redazione il torinese

Trovato un lupo morto a Bussoleno

lupo mortoIl corpo dell’animale è stato preso in consegna dalle guardie forestali

 

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BUSSOLENO – Un esemplare di lupo adulto, morto presumibilmente per cause naturali, è stato rinvenuto nei pressi della regione Polveriera, a Foresto di Bussoleno. Il corpo dell’animale è stato preso in consegna dalle guardie forestali e sarà analizzato da un veterinario.

No Smoking: presto in città sarà vietato fumare nelle aree giochi per bambini

sigaretta ragazzaLe nuove regole antifumo previste dall’assessore Lavolta anticipa alcune misure previste dal decreto legislativo del ministero della Sanità, che quando entrerà in vigore amplierà il divieto a tutti i parchi pubblici e pure alle spiagge

 

Il tema del “vietato fumare” diventa di attualità sotto la Mole. Nelle  277 aree per bimbi della città non si potrà più gustarsi in santa pace una “bionda” o un profumato sigaro toscano.La multa prevista  va da 25 a 500 euro – come quelle previste in altri casi nei parchi per chi accende fuochi o devasta aiuole.

 

Le nuove regole antifumo previste dall’assessore Lavolta anticipa alcune misure previste dal decreto legislativo del ministero della Sanità, che quando entrerà in vigore amplierà il divieto a tutti i parchi pubblici e pure alle spiagge. In altre grandi città, come Roma, le aree frequentate dai bambini sono già soggette al divieto. A Torino si dovrà attendere la decisione ufficiale del Consiglio comunale. 

 

L’ex pm Raffaele Guariniello è uno dei più convinti sostenitori dell’estensione del divieto di fumo, anche negli spazi aperti. Fu una delle sue battaglie e avviò serrati controlli affinchè le regole fossero rispettate quando la “sigaretta proibita” venne introdotta negli ambienti di lavoro e nei ristoranti. Il divieto nasce dalla filosofia di  una città più sana e pulita ma, fatto salvo il sacrosanto diritto alla salute, ci si chiede se sia proprio necessario proibire una pausa relax, anche all’aperto, ai tanti “malati” del vizio del fumo. 

 

La "Primavera" torinese finisce qui e lascia il campo al Generale Inverno con neve e forti venti

PO GRATTACIELO REGIONEPO MOLE1PO PONTE

  La giornata di martedì 12 gennaio, con i suoi 15 gradi a Torino (le foto sono state scattate lungo il Po) e qualcuno in più nel Cuneese, può considerarsi davvero anomala

 

La breve parentesi di “primavera” può considerarsi terminata, anche se la giornata di martedì 12 gennaio, con i suoi 15 gradi a Torino (le foto sono state scattate lungo il Po) e qualcuno in più nel Cuneese, può considerarsi davvero anomala. Venti di tempesta e  tormente di neve in quota, sono in azione sulle cime piemontesi, tanto che di riflesso,  in pianura e collina si passerà in queste ore dal caldo portato dal foehn, alle gelate con minime a -5. Del resto siamo in pieno inverno. La settimana meteo in Piemonte – prevede la Smi, Società Meteorologica Italiana – sarà caratterizzata da “rovesci di neve” anche in pianura. Le prime forti raffiche di vento si sono sentite già in città.

 

(Foto: il Torinese)

Abbattuti 985 cinghiali nella valli di Susa e Sangone

cinghiali cacciaI cacciatori hanno preso anche 23 cervi, 111 camosci e 229 caprioli

 

Mario Tonini  www.lagenda.news

 

S.GIORIO – Il Comprensorio Alpino Bassa Val Susa e Val Sangone, che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte, ha pubblicato i dati della caccia per l’anno 2015.  Il Comprensorio si occupa dell’organizzazione dell’attività venatoria, della gestione della fauna e di quella del territorio. La caccia non è libera ma deve sottostare a precisi piani di prelievo selettivo dei ruminanti selvatici che sono predisposti annualmente per ogni specie e per ogni distretto gestionale. La fase di pianificazione del numero di capi prelevabili ogni anno deve osservare alcune regole finalizzate alla possibilità di sfruttare nel tempo una preziosa risorsa rinnovabile. Gli esiti dei piani di prelievo sono importanti anche nella valutazione complessiva della popolazione e nelle scelte gestionali riferite alla pianificazione futura. Vediamo i numeri tra Valle di Susa e Sangone. I cervi abbattuti sono stati 23, i camosci 111 e i caprioli 229. la parte grossa la fanno naturalmente i cinghiali con 779 abbattimenti in Valle di Susa e 179 in Val Sangone per un totale di 985.

 

(foto di Y. Colleoni)

 

MEDIO ORIENTE, L'ANNO NUOVO NON PARTE BENE

ARABIA-SAUDITALA GANGALA VERSIONE DI GIUSI / di Giusi La Ganga

 

Si realizza un paradosso: i due tradizionali bastioni filo-occidentali nel Medio Oriente sembrano conniventi con chi proclama la guerra santa proprio contro l’Occidente. Le potenze sciite, a cominciare dall’Iran, da sempre ostili, diventano “oggettivamente” meno ostili. E’ un bel guazzabuglio, che non si può affrontare se non con grande prudenza e realismo. Per l’Italia il ventilato impegno in Libia si preannuncia pieno di insidie

 

L’anno nuovo incomincia male, almeno per la situazione internazionale. L’esplodere del conflitto, da tempo latente, fra Iran e Arabia Saudita aggiunge nuove difficoltà alla già complessa vicenda siriana.  Il progetto che le cancellerie occidentali da tempo stavano coltivando era quello di costruire una vasta coalizione di paesi islamici che concorressero, sul campo, a contrastare militarmente l’Isis, per ricostituire la piena sovranità di Siria e Iraq, attualmente di fatto privati di qualsiasi controllo di una vastissima porzione dei loro territori, in mano ai terroristi, intenzionati a realizzare una nuova istituzione statuale, il “Califfato”.

