Torino, 9 luglio – È nato oggi ufficialmente il coordinamento torinese di Alleanza Verdi Sinistra, insieme al gruppo AVS in Consiglio Comunale e nei consigli di circoscrizione di Torino. Alla conferenza stampa di lancio erano presenti, insieme agli amministratori locali di Sinistra Ecologista, Sara Diena e Alberto Re, il Segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, il co-portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli, il Vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi, la co-portavoce provinciale di Europa Verde Torino Erica Bevilacqua. I promotori hanno parlato di “uno spazio propulsivo, capace di visione e attento ad intercettare le sensibilità e l’impegno della società civile e dei movimenti così come Sinistra Ecologista ha fatto fin dalla sua nascita” e chiarito che “Sinistra Ecologista vive in AVS e soprattutto vive la sua ‘ragione sociale’, cioè portare una nuova generazione sulla scena della rappresentanza, innovare forme e linguaggi, superare i vecchi paradigmi della “politica maschile tradizionale”. “Ringrazio i compagni e le compagne di Torino, perché ciò che accade qui oggi e in tante altre realtà del Paese non è scontato. È un segnale di rafforzamento, di radicamento: si dà corpo a una proposta politica che ha saputo convincere e costruire un’opzione che oggi si candida a governare paese. È un fatto politico. Siamo usciti dalle nostre confort zone per valorizzare le nostre culture mettendole in comune, perché siamo convinti che sia la chiave per affrontare le faglie di crisi del mondo contemporaneo. Unire giustizia sociale e giustizia climatica non è uno slogan, è una lettura di ciò che accade su scala globale e nei territori. Questa è anche la ragione della nostra crescita: noi vogliamo ribaltare il paradigma secondo cui è giusto solo ciò che è possibile e quel che è possibile lo determina una minoranza che vuole conservare lo status qui. Dobbiamo essere capaci di rendere possibile ciò che è giusto” – ha dichiarato Fratoianni. “Quella presa oggi qui è una decisione politicamente rilevante di significato nazionale: indica il radicamento che AVS sta costruendo nel Paese. Cresciamo e dobbiamo lavorare per far sì che anche nelle aree semiurbane e rurali si arrivi sopra il 10%. Abbiamo messo al centro il futuro, il noi, lasciando da parte l’io. Ci candidiamo a governare l’Italia e siamo la forza politica che vuole stabilizzare l’intera coalizione, restando irremovibili sulla centralità della pace, del diritto internazionale. Fuori da qua c’è un Paese che aspetta il cambiamento” – ha aggiunto Bonelli. “Continuiamo a crescere. Perciò facciamo paura e diamo fastidio. Ma vuol dire soprattutto che, per tutti quelli che ci stanno aiutando e sostenendo, siamo una piccola risposta, una voce. Il nostro compito è organizzare la speranza. In questi tempi bui serve un progetto testardamente unitario e radicale” – ha chiosato Grimaldi. “Sin dalla sua nascita, Sinistra Ecologista ha voluto mettere in risalto la dimensione civica, creando un luogo in cui le persone potessero condividere ideali e valori, per costruire insieme una città a misura di tutti e tutte, senza lasciare indietro nessuno. Siamo sempre stati, e saremo ancora, una forza politica capace di unire le generazioni, facendo tesoro dell’esperienza di molti per dare futuro all’energia dei giovani. Crediamo, quindi, che Alleanza Verdi Sinistra sia lo spazio naturale in cui ciascuno di noi possa sentirsi valorizzato e parte integrante di un progetto collettivo, capace di affrontare le battaglie politiche che ci stanno a cuore a partire dalla giustizia sociale e climatica” – ha dichiarato Diena. “ll percorso di costruzione di AVS a Torino richiede da parte di ciascuno il massimo impegno per integrare forme di agire politico con storie e sensibilità talvolta diverse, accomunate da