redazione il torinese

I cinque di Madison

Chi non ricorda il locale “Arnold’s”? Sì, proprio il bar/drive-in in cui si ritrovavano Richie Cunningham, Fonzie e gli altri giovani di Milwaukee della sit-com “Happy Days”, ambientata tra fine anni Cinquanta e primi anni Sessanta nel periodo del grande “Sogno Americano”, cresciuto tra le guerre di Corea e del Vietnam

 

 Lì era rappresentata in pieno l’”American Way of Life”, ispirata ai princìpi di vita, libertà e ricerca della felicità che hanno da sempre incarnato lo spirito di identità nazionale degli Stati Uniti. Quelli erano anche gli anni della consapevolezza dell’investimento nella rete autostradale, che avrebbe collegato tutti gli States in modo capillare ed efficace soprattutto tramite le Interstate Highways; tra queste la Interstate 94, che in Wisconsin aveva il suo tratto nevralgico tra Milwaukee e la capitale Madison. Tra queste due città la vita musicale era viva e in pieno fulgore, con tante bands che si dividevano la scena nelle più diverse venues, fossero esse ricreative, sportive o universitarie. Tra 1963 e 1964 sorsero The Cannons, tipica band di una college town come Madison: Lee Larsen (V), Mike Keilhofer (chit), Peter Loeb (chit, sax), Jerry Cratsenberg (b) [poi sostituito da Jim Perkins], Mike Turk (batt), accomunati dall’ammirazione per Beatles e Rolling Stones e caratterizzati da affiatamento e da uno spiccato spirito di adattamento ai vari contesti musicali. Non a caso riuscivano con naturalezza ad esibirsi a frat parties (soprattutto University of Wisconsin), così come ad high school proms o in teen clubs, adattando il mood con elasticità ad ogni situazione contingente. I risultati dovettero essere molto buoni, tanto che portarono The Cannons ad aprire concerti anche di gruppi affermati, quali The Kingsmen e The Beach Boys. L’esordio a livello manageriale fu home-made, poiché se ne occupava il bassista Cratsenberg; alla sua uscita (arruolato nell’esercito), il gruppo passò sotto l’ala degli agenti Ken Adamany e (successivamente) Gary Van Zeeland. Il raggio di azione della band si ampliò da Madison fino al nord Illinois, ma anche in Minnesota e Iowa, dove i gigs si moltiplicarono in parecchi adult clubs e parlors. Non mancarono anche le occasioni di misurarsi nelle arcinote “Battle of the Bands”, con affermazioni soprattutto a livello locale in Wisconsin e Minnesota.

 

L’evolversi degli eventi portò inesorabilmente all’ingresso in sala di registrazione, dapprima per una raccolta di covers (mai pubblicata per problemi con intermediari poco trasparenti), poi per l’incisione dell’unico 45 giri di brani originali, che probabilmente uscì nei primi mesi del 1967: “Day To Day (Days Go By)” [Larsen – Keilhofer] (J-1312; side B: “Love, Little Girl”), inciso presso i Cuca Records Studios di Mount Horeb, con etichetta Night Owl del gruppo Cuca Records di James Kirchstein; l’influenza dei Beatles è ancora evidente ed il suono ha caratteristiche già in parte superate dagli eventi, se si pensa che ormai l’ondata psichedelica in quei mesi era in piena affermazione. Dopo l’incisione del 45 giri, la vita e l’attività della band subirono presto un forte rallentamento, a dispetto delle attese dei produttori del disco; è probabile che (come in molti altri casi di bands coeve) The Cannons avessero compreso che il clima musicale si era trasformato, con soluzioni acustiche che facevano apparire il sound del garage tradizionale quasi vecchio di decenni e non più accattivante. Con l’uscita di Peter Loeb, prossimo al matrimonio e all’ingresso alla University of Michigan, The Cannons persero motivazione e stimoli, fino allo scioglimento che probabilmente si realizzò entro la primavera del 1968.

