ilTorinese

Proseguono i lavori sul ponte a Villafranca Piemonte

Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento conservativo del ponte sul torrente Pellice lungo la Strada Provinciale 139 a Villafranca Piemonte.
Nei prossimi giorni scatterà il senso unico alternato semaforizzato in corrispondenza del ponte della Sp 139, tra il km 22+300 e il km 22+600. Per consentire i lavori in condizioni di sicurezza, sarà necessario chiudere la pista ciclopedonale; i ciclisti saranno deviati sulla corsia della Sp 139 lasciata aperta sul ponte e disciplinata dal senso unico alternato.
Il cantiere del ponte sul Pellice a Villafranca Piemonte, che ora si sposta sulla parte alta del manufatto, è finanziato dal “decreto ponti” (legge 145/2018) per un importo complessivo di 2.500.000 euro. Oltre alle lavorazioni previste nel progetto iniziale, si è proceduto a sistemare le fondazioni delle pile in alveo attraverso il posizionamento di massi di cava a protezione delle pile. La struttura in calcestruzzo armato delle arcate e delle pile è stata protetta con uno speciale intonaco armato con reti in fibra di vetro.
I lavori sull’impalcato consentiranno di impermeabilizzare, consolidare e allargare la sede stradale con la posa di nuove barriere di sicurezza.
Anche per questo ponte, la Città metropolitana di Torino ha richiesto da tempo un’integrazione del finanziamento pari a 300.000 euro nell’ambito della rimodulazione degli interventi previsti dal “decreto ponti”. Si è ancora in attesa del decreto ministeriale che approvi la rimodulazione richiesta.

Imprese forti, occupazione fragile: il doppio volto del Nord

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Industria Felix:  a Torino la premiazione di 42 imprese eccellenti

TORINO –  Sarà dedicato al sistema produttivo del Nord Italia il 69° appuntamento di Industria Felix – L’Italia che compete, in programma l’8 aprile, presso l’Unione Industriali Torino (evento su invito).

L’indagine, realizzata da Industria Felix Magazine in collaborazione con Cerved, analizza le principali società di capitali delle regioni settentrionali con fatturati superiori ai 2 milioni di euro. Ne emerge un quadro complessivamente solido, caratterizzato da livelli elevati di redditività e da una crescita dei ricavi non uniforme, mentre sul fronte occupazionale si registrano andamenti più disomogenei.

In Piemonte sono state esaminate 10.417 imprese, per un volume d’affari complessivo di 320,1 miliardi di euro, in lieve flessione (-2,4%), a fronte di oltre 915mila addetti in crescita (+0,9%). Il dato più significativo riguarda la redditività: l’87% delle aziende presenta un ROE positivo e l’87,6% chiude l’esercizio in utile, con il comparto delle costruzioni tra i più performanti.

Il Veneto si conferma uno dei principali motori economici del Nord, con oltre 18mila imprese analizzate, 438,5 miliardi di fatturato (+2,9%) e più di 1,36 milioni di addetti (+8,2%). Anche qui si registra un’elevata redditività, con l’88,2% delle aziende in territorio positivo e il settore aerospaziale tra i più dinamici.

Performance particolarmente brillanti anche per l’Emilia-Romagna, che conta oltre 15mila imprese e 455,1 miliardi di fatturato, con una crescita significativa sia dei ricavi (+4,2%) sia dell’occupazione (+1,7%). Elevata anche la quota di imprese redditizie (85,5%), trainate in particolare dall’aerospazio.

Nel Friuli Venezia Giulia si osserva una lieve contrazione dei ricavi (-2,6%), a fronte però di una crescita sostenuta dell’occupazione (+10,2%), mentre la redditività resta elevata (85% di imprese con ROE positivo).

Situazione più contrastata in Liguria, dove a un aumento degli occupati (+3,5%) si accompagna una flessione significativa del fatturato (-8,8%), pur in presenza di livelli di redditività solidi (86,5%), con il settore ambientale in evidenza.

Il Trentino-Alto Adige mostra invece un andamento equilibrato, con ricavi in crescita (+2,5%) e occupazione in aumento (+4,7%), accompagnati da una quota elevata di imprese redditizie (87%).