temi condivisi e nuove sfide da affrontare insieme, seguendo gli ideali comuni di giustizia sociale e ambientale. Anche a Torino AVS dovrà essere uno spazio politico attento a intercettare l’impegno della società civile e dei movimenti, dando continuità al percorso di Sinistra Ecologista e tenendo tutte e tutti insieme, con l’intento comune di unire alla radicalità dei temi la responsabilità di governo della città” – ha sottolineato Alberto Re. “In questa società neoliberista l’atto più rivoluzionario è essere comunità. Oggi si sancisce un percorso collettivo, ci assumiamo l’impegno di armonizzare le nostre esperienze e tradurre giustizia climatica e giustizia sociale in politiche sui territori. A Torino il lavoro è già avviato, oggi vogliamo che diventi capitale dell’energia democratica, per tutelare le categorie fragili o fragilizzate. Per liberarci dall’economia del fossile si parte dalle città, dall’urbanistica della cura e del verde, dalle comunità energetiche” – ha aggiunto Bevilacqua
Al Bocciodromo Rossini il wrestling e la boxe olimpica
Domenica 12 luglio il Bocciodromo Rossini di Torino corso Mamiani 5 si trasformerà in un’arena dove adrenalina, tecnica e divertimento saliranno sul ring per la prima edizione del Trofeo Red Cars, l’evento che riunisce, con un unico biglietto, due mondi diversi ma accomunati dalla stessa capacità di emozionare: il wrestling e la boxe olimpica.
Organizzata dalla Boxing de Rua del maestro Stefano Abatangelo, con il sostegno dello sponsor Red Cars di Daniele Limone, ex pugile e grande appassionato di sport, la manifestazione promette oltre cinque ore di spettacolo dedicate non solo agli appassionati degli sport da combattimento, ma anche alle famiglie e a chi desidera trascorrere una domenica fuori dall’ordinario.
Ad aprire il programma, dalle ore 16, sarà la Taurinorum Wrestling Federation con quattro incontri nei quali sarà in palio il Trofeo Red Cars. Sul quadrato arriveranno alcuni dei protagonisti più seguiti del wrestling italiano: Nico Narciso, con esperienze maturate tra Europa e Stati Uniti, Guido Buriani, reduce dalla partecipazione come extra talent al Premium Live Event WWE Clash in Italy disputato a Torino, il colosso Cannonball Jason, i giovani Lello Boy Jobs, Cerberus, Emilio Torres, Gigi Colasanto “The Italian Guy” e gli scatenati Verga Boys, pronti a conquistare il pubblico con il loro mix di spettacolo e ironia.
A guidare la squadra sarà uno dei personaggi più carismatici della scena italiana: Vp Dozer, conosciuto dagli appassionati come “Il Napoleone del Ring”. Nato in provincia di Foggia, a Lesina, che lui ama ribattezzare con orgoglio “Lesina Beach”, ha costruito una carriera ricca di successi conquistando numerosi titoli italiani. Alto un metro e ottantacinque, oggi combatte con i suoi 85 chilogrammi di agilità e strategia, ben lontani dai 110 degli inizi. Il soprannome non è casuale: “Lotto con astuzia e strategia esattamente come Napoleone sul campo di battaglia”, racconta, sintetizzando perfettamente il suo stile.
Il wrestling, del resto, è molto più di un semplice combattimento. È una disciplina che fonde preparazione atletica, tecnica e interpretazione. Ogni incontro racconta una storia, ogni ingresso sul ring accende il pubblico, ogni rivalità trasforma il match in uno spettacolo dal vivo dove i beniamini dei tifosi sfidano gli antagonisti in una continua alternanza di colpi di scena, acrobazie e momenti spettacolari.
Dalle ore 18 spazio invece alla boxe olimpica con dodici incontri che vedranno protagonisti giovani talenti e pugili già affermati. Particolare interesse accompagnerà i cinque match validi per la conquista della simbolica Cintura Red Cars, destinata agli atleti della Boxing de Rua preparati dai mental coach Lorenzo Buccolo ed Eleonora Sabatino, un valore aggiunto per la preparazione mentale.
