redazione il torinese

Campo Volo, Legambiente si mobilita

Tra Torino e Collegno un polmone verde graziato fino ad oggi dalla cementificazione

 

L’associazione mette alla prova la politica: “Tutti professano lo stop al consumo di suolo ma in pochi lo praticano. Servono azioni concrete”

 

 

Una vasta isola verde alle porte di Torino custodisce il panorama, la memoria e la funzione dell’agricoltura cittadina. E’ l’area che affianca la Dora Riparia e comprende il Parco della Dora e il Campo Volo a Collegno, e Basse Dora a Torino sino al confine del Parco della Pellerina. Un prezioso polmone verde graziato fino ad oggi dalla cementificazione che Legambiente intende tutelare per sempre nella sua integrità. L’associazione ambientalista lancia infatti da Collegno una campagna che mira a utilizzare la procedura di “dichiarazione di notevole interesse pubblico del paesaggio” per mettere al sicuro e al tempo stesso valorizzare le ultime aree agricole alle porte del capoluogo.

 

“I campi urbani della Dora Riparia rappresentano una sorta di ecomuseo diffuso dell’agricoltura superstite, un patrimonio che va messo al riparo da possibili speculazioni e consegnato integro alle generazioni future –dichiarano Fabio Dovana e Anna Rinaldi, rispettivamente presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e presidente del circolo di Legambiente Dora in Poi di Collegno-. Nonostante infatti da anni la politica locale e nazionale si dichiari a favore di uno stop generalizzato al consumo di nuovo suolo, i dati continuano a fotografare una situazione allarmante che impone scelte urgenti e coerenti. Per questo, a partire da Collegno ma pensando a tutte le aree pregiate da proteggere del Piemonte, ci rivolgiamo ai Sindaci e alla Regione affinché concretizzino strumenti reali di tutela del paesaggio e del suolo”.

 

Secondo i dati ISPRA recentemente aggiornati Torino è arrivata a 8548,5 ettari totali di suolo consumati (23 ettari sono stati consumati soltanto tra novembre 2015 e maggio 2016), che ammontano al 65,7% del suo territorio, mentre Roma è a 31 mila 563 ettari, che sono “solo” il 24,5% della sua estensione e Milano a 10 mila 424 ettari, che sono il 57,3% del suo suolo disponibile.  In termini assoluti, la provincia di Torino con oltre 59.800 ettari di superficie consumata è la provincia piemontese con il valore più alto, seguita nell’ordine da Cuneo (37.800), Alessandria (26.450), Novara (15.100), Asti (11.507) Vercelli (10.600), Biella (7.400) e in ultima posizione dalla provincia del Verbano Cusio Ossola, con un valore di quasi un ordine di grandezza inferiore rispetto a Torino (cica 6.500 ettari).

Per tutelare la vasta zona verde alle porte di Torino Legambiente intende utilizzare la procedura prevista dall’art. 136 del decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004 per la “dichiarazione di notevole interesse pubblico del paesaggio”. Nel tratto tra Collegno e Torino, la Dora Riparia si distende con ampie curve, disegnando una successione di campi coltivati, prati stabili, rive boscate che dai quartieri urbani degradano lentamente sino alle sponde del fiume. Il carattere paesaggistico dominante è la successione di pianori irregolari e curvilinei, ritagliati dai meandri del fiume. Tutt’intorno, la città ha annientato il paesaggio storico, la sua dimensione sociale ed economica. La piana di Campo Volo, con il suo magnifico affaccio sulle Alpi e sulla collina torinese, spicca come un prodigio paesaggistico nell’area metropolitana torinese. E’ un’area sgombra e vasta, con una vista panoramica straordinaria, un unicum all’interno della città che ospita il centenario Aeroporto di Torino, dove nel 1947 decollò il primo volo di linea della compagnia Alitalia e dove nel 1949 avrebbe dovuto atterrare il veivolo, con la squadra del Grande Torino a bordo, drammaticamente schiantatosi a Superga. Il progetto di tutela di Legambiente supera i limiti comunali esistenti e recupera l’antica vocazione di “area di strada” della valle della Dora e la continuità spaziale che ne fece il tracciato dell’antica Via delle Gallie e della Via Francigena. Un percorso naturale di grande rilievo per le relazioni tra l’Italia nord-occidentale e l’Europa transalpina che ha ospitato comunità dedite alla coltivazione della terra e all’allevamento. A testimonianza dell’originaria identità di questo comprensorio, si conservano le antiche “bealere” e diversi cascinali poi trasformati in residenze nobiliari come il Castello della Saffarona, complesso di notevole valore storico e pregio architettonico.