 

 

Gian Marchisio

 

Prima edizione di Nervi in Giallo dedicata allo scrittore svizzero Friedrich Glauser

Si è conclusa a Genova Nervi l’8 dicembre, presso l’albergo Ariston, la presentazione di “Nervi in Giallo” dedicata allo scrittore giallista  Friedrich Glauser. Un evento realizzato da Solstizio d’Estate Onlus assieme all’associazione genovese Lameladivetro e alla città di Genova Nervi

 

Relatori:  Tommaso Lo Russo, il presidente de Lameladivetro Franco Andreoni, Stefania Lorusso de Lameladivetro, il farmacista Massimo Beviglia Canè che ha illustrato “Sofferenza  spirituale e farmacologia – il caso Glauser” con accenni al libro autobiografico dello scrittore Morphium, la giornalista Majela Barragan, la storica Marcella Rossi Patrone, il presidente del municipio di Nervi Francesco Antonio Carleo, l’architetto Alessandro Casareto che ha trattato “Il Cabaret Voltaire, Friedrich Glauser e la nascita del Dadaismo”, movimento culturale che pone le basi del Surrealismo di cui ad Alba, in Fondazione Ferrero, è in corso la mostra “Dal Nulla al Sogno”.  Qualche notizia per spiegare il perché della scelta di Genova Nervi. La prima è che il giallista svizzero vi morì 80 anni fa ( 8 dicembre 1938), a villa Goggi, la seconda è che il rapporto fra l’Associazione Solstizio d’Estate e Lameladivetro ha compiuto 11 anni di intensa attività. Un legame consolidato, indissolubile, come non lo sono molti matrimoni. Per certi versi, un legame forte come quello fra Il Piemonte e la Liguria, non solo geografico, ma di assonanza di idee e di cultura che ha anche portato allo scambio di prodotti attraverso una delle tante vie del sale che congiungevano le due regioni e ne ha determinato la nascita della ricetta emblema del Piemonte: la Bagna Caöda. Torniamo a Glauser; secondo Leonardo Sciascia  può ricordare il Simenon di Maigret (che gli è vicino nel tempo); ma, come aggiungeva lo scrittore siciliano, ha ispirato molto Friedrich Dürrenmatt. Sappiamo con certezza che è stato un grande narratore di storie poliziesche, lucido, sottile, affascinante, con una vita  disordinata, inquieta, allucinata, che ha adottato un genere poliziesco tutto suo, per certi versi contraddittorio da apparire una incongruenza, ma è una contraddizione che ci riporta a colui che è stato il padre del poliziesco: Edgar Allan Poe. Diceva Friedrich Glauser “Non sottovalutate il racconto poliziesco: oggi è l’unico mezzo per diffondere idee ragionevoli”. Non sappiamo se lui davvero scrivesse racconti polizieschi per diffondere idee ragionevoli, ma di sicuro la passione dei gialli, thriller e noir è particolarmente diffusa in Italia e all’estero, tanto che  le statistiche sui libri letti registrano questo filone fra letture di maggior interesse, posizionandosi prima del romanzo rosa. Friedrich Glauser (1896-1938), ebbe una vita dolorosa, ribelle e travagliata (soggiorni in ospedali e manicomi, la Legione straniera, carcere ) e una  produzione letteraria tuttavia intensa, tra cui i polizieschi “Il tè delle tre vecchie signore” (1985), “Il sergente Studer” (1986), “Krock & Co”. (1987), “Il regno di Matto” (1988), “Il Cinese” (1988), “I primi casi del sergente Studer” (1989) ,e inoltre, “Gourrama” (1990), “Dada, Ascona e altri ricordi” (1991), “Oltre il muro” (1993), “Morfina” (1995) e “La negromante di Endor” (1999). A Genova Nervi anche la presentazione delle attività per il 2019 di Solstizio d’Estate Onlus, assieme all’associazione genovese Lameladivetro, particolarmente intense sia in Italia che all’estero, Usa compresi e la conclusione di un nuovo appuntamento per Nervi in Giallo; un piccolo seme gettato nella terra e nel mare che produrrà tanti frutti. Se il mondo del crimine diventa una chiave di lettura per  rappresentare, in forma narrativa, il nostro presente, talvolta la realtà supera la finzione e Il giallo diventa una finestra sulla realtà.

“Lo giuro!” per 22 ufficiali

Ventidue ufficiali appartenenti al 31° corso della Riserva Selezionata hanno pronunciato venerdì la formula del giuramento dinanzi alla Bandiera del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, decorata di medaglia d’argento al Valore Militare. La

cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice del Salone delle Armi di Palazzo Arsenale per l’occasione gremita di familiari, amici e da personale dell’Istituto di studi militari. Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, rivolgendosi ai presenti  ha sottolineato: “La fedeltà al giuramento non deve essere provata solo nei momenti gravi o di pericolo, ma è una testimonianza che viene onorata silenziosamente nelle attività quotidiane, agendo con onestà e lealtà”.  Obiettivo del corso è stato fornire ai frequentatori gli strumenti di base per un proficuo inserimento nella realtà dell’Esercito, in previsione di un loro futuro impiego in contesti operativi nazionali e internazionali. In possesso di una professionalità di peculiare interesse per l’Esercito, il personale della Riserva Selezionata ha seguito un ciclo formativo di cinque settimane che ha previsto studi teorici ed esercitazioni pratiche. Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata. Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia, l’80° Reggimento Addestramento Volontari “ROMA” di Cassino ed il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino, quest’ultimo preposto allo studio, alla ricerca e alla formazione di personale militare e civile, nazionale ed internazionale, nei settori della ricostruzione e stabilizzazione.