Saliranno sul ring Daniele Costantino contro Alessio Guernieri (GST Boxe), Sara Deleonardis contro Sharon Mazzoleni (Wyrd Sport), Andrea Pace Veschi contro Marta Cevrero (PromoBoxe), Erik Shametaj contro Matteo Piras della Boxe Chieri, attuale campione regionale Under 19, Alexandro Da Silva contro Alberto Piras dell’Accademia della Boxe, oltre all’atteso esordio agonistico di Francesco Ciancia.
L’obiettivo del Trofeo Red Cars è semplice: regalare una giornata nella quale agonismo e spettacolo possano convivere, facendo conoscere al grande pubblico il fascino della boxe olimpica e del wrestling attraverso atleti, storie e grandi emozioni.
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Domenica il ring sarà pronto, le luci si accenderanno e il pubblico sarà chiamato a scegliere da che parte stare: tifare il proprio beniamino, lasciarsi sorprendere dai colpi di scena del wrestling o vivere tutta l’intensità della boxe olimpica. Una cosa, però, è certa: sarà impossibile restare fermi al proprio posto.
Biglietti
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Intero: 15 euro
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Ridotto (10-15 anni): 10 euro
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Gratuito fino ai 10 anni
Informazioni
347 8877843
348 6481419
Prenderanno il via venerdì 10 luglio i lavori di allargamento del marciapiede di corso Moncalieri, nel tratto compreso tra il Ponte Isabella e via Febo.
L’intervento serve a migliorare la sicurezza e la fruibilità dell’unico percorso pedonale di accesso al Parco Leopardi, eliminando le barriere architettoniche per renderlo pienamente accessibile. Il leggero restringimento della carreggiata in direzione nord, dovuto al nuovo disegno del marciapiede, favorirà inoltre una velocità più moderata delle auto in prossimità dell’ingresso del parco.
Contestualmente l’intervento prevede anche la completa riasfaltatura della carreggiata e il ridisegno delle corsie.
Il cantiere comporterà una temporanea riduzione della carreggiata ad una corsia per senso di marcia fino al termine delle lavorazioni. La scelta di eseguire i lavori nel periodo estivo permetterà di contenere i disagi alla viabilità in considerazione dei previsti minori flussi di traffico. Si invita comunque la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a valutare percorsi alternativi.
Inoltre, nell’ambito dei lavori per rendere gli incroci più sicuri, lunedì 13 luglio sarà avviato il cantiere all’intersezione tra corso Regina Margherita, via Principe Eugenio, corso Valdocco e via Cigna. Nel frattempo, si concluderà il quello all’incrocio tra via Cigna e via Cecchi, per poi passare all’intersezione tra le vie Maria Ausiliatrice, Cigna e Cottolengo.
Tutti gli interventi rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, già avviato nei mesi scorsi e sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, che prevede oltre 140 cantieri in tutta la città.
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A Bardonecchia si incontra la natura a FLOR Estate
Domenica 12 luglio a Bardonecchia, in via Medail, sarà una giornata all’insegna della natura, tra fiori, piante, artigianato e specialità agroalimentari, immersi nel verde di un contesto alpino magnifico.
Tutto ciò è quanto promette FLOR Estate, che quest’anno torna a Bardonecchia per il nono anno, nel cuore della val di Susa piemontese.
La manifestazione sarà a ingresso libero e gratuito, in programma dalle 9.30 alle 19 di domenica 12 luglio nella centralissima via Medail.
Gli espositori provenienti dal Piemonte saranno cinquanta, florovivaisti con le loro profumate e vivaci eccellenze di stagione, ma anche piccoli agricoltori e artigiani per una festa che vuole celebrare la natura in tutte le sue forme.
Si potranno trovare piante tipiche delle coltivazioni di montagna, cui si aggiungono proposte più tradizionali per rispondere alle esigenze e ai gusti di tutti, dalle erbacee perenni alla fioritura estiva, dalle piante carnivore ai cactus e alle succulente; saranno presenti inoltre violette, piante verdi da interno ed esterno, piante aromatiche e peperoncini, arbusti australiani, bonsai e molte altre specie ancora.
