redazione il torinese

Dopo ogni colpo i ladri pregavano Allah

POLIZIA CROCETTA

La polizia li accusa di una cinquantina di furti effettuati  nei parcheggi delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti

 

Si auguravano che la merce rubata – macchine fotografiche, telefoni cellulari, navigatori e altre apparecchiature elettroniche – venisse rivenduta presto e con buoni guadagni, e così, dopo ogni furto, rivolgevano una preghiera ad Allah. In tutto sono 13  gli algerini arrestati, e 10 denunciati. La polizia li accusa di una cinquantina di furti effettuati  nei parcheggi delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti in Piemonte, Liguria e Lombardia col trucco della gomma bucata. Il della merce rubata era a Torino.

 

(Foto: il Torinese)

Il Tartufo al Carignano, con Moliere si riflette su ipocrisia e stupidità

teatri

Una regia innovativa di Marco Sciaccaluga per  il grande capolavoro provocatorio nella Francia del re Sole. Tullio Solenghi e Eros Pagni danno il volto nel Tartufo alla sempre attuale dialettica tra ipocrisia e stupidità

 

Due interpreti di eccezione per la messinscena al teatro Carignano di Torino del capolavoro di Moliere,  il Tartufo: Eros Pagni e Tullio Solenghi, che danno vita alla sempre attuale dialettica fra  ipocrisia e stupidità.  Quando Moliere mise in scena  per la prima volta il Tartufo, nel 1664, dovette fronteggiare la famigerata “cabala dei devoti” che, a quel tempo, infestava la corte del re Sole e che riuscì a far bandire per diversi anni la commedia. Non ci si deve stupire del fatto, perché il drammaturgo francese proponeva la storia di un sepolcro imbiancato,  un falso devoto, un baciapile bugiardo che, dietro false pie sembianze, nascondeva, invece, una natura ben diversa, che lo portava a circuire il ricco e fin troppo ingenuo Orgon, per spogliarlo dei beni e approfittarne della moglie. Il regista Marco Sciaccaluga, portando in scena un testo sempre attuale, nella nuova traduzione di Valerio Magrelli, attenua però i toni cupi e le ostentazione devote del protagonista,  prediligendo il registro farsesco, che risulta perfetto per mettere alla berlina le umane debolezze. “Il Tartufo – spiega Sciaccaluga –  è la tipica commedia strutturata a suspense, in cui il pubblico, come quasi tutti i personaggi, ha la consapevolezza chiara di chi sia l’assassino;  ma, attraverso il registro comico, è costretto a vivere nell’angoscia, perché proprio colui che detiene il potere in quella casa non riesce a accorgersene,  conducendo cosi la famiglia alla rovina”.approfittarne

 Mara Martellotta

Teatro Carignano,  dal 21 aprile al 3 maggio

La specificità montana del VCO è legge

domodossola

Forme particolari di autonomia verranno definite nell’ambito della legge regionale

 

La specificità montana del Verbano-Cusio-Ossola è diventata legge: la I Commissione del Consiglio regionale ha approvato il 16 aprile in sede legislativa il provvedimento proposto dalla Giunta per riconoscere questo status particolare in considerazione del suo territorio interamente montano e confinante con Paesi stranieri. Il provvedimento riconosce al VCO forme particolari di autonomia, che verranno definite nell’ambito della legge regionale che riordina funzioni e competenze delle Province e della Città metropolitana, in discussione nelle prossime settimane. Per il vicepresidente del Piemonte, Aldo Reschigna, “è un passo molto importante che consegna al VCO opportunità interessanti, a partire dalla gestione del personale attuale, e nuove forme di autonomia che aiuteranno lo sviluppo delle sue potenzialità socio-economiche”.

