ilTorinese

Ruffino: “Memoria Moro e Festa Europa finestra sul futuro”

Ci sono coincidenze che hanno la forza straordinaria di proiettare il nostro sguardo sul futuro e nello stesso tempo ci ricordano il dovere della memoria senza la quale saremmo condannati a un eterno presente. Così, il 9 maggio festeggiamo l’Europa, nel 76/mo della dichiarazione di Schumann, e insieme rendiamo omaggio alla memoria di un grande democratico e un grande europeo come Aldo Moro, ucciso 48 anni fa dalla furia cieca di un terrorismo che iniziò da quel giorno il suo declino nella società italiana. Se oggi coltiviamo la memoria di entrambi gli eventi è grazie alla matura consapevolezza che la libertà è la democrazia non sono conquiste di una volta per sempre, perché esse hanno bisogno di un plebiscito quotidiano. Il sacrificio di Moro ha restituito agli italiani il senso di una comunità che reagisce coesa contro le minacce mortali, e la dichiarazione di Schumann ha indicato nell’Europa l’orizzonte giusto in cui collocare il futuro della democrazia.
on. Daniela Ruffino (Azione)

Juventus colpo Champions a Lecce!

 

La Juventus passa 1-0 sul campo del Lecce e si prende un successo pesantissimo nella corsa Champions. Al Via del Mare decide subito Dušan Vlahović, a segno poco subito il fischio d’inizio.
La squadra di Luciano Spalletti parte forte e sfiora più volte il raddoppio, colpendo anche un palo con Francisco Conceição. Il Lecce reagisce immediatamente con Walid Cheddira, vicino al pareggio nel primo tempo.
Nella ripresa i bianconeri trovano ancora la rete con Vlahovic e con Pierre Kalulu, ma entrambe le marcature vengono annullate per fuorigioco. Nel finale il Lecce prova l’assalto, ma la Juventus difende il vantaggio fino al triplice fischio.
Tre punti fondamentali per i bianconeri, che chiudono il sabato di campionato con il sorpasso al terzo posto ai danni del Milan che scivola al quarto,sempre in zona Champions League.

Enzo Grassano

Forza Italia: “Linea 35 fino a piazza Carducci”

Si è svolta venerdì 8 maggio al Centro Grosa la conferenza stampa organizzata da Forza Italia sul tema della linea bus 35 e dei collegamenti tra Nichelino e la zona ospedaliera di Torino.

Al centro dell’incontro, le criticità emerse dopo la modifica del percorso della linea in seguito all’attivazione del capolinea della metropolitana in piazza Bengasi. Il nuovo tragitto, deviato verso via Artom, continua infatti a creare disagi a molti cittadini nichelinesi, costretti a utilizzare due mezzi pubblici per raggiungere gli ospedali.

Durante la conferenza sono intervenuti il senatore Roberto Rosso, il consigliere comunale di Moncalieri Pier Alessandro Bellagamba e il segretario cittadino di Forza Italia a Nichelino Alberto Basile. Gli esponenti azzurri hanno ribadito la necessità di rivedere l’attuale organizzazione del servizio, rilanciando la proposta di estendere nuovamente la linea 35 fino a piazza Carducci.

Secondo Forza Italia, il ripristino del collegamento diretto consentirebbe di migliorare la mobilità.

In marcia per l’Europa

Oggi a Torino si è svolta la marcia in occasione della Giornata dell’Europa del 9 maggio.. Il corteo è stato  organizzato da Do Something, Volt e Federalisti Europei. Partito da Porta Susa si è concluso in  piazza Castello.

(Foto fmb e Igino Macagno)

In arrivo i fondi per la sicurezza delle piste da sci

Assegnati dalla Regione Piemonte contributi per un importo complessivo di 4.484.000 euro destinati alla sicurezza delle aree sciabili e al sostegno della gestione degli impianti di risalita.

Viene così assicurata la copertura finanziaria di tutte le 43 istanze pervenute dai gestori operanti sull’intero arco alpino piemontese, confermando la piena operatività della programmazione regionale per la stagione 2024/2025.

«Il sistema neve piemontese è un’infrastruttura essenziale per l’economia e la tenuta sociale delle nostre valli – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo – Garantire piste sicure e impianti efficienti non è solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l’eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l’equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate».

Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La norma stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attività commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell’incolumità pubblica nelle terre alte.

Nello specifico, la dotazione finanziaria è ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all’innevamento programmato, e quella finalizzata al supporto delle spese di gestione per le microstazioni, presidi essenziali per l’economia locale.

L’architettura del provvedimento pone la massima priorità alla prevenzione: il 90% degli stanziamenti è vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunità, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimità.

Dalla Regione un aiuto alle scuole di montagna

Una misura concreta per tutelare i presidi educativi e contrastare lo spopolamento dei territori montani

La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l’anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane più marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticità segnalate dalle comunità locali: la sostenibilità dell’offerta scolastica nei piccoli plessi.

Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l’estensione dell’orario di servizio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualità della didattica.

Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo è riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado è commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.

Si tratta di risorse regionali già stanziate e operative, alle quali si aggiungerà con un successivo provvedimento un’integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l’attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani più fragili.

«Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo – Questa misura si inserisce in una programmazione più ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall’altro il mantenimento dei presìdi scolastici nei territori montani più fragili. Con le risorse già stanziate e con l’integrazione prevista rafforziamo la capacità di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L’obiettivo è garantire continuità e qualità del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunità montane».

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.

Le risorse saranno assegnate per consentire l’attivazione degli interventi già dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.

I misteri del borgo storico di Rosazza

A cura di Piemonteitalia.eu

In Valle Cervo, vicino a Biella, in mezzo a una natura selvaggia, si trova il piccolo borgo di Rosazza, ritenuto il paese più misterioso d’Italia.

Il borgo prende il nome di Federico Rosazza che, verso la fine dell’800, portò l’intera comunità a un grande sviluppo economico.

Durante la sua lunga vita, Federico subì due avvenimenti negativi, la morte prematura della moglie e della sua unica figlia.

 

Leggi l’articolo:

https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/rosazza-la-citt%C3%A1-disegnata-dagli-spiriti

Chiusi di notte nella Mole. Quattro giovani francesi volevano fare parkour

La disciplina sportiva che prevede salti e arrampicate a corpo libero

giovani francesi tra i 25 e i 28 anni sono stati sorpresi nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio all’interno della Mole Antonelliana di Torino. A far intervenire i carabinieri del nucleo radiomobile è stata la segnalazione degli addetti alla sicurezza della struttura.

I ragazzi, tre uomini e una donna, avevano trascorso la notte nell’edificio dopo essere riusciti a evitare i controlli all’orario di chiusura. In un primo momento hanno raccontato di essersi fermati per godersi il panorama della città, ma gli accertamenti hanno poi evidenziato che si trattava di appassionati di parkour.

Con loro sono stati trovati coperte e materassi gonfiabili usati per accamparsi all’interno della Mole. I quattro sono stati identificati e denunciati.

“Look at you!” il Sindaco Lo Russo visita l’installazione dedicata alla raccolta differenziata

Si invia foto scattata questa mattina in occasione della visita del Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo e dell’Assessora all’Ambiente, Chiara Foglietta, all’installazione di Amiat Gruppo Iren “Look at you!”, che accompagna il completamento dell’attivazione della raccolta differenziata porta a porta su scala cittadina e vuole stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

Per Amiat erano presenti la Presidente, Paola Bragantini, e l’Amministratore delegato, Enrico Clara; era presente anche Enzo Lavolta, Presidente Iren Ambiente.