ilTorinese

Maltrattamenti ai genitori, arrestato minorenne

E’ stato portato nel centro di prima accoglienza di Torino il minorenne arrestato dai carabinieri a Tortona. I militari sono intervenuti dopo una chiamata dei genitori al 112. Il ragazzo nel corso dell’ennesima lite avrebbe  colpito padre e madre con dei pugni e aveva dato calci contro porte e arredi.
I coniugi hanno raccontato di essere da tempo vittime di minacce, violenze verbali e, in alcune occasioni, violenze fisiche.

Il Po e i laghi hanno sete: cala il livello delle acque

L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia riaccende l’allarme per la disponibilità di acqua. A lanciare il monito è l’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che fotografa una situazione sempre più critica nel bacino del Po, dove le elevate temperature, con punte superiori ai 35 gradi e uno zero termico a quote insolitamente elevate, stanno mettendo sotto pressione fiumi, laghi e riserve idriche.

Il Po continua a perdere portata lungo tutto il suo corso. A Torino il deficit raggiunge il 58% rispetto ai valori medi del periodo. Ancora più preoccupante il dato registrato a Borgoforte, nel Mantovano: in appena una settimana la portata è scesa da 875,11 a 383,25 metri cubi al secondo, con un calo che porta il deficit al 76% rispetto alla media storica. A Pontelagoscuro, nel Ferrarese, il “grande fiume” è ormai ben al di sotto della soglia di 450 metri cubi al secondo, il livello minimo necessario per arginare la risalita del cuneo salino dall’Adriatico, una minaccia concreta per le coltivazioni e per la qualità delle risorse idriche.

La crisi non riguarda soltanto il Po. Anche i grandi laghi del Nord mostrano segnali di sofferenza. Fatta eccezione per il Lago d’Iseo, gli altri bacini sono tornati sotto i livelli medi stagionali. Il Lago Maggiore è pieno al 70,8%, il Lago di Como al 74,7%, il Lago di Garda al 76,4%, mentre il Lago d’Iseo si mantiene all’87,1%. Un progressivo abbassamento dei livelli che riduce le riserve disponibili proprio mentre aumenta il fabbisogno di acqua per l’agricoltura, i consumi civili e la produzione di energia idroelettrica.

La situazione interessa l’intero bacino idrografico del Po. In Piemonte, così come in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, anche numerosi affluenti registrano portate inferiori alla norma. A pesare sono mesi caratterizzati da precipitazioni irregolari, unite alle temperature eccezionalmente elevate che accelerano l’evaporazione e riducono il contributo dello scioglimento delle nevi.

La passione civile di Pier Antonio Ragozza

 

Si intitola “Una passione civile. Scritti scelti sulla storia e la cultura del Verbano Cusio Ossola” l’antologia che raccoglie quarant’anni di ricerche e pubblicazioni di Pier Antonio Ragozza, studioso di storia e dirigente scolastico ossolano, prematuramente scomparso nel maggio 2024. La Casa della Resistenza di Verbania (di cui Ragozza era componente del Comitato Scientifico) in sinergia con l’editore Grossi di Domodossola e il patrocinio della Fondazione Paola Angela Ruminelli ha pubblicato il libro che propone un’antologia di scritti e orazioni scelti in una bibliografia vastissima. Pier Antonio Ragozza (1960-2024), originario di Premosello Chiovenda, dopo la laurea in Giurisprudenza con tesi in Diritto costituzionale su Anticipazioni della Costituzione italiana nella legislazione della Repubblica dell’Ossola, è stato docente di discipline giuridiche ed economiche, preside dell’Istituto Galletti di Domodossola, dirigente scolastico dell’Istituto Cobianchi di Verbania e infine del Liceo “Spezia” di Domodossola. Ragozza è stato anche un apprezzato studioso e un infaticabile ricercatore sulla storia e la cultura delle terre tra i laghi prealpini e le grandi Alpi del nordovest. Le sue ricerche, caratterizzate da un grande rigore scientifico, lo collocano tra gli esponenti più importanti nel campo degli studi umanistici sulla provincia più montana d’Italia, il Verbano Cusio Ossola. A testimonianza di quest’impegno sono le numerosissime collaborazioni con giornali e riviste del territorio, associazioni, gruppi di ricerca, istituti culturali. Il volume offre uno sguardo largo sui numerosi interessi di studioso di Pier Antonio Ragozza: le vicende della lotta di Liberazione e del corpo degli alpini, la storia militare e delle fortificazioni,  la particolarità di una terra di frontiera e l’antropologia alpina, la passione per l’insegnamento e l’oratoria civile. Piuttosto vasta è la tipologia degli scritti di Ragozza che vanno dagli articoli su giornali e riviste a saggi e presentazioni di libri, a relazioni per convegni e incontri pubblici. Una passione civile, curato da Paolo Crosa Lenz e Andrea Pozzetta, ha visto la collaborazione di Gianmaria Ottolini, Stefano Mura, Franco Chiodi, Marco Travaglini, Chiara Uberti.

