ilTorinese

Un sabato “magico”, tra natura e arte, al Castello di Aglié

Nell’antica “Residenza Sabauda”, visita guidata alla mostra “VITAE” di Jessica Carroll e “workshop” di acquerello a tema naturalistico

Sabato 9 maggio, ore 10

Aglié (Torino)

L’occasione per un sabato “fuori porta” (a circa 40 chilometri da Torino), in cui immergersi nella magia della natura – in tutte le sue forme – così come nello splendore di una tra le più prestigiose “Residenze Sabaude” del Torinese e nelle opere di un’artista che alla “natura” dedica, da sempre, tutto il suo più alto “mestiere”, è davvero ghiotta. A fornircela è, ancora una volta, il prestigioso “Castello Ducale” di Aglié, nel cuore del Canavese (inserito, dal 1997, nel circuito delle “Residenze Reali Sabaude”), origini remote risalenti al XII secolo quale “Fortezza” dei Conti di San Martino e trasformato nel Seicento in sontuosa dimora signorile, acquisita nel 1764 dai “Savoia-Genova” per poi passare allo Stato nel 1936.

Ebbene l’occasione ghiotta di cui sopra è in programma, proprio al “Castello” alladiese, per il prossimo sabato 9 maggioa partire dalle ore 10 e rientra nel più ampio programma “Arte e Naturalia”, promosso dalle “Residenze Reali Sabaude” in collaborazione con “Vivere i Parchi” e “Morena Ovest”, l’accordo di “promozione territoriale” tra i comuni di Aglié (capofila), Bairo, Castellamonte, Cuceglio, Vialfré, San Martino, San Giorgio e Torre Canavese.

Il nuovo appuntamento, dal titolo “Lo sguardo dell’alveare. Dialogo visivo tra l’arte di Jessica R. Carroll e l’illustrazione naturalistica” nasce dall’idea di abbinare l’approccio conoscitivo al “Castello” e ai suoi magnifici “Giardini” alla visita guidata della mostra, attualmente in corso, “VITAE. Il sentimento della natura” che, fino a domenica 27 settembre, proporrà in visione (con la curatela di Alessandra Gallo Orsi, Elisabetta Silvello e Lorenza Salamon) un ragguardevole gruppo di opere – installazioni dell’artista romana (oggi residente a Ivrea) Jessica Rosalind Carroll. Artista che alla “Natura” deve tutto il suo istinto creativo ed ispirativo e che nella forza della “Natura” trova piena compiutezza di vita e ragione operativa. Tanto da farsi inarrestabile, indomita e appassionata viaggiatrice (illustratrice e fotografa) in numerosi parchi, riserve e luoghi naturali di tutto il mondo, dai parchi italiani a quelli dell’est Europa (per citarne alcuni), fino al Caucaso, all’altopiano del Pamir, in Turchia, Birmania, India e Africa, osservando  il mondo naturale “come un insieme di dinamiche condivise più che come repertorio di forme”. In quest’ottica andrà a muoversi anche il Progetto fissato al “Castello” per il prossimo sabato 9 maggio. Seguendo obiettivi, ad un tempo, esplicativi e pratico – formativiil percorso infatti unirà “visita guidata” e “pratica artistica”, esplorando il rapporto tra osservazione scientifica e interpretazione creativa, con un “focus” sull’illustrazione naturalistica che, in modo particolare, punterà all’osservazione dello sviluppo estetico di quella grande passione che, da sempre, accompagna la Carroll nella definizione del complesso “Universo Api”.

“Nell’alveare – si sottolinea nella nota critica alla mostra – ogni gesto è funzione, ogni traiettoria costruisce spazio”. E al “Castello di Agliè”, le opere di Jessica R. Carroll dedicate alle api – dai rilievi di “La vie des Abeilles” all’“Ape che dorme”, al bellissimo “Alveare” e alla “Panchina Alveare” in bronzo che nei Giardini rappresenta una dimensione di sosta fino all’“Afelio e Perriello” in ceramica con patina color miele – rendono ben visibile “questo sistema fatto di ripetizione, cooperazione e differenze”. Non meno che in altre opere, dai “13 modi di vedere un merlo” (per cambiare attori-protagonisti) al “Concerto notturno per rane e grilli” – sacrale metafora di perfette “canne d’organo” – in marmo bianco di Carrara e rosa portogallo. Questi alcuni dei passaggi che, dal “Salone delle Guardie d’Onore” alla “Terrazza” antistante lo “Scalone San Massimo”, faranno da “corpus didattico” alla mostra. E la giornata non finirà qui.

Dopo un approfondimento sulle opere e sui processi creativi dell’artista, è, infatti, prevista una “sessione di pittura ad acquerello” en plein air nel “Giardino” del Castello.

A condurre l’improvvisato “workshop” a tema naturalistico sarà l’illustratrice e pittrice romana, Gioia Marchegiani,  appassionata osservatrice della natura che ama dipingere dal vero ad acquerello, con grande attenzione ai dettagli. Molti i suoi libri illustrati per l’infanzia, pubblicati in Italia e all’estero, insegna disegno e acquerello botanico e organizza sessioni pittoriche “en plein air” per “conoscere la natura e apprezzarne la ricchezza di forme e colori, in un dialogo che si fa più profondo attraverso l’arte”.

I materiali per il laboratorio sono messi a disposizione da “A. Gallo Colors” di Assisi.

