ilTorinese

Unione Montana Valle Grana contro il lancio dei palloncini

Tutta  l’Unione Montana Valle Grana è ufficialmente schierata contro il lancio deliberato dei palloncini, in seguito alla firma congiunta delle nuove ordinanze promosse insieme a Plastic Free Onlus da parte di sette Comuni. Ad aderire all’iniziativa sono stati i Comuni di Bernezzo, Caraglio, Castelmagno, Cervasca, Montemale di Cuneo, Pradleves e Valgrana che si aggiungono a Monterosso Grana, comune dell’Unione che aveva già adottato il provvedimento lo scorso 7 novembre. L’intero ente montano cuneese si presenta ora compatto su uno dei temi più delicati e centrali della tutela ambientale.
Si tratta della prima esperienza in Italia di adesione coordinata da parte di un’intera Unione Montana a un’ordinanza contro il rilascio dei palloncini, modello che potrebbe essere replicato  anche in altri territori italiani.
L’iniziativa è  sostenuta da Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e nella sensibilizzazione ambientale che, negli ultimi anni, ha promosso in tutta Italia campagne e petizioni per vietare il rilascio dei palloncini nell’ambiente.
L’Unione Montana Valle Grana, con sede a Valgrana, riunisce otto Comuni del territorio Cuneese e coordina numerosi servizi associati legati ad ambiente, sviluppo montano, tutela del territorio, turismo e protezione civile.
Il provvedimento nasce dalla crescente attenzione verso l’impatto ambientale dei palloncini dispersi nell’ambiente . Secondo numerosi studi internazionali,  i frammenti di palloncino rappresentano uno dei rifiuti più pericolosi per fauna marina e avifauna e costituiscono circa l’80% dei rifiuti rinvenuti negli stomaci delle tartarughe marine analizzate, secondo studi dell’Università di Wales Swansea, mentre studi australiani del CSIRO li indicano tra le plastiche con il più alto tasso di mortalità per gli uccelli marini.

“Quella realizzata oggi in Valle Grana rappresenta un’iniziativa dal forte valore simbolico ma soprattutto concreto  – ha dichiarato Flavia Faccia, referente regionale Piemonte di Plastic Free Onlus – Vedere un’intera Unione Montana unirsi attorno a un obiettivo ambientale comune significa creare una rete territoriale capace di accelerare il cambiamento normativo e culturale. Troppo spesso il lancio dei palloncini viene percepito come un gesto innocuo e poetico, ma tutto ciò che vola in alto prima o poi ricade nell’ambiente trasformandosi in un rifiuto potenzialmente letale per gli animali terrestri e marini. Oggi in Italia oltre cento Comuni hanno adottato ordinanze simili grazie al lavoro dei volontari Plastic Free. La scelta coordinata dall’intera Unione Montana Valle Grana rappresenta un segnale ancora più forte e un esempio concreto di collaborazione istituzionale sui temi ambientali “.

MM

Auto storiche, torna la Susa – Moncenisio

SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO 

Da venerdì 29 a domenica 31 maggio torna la Susa-Moncenisio, la corsa automobilistica più antica del mondo, valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino. Disputata a partire dal 1902, la Susa-Moncenisio ha scritto pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo italiano. La Susa-Moncenisio si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. L’edizione 2026 segna il ritorno della velocità in salita accanto allo storico Slalom, riportando così la manifestazione alle sue radici più autentiche. Dopo il completamento delle verifiche sul percorso e l’apertura ufficiale delle iscrizioni, cresce l’attesa attorno a una gara che rappresenta da oltre un secolo uno degli appuntamenti simbolo del motorsport italiano.

L’edizione 2026, oltre che per la velocità in salita è valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona, e vedrà sfidarsi i protagonisti delle due specialità lungo un tratto di 4,2 km della Statale 25 del Moncenisio, che attraversa l’abitato di Giaglione, con un dislivello di 305 metri (da 675 a 980 metri sul livello del mare), una pendenza media dell’8,3%, una larghezza media della carreggiata di 7,5 metri e 15 postazioni di birilli previste per la prova Slalom che non saranno presenti nella salita. Il percorso riprende il tratto iniziale dello storico tracciato originale di 22,5 chilometri, che da Susa conduceva fino al Lago del Moncenisio, oggi in territorio francese.

