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Cantieri in via Tripoli, corso Moncalieri, corso Mortara e piazza Baldissera

Lunedì 11 maggio, dalle 9.30 alle 13, la rotatoria di piazza Baldissera all’intersezione con corso Mortara sarà chiusa al traffico per consentire le asfaltature definitive del nodo viabile. Gli interventi serviranno a collegare la nuova pavimentazione con la carreggiata esistente e a preparare l’apertura della futura viabilità con il nuovo sistema semaforizzato. Durante la chiusura tutti i veicoli saranno deviati verso via Livorno. Sono previste anche modifiche temporanee alle linee del trasporto pubblico che attraversano l’area.

Sempre da lunedì 11 maggio, salvo maltempo, inizieranno i lavori di rifacimento della sede stradale in via Tripoli, nel tratto compreso tra largo Tirreno e piazza Santa Rita. Il cantiere procederà per fasi: prima sarà rimossa la vecchia pavimentazione, poi verrà steso il nuovo asfalto e rifatta la segnaletica orizzontale. L’obiettivo è completare l’intervento entro il 20 maggio, in vista della festa di via. Durante i lavori la carreggiata sarà parzialmente ridotta e potranno verificarsi rallentamenti.

Per consentire le operazioni in sicurezza saranno attivi divieti di sosta nelle aree interessate dal cantiere. Nelle ore serali sarà comunque possibile parcheggiare e, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori, la sosta potrà essere consentita anche in alcune fasce della giornata. Non sono previste deviazioni delle linee del trasporto pubblico locale, anche se alcune fermate potranno essere temporaneamente spostate. Per agevolare la circolazione saranno presenti movieri per la gestione del traffico.

Mercoledì 13 maggio fino prenderanno invece il via i lavori in corso Moncalieri, dove nel tratto compreso tra il Ponte Isabella-viale San Vito e via Febo è prevista la realizzazione dell’ampliamento del marciapiede sul lato est, fino in prossimità dell’accesso al Parco Leopardi, oltre al rifacimento dell’asfalto.

Per tutta la durata del cantiere la carreggiata sarà ridotta da quattro a due corsie complessive, una per senso di marcia. È inoltre prevista la chiusura del marciapiede lato collina e sarà in vigore il divieto di sosta lungo la carreggiata.

I lavori in corso Moncalieri rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che nei prossimi 18 mesi porterà all’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

Tutti gli interventi si inseriscono nel più ampio quadro dei cantieri attivi in città. Si invitano i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e, quando possibile, a scegliere percorsi alternativi.

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“Torino, 10 anni di unioni civili”: a Palazzo Civico le celebrazioni 

A dieci anni dall’approvazione della Legge 76 dell’11 maggio 2016, la Città di Torino ha celebrato questa mattina a Palazzo Civico il traguardo delle unioni civili con una cerimonia istituzionale dedicata alle coppie che nel 2016 scelsero di unirsi civilmente.

L’appuntamento, dal titolo “Torino, 10 anni di Unioni civili”, organizzato in collaborazione con il servizio LGBT della Città di Torino, ha rappresentato non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione sul percorso dei diritti civili in Italia. La Legge 76/2016 ha infatti introdotto il riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso attraverso un istituto distinto dal matrimonio, lasciando però ancora aperte alcune questioni legate al pieno accesso ai diritti, tra cui adozioni e stepchild adoption.

L’iniziativa si è svolta nella sala Carpanini di Palazzo Civico alla presenza di venti delle coppie protagoniste di quel passaggio storico, accolte dal sindaco Stefano Lo Russo, insieme agli assessori comunali ai Diritti e ai Servizi Anagrafici Jacopo Rosatelli e Francesco Tresso. Sul palco sono intervenuti Margherita Jannon del coordinamento Torino Pride e Maurizio Gelatti del comitato Torino Europride 2027, poi le conclusioni sono state affidate al primo cittadino.

“Oggi – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – celebriamo le prime coppie che si sono unite civilmente a Torino grazie alla Legge Cirinnà e speriamo davvero che questo, come già avviene per le nozze d’oro, possa diventare un appuntamento fisso tra le celebrazioni istituzionali della Città.
Le unioni civili sono state la tappa importante di un percorso, ma certamente non il traguardo. Dobbiamo guardare al matrimonio egualitario come un ulteriore punto che consente di incarnare pienamente i valori di cittadinanza e di eguaglianza che sono patrimonio dell’Unione Europea, di cui peraltro oggi celebriamo la festa. È un giorno di gioia e di condivisione, in cui celebriamo quello che fu un risultato importante, ma anche di lotta e di speranza, perché vogliamo guardare con ottimismo al futuro. La Torino che vogliamo è una città che si impegna quotidianamente affinché tutte e tutte si sentano egualmente rappresentati ed è con questo spirito che ci prepariamo ad accogliere l’Europride il prossimo anno”.