Per info: “Castello Ducale”, piazza Castello 1, Aglié (Torino); tel. 0124/330102 o www.residenzerealisabaude.com

Gianni Milani

Nelle foto: “Giardini” Castello di Aglié; Jessica R. Carroll: “Alveare”, bronzo, 2022; “Afelio e Perriello”, ceramica con patina color miele, 2022; “Panchina Alveare”, bronzo, 2022

Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”

Dal 18 al 25 maggio 2026 le esercitazioni coinvolgeranno 290 volontari

Saranno 15 le aree operative che ospiteranno le attività formative e le esercitazioni

Dal 18 al 25 maggio 2026 Bussoleno e Bruzolo ospiteranno la XV edizione del Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”, un intenso programma di attività formative, esercitazioni operative e momenti di confronto che coinvolgeranno volontari, istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, rappresenta uno degli appuntamenti più strutturati del sistema di protezione civile a livello territoriale e regionale, espressione di un lavoro costruito nel tempo e consolidato in oltre 18 anni di esperienza condivisa.

Saranno 290 volontari, appartenenti a 17 organizzazioni del Terzo settore, a prendere parte a un programma distribuito su 8 giorni consecutivi e strutturato in 15 aree operative tra Bussoleno e la Val di Susa. Un impianto complesso, che trasformerà il territorio in un laboratorio diffuso di protezione civile, dove formazione e operatività si intrecciano in modo continuo.

Il Campo Scuola rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito nei mesi precedenti, durante i quali i volontari hanno seguito oltre 60 ore di formazione teorica e pratica. Un lavoro preparatorio realizzato con il contributo di enti e corpi dello Stato, pensato per rafforzare competenze tecniche, capacità operative e coordinamento negli scenari di intervento. Questo lavoro consente di affrontare le esercitazioni con una preparazione già consolidata, trasformando le simulazioni in veri test del sistema. Parallelamente, è stata potenziata anche l’attività nelle scuole, con un maggiore coinvolgimento degli studenti per diffondere la cultura della prevenzione e rendere il territorio più consapevole e preparato.

Quindici aree operative per simulare le emergenze reali

Durante gli otto giorni di attività, il Campo Scuola si svilupperà su 15 aree operative, ciascuna dedicata a scenari specifici. Il campo base, allestito nell’area del Palaconti, ospiterà una tendopoli composta da 8 tende e strutture collettive fornite dalla Regione Piemonte, nonché 7 tende pneumatiche delle ODV, operative con presidio continuativo 24 ore su 24.

Le esercitazioni affronteranno scenari complessi e diversificati:

  • incidenti industriali con rilascio di sostanze chimiche (NBCR)

  • emergenze fluviali e lacustri

  • incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale

  • ricerca di persone scomparse in ambiente montano

  • crolli di edifici con vittime e feriti

  • operazioni di soccorso in parete

Le attività coinvolgeranno in modo coordinato i volontari delle organizzazioni partecipanti insieme ai principali attori del sistema di protezione civile: il Dipartimento della Protezione Civile, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato (con la Questura di Torino ed il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica), l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, il Comune di Bussoleno e Bruzolo con i rispettivi Sindaci, La Polizia Locale oltre ad enti tecnici come ARPA Piemonte e alle strutture operative locali.

Le esercitazioni si svilupperanno su più scenari e in diversi momenti della giornata, includendo anche attività serali e notturne, con l’obiettivo di riprodurre condizioni operative realistiche e testare la capacità di coordinamento tra tutte le componenti del sistema.

Come il Campo Scuola coinvolgerà gli studenti

Venerdì 22 maggio, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Bussoleno, la mattinata sarà dedicata agli studenti degli istituti Galileo Galilei di Avigliana, Norberto Rosa di Bussoleno, Casa di Carità Arti e Mestieri di Avigliana, Pascal di Giaveno e ITIS Pininfarina di Susa.

Dalle 9 alle 13 sarà allestita un’area espositiva con 6 aree tematiche gestite dai volontari e 4 aree istituzionali, dedicate a protezione civile metropolitana e Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri, Regione Piemonte e Vigili del Fuoco. Accanto a queste, gli studenti potranno visitare gli spazi dedicati ad antincendio boschivo, interventi alluvionali, mezzi fuoristrada, area sanitaria, unità cinofile, soccorso alpino, sommozzatori, radiocomunicazioni, logistica e associazioni del territorio.

Il percorso sarà organizzato per gruppi classe, con soste di circa 20 minuti in ogni area tematica. L’iniziativa rappresenta uno dei punti più importanti del lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, rafforzato in questa edizione per avvicinare ragazze e ragazzi al volontariato, alla cultura della prevenzione, della sicurezza e della protezione civile.

Il sistema di comando che guida le esercitazioni

L’intera esercitazione sarà coordinata dal Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Bussoleno, attivato presso il Comando di Polizia Locale in Via Traforo 62 e operativo per tutta la durata del Campo. Dal C.O.C. verrà diretta la sala operativa mobile avanzata, attiva in modo continuativo all’interno del campo base, con la presenza costante di un referente per ciascuna delle 17 organizzazioni coinvolte, impegnati nel coordinamento delle attività, nella gestione delle comunicazioni radio e nel raccordo operativo tra i diversi scenari.

Questa struttura consentirà di gestire in tempo reale le esercitazioni distribuite sulle 15 aree operative, simulando le dinamiche di comando e controllo tipiche delle emergenze reali. L’obiettivo è verificare l’efficacia del sistema nel suo complesso, migliorare il coordinamento tra volontari, enti e corpi dello Stato e rafforzare il lavoro in rete, elemento decisivo per garantire risposte tempestive e integrate.

Le 17 associazioni protagoniste del Campo Scuola

Al Campo Scuola parteciperanno 17 organizzazioni di volontariato, espressione delle diverse specialità della protezione civile e della capacità del territorio di lavorare in rete.