 

(www.regione.piemonte.it)

Torino, il Jazz Festival guarda a Expo

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La rassegna festeggia  con un’Anteprima – il Jazz della Liberazione –  la  ricorrenza del 25 aprile per il Settantesimo

 

Presso i Murazzi Student Zone è stata presentata la quarta edizione del Torino Jazz Festival che si svolgerà dal 28 maggio al 2 giugno in concomitanza con l’Expo 2015, e festeggia – con un’Anteprima – il Jazz della Liberazione, la fondamentale ricorrenza del 25 aprile per il Settantesimo. Il TJF – che oltre a essere un festival musicale è un grande racconto sul jazz dove si incontrano musica, arte, danza, libri e tanto altro ancora – si inaugurerà il 28 maggio con il Sonic Genome del maestro Anthony Braxton che in prima europea guiderà al Museo Egizio una grandiosa performance di otto ore con 70 musicisti. In questa edizione gli appuntamenti principali del main festival si svolgeranno in piazza San Carlo e quelli del Fringe ai Murazzi lungo il Po e nei locali vicini.

 

Molti gli appuntamenti all’interno dell’anteprima Jazz Festival. Oltre al Jazz della Liberazione e ai concerti in programma per la Giornata Internazionale Unesco del Jazz ricordiamo: il 4 maggio la Biblioteca Civica Musicale Andrea Della Corte (Villa Tesoriera) ospiterà il pluripremiato pianista Guido Manusardi che interpreterà Standard ed Evergreen della Tradizione Afro-Americana. Il 12 maggio al Circolo dei Lettori, (via Bogino 9) sarà presentata l’autobiografia di un protagonista assoluto del jazz italiano, Gaetano Liguori. Il pianista e compositore sarà intervistato da Franco Bergoglio. Il 23 maggio al Centro Giovani Factory di Nichelino si terrà Le Maleteste Sbanda, produzione originale in occasione del centenario della grande guerra e al Palazzo Santa Chiara di Chivasso il concerto di Elisabetta Antonini. Saranno in programma anche tre spettacoli musicali all’Expo 2015 di Milano: l’8 maggio Furio di Castri & Fringe All Stars e il 14 Maggio Emanuele Cisi NY3 al The Waterstone by Intesa Sanpaolo; il 12 maggio Enrico Rava Meets “Soupstar” all’Auditorium.

 

(Fonte: www.spaziotorino.it – Foto: Piazza-Vittorio, by Luigi Ceccon)

Rapinava con spada medievale, cacciato con una scarpa in testa

SPADAHa realizzato quattro colpi nel territorio torinese nell’arco di una settimana

 

Minacciava gestori e clienti di supermercati e farmacie brandendo una daga di foggia medievale. Ha realizzato quattro colpi nel territorio torinese nell’arco di una settimana. L’uomo è un  italiano di 32 anni.Le telecamere di sorveglianza mettono in risalto la reazione terrorizzata di commesse e clienti. Tranne uno che lo ha inseguito e cacciato tirandogli contro una scarpa. I carabinieri lo hanno arrestato e gli hanno sequestrato due spade lunghe 25 centimetri.

Il sindaco sulla scomparsa di Elio Toaff

sinagoga coda

Fassino: “mi unisco alla Comunità Ebraica Italiana nel dolore per la scomparsa del rabbino”

 

Il sindaco Piero Fassino ha trasmesso al Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna un messaggio di cordoglio per la morte di Elio Toaff: “Caro Presidente – ha scritto Fassino – mi unisco alla Comunità Ebraica Italiana nel dolore per la scomparsa del rabbino Elio Toaff, ricordandone con gratitudine la sua costante azione per il dialogo, la pace, la convivenza. La prego di trasmettere questi miei sentimenti di vicinanza alla famiglia”.

 

(Foto: il Torinese)

Verrua Senzatomica in mostra alla Fortezza

verrua

L’obiettivo è  l’ adempimento degli obblighi del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari

 

