redazione il torinese

Leonardo Da Vinci. Disegnare il futuro

Dal celeberrimo “Autoritratto” al “Codice sul volo”, dalla giovinezza alla piena maturità, rivive alla “Sabauda” di Torino il mito del Genio dei Geni

Fra le icone più celebri nella storia dell’arte mondiale, ritorna a calcare le scene quel sublime “Autoritratto”, disegno a sanguigna su carta, databile intorno al 1515-1517, realizzato dal Maestro di Vinci in Francia e oggi conservato (dopo essere passato attraverso tre secoli di misteriose peripezie per trovare pace fra le collezioni di Carlo Alberto di Savoia) nel caveau della Biblioteca Reale di Torino. Lo conosciamo bene, quel volto. E, sempre, è un vortice infinito di emozioni. Da toglierti il fiato. Volto segnato dal tempo, lunghi capelli e lunga barba, sguardo accigliato leggermente piegato a destra e solchi profondi sul viso; che quell’immagine sia proprio il ritratto di sé “da vecchio” eseguito da Leonardo Da Vinci o, come vuole il leonardista americano Louis Waldman, il ritratto dello zio Francesco o del padre ser Piero o ancora di un saggio del passato (Pitagora o Demostene) poco importa. Ciò che ch’é certo è, invece, il suo essere fulcro naturale e primo attore – ancora una volta – della rassegna “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”, ospitata nelle “Sale Palatine” della torinese Galleria Sabauda, nell’ambito delle molte iniziative pensate e progettate – non solo a Torino, ma a livello internazionale – per celebrare i 500 anni trascorsi dalla scomparsa (il 2 maggio del 1519 ad Amboise, in Francia) del Genio dei Geni, fra i massimi archetipi dell’uomo “universale” proprio del Rinascimento, in moto perenne fra arte, scienza, letteratura e mirabolanti ardite peregrinazioni del pensiero, teso in tal senso (ecco il titolo della mostra) a cavalcare il presente solo per guadagnare spazi e creazioni di visionaria futuribilità. Di certo fra gli eventi più importanti organizzati per il Cinquecentenario, la mostra torinese, organizzata dai Musei Reali con l’Associazione Metamorfosi (in collaborazione con il Politecnico e l’Università di Torino), é curata da Enrica Pagella, Francesco Paolo Di Teodoro e Paola Salvi. Complessivamente sono una cinquantina le opere esposte diverse per soggetto e ispirazione e databili all’incirca fra il 1480 ed il 1515; il percorso ruota intorno al nucleo di disegni autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, comprendente tredici fogli acquistati dal re Carlo Alberto nel 1839, oltre al celebre “Codice sul volo degli uccelli” donato da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I nel 1893. Insieme all’“Autoritratto” – posto in dialogo con altri realizzati da artisti contemporanei come Luigi Ontani, Salvo e Alberto Savinio – si possono ammirare, fra i disegni, i “nudi” per la “Battaglia d’Anghiari” (ca. 1505), i “carri d’assalto”, i “cavalli” per i monumenti Sforza e Trivulzio e lo straordinario studio per l’angelo della “Vergine delle Rocce” noto come “Testa di fanciulla”, per lo storico dell’arte Bernard Berenson, “il disegno più bello del mondo”. Disegni- capolavoro che si confrontano con le opere di altri Maestri del tempo, dai fiorentini Andrea Del Verrocchio (di cui Leonardo fu allievo a Firenze) e Pollaiolo, ai lombardi Bramante e Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello. “La scuola del mondo”: come Benvenuto Cellini definì i tre disegni, che oggi troviamo riuniti in mostra, per la “Battaglia di Cascina” di Michelangelo, per la “Battaglia di Anghiari” di Leonardo e per i “nudi” di Raffaello provenienti da Oxford. Altra notevole “chicca” in esposizione è il “Codice Trivulziano”, il quaderno, concesso in prestito – per la prima volta dopo il 1935 – dalla Biblioteca Trivulziana di Milano e sul quale l’eclettico artista (“il pittore non è laudabile -scriveva lo stesso Leonardo – se non è universale”) annotò i suoi pensieri e le sue riflessioni sul lessico. Articolata in sette sezioni (dall’eredità dell’arte antica all’esplorazione dell’anatomia e al confronto fra arte e poesia, fino allo spazio centrale dedicato all’“Autoritratto” e ancora allo studio dei volti e a quello sul volo), la rassegna subalpina tocca, con curiosa intelligenza, anche un tema finora inesplorato e sviluppato nell’ultima sezione titolata “Leonardo e il Piemonte”, con le citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo – suggestive le annotazioni sul variare del colore del cielo durante un’ascesa al Monte Rosa o “Monboso” – e che mostra, quale disegno catalizzatore, il foglio del “Codice Atlantico” con un sorvolo lungo il corso del Naviglio di Ivrea. Dunque, anche il “piemontese” Leonardo. Pure, sotto questo aspetto indubbiamente intrigante, ci guida la mostra alla “Subalpina”. Che a corollario presenta numerose altre iniziative fra le quali una rassegna interdisciplinare ispirata all’universalità dell’artista a cura dell’Ateneo torinese (dal 7 maggio al 18 giugno) e la mostra “Leonardo. Tecnica e territorio”, a cura del Politecnico di Torino e allestita (fino al 14 luglio) all’interno del Castello del Valentino. Per info: www.leonardoatorino.it

