stato proseguito un approfondito confronto sulle opportunità di collaborazione tra Doha e Torino nel campo dell’arte, della cultura, della creatività e dell’innovazione culturale.

Nel corso dell’incontro sono state esplorate le possibilità di sviluppare progettualità comuni tra le istituzioni culturali del Qatar e quelle torinesi, valorizzando le eccellenze della città nel campo museale, universitario, artistico e della produzione culturale contemporanea. Particolare attenzione è stata dedicata alla grande iniziativa che Qatar Museums inaugurerà alla fine del mese di ottobre con un’importante esposizione dedicata a Giuseppe Penone, uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea italiana e tra i principali esponenti dell’Arte Povera. In tale occasione, la Città di Torino, il Politecnico di Torino e la Compagnia di San Paolo sono stati invitati a presentare l’esperienza torinese quale modello internazionale di integrazione tra cultura, innovazione, ricerca, tecnologia e sviluppo sociale. La missione ha inoltre consentito di consolidare la collaborazione accademica tra il Politecnico di Torino e la Hamad Bin Khalifa University.

Durante l’incontro tra il Rettore Stefano Corgnati e il Presidente dell’Università, Ahmad M. Hasnah, sono stati definiti i prossimi passi per l’attivazione di un double degree e del nuovo Bachelor’s Degree in Aerospace Engineering, consolidando ulteriormente i rapporti scientifici e formativi tra i due Atenei.

La missione è proseguita con l’incontro istituzionale con il Ministro della Municipalità del Qatar, Abdullah bin Hamad Al-Attiyah, nel corso del quale sono stati approfonditi i possibili ambiti di collaborazione nei servizi pubblici locali, nella sicurezza alimentare, nella sostenibilità urbana e nella gestione del ciclo dei rifiuti, valorizzando le competenze scientifiche, tecnologiche e industriali sviluppate dal sistema torinese e individuando possibili opportunità di cooperazione tra le rispettive istituzioni.

“Torino sta costruendo un modello di sviluppo nel quale cultura, innovazione, università e ricerca rappresentano elementi inscindibili. Il confronto con una realtà dinamica e internazionale come Doha conferma il valore di questa strategia e apre nuove prospettive di collaborazione tra le nostre istituzioni culturali, accademiche e scientifiche. La cultura rappresenta oggi uno straordinario motore di crescita economica, innovazione e coesione sociale e Torino vuole essere protagonista di questa sfida internazionale” dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo.

“Il Politecnico di Torino è oggi un hub internazionale capace di mettere in relazione ricerca scientifica, innovazione tecnologica, design, cultura e creatività. È proprio questa capacità di contaminazione tra discipline diverse a rappresentare uno degli elementi di maggiore interesse emersi nel confronto con i nostri interlocutori qatarini. Le prospettive aperte da questa missione confermano il valore di un ecosistema nel quale università, istituzioni, fondazioni e mondo culturale collaborano per trasformare la ricerca e la conoscenza in opportunità concrete di innovazione, sviluppo e crescita internazionale”, afferma il Rettore Stefano Corgnati.

“La collaborazione tra istituzioni rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema Torino. Cultura, ricerca, formazione e innovazione costituiscono un patrimonio comune che può generare opportunità di respiro internazionale. Il dialogo consolidato a Doha conferma l’interesse verso un modello che mette in rete competenze, investimenti e progettualità per produrre sviluppo culturale, economico e sociale” sottolinea il Presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli.

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Al Sermig il Premio Odisseo incontrerà pittori e scultori 

Il 1⁰ luglio il Premio Odisseo incontrerà  pittori e scultori al Sermig alle ore 20.
Si è giunti all’edizione 2026 del Premio Odisseo, la prestigiosa manifestazione organizzata dal Club Dirigenti Vendite & Marketing dell’Unione Industriali di Torino ( CDVM ) dal lontano 2005 per premiare  l’eccellenza di impresa intesa come espressione della creatività, dell’innovazione e della sostenibilità economica, ambientale e sociale.
La premiazione delle imprese eccellenti avverrà nel mese di novembre 2026 al termine di un percorso  che vedrà coinvolte imprese, realtà culturali e istituzionali di Piemonte, Liguria e valle d’Aosta.
Il mondo dell’arte ha da sempre sostenuto il Premio Odisseo e anche in questa edizione pittori e scultori partecipano all’organizzazione dell’evento, donando le proprie opere alle imprese eccellenti e creative, vincitrici del Premio.
Il 1⁰ luglio al Sermig, in occasione della cena sociale estiva del CDVM, il Premio Odisseo incontrerà pittori e scultori. Saranno presenti gli artisti Lorenzo Avico, Mariella Bogliacino, Francesco Di Lernia, Paola Gandini, Fernando Montà, Alberto Reviglio e Luisa Valentini, per la condivisione di un percorso comune tra impresa, arte e solidarietà.

Mara Martellotta

Riapre la provinciale del Colle dell’Assietta

Terminate le operazioni di manutenzione ordinaria della carreggiata sterrata, è confermata per mercoledì 1° luglio la riapertura estiva della Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta nel tratto di alta quota. La chiusura per la prossima stagione invernale è prevista dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2027, salvo proroghe dovute alle condizioni della strada e ai lavori necessari per ripristinare la circolazione in sicurezza.