Marco Travaglini

I cattolici secondo Schlein

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Il rapporto tra i cattolici e la sinistra ha accompagnato un pezzo della storia democratica del nostro paese. Un rapporto, il più delle volte e non si può non dire, fatto di subalternità e di gregariato ma anche di protagonismo. Durante la lunga ed intensa esperienza nel Pci nell’intera prima repubblica, la presenza dei cattolici si è riassunta principalmente nelle candidature dei “cattolici indipendenti di sinistra”. Personalità del mondo cattolico che hanno trovato spazio nelle liste comuniste a conferma della natura plurale del partito ma, al contempo, con un limite ben preciso. Ovvero, questi cattolici eletti nelle liste del Pci non avevano la benchè minima possibilità di incidere e di condizionare il progetto politico del partito che, come ovvio, era coerentemente appaltato al gruppo dirigente del partito e, nello specifico, al segretario generale. Da qui il ruolo puramente ornamentale, periferico e politicamente ininfluente ed irrilevante dei cattolici nel Pci. La situazione non è cambiata granché nel corso degli anni perché la concezione di fondo del partito è rimasta la stessa. Le cose, invece, cambiano radicalmente, va detto con forza ed onestà intellettuale, dopo l’avvio nel lontano 2007 del Partito democratico a guida Veltroni. Un partito culturalmente plurale dove la presenza, attiva e visibile, dei cattolici democratici, popolari e sociale è stata comunque sia determinante e decisivo nella costruzione del progetto politico dell’intero partito. Un processo che, seppur tra alti e bassi, è proseguito per molti anni. Ma, per tornare all’oggi, non possiamo non registrare che con la segreteria Schlein, e del tutto legittimamente, il rapporto tra il principale partito della sinistra italiana, il Pd appunto, e i cattolici è tornato ad essere quello che era di moda quando c’era il vecchio e glorioso Pci. Ovvero, per dirla in breve, una sorta di “quota panda” all’interno del partito e, di conseguenza, del tutto irrilevanti ed ininfluenti ai fini della definizione del profilo politico, culturale e programmatico del partito. Non si tratta di una opinione ma, ormai, è una considerazione che viene fatta propria dagli stessi protagonisti all’interno del partito. E, del resto, l’apporto della cultura, del pensiero, della storia e della tradizione del cattolicesimo popolare e sociale all’attuale Pd a guida Schlein è del tutto irrisorio. Per la semplice ragione che il profilo politico del partito – e, lo ripeto, del tutto legittimamente – è quello di una sinistra con una chiara matrice radicale, massimalista e libertaria. Che, detto fra di noi, è l’esatto contrario di tutto ciò che è riconducibile alla storica esperienza del cattolicesimo politico italiano. E, ancora, i pochissimi e del tutto estemporanei riferimenti – seppur molto vaghi e generici – ai cattolici da parte della Schlein non va mai nella direzione del filone del cattolicesimo popolare e sociale ma solo e soltanto verso l’esperienza e il modello dei cattolici collocati saldamente a sinistra. Ecco perchè, come da copione e forse anche inconsapevolmente, si ritorna alla concreta esperienza dei “cattolici indipendenti” candidati nelle liste del Pci. Per queste ragioni, semplici ma essenziali, il cattolicesimo popolare e sociale è un corpo estraneo nel Pd della Schlein.

Spettacoli dal vivo gratuiti, arriva “Cubo Live 2026”

 

Promossa da Cubo Archivio al Museo d’impresa del Gruppo Unipol

Con la sua sesta edizione, torna “Cubo Live. Luoghi, Idee, Voci, Eventi”, la,rassegna itinerante di spettacoli dal vivo gratuiti promossa da Cubo Archivio e Museo d’Impresa del Gruppo Unipol. Ad accogliere la seconda tappa della rassegna, dal 30 giugno al 2 luglio prossimi, è la Città di Torino nella cornice del Teatro Agnelli, che farà da culla alle atmosfere vibranti delle tre serate, scandite da jazz internazionale e musica d’autore.