Gianni Milani

 
“Leonardo Da Vinci. Disegnare il futuro”
Musei Reali-Sale Palatine della Galleria Sabauda, piazzetta Reale 1, Torino; tel. 011/5211106 o www.museireali.beniculturali.it
Fino al 14 luglio
Orari: dal mart. alla dom. 8,30/19,30
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Nelle foto

– “Autoritratto”, sanguigna su carta, 1515-1517
– “Studi di carri d’assalto”, penna e inchiostro su carta, ca. 1485
– “Testa di fanciulla”, punta metallica e lumeggiature di biacca su carta ocra chiaro, ca. 1483-1485
– Particolare della mostra
– Particolare della mostra

 
 
 
 
 

Al via le domande per il voucher scuola 2019-2020

Le famiglie piemontesi hanno tempo dal 18 aprile al 30 maggio per presentare la domanda per il nuovo voucher scuola 2019-2020, il ticket virtuale introdotto dalla Regione per gli acquisti legati al diritto allo studio
L’apertura del bando in anticipo rispetto agli scorsi anni consentirà, come sottolinea l’assessora all’Istruzione della Regione Piemonte, di erogare i voucher entro l’estate, in tempo quindi per l’avvio del nuovo anno scolastico. Un’innovazione importante, che si unisce alla decisione di integrare provvidenze regionali e nazionali: l’iniziativa viene così resa di fatto più fruibile e i Comuni vengono sollevati dagli oneri burocratici legati al contributo statale per i libri di testo, ora compreso nel voucher.

Le novità

Per ampliare la platea dei potenziali beneficiari ed evitare la sovrapposizione di contributi, il voucher può contare su una dotazione finanziaria di oltre 17,6 milioni di euro, frutto dell’integrazione tra risorse regionali (11,2 milioni) e contributo statale per i libri di testo (oltre 6,4 milioni). Il valore del voucher, che per la prima volta sarà disponibile già dal mese di luglio, viene rimodulato per essere adeguato all’effettiva spesa sostenuta dalle famiglie.