In Valle d’Aosta, nonostante dimensioni più contenute, si registra un forte incremento degli addetti (+10,6%) e una redditività tra le più alte (oltre l’89%), a fronte però di un calo dei ricavi (-4,6%).

L’evento è promosso da Industria Felix Magazine in collaborazione con Cerved, con il patrocinio dell’Unione Industriali Torino e del Tecnopolo del Mediterraneo, e con il supporto di numerosi partner nazionali.

Nel corso della mattinata saranno premiate 42 imprese con sede legale nel Nord Italia, selezionate attraverso un’analisi dei bilanci basata su un algoritmo proprietario che ha individuato le realtà più performanti in termini gestionali e di solidità finanziaria. Le aziende premiate si distinguono per affidabilità, crescita e capacità competitiva, validate anche dal Comitato scientifico del progetto.

L’associazione “V.I.T.A. ottiene conformità Linee Guida Europa Donna Italia

 L’associazione di pazienti “V.I.T.A. – Vivere Il Tumore Attivamente è tra le prime in Italia a ottenere l’attestazione di conformità alle linee guida di Europa Donna Italia, il movimento fondato da Umberto Veronesi che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno.

Gestita dall’organismo di valutazione della conformità Italcert, l’attestazione è promossa da Europa Donna Italia per favorire la professionalizzazione delle associazioni di volontariato in senologia. Il percorso di certificazione verifica il rispetto di numerosi standard che riguardano elementi fondamentali dell’operato di un’associazione di pazienti, come la competenza e la formazione dei volontari, l’organizzazione delle attività, la tutela della privacy, la trasparenza delle operazioni svolte e la qualità dei servizi offerti alle pazienti nei percorsi di cura.

Una novità nell’ambito del volontariato: «Molto diffuse in ambito aziendale, le certificazioni di qualità rappresentano un elemento nuovo nell’associazionismo e lo caratterizzano all’insegna della responsabilità e della competenza – dichiara Roberto Cusolito, Amministratore Delegato di Italcert -. Nel nostro Paese, solo nell’ultimo anno, sono sei le associazioni di pazienti che hanno conseguito l’attestazione di conformità alle linee guida di Europa Donna Italia, e tutte con un ottimo esito. Al loro impegno va la nostra stima, non solo per le finalità del loro lavoro ma anche e soprattutto per il modo in cui lo portano avanti».

L’attestazione di conformità rappresenta un riconoscimento del lavoro costruito giorno dopo giorno sul territorio, a favore delle pazienti. «Raggiungere questo importante riconoscimento – dichiara Valeria Martano, Presidente di V.I.T.A.è per noi motivo di grande orgoglio. Il percorso di certificazione ha rafforzato la nostra identità organizzativa e ci ha offerto strumenti concreti per migliorare costantemente il supporto alle donne che affrontano il tumore al seno. Continueremo a operare con dedizione e impegno per essere un punto di riferimento accogliente e qualificato nel percorso di cura e di vita delle pazienti».

È un volontariato che cambia volto: «Le Linee Guida alla base della certificazione definiscono criteri di qualità che crediamo imprescindibili per il volontariato di oggi – afferma Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia. Siamo orgogliose delle prime associazioni che hanno completato questo percorso, perché il sistema ha il bisogno di realtà sempre più professionali e competenti. Anche per questo, da anni portiamo avanti un ampio percorso di formazione e accompagnamento per le circa 190 associazioni della nostra rete, con l’obiettivo di rafforzarne la capacità di rappresentanza e renderle interlocutrici sempre più qualificate nei tavoli istituzionali e sui territori».

L’attestazione di conformità alle Linee guida di Europa Donna Italia è stata conseguita, oltre che dall’associazione V.I.T.A.”, anche da Agata per il sostegno alle donne operate al seno” di Foggia, Amiche per Mano” di Bergamo, C.A.O.S.” di Varese, “Cuore di Donna “di Casazza (BG) e dall’associazione campanaNoi in Rosa”.

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Europa Donna Italia è il movimento che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, fondato nel 1994 su intuizione dell’oncologo Umberto Veronesi con l’obiettivo di rispondere efficacemente alle esigenze delle donne prima, durante e dopo la malattia. Oggi Europa Donna Italia comprende una rete di circa 190 associazioni di volontariato con la stessa missione in tutto il territorio nazionale e lavora per sensibilizzare le istituzioni nazionali e regionali affinché attuino delibere, leggi e norme per facilitare la prevenzione e cura del tumore al seno.