Accanto alle piante e ai fiori la natura assumerà altre forme, quelle dei prodotti cosmetici, della rosa, del vino, dei prodotti a base di lavanda, dei prodotti di arredamento per la casa e giardino, fino ai capi e accessori di vestiario in bambù, insieme ai braccialetti minerali, ai vassoi in eco-resina e a molte altre proposte artigianali all’insegna della bellezza.
Saranno anche presenti in via Medail saporite proposte agroalimentari grazie alla presenza di piccoli produttori, che presenteranno le loro eccellenze naturali, come il miele, le nocciole, l’aglio di Caraglio, i salumi, lo zenzero disidratato e i biscotti artigianali, ma anche erbe aromatiche e officinali, spezie di ogni tipo, tisane e infusi.
Notevole spazio verrà dato, come ogni anno, ai liquori di montagna, a cominciare dal genepy, lo spettacolare liquore alpino che, nel corso della giornata, avrà un momento tutto suo.Sarà organizzata, infatti, una degustazione di genepy alla presenza di alcuni produttori del territorio, un’occasione per presentare ufficialmente la nuova edizione del “Genepy Day” che Orticola del Piemonte organizzerà a Torino il prossimo inverno.
FLOR è diventato nel corso degli anni un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della natura e delle sue eccellenze floreali e agroalimentari e per i villeggianti che cercano rifrigerio dal caldo cittadino e giungono in altura per godersi alcune eccellenze del florovivaismo piemontese.
FLOR Estate Bardonecchia è organizzata da Orticola del Piemonte, con il patrocinio del Comune di Bardonecchia.
MM
La crisi del comparto risicolo continua a destare forte preoccupazione anche in Piemonte, prima regione italiana per superficie coltivata a riso. Prezzi in calo, importazioni in aumento, costi di produzione elevati e criticità legate alla gestione dell’acqua stanno comprimendo la redditività delle aziende e mettendo a rischio uno dei comparti simbolo dell’agricoltura regionale.
Confagricoltura guarda con favore al tavolo nazionale convocato dal Ministero dell’Agricoltura il prossimo 30 luglio, richiesto dall’organizzazione degli imprenditori agricoli, per individuare interventi concreti a sostegno della filiera.
“È positivo che il Governo abbia raccolto le sollecitazioni del settore aprendo un confronto dedicato – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia – così come apprezziamo l’impegno che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sta portando avanti in sede europea, quale relatore del Comitato europeo delle Regioni sul futuro della risicoltura, per chiedere una maggiore tutela delle produzioni europee dalla concorrenza sleale proveniente dai Paesi extra UE. Sono iniziative importanti che ora devono tradursi in decisioni concrete a sostegno delle imprese”.
Per Confagricoltura Piemonte il rilancio del comparto passa da un insieme di interventi strutturali: controlli più efficaci sulle importazioni, semplificazione della PAC e delle procedure amministrative, innovazione varietale attraverso le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), diffusione delle nuove tecnologie, investimenti nelle aziende e nella rete irrigua, oltre a una maggiore aggregazione dell’offerta e allo sviluppo di accordi di filiera che favoriscano una migliore programmazione delle produzioni.
“La competitività si costruisce riducendo i costi e aumentando la capacità di innovare”, sottolinea Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella. “La prossima programmazione regionale – aggiunge Coppo – dovrà sostenere gli investimenti nelle aziende, nella ricomposizione fondiaria e nelle infrastrutture irrigue, creando le condizioni per una risicoltura più moderna, efficiente e competitiva”.
Accanto alle prospettive di medio periodo restano le difficoltà del mercato.
“Le quotazioni dei risi Lunghi A destinati al parboiled continuano a non coprire i costi di produzione – osserva Giovanni Chiò, presidente di Confagricoltura Novara e Vco – e le proposte contrattuali avanzate dall’industria non sono oggi sufficienti a garantire un’adeguata remunerazione. A questo si aggiunge una situazione idrica sempre più delicata, che aumenta l’incertezza delle imprese. È indispensabile lavorare insieme, lungo tutta la filiera, per restituire prospettive ai risicoltori e salvaguardare un patrimonio produttivo che appartiene all’intero Paese”.