Come presentare la domanda

Le famiglie degli studenti (o gli studenti stessi se maggiorenni) con indicatore Isee 2019 non superiore a 26.000 euro e iscritti nell’anno 2019-2020 alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, statale e paritarie, o ai corsi di formazione professionale in obbligo di istruzione, possono presentare un’unica domanda per le rette scolastiche di iscrizione e frequenza o, in alternativa, per l’acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa e trasporti, che comprende anche il contributo statale per i libri di testo. Le domande vanno presentate esclusivamente online mediante l’applicazione disponibile su www.sistemapiemonte.it/assegnidistudio con le credenziali Spid (sistema per l’identità digitale della Pubblica Amministrazione) o, per chi le avesse ancora attive, con le credenziali di Sistema Piemonte usate per i precedenti bandi.

Il valore del voucher

L’importo si differenzia in base alle fasce di reddito e agli ordini di scuola. Si va da un minimo di 75 a un massimo di 500 euro per il voucher libri di testo, attività integrative, trasporti, materiale didattico e dotazioni tecnologiche, e da un minimo di 950 a un massimo di 2150 euro per il voucher iscrizione e frequenza.Restano le maggiorazioni per gli studenti con disabilità certificate (importi aumentati del 50 per cento) e con disturbi specifici di apprendimento o esigenze educative speciali (importi aumentati del 30 per cento) e ancora residenti nei comuni marginali del Piemonte (importi aumentati del 30 per cento).

Tempi di erogazione

Scaduti i termini di presentazione delle domande (ore 23.59 del 30 maggio 2019), gli uffici dell’assessorato regionale all’Istruzione procederanno all’istruttoria e alla definizione della graduatoria, con l’obiettivo di rendere disponibile sulla tessera sanitaria l’importo del voucher a partire da luglio 2019. I beneficiari potranno spendere la somma ottenuta fino al 30 giugno 2020 presso la rete degli esercizi commerciali, i Comuni, le istituzioni scolastiche e le agenzie formative convenzionate.

Informazioni

Per informazioni e assistenza è attivo il numero verde gratuito 800-333-444 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18), ci si può rivolgere agli Uffici relazioni con il pubblico o consultare l’apposita sezione del sito della Regione
 
www.regione.piemonte.it

Cooperazione europea, Piemonte in testa

La Regione Piemonte è la prima in Italia per i progetti finanziati con la Cooperazione Territoriale Europea: gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia per la Coesione territoriale e relativi alla distribuzione dei fondi assegnati ai partner italiani al 31.12.2017 pongono infatti il Piemonte in testa alla graduatoria con 50 milioni di euro. Queste risorse hanno permesso l’avvio di 103 progetti in settori chiave per lo sviluppo socio-economico come l’innovazione tecnologica, sociale e sanitaria, l’energia, i trasporti, l’ambiente, la cultura e il turismo. Oltre 200 i partner coinvolti: dagli enti pubblici alle piccole e medie imprese, dagli Atenei ai centri di ricerca e ai poli di innovazione. La Cooperazione Territoriale Europea (CTE) è lo strumento della Politica di Coesione che consente alle Regioni di realizzare progetti congiunti tra attori di diversi Stati per affrontare sfide che prescindono dalle frontiere e richiedono l’adozione di azioni comuni. La Regione Piemonte partecipa a diversi programmi CTE: Italia-Svizzera e Italia-Francia AlcotraSpazio Alpino, che comprende le Regioni di tutto l’arco alpino; Central Europe, che interessa l’area che va dal Mediterraneo al Mar Baltico; Med, che racchiude le Regioni dell’area del Mediterraneo. Inoltre, prende parte a Interreg Europe e Urbact, che mirano a migliorare l’efficacia delle politiche tramite lo scambio di esperienze e buone pratiche, ed Espon, che finanzia studi volti ad analizzare le tendenze di sviluppo dei territori.
 
www.regione.piemonte.it

Una gru si piega, sfollate venti famiglie

DALLA LIGURIA
La gru collocata in un cantiere dove da tempo i lavori sono fermi, si è piegata  in via Pirandello, a Genova. sono stati evacuati due edifici per permettere le operazioni di messa in sicurezza. dei vigili del fuoco e della polizia locale. I pompieri hanno anche avvisato la protezione civile e la ditta che si occuperà della rimozione della gru. Sono venti le famiglie che hanno trascorso  la notte fuori da casa, trovando  da parenti e amici o in strutture ricettive messe a disposizione dal Comune. 
 