V.I.T.A. ODV nasce a Chieri nel 1998 per volontà di un gruppo di donne colpite da tumore al seno, che hanno sentito l’esigenza di mettere la propria esperienza al servizio di altre donne; è aperta anche a tutti coloro che, pur non vivendo in prima persona la malattia, desiderano condividere un cammino comune. È una organizzazione territoriale con sede a Chieri e sportelli a Montaldo Torinese e a Castelnuovo Don Bosco. Attualmente conta 140 associati.

Italcert è un Organismo di Valutazione della Conformità, fondato nel 1992 e svolge la sua attività nel campo della Certificazione di Sistemi di Gestione (qualità, ambiente, sicurezza e altri schemi volontari settoriali) e per la Certificazione delle Persone e delle Professioni attraverso un sistema di valutazione della conformità regolamentato dalla norma ISO 17024.

Gli italiani ai Campionati del Mondo di Sci Nautico Under 17

Si sono conclusi sulle acque del Lago Ahumada Esquí Náutico i Campionati del Mondo di Sci Nautico Under 17, prestigiosa competizione internazionale che, dall’ 1 al 5 aprile, ha visto confrontarsi i migliori atleti Under 17 del panorama mondiale nelle discipline classiche.

La Nazionale italiana torna dalla trasferta in Argentina con un risultato di assoluto rilievo grazie alla straordinaria prestazione di Scarlett Graham, che ha conquistato la medaglia d’oro nella specialità del salto, laureandosi campionessa del mondo di categoria. L’atleta azzurra ha evidenziato una condizione tecnica eccellente sin dalle qualificazioni, chiuse al primo posto con il nuovo record personale di 42,6 metri, per poi confermarsi in finale con un salto da 42 metri, misura che le ha garantito il titolo iridato.

Importante anche il risultato ottenuto da Alessandro Schonauer nello slalom. Il giovane atleta italiano ha conquistato l’accesso alla finale, riservata ai migliori specialisti della competizione, concludendo la gara al decimo posto. Un piazzamento che testimonia il valore dell’atleta e il suo percorso di crescita in ambito internazionale.

Non ha preso parte alla competizione Michela Graham, costretta a rinunciare alla trasferta a causa di un infortunio occorso nei giorni immediatamente precedenti alla partenza.

La squadra italiana è stata guidata dal Direttore Tecnico Elisabetta Galli, e chiude la partecipazione ai Campionati del Mondo con un bilancio estremamente positivo. Il titolo conquistato rappresenta un risultato di grande prestigio per il movimento nazionale e conferma l’efficacia del lavoro di sviluppo del settore giovanile.

Le prestazioni degli atleti azzurri, in un contesto di elevato livello tecnico e competitivo, evidenziano solidità, qualità e prospettive di crescita, elementi che rafforzano la presenza dell’Italia nello scenario internazionale dello sci nautico.

In Piemonte la Giornata dell’energia sociale

Sabato 11 aprile il Piemonte si ricaricherà di relazioni umane per contrastare l’isolamento sociale e vivere una giornata speciale all’insegna della condivisione e dello stare insieme: 15 comuni coinvolti tra chierese e alto astigiano, circa 50 eventi disseminati sul territorio e oltre 60 tra Associazioni, istituzioni, scuole e realtà commerciali impegnate attivamente per costruire, insieme, qualcosa di unico e virtuoso che possa diventare un appuntamento fisso annuale A chiudere la Giornata, a Chieri, un flashmob collettivo per mandare un messaggio di Pace

Passeggiate guidate in collina e immersi tra i ciliegi, giochi da tavola comunitari e sfide di scacchi in piazza, wellness experience e laboratori culturali e artistici, orti collettivi, spettacoli teatrali, di danza e canori, flash mob, swap party e urban art, iniziative di sensibilizzazione e solidarietà e attività ludico – didattiche per i più piccoli. Ma anche letture di gruppo, piacevoli chiacchierate nelle vie per conoscersi e relazionarsi e addirittura la creazione condivisa di un programma radiofonico.

