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Le 10 benemerenze civiche di Torino

 

Questa mattina, la Sala Rossa di Palazzo Civico ha ospitato la cerimonia per il conferimento delle Civiche Benemerenze per l’anno 2026, da parte del Sindaco, Stefano Lo Russo e della Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo.
I riconoscimenti, approvati dal Consiglio Comunale lo scorso 8 giugno, sono stati attribuiti come segno di profonda stima e gratitudine della Città nei confronti di cittadini ed enti che si sono distinti per l’impegno profuso sul territorio, per atti di coraggio civico o per l’eccellenza nei rispettivi campi professionali.
La Presidente del Consiglio Comunale ha sottolineato come questa edizione coincida con il quinto anniversario del regolamento per le onorificenze cittadine, nato per valorizzare chi contribuisce concretamente alla comunità, distinguendosi nella vita civile, sociale e culturale. Grippo ha espresso profonda riconoscenza verso i premiati, definiti esempi di talento, coraggio, senso civico, generosità e resilienza. Ha poi collegato l’evento alle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica e della prima Assemblea Costituente, ricordando come la Costituzione sia nata su principi di libertà, uguaglianza e solidarietà grazie al lavoro delle madri e dei padri costituenti. Le storie dei benemeriti di oggi, ha rimarcato, dimostrano proprio come la Carta costituzionale sia un testo vivo, capace di tradursi in scelte quotidiane e concrete che fanno la differenza per tutti.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato il profondo valore dell’unanimità con cui il Consiglio Comunale ha conferito le Benemerenze. Richiamando l’80° anniversario della Repubblica, il primo cittadino ha evidenziato la necessità di onorare i valori costituzionali attraverso l’esempio concreto, espresso nei comportamenti e nei linguaggi quotidiani, per orientare le giovani generazioni oltre le divisioni della “politica urlata”. In un momento in cui la coesione sociale è messa a dura prova, Lo Russo ha ringraziato i premiati come simboli di cittadinanza attiva e testimoni dell’anima più autentica di Torino, una città storicamente fondata sull’inclusione, sull’accoglienza e sul lavoro.
(Qui la mozione approvata con i nomi delle persone che hanno ricevuto la Civica Benemerenza con le relative motivazioni: https://servizi.comune.torino.it/consiglio/prg/intranet/display_testi.php?doc=T-M202616387)
Le dieci persone premiate hanno voluto esprimere gratitudine alla Città.
Mauro Glorioso, intervenendo da remoto, ha ricordato come la comunità torinese, in particolare quella accademica, gli sia rimasta accanto con grande generosità nei tre anni successivi agli eventi che lo hanno costretto ad allontanarsi e ha sottolineato come questa benemerenza rappresenti per lui un onore e uno stimolo a proseguire con dedizione la professione medica, non escludendo un futuro ritorno a Torino. Juri Nervo ha condiviso una riflessione nata dal suo lavoro in carcere e nelle scuole, citando l’esempio mai dimenticato dello storico cappellano padre Ruggero Cipolla, invitando tutti a riflettere sulla responsabilità individuale ed esortando ciascuno a diventare in prima persona un costruttore di pace nella vita quotidiana. Luciano Dematteis ha espresso l’auspicio che in futuro sempre più persone possano ottenere questo riconoscimento per il bene che fanno sul territorio mentre Augusto Grilli ha dedicato la benemerenza alla moglie, con cui condivide vita e carriera artistica da 59 anni. Ha ricordato la scelta di lasciare il lavoro da ingegnere per fondare la compagnia teatrale e la Fondazione Marionette Grilli, nate con l’obiettivo di donare gioia al pubblico, un modo per regalare sollievo e un sorriso capaci di aiutare le persone ad affrontare i problemi quotidiani con un animo diverso.
I due agenti della Polizia di Stato Lorenzo Virgulti e Alessandro Calista, esprimendo ringraziamento alla Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco, hanno rivolto un pensiero a tutte le donne e a tutti gli uomini che svolgono il loro lavoro nelle forze dell’ordine lontano dai riflettori
Mario Mazzei ha dedicato l’onorificenza alla sua famiglia sottolineando il valore del rispetto per il lavoro. Ha espresso orgoglio per la continuità generazionale della storica azienda “Deagostini Biliardi”, presidio artigianale e sociale in un quartiere complesso come Barriera di Milano. Per Marco Pugliese (ZanzibarHelp ets) ha ritirato il riconoscimento l’amico Enrico Bonino dedicandolo ai volontari e alle famiglie di ZanzibarHelp, definendolo uno stimolo a continuare il percorso di solidarietà verso i più fragili.
A nome di oltre 140 skater e delle loro famiglie, Riccardo Minardi ha ritirato il riconoscimento per l’associazione 4Wheels Skate School, una benemerenza, ha evidenziato, che premia il senso di comunità. Ha sottolineato l’impegno dell’associazione nel trasmettere il valore degli spazi pubblici come patrimonio collettivo, ribadendo che questo riconoscimento stimola a fare ancora di più per lo sport e per il bene comune della città.
Infine Stefania Ferrero ha dedicato il premio alla famiglia che ha sempre sostenuto la sua indipendenza e la sua carriera in ambito internazionale nella robotica. Ha infine sottolineato l’importanza di inserire sempre più donne nelle discipline STEM e di preservare la centralità dell’aspetto umano e multidisciplinare come vera ricetta per il futuro.