È stato poi il momento delle foto ricordo con la consegna di una pergamena commemorativa come riconoscimento simbolico del percorso compiuto e del valore sociale delle unioni civili.

Dati e andamento a Torino

A Torino, l’andamento delle unioni civili negli ultimi dieci anni evidenzia un forte avvio nel biennio immediatamente successivo all’entrata in vigore della legge, con 101 unioni costituite nel 2016 e un picco di 155 nel 2017. Dopo una fase di assestamento, segnata anche dal calo del 2020 (42 unioni, in un contesto condizionato dall’emergenza pandemica), i numeri hanno progressivamente ripreso a crescere fino a raggiungere nuovamente valori elevati negli ultimi anni: 99 unioni nel 2024 e 90 nel 2025. Complessivamente dal 2016 sono state 855 le unioni civili costituite a Torino.

Significativo anche il dato delle trascrizioni, che testimonia la mobilità delle coppie e l’attrattività della città: nel 2023 si registrano 41 trascrizioni di unioni costituite fuori Torino, mentre le trascrizioni estere raggiungono il valore più alto nel 2024 con 38 casi.

Complessivamente, il fenomeno appare stabile e radicato nel tessuto cittadino, mentre il numero degli scioglimenti rimane contenuto, con un massimo di 14 casi nel 2023, a fronte delle decine di nuove unioni costituite ogni anno. Un quadro che conferma come le unioni civili rappresentino oggi una realtà consolidata e significativa.

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Asa, accordo Comuni verso ratifica. Bartoli (Lista Cirio): «Grande soddisfazione»

 

«E’ la conclusione di una situazione che per anni ha pesato come un macigno: decisivo l’apporto della Regione Piemonte»

«Definito l’accordo con ASA, i Comuni ora stanno procedendo alla ratifica nei Consigli Comunali: stando a quanto stabilito tra le parti, la vicenda del Consorzio per la raccolta rifiuti che ha coinvolto 27 Enti Locali, tra Comuni e Unioni Montane, con un debito complessivo di oltre 77,5 milioni di euro, dovrebbe giungere a conclusione entro il mese di giugno, con il pagamento ad ASA della cifra forfettaria stabilita dall’accordo transattivo di 9 milioni – spiega Sergio Bartoli, Consigliere regionale (Lista Civica Cirio Presidente) -. Nella positiva conclusione della questione è stata decisiva la Regione Piemonte che, nello scorso febbraio, grazie a un Disegno di Legge della Giunta regionale, del quale sono stato relatore in Consiglio, ha stanziato un contributo straordinario di 1 milione di euro al fine di agevolare l’accordo e venire incontro alle richieste di ASA che i Comuni coinvolti, per ragioni di bilancio, avrebbero avuto molte difficoltà a soddisfare».

«L’accordo prevede, come noto, 8 milioni di euro a carico dei Comuni e degli Enti Locali consorziati, con importi variabili tra 30mila euro (Traversella) e 1,83 milioni (Rivarolo), oltre al milione della Regione – prosegue Bartoli -; si tratta di una soluzione transattiva che tutela innanzitutto i cittadini dalle gravi ripercussioni di un debito estremamente pesante e con loro tutela i Comuni che, senza questo accordo, avrebbero rischiato un blocco delle funzioni per anni, a seguito dell’indisponibilità di risorse, impegnate nel ripianamento delle perdite».

«Ribadisco il ruolo decisivo della Regione e del Consiglio regionale – afferma il Consigliere Sergio Bartoli – ed esprimo la mia profonda soddisfazione per un accordo che testimonia come la Politica, quando riesce a lavorare insieme, senza anteporre il desiderio di piantare bandiere al raggiungimento delle soluzioni, riesce a ottenere risultati importanti, anche in tempi brevi, se pensiamo che la Regione ha affrontato la questione e varato la Legge in pochi giorni».

«Da ex sindaco di uno dei Comuni coinvolti, Ozegna – conclude Bartoli –, non posso che augurarmi che la scadenza prevista, il prossimo 30 giugno, possa mettere davvero la parola fine a una vicenda che ha pesato come un macigno su tanti Enti Locali, piccolissimi, piccoli e anche di dimensioni più rilevanti, per troppi anni, distogliendo risorse e impegno degli Amministratori dal primario obiettivo di offrire servizi e risposte ai cittadini. Dal 1 luglio potremo voltare pagina e aprire un capitolo nuovo per 27 Istituzioni fondamentali per il territorio e per i suoi abitanti».