Per Confagricoltura Piemonte il riso non rappresenta soltanto una produzione agricola di eccellenza, ma un presidio del territorio, dell’ambiente e dell’economia delle aree risicole. Difenderne la competitività significa garantire il futuro di migliaia di aziende e di una filiera che fa dell’Italia il primo produttore europeo di riso.
Ambientazioni curate, installazioni, workshop e momenti esperienziali al centro di “Casàlia”, il nuovo appuntamento che racconta il modo di abitare contemporaneo e che trasforma lo spazio espositivo in un percorso esplorativo delle tendenze a riguardo. Il nuovo evento lifestyle si terrà presso l’Oval Lingotto dall’8 all’11 ottobre prossimo, organizzato da GL events Italia. L’evento si configura come un luogo e un momento di incontro fra design, benessere, creatività e cultura della casa, finalizzato al dialogo tra aziende, professionisti e pubblico in un format pensato per ispirare, orientare e coinvolgere.
“Casàlia nasce a Torino, ma porta all’Oval una rappresentanza di eccellenze dell’abitare provenienti da diversi territori italiani – ha dichiarato Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia – l’obiettivo è creare uno spazio in cui ispirazione ed esperienza si traducano in scelte reali, generando valore sia per il pubblico sia per le aziende”.
I visitatori di Casàlia potranno muoversi all’interno di un ambiente contemporaneo, fatto di materiali da toccare, arredi da testare, soluzioni da confrontare e idee da portare nella propria quotidianità diventando, così, protagonisti di un’esperienza che permette di passare dall’ispirazione alla progettazione concreta dei propri spazi.
L’offerta espositiva interpreta alcune delle principali tendenze che stanno trasformando il mondo dell’abitare: da un lato il ritorno ai materiali autentici e al valore della manifattura italiana, rappresentato da realtà come la torinese Bo&Torielli Marmi, la salernitana Rizzo Marmi, la cuneese Tolin Parquet e il designer piemontese Pietro Cacciolatto, protagonisti di una cultura manifatturiera che valorizza personalizzazione, qualità e unicità; dall’altro, il crescente interesse per il benessere domestico e per gli spazi outdoor, con proposte come le poltrone massaggianti prodotte dall’azienda milanese Komoder, da Catania i bracieri in pietra lavica e acciaio corten di Foku e, da Cuneo, le soluzioni per pergole, living e cucine all’aperto sviluppate da Nosdey, azienda specializzata in design e progettazione per ambienti esterni, con sede a Borgo San Dalmazzo (CN).
Un ruolo centrale sarà affidato al programma culturale ed esperienziale. Il Cultural District ospiterà incontri e approfondimenti dedicati ai nuovi linguaggi dell’abitare, tra cui il talk dell’architetta e psicologa Marcella Taricco sul rapporto tra colore, emozioni e benessere negli ambienti domestici. Accanto agli appuntamenti di approfondimento, nel Creative Lab il pubblico potrà partecipare a workshop creativi come quelli dedicati alla resina, alla tappezzeria, all’uncinetto e alla pittura, confrontarsi con professionisti del settore nello spazio SOS Interior e prendere parte ad attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Degustazioni, momenti di intrattenimento e occasioni di confronto completeranno un programma pensato per rendere la visita coinvolgente e accessibile per tutti.
Casàlia si candida così a diventare un nuovo appuntamento di riferimento nel panorama italiano dedicato alla casa e al lifestyle, rivolgendosi a chi considera l’abitare una questione di arredamento, ma soprattutto un’espressione di identità, benessere e qualità della vita.
Casàlia 2026 – 8-11 ottobre – Oval Lingotto Fiere, Torino https://casaliatorino.it/
Mara Martellotta
“Sono iniziative come questa che dimostrano quanto i nostri piccoli Comuni possano essere molto più grandi di quanto dicano i loro confini. Germinale sceglie il Monferrato perché qui l’arte contemporanea dialoga con un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, gli Infernot scavati nella pietra: un incrocio tra creatività e bellezza che rende speciale il festival. Quando istituzioni, comunità locali e realtà del territorio fanno squadra, nasce qualcosa che va oltre un semplice evento culturale: nasce un’occasione per raccontare il Piemonte, valorizzarlo e renderlo ancora più attrattivo per chi lo vive e per chi arriva da fuori. Germinale è una bellissima storia, un esempio di quel Piemonte che non dimentica le proprie radici, perché è proprio da lì che nascono le idee migliori, quelle capaci di far crescere una comunità con la cultura del sapere”.