Da CittAGora’. Le foto sono di Gianluca Platania – redazione web Città di Torino

Sharing monopattini, interpellanza di Scanderebech

E’ stata discussa oggi in Consiglio comunale l’interpellanza presentata dalla Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Federica Scanderebech per fare chiarezza sull’applicazione delle nuove disposizioni del Codice della Strada riguardanti i monopattini elettrici e sulle differenze nell’attività di controllo tra Torino e Milano.

Dichiara SCANDEREBECH (FI): “Questa interpellanza nasce da una domanda molto semplice: perché a Torino si continua a tollerare una situazione che sta diventando sempre più pericolosa? Mi riferisco in particolare ai monopattini elettrici in sharing, che stanno evidenziando gravi criticità sotto il profilo della sicurezza stradale. Gli incidenti sono in aumento: dalla data di entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo del casco sono stati 577 con un totale di 4 deceduti e 552 feriti; dall’entrata in vigore della nuova normativa, si registrano quasi due casi al giorno, con un totale di 52 feriti. Ogni settimana si leggono notizie di persone coinvolte in sinistri, anche gravi, con un conseguente aggravio per i Pronto Soccorso. Pedoni investiti, anziani costretti a scansarsi sui marciapiedi, conducenti senza casco, due persone sullo stesso monopattino, mezzi che circolano contromano o attraversano gli incroci con il rosso: per molti utenti il Codice della strada sembra non esistere. Questa non è mobilità sostenibile. Questa è anarchia.”
Aggiunge SCANDEREBECH(FI): “Il Governo è intervenuto introducendo regole più severe: casco obbligatorio, contrassegno identificativo, assicurazione e sanzioni. Ma le regole servono solo se vengono fatte rispettare. A Milano, appena entrate in vigore le nuove disposizioni, sono partiti i controlli e sono state elevate decine di sanzioni fin dai primi giorni. A Torino, invece, continuiamo a registrare pochissime multe e controlli praticamente inesistenti. Non si può giustificare questa situazione richiamando la carenza di agenti della Polizia Locale: si tratta di una precisa scelta politica dell’Amministrazione di centrosinistra, che ha deciso di privilegiare la prevenzione rispetto alla repressione. Un’impostazione che lo stesso Assessore ha dichiarato in Aula e che, nei fatti, si traduce in un’applicazione troppo debole delle regole.”
Continua SCANDEREBECH (FI): “Il messaggio che passa è devastante: a Torino chi viola le regole può continuare a farlo senza particolari conseguenze. Mentre molti privati si stanno adeguando alle nuove disposizioni, i servizi di monopattini in sharing risultano ancora inadempienti. E allora pongo una domanda politica: quanto ancora dobbiamo aspettare? Quanti altri incidenti dovranno verificarsi prima che questa Amministrazione prenda atto che il sistema attuale non funziona e intervenga con decisione?”
Conclude SCANDEREBECH (FI): “In molte città, anche all’estero, si è arrivati a limitare fortemente o addirittura a sospendere il servizio di monopattini in sharing perché i rischi per la sicurezza erano diventati insostenibili. Credo che anche Torino debba avere il coraggio di aprire questa discussione. Se non si riesce a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza di pedoni e automobilisti, bisogna valutare seriamente la sospensione del servizio. La sicurezza deve venire prima di tutto.“

Dal oggi torna attivo l’autovelox in corso Unità d’Italia

 

Dopo il necessario periodo di pre-esercizio e la posa della segnaletica prevista dalla normativa, dalla mezzanotte di lunedì 6 luglio entra ufficialmente in funzione il nuovo autovelox fisso di corso Unità d’Italia.