La collocazione della gara a fine maggio riporta la manifestazione in un periodo particolarmente favorevole, alle porte della stagione estiva, contribuendo a valorizzare ulteriormente il territorio valsusino e il richiamo turistico dell’evento. Venerdì 29 maggio dalle 15 alle 20 si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche nella Legends Arena di corso Couvert 31 a Susa, che proseguiranno il giorno successivo dalle 10 alle 12. Le prove ufficiali in due manche della categoria Velocità Auto Storiche scatteranno alle 12 di sabato 30 maggio e, a seguire, è prevista la ricognizione per i concorrenti della gara di Slalom. Domenica 31 maggio alle 9 è in programma la prima manche della Velocità Autostoriche, mentre alle 13 si disputerà la prima manche dello Slalom ed a seguire le successive. Le premiazioni della categoria Auto Storiche sono in programma alle 15,30 alla Legends Arena, quelle della gara di Slalom alle 19.

Per consentire il regolare svolgimento della competizione, la Strada Statale 25 del Moncenisio resterà chiusa sabato 30 maggio dalle 8 alle 20 e domenica 31 maggio dalle 7 alle 20.

Nel corso della sua lunga storia, la Susa-Moncenisio ha visto imporsi alcuni dei più importanti protagonisti delle cronoscalate italiane, tra cui Mauro Nesti, Pasquale Irlando, Ezio Baribbi e Giuseppe Tambone. Il primo storico vincitore fu invece Vincenzo Lancia. Nel 2025 il successo assoluto era andato ad Emanuel Traina, assente nell’edizione 2026 per concomitanti impegni agonistici in altri campionati. L’edizione 2026 rappresenta inoltre ulteriore tassello di un progetto triennale di rilancio promosso dagli organizzatori, Supergara e Legends Arena, con l’obiettivo di riportare la storica competizione piemontese ai livelli di alto prestigio che l’hanno resa celebre nel panorama automobilistico internazionale. Un percorso di crescita che punta a consolidare la Susa-Moncenisio come evento di riferimento per il motorsport storico e moderno, valorizzando al tempo stesso il territorio e la tradizione sportiva della Valle di Susa.

Stella della Mole al premio Oscar Michel Gondry

Celebrato tutta la settimana con un ricco palinsesto di iniziative a lui dedicate.

La giornata di giovedì 28 maggio è stata interamente dedicata a Michel Gondry, protagonista a Torino di una serie di appuntamenti organizzati dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Scuola Holden nell’ambito dell’Usine de Films Amateurs, il laboratorio cinematografico ideato dal regista francese e ospitato per la prima volta in Italia dal 22 al 31 maggio.
Il cuore della giornata si è sviluppato tra l’incontro con gli studenti della Holden, la Masterclass al Cinema Massimo e il conferimento della Stella della Mole, il riconoscimento attribuito dal Museo Nazionale del Cinema per il contributo di Gondry all’arte cinematografica. Il premio è stato consegnato dal presidente del Museo Nazionale del Cinema Enzo Ghigo nel corso della serata al Cinema Massimo.
La motivazione del riconoscimento definisce Gondry “uno dei poeti più puri e ispirati del nostro tempo”, capace di creare opere che “respirano un’aura di incontestabile novità pur facendo riferimento ai trucchi di un antico artigiano”. Nel testo si sottolinea inoltre come il regista francese, “nel solco di Méliès”, abbia elevato la pratica amatoriale a una nuova dimensione artistica, trasformandola nel centro di un percorso creativo sviluppato tanto nel cinema hollywoodiano quanto in quello europeo. Per Gondry, prosegue la motivazione, il cinema è “immaginazione, sogno, incubo, memoria e trasformazione”, elementi che la macchina da presa restituisce attraverso uno sguardo visionario, malinconico e talvolta tragico, dove convivono stupore, poesia e libertà dell’imperfezione.
La giornata si inserisce in una settimana interamente dedicata al regista, celebrato anche attraverso una retrospettiva completa delle sue opere al Museo Nazionale del Cinema.