cs

Nevicate sul Piemonte anche in pianura

Fiocchi di neve in arrivo su tutta la regione sui monti e a quote basse. Sono previste deboli nevicate domenica mattina a partire dalle Alpi Nordoccidentali. L’Arpa-Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale segnala dal pomeriggio possibili  precipitazioni nevose su tutto il Piemonte, in particolare tra Astigiano e Alessandrino, sull’Appennino e sui rilievi sudoccidentali. Previsti venti deboli o localmente moderati.

 

(foto archivio IL TORINESE)

“Torino preziosa” si fa in tre

Precious Turin” e “Turin Précieux

Torino preziosa” si fa in tre: la guida storica alle curiosità del capoluogo piemontese, opera dell’antropologo Massimo Centini ed edita da Yume Edizioni, è da oggi disponibile anche in inglese francese. “Precious Turin” e “Turin Précieux” sottolineano l’anima cosmopolita di questo libro pensato per il cittadino torinese che vuole scoprire angoli nuovi della città, ma anche per il turista che si affaccia per la prima volta nella capitale sabauda e vuole andare oltre le basilari informazioni turistiche. Grazie a Massimo Centini, rinascono le storie degli aliscafi sul Po, dei cowboys in piazza d’Armi, dei luoghi di perdizione e della funicolare, in un mix di vicende e personaggi interessanti.
 I tre libri sono disponibili sullo shop online Yume Edizioni all’indirizzo http://shop.yumebook.it/ 

Mondiali in vasca corta, Alessandro Miressi bronzo con la 4×50 stile libero

Medaglia di bronzo e record italiano. Ottima 4×50 stile libero italiana ai Mondiali in vasca corta di Hangzhou, sul terzo gradino del podio in 1’22”90 alle spalle di Stati Uniti (record del mondo in 1’21”80) e Russia (1’22”22). Nel quartetto azzurro anche Alessandro Miressi (Fiamme Oro/Centro Nuoto Torino), protagonista in ultima frazione con un notevole 20”62. Si tratta della miglior prestazione lanciata di sempre per il ventenne torinese, che ha chiuso nel migliore dei modi la staffetta aperta da Santo Condorelli (21”27) e proseguita con Andrea Vergani (20”44) e Lorenzo Zazzeri (20”57). I quattro (miglior tempo al termine della qualifiche del mattino) hanno stabilito il nuovo primato nazionale, migliorando l’1’23″37 nuotato esattamente dieci anni fa da Calvi, Orsi, Nalesso e Magnini agli Europei in vasca corta di Fiume, manifestazione nella quale era ancora permesso l’utilizzo dei costumi in gomma oggi vietati. Una gara in rimonta per la staffetta veloce italiana, sesta dopo la prima frazione, poi quarta a metà gara, quindi terza a cinquanta metri dalla conclusione. Perfetti gli azzurri nel recupero, nonostante la difficoltà aggiuntiva di “nuotare nelle onde” di Stati Uniti e Russia.

Di seguito i commenti degli azzurri, tratte dal sito FIN

“Siamo andati tutti forti nonostante qualche problema allo stacco – spiega Miressi, tesserato per Fiamme Oro e CN Torino, allenato da Antonio Satta e campione europeo in vasca lunga nei 100 stile – direi che è andata comunque benissimo”. “Quando si scende sotto l’1”23 vuol dire che sono tempi da grande nazione – prosegue Zazzeri, tesserato per Esercito e FlorentiaNuotoClub e seguito da Fabrizio Verniani – siamo stati all’altezza dei migliori del mondo: veloci e molto compatti”. “Noi siamo partiti pensando di batterli tutti – continua Vergani, tesserato per Carabinieri e Nuotatori Milanesi, allenato da Gianluca Caspani e bronzo continentale a Glasgow – il bronzo va più che bene, ovviamente”. “Sono molto eccitato, questa è la mia prima medaglia con l’Italia – chiude l’italocanadese Condorelli, tesserato per Unicusano Aurelia Nuoto e preparato dal tecnico federale Claudio Rossetto – è un punto di partenza perché questa staffetta può crescere ancora tanto. Sapevo che il record poteva essere battuto”.

