redazione il torinese

Carignano, a ottobre arriva il Ciapinabò

Dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno, il Comitato Manifestazioni Carignano in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha preparato per la 27° edizione della Sagra Regionale del Ciapinabò un intenso programma con molte novità ma sempre nel solco della tradizione degli eventi e degli appuntamenti tradizionali.

I cardini, le pietre miliari della Sagra saranno come sempre le piazze e le vie del centro, ove si svolgeranno senza soluzione di continuità nell’arco del fine settimana le numerose iniziative enogastronomiche, artistiche, culturali, e di divertimento. Naturalmente il protagonista principe sarà “Messer Ciapinabò”, l’agreste ma particolare tubero che ormai ha un ruolo di rilievo in molteplici ricette prelibate della nobile arte culinaria. In piazza Savoia andrà in scena la XV Mostra Locale Bovini Razza Frisona, con dimostrazioni e prove, sfilate e premiazioni del settore; in piazza Carlo Alberto l’”Area Vida Network”, la zona di riferimento per le presentazioni istituzionali e soprattutto per l’intrattenimento musicale, insieme al gradito ritorno della “Ramazzotti Italia Lounge Area”, l’eccellenza della prima casa italiana dell’amaro dal 1815. Lo spettacolo emozionante della Transumanza domenica pomeriggio catturerà l’attenzione di grandi e piccini per un evento che ha il dolce sapore dei tempi passati. Fra le novità assolute dell’edizione numero 27, senza dubbio “Ciapinab-OFF”, un angolo etnico molto particolare a lato del Comune, realizzato grazie alla gentile collaborazione con Terra Madre; inoltre per tutti i cinefili “Ciapinabò-Movie” con la proiezione al Teatro Alfieri de “Il Murràn, Masaai in the Alps”. Lo Street Food di qualità in piazza Liberazione sino a notte fonda, i produttori locali di eccellenza in piazza S. Giovanni e la via Savoia con artigiani e operatori del proprio ingegno che mostreranno le loro creazioni, sono il degno coronamento di un programma davvero per tutti i gusti!

 

 

www.comune.carignano.to.it

comitatomanifestazio@libero.it

Aco Bocina al Circolo della Magia

Sabato 13 ottobre alle 20 il Circolo Amici della Magia di Torino (Via Salerno, 55, amicidellamagia.it) ospita il primo appuntamento di Magic Off, ossia la rassegna che attingendo a linguaggi artistici diversi da quello dell’illusionismo, intende proporre eccellenze nell’ambito della musica, del teatro e delle arti performative all’interno di serate in cui non mancherà un tocco di magia. Protagonista della serata sarà il Maestro Aco Bocina considerato tra i migliori chitarristi e mandolinisti al mondo, che proporrà un concerto di musica mediterranea in una serata che vedrà musica e magia convivere. L’artista (definito dai critici il figlio del vento per la leggerezza e la velocità con cui le sue mani si muovono su questo strumento che, sovente, nelle sue composizioni funge da solista al posto della chitarra) attinge dall’inesauribile serbatoio creativo della cultura mediterranea, che lega strettamente a tutto ciò che viene tramandato fin dalle origini di tutta la tradizione dell’est europeo; le influenze, lo stile di vita e di pensiero della cultura dei Balcani legata a quella Tzigana e Araba, amalgamate da sempre nel paese dove è nato. Aco usa la musica come mezzo di diffusione di tutte le culture che conosce, sia quelle che lo accompagnano dalla nascita sia quelle che arrivano da più lontano. Riascoltando le diverse produzioni si possono percepire i cambiamenti che lo hanno influenzato nel corso della vita. Nei suoi concerti non mancano sfumature jazz, blues o rock, che amalgamate con la musica mediterraneo/balcanica creano un originale mix esplosivo e senza eguali. La serata inizia alle 20.00 con apericena accompagnata da interventi di illusionisti close up che accompagneranno il pubblico in un’atmosfera magica. A seguire il concerto di Aco Bocina. Ingresso 30 € (cena e concerto). Prenotazione obbligatoria al numero 348.5281608.

Esiste la vita nell’universo?

Appuntamenti a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna Via Maria Vittoria 12 

Piero Galeotti, astrofisico e docente universitario


L’associazione Cromie – Vivere a Colori, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizza un incontro-conferenza del Prof. Piero Galeotti, noto astrofisico e docente
universitario su “Esiste la vita nell’universo?”. Segue dibattito con il pubblico. Il Ponzano Jazz Trio formato da Federico Ponzano al sax, Roberto Reverso alla chitarra e Andrea De Ferrari Calvo al contrabbasso esegue brani attinenti al tema dell’incontro. Questa formazione è coinvolta nel progetto delle ” Vitamine Jazz” dell’ Ospedale S.Anna , che riprenderà la programmazione i primi di novembre con la direzione artistica di Raimondo Cesa. Al termine, piccolo rinfresco gentilmente offerto dall’ Osteria Rabezzana di via San Francesco d’Assisi 23 a Torino. L’ingresso è gratuito, i posti sono limitati, occorre prenotare al 338/2539740. I soci di Cromie hanno la priorità.