Saranno coinvolte l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Ivrea/Torino Protezione Civile ODV, l’Associazione Emergenza 4×4 ODV (AE4x4), le squadre AIB e Protezione Civile di Bussoleno, Sant’Antonino di Susa e Vaie, la Croce Giallo Azzurra Torino ODV, BIOS Volvera ODV, il Nucleo Sommozzatori “Lorenzo Cravanzola”, i Volontari ANFI ODV Torino, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, il Corpo Volontari AIB del Piemonte ODV, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno, i Lupi dell’Orsiera ODV, West Wind ODV Bussoleno, SOS Montagna, l’Associazione Nazionale Alpini Giaveno-Valgioie e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino.

Un insieme articolato di competenze che copre ambiti diversi – dall’antincendio boschivo al soccorso sanitario, dalle unità cinofile alle operazioni subacquee, fino alla logistica e alle radiocomunicazioni – e che consente di affrontare le esercitazioni con un approccio integrato e multidisciplinare.

Inaugurazione del Polo di Protezione Civile Valsusa

Il Campo Scuola si concluderà nella mattinata di domenica 24 maggio con la cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo di Protezione Civile Valsusa, un’infrastruttura destinata a rafforzare in modo stabile la capacità organizzativa e operativa del sistema sul territorio. L’appuntamento rappresenterà un momento istituzionale di sintesi dell’intero percorso, alla presenza degli enti coinvolti, delle organizzazioni di volontariato e dei rappresentanti delle istituzioni.

A seguire, presso il Palaconti, si terrà la chiusura ufficiale dell’esercitazione con la consegna degli attestati ai volontari partecipanti, a riconoscimento dell’impegno e delle competenze maturate nel corso delle giornate formative e delle attività operative. Un passaggio conclusivo che restituisce il senso complessivo dell’iniziativa: un lavoro corale che unisce formazione, esperienza sul campo e costruzione di una rete sempre più solida e preparata ad affrontare le emergenze.

Le dichiarazioni

«Nel tempo il Campo Scuola della Commissione di Protezione Civile di Vol.To è cresciuto in modo significativo, sia nei numeri sia nella qualità delle attività, raggiungendo un livello di organizzazione e specializzazione sempre più avanzato», afferma il Presidente di Vol.To ETS, Stefano Meneghello. «Oggi non si tratta più di singole simulazioni, ma di un sistema articolato di esercitazioni che mette in campo scenari complessi e interconnessi, in cui più specialità operano contemporaneamente: dall’antincendio boschivo alla ricerca di persone scomparse, fino agli interventi in ambito sanitario, ambientale e tecnico. È in questo contesto che si misura la capacità reale del sistema di funzionare in modo coordinato tra volontari, enti e corpi dello Stato. Quella che si svolge a maggio è la sintesi finale di un percorso che dura tutto l’anno. Nei mesi precedenti i volontari partecipano a momenti di formazione teorica e a esercitazioni mirate, organizzate anche in funzione delle condizioni ambientali e stagionali, per lavorare su scenari specifici che richiedono contesti particolari. Questo consente di arrivare al Campo Scuola con competenze già consolidate e di trasformare ogni attività in un banco di prova concreto, capace di rafforzare ulteriormente la preparazione e la capacità di risposta del sistema di protezione civile».

«Il Campo Scuola è costruito per testare il sistema in condizioni il più possibile vicine alla realtà», commenta Stefano Lergo, Vicepresidente del Centro Servizi Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile. «Ogni scenario è progettato per mettere alla prova non solo le competenze tecniche delle singole squadre, ma soprattutto la capacità di coordinamento tra specialità diverse, la gestione delle comunicazioni e i tempi di risposta. La vera sfida è far lavorare insieme componenti che operano su ambiti differenti, costruendo un linguaggio operativo comune e procedure condivise. In questo contesto, anche l’errore ha un valore fondamentale: le esercitazioni servono a far emergere criticità, passaggi da migliorare e dinamiche da rendere più fluide, in un ambiente controllato. È qui che il sistema si misura davvero, si corregge e si rafforza. Un altro elemento centrale è il coinvolgimento della popolazione. Per questo il Campo Scuola prevede anche l’allestimento di un vero e proprio campo attendato. Far conoscere da vicino come funziona la protezione civile significa rendere il territorio più consapevole e parte attiva, perché la gestione delle emergenze non riguarda solo chi interviene, ma tutta la comunità».

La Polizia Locale aiuta un’anziana in difficoltà su carrozzina

 

Rimasta senza batteria e con la carrozzina elettrica ferma, è stata aiutata dal personale GTT e della Polizia Locale.

È successo sabato 2 maggio, nel quartiere Bertolla. Una donna anziana, di circa ottant’anni, di origine congolese, si è trovata improvvisamente in difficoltà: scendendo dal bus in strada San Mauro, la sua carrozzina elettrica era rimasta senza carica, tenendola di fatto bloccata a distanza dalla sua abitazione. La donna è quindi stata aiutata in prima battuta dal conducente di linea dell’azienda di trasporto locale, che ha allertato la centrale della Polizia Locale la quale ha disposto l’invio di una pattuglia.

Sul posto gli agenti del Comando territoriale Barriera di Milano hanno appurato che la signora era in buone condizioni e voleva solo fare rientro alla propria abitazione. Così gli agenti hanno accompagnato l’anziana, spingendo la carrozzina elettrica per un tratto di strada e aiutandola a raggiungere casa. Una volta al sicuro si è profusa in ringraziamenti nei confronti di chi l’aveva aiutata.

Quotidianamente la centrale operativa del Corpo, su segnalazione della cittadinanza, dei propri agenti o del 112, gestisce interventi per persone in difficoltà o che hanno bisogno di un aiuto.