Sono solo alcune delle circa 50 attività gratuite e ad accesso libero che sabato 11 aprile animeranno, per l’intera giornata, il Chierese e l’Alto Astigiano trasformando il territorio in un vero e proprio “ecosistema di energia umana” grazie alla prima Giornata dell’Energia Sociale: un progetto corale e partecipativo ideato e realizzato dalla Fondazione della Comunità Chierese, che si avvale del fondamentale sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e del patrocinio di Regione Piemonte e Città metropolitana.

Sono 15 i comuni che hanno dato il patrocinio a questa prima edizione tra Chierese e alto Astigiano: a cominciare da Chieri e poi Albugnano, Andezeno, Arignano, Cambiano, Castelnuovo Don Bosco, Marentino, Moncucco, Moriondo, Pavarolo, Pecetto, Pino Torinese, Pino d’Asti, Poirino e Santena.

Sono più di 60 gli attori che con entusiasmo e dedizione hanno aderito a questo primo grande esperimento sociale. A partire dalle istituzioni comunali che metteranno a disposizione strutture, idee e spazi condivisi, per passare alle numerose piccole e grandi realtà associative, prezioso patrimonio sociale del territorio, così come le scuole, le biblioteche, i musei e una significativa rappresentanza del tessuto commerciale e imprenditoriale.

Un vero e proprio “movimento dal basso” che unisce pubblico e privato e che vuole fare rete per rimarcare l’importanza dello stare insieme, del conoscersi in modo più personale e autentico e del condividere esperienze reali e identitarie.

“Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto non avremmo mai pensato di raccogliere così tanto entusiasmo e partecipazione – Spiega Riccardo Civera, Presidente della Fondazione della Comunità Chierese – Quello che sta nascendo è un evento diffuso, corale e partecipativo fatto dalle persone per le persone. L’11 aprile sarà una giornata di aggregazione, divertimento, cultura ma anche riflessione, perché partendo dal nostro territorio vogliamo dimostrare al mondo che può esistere un modello virtuoso e propositivo per vivere insieme e costruire una comunità unita”.

 

“La Città metropolitana appoggia convintamente questa importante  iniziativa che nasce dal basso e che dà forma alle energie della comunità”. Così Sonia Cambursano consigliera metropolitana allo sviluppo economico.

 

Tutte le realtà pubbliche e private che hanno aderito alla Giornata dell’Energia Sociale, coadiuvate e coordinate dalla Fondazione della Comunità Chierese, hanno deciso di mettere in gioco le proprie risorse per creare ognuna un’iniziativa che ne rappresenti la storia, le tradizioni e i valori di riferimento, attingendo da quattro diverse aree tematiche: da quella della Curache concerne il giardinaggio, la semina, il cucito, la botanica e l’hobbistica, a quella dell’Espressione con il teatro, la musica e la danza. Da quella del Gioco e Sport con spazi ludici per tutte le età, ma anche con scacchi, enigmi e giochi da tavola, fino alla tematica della Parola e Comunità con incontri culturali, letture, dialoghi, volontariato e racconti di territorio.

Il risultato finale è un programma eterogeneo rivolto a un pubblico di ogni età, diffuso geograficamente sul territorio e temporalmente nell’arco dell’intera giornata.

A cominciare dalla mattina, che si aprirà in contemporanea intorno alle 11 con le diverse iniziative organizzate nei singoli Comuni.  A chiudere idealmente la Giornata dell’Energia Sociale sarà un grande flashmob collettivo in Piazza Cavour a Chieri, coordinato dai Gruppi Scout del territorio e a cui sono invitate a partecipare tutte le Associazioni che hanno aderito al progetto e tutti i cittadini interessati. Una enorme coreografia umana, ripresa anche dai droni, formerà la parola PACE per mandare un messaggio di fratellanza e amicizia che superi i confini.  Ospite della cerimonia conclusiva sarà la giovane cantante chierese Marta Viola, vincitrice di Io Canto Generation, che si esibirà in un piccolo concerto di chiusura.