La Masterclass delle ore 18 si è aperta con la presentazione di uno dei cortometraggi realizzati in questi giorni all’interno dell’Usine de Films Amateurs. Da lì, Michel Gondry ha raccontato la nascita del progetto e la filosofia che lo accompagna fin dalle origini: trasformare il cinema in un’esperienza collettiva, spontanea e accessibile a tutti.
Il regista ha definito l’Usine un “laboratorio democratico”, nato dalla convinzione che la creatività appartenga potenzialmente a chiunque. Secondo Gondry, durante l’infanzia tutti sviluppano naturalmente una forma di immaginazione libera, ma crescendo si tende a perderla. Il laboratorio nasce proprio per recuperare quella dimensione di gioco e invenzione condivisa.
Gondry si è soffermato anche sul funzionamento pratico dell’Usine: ogni gruppo parte dalla scelta di un genere cinematografico – horror, poliziesco, fantascienza o commedia – e successivamente inventa un titolo. Un meccanismo semplice che, secondo il regista, permette anche a persone che non si conoscono di entrare immediatamente in relazione, comunicare con maggiore libertà e affrontare il processo creativo con uno spirito più spontaneo e divertito.
Nato nel 2007 e già realizzato in 22 città di 14 Paesi, il progetto ha coinvolto oltre 65.000 partecipanti e portato alla realizzazione di circa 5.000 cortometraggi. A Torino, fino al 31 maggio, più di 600 persone prenderanno parte all’esperienza trasformando la Scuola Holden in un grande set cinematografico diffuso.
Per l’occasione gli spazi della scuola sono stati reinventati attraverso quattordici scenografie temporanee – tra cui una carrozza ferroviaria, una discoteca, una stazione di polizia e una videoteca – pensate per dialogare con gli ambienti quotidiani della Holden e creare un continuo cortocircuito tra realtà e finzione cinematografica.

Nel corso della Masterclass, in dialogo con il direttore del Museo Nazionale del Cinema Carlo Chatrian, Gondry ha ripercorso anche alcune tappe della propria carriera, alternando racconti personali, aneddoti di lavorazione e riflessioni sul suo modo di intendere il cinema.
Tra i lavori ricordati dal regista c’è stato il videoclip di Around the World dei Daft Punk, diventato uno dei video musicali più iconici degli anni Novanta. Gondry ha raccontato di avere incontrato il duo francese in un hotel di Londra e di avere immaginato quasi subito una costruzione coreografica capace di mescolare suggestioni molto diverse tra loro: dalla danza contemporanea di Pina Bausch ai movimenti di Michael Jackson, fino all’hip hop e alla danza classica. Da quell’intuizione nacque un sistema visivo in cui ogni elemento musicale veniva trasformato in movimento: scheletri, atleti, ballerini e figure che salgono e scendono scale in un continuo intreccio tra musica, ritmo e coreografia. Il videoclip, girato in una sola giornata, sarebbe poi diventato uno dei simboli della sua estetica artigianale e visionaria.
Parlando invece della nascita di Be Kind Rewind e dell’idea alla base dell’Usine de Films Amateurs, Gondry ha collegato tutto a un ricordo personale legato all’adolescenza. Da ragazzo, ha raccontato, girava piccoli film improvvisati insieme agli amici utilizzando videocassette e strumenti rudimentali, con grande libertà creativa e senza preoccuparsi troppo della tecnica. Una di quelle registrazioni, a cui era molto legato perché rappresentava uno dei suoi primi esperimenti cinematografici, venne però cancellata accidentalmente per registrare altro materiale. Un episodio semplice ma rimasto impresso nella sua memoria e che, anni dopo, avrebbe influenzato l’idea di un cinema spontaneo, fragile e profondamente umano.
Tra i momenti più personali dell’incontro, il regista ha raccontato anche la genesi de L’épine dans le coeur (Le spine nel cuore), il documentario dedicato alla figura della zia, insegnante in una scuola di campagna francese. Un’opera intima e autobiografica, costruita attorno ai ricordi familiari e alle fragilità emotive, che Gondry ha descritto come un tentativo di avvicinarsi alla memoria attraverso il cinema.
Nel dialogo con Carlo Chatrian è emerso anche Il libro delle soluzioni, uno dei suoi lavori più autobiografici, in cui il regista affronta apertamente disagio, inquietudine e momenti di malessere personale. Gondry ha spiegato di avere cercato di trasformare ansie e fragilità in materia narrativa, mantenendo però sempre uno sguardo ironico e immaginifico sulla realtà.