Il nuovo impianto per il controllo elettronico della velocità, regolarmente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è collocato sulla passerella ciclopedonale sopraelevata nei pressi della Scuola di Amministrazione Aziendale. L’apparato rileverà automaticamente da remoto, con fotogrammi, le infrazioni per il superamento del limite di velocità di 70 chilometri orari.

La fornitura e la realizzazione del nuovo impianto sono state affidate a 5T, società in house della Città di Torino, per un totale di 198mila euro.

L’autovelox, la cui presenza sarà segnalata dall’apposita segnaletica prescritta dal Ministero, rileverà e terrà traccia dei veicoli che oltrepassano il limite di velocità consentito e invieranno al centro di controllo di 5T i dati e le immagini dei transiti per le operazioni di accertamento e verbalizzazione da parte della Polizia Locale. Non sarà tenuta traccia di dati sensibili e immagini relative a veicoli che non risultino in presunta violazione.

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Chiharu Shiota: The Soul Trembles vince i Touchpoint Awards Engagement

La campagna di comunicazione integrata per la mostra 

Torino, 3 luglio 2026 – La campagna di comunicazione ideata dall’agenzia Melismelis per la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha ricevuto il premio Premio Comunicazione integrata on/off nell’ambito dei Touchpoint Awards Engagement, che si sono tenuti il 2 luglio alla Fabbrica delle Lampadine di Milano.

Un riconoscimento che premia la capacità di costruire attorno a un progetto espositivo un racconto che ha saputo raggiungere pubblici diversi utilizzando canali e linguaggi differenti, con coerenza e forza comunicativa, trasformando il contatto tra museo e persone in relazione, partecipazione e valore.

La mostra, la prima grande retrospettiva italiana dell’artista giapponese Chiharu Shiota, nasce dalla volontà di superare la dicotomia mostra temporanea/collezione permanente proponendo invece un progetto trasformativo ed esperienziale che trascende l’idea di esposizione per concentrarsi sulla narrazione del museo come luogo di cura e di emozione, dove la visita diventa un percorso narrativo trasformativo

Il risultato è stato straordinario: oltre 180.000 visitatori in nove mesi di apertura, numeri che collocano The Soul Trembles tra le esposizioni di arte contemporanea più visitate in Italia negli ultimi anni.

Il premio riconosce il lavoro di un’intera squadra che ha saputo tradurre la complessità dell’opera di Shiota rendendolo accessibile al grande pubblico anche attraverso un progetto di comunicazione ambizioso e coerente. Le installazioni dell’artista giapponese, capaci di evocare memoria, perdita e connessione umana, hanno trovato nella campagna ideata da Melismelis in sinergia con le competenze interne della Fondazione Torino Musei – la creatività del videomaker Alessandro Muner, l’ufficio comunicazione e lo staff del museo – una voce visiva e narrativa riconoscibile, emozionante, capace di generare conversazione ben oltre il circuito tradizionale dell’arte.

Questo premio è la conferma che lavorare in sinergia, condividendo un obiettivo e delle modalità comuni, paga“, dichiara Davide Quadrio, direttore del MAO di Torino. “La mostra di Chiharu Shiota ha dimostrato che un museo civico può competere ai massimi livelli, non solo sul piano scientifico, ma anche su quello della comunicazione e i 180.000 visitatori sono la misura più concreta di questo successo.

Saldi, bene ma senza esagerare. A Torino e provincia previsti acquisti per 153 milioni

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Ascom chiede regole uguali per negozi e online

Sono iniziati sabato 4 luglio i saldi estivi in Piemonte, termineranno il 29 agosto. Buona presenza di clienti nei negozi, senza vero e proprio affollamento: si vedrà nei prossimi giorni. In centro anche la presenza di turisti ha dato riscontri positivi. La situazione è ben diversa in periferia. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà mediamente 201 euro, pari a circa 91 euro a persona. A livello nazionale il giro d’affari atteso è di 3,2 miliardi di euro, mentre in Piemonte la spesa complessiva dovrebbe raggiungere i 290 milioni. Di questi, circa 153 milioni riguarderanno Torino e la sua provincia.