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Piero Galeotti, Professore di Fisica Sperimentale all’Università di Torino, svolge attività scientifica nel campo della fisica astroparticellare. E’ famoso per le ricerche di astrofisica neutrinica effettuate nel laboratorio del Monte Bianco e in quello del Gran Sasso per studiare le fasi evolutive finali di stelle che possono esplodere come Supernove. Altre ricerche riguardano lo studio dei raggi cosmici di altissima energia dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). E’ autore di libri e pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Associato al CERN e Vice Presidente del Planetario di Torino. Ha partecipato e partecipa tuttora come relatore di conferenze e incontri in diversi Paesi del mondo. In riconoscimento della sua attività di ricerca, didattica e divulgativa l’Unione Astronomica Internazionale ha attribuito il suo nome al pianetino JR134 (20461) scoperto nel maggio 1999.

Le Giornate Fai d’autunno

Visite a contributo in 660 luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 250 città italiane per scoprire il nostro Paese attraverso occhi nuovi e prospettive insolite

 

 

Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAIFondo Ambiente Italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, evento realizzato dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. Da nord a sud della Penisola l’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 660 luoghi in tutte le regioni. Per l’occasione, 3.800 volontari – appartenenti soprattutto ai Gruppi FAI Giovani – accompagneranno gli italiani lungo 150 itinerari a tema, da percorrere liberamente, che vedranno l’apertura di luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati – palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei, fari ma anche interi quartieri e borghi – raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani. Inoltre, in accordo con la campagna #salvalacqua che il FAI promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa ma sempre più scarsa, quest’anno molti percorsi avranno come fil rouge l’acqua e tra i siti visitabili ci saranno numerosi mulini, dighe, cisterne, acquedotti e depuratori (per le aperture più interessanti vedi approfondimento a seguire). All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

 

Tra le aperture e gli itinerari in Piemonte:

 

TORINO

Per le Giornate d’Autunno il FAI propone un percorso lungo le acque del fiume Po, dai Murazzi, gli imponenti argini costruiti a partire seconda metà XIX secolo per preservare la città dalle piene del fiume, alle più antiche ed esclusive società canottieri di Torino, normalmente riservate ai soli soci. Fanno parte dell’itinerario:

Murazzi del Po

I Murazzi sono gli approdi, le arcate e le rimesse delle barche che si affacciano sul Po, dal Ponte Umberto I al Ponte Vittorio Emanuele I, fino a Corso San Maurizio. La loro costruzione iniziò nel 1872 e terminò nel 1910, con l’edificazione della rampa di collegamento con il ponte di corso Vittorio Emanuele in previsione dell’Esposizione Internazionale del 1912. Sin dalle loro origini furono centro di attività di pesca e lavanderia, oltre che di celebrazioni e convivi della Corte dei Savoia. Tra gli anni ’50 e ‘70 l’inquinamento fluviale portò al progressivo abbandono della zona da parte dei pescatori con la conseguente dequalificazione dell’area. Soltanto nella seconda metà degli anni ’70 fu attuata una campagna di rilancio e in pochi anni i Murazzi divennero il centro della movida torinese. Nel 2012 il degrado sociale qui riscontrato fu motivo di un’inchiesta della magistratura che portò alla progressiva chiusura dei locali. Dal 2015 sono state definite le prime linee d’indirizzo per i lavori di riqualificazione dei Murazzi, tuttavia i locali sono ancora perlopiù inaccessibili. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno sarà possibile entrare negli spazi normalmente chiusi al pubblico e scoprire la loro storia, il sistema ideato contro le inondazioni in seguito alla piena del 2016 e i progetti in corso per la valorizzazione.

Reale Società Canottieri Cerea

La Cerea è uno dei più antichi e longevi club remieri in Italia e svolge ininterrottamente dal 1863 attività sportiva e ricreativa. La sua fondazione si deve a sette giovani torinesi appassionati di canottaggio che sentirono l’esigenza di organizzarsi in modo stabile. Il nome scelto, “Cerea”, non è altro che il saluto piemontese che i vogatori si scambiavano quando si incrociavano durante le remate sul Po. La Cerea crebbe rapidamente e i suoi canottieri dedicarono molti sforzi al canottaggio agonistico e furono all’avanguardia per la tecnica e per gli scafi utilizzati per parecchi decenni. Nel 1925 la società ottenne, per volontà del Re d’Italia Vittorio Emanuele III, l’autorizzazione a fregiarsi del titolo di “Reale” e a inserire la corona nello stemma. I visitatori delle Giornate FAI potranno accedere eccezionalmente alla sede del circolo, il cui ingresso è normalmente riservato ai soci. Lo storico Chalet del 1868 conserva intatto il suo fascino, godendo di una posizione affascinante nel cuore del Parco del Valentino, affacciandosi sulla collina e sul Monte dei Cappuccini.