Progetto Ulisse, visite guidate a Miradolo

A cura degli studenti di alcuni istituti superiori di Pinerolo
Domenica 10 maggio, per la decima edizione del Progetto Ulisse,  gli studenti di quattro Istituti di Istruzione Superiore di Pinerolo  hanno organizzato  visite creative guidate alla mostra intitolata “C’è  oggi una fiaba. Castelli, fate, boschi e oggetti magici. Da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio, da Kiki  Smith a Lucio Fontana”. Si tratta di cammini tematici con ispirazioni artistiche e citazioni letterarie per raccontare, sotto varie forme e attraverso prospettive nuove e affascinanti, il parco storico, il castello e la mostra “C’è oggi una fiaba”
L’approccio adottato dai ragazzi si distingue per il forte carattere laboratoriale e collaborativo. Le visite non si limitano a una semplice presentazione delle opere in mostra, ma si configurano come percorsi di accompagnamento narrativo, capaci di restituire al pubblico una visione personale e interdisciplinare delle tematiche affrontate.
I percorsi spaziano dall’esplorazione delle fasi di vita e delle nuove prospettive che questa può offrirci alla dimensione della scelta e del destino individuale, fino all’interpretazione del rapporto tra la comunità e l’individuo. Nella stessa giornata sarà  allestita  un’esposizione di tavole di progettazione a cura degli studenti di Architettura del Liceo Artistico  M. Buniva , che immagina elementi di design in armonia con il sito storico.
Il Progetto Ulisse rappresenta un dialogo sull’Uomo, sui suoi viaggi reali o immaginari, sui suoi limiti, le sue paure, sulla scoperta. Il tema di Ulisse, paradigma di conflitti elementari, ha condotto gli studenti a lavorare in maniera multidisciplinare sull’educazione alla creatività per sviluppare un progetto formativo che è un invito al viaggio, alla riflessione non solo sull’eroe mitologico, ma sull’Uomo, in tutta la sua forza e debolezza.
Gli studenti delle classi coinvolte si sono occupati delle varie fasi del lavoro, dallo studio dei contenuti esposti alla progettazione del percorso, fino  alla scelta dei destinatari e alla scrittura dei testi.
Diversi gli istituti di Pinerolo coinvolti, dal Liceo Scientifico Marie Curie, al Liceo Classico Porporato, all’Istituto di Istruzione Superiore Buniva all’Istituto Immacolata.
Castello di Miradolo  via Cordonata 2 San Secondo di Pinerolo
Domenica 10 maggio 2026, ore 15
Il progetto Ulisse prevede l’ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 0121502761
Mara Martellotta

Dalla Regione i fondi per la sicurezza delle piste da sci

Assegnati dalla Regione Piemonte contributi per un importo complessivo di 4.484.000 euro destinati alla sicurezza delle aree sciabili e al sostegno della gestione degli impianti di risalita.

Viene così assicurata la copertura finanziaria di tutte le 43 istanze pervenute dai gestori operanti sull’intero arco alpino piemontese, confermando la piena operatività della programmazione regionale per la stagione 2024/2025.

«Il sistema neve piemontese è un’infrastruttura essenziale per l’economia e la tenuta sociale delle nostre valli – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo – Garantire piste sicure e impianti efficienti non è solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l’eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l’equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate».

Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La norma stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attività commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell’incolumità pubblica nelle terre alte.

Nello specifico, la dotazione finanziaria è ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all’innevamento programmato, e quella finalizzata al supporto delle spese di gestione per le microstazioni, presidi essenziali per l’economia locale.

L’architettura del provvedimento pone la massima priorità alla prevenzione: il 90% degli stanziamenti è vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunità, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimità.

Umberto II, la “regalità” al servizio della Nazione

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IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Pier Franco Quaglieni

Umberto di Savoia, principe di Piemonte, in seguito all’abdicazione del padre Vittorio Emanuele III, salì al trono il 9 maggio di 80 anni fa. Era luogotenente generale del Re ed aveva già di fatto già  esercitato le funzioni sovrane dalla Liberazione di Roma  del 4  giugno 1944. Resta un dileggio gratuito e antistorico  definirlo “re di maggio” perché Umberto II solo formalmente regnò poco più di un mese, essendo partito per l’esilio il 13 giugno 1946.