Spazio infine anche al lavoro con gli attori. Parlando di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Gondry ha raccontato di avere scelto Jim Carrey e Kate Winslet proprio per la loro diversità. “Avevano background completamente differenti”, ha spiegato. A Carrey descrisse il film come un dramma sentimentale, mentre a Winslet lo presentò come un’esperienza più folle e delirante. “È interessante vedere quali idee diverse possono nascere dagli attori”, ha osservato il regista, sottolineando quanto ami lasciare spazio all’imprevisto e alla libertà interpretativa.
Autore di film diventati cult come Eternal Sunshine of the Spotless Mind, The Science of Sleep e Mood Indigo, Michel Gondry ha costruito negli anni uno stile riconoscibile e personale, fondato sull’uso di effetti analogici, invenzioni visive e narrazioni sospese tra sogno e memoria. Nel corso della sua carriera ha diretto interpreti celebri da Jim Carrey a Charlotte Gainsbourg, mantenendo però sempre vivo lo stesso interesse anche per attori non professionisti, studenti e ragazzi comuni, attratto dall’energia imprevedibile della vita quotidiana.

GIULIANA PRESTIPINO

TPL, Filt Cgil: “bloccati 400 milioni, aziende e stipendi a rischio”

 “STOP A GIOCHI SULLA PELLE DI LAVORATRICI E LAVORATORI E PENDOLARI. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE GENERALE.”

 

Torino, 28 Maggio 2026 

 

Il Trasporto Pubblico Locale (TPL) su ferro e su gomma in Piemonte è a un passo dal baratro. Da inizio anno, i trasferimenti ministeriali del Fondo Nazionale Trasporti sono completamente bloccati a Roma: oltre 400 milioni di euro congelati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che stanno soffocando il nostro sistema di mobilità.  

Come FILT CGIL Piemonte riteniamo questo stallo insostenibile e politicamente irresponsabile. Non siamo di fronte a un mero ritardo burocratico, ma a un attacco al diritto alla mobilità e alla stabilità delle lavoratrici e lavoratori. Le pezze calde messe dalla Regione Piemonte a inizio anno con le anticipazioni di cassa sono ormai esaurite; le aziende sono stremate e si profila un rischio imminente sul pagamento degli stipendi di giugno e sulla tenuta stessa delle corse di bus e treni locali.  

“Questa drammatica emergenza si inserisce pienamente nella nostra vertenza regionale e permanente ‘Il trasporto che ci salva’.  Non accetteremo che i tagli occulti di Roma e l’accondiscendenza della giunta regionale vengano scaricati sui salari di chi lavora o sui diritti di chi viaggia.”

Il Presidente della Regione, Alberto Cirio, non può restare in silenzio per non disturbare gli equilibri politici del governo centrale, mentre il Ministro Matteo Salvini rincorre grandi opere propagandistiche tagliando l’ossigeno ai trasporti utilizzati ogni giorno da operaie e operai, studentesse e studenti e pensionate e pensionati.  

Il tempo delle attese è scaduto. Se entro la fine del mese di giugno non arriveranno certezze scritte sull’erogazione immediata dei 400 milioni e sulle piene garanzie per i salari, la FILT CGIL Piemonte attiverà immediatamente le procedure per proclamare lo stato di agitazione e avviare le conseguenti azioni di sciopero in tutto il comparto del TPL regionale.  

Difenderemo il salario, il lavoro e il servizio pubblico senza fare sconti a nessuno.  

 

La Segreteria Regionale FILT CGIL Piemonte

Il Segretario Generale Giuseppe Santomauro

Cadavere trovato nella Dora Riparia: recuperato dai sommozzatori

Il  corpo era in acqua da almeno 72 ore nella Dora Riparia: trovato e poi recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco.

Secondo i primi accertamenti, un corpo senza vita è stato recuperato nella mattinata di oggi nel tratto di Lungo Dora Firenze all’angolo con Corso Regio Parco. Il ritrovamento è stato compiuto dai sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo un primo avvistamento del cadavere segnalato all’altezza di via Bologna.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118. La sezione investigazioni scientifiche sta lavorando per identificare la vittima e stabilire da quanto tempo il corpo fosse immerso in acqua.