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Arrampicata sportiva, sfida mondiale

VELOCITÀ E VERTICALITÀ PROTAGONISTE 

Esordio della Coppa del Mondo Speed e Lead in Cina

La sfida mondiale alla gravità prosegue su suolo asiatico: il tour de force orientale, partito con La Coppa del Mondo Boulder a Keqiao, si sposta a Wujiang, per il primo appuntamento planetario dedicato alla velocità e alla scalata con corda e imbrago.

Finalmente si affacciano alla ribalta mondiale anche gli specialisti di Speed e Lead: dall’8 al 10 maggio i riflettori saranno puntati sulle pareti del Fenhu Culture and Sports Center, noto per offrire agli atleti la possibilità di confrontarsi in un contesto altamente competitivo.

La delegazione italiana consta di 17 atleti, 10 per la Speed e 7 per la Lead.

 

VELOCITÀ AZZURRA

A Wujiang andranno in scena i migliori protagonisti della velocità azzurra: Matteo Zurloni (Fiamme Oro), Campione Italiano in carica e olimpionico a Parigi, Ludovico Fossali (Centro Sportivo Esercito), Campione Europeo in carica e olimpionico a Tokyo, Luca Robbiati, detentore della Coppa Italia 2025 e bronzo al Campionato Italiano, Francesco Ponzinibio (Equilibrium ASD), vice Campione Italiano e detentore della Coppa Europa Giovanile 2025, Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), Campione Italiano Giovanile e vice Campione Europeo Giovanile, Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz), con una grandissima esperienza in maglia azzurra, Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), neo Campionessa Italiana e vice Campionessa Europea Giovanile, Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), Vice Campionessa Italiana e detentrice della Coppa Italia 2025, Beatrice Colli (Fiamme Oro), detentrice del record italiano e olimpionica a Parigi, Sara Strocchi (Istrice ASD), Campionessa Europea Giovanile.

Gli atleti azzurri hanno dimostrato tutti un ottimo stato di forma e un continuo miglioramento dei propri risultati nei primi appuntamenti nazionali a cui abbiamo assistito.

 

GLI AVVERSARI INTERNAZIONALI

Fra le 40 sprinter internazionali non mancheranno le stelle polacche, ovvero le gemelle Kalucka e la record woman e Campionessa Mondiale Aleksandra Miroslaw, l’argento e bronzo mondiale Lijuan Deng e Yafei Zhou, la detentrice della Coppa del Mondo 2025, Emma Hunt, le potenti indonesiane Desak Made Rita Kusuma Dewi e Rajiah Sallsabillah e la coreana Jimin Jeong.

I 59 fulmini verticali della Speed maschile, che si sfideranno a Wujiang, dovranno fare i conti con un nuovo record, realizzato pochi giorni fa (il 28 aprile) dal sedicenne cinese Zhao Yicheng, che ha abbassato il primato precedentemente detenuto da Samuel Watson di 6 centesimi, fermando il crono a 4,58”. Il record mondiale maschile, dal 2021 ad oggi, è stato battuto 14 volte e adesso l’asticella è stata ulteriormente alzata da Yicheng.

Saranno pronti a lottare contro il tempo e contro i loro avversari velocisti come Watson, l’altro statunitense Zach Hammer, il kazako Maimuratov, il Campione Olimpico Veddriq Leonardo, il detentore della Coppa del Mondo 2025, Kiromal Katibin, lo spagnolo Noya Cardona, il Campione del Mondo Jianguo Long, il vice Campione Olimpico Peng Wu e tutta la temibile squadra nipponica.

 

L’IMPEGNO DELLA FASI

Le tappe di World Cup, così ravvicinate, e dedicate a tutte e tre le specialità, spingono le Federazioni a dover gestire con cura minuziosa un periodo decisamente impegnativo, sia per le energie fisiche e mentali degli atleti, sia per lo staff tecnico al loro seguito, che deve occuparsi della programmazione, della logistica e di tutte le variabili del caso.

La FASI ha investito moltissime energie nella preparazione tecnico-atletica dei climber e nella progettazione e organizzazione delle trasferte, per ottimizzare i tempi di recupero degli atleti e permettere loro di ammortizzare le 6 ore di fuso orario.

 

LEAD TRICOLORE

Sono 7 gli esperti di moschettoni, resistenza, tecnica e sguardo sempre rivolto al top che sono stati convocati dal DT Davide Manzoni a rappresentare l’Italia in una delle competizioni più rilevanti del circuito internazionale. Fra di essi le punte di diamante della specialità: la Campionessa Italiana, nonché due volte olimpionica Laura Rogora (Fiamme Oro), bronzo in Coppa del Mondo 2025, e il Campione Italiano Filip Schenk (Fiamme Oro), che è salito sul podio nella scorsa stagione a Chamonix e che mira senz’altro a ripetere quell’elettrizzante esperienza.

Insieme a loro vestiranno la maglia azzurra anche Ilaria Scolaris, detentrice della Coppa Italia 2025, argento ai Trial Nazionali, e Viola Battistella (Fiamme Oro), bronzo ai Trial.

Nel settore maschile assieme a Schenk competeranno altri 3 portabandiera italiani: Ernesto Placci (Carchidio-Strocchi), fresco di un bronzo in Coppa Italia a Varese; Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), scalatore molto versatile (bronzo al Campionato Italiano Lead 2025, argento al Campionato Italiano Boulder 2026, argento nella prima tappa di Coppa Italia Lead 2026), e Giovanni Placci (Fiamme Oro), detentore della Coppa Italia assoluta 2025, vice Campione Italiano, 1° ai Trial Nazionali.