Ottava posizione per Erica Musso (Fiamme Oro) nella finale dei 400 stile libero, con il tempo di 4’03”61.

Le batterie del mattino e i link per seguire l’evento su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20181214085230&area=1&menu=agonismo&read=nuoto

Donna investita e uccisa: e’ caccia al pirata della strada

Un’anziana di 80 anni è’ stata travolta e uccisa da un’auto questa mattina a Savonera, tra  Collegno e Venaria. In base alla ricostruzione della polizia municipale di Collegno, stava camminando sul ciglio della carreggiata su strada Torino-Druento, quando è stata investita da un automobilista che è fuggito.

“Gay contro natura”: multata la dottoressa

Silvana De Mari, medico di 65 anni imputata per diffamazione contro  omosessuali e il movimento Lgbt per avere sostenuto che l’omosessualità è contro natura dovrà pagare una multa di 1.500 e una provvisionale di 2.500 euro a favore del  Coordinamento Torino Pride e a Rete Lenford. Lo ha deciso il tribunale di Torino.  “Quando dico che gli uomini che fanno sesso con altri uomini incontrano rischi maggiori di contrarre malattie e tumori, è documentato. Se non ci fossero questi dati questo sarebbe un sacrosanto processo”, ha detto all’Ansa la dottoressa. Per il coordinamento Torino Pride si tratta di una sentenza storica, il legale  della dottoressa,Mauro Ronco, annuncia però ricorso.

 

Architetti: celebrata “Ivrea città industriale del XX secolo”

Incontri, lectio e visite a corollario della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori

 

Torino, 13 dicembre 2018. Dopo l’omaggio a Matera – Città dei Sassi, Capitale europea della cultura 2019 – gli architetti italiani celebrano “Ivrea città industriale del XX secolo” inserita nel Patrimonio Mondiale Unesco, con una serie di iniziative che – nei giorni del 14 e del 15 dicembre – saranno organizzate a Torino e a Ivrea a corollario della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Nel corso della mattinata, prima della Conferenza Nazionale di venerdì 14 dicembre, il Presidente degli Architetti italiani, Giuseppe Cappochin, interverrà all’evento pubblico che a La Centrale di Nuvola Lavazza chiuderà il ciclo di incontri “Architettiamo la Città” promossi dall’Ordine degli Architetti di Torino in collaborazione con la Fondazione per l’architettura / Torino. Un percorso di ascolto delle Circoscrizioni per ripensare il futuro di Torino che sviluppa – così come stanno facendo altri Ordini territoriali – gli obiettivi dell’ultimo Congresso Nazionale degli Architetti italiani dedicato alle città del futuro prossimo. Prevista, sempre venerdì, alla fine della prima giornata della Conferenza Nazionale, la Lectio Magistralis “Elogio dell’Architettura”, o della felicità, dell’architetto Aimaro Oreglia Isola. La Lectio vuole essere “un riconoscimento alla professione di architetto partendo da un omaggio rituale al nostro nonno e padre Leon Battista Alberti, ai Lumi, ai Romantici, alla modernità, attraverso un veloce sguardo verso il lavoro di oggi, alla ricerca di un possibile bonheur nell’abitare. Nell’epoca dell’immagine reificata, spettacolarizzata, banalizzata – sottolinea Isola – occorre instaurare le condizioni per affermare con forza quelle verità che le immagini delle nostre architetture ed i nostri paesaggi possono, malgrado tutto, oggi più che mai, veicolare”. La Lectio si concluderà con un breve racconto sulla genesi di Talponia, una architettura come paesaggio e come ricerca, nell’abitare, di una irraggiungibile felicità e bellezza. La giornata si concluderà ad Ivrea – nel Palazzo Uffici Olivetti – con una lezione olivettiana del Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti, Beniamino de’ Liguori Carino, sul progetto imprenditoriale promosso da Adriano Olivetti. Progetto in cui ricerca tecnologica, design, architettura, responsabilità sociale e responsabilità verso il territorio si sono integrate in un modello unico, innovativo e di assoluta avanguardia di fare impresa. Il giorno successivo, in chiusura dei lavori della Conferenza Nazionale, alla quale porterà i saluti il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, una immersione a tutto campo nella città di Adriano Olivetti con una visita illustrata alle architetture olivettiane, a cura dello storico e scrittore Marco Pieroni, che sarà introdotta dall’architetto e scrittore Enrico Papa.