Non solo i monarchici riconoscono che mise le premesse per essere un grande Re, come aveva visto Luigi Barzini jr. Scelse come ministro della Real Casa l’avvocato Falcone Lucifero che nella sua giovinezza era stato un socialista vicino a Matteotti. Ho conosciuto di persona Umberto II in più occasioni e la sua “regalità” era palpabile e ben viva. Per regalità intendo soprattutto il fatto di  non essere mai stato uomo di parte, ma di essersi sempre posto al servizio della Nazione. Questo è il mestiere dei re , come ben ha dimostrato Carlo d’Inghilterra nel suo incontro con Trump. In Umberto non fu solo “mestiere” , ma cultura, equilibrio, patriottismo  autentico, si direbbe oggi passione civile.
Nel ricostituito  Regno al Sud fu l’anima del risorto esercito italiano e,  malgrado l’opposizione degli Alleati ad un suo comando , seppe essere vicino ai soldati di Montelungo e Monte Marrone con sprezzo del pericolo e  della vita.
La Repubblica sociale fece strame della sua figura per colpire la dinastia.
Durante il referendum istituzionale dimostrò un equilibrio quasi impossibile perché, pur essendo in giuoco la Monarchia, il re seppe restare al sopra della mischia. Parti’ per l’esilio prima della proclamazione della repubblica per evitare una probabile seconda guerra civile tra il Nord repubblicano e il Sud monarchico che rivelò con il voto  di non essere stato oggetto di una colonizzazione forzata  da parte dei Savoia.
Il suo costante richiamo fu l “Italia innanzi tutto” e Autogoverno di popolo e giustizia sociale“.
Dall’esilio il re ha continuato ad amare disperatamente l’Italia .
I monarchici in Italia furono inadeguati e litigiosi, sperperando milioni di consensi in partiti che hanno immiserito la causa monarchica.Il Re da Cascais ha rappresentato un esempio  civile  di grande italiano che ne rappresentava la storia migliore,  quella del Risorgimento e non solo.
Per cercare di non far sentire troppo la differenza la Repubblica dovette scegliere come presidente il monarchico e scienziato Luigi Einaudi. Ma la figura di Umberto non è mai stata dimenticata, neppure tanti anni dopo quando morì nel 1983 e  la repubblica gli negò di rivedere per l’ultima volta la sua Patria.

Rubavano benzina con le carte clonate: arrestati

 

Gli arresti sono scattati il 9 aprile scorso, a Biandrate (NO), presso un distributore di carburante di

Via Valsesia: i Carabinieri della Compagnia di Susa, in collaborazione con i colleghi di Novara e

Venaria Reale (TO), hanno arrestato due persone, una donna ventinovenne ed un uomo

cinquantacinquenne, entrambi di origine romena e incensurati, sorpresi mentre erano intenti a

riempire taniche di benzina al distributore self service, utilizzando per il pagamento delle carte

carburante clonate. I due erano anche in possesso di dispositivi per la clonazione di carte digitali;

davanti all’Autorità Giudiziaria saranno chiamati a rispondere di “indebito utilizzo e falsificazione – in

concorso – di strumenti di pagamento diversi dai contanti e la detenzione di apparecchiature dirette a

danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”.

Dalla successiva perquisizione domiciliare, operata nel comune di Leinì (TO), gli investigatori hanno

rinvenuto altri dispositivi elettronici per la clonazione, numerose carte prepagate già clonate e

pronte all’uso nonché circa 3.000 euro in contanti, presunto provento di attività illecita.

Nell’occasione, presso l’abitazione dei due presunti malfattori, è stata trovata una terza persona,

denunciata in stato di libertà, così come i due complici, per “detenzione diffusione e installazione abusiva

di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema

informatico o telematico”.

L’attività di polizia giudiziaria ha avuto origine da una serie di controlli incrociati effettuati dalle

compagnie territoriali dell’Arma piemontese sui flussi anomali dei distributori di carburante lungo

le strade secondarie che collegano le varie province della regione.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Vercelli e Novara, a disposizione

dell’Autorità Giudiziaria di Novara e Ivrea (TO).