“L’energia che arriva da una Comunità unita e solidale ha una forza dirompente che può davvero cambiare le cose – racconta Marina Zopegni, Vice Presidente della Fondazione della Comunità Chierese – L’energia sociale può scaturire da una esperienza condivisa, da un laboratorio creativo, da una passeggiata di scoperta, ma anche da una semplice chiacchierata per la strada o da una canzone cantata insieme in piazza. Grandi e piccoli gesti quotidiani che è giusto tutelare ed esaltare per l’importanza che rappresentano. È questa la filosofia alla base della Giornata dell’Energia Sociale, un’iniziativa che ci auguriamo diventi anno dopo anno sempre più condivisa in Piemonte e sul territorio nazionale”.

“In un periodo in cui prevalgono le narrazioni negative, abbiamo aderito alla proposta della Fondazione perché fa emergere le energie positive del territorio”. Così Alessandro Sicchiero sindaco di Chieri e consigliere metropolitano delegato all’ambiente, in rappresentanza dei Sindaci di tutti i Paesi coinvolti nel Progetto.

 

La Fondazione della Comunità Chierese invita tutti i cittadini dei comuni coinvolti così come di quelli limitrofi, ma anche i turisti e semplici curiosi, a prendere parte in modo attivo alla Giornata dell’Energia Sociale e alle varie iniziative disseminate sul territorio. Un modo per “prendere una pausa” dal virtuale per “ricaricare” il reale e farsi portavoce di un modello di cittadinanza attiva e consapevole che contrasti l’isolamento sociale.

Per maggiori informazioni sulla Fondazione della Comunità Chierese e sul programma della Giornata dell’Energia Sociale è possibile visitare il sito www.fondazionecomunitachierese.it e i canali social della Fondazione.

A Saluzzo “A” come “Artigianato”

Nell’antica “Capitale del Marchesato”, prende il via con l’88^edizione della “Mostra Nazionale dell’Artigianato”, la Rassegna “start/storia e arte – Saluzzo”

Dall’11 aprile al 17 maggio: “Casa Cavassa” e “Il Quartiere”

Saluzzo (Cuneo)

Il via sabato 11 aprile, negli spazi rinascimentali del “Museo Civico – Casa Cavassa” (via San Giovanni, 5), per arrivare fino a domenica 17 maggio. C’è più di un mese di tempo per visitare l’88^ “Mostra Nazionale dell’Artigianato”, primo grande evento inserito nella 10^ edizione di “start/storia e arte – Saluzzo”, promossa dal “Comune di Saluzzo”, con l’attenta regia della “Fondazione Amleto Bertoni”. Preziosa chicca di quest’anno, l’esposizione – a ricco ampliamento della “Mostra” – intitolata “Di bosco, di legno, disegno”, curata da Axel Iberti, designer di “formazione politecnica”, già protagonista del rilancio del marchio iconico “Gufram” (fondato nel 1996 in Piemonte) chiamato a interpretare il materiale simbolo del territorio con lo sguardo e gli strumenti del “design contemporaneo”.

“Casa Cavassa” si trasforma così in un “hub internazionale e d’avanguardia” da cui parte un suggestivo percorso che mette in dialogo i “pezzi unici” degli artigiani, dislocati anche negli spazi legati al “Premio Matteo Olivero”, fino ad arrivare a “Il Quartiere – ex Caserma Musso” (piazza Montebello, 1), “polo socio culturale” che ospita botteghe, laboratori e storie di chi fa dell’artigianato la propria vita. L’itinerario espositivo propone una ricca passerella di opere firmate da “maestri storici” e “talenti contemporanei”, autori spesso fantastici e visionari impegnati in creazioni uniche  e “bizzarre” tradotte attraverso il confronto creativo con un materiale “duttile, naturale e vivo come il legno”. Fra i “designer iconici”, si va dunque da Philippe Starck pioniere francese del cosiddetto “design democratico”, attivo dagli anni ’80, con “Dick Deck”, sedia in legno che “sfida la gravità” con gambe asimmetriche, enfatizzando la venatura naturale come firma materica, a (sempre per restare in tema e solo per citarne alcuni) Godefroy de Vireau con la sua “Echelle”, seduta-scala in legno di betulla che evoca equilibri precari, in gentile concessione della “Fondazione Ferrero Comotto” fino a Ettore Sottsass (con la madia “Freemont” in legno laccato) e ad Alighiero Boetti (con il leggio “Leggi” di ispirazione “minimalistico – concettuale”).