I primi esami indicano che il cadavere era immerso da almeno 72 ore. Secondo i militari, al momento non sarebbero evidenti segni di violenza, ma il corpo è in cattivo stato di conservazione a causa della prolungata permanenza in acqua. Sarà l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a fornire elementi più chiari sulle cause del decesso.

VI.G

Flashback Habitat: storie di nativi e tate

Sabato 30 maggio, alle ore 16, verrà presentato negli spazi di Flashback Habitat, in corso Giovanni Lanza 75, a Torino, nel Padiglione C, il libro edito da Araba Fenice “Mater. Storie di nativi e tate dell’istituto provinciale dell’infanzia e della maternità di Torino”.

Quando nel 2022 vennero scoperti gli spazi di corso Giovanni Lanza 75, sorse spontanea una domanda: cos’è e che cosa è stato questo luogo? Colpì sapere che tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta era il brefotrofio della città. E come è caratteristico della poetica di Flashback, la sua storia fu accolta come un dono, abbracciando l’opportunità preziosa di riportarlo alla luce. Così, grazie al riavvicinamento delle persone nate e cresciute lì, al recupero dei materiali e di documenti ufficiali della città ha preso forma “Una vita migliore. Frammenti di storie dell’istituto per l’infanzia e la maternità della provincia di Torino”. Si tratta della mostra permanente negli spazi di Flashback Habitat a cura di Alessandro Bulgini, una dedica a chi tra queste mura ha trovato la sua prima casa. Oggi i nativi e le native dell’ex brefotrofio formano una nuova famiglia, frequentano abitualmente Flashback Habitat riconoscendo nelle palazzine del centro culturale le proprie radici. Proprio dalla loro esperienza, come un ponte tra passato e presente, è nato “Mater. Storie di nativi e tate dell’istituto provinciale per l’infanzia e la maternità di Torino”, volume a cura di Michele Coppi e Arianna Meneghello, nativo e nativa dell’ex brefotrofio della città, e Cesare Bellocchio Brambilla. Attraverso testimonianze, ricordi e racconti personali, il testo intreccia memorie individuali e collettive, a conferma del valore profondamente identitario di questo luogo. Il luogo dei nativi e delle native aggiunge un ulteriore e importante approfondimento alla storia di corso Giovanni Lanza, un atto affettuoso e corale che trasforma la memoria in un patrimonio condiviso.

Mara Martellotta

Incendio nella notte: distrutto il deposito attrezzi di una cascina

Attrezzature da lavoro avvolte dalle fiamme nella notte in una cascina ad Alpignano. L’area adibita a deposito è andata distrutta. L’allarme è scattato verso le 23.30 in via Garibaldi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute, hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’abitazione adiacente; l’intervento si è concluso intorno all’una. Sul posto anche personale sanitario e carabinieri. Le cause sono in corso di accertamento.

VI.G

Canalis (Pd): “Il Piemonte apra le scuole il 31 agosto”

Occorre maggiore flessibilità e capacità di programmazione per sostenere la genitorialità e la funzione educativa e sociale delle scuole.

 In una Regione a forte tasso di invecchiamento e riduzione delle nascite come il Piemonte, mi sarei aspettata qualche reazione in più sull’innovativa misura adottata dalla Regione Emilia-Romagna, che quest’anno aprirà in forma sperimentale le scuole primarie il 31 agosto, con attività extrascolastiche sportive, culturali ed educative realizzate in collaborazione con un primo gruppo di Comuni, affiancati dal Terzo Settore, nell’attesa di rendere la misura strutturale nel 2027.

E’ un grosso segnale di attenzione per le famiglie, che a fine estate non hanno centri estivi ed altri servizi a cui appoggiarsi. La sperimentazione emiliano romagnola consiste in progetti realizzati da 42 Comuni e Unioni di Comuni e sostenuti dalla Regione con 3 milioni di euro, con un’offerta che comprende laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza.

L’Emilia-Romagna aveva già dimostrato grande capacità di innovazione con la misura ‘Scuole aperte’, attività extracurriculari pomeridiane realizzate nelle scuole secondarie.