 

Il progetto aveva, agli occhi occidentali, due vantaggi: da un lato evitava, o quanto meno riduceva, la necessità di una presenza militare di terra di americani ed europei; dall’altro impegnava, in ambienti particolarmente ostili, truppe che per religione e lingua potevano operare meglio a contatto con le popolazioni. In questo modo il conflitto era con una devianza criminale e terroristica dell’Islam, a cui gli stessi mussulmani reagivano. Con l’impegno diretto di truppe occidentali invece il rischio era quello di accreditare lo schema, gradito ai terroristi, di una guerra santa contro il Grande Satana e i suoi alleati.

 

Adesso tutto si complica. La violenta contrapposizione fra sunniti e sciiti rende assai improbabile lo scenario di una vasta coalizione musulmana anti-Isis. Non solo. Le vicende ultime confermano quanto da tempo già molti sospettavano. La tiepidezza di paesi come la Turchia e l’Arabia Saudita nei confronti dei terroristi può essere intesa come un interesse ad usare costoro in funzione anti-sciita.  Iran, Siria e Iraq hanno leadership sciite o assimilabili.

 

Si realizza quindi un paradosso: i due tradizionali bastioni filo-occidentali nel Medio Oriente sembrano conniventi con chi proclama la guerra santa proprio contro l’Occidente. Le potenze sciite, a cominciare dall’Iran, da sempre ostili, diventano “oggettivamente” meno ostili. E’ un bel guazzabuglio, che non si può affrontare se non con grande prudenza e realismo. Per l’Italia il ventilato impegno in Libia si preannuncia pieno di insidie.

 

 

Falso allarme bomba, aeroporto evacuato per pacco sospetto: erano cavi elettrici

CASELLE 2Un pacco sospetto, poi rivelatosi innocuo, era stato rinvenuto in un bagno dell’ area partenze, vicino alla zona ristorante, al secondo piano dello scalo

 

Lo “sniffer”,  l’apparecchiatura che segnala la presenza di materiale esplosivo ha dato per due volte esito positivo: è allarme bomba all’aeroporto di Caselle che è stato evacuato.

 

Un pacco sospetto era stato rinvenuto in un bagno dell’ area partenze, vicino alla zona ristorante, al secondo piano dello scalo aeroportuale. 

 

I due segnali positivi  della strumentazione hanno fatto scattare  l’allarme. Sono intervenuti i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e numerose pattuglie di polizia e carabinieri.

 

Almeno 200 persone sono state allontanate, poi, fortunatamente, si è scoperto che il pacco conteneva solo cavi elettrici.

 

 

Due escursionisti piemontesi morti travolti da valanga in Svizzera, un terzo è rimasto ferito

Elicottero-118Stavano camminando ad alta quota al confine italo-svizzero nella zona del Mäderhütte

 

Tre  gli escursionisti piemontesi di 25 anni della Valdossola  travolti da una valanga nel Canton Vallese, al confine con la Svizzera. Due sono morti, mentre uno è  ferito. Le vittime sono Davide Battro e Manuel Tarovo, di Montescheno, nel Vco. Si è invece salvato Michele Grossi, di Villadossola. Stavano camminando ad alta quota al confine italo-svizzero nella zona del Mäderhütte quando si è staccata la valanga.

Ivrea, al via il processo Olivetti per le morti da amianto

Olivetti_BuildingSi tiene nell’auditorium di un liceo, poiché gli uffici giudiziari non dispongono di aule abbastanza capienti

 

Inizia l’11 gennaio a Ivrea il processo legato alle morti da amianto alla Olivetti. 17  gli imputati, le accuse spaziano dall’omicidio colposo alle lesioni. Tra loro anche Carlo De Benedetti, il fratello Franco, l’ex ministro Corrado Passera e l’imprenditore Roberto Colaninno. I giudici esaminano la morte di dodici ex dipendenti e le malattie professionali di altri due. Il processo si tiene nell’auditorium di un liceo, poiché gli uffici giudiziari non dispongono di aule abbastanza capienti.

Traffico in tilt in piazza Statuto: tram contro auto, un ferito

soccorsi 118Un mezzo  della linea 13 si è scontrato con una Seat Ibiza

 

Il traffico è andato in tilt per un incidente tra un tram e un’autovettura, in piazza Statuto. Un mezzo  della linea 13 si è scontrato con una Seat Ibiza. La polizia municipale sta verificando le responsabilità dell’incidente.Alla guida dell’auto un marocchino di 31 anni, che è stato estratto dai vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliare la portiera, e trasportato in ospedale. Non ci sono feriti tra i passeggeri.

 

(Foto: archivio)

Neve e vento forte in montagna, temperature in calo a Torino all'inizio della settimana

cielo torinopalatina cielo2Le previsioni sono della Smi, Società meteorologica italiana

 

Ancora neve in queste ore in alta montagna. In pianura, invece,  all’inizio della settimana, giungeranno masse d’aria più fredda, che porteranno temperature in calo a Torino e in tutto il Piemonte. 

 

Le nevicate scenderanno dai  1.500-1.700 metri e fino a 1.000 sulle valli torinesi e valdostane. I venti occidentali soffieranno forti in media ed alta montagna. In Valle d’Aosta pericolo di valanghe.

 

Le previsioni sono della Smi, Società meteorologica italiana. Gli aggiornamenti nel Meteo sulla homepage del Torinese.

 

(Foto: il Torinese)