E ancora  gli artisti olandesi Ward Wijnant con le opere della serie “Blend” e Onno Adriansee con le opere della serie “Dawn”. Fra i nomi più contemporanei in mostra saranno presenti (in una selezione necessariamente compiuta a grandi balzi) opere da “Studio Nucleo” (Piergiorgio Robino e Daphne Forestieri, Torino) a Monoferments (Monostudio Associati, Milano), con la sedia e panca “Tempesta” in ciliegio recuperato da uragani, “forme curve che onorano cicli naturali e forza primordiale del legno urbano”. La mostra infine apre uno sguardo attento agli artisti e designer piemontesi di diverse generazioni: da Luca Federico Ferrero (Torino, 1995, Accademia Albertina) ad Enzo Mastrangelo (Alba, 1975, architetto-artista), fino a Enzo Bersezio (Lesegno Cuneo, 1943, allievo di Sandro Cherchi), all’ebanista saluzzese Omar Barbero e alla ditta “Salvi Harps” fondata da Victor Salvi negli anni 50 del ‘900.

Nei due fine settimana di sabato domenica 11-12 e 18-19 aprile, il pubblico potrà immergersi nelle “Botteghe del Fare”, con oltre sessanta tra botteghe e Associazioni, dislocate “Il Quartiere” di Piazza Montebello, con spazi aperti sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20, dove mani esperte modellano i materiali più disparati intrecciando tradizione e avanguardia. Qui siamo nel grande cuore della “Mostra Nazionale dell’Artigianato, in cui scoprire di tutto e di più, tessuti stampati a mano e capi in lana “scalda-anima”, sartoria “upcycling” che ridà vita a scarti tessili in abiti pezzi unici, accessori “outdoor” lavorati a ferri e uncinetto, fino ad arredi tessili confortevoli e ricami creativi che narrano storie locali. Per non dimenticare gioielli contemporanei d’ogni forma e fattura, mentre il cuoio si piega in lavorazioni precise e il ferro si forgia in creazioni robuste e naturalmente, protagonista assoluto, il “legno del Monviso”. Nelle stesse giornate dedicate alle botteghe al “Quartiere”, gli Artigiani esporranno le loro opere nei luoghi della città che ospitano i “Premi Matteo Olivero” degli anni passati, quali il “Foyer del Cinema Teatro Magda Olivero”, i “Fondi Storici” presso l’“Ex Biblioteca Civica” e la “Sala Capitolare” del “Chiostro di San Giovanni.

Durante tutto il periodo della “Mostra”, saranno moltissimi anche gli appuntamenti collaterali, mostre e concertidomenica 19 aprile, inoltre, a “Casa Cavassa” per tutta la giornata ci sarà una sezione del “Museo” dedicata completamente ai bambini, con il “Progetto Bimbi Materio”, a cura dell’ “Associazione Sinergia Outdoor”, nato “come risposta concreta a una crisi silenziosa:l’impoverimento dell’intelligenza manuale”.

Per infowww.startsaluzzo.it

g.m.

Nelle foto: Immagini di repertorio; Philippe Starck “Dick Deck; Godefroy de Vireau “Echelle”; Monoferments “Tempesta” (Ph. Anna Ramashova)  

La guerra in Medio Oriente mette a rischio l’economia del Piemonte?

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Senza misure tempestive, a rischio produzione, servizi, consumi e occupazione

Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, insieme alle dinamiche speculative che ne derivano, stanno provocando forti ripercussioni sui mercati energetici globali, con effetti che si riflettono sempre più chiaramente anche sull’economia della Regione Piemonte.

In assenza di interventi rapidi e strutturali a livello europeo, in grado di affiancare le misure già adottate dal Governo nazionale, lo scenario che si prospetta è preoccupante: contrazione dei servizi, aumento generalizzato delle tariffe e, nelle situazioni più critiche, chiusura di attività economiche. In una fase già complessa per il sistema produttivo regionale, il rischio di politiche restrittive o addirittura di una recessione legata al contesto internazionale deve essere evitato con decisione.

A lanciare l’allarme sono le principali associazioni imprenditoriali piemontesi — tra cui AGCI, Ance, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Legacoop — che sottolineano l’urgenza di un confronto immediato con le istituzioni territoriali e i loro rappresentanti. L’obiettivo è definire interventi strutturali capaci di mettere al centro imprese e lavoratori.