In un contesto sociale molto cambiato, in cui tante famiglie non godono della presenza dei nonni o non hanno i soldi per la baby sitter, anche il mondo della scuola deve cambiare e rispondere ai nuovi bisogni, diventando spazio aperto alla comunità, anche nei periodi tradizionalmente vacanzieri.

Prima o poi andrà rivisto il calendario scolastico, ma intanto iniziative come quella della Giunta De Pascale sono un forte contributo alla conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle famiglie e alla funzione educativa della scuola oltre le attività curricolari, un contributo necessario quanto l’assegno unico, le politiche della casa e l’aumento dei salari, per sostenere natalità e genitorialità.

Da un lato c’è l’Emilia-Romagna che mette in piedi un progetto strutturale rivolto potenzialmente a tutti i bambini della scuola primaria. Dall’altro c’è il Piemonte che fa la lotteria del bonus Vesta, rivolto a una platea ristretta di bambini 0-6. In mezzo c’è una differente capacità di fare programmazione e di lavorare insieme ai comuni e al Terzo Settore.

Cosa ne pensa la neo assessora Cameroni?

Monica CANALIS – consigliera regionale PD

Polizia Locale, controllo del codice della strada. Sequestrati 10 veicoli senza assicurazione

I controlli della Polizia Locale, tra ieri e oggi, hanno portato al sequestro di dieci veicoli per varie violazioni, tra cui l’assenza di copertura assicurativa. Nella giornata di ieri, martedì 26 maggio, gli agenti del RISI hanno proceduto al sequestro di due camper, uno parcheggiato in lungo Po Antonelli, risultato radiato dal Pubblico Registro Automobilistico e l’altro in corso Taranto/via Senigallia su cui gravava un fermo amministrativo per mancato pagamento di cartelle esattoriali, bolli e multe.

L’operazione di controllo della Polizia Locale, finalizzata al contrasto del degrado urbano e delle soste irregolari, è proseguita questa mattina, nel parcheggio e nei dintorni del cimitero Parco, in un’area oggetto di numerose segnalazioni. Gli agenti del RISI, insieme ad alcune pattuglie dell’Aliquota Pronto Impiego (API) Sud, del Comando di Santa Rita-Mirafiori e del Reparto Radiomobile della Polizia Locale di Torino, hanno messo in campo un dispositivo di controllo su persone e veicoli per garantire il rispetto delle norme del codice della strada. In via Pancalieri gli agenti hanno sequestrato altri 8 camper e furgoni senza assicurazione, utilizzati come dimora itinerante dagli occupanti.

Durante l’operazione di controllo, gli agenti hanno inoltre riscontrato la presenza di numerosi rifiuti accatastati in un angolo del parcheggio e sparsi sull’intera area. Per tale situazione sono in corso ulteriori accertamenti mirati all’individuazione delle responsabilità circa la violazione delle norme relative al deposito incontrollato di rifiuti, mentre è stata immediatamente demandata ad Amiat la bonifica e la pulizia dell’intera zona interessata.

Per i dieci veicoli sprovvisti di copertura assicurativa è scattata una sanzione amministrativa compresa tra 866 e 3.464 euro, accompagnata dalla misura del sequestro amministrativo del veicolo ai fini dell’eventuale confisca. Questi veicoli, rimossi dal carro attrezzi e depositati in un luogo di custodia, rischiano anche di essere confiscati definitivamente qualora la multa e le spese non vengano saldate e non sia stato effettuato il pagamento dell’assicurazione per almeno sei mesi. La sanzione raddoppia in caso di recidiva della persone, se l’infrazione viene commessa per la seconda volta nell’arco di due anni.

L’Assessore alla sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda, ha sottolineato: “Il rispetto delle regole rimane la base della convivenza civile e chi occupa spazi pubblici in maniera illegittima o viola le norme del codice della strada, ne è risponde secondo quanto previsto dal codice. L’Amministrazione e la Polizia Locale stanno portando avanti un’attività di controllo capillare e continueremo a lavorare con serietà e impegno quotidiano per garantire sicurezza, decoro e vivibilità, con il chiaro obiettivo di portare risultati concreti per i residenti in tutti i quartieri della città senza distinzioni”.

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