 

I PROTAGONISTI MONDIALI

Fra i 61 competitors, gli atleti più quotati sono senza dubbio il campione Mondiale Dohyun Lee, che si è appena aggiudicato l’argento a Keqiao, lo spagnolo Alberto Ginés López, detentore della Coppa del Mondo 2025, il Campione Asiatico Neo Suzuki, il vice Campione del Mondo Satone Yoshida e il polivalente fenomeno Sorato Anraku.

La gara femminile sarà composta da 64 atlete, fra cui spiccano nomi di rilevo quali la Campionessa Mondiale e Olimpica Janja Garnbret, reduce dall’argento di Keqiao, la britannica Erin McNeice, detentrice della Coppa del Mondo 2025, la coreana Chaehyun Seo, bronzo ai Mondiali e argento in Coppa del Mondo, la slovena Rosa Rekar, vice Campionessa del Mondo, e la statunitense Annie Sanders, bronzo in Coppa del Mondo 2025.

 

PROGRAMMA DI GARA

Venerdì 8 maggio

Ore 3.00 qualifiche Lead

Sabato 9 maggio

Ore 4.30 semifinali Lead

Ore 13.00 finali Lead maschili

Ore 14.00 finali Lead femminili

Domenica 10 maggio

Ore 07.00 qualifiche Speed

Ore 14.00 finali Speed

 

Come sempre, sarà possibile assistere alle finali in diretta streaming sulla piattaforma Discovery+ o sui Canali Satellitari Eurosport, tenendo i nervi saldi e le emozioni pronte per accompagnare nelle salite e nelle run i nostri azzurri!

 

TAG Torino Art Galleries al Salone OFF 

 

“Libro d’arte in galleria” in diversi luoghi dell’arte associati a TAG

L’associazione TAG Torino Art Galleries annuncia, in occasione del Salone del Libro di Torino, la sua partecipazione al Salone OFF con l’iniziativa “Libri d’arte in galleria per il Salone OFF”, con presentazione di cataloghi e libri d’arte, permettendo al pubblico di appassionati di conoscere da vicino gli artisti, i curatori, i critici d’arte che saranno protagonisti di conversazioni capaci di mostrate i retroscena dell’arte attuale e i suoi processi di cambiamento, insieme alle storie di artisti e galleristi da sempre impegnati sulla scena dell’arte torinese, poliedrica e avanguardistica.

“Siamo entusiasti di rinnovare la nostra presenza al Salone OFF per il terzo anno consecutivo – dichiara la presidente di TAG, Elisabetta Chiono – offrendo un ologramma ricco di ologrammatra autori affermati e nuove voci del panorama letterario. Dopo il grande successo della passata edizione, le nostre gallerie hanno deciso di rilanciare con proposte inedite, pensate per coinvolgere cittadini e visitatori uniti dalla passione per l’arte”.

Presso la galleria Febo & Dafne si terranno due eventi in collaborazione con Cooperativa Letteraria e Fuori Asse, di Mario Greco e Caterina Arcangelo. Sabato 16 maggio, alle ore 18, sempre alla Febo & Dafne di via Vanchiglia 16, Silvia Tomasi presenterà l’opera “I figli di Aracne”, che dialoga profondamente con l’immaginario visivo e con i temi della creazione del corpo e della metamorfosi. Si tratta di un testo capace di offrire spunti di forte connessione con il linguaggio dell’arte contemporanea.

Silvia Tomasi, appassionata del mondo letterario e artistico, ha collaborato all’allestimento di diverse mostre e, dopo l’esordio su riviste quali Il Paragone e Verri, ha collaborato a svariati giornali periodici.

Sabato 16 maggio, alle ore 19, presso la galleria Febo & Dafne verrà presentato il numero 34 della rivista Nuova Téchne, dedicata al tema dei vizi. La rivista, diretta da Paolo Albani, prosegue la tradizione della storica Téchne, nata come laboratorio di scrittura sperimentale, gioco linguistico e creatività letteraria. All’incontro parteciperanno il direttore Paolo Albani insieme ai redattori che, presentando il nuovo numero, dialogheranno con il pubblico sul tema dei vizi nella letteratura, argomento affrontato con ironia e spirito ludico, secondo lo stile caratteristico della rivista. Il numero 34 inaugura la collaborazione con la casa editrice Fuori Asse Edizioni e raccoglie materiali molto diversi fra loro, tra cui testi creativi, documenti, ritagli antologici e contributi originali che esplorano i temi da prospettive imprevedibili e, spesso, paradossali.

Sabato 16 maggio, alle 18.30, presso la galleria Gagliardi & DOMKE Contemporary, in via Cervino 16, verrà presentato l’evento, per cui è gradita la prenotazione, “Astrazione mediale”. Si tratta di una pittura che non rappresenta, ma accade. L’artista Davide Maria Coltro presenta le “Filiazioni”, pensate come libri, esemplari unici firmati e numerati. Ciascuno corrisponde a un momento irripetibile del flusso mediale. In conversazione con il gallerista Pietro Gagliardi, la presentazione verterà sul chiarire la questione dell’oggetto-libro come interpretato da Coltro. Informazioni su info@gagliardiedomke.com.

Sabatom16 maggio, alle 17.30, in via Della Rocca 29, la galleria Simóndi è lieta di ospitare nei propri spazi, in occasione della mostra personale di Roberto Casti intitolata “A melody from outside, una lettura scenica tratta dall’Aleph di Borges, con la voce di Vincenzo Valenti. Il racconti di Borges costituisce fonte di ispirazione nella ricerca  artistica di Casti. info@simondi.gallery

Lunedì 18 maggio, alle ore 18, alla Crag Gallery, in via Maria Vittoria 45, verrà presentato il volume “Storia freudiana del cinema italiano – sessualità, traumi e tabù da Flaiano a Sorrentino” di Alessandro Chetta, in dialogo con Michelangelo Toma. Si tratta di un’indagine originale sul cinema italiano attraverso la letteratura della psicanalisi freudiana. Il libro attraversa autori, immagini e narrazioni per far emergere tensioni profonde, rimozioni e desideri che hanno attraversato decenni di produzione cinematografica, da Flaiano a Sorrentino, un’ occasione per rileggere il nostro materiale visivo tra pulsioni, traumi e tabù non ancora risolti. Per informazioni: info@cragallery.com.