Ad esibirsi, il trio composto da Alberto Bianco, Roberto Angelini e Andrea Pesce. In un appuntamento del tour Camaleonte che mescola concerto, spettacolo teatrale e laboratorio sonoro; la cantautrice torinese Ginevra Lubrano, tra le più interessanti voci della scena italiana, e Nicole Zuraitis, pianista e arrangiatrice Jazz, vincitrice di due Grammy.

Cubo Live conferma così la propria vocazione a condividere cultura attraverso la musica, offrendo al pubblico esperienze uniche e coinvolgenti in luoghi suggestivi, dove la distanza tra artista e spettatore si annulla, e il racconto personale si intreccia naturalmente con la performance dal vivo, privilegiando qualità e sperimentazione. Jazz internazionale, cantautorato, musica elettronica, classica contemporanea e nuove forme di contaminazione sonora si incontrano in luoghi fortemente identitari di quattro città: la Unipol Tower di Milano, il Teatro Agnelli a Torino, la Marina di Loano e Piazza Italia, a Loano, e i Giardini Pensili a Bologna.

Martedì 30 giugno, alle 21.30, Alberto Bianco propone un concerto intimo e sospeso, ma vivo e in continuo movimento, dal titolo “Camaleonte”. Un viaggio dentro il suono caldo delle cassette, tra memoria analogica e presente digitale. Sul palco il trio di Alberto Bianco, composto da egli stesso, Roberto Angelini e Andrea Pesce, che daranno vita a un piccolo mondo in cui le canzoni si trasformano, si spogliano e si ricompongono ogni sera in modo diverso. Il cuore è la musica registrata su nastro, che diventa protagonista anche del vivo: il Tascam 414 a cassette verrà usato come uno strumento facendolo respirare insieme alle chitarre, al Wurlitzer e alle voci. I momenti suonati si alterneranno a brevi parti narrative e a piccoli esperimenti sonori realizzati in diretta. Bianco è vice e chitarra, Angelini e Pesce alla tastiera. Prenotazione obbligatoria su cubounipol.it.

Ginevra Lubrano, in arte Ginevra, cantautrice torinese, è tra le voci più interessanti della musica italiana. Si esibirà il 1⁰ luglio alle 21.30. Nel concerto presenterà brani originali tratti dagli album che l’hanno resa famosa, quali “Metropoli”, “Diamanti” e “Femina”. Si tratta di un viaggio emozionale tra le tappe piu significative del suo percorso artistico, in cui le parole e la voce dell’artista accompagneranno il pubblico alla scoperta di pietre preziose, con messaggi di positività, libertà e condivisione. Insieme a Ginevra, vi sarà Domenico Finizio alla chitarra.

Infine, giovedì 2 luglio, alle 21.30, si esibirà la cantautrice, pianista e arrangiatrice Jazz Nicole Zuraitis, vincitrice di due Grammy. È un’artista pionieristica che sta ridefinendo il jazz vocale, guadagnandosi un posto tra le artiste più prolifiche. Si muove con disinvoltura e naturalezza fra i diversi stili, rimando fedele a una voce del tutto personale. Ha messo in luce le sue doti di cantautrice, che lei stessa ha definito di “Modern Song Book”. Il suo ultimo album riflette un principio guida secondo cui la buona musica rimane tale a prescindere dal genere. Con Nicole Zuraitis alla voce e al pianoforte, si esibiranno Idan Morim alla chitarra, Dan Pugach alla batteria e Samuel Wever al basso. Prenotazione obbligatoria per tutti i concerti su cubounipol.it. la sede dei concerti è il Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111/A.

Info: www.cubounipol.it – 02 64029090

Torna a Rivoli la Festa de l’Unità

Torna a Rivoli la Festa de l’Unità, storico appuntamento dell’estate rivolese. I Giardini Lamarmora di via Gatti si animeranno tutte le sere, fino a sabato 11 luglio, con l’apertura della cucina a partire dalle 19:30: tra i piatti più apprezzati ci sono la grigliata e il fritto di pesce, senza dimenticare i succulenti primi e gli immancabili antipasti tra i quali compaiono le mitiche “zucchine alla scapece”.
Ricco anche il programma dei dibattiti che vedranno la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui il Sindaco di Rivoli Alessandro Errigo (mercoledì 8 luglio), insieme ai suoi colleghi Sindaci: Matteo Cavallone di Collegno, Emanuele Gaito di Grugliasco, Steven Palmieri di Alpignano, Carlo Vietti di Druento (mercoledì 1 luglio). Tra gli altri ospiti spiccano Guido Saracco, già Rettore del Politecnico di Torino (1 luglio), gli Eurodeputati dem Irene Tinagli e Brando Benifei (5 luglio), i Consiglieri Regionali del PD (6 luglio), oltre a molti altri DeputatiSenatori e altre personalità di rilievo locale e nazionale.
Serate danzanti ogni sabato sera, oltre che evento dei Giovani Democratici il 3 luglio.