Con queste parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e del sottosegretario regionale Claudia Porchietto si è aperta la conferenza a proposito della terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, La rassegna di arte contemporanea diffusa, curata da Francesca Canfora e intitolata “Di marne feconde, un mare”, che prenderà il via l’11 settembre e terminerà il 4 ottobre prossimo. Le iniziative di Germinale Monferrato Art Fest, pensate con l’obiettivo di promuovere l’arte e la cultura, e di valorizzare territori e paesaggi tramite l’attivazione di progetti e percorsi dedicati all’arte contemporanea che coinvolgono e mettono in rete diciotto comuni del Basso Monferrato, tra le province di Asti e Alessandria, coinvolgono 29 sedi espositive e 60 artisti.
Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame già instaurato nel 1995 attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio.
Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.
“La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio – ha dichiarato Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale – quest’anno il tema ‘Di marne feconde, un mare’, invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi capillarmente: sono stati coinvolti 18 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali. È grazie a questa sinergia condivisa che l’arte esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico, generando una fioritura culturale in grado di dialogare con l’identità locale e contemporaneamente di aprirsi al futuro”.
Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con il tema Di marne feconde, un mare , Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.
I progetti speciali di questa edizione saranno il Selva Art Prize, promosso e sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa; The Monferriner , il nuovo progetto editoriale e culturale finalizzato a raccontare il territorio che ospita l’Art Fest; “Micromondi sotto i piedi”, un laboratorio dedicato alle scuole primarie del territorio che coinvolge 460 bambine e bambini in un viaggio creativo alla scoperta del suolo come luogo di memoria, metamorfosi e racconto, trasformandoli in “archeologi del futuro”. “Visagi-ritratti di un paese che vive” sarà il progetto fotografico di Claudio Cravero: un progetto che racconta la storia di una comunità che cerca la sua identità tra un passato agricolo e nuove visioni incontrando vecchi e nuovi cittadini sul filo, sempre delicato, dell’integrazione. Una messa a fuoco delle storie della comunità locale, il suo presente e il suo possibile futuro. Nel 2026 il progetto abiterà le vie del centro storico di Olivola, dopo aver coinvolto gli abitanti di Rinco, Carboneri-Remorfengo, Colcavagno, Montiglio Monferrato, Villadeati, Piovà Massaia e Murisengo.
Gli enti e le associazioni partner del progetto sono: Fondazione Asti Musei, Ecomuseo Basso Monferrato, Casa degli alfieri, Fondazione Gente&Paesi, l’associazione MadreSelva di Villadeati, l’associazione Fra’ Guglielmo Massaia di Piovà Massaia, l’associazione Club per l’UNESCO di Vignale Monferrato.
Germinale Monferrato Art Fest è realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte , con il patrocinio della Regione Piemonte, con il sostegno operativo territoriale dell’ Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e di Alexala , ATL Provincia di Alessandria, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con la Fondazione Asti Musei e con il sostegno dei partner Compagnia dei Caraibi e Dispensa.