Mara Martellotta

“Il futuro prende forma”. Anche una mostra per raccontare il nuovo Piano regolatore

Torino è una città che ha vissuto e continua a vivere grandi trasformazioni. Per governare il cambiamento e progettare il futuro si è dotata di un nuovo Piano Regolatore Generale, lo strumento strategico e normativo che disegnerà l’assetto urbano dei prossimi anni dopo quello redatto dagli architetti Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi, approvato nel 1995. Il documento preliminare del nuovo Piano, dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, è stato pubblicato per la raccolta delle osservazioni di cittadini e portatori di interesse cui seguiranno la conferenza di copianificazione per la valutazione da parte degli enti sovraordinati e l’adozione finale.

A raccontare i principi e l’architettura del nuovo Piano sarà la mostra “Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino”, promossa da Città e Urban Lab, che da venerdì 8 maggio fino a dicembre 2026, accompagnerà i visitatori alla comprensione di un documento solitamente confinato, per la sua natura essenzialmente tecnica, nel dibattito tra esperti, tecnici, politici.

Nei rinnovati spazi di Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8/b e sotto i portici della piazza, sarà così possibile scoprire la Torino che verrà attraverso mappe, dati, immagini e video. Conoscere il Piano significa conoscere la direzione verso la quale tende la Torino del futuro, e capire come si possa predisporre la città fisica per accogliere e accompagnare al meglio politiche, programmi, azioni per lo sviluppo.

Il percorso espositivo curato da Giulietta Fassino di Urban Lab, si articola in tre sezioni, che illustrano le diverse dimensioni del Piano.

Nella prima sala, la visione del Piano racconta la città immaginata per i prossimi trent’anni, anche grazie al confronto multilivello avviato nel percorso di redazione con stakeholder e abitanti, tra potenzialità, sfide e criticità del territorio urbano. La grande mappa della città a parete su lightbox, che diverrà parte dell’allestimento permanente di Urban Lab, orienta il visitatore nelle trasformazioni di Torino, mostrando le oltre 150 aree oggi in trasformazione o in attesa di essere trasformate.

La seconda sala è dedicata all’architettura del Piano, che presenta la fisionomia del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino: la sua struttura, le tappe del processo di elaborazione, i principali elementi innovativi.

La terza si focalizza sulla strategia del Piano: le direttrici strategiche e gli ambiti prioritari nei quali governare la trasformazione e orientare, nel tempo, le modalità con cui la città si trasforma. Una seconda grande mappa della città allestita in grande formato (3,50×2,80 metri) su una lightbox mostra due delle principali strategie di trasformazione proposte dal nuovo Piano: le Figure di Ricomposizione Urbana e le Centralità di Quartiere, paradigmi di un approccio di pianificazione che contempera trasformazione, valorizzazione e tutela.

In mostra anche cartografie, dossier, numeri, infografiche illustrano i caratteri principali del Piano. Un video racconta invece la campagna Voci di Quartiere, tre anni di ascolto della città per la costruzione del nuovo Piano Regolatore.

All’esterno, sotto i portici, prende invece forma sui teli allestiti a soffitto la visione che il Piano formula per la Torino di domani, offrendo un racconto sintetico dei tre ambiti di sviluppo individuati per la città, ovvero innovazione, welfare e ambiente, accompagnato dagli scatti di Michele D’Ottavio e da alcuni dati che fotografano la Torino di oggi. A corollario dell’esposizione prenderà il via a breve anche un ciclo di incontri a tema.

“La mostra ‘Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino’ – spiega l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni – rappresenta un’operazione di trasparenza e partecipazione e ha l’obiettivo di rendere accessibile un documento tecnico solitamente riservato agli addetti ai lavori; raccontare non solo norme, ma l’idea di città del futuro e coinvolgere i cittadini a comprendere come cambiano i quartieri”.

“Raccontare la città che si delinea attraverso il nuovo Piano Regolatore – afferma Piero Boccardo, Presidente di Urban Lab – rappresenta per Urban Lab un passaggio importante e la naturale evoluzione del percorso di ascolto e confronto avviato con Voci di Quartiere. Questa mostra segna inoltre l’inizio di una nuova stagione per gli spazi di Urban Lab, a partire dall’ingresso sotto i portici e dal rinnovo dell’allestimento permanente, che in autunno si arricchirà di un ulteriore, importante tassello”.

La mostra “Il futuro prende forma” è visitabile a partire da venerdì 8 maggio 2026 a Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8b – Torino

Mer-Ven 14/18 – Sab 12/19

Ingresso libero

Info: +39 351 3834368 – info@urbanlabtorino.it

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Tav, Ruffino (Az): “Nessuna notizia sulle compensazioni, dal governo silenzio irrispettoso”

“Mentre il governo nomina nuovi commissari come una regola e non come un’eccezione e le grandi opere nel nostro Paese e in Piemonte restano ferme, ho portato all’attenzione dell’aula del Parlamento  il disagio dei territori. Ho ricordato come sia stata sollecitata più volte, tramite question time e risposte date per certe dai ministri, la terza tranche delle compensazioni sulla TAV, con il ministro Salvini che aveva annunciato l’arrivo dei fondi, ma oggi non ci sono ancora risposte. Sono stati stanziati 52 milioni di euro per 32 opere di accompagnamento e Salvini aveva dichiarato che si sarebbe andati avanti con il ‘passo dell’alpino’: sembra, però, che il suo passo sia decisamente diverso. Sono mancati, inoltre, gli stanziamenti per gli alloggi dei lavoratori, senza i quali non ci potranno essere i lavori. È urgente sbloccare questo silenzio, anche perché sappiamo che nel 2032 dovrebbe transitare il primo treno TAV tra Torino e Lione. Ma si tratta di un silenzio irrispettoso per i territori che sappiamo tutti quanto abbiano subìto per la realizzazione di questa opera. Ho presentato un’interrogazione per ottenere risposte immediate”.