Per Ascom Confcommercio Torino e provincia l’avvio dei saldi rappresenta un momento importante sia per gli operatori commerciali sia per i consumatori, ma torna anche il tema del rispetto delle regole e della concorrenza con il commercio online.

«Il saldo è importante per il commerciante come per il consumatore – sottolinea la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia Maria Luisa Coppa –, soprattutto oggi, con tante famiglie che aspettano gli sconti per fare acquisti che altrimenti rimanderebbero o non farebbero del tutto».

Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta inizieranno i saldi nella stessa giornata, una scelta condivisa per evitare squilibri competitivi tra regioni confinanti. Secondo Ascom, però, il problema resta quello delle promozioni anticipate all’interno dello stesso territorio, nonostante la normativa vieti vendite promozionali nei trenta giorni precedenti l’inizio ufficiale dei saldi.

«Eppure, la norma è chiara – ricorda la presidente Coppa –: nei trenta giorni prima dell’avvio ufficiale non si possono fare vendite promozionali. Invece, c’è chi lo fa con la certezza di farla franca. E non solo piccole realtà, anche importanti gruppi del centro di Torino anticipano gli sconti, creando un grave danno a tutta la categoria».

Altro tema evidenziato dall’associazione è quello dell’e-commerce, ritenuto ancora soggetto a regole differenti rispetto ai negozi tradizionali.

«L’e-commerce è un problema sentito in modo fortissimo dai nostri imprenditori – afferma la presidente Coppa –. La soluzione c’è ed è: “stesso mercato, stesse regole”. Oggi, invece, chi le rispetta non è tutelato e chi le aggira riempie il cassetto. Si pretende rigore dal negozio di vicinato sui trenta giorni e sulla trasparenza del prezzo, mentre online tutto questo non esiste. Un’asimmetria che, nei saldi, diventa ancora più evidente».

Ascom osserva inoltre che il nuovo dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE, entrato in vigore dal 1° luglio, interessa soprattutto le piattaforme orientali e ha un impatto limitato sulla concorrenza esercitata dai grandi operatori del commercio elettronico.

L’inizio dei saldi coincide anche con un periodo di forte presenza turistica in città. Manifestazioni come il Kappa FuturFestival contribuiscono infatti ad aumentare l’afflusso di visitatori, con ricadute positive anche per il commercio.

«La città sa attrarre: il Kappa FuturFestival di questi giorni è ormai atteso anche dai commercianti – conclude la presidente Coppa –, perché porta un pubblico con elevata capacità di spesa che si ferma qualche giorno a Torino e fa volentieri shopping».

Per i negozianti del settore moda, il principale punto di forza resta la qualità dell’offerta e il rapporto diretto con la clientela.

Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcom Torino e provincia, conferma che «la nostra forza è la garanzia della qualità. Dietro ogni capo c’è un lavoro di ricerca e selezione: mesi a scegliere collezioni, materiali e proposte su misura per la clientela. Sta diventando piuttosto chiaro che il commerciante ti difende dal fake e dal fast fashion: negozio vuol dire serietà, online vuol dire incognita. E durante i saldi è la fiducia nel commerciante a fare la differenza».

Secondo Orecchia si sta tornando a un modo più tradizionale di vivere i saldi, con acquisti orientati soprattutto a capi destinati all’uso quotidiano e con una crescente attenzione alla qualità del servizio.

«Tornano i saldi “classici” – conclude Roberto Orecchia –: le persone comprano il capo che usano tutti i giorni, con sempre maggiore consapevolezza. Ed è la relazione a fare la differenza: la persona che ti accoglie e ti ascolta anche nei momenti più caotici. In negozio provi il capo, verifichi la taglia, eviti l’acquisto sbagliato, hai la certezza dell’autenticità e una garanzia con un volto e un nome. Inoltre, ogni acquisto sotto casa sostiene l’occupazione del territorio e tiene vive le vie. Questo l’online non potrà mai replicarlo».

A spiegare il significato dei saldi dal punto di vista del commerciante è anche Piero Sacchi, titolare del negozio Y di piazza San Carlo, che richiama l’origine stessa degli sconti di fine stagione.