Business Match dei Ronchiverdi

Il 30 giugno all’ippodromo di Vinovo si terrà la sesta edizione

È tutto pronto a Torino per la sesta edizione del Business Match dei Ronchiverdi, fra trenta aziende di valenza nazionale, eccellenze piemontesi ma non solo, che il 30 giugno si sfideranno fino all’ultima idea imprenditoriale, nella splendida e inusuale cornice dell’ippodromo di Vinovo.

Sono diverse le New entry di aziende partner Ronchiverdi. Per fare un esempio basti citare il Parco Olimpico, che gestisce Inalpi Arena e Palavela, l’Auditorium del Lingotto Music e EA7 Emporio Armani, dall’inizio dell’anno Official Outfitter del Club, che ha preso in esclusiva tutti i settori sportivi, e La Stampa. Massimo Di Conza (nella foto) è il Direttore Marketing

MM

Il blackout rischia di far saltare l’erogazione dell’acqua potabile

Il blackout di questa mattina a Torino ha rischiato di portare a interruzioni nell’erogazione di acqua potabile. Smat – Società Metropolitana Acque Torino rassicura sul fatto che il rischio e’ stato scongiurato. Alle 10.35 si è verificato il problema alla rete elettrica che ha coinvolto l’impianto di potabilizzazione del Po in corso Unità d’Italia.  Le  linee di alimentazione che forniscono l’impianto si sono disattivate e Smat – comunica l’azienda in una nota – ha  adottato il Piano di emergenza con l’inserimento di due gruppi elettrogeni, aumentando le portate dai campi pozzi esterni e concordando con i tecnici Ireti la riattivazione delle linee elettriche. Alle 13 Smat ha messo in funzione i gruppi elettrogeni che hanno garantito l’erogazione di ulteriori 400 litri al secondo. Grazie alle procedure adottate non vi è stata alcuna interruzione nell’erogazione dell’acqua.

Margherita Podestà Heir vince il Premio Lattes per la traduzion

Jonathan Milan campione italiano 2026, by Lega Ciclismo

CUNEO: Il friulano Jonathan Milan vince la maglia tricolore ed è campione italiano 2026, by Lega Ciclismo, al termine di una gara tirata, caldissima e selettiva con il percorso Asti Cuneo. Al 2° posto si piazza Tommaso Dati (Team Ukyo) che precede Alessandro Romele (XDS Astana) e completa così il podio. Milan che ha coperto i 225 km in 4:52:40 alla media di 40,206 km/h con 71 corridori che hanno terminato la prova che è stata organizzata grazie al sostegno di Regione Piemonte. L’evento era prova della Coppa Italia delle Regioni 2026.

Il neo campione italiano ha sfruttato un grande lavoro di squadra della Lidl Trek sin dai primi chilometri. Per lui una volata possente lanciata a meno di 200 metri con Alessandro Romele che ha provato ad anticipare lo sprint.

MILAN. Raggiante Milan dopo l’arrivo: “Ancora non ci credo, era un sogno fin da bambino. Dedico la maglia ai miei compagni che ci hanno creduto più di me. È stata una giornata durissima con le prime salite che mi hanno messo in difficoltà seria. Poi questo caldo e il finale con diversi tentativi di attacco”.

Il neo campione indosserà per la prima volta questa maglia il Giro di Polonia. “Sarà un onore portarla per un anno. Credo di aver lavorato tanto per arrivare sì qui”. Milan che ha vinto ori olimpici, mondiali ed europei in pista in aggiunta. “Tagliare il traguardo mi ha regalato un’emozione speciale, devo ancora realizzare”.

DATI E ROMELE: Il secondo è Tommaso Dati. “A un certo punto ci ho creduto fortemente, la strada era in leggerissima salita e mi si addiceva. Per questo c’è un pizzico di rammarico, ma ha vinto un grande corridore. Personalmente credo di essere maturato molto e sento di essere un altro atleta rispetto al passato”.
Alessandro Romele: “Questo è il mio 2° anno di professionismo, oggi forse non mi aspettavano in molti ma ho avuto la prontezza di trovare uno spazio, a quel punto ho provato ad anticipare tutti ma Milan ha dimostrato di essere superiore”.