Le operazioni di manutenzione ordinaria sono state eseguite dai cantonieri del Circolo di Perosa Argentina e dagli operatori muniti di pala meccanica gommata che fanno capo al Centro Mezzi Meccanici della Città metropolitana, al fine di garantire la percorribilità in sicurezza dei 36 chilometri interamente sterrati della Provinciale 173, di cui circa 7 di competenza del Comune di Sestriere e 29 della Città metropolitana. La SP 173 resterà aperta dal 1° luglio al 31 ottobre, salvo emergenze causate dal maltempo o nevicate precoci che dovessero rendere insicura la circolazione. Trattandosi di una carreggiata sterrata, saranno in vigore il limite di velocità di 30 km orari e il divieto di sorpasso e di sosta al di fuori dei parcheggi segnalati. Il transito è vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e di larghezza superiore a 2 metri.

È prevista la totale chiusura al traffico motorizzato dalle 9 alle 17 nelle giornate del mercoledì e del sabato nei mesi di luglio e agosto, salvo una deroga in occasione della Festa del Piemonte, che nel 2026 è in programma sabato 18 e domenica 19 luglio. Le date di chiusura al traffico motorizzato sono pertanto le seguenti: mercoledì 1, sabato 4, mercoledì 8, sabato 11, mercoledì 15, mercoledì 22, sabato 25 e mercoledì 29 luglio; sabato 1, mercoledì 5, sabato 8, mercoledì 12, sabato 15, mercoledì 19, sabato 22, mercoledì 26 e sabato 29 agosto.

Prima della riapertura estiva, domenica 28 giugno alcuni tratti della Provinciale 173 saranno interessati dal passaggio della competizione ciclistica La Via dei Saraceni, valida per la Coppa Piemonte di mountain bike, con partenza e arrivo a Sauze d’Oulx e con la possibilità di scegliere tra il percorso Gran fondo di 35 km e la Marathon di 60 km. Il transito dei concorrenti sulla SP 173 è stato autorizzato dal Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino.

A Tortona rivive l’imperatore dimenticato

A volte i grandi personaggi della Storia finiscono sulle etichette dei vini, dal Barbarossa a Carlo Magno, tanto per citarne alcuni, ricordo un Federico I di Svevia stampato su una bottiglia di Freisa di una nota casa vinicola chierese mentre altri personaggi, meno conosciuti ma non per questo meno lodevoli, vengono riscoperti e rivivono attraverso i vitigni della città in cui sono stati sepolti. È il caso per esempio di Giulio Valerio Maioriano (Iulius Valerius Maiorianus) o Maggioriano, imperatore romano vissuto nel V secolo. Ma chi l’ha mai sentito nominare, ben pochi credo, forse nessuno. A questo punto scatta in noi la curiosità, prendiamo un libro sull’Impero romano o facciamo una ricerca veloce su internet.
Lo troviamo eccome il Maioriano e gli storici ne parlano bene perché è stato un buon imperatore anche se ha regnato per pochissimi anni al tramonto dell’Impero. Pertanto, ben vengano le etichette storiche sulle bottiglie di vino, come accade a Tortona, dove Maioriano, di ritorno da una spedizione militare, fu assassinato. Ma neppure a Tortona sanno chi fosse, eppure è stato ucciso proprio nell’antica Dertona romana nel 461 ed è sepolto, secondo la tradizione, in quello che un tempo era un mausoleo collocato nella canonica della chiesa di San Matteo. I tortonesi hanno pensato di farlo rivivere e oggi lo ricordano con una serie di bottiglie di vino e con un sito web. Siamo di fronte a un sovrano tutt’altro che secondario e gli storici lo definiscono addirittura l’ultimo grande imperatore che risollevò le sorti dell’Impero poco prima della sua caduta. Difese con successo la penisola dagli attacchi dei barbari, strappò le Gallie e la Spagna ai Visigoti, inflisse pesanti perdite ai Vandali di Genserico nel nord Africa e attuò importanti riforme per rendere più eque le tasse a Roma. Concesse infatti una temporanea esenzione dalle imposte a tutti i sudditi e avviò una revisione del sistema tributario per eliminare gravi abusi. Con altre leggi tentò di ripristinare la pubblica moralità. Parecchi secoli dopo ricevette il plauso di Edward Gibbon, il celebre studioso inglese dell’Impero romano (1737-1794) che nella sua “Storia del declino e della caduta dell’Impero romano” scrive che “la figura di Maggioriano presenta la gradita scoperta di un grande ed eroico personaggio, quali talvolta appaiono, nelle epoche degenerate, per vendicare l’onore della specie umana”. Imperatore romano d’Occidente per pochi anni, dal 457 al 461, non riuscì a completare la sua opera. Venne tradito e ucciso dal suo generale di origini barbare Ricimero. Aveva appena 41 anni.
 Filippo Re
nelle foto ritratto dell’imperatore Maiorianus
chiesa di San Matteo a Tortona