«Il saldo nasce da una ragione semplice: quando un capo ha compiuto il suo percorso stagionale e non ho più tutte le taglie e l’assortimento non è più completo, quel prodotto perde un po’ di valore. È per questo che lo si propone a un prezzo minore; è un atto di serietà verso il cliente. Non significa che prima ci lucrassi sopra: riconosco che il cliente non ha più l’intera collezione a disposizione, ma ciò che resta dopo una stagione. Se trova il capo che gli piace, lo paga meno».

Lo stesso commerciante spiega che gli sconti saranno progressivi nel corso della stagione.

«Partiremo dal 20% – spiega Sacchi –, per poi aumentare via via che diminuisce la disponibilità. Chi invece fa sconti tutto l’anno, compie un’altra operazione, con altri significati. La serietà sta nel dire con chiarezza che quel capo vale meno quando la collezione non è più completa, ma il servizio e la qualità restano gli stessi».

Anche nei quartieri cittadini diversi dal centro storico l’avvio dei saldi è atteso con interesse.

«In Crocetta – sottolinea Gianluca Fabris, titolare di Fabris Abbigliamento – la stagione dei saldi resta un momento molto atteso, come dimostra anche il calo della domanda nelle settimane precedenti. I nostri clienti approfittano degli sconti per acquistare capi già individuati. Puntiamo sulla trasparenza, sulla qualità e sulla consulenza, spiegando tessuti, tagli e le differenze di prezzo. Saremo aperti anche domenica per rispondere a questa attesa».

Nei centri della provincia i saldi saranno accompagnati da numerose Notti Bianche, con negozi aperti fino a tarda sera, spettacoli, musica e iniziative di animazione. Tra gli appuntamenti in programma figurano quelli di Chivasso, Ciriè, Rivarolo, Settimo Torinese e Venaria Reale.

«Negli ultimi anni – spiega Massimo Testa, titolare del negozio di abbigliamento Class Collection di Rivarolo – c’è molta confusione sulla data d’avvio dei saldi e l’attesa, chiaramente, non è più quella di un tempo. Quello che, però, continua a funzionare, in una realtà cittadina come Rivarolo, è legarli a un evento capace di animare il territorio. La notte bianca si fa da vent’anni e richiama tutto il Canavese. Unire festa, musica ed enogastronomia allo shopping è una boccata d’ossigeno per il commercio, perché porta in centro persone che altrimenti non ci sarebbero. È così che il saldo torna a essere un momento atteso. Cambiano anche i comportamenti d’acquisto: nella prima parte dei saldi si compra soprattutto per necessità, mentre verso fine agosto prevale l’occasione, l’acquisto per sfizio di chi trova il capo giusto al prezzo giusto».

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, il valore complessivo dei saldi estivi 2026 raggiungerà i 3,2 miliardi di euro. Le famiglie che effettueranno acquisti in saldo saranno circa 16,1 milioni, con una spesa media di 201 euro per nucleo familiare.

Per acquistare in sicurezza, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune regole fondamentali. Il cambio del prodotto resta generalmente a discrezione del negoziante, salvo i casi di merce difettosa o non conforme previsti dal Codice del Consumo. La prova dei capi non è obbligatoria, mentre i pagamenti elettronici devono essere accettati. I prodotti in saldo devono essere stagionali o soggetti a deprezzamento e il cartellino deve riportare il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale, nel rispetto della normativa vigente.

Governance Poll 2026, Cirio 4° tra i governatori. Lo Russo 33° ma recupera nella classifica dei sindaci

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Il Piemonte esce con un bilancio positivo dal Governance Poll 2026, l’indagine pubblicata dal Sole 24 Ore che ogni anno misura il livello di consenso raccolto da sindaci e presidenti di Regione.

Nella graduatoria dedicata ai governatori, Alberto Cirio si conferma tra gli amministratori regionali più apprezzati d’Italia. Il presidente della Regione Piemonte ottiene il 60% del gradimento, risultato che gli vale il quarto posto nazionale, condiviso con il presidente della Calabria Roberto Occhiuto. Davanti a lui si collocano soltanto il presidente della Puglia Antonio Decaro, che guida la classifica con il 66%, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

Per Cirio si tratta di un dato particolarmente significativo anche perché il consenso registrato dall’indagine supera quello ottenuto nelle elezioni regionali del 2024, confermando un apprezzamento che, secondo il sondaggio, è cresciuto durante il secondo mandato.

