
L’obiettivo è raccogliere idee e linee di indirizzo per una legge regionale elaborata dai giovani startuppers, al fine di trasformare il Piemonte in un polo attrattivo per la nuova imprenditoria delle idee
Il “Manifesto delle Start Up”, progetto delle associazioni e degli enti iscritti alla Consulta regionale dei Giovani è stato presentato oggi al Politecnico di Torino. L’obiettivo è raccogliere idee e linee di indirizzo per una legge regionale elaborata dai giovani startuppers, al fine di trasformare il Piemonte in un polo attrattivo per la nuova imprenditoria delle idee. Alla presentazione, dopo il saluto del rettore del Politecnico, Marco Gilli, alcuni ideatori di startup hanno raccontato la propria “storia”. L’esperienza degli incubatori di impresa è stata invece rappresentata da Marco Cantamessa e Silvio Aime, presidenti rispettivamente degli incubatori I3P del Politecnico e 2I3T dell’Università di Torino. “Le esperienze di chi ha avviato una Start Up – commentano il presidente della Consulta Giovani, Alessandro Benvenuto e il vicepresidente Alberto Saluzzo, che ha moderato il dibattito – rappresentano un valido modello da seguire per favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile. L’incontro di oggi è riuscito ad evidenziare in particolare il patrimonio di intelligenza e capacità di giovani che sono stati in grado di superare le difficoltà incontrate, fino a realizzare la propria idea trasformandola in una vera azienda”. All’incontro sono inoltre intervenuti l’assessore regionale alle Attività produttive Giuseppina De Santis e il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale, Raffaele Gallo.
(fmalagnino -www.cr.piemonte.it)


L’ostensione incomincia domenica con la messa delle 11 celebrata dal Custode pontificio della Sindone mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, con i tutti vescovi del Piemonte. La Messa sarà trasmessa in diretta su Rai1. Le visite alla Sindone cominceranno nel pomeriggio, a partire dalle 16. Nei giorni di sabato 20 e domenica 21 giugno non è possibile prenotare la visita: il Duomo è infatti chiuso per ospitare il pellegrinaggio dei giovani che si sono iscritti all’«Happening degli oratori» su www.turinforyoung.it e la preghiera di Papa Francesco di fronte alla Sindone. Come da
Il motto, il logo



Maurizio Marrone: “I nuovi 700 profughi imposti da Alfano alla nostra Regione si aggiungono ai 2.800 già presenti in questo momento nel sistema dell’accoglienza piemontese pagato con i nostri soldi, 1.128 solo a Torino!”




Torino e la sua area metropolitana vedono crescere i pernottamenti oltre la soglia dei 4 milioni (+3,5%) e gli arrivi oltre 1,6 milioni (+3,3). Il mercato nazionale rappresenta la quota principale, ma si registra una forte crescita degli arrivi internazionali (+7,2%), a cominciare dal boom della Cina (+40%), ma anche di Germania (+63%), Usa (+60%), BeNeLux (+24%) e Svizzera (+19%). Nel 2014 torna a crescere anche l’Aeroporto di Torino, che ha chiuso l’anno con 3.431.986 passeggeri (+8,6 %). A trainare il dato molto positivo, il numero dei passeggeri dei voli di linea internazionali: +18,1%. La montagna conferma ottimi risultati, crescendo sia in inverno (+13% e oltre 1,6 milioni di presenze) che
Analizzando l’andamento delle singole ATL (Agenzie Turistiche Locali), al primo posto per numero totale di turisti si conferma Torino con la sua provincia, in crescita del 6% sia sul fronte degli arrivi (quasi 2,2 milioni) che dei pernottamenti (circa 6,3 milioni). Ottimo l’incremento del Novarese con +22% sui pernottamenti (che salgono a 389mila) e +11% sugli arrivi (a quota 169mila). Buona la percentuale di crescita anche per il territorio di Asti che registra +9,5% sui pernottamenti (293mila) e +8% sugli arrivi (oltre 119mila). Nella provincia Granda l’Atl di Cuneo registra circa +2,4% sugli arrivi (311mila) e +2,2% sui pernottamenti (che superano la soglia del milione), mentre le colline di Langhe e Roero guadagnano +3,7% sugli arrivi (275mila) e +2,1% sui pernottamenti (oltre 640mila). Sostanzialmente stabile il Biellese con +1,4% sugli arrivi (quasi 78mila) e un lieve aumento dei pernottamenti (circa 220mila). Nel Distretto turistico dei Laghi gli arrivi crescono di mezzo punto percentuale (917mila), ma con una permanenza media più breve che si riflette sui pernottamenti in calo del -2,4% (oltre 3,2 milioni). In flessione, invece, l’Alessandrino che registra -2% sugli arrivi (310 mila) e -4% sui pernottamenti (670mila). Un calo che si riscontra anche sul territorio Vercellese con una lieve flessione, -1,2% degli arrivi (84mila) e una contrazione del tempo di permanenza che si riflette sul -5% dei pernottamenti (283mila).


Reportage di Marco Travaglini
Da Terezìn alle camere a gas di Auschwitz
Piazza San Venceslao
Il “testamento” di Jan Palach