 

Legambiente è particolarmente impegnata in questi mesi nella promozione della campagna europea People4Soil che chiede all’Unione Europea con una raccolta firme on line di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Ad oggi infatti manca un quadro legislativo vincolante per gli Stati membri, che riconosca tutele al suolo così come già avviene per l’aria e l’acqua.

Crolla un pezzo di soffitto della sala Rossa, l’aula di Cavour

Nessuno è rimasto ferito

E’ crollato all’improvviso un pezzo di controsoffitto della Sala Rossa, l’aula storica della prima assemblea consiliare italiana, che dal 1848 ospita il Consiglio comunale di Torino. Tra i più illustri consiglieri e’ da annoverare anche il conte di Cavour. La parte di controsoffittattura e’ caduta sui banchi delle postazioni audiovideo, sul fondo della sala. Non si conoscono per ora i motivi del crollo: potrebbe essere avvenuto nel fine settimana, quando Palazzo civico era chiuso . Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. L’Aula adesso e’ chiusa e la seduta del Consiglio prevista per oggi alle 15 è stata annullata per consentire ai tecnici di effettuare i sopralluoghi per stabilire le cause del crollo.

“Figure dell’Italia civile”, proseguono gli incontri di presentazione

Un libro come questo che consente alla fine – ma soltanto alla fine, pur presentandosi come una serie di capitoli autonomi, distinti, leggibili (apparentemente) ognuno per proprio conto – di cogliere il suo significato profondo, di trovare un sintesi della cultura etico-politica dell’Italia di quegli anni; un libro come questo, dicevo, non può essere “raccontato” , ma “va letto”. E sono sicuro che a leggerlo saranno in molti. (Girolamo Cotroneo)

È uscito in tutte le librerie e negli store online Figure dell’Italia civile di Pier Franco Quaglieni Amendola, Bobbio, Calamandrei, Casalegno, Chabod, Montanelli, Olivetti, Spadolini, Tortora e tanti altri protagonisti raccontati da chi ne è stato allievo o amico, una serie di scritti che Quaglieni arricchisce ricostruendo la storia dei rapporti tra il Centro “Pannunzio” e le diverse personalità che animano il libro. Il ritratto a tutto tondo dell’Italia civile, con episodi del tutto inediti e poco convenzionali, in alcuni casi persino politicamente “poco corretti”.

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L’autore e il suo libro saranno protagonisti di numerose presentazioni estive ed eventi speciali

DOMENICA 9 LUGLIO, ORE 11.30 Parco Turati – Villa Cane D’Ussol (via Capra 27, Rivoli) Nell’ambito di “Rivoli rivive il Medioevo” Insieme all’autore interverranno Nino Boeti (Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte) e Bruna Bertolo (scrittrice) GIOVEDÌ 3 AGOSTO, ORE 21 Libreria Cento Fiori (lungomare piazza Buraggi, Finale Ligure – SV) Insieme all’autore interverrà Valentino Castellani (docente universitario) e Sandro Chiaramonti (giornalista) GIOVEDÌ 17 AGOSTO, ORE 18 Hotel Admeto (via Palinuro 3, Marinella di Selinunte – TP) Evento organizzato dal Centro Pannunzio e dal Club per l’UNESCO di Castelvetrano Selinunte e coordinato da Giuseppe L. Bonanno Insieme all’autore interverrà il Prof. Rosario Atria SABATO 19 AGOSTO, ORE 21 Royal Hotel Terme di Valdieri (Regione Terme, 1, Valdieri – CN) Evento realizzato con il patrocinio del Comune Insieme all’autore interverranno Nino Boeti (Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte) e Bruna Bertolo (scrittrice) MARTEDÌ 22 AGOSTO, ORE 21.30 Palazzo Tagliaferro (Largo Milano, Marina di Andora – SV) Insieme all’autore interverranno Nino Boeti (Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte), Bruna Bertolo (scrittrice), Nicola Nante (ordinario all’Università di Siena), Francesco Tuccari (ordinario all’Università di Torino). Introdurrà: Christine Enrile SABATO 26 AGOSTO, ORE 21 Biblioteca Benedetto Croce (via Caduti per la Patria 73, Pollone – BI) Insieme all’autore interverrà Marta Herling (Segretario generale dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce, Napoli). Introdurrà: Maria Ametis

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Per informazioni Golem Edizioni – Tel. 011.65.99.214 – Mail: ufficio.stampa@golemedizioni.net