Tra le priorità individuate emerge il sostegno al tessuto imprenditoriale, in particolare alle micro e piccole imprese, attraverso strumenti che favoriscano l’aggregazione della domanda energetica. Questo consentirebbe anche alle realtà di dimensioni ridotte di accedere a contratti di lungo periodo per l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, oltre a semplificare gli investimenti in efficienza energetica.

Le previsioni sui costi confermano la gravità della situazione: per le imprese del terziario si stimano rincari dell’energia elettrica compresi tra l’8,5% e il 13,9%, con un aumento medio della spesa di circa 2.800 euro rispetto ai primi mesi del 2026. Ancora più marcato l’impatto del gas, con incrementi tra il 30% e il 43,5%, che si traducono in un aggravio superiore ai 3.400 euro per impresa.

Smog, fino a mercoledì 8 aprile confermato il livello 0 (bianco)

Prosegue fino a mercoledì 8 aprile compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

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Torino Capitale della Cultura 2033, proposte per il dossier

I CITTADINI POSSONO ANCORA ADERIRE ENTRO IL 15 APRILE

Fare in modo che il dossier di candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033 nasca anche con il contributo della cittadinanza e dei quartieri della città. È questa la scommessa di “L’Europa è di Casa”, progetto che prevede due open call, una per selezionare 8 artiste e artisti internazionali, disposti a lavorare non davanti a un pubblico, ma insieme ad esso,e a dare forma artistica alla creatività e alla visione collettiva e una seconda rivolta invece ai cittadini che vogliono essere parte attiva nel progetto.

L’iniziativa è ideata da Torino 2033 nell’ambito della Candidatura a Capitale Europea della Cultura ed è realizzata e promossa dalla Rete delle Case del Quartiere in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, BJCEM –Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Gli 8 artisti selezionati dovranno guidare altrettanti gruppi di cittadini, un campione rappresentativo degli abitanti di Torino, eterogeneo per provenienza, formazione ed età, nella costruzione di 8 proposte artistico-culturali, destinate a entrare nel dossier ufficiale di candidatura. Una delle idee al centro della Candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 è, infatti, che i cittadini non siano destinatari passivi, ma coautori, portatori di una visione che gli artisti sono chiamati a trasformare in linguaggio estetico e forma progettuale.

I presidi territoriali coinvolti sono le 8 Case del Quartiere distribuite in altrettante aree della città (Bagni Pubblici via Agliè, Barrito, San Salvario, Officine Caos, Casa nel Parco, Cascina Roccafranca, Cecchi Point, Più SpazioQuattro). Ciascun artista selezionato lavorerà in tandem con gli operatori delle Case, che garantiranno il radicamento nel territorio e la continuità del processo.

“Abbiamo scelto di costruire la candidatura di Torino attraverso un percorso strutturato di ascolto e coinvolgimento dell’ecosistema culturale e civico della città, riconoscendo ai cittadini un ruolo attivo di portatori di esperienze, bisogni, desideri e visioni. Il nostro obiettivo è dare forma a un processo condiviso, capace di rafforzare legami, partecipazione e immaginazione civica. In questo quadro, la dimensione europea rappresenta uno spazio concreto di dialogo tra differenze, di confronto tra pratiche e di costruzione comune. La scelta di coinvolgere artiste e artisti emergenti internazionali va nella direzione di mettere linguaggi contemporanei e comunità in una relazione viva e generativa, rimarcando il ruolo dei quartieri come luoghi di creatività, co-progettazione e visione”, ha dichiarato Agostino Riitano, direttore della Candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura Torino 2033.

Le candidature degli artisti, complete di curriculum vitae, portfolio con almeno tre-cinque progetti partecipativi documentati e lettera motivazionale, devono essere inviate entro il 6 aprile 2026 all’indirizzo e-mail: v.lombardi@retecasedelquartiere.org.

Gli artisti saranno designati entro il 20 aprile e lavoreranno con la cittadinanza da maggio a settembre 2026.

I cittadini interessati a partecipare potranno aderire entro il 15 aprile tramite il sito www.retecasedelquartiere.org, oppure rivolgendosi alle loro Case di Quartiere.

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