Anche sul fronte dei sindaci arriva un segnale incoraggiante per Torino. Stefano Lo Russo risale infatti la graduatoria nazionale, attestandosi al 33° posto. Pur restando distante dalle primissime posizioni, il sindaco torinese interrompe la flessione registrata nelle precedenti edizioni del Governance Poll e mette a segno un recupero nel livello di consenso.

La classifica dei primi cittadini vede al comando Sara Funaro, sindaca di Firenze, con il 66% delle preferenze. Alle sue spalle figurano Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, che completano il podio dei sindaci più apprezzati dagli italiani.

Il Governance Poll rappresenta uno dei principali indicatori sul gradimento degli amministratori locali. L’indagine, realizzata annualmente da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, non misura le intenzioni di voto in vista di future elezioni, ma fotografa il giudizio espresso dai cittadini sull’operato di sindaci e presidenti di Regione nel corso del loro mandato.

Anche a luglio a Comala il cinema è di casa


Proiezioni e incontri sempre a ingresso gratuito, tra il G8 e Luis Buñuel

 

Prosegue anche a luglio a Comala, in corso Francesco Ferrucci 65/a a Torino, la stagione del cinema all’aperto a ingresso libero con la seconda parte di “IN THE CORTILE”, la rassegna estiva che intreccia proiezioni, incontri e riflessioni sul contemporaneo.

Il programma attraversa lavoro, migrazioni, linguaggi della satira, memoria autoriale e le molteplici forme del potere, e si sdoppia come luoghi di svolgimento: dopo i lavori di sistemazione, infatti, parte della rassegna si svolgerà negli spazi dei Giardini con il titolo CINEMA IN STUOIA.

Proprio nello spazio verde, nell’ambito della rassegna Lucciole per lanterne, si è svolta la proiezione Kung fu Panda di Osborne e Stevenson, il capostipite della saga, datato 2008 (3 luglio).

Dopo il doppio appuntamento dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascitacon “Quando il batterista va in vacanza”, reinterpretazione delle colonne sonore del cinema della Hollywood classica a cura di Emanuele Francesconi trio, e la proiezione di A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, inizia una nuova settimana.

Grande spazio nel programma di luglio verrà dato a GENOVA: 25 ANNI DOPO, in collaborazione con Coordinamento Antifascista Torino. Limitandoci alle proiezioni cinematografiche, sono in programma Diaz – Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari (16 luglio), Le strade di Genova presentato dal suo regista, Davide Ferrario (17 luglio), Ottopunti di Danilo Monte con la presenza del regista e di Timothy Ormezzano (21 luglio), Di vita non si muore di Claudia Cipriani (22 luglio), Daniele Gaglianone presente per il documentario da lui realizzato insieme a Stefano Colizzolli, Se fate i bravi (23 luglio)

L’ultima settimana di luglio ospite il ciclo Like Luis Buñuel, che comprende i film Eraserhead di David Lynch (26 luglio), Il fascino discreto della borghesia dello stesso Bunuel (27 luglio), La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky (28 luglio), Fantasie di una tredicenne di Jireš (29 luglio), Io ti salverò di Alfred Hitchcock (30 luglio), Wrong di Quentin Dupieux (31 luglio) e Brazil di Terry Gilliam (1 agosto).

La rassegna estiva “generalista” include anche: La guerra lampo dei fratelli Marx di Leo McCarey (6 luglio), Edward mani di forbice di Tim Burton (8 luglio), l’animazione de Le follie dell’imperatore (12 luglio) e di Alice nel paese delle meraviglie (13 luglio), L’Erba di Grace di Nigel Cole (18 luglio).

Inoltre, appuntamento fuori programma martedì 7 luglio in collaborazione con Agenda del Cinema a Torino, che organizza l’evento “Prima del buio” dedicato al film Il Processo di Orson Welles, a cura dei critici cinematografici Alessandro Amato e Carlo Griseri.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero e, senza diversa indicazione, iniziano alle ore 21.30.

Provinciale 254 del Pian del Frais, prosegue la manutenzione

 TERMINATA LA CHIUSURA AL KM 6+500

Proseguirà ancora per almeno per un mese il cantiere per la manutenzione straordinaria della Strada Provinciale 254 del Pian del Frais tra il km 2+750 e il km 6+600. Le restrizioni alla circolazione comprendono il limite di velocità a 30 km orari, il divieto di sorpasso e di sosta per tutti i veicoli e, nei tratti in cui è necessario, un senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da movieri. La ditta esecutrice, la Batistini Costruzioni Generali S.r.l., ha chiesto una ulteriore proroga della regolamentazione della circolazione, per completare le lavorazioni.