(foto archivio)

Il racconto di una terra meravigliosa

È stata presentata martedì 16 aprile nella sala Cavour del Circolo dei lettori di Torino, l’edizione 2019 del magazine annuale IL PIEMONTE racconto di una terra meravigliosa. La rivista edita da Metropolis, 240 pagine a colori interamente tradotta in inglese, sarà presente nelle edicole e librerie del Piemonte per tutto l’anno. “L’edizione 2019 de Il Piemonte sarà davvero…una regione in tour per un anno intero – spiega il direttore editoriale Andrea Cenni – parteciperà alle fiere di Mosca, Londra e Rimini e ad altre missioni nel resto del mondo e sarà da subito disponibile su Amazon.” Presenti all’incontro insieme al direttore responsabile Guido Barosio, alcuni tra gli scrittori, giornalisti e fotografi che hanno partecipato alla realizzazione del magazine: Gian Paolo Ormezzano, Darwin Pastorin, Adriano Bacchella, Rocco Moliterni, Rosalba Graglia e Paolo Viberti. Presenti anche numerosi esponenti del mondo della cultura, della politica e dell’economia piemontese. “Nell’epoca della massima velocità delle informazioni, crediamo che IL PIEMONTE possa rappresentare un momento di approfondimento qualificato, piacevole per i lettori e utile per la promozione del nostro territorio.

In carcere i ladri che scattavano le foto alle vittime dei furti

Foto ricordo alle vittime che dormono e furti a tappeto in ville e abitazioni isolate di anziani. Individuata la banda di ladri accusata dai carabinieri di aver messo a segno almeno 79 colpi tra Asti, Torino e Cuneo. I carabinieri della Compagnia di Pinerolo hanno arrestato 6 persone, cinque albanesi e un italiano. La banda era specializzata nella “tecnica del succhiello”: con l’attrezzo da falegname foravano i serramenti di una finestra e facevano scattare la maniglia con una pinza. Colpivano a tappeto le zone prescelte, muovendosi a piedi tra un obiettivo e l’altro e scegliendo soprattutto ville isolate, dove potevano trovare i bottini più grossi e auto parcheggiate in giardino. Colpivano, anche se in casa c’erano persone (soprattutto anziane) che dormivano. Come trofeo e ricordo della serata del furto, a volte, fotografavano le vittime a letto che dormivano. Il capo: <<Sono fissato, sono entrato dentro e ho fatto le foto della figlia>>. I carabinieri hanno notificato a Torino e Genova un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 persone (3 di nazionalità albanese e 1 italiana) e hanno sottoposto a fermo altre due persone di cittadinanza albanese, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e di autovetture e ricettazione. L’indagine è iniziata nel marzo 2018 e ha permesso di documentare la responsabilità degli indagati, riguardo alla consumazione di almeno 79 furti in abitazione, compiuti tra i mesi di marzo e novembre 2018 in Torino e nei comuni di Bricherasio, San Germano Chisone, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Perosa Argentina, Pinasca, Cuorgné, Colleretto Castelnuovo, Villar Perosa, Pont Canavese, Sparone e Susa (TO), nonché nelle province di Cuneo e Asti. Alternando da un giorno all’altro comuni siti a notevole distanza, anche in provincie diverse, per ostacolare le attività d’indagine. Per sottrarsi a qualunque controllo di polizia percorrevano sentieri del bosco dopo aver lasciato le autovetture intestate a prestanomi a km di distanza per raggiungere le abitazioni più isolate e saccheggiarle, indossando sempre passamontagna e guanti. Nel corso dell’attività investigativa sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari 10 autovetture e due pistole rubate e sequestrate 2 pistole di fabbricazione clandestina, utilizzate dalla banda durante i colpi. E’ stata recuperata diversa refurtiva.