Sembra quasi un contrasto ma l’insegnamento è alto. Da sabato 18 aprile e sino al 3 maggio prossimo, la Fortezza di Verrua Savoia ha inaugurato la mostra Verrua Senzatomica, con l’intervento del sindaco Paola Moscoloni, dello storico Mario Ogliaro, di Martin Lanfranca, vice responsabile Senzatomica Piemonte e Valle d’Aosta  La mostra è ad ingresso libero ed è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18,mentre sabato e domenica e festivi osserva orario continuato dalle 9 alle 22 L’evento rientra nel corso della campagna, lanciata nel 2011 e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, in collaborazione con  molte organizzazioni internazionali e la Comunità di Sant’Egidio. L’obiettivo è  l’ adempimento degli obblighi del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari. La campagna ha avuto l’adesione di diversi enti locali in tutta Italia. In Piemonte il primo è stato Parella, in Provincia di Torino, su proposta del capogruppo del Movimento Fascismo e Libertà, Fabio Toma (che, per inciso, al di là delle idee politiche è buddista e vegano) dove ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi di maggioranza e minoranza. Ed è stata un’adesione talmente convinta quella del Movimento Progetto Piemonte che si è fatto portatore della stessa proposta di ordine del giorno che è stato approvato, all’unanimità in entrambi i casi, prima a Villamiroglio in provincia di Alessandria, poi a Casorzo, in provincia di Asti.

 

Per informazioni, visite di gruppi e scuole, tel. 339/8573769

Massimo Iaretti

M5S: "La Circoscrizione 5 vuole chiudere i centri di incontro"

GRILLO 5“Tutto questo è inaccettabile. Nonostante i tagli di bilancio, i soldi per gestire i centri d’incontro si possono e si devono trovare, senza “minacciare” gli anziani di chiusura dei centri d’incontro, creando una situazione d’incertezza e precarietà”

 

 Riceviamo e pubblichiamo

 

Da un articolo pubblicato su un giornale torinese, apprendiamo il grido di dolore di otto spazi anziani della Cinque che scrivono al sindaco Fassino, lamentando la situazione grottesca che si è venuta a creare nei quartieri di Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette. Finalmente il nuovo regolamento dei centri d’incontro approvato a dicembre 2014, prevede sia la tessera gratuita per i frequentatori abituali delle strutture, sia una dotazione minima di beni per gestire il centro. Nei primi mesi dell’anno, i rappresentanti dei centri d’incontro si sono trovati spiazzati: la giunta della Circoscrizione 5 dava interpretazioni fantasiose sul nuovo regolamento, “minacciando” i direttivi dei circoli di chiusura senza una raccolta fondi dai tesserati.Tutto questo è inaccettabile. Nonostante i tagli dal bilancio, i soldi per gestire i centri d’incontro si possono e si devono trovare, senza “minacciare” gli anziani di chiusura dei centri d’incontro, creando una situazione d’incertezza e precarietà per gli anziani dei nostri quartieri. Dall’altra parte c’è la giunta degli indagati, delle “giunte fantasma” per incassare i gettoni di presenza che continua imperterrita a gestire la circoscrizione, come se nulla fosse successo.

 

Soltanto nella settimana scorsa, la macchina del “gettonificio” è ripartita a pieno regime. La Commissione V (Cultura – Istruzione – Sport, Turismo e Tempo Libero), Presidente Antonio Ciavarra, è stata convocata per ben 3 volte (martedì 14, giovedì 16 e venerdì 17) per far incassare ai 25 consiglieri di Circoscrizione i rispettivi gettoni di presenza.Giovedì 16 addirittura sono state convocate due commissioni consecutive (una alle ore 17 e l’altra alle ore 18.30).Si poteva convocare un’unica commissione con quattro punti all’ordine del giorno e risparmiare ben 75 gettoni di presenza (euro 60 lordi x 25 consiglieri x 3 commissioni). Ciò avrebbe permesso di far risparmiare al Comune di Torino circa 1.500 euro per ogni commissione convocata, e avrebbe permesso alla Circoscrizione di risparmiare sui rimborsi ai datori di lavoro. I soldi per gestire i centri d’incontro si possono trovare, basta volerlo.