 

Lo ha dichiarato in aula alla Camera la deputata e segretaria regionale di Azione in Piemonte, intervenuta in aula sul Dl Commissari.

Best Wine Stars 2026

Best Wine Stars 2026, la Fiera Internazionale dedicata a wine, spirits e food in programma a Milano dal 16 al 18 maggio presso il Palazzo del Ghiaccio.

Giunta alla sua settima edizione e riconosciuta ufficialmente come Fiera Internazionale di settore con il contributo di Regione Lombardia, la manifestazione si conferma un punto di riferimento per il comparto, con oltre 1200 prodotti in degustazione e una crescente partecipazione internazionale.
Percorso espositivo suddiviso in aree tematiche: Vino Italia,Vino Internazionale, Bio, Spirits e Food.
Tra i momenti di maggiore interesse :
Domenica 17 maggio – ore 9:00 | Awards Ceremony
Cerimonia di premiazione con coffee break riservato a stampa e buyer (inizio premiazione ore 9:30)
Masterclass e degustazioni guidate, tra cui:
Domenica 17 maggio – ore 14:00 | Limoncello Lab. Blind Tasting
Un viaggio nel mondo di uno dei più tradizionali liquori italiani, oggi in forte espansione internazionale
Domenica 17 maggio – ore 17:15 | “Alla scoperta del Parmigiano Reggiano: il valore del tempo”
Percorso di degustazione tra diverse stagionature in abbinamento a una selezione di vini
Lunedì 18 maggio – ore 11:00 | Talk Italia a Tavola
Con chef stellati e protagonisti del settore sul ruolo del vino nella ristorazione contemporanea
Lunedì 18 maggio | BWS Village
Distribuzione di kit degustazione omaggio dedicati a stampa e operatori del settore, fino a esaurimento disponibilità
Novità 2026 – Lunedì 18 maggio – ore14:00 | Mixology Arena
Live performance dei migliori bartender milanesi con creazione di cocktail a base dei distillati presenti in fiera .
È già attiva la piattaforma ufficiale visit.bestwinestars.com, sviluppata per supportare la
gestione dell’evento e facilitare l’incontro tra espositori, buyer, media e operatori del
settore.
Attraverso la piattaforma è possibile accedere a tutte le informazioni utili per pianificare la
visita: dall’elenco completo degli espositori, con logo, storia aziendale e tipologia di
etichette, fino ai prodotti in degustazione e alla lista dei buyer accreditati.
La piattaforma rappresenta inoltre uno strumento operativo per il networking, grazie a
funzionalità dedicate alla gestione dell’agenda, alla messaggistica diretta tra operatori e
alla possibilità di fissare appuntamenti, rendendo più efficace l’incontro tra domanda e
offerta.
INFORMAZIONI PER LA VISITA
Palazzo del Ghiaccio – Milano
16 · 17 · maggio 2026 – 12:00 | 20:00
18 maggio 2026 – 10:00 | 18:00
L’accesso è aperto agli addetti al settore su accredito, mentre il pubblico può accedere
tramite acquisto del biglietto online.
Durante la manifestazione sarà inoltre possibile acquistare direttamente i prodotti in
degustazione, entrando in contatto con le aziende presenti.
Tutte le informazioni e la registrazione sono disponibili su:
https://visit.bestwinestars.com/it/
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Il 17 maggio a Castagneto “PoMonf Verde per Giovani”

Il progetto “PoMonf Verde per Giovani”, dopo la splendida partenza da Lauriano, nel Torinese, con la giornata dedicata ad outdoor e surviving, organizzata con il coinvolgimento dell’associazione Pachamama Outdoor & Company, e con l’ottima pausa di prodotti a km 0, a cura della Pro Loco proseguirà il 17 maggio a Castagneto Po. Qui nasce una camminata inclusiva, un appuntamento senza barriere per permettere a tutti di vivere alcune ore a contatto con la natura e la biodiversità locale, scoprendo un percorso piacevole e accessibile a tutti. Il percorso sarà di 5 km, immerso nel verde della riserva naturale del Bosco del Vaj, è si rivolge a chiunque voglia condividere movimento, natura e cibo. Una guida specializzata stimolare il pubblico a vivere la natura attraverso i sensi per sentirsi in armonia sotto le foglie dei castagni, delle querce e dei faggi. L’esperienza è accompagnata da un laboratorio del gusto e del benessere. Il ritrovo è alle ore 10 in via Cuneo, a Castagneto Po, e il termine della manifestazione è previsto per le ore 13.

L’innovativa idea di promozione territoriale che si svolge sui Comuni del percorso di 54 km “Dal Po al Monferrato- Anello dei Boschi e del Romanico- Po Monf” è  coordinata dal Comune di Castagneto Po e dalla Proloco di Casalborgone con il coinvolgimento del Consorzio intercomunale Socio Assistenziale C.I.S.A Gassino, di Hope Running APS e della Cooperativa Amica.