M.Iar.

“Periferie sicure”: controlli straordinari del territorio

Durante la settimana trascorsa, i Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli hanno attuato una vasta operazione di controllo del territorio con un concreto incremento di servizi preventivi straordinari, allo scopo di mettere in campo una azione di contrasto maggiormente efficace verso i reati predatori che in misura più rilevante intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini. Circa 20 militari in più di quelli ordinariamente impiegati hanno giornalmente effettuato servizi in provincia, con particolare riguardo al territorio dei comuni di Santhià, Crescentino e Trino, concludendo le attività nella serata di venerdì sul capoluogo di Vercelli, dove hanno attuato un servizio ad ampio raggio sulla città con particolare attenzione anche ai luoghi della “movida” attraverso una serie di controlli, finalizzati anche al contrasto dello spaccio di stupefacenti, in sinergia con personale della Questura di Vercelli, della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, sforzo coralmente condiviso in ossequio all’operazione “Periferie Sicure”, disposta in ambito nazionale dal Ministero dell’Interno. I Carabinieri della Provincia di Vercelli hanno potuto contare sul supporto di militari della Compagnia d’Intervento Operativo del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” di Firenze, di Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vercelli e del Nucleo Cinofili di Volpiano (TO), che li hanno affiancati lungo le strade urbane ed extraurbane, le piazze, i luoghi di aggregazione giovanile e gli esercizi pubblici. Sono state dispiegate numerose pattuglie dei Carabinieri, soprattutto in orario serale e notturno, che hanno effettuato svariati posti di controllo in cui sono state sottoposte a verifica decine di automobili e quasi 150 persone. In particolare, durante i controlli degli esercizi pubblici, 10 in tutto, due attività commerciali sono state multate perché impiegavano un lavoratore in nero ciascuna. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, infatti, a conclusione delle specifiche verifiche hanno sanzionato i datori di lavoro con una multa di 6.000 euro circa e sospeso l’attività sino alla regolarizzazione dei lavoratori non in regola mediante la loro assunzione.
 

Arrestati cinque topi d'auto

Domenica notte, personale della Squadra Volante di Torino in attivo servizio di controllo del territorio, transitando a bassa velocità in via Guido Reni, notava tra le auto parcheggiate in strada una Fiat Punto con le portiere leggermente aperte ed alcuni pezzi di plastica nera per terra. Nelle immediate vicinanze, un gruppo di 6 persone che, alla vista della pattuglia, tentavano di allontanarsi frettolosamente. Gli agenti riuscivano a fermarli tutti e, atteso l’arrivo di altre pattuglie sul posto, procedevano al controllo dei 6, tutti cittadini italiani, 2 ragazzi di 18 anni, uno di 19, uno di 20 ed il maggiore di 43 anni, che aveva portato con sé il figlio di 16. A carico dei soggetti venivano rinvenuti e sequestrati degli oggetti atti allo scasso e delle cose, quali casse acustiche, catene da neve, giubbotti catarinfrangenti, una coperta, un giubbotto da uomo, riguardo alle quali nessuno era in grado di dare contezza da dove provenissero. Considerato poi che durante la perquisizione personale dei fermati non venivano rinvenute chiavi di autovettura gli agenti facevano un giro di perlustrazione nelle vicinanze, trovando ben 4 autoveicoli forzati e rovistati al loro interno. I proprietari delle auto, giunti sul posto, riconoscevano tutta la refurtiva quale appartenente a loro. Pertanto, gli agenti procedevano a trarre in arresto i 5 cittadini maggiorenni   ed a denunciare il sedicenne per i reati di furto pluriaggravato continuato in concorso   e tentato furto pluriaggravato continuato in concorso.

M.Iar.