La provinciale SP 254 che collega Meana di Susa al Pian del Frais ha una carreggiata che presenta alcune criticità, legate in particolar modo alla presenza di muri di sostegno ammalorati e alla carenza e/o inefficacia di alcune barriere stradali esistenti.

Grazie ai fondi derivanti dai canoni idrici, sono stati progettati ed appaltati i lavori di manutenzione straordinaria, per un importo complessivo di 500.000 euro.

GLI INTERVENTI PRINCIPALI

– Intervento 1 sulla diramazione 1 della Provinciale 172 al km 0+600: l’intervento che prevedeva la realizzazione di cordoli, barriere e ripristini di murature è terminato, salvo un breve tratto di barriera bordo laterale ancora da installare e le operazioni di scarifica e formazione del nuovo tappetino di usura

– Intervento 2 sulla Provinciale 254 al km 3 e al km 3+600: completati il ripristino dell’opera di sostegno, la realizzazione del cordolo in cemento armato e l’installazione delle barriere bordo ponte. Rimane da completare l’installazione delle barriere bordo laterale e la bitumatura

– Intervento 4 sulla Provinciale 254 km al 4+250: in questo intervento che è ancora da realizzare, è prevista la sola sostituzione delle barriere bordo laterale.

– Intervento 5 sulla Provinciale 254 al km 6+500: è stata realizzata la riprofilatura della parete rocciosa per consentire un minimo di allargamento della sede stradale, essenziale per avere lo spazio per posizionare la barriera di sicurezza a valle. Per la realizzazione dell’intervento 5, per la demolizione del versante roccioso si è reso necessario chiudere il tratto stradale al transito per circa una settimana, con deviazione del transito sulla strada comunale che si congiunge con la SP 254 più a monte. I lavori sono stati ritardati di qualche giorno a causa delle difficolta dell’impresa appaltatrice per il trasporto di un mezzo idoneo a eseguire la demolizione del versante roccioso, ma si sono comunque completati nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno.

Nelle prossime fasi lavorative la strada rimarrà aperta seppur con alcune limitazioni e si cercherà di programmare i lavori per arrecare minor danno possibile a residenti e turisti.

Night Buster, con Gtt viaggi sicuri nelle notti estive: 17 linee tra 29 Comuni della cintura e il centro

Da venerdì 26 giugno  2026, tutti i venerdì, sabato e nei prefestivi, è in servizio la versione estiva della rete notturna potenziata con 17 linee che collegano 29 Comuni della cintura al centro Città. 

gtt night buster

Saranno 17 le linee attive, in grado di collegare il centro di Torino a 29 Comuni dell’Area Metropolitana, nella fascia oraria compresa tra le 23.00 e le 5.00 del mattino. Un servizio pensato per offrire un’alternativa sicura, comoda e sostenibile agli spostamenti notturni, in particolare per i più giovani, che vogliono vivere la città e il territorio senza l’auto privata.

Ogni venerdì, sabato e nei prefestivi i bus di tutte le linee notturne ti portano dai capolinea periferici al capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto. Il progetto, già molto apprezzato negli scorsi anni, amplia l’offerta del trasporto pubblico anche in orario notturno con percorsi prolungati.
Night Buster, servizio organizzato da GTT in collaborazione con Agenzia per la Mobilità Piemontese e Città di Torino, vuole offrire, soprattutto ai giovani, un trasporto sicuro ed efficace che strizzi l’occhio ad una mobilità sostenibile per vivere la città in modo consapevole. E’ utile ricordare che tutte le linee Night Buster effettuano capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto e si possono utilizzare con gli stessi biglietti ed abbonamenti dei bus “diurni”.

I percorsi e gli orari

Clicca sul nome della linea per visualizzare la mappa dinamica del percorso e per scoprire gli orari e la fermata più comoda per te.

Scarica la mappa del Nightbuster Estate 2026 (pdf).

Eventuali variazioni temporanee di percorso delle linee Night Buster.

Biglietti e abbonamenti

A bordo delle linee di servizio notturno sono validi tutti i normali documenti di viaggio per la tratta percorsa.