“Castagneto Po accoglie volentieri un progetto per i giovani – afferma il sindaco di Castagneto Danilo Borca- che in questa giornata avrà un’attenzione particolare per chi ha una disabilità.  Il territorio si apre alle esigenze di tutti e il percorso scelto speriamo possa regalare ai partecipanti ore livrea contatto con la natura.  Un’opportunità di riscoperta e valorizzazione della riserva naturale del Bosco del Vaj, ma anche una giornata dedicata alla sensorialità, ai sapori e all’amicizia senza barriere”.

Ai giovani che desidereranno partecipare all’intero progetto verrà  rilasciata una apposita tesserina a punti con premiazione finale per coloro che avranno preso parte a sei appuntamenti.

“PoMonf Verde per Giovani” proseguirà poi il 21 giugno ad Albugnano, quando si andranno ad ammirare le stell3 nella notte del solstizio, il 5 luglio a San Sebastiano Po, con una passeggiata lungo il Po in un nuovo parco fluviale,  il 26 luglio sarà la volta di Casalborgone con un workshop di Arte & Scienza, il 29 agosto a Morasengo Tonengo per gustare la biodiversità nel cibo, il 20 settembre a Berzano San Pietro a spasso nel bosco con le note della musica, il 27 settembre ad Aramengo sarà  ospitata una giornata di surviving in natura. La conclusione del progetto avrà luogo il 17 ottobre a Casalborgone, con workshop finale e concerto.

Mara Martellotta

Progetto “Uscite di sicurezza”, i danni invisibili

L’edizione 2026 del progetto “Uscite di sicurezza”, nato per volontà della Città di Torino per costruire e diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole, nell’attività sportiva e nell’ingresso nel mondo del lavoro è intitolata “Sicurezza è salute-i danni invisibili”, traendo spunto da uno dei dieci punti del manifesto sulla sicurezza elaborato nell’edizione 2024 dai giovani partecipanti. Il focus è rivolto a quelle forme di sofferenza emotiva e relazionale che spesso non emergono, ma condizionano profondamente la vita delle persone. Al centro di analisi e attività ci sono i giovani, tra i più esposti a stress e fragilità emotive di varia natura.

Partendo da un’analisi del contesto, i numeri sul lavoro e sui giovani occupati sono positivi, poiché in Piemonte, secondo fonti regionali, gli occupati salgono al 69%, mentre la percentuale di NEET scende al 21%, dall’altro lato crescono ancora gli incidenti mortali sul lavoro (1093 in Italia, di cui 798 in occasione di lavoro e 295 in itinere). Guardando ai decessi in occasione di lavoro, il Piemonte conta 65 vittime nel 2025. Nella fascia presa in considerazione dall’Osservatorio Vega, che confronta le morti in rapporto agli occupati, il Piemonte rientra in zona arancione, il che significa che l’incidenza degli incidenti mortali sul lavoro è superiore alla media nazionale. Inoltre si registrano sempre con maggiori frequenze difficoltà relazionali e stati di malessere psicofisico che impediscono alle persone di vivere le proprie esperienze in modo soddisfacente e sereno, e che rischiano di mutare in danni psicosociali soltanto apparentemente invisibili, perché incidono profondamente su chi li vive.
“Nell’edizione 2026 del progetto ‘Uscite di sicurezza’ – spiegano gli organizzatori – si intende declinare il tema della sicurezza come componente del benessere lavorativo: sono i lavoratori stessi a indicarlo quale priorità che supera anche la dimensione economica. Proporre il tema a chi si sta affacciando al mondo del lavoro significa fare prevenzione e cogliere aspetti che possono proporsi già nell’esperienza scolastica”.

Come nelle scorse edizioni, la realizzazione del progetto è affidata alla Cooperativa Sociale Motiva, che prende forma tra l’unione tra le cooperative Alice, Il Ginepro, Orso e il Consorzio CIS, Ismel-Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali, e l’Associazione Job Film Days.

La Regione Piemonte ha inserito i rischi psicosociali tra le priorità strategiche del Piano Regionale della Prevenzione, in coerenza con il Piano Nazionale 2020-2025. Il territorio registra un incremento significativo di condizioni di stress, sovraccarico emotivo e difficoltà relazionali nei contesti lavorativi e comunitari, con ricadute dirette sulla salute, sulla produttività e la coesione sociale.
Una recente indagine condotta dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, nel gennaio 2026, ha evidenziato la necessità di un’azione mirata sulla prevenzione della violenza, sulla discriminazione e sulla criticità relativa al carico di lavoro.
“I danni invisibili – spiegano gli organizzatori – sono quelli che pesano maggiormente, soprattutto per i giovani. Con questa edizione vogliamo dare voce a ciò che spesso resta nascosto e offrire nuove possibilità di benessere e partecipazione. Vogliamo riflettere su questi temi con l’aiuto di esperti e con la mediazione di educatori professionali, insieme ai giovani prossimi all’entrata nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di fornire spunti per educare anche a questi rischi, che hanno ripercussioni tutt’altro che invisibili”.
Dopo il successo delle scorse edizioni verrà riproposto #PROUDTOBESAFE, un urban game, un gioco a squadre finalizzato alla sensibilizzazione e all’informazione riguardanti la sicurezza in città. Lo scopo del gioco è superare una serie di prove incentrate sui temi della sicurezza, che forniscono un punteggio crescente in rapporto alla difficoltà. Alle prime tre squadre classificate verrà attribuito un premio in buoni acquisto.

L’edizione 2026 di #PROUDTOBESAFE si terrà sabato 9 maggio con partenza dal Polo del ‘900 e arrivo ai Magazzini OZ

Mara Martellotta