FUBINE (AL)

Gli “infernot” di Fubine

Per le sue caratteristiche paesaggistiche, Fubine è entrato a far parte dei comuni che compongono il sito “Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato”, iscritto alla lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il borgo si trova sulle colline del Monferrato prospicienti la pianura alessandrina. Parallela alla via principale, corre uno spalto in parte coperto da volte da cui si gode una magnifica vista sulla valle. Durante le Giornate FAI si potranno visitare quattro “Infernot” del centro storico, cavità ipogee scavate nel tufo, tipiche del territorio e adatte alla conservazione del vino perché mantengono temperatura e umidità costanti durante il corso dell’anno.

 

ASTI

Fabbrica di torrone e cioccolato “Davide Barbero”

Per il FAI aprirà l’azienda “Davide Barbero”, nata nel 1838, dove ancora si produce il torrone friabile secondo l’antica ricetta astigiana. I visitatori potranno scoprire il laboratorio in cui i macchinari storici ancora funzionano, dalle caldaie a vapore che consentono al torrone di cuocere per sette ore ai “remi” di legno per estrarlo dopo la cottura, fino agli stampi in faggio su cui schiacciarlo e ai tavoli in marmo dove lasciarlo raffreddare e riposare.

 

LIMONE PIEMONTE (CN)

Forti e fortini

Nei dintorni del vecchio valico del Colle di Tenda, sul versante che si affaccia sulla Bassa di Peyrafica, si trovano numerosi fortini, costruiti tra il 1877 e il 1888. Questa imponente barriera – che comprende i forti Pepino, Taborda, Centrale, Margaria, Pernante e Giaura – fu eretta a scopo difensivo, ma non fu mai oggetto di assalto e dalle sue feritoie mai fu sparato un colpo di cannone. I forti di Limone Piemonte furono presidiati fino all’inizio del primo conflitto mondiale: nel 1915 infatti furono disarmati completamente perché le artiglierie appostate vennero trasferite sul fronte austriaco. Quando durante la Seconda Guerra Mondiale, nel giugno 1940, l’Italia invase la Francia, i fortini vennero adibiti a depositi di materiali e munizioni e poi subito abbandonati.

 

PRAY (BI)

Fabbrica della Ruota

La Fabbrica della Ruota, l’ex Lanificio Fratelli Zignone, edificato nel 1878 e acquisito negli anni Novanta dal Docbi – Centro Studi Biellesi, rappresenta un importante esempio di archeologia industriale grazie alla presenza dell’impianto “teledinamico” di trasmissione della forza motrice generata dall’acqua. Collocata al centro della “Strada della lana”, che congiunge Biella a Borgosesia attraverso i “sentieri del lavoro”, la Fabbrica della Ruota offre un percorso che si articola dalla visita agli spazi produttivi, con i macchinari tessili d’epoca e l’impianto teledinamico, alle esposizioni allestite al suo interno aventi come filo conduttore il paesaggio biellese. Attraverso le sue iniziative il Docbi opera con l’intento di contribuire al recupero e al mantenimento dell’identità locale, alla conoscenza, alla documentazione, alla conservazione della cultura e dell’ambiente di Biella sotto vari aspetti: storia, tradizioni, costumi, arte, architettura, letteratura e cultura materiale.

 

 

Per informazioni: www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it; tel. 02 467615399

IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aper

Montaruli – Marrone (FDI): “Ora Salvini conosce Torino, inizi sgomberi da Askatasuna”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO “Quanto avvenuto oggi nel corteo degli studenti e’ un fatto gravissimo. Tuttavia non stupisce. Non è la prima volta che i politici vengono presi di mira e si dà fuoco. Gli autori hanno sempre la stessa matrice: il centro sociale Askatasuna. Ora Salvini inizia a conoscere Torino, perché non inizia gli sgomberi dal centro sociale?” commenta Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’ Italia in una nota  “Anche con il governo del cambiamento l’impunità dei centri sociali non cambia e Torino è ancora una volta maglia nera. Chissà cosa pensano i consiglieri pentastellati amici dei csa gabrio e askatasuna dell’immagine del loro leader bruciato in piazza dai loro compagni di lotta notav” conclude Maurizio Marrone dirigente nazionale di FDI.