Apertura eccezionale del Museo di Artiglieria

Il Comando Militare Esercito Piemonte ha aderito con entusiasmo alle numerose richieste di aprire le porte del “Deposito museale” del Museo Storico Nazionale d’Artiglieria, ospitato temporaneamente presso la Caserma “Carlo AMIONE”, e far apprezzare al pubblico i tesori in esso custoditi. Dal mese di giugno e fino alla fine dell’anno il martedì e giovedì – dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 15.00, tutti gli estimatori e appassionati delle tematiche attinenti all’artiglieria e alla sua evoluzione avranno l’occasione, grazie al prezioso supporto delle guide dell’Associazione Amici del Museo Storico Nazionale di Artiglieria, di varcare l’ingresso della Caserma e visitare l’intera tipologia delle collezioni di reperti e cimeli custoditi.

Per rendere più agevole l’ingresso, che è gratuito, la visita alla Caserma “Amione” potrà essere effettuata:

–       su prenotazione (con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo);

–       per gruppi di consistenza variabile (comunque non superiori alle 25 unità);

–       in giornate dedicate (martedì e giovedì, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30) e in particolari occasioni da decidersi  di volta in volta.

Si potrà scegliere tra una visita di tipo “Generale”, relativa all’intera giacenza delle tipologie delle collezioni (durata non superiore ai 60’) e una di tipo “Tematica”, in funzione della tipologia richiesta e del numero dei richiedenti. La composizione dei gruppi sarà in funzione delle tematiche oggetto della visita ed ogni distinto gruppo potrà, all’atto della prenotazione, visitare specifiche collezioni o l’intero parco di reperti.

Le tematiche si riferiscono a: -Artiglierie dai primordi al XVII sec.; -Artiglierie dai dal XVII alla metà del XIX sec.; -Artiglierie dal XIX al XX sec.; -Artiglierie c/a; -Artiglierie c/c; -Artiglierie semoventi: dallo “Stanhope” al 109L; -Evoluzione delle armi leggere lunghe e corte: dai primi archibugi al fucile d’assalto; -La storia della mitragliatrice dalla nascita ai tempi moderni; -Armi bianche offesa e difesa :la corazza e la spada; -Armi bianche: le armi in asta; -Campagne coloniali i reperti; -Modelli di opifici; -Modelli di artiglierie; -Modelli di materiali del genio e carriaggi; -I dipinti; -Le stampe; -I fondi di strumenti musicali: così si trasmettevano gli ordini; -Uniformi e decorazioni; -Copri capi.

Per prenotazioni e informazioni, esclusivamente via e-mail, inviare le richieste a:

segrmuseoart@cmeto.esercito.difesa.it; consematmuseoart@cmeto.esercito.difesa.it

L’accesso al Deposito Museale è in corso Lecce, 10.

“Il museo della Resistenza deve continuare a vivere”

La situazione del Museo Diffuso della Resistenza di corso Valdocco rischia di passare da critica a drammatica per la mancanza di adeguate risorse, e dopo il grido d’allarme di Pietro Marcenaro – che nelle scorse settimane aveva richiamato l’attenzione rassegnando le dimissioni da presidente del Museo –  ora è l’accorato appello del mondo culturale torinese a chiedere un intervento a sostegno di questa importante realtà

 Sono decine – da Aldo Agosti a Giancarlo Caselli, da Marco Revelli a Bruno Segre, Alberto Sinigaglia, Sesa Tatò, Diego Novelli, Tullio Levi, Luciano Violante, Vladimiro Zagrebelsky e tanti altri – le personalità che hanno sottoscritto il documento in cui si sottolinea come il Museo realizzi “ quotidianamente un’opera di ricostruzione storica e di memoria che ha consentito di trasmettere a intere generazioni conoscenza della storia del Paese e dei valori della Resistenza e della Costituzione “. Per questo, scrivono “non possiamo tacere la nostra preoccupazione di fronte al rischio che l’attività del Museo della Resistenza venga compromessa dalla insufficienza di risorse e dal venir meno dell’indispensabile sostegno delle istituzioni”. Ed è a queste ultime che si rivolgono affinché assicurino, come è avvenuto fino ad oggi, “il sostegno e le risorse necessarie alla continuità operativa del Museo e delle sue attività”. Ma l’appello è rivolto anche ai cittadini, all’intera società torinese e ai suoi tanti mondi perché “con generosità vogliano contribuire, aderendo alla sottoscrizione di fondi che, come firmatari di questo appello, sentiamo la