Il cammino dei granata verso l'Europa è rallentato dai rosso-blu isolani

Due punti persi per strada…
Zaza segna e poi viene espulso per proteste, Pavoletti pareggia. Al 96′ Cragno salva i sardi
 
Il Torino non sfrutta appieno l’impegno casalingo col Cagliari, dovendosi accontentare di un 1-1 che consiste in due punti persi. Dopo il nulla di fatto del primo tempo, gli uomini di mister Walter Mazzarri sbloccano la situazione al 52′ con Simone Zaza, che da pochi passi gira in rete un suggerimento di Armando Izzo (sempre fra i migliori): 1-0 e sembra fatta. Invece, una discutibile espulsione dello stesso Zaza, reo d’aver protestato verso il direttore di gara (signor Irrati), complica le cose: è il 73′ e appena due giri di lancette più tardi gli isolani pareggiano grazie a Pavoletti, che incorna in rete un traversone di Cigarini. La rete degli ospiti viene prima annullata e poi convalidata (dopo un consulto col VAR): 1-1 e tutto da rifare, in inferiorità numerica. Dopo le espulsioni (entrambe per doppia ammonizione) dei rosso-blu Pellegrini (82′) e Barella (95′), il Toro sfiora il nuovo vantaggio al 96′, con una bella punizione di Baselli deviata sul fondo dal sempre attento estremo difensore ospite Cragno. Finisce, quindi, 1-1: un passettino verso la salvezza per il Cagliari, un rallentamento nella corsa verso l’Europa per il Toro. A render meno amara la giornata (che poteva essere dolcissima) dei torinisti arrivano i risultati dagli altri campi: alla sconfitta (0-1) della Lazio sul campo del Milan nell’anticipo di sabato, si aggiungono sì la vittoria (1-0) della Roma in casa con l’Udinese, ma anche l’inatteso 0-0 casalingo dell’Atalanta nel posticipo del lunedì sera con l’Empoli, per una classifica che vede i granata al settimo posto (piazzamento che potrebbe valere l’Europa, se la Coppa Italia verrà vinta da una compagine piazzatasi nei primi sei posti in campionato) a quota 50 punti, a 5 lunghezze dalla quarta piazza (che significa Champions League) attualmente appannaggio del Milan, a 4 dalla Roma (quinta a 54) e tre dall’Atalanta (sesta a 53), senza dimenticare la Lazio ottava a 49 (ma con una partita in meno), né la Sampdoria nona a 48 (e vittoriosa per 2-0 nel derby col Genoa). Il discorso Europa League è ancora aperto, col Toro che ha ancora buone possibilità d’accedere all’ex Coppa UEFA, ma resta comunque il rammarico per i due punti persi per strada: con questi due punticini, ora i granata sarebbero a 52, cioè sempre al settimo posto, ma a sole tre lunghezze dal Milan quarto (ed ospite al “Grande Torino” il prossimo 28 aprile) e senza il rischio di venir superati dalla Lazio (qualora i capitolini vincessero il recupero con l’Udinese). Fondamentale sarà, ora, andare a vincere l’impegno di sabato prossimo (ore 15) nella Genova rosso-blu, recuperando i due punti “bruciati” nella gara interna coi sardi.

Giuseppe Livraghi

 

Spacciatore arrestato in via Pesaro

Un residente in via Pesaro a Torino, qualche giorno fa, notava un giovane straniero in atteggiamento sospetto fra le auto in sosta davanti ad una scuola media statale. Gli agenti della Squadra Volante tempestivamente giunti sul luogo individuavano il cittadino sospetto, che si dava alla fuga correndo in direzione di corso Ciriè. Qui, il giovane veniva bloccato, venendo trovato in possesso di un blister di paracetamolo contenente 6 involucri di cocaina e 2 bustine in cellophane contenenti marijuana, oltre alla somma di 420 € in contanti in banconote di diverso taglio. Il giovane, ventenne, in regola col permesso di soggiorno, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dall’aver commesso il fatto in prossimità di un istituto scolastico.
M.Iar.