Mara Martellotta
Rinnovata la collaborazione tra SEA Aeroporti e il valdostano “Forte di Bard”. Allo “Scalo Milano-Malpensa”, la mostra “Magnum America”
Fino a domenica 4 ottobre
Bard (Aosta)
E’ stata rinnovata nei giorni scorsi la collaborazione tra “SEA – Aeroporti” (la Società che gestisce il sistema aeroportuale milanese, compresi l’Aeroporto di “Milano Malpensa” e “Milano Linate”) e il valdostano “Forte di Bard”. Accordo concretamente siglato da un prezioso “cadeau-prestito”, da parte dell’ottocentesca “Fortezza” sabauda – sempre più “Polo Culturale” d’eccellenza per quanto riguarda eventi espositivi di assoluta rilevanza – che permetterà all’estate di “Milano Malpensa” di proporsi quale suggestiva location espositiva dedicata, fino alla prossima domenica 4 ottobre, alla grande fotografia internazionale. Presso lo Spazio “Art Hub”, al mezzanino “Food Court” del “Terminal 1”, è stata infatti inaugurata, martedì 7 luglio scorso, la mostra fotografica “Magnum America”, Progetto prodotto, sotto la curatela della critica d’arte tedesca Andréa Holzherr, dal “Forte” valdostano e da “Magnum Photos – Paris”, una delle più importanti “Agenzie Fotografiche” a livello mondiale, oggi guidata da Cristina de Middel e fondata (con due sedi a New York e a Parigi) nel 1947 da “Maestri – mito” del calibro di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e William (detto Bill) e Rita Vandivert. Ispirata all’omonimo volume pubblicato da “Thames & Hudson” nel 2024 e dopo il notevole successo registrato, lo scorso inverno, al “Forte di Bard”, la mostra, organizzata in capitoli decennali, racconta gli States attraverso oltre settant’anni di fotografia (dagli anni Quaranta ai giorni nostri), restituendo un ritratto complesso e affascinante del Paese: la promessa del sogno americano, i grandi cambiamenti sociali, le contraddizioni, le battaglie per i diritti civili, la quotidianità delle metropoli e delle province, fino ai grandi momenti della storia contemporanea. In parete, tra le tante, un’iconica immagine di profilo di “Malcolm X” (Malcolm Little) a firma dell’americana Eve Arnold, la prima freelance donna della “Magnum”; e ancora i toccanti “Ritratti” di gente comune incontrata a Coney Island piuttosto che a New York centro di Bruce Gilden, accanto ad una “grandiosa” immagine di “Ella Fitzgerald” scattata da Wayne Forest Miller, tra i primi fotografi occidentali a documentare la distruzione di Hiroshima.
“La mostra – già si leggeva in occasione dell’esposizione di Bard – ha quale primo obiettivo, quello di porre a confronto persone ed eventi ordinari e straordinari, offrendo un’interpretazione commovente del passato e del presente degli Stati Uniti d’America, mettendone al contempo in discussione il futuro”. Il futuro di un Paese, cui “Magnum Photos”, fin dai suoi inizi, ha guardato con interesse e profonda capacità di analisi critica, com’era e com’è necessario per una nazione da sempre simbolo di “libertà” e “abbondanza”, ma anche di tensioni sociali, sconvolgimenti culturali e divisioni politiche non di poco conto e quasi sempre proiettate, nel bene e nel male, sul destino del resto del Pianeta.
Oggi, ahinoi, più che mai!
L’inaugurazione della mostra al principale “Scalo Intercontinentale” del Nord Italia , alla presenza di Alessandro Fidato – “Chief Operating Officer” di “SEA Aeroporti di Milano” – e della Presidente del “Forte di Bard” Ornella Badery, ha rappresentato anche l’occasione per celebrare, tra “SEA” e il “Forte”, una “partnership” che negli ultimi anni ha consentito di portare negli spazi di “Milano Malpensa” importanti progetti espositivi internazionali, confermando la volontà condivisa di promuovere la “cultura fotografica” anche in un luogo di transito, trasformando il viaggio in un’esperienza capace di sorprendere e ispirare.
“Siamo lieti di poter proseguire – ha dichiarato la presidente Ornella Badery – la collaborazione con ‘SEA’ che consente di promuovere la fotografia di alta qualità e l’arte all’interno dell’aeroporto di ‘Milano Malpensa’. L’iniziativa trasforma il transito dei passeggeri in un’esperienza culturale di indubbio interesse, legando la vetrina internazionale dello scalo ad un’opportunità di promozione importante anche per il ‘Forte di Bard’”.
Gianni Milani
Nelle foto: La presidente Ornella Badery presenta l’accordo con “SEA” e la mostra; visita all’esposizione