LA GARA: Gara durissima sotto il caldo sui 232 km: fuga iniziale dopo pochi km con Bais, Tarozzi, Oioli, Vergallito e Cantoni; al 40° si aggiungono Bessega, Ferraro, Marcellusi, Regnanti, Palomba, Ginestra, D’Aiuto e Garibbo. Al 50° entrano anche Cretti, Fancellu, Zoccarato, Nespoli e Gaffuri (Ginestra perde contatto). I fuggitivi tengono circa 1′ sul gruppo, poi Ciccone e Lorenzo Mark Finn raggiungono per controllare la corsa. Intorno al 70° in 18 tengono il ritmo, ma dopo un lungo inseguimento il gruppo si ricompone a 84 km dall’arrivo. Nel finale il trio Ciccone–Bagioli–Zana guida la corsa; a 10 km dall’arrivo, nel circuito finale di Cuneo, Milan rimane senza compagni, chiude un attacco e lancia la volata, recuperando su Romele e precedendolo sul traguardo.

DICHIARAZIONI:

“Roberto Pella. “Abbiamo vissuto una giornata eccezionale con un grande campione vincitore: Jonathan Milan che ha preceduto 2 giovani come Tommaso Dati e Alessandro Romele. Il Tricolore ha visto un’edizione prestigiosa: la numero 125 nell’anno che celebra gli 80 anni della Repubblica e per questo abbiamo ricevuto il messaggio di saluto del presidente della Camera On. Lorenzo Fontana. Ringraziamo Regione Piemonte, in particolare il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni. Facciamo i complimenti a chi ha lavorato per questo risultato come , Extragiro del presidente Selleri, tutti i volontari e le forze dell’ordine, i miei colleghi sindaci e la Federazione Ciclismo del presidente Dagnoni, che insieme alla Lega del Ciclismo Professionistico hanno reso possibile un tricolore bello e con tanto pubblico”.

PIEMONTE:  «I Campionati Italiani si chiudono con un bilancio straordinario che conferma il Piemonte come una delle grandi capitali mondiali del ciclismo e dello sport – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore allo Sport e al Turismo, Paolo Bongioanni –. Un orgoglio profondo che per noi ha il volto e il talento del piemontese Filippo Ganna, straordinario vincitore della gara a cronometro dello scorso 25 giugno, e di Matteo Sobrero, autore di una performance di altissimo livello che rende merito alla nostra terra. Abbiamo fortemente voluto questa manifestazione sul nostro territorio per dimostrare, ancora una volta, la capacità di ospitare grandi eventi di portata internazionale, garantendo una gestione impeccabile e una sinergia perfetta tra istituzioni, la Lega Ciclismo Professionistico e tutte le realtà attraversate alle quali va il nostro ringraziamento.
Questa manifestazione si è rivelata un vero e proprio manifesto di valorizzazione e promozione territoriale. Il passaggio dei corridori tra la bellezza monumentale dei santuari, i profili dei castelli e la varietà di scenari unici – dove i geometrici filari dei vigneti collinari lasciano spazio ai borghi storici e agli scorci più selvaggi delle vallate – ha offerto una straordinaria vetrina internazionale a ogni eccellenza locale.
Credere nello sport per noi significa sostenere direttamente lo sviluppo economico e turistico, trasformando la regione in un palcoscenico globale capace di esaltare la cultura, l’ospitalità e la ricchezza enogastronomica. Ma significa anche offrire ai nostri giovani l’esempio di atleti straordinari con l’obiettivo, verso cui la Regione profonde il massimo impegno, di offrire a tutti loro la possibilità di accedere alla pratica sportiva e ai suoi valori al massimo livello. Chiudiamo questa edizione con la certezza che il binomio tra le bellezze paesaggistiche e le sfide su due ruote costituisca una risorsa fondamentale per il futuro del Piemonte, fieri della grande partecipazione di pubblico che ha accompagnato gli atleti lungo i circuiti fino ai traguardi finali».

ORDINE D’ARRIVO
1. Milan Jonathan (Lidl-Trek) in 04:52:40    
2. Dati Tommaso (Team UKYO)
3. Romele Alessandro (XDS Astana Team)
4. Colnaghi Luca (Bardiani-CSF 7 Saber)
5. Manenti Marco (Bardiani-CSF 7 Saber)
6. Trentin Matteo (Tudor Pro Cycling Team)
7. Dainese Alberto (Soudal Quick-Step)
8. Bessega Gabriele (Team Polti VisitMalta)
9. Ballabio Giacomo (Team Vorarlberg)
10. Belletta Dario (Team Polti VisitMalta)