 

Antonino Iaria

consigliere di circoscrizione 5 del Movimento 5 Stelle

Ecco chi scenderà in campo per il derby

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La probabile formazione Toro-Juve

 

Il Toro continua la sua corsa verso l’Europa League contro i bianconeri di Allegri nel derby numero 190. La vittoria non darebbe solo tre punti, ma anche un carico di motivazioni a autostima che si rivelerebbero l’arma in più nel finale di stagione dei granata.La formazione vede diversi ballottaggi. In porta naturalmente spazio a Padelli. In difesa ci saranno Moretti, Glik e uno tra Bovo e Maksimovic a occupare il centro-destra. Il serbo sembra favorito per le sue uscite palla al piede che allenterebbero la pressione bianconera sulla retroguardia e darebbero più dinamicità alla manovra offensiva. Gli esterni saranno lo stakanovista Darmian a sinistra e Bruno Peres, autore del bellissimo coast to coast al”andata, a destra. A centrocampo Gazzi e Vives si contendono un posto davanti alla difesa con il primo favorito per la sua bravura nello spezzare il gioco avversario. L’altro ballottaggio a centrocampo è quello tra Farnerud e Benassi. Titolarissimo nel ruolo di trequartista atipico sarà El Kaddouri che, con la sua fantasia, dovrà orchestrare la manovra offensiva assistito dall’ex di turno Quagliarella nel ruolo di punta. Per affiancare il bomber napoletano, Ventura dovrà scegliere uno tra Maxi lopez e martinez con “la galina” favorito sull’attaccante venezuelano per la sua capacità di essere decisivo nei momenti più importanti. Venti anni senza vincere un derby è un tempo lungo, ma mai lungo quanto i giorni che precedono la stracittadini, pieni di speranze ed emozioni contrastanti. Molti tifosi del Toro probabilmente la notte prima della partita non riusciranno a dormire, perché in fondo al cuore sperano che un sogno li attenda già il giorno dopo, ma nella realtà.

 

(Foto: il Torinese)

Filippo Burdese

23 aprile, il giorno del Bardo

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In quella data, nel1564, nacque William Shakespeare e, nel medesimo giorno, cinquantadue anni dopo, morì ( correva l’anno 1616) quello che per tutti è uno dei più illustridrammaturghi e poeti d’ogni tempo

 

Il 23 aprile si potrebbe, volendo, definire come il “giorno del Bardo”. Infatti, in quella data, nel1564, nacque William Shakespeare e, nel medesimo giorno, cinquantadue anni dopo, morì ( correva l’anno 1616) quello che per tutti è uno dei più illustridrammaturghi e poeti d’ogni tempo. Tutto accadde, l’inizio e la fine della vita del più grande “bardo” della Gran Bretagna,  nello stesso paese a nord-ovest di Londra, Stratford-upon-Avon. Ad essere sinceri sui suoi dati biografici c’è parecchia incertezza. Addirittura, il periodo successivo al matrimonio con Anne Hathaway (da cui ebbe tre figli: Susannah e due gemelli, Hamnet e Judith) viene definito dagli studiosi con il termine  “lost years”, gli “anni perduti”, per l’assenza di documenti certi sulla sua vita. Resta il fatto che il suo nome cominciò ad essere popolare in ambito teatrale verso la fine del Cinquecento, periodo a cui risalgono anche i primi poemi come  “Venere e Adone” e “Il ratto di Lucrezia”, e l’inizio dei Sonetti. La fama che lo ha fatto conoscere in ogni angolo del mondo è legata all’ampia produzione teatrale, che conta circa 11 tragedie, 16 commedie e 10 drammi storici, pubblicate tutte nell’arco di un ventennio. Capolavori immortali, tradotti in tutte le lingue, assolutamente straordinari e ricchi di fascino al punto da rappresentare una parte fondamentale del repertorio classico universale: dal dramma storico Enrico VI (1588) alla commedia Sogno di una notte di mezza estate (1595), passando per le famose tragedie di Romeo e Giulietta (1594-1596), Amleto (1600-1602) e Otello (1604). Per non parlare poi  del Giulio Cesare o di Macbeth e la Tempesta. Shakespeare  contribuì, con le sue espressioni linguistiche entrate nell’inglese quotidiano, ad innovare la lingua del paese su cui sventola l’” Union Jack”.

 

Marco Travaglini