Banda Ultra Larga. Il punto per Enti locali e comunità

ANFoV ha fornito il proprio supporto al Seminario  organizzato da Uncem Piemonte e promosso dall’ANCI regionale. L’incontro, che si terrà presso il Comune di Torino il 19 ottobre  a partire dalle ore 15, intende fornire un contributo di analisi sulle dinamiche della BUL sul territorio piemontese, individuandone i punti di forza e le criticità che devono ancora essere superate. Considerata ormai un pilastro dello sviluppo sociale ed economico, la BUL impegna imprese ed Enti locali in sperimentazioni, risposte a nuovi bisogni e analisi di buone pratiche. Il focus del convegno sarà quindi costituito dalla pianificazione territoriale della BUL in Piemonte. Ne parleranno: Marco Bussone (Presidente Uncem), Michele Pianetta (Vicepresidente ANCI Piemonte), Giuliana Fenu (Direttore Competitività Regione Piemonte), Luigi Cudia (Responsabile Operations Infratel Italia), Pietro Pacini (Direttore generale CSI), Antonello Angeleri (Segretario generale ANFoV), Marco Martucci (Network and Operations Manager Open Fiber). L’evento è gratuito previa iscrizione all’indirizzo: anfov@anfov.it

LAVORO, TRONZANO (FI): “COMUNE DI ANDEZENO ACCERCHIATO DALLE CRISI AZIENDALI. REGIONE INTERVENGA”

“Il Comune di Andezeno è accerchiato dalle crisi aziendali e vede messi a repentaglio decine di posti di lavoro. La chiusura dello stabilimento del Gruppo JDE, gestore dei marchi Hag e Splendid, è infatti solo l’ultima nel territorio se osserviamo più nel suo complesso il territorio del Chierese. La Regione Piemonte ha il dovere di intervenire per salvaguardare un territorio che è da troppo tempo penalizzato”. Ad affermarlo il vicecapogruppo di Forza Italia Andrea Tronzano. Conclude Tronzano: “Ho presentato una interrogazione urgente per conoscere gli sviluppi per i 57 lavoratori di Andezeno a seguito degli incontri avvenuti in Regione tra i vertici del Gruppo Jde e l’assessore. E’ da comprendere poi come intenda comportarsi l’assessore al Lavoro per il Chierese che vede solo in parte rientrata la questione Embraco e che registra anche le difficoltà della Cartotecnica Chierese – pronta a lasciare per investire all’estero e l’industria dolciaria Ferrero che sta completando il trasferimento da Pino Torinese”.
(foto archivio)

M5S su piazza San Carlo: “No parte civile”

La capogruppo M5S in sala rossa, Valentina Sganga, a proposito della costituzione di parte civile della Città nel processo per il dramma di piazza San Carlo, alla luce di una mozione delle minoranze di centrosinistra discussa dai capigruppo che chiedeva la costituzione di parte civile del Comune ha commentato: “Non vediamo la necessità di intraprendere una procedura nebulosa come quella della nomina di un curatore speciale e nemmeno di impegnare l’amministrazione ad agire contro sé stessa in un caso di conflittualità di interesse. Non è obbligatoria per tutelare l’ente, come vorrebbe far credere chi propone la richiesta: è sempre possibile, alla fine del processo penale, agire in sede civile per  il risarcimento danni. Anche la Corte dei Conti, in caso di sentenza di condanna passata in giudicato, può agire per ottenere il risarcimento per la Città. La costituzione come parte civile rimane un atto di mera opportunità politica”.

 

(foto: il Torinese)

Arresti no-tav, Prc: “Giustizia forte con i deboli”

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA EZIO LOCATELLI

“Trent’anni di carcere per le manifestazioni No Tav del 2015 in Valsusa sono un’assurdità. In occasione di quella manifestazione un migliaio di manifestanti raggiunse il cantiere Tav osteggiati dalle forze di polizia. Per il lancio di sassi e fuochi d’artificio che ne è seguito sedici manifestanti sono stati trattati alla stregua di terroristi veri e propri. Inammissibile! La criminalizzazione della lotta No Tav è un approccio regressivo, un approccio del tutto sbagliato alle manifestazioni di opposizione ad un’opera inutile e distruttiva. Voglio sperare che i ricorsi avversi alle condanne comminate saranno accolti nella sede giudiziale successiva. Ma intanto occorre levare forte la voce contro una giustizia debole con i forti, forte con i deboli”.

Muore travolto mentre attraversa la strada. Il conducente denunciato per omicidio stradale

Fiorenzo Perotto, 91enne è morto, ieri sera a Cantoira, nel Torinese, mentre attraversava la strada per rientrare a casa. L’anziano  si trovava in via Roma, quando è stato investito da un’automobile. Alla guida un 40enne di Chialamberto, negativo all’alcol test, che si e’ fermato a prestare i soccorsi. È’ stato denunciato per omicidio stradale.
(Foto archivio)