Il provvedimento a carico dei soggetti citati è stat

Sport, un passo importante per le persone con disabilità intellettiva

ALESSI (Vice Presidente CRPO Piemonte): FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITA’ E SPECIAL OLYMPICS ITALIA TEAM PIEMONTE 

La Commissione Regionale per la realizzazione delle pari opportunità fra uomo e donna del Piemonte (CRPO) e Special Olympics Italia E.T.S. Team Piemonte (SOI E.T.S.) hanno siglato un protocollo d’intesa volto a promuovere l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone con disabilità intellettiva attraverso lo sport.
L’accordo nasce dal riconoscimento comune del valore dello sport come strumento di integrazione, sviluppo e benessere. La collaborazione tra CRPO e SOI E.T.S. mira a favorire l’accessibilità alle attività sportive, sensibilizzare istituzioni e cittadini sull’importanza dell’inclusione, e creare opportunità di formazione per tecnici, educatori e operatori sportivi.
Tra le principali iniziative previste dal protocollo:
• Organizzazione di eventi sportivi dedicati alle persone con disabilità intellettiva, tra cui tornei, gare e attività ludico-sportive. La CRPO contribuirà con attività di sensibilizzazione e supporto organizzativo.
• Progetti di inclusione sociale che utilizzano lo sport come veicolo di integrazione, comprendendo programmi di avviamento allo sport e attività di sensibilizzazione della comunità.
• Formazione e diffusione di buone pratiche, per garantire la corretta a gestione delle attività sportive e promuovere iniziative innovative nel campo dell’inclusione.
“La firma di questo protocollo rappresenta un passo importante per rafforzare la cultura dell’inclusione e della parità di opportunità in Piemonte, si propone un’azione sinergica che
pone al centro la persona nella sua dignità, con la sua ricchezza di aspetti. Insieme vogliamo vivere lo sport come esperienza condivisa” ha dichiarato Maria Rosa Porta Presidente della CRPO. “Lo sport diventa così uno strumento concreto per valorizzare le abilità e il benessere di tutte le persone, senza esclusioni.”
“Da quando ho conosciuto gli Special Olympics Italia E.T.S. Team Piemonte ho subito pensato di invitarli presso la CRPO perché sono un vero esempio di inclusione senza alcuna discriminazione e di fare qualcosa di concreto insieme. Sono molto contenta di avere contribuito al Protocollo” ha affermato la Vice Presidente della CRPO Patrizia Alessi.
Per SOI E.T.S., Carlo Cremonte ha aggiunto: “Come Direttore Regionale di Special Olympics Italia Team Piemonte considero questo protocollo un passaggio significativo nel percorso di crescita della nostra rete sul territorio piemontese. Il nostro impegno quotidiano è quello di garantire alle persone con disabilità intellettiva opportunità concrete di partecipazione, autonomia e inclusione attraverso lo sport. La collaborazione con la Commissione Regionale per la realizzazione delle Pari Opportunità fra uomo e donna del Piemonte rafforza la capacità di costruire sinergie istituzionali e territoriali capaci di generare valore sociale, culturale ed educativo. Vogliamo continuare a sviluppare progetti che mettano al centro gli atleti, le loro famiglie e le comunità locali, promuovendo una cultura che riconosca nello sport uno strumento di diritti, dignità e piena cittadinanza.”
“La firma di questo protocollo segna un importante passo nella direzione delle pari opportunità per tutti, anche nello sport, che per le Politiche sociali del Piemonte è e sarà sempre un campo fondamentale di inclusione. Un plauso quindi alla Commissione regionale che ha dimostrato attenzione e spirito di iniziativa” dichiara il Vicepresidente della Regione
Piemonte Maurizio Marrone.
Il protocollo ha durata di tre anni, con possibilità di rinnovo, e costituisce un accordo di intenti che non comporta oneri finanziari diretti per le parti, ma che definisce le modalità di una collaborazione concreta per l’inclusione sociale attraverso lo sport.

Salone del Libro, hotel torinesi pieni all’85%

I grandi eventi continuano a essere un elemento fondamentale per la crescita economica e turistica di Torino. Manifestazioni culturali e fieristiche richiamano ogni anno migliaia di visitatori, con effetti positivi su hotel, ristoranti, negozi e trasporti, contribuendo a rafforzare il ruolo della città tra le principali mete urbane italiane.

I dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte e di Visit Piemonte confermano il trend positivo: nel 2025 il Piemonte ha superato i 18 milioni di presenze turistiche, mentre Torino si è confermata il principale polo regionale per numero di pernottamenti e flussi turistici.

In questo contesto, il Salone Internazionale del Libro di Torino si conferma uno degli appuntamenti più importanti per il comparto turistico-ricettivo cittadino. Secondo le prime stime diffuse da Federalberghi Torino, l’occupazione media delle camere durante i giorni della manifestazione potrebbe raggiungere l’80-85%, con valori ancora più alti nelle strutture del centro.

Il Salone continua quindi a rappresentare un forte richiamo per visitatori, operatori del settore editoriale e appassionati provenienti da tutta Italia, generando ricadute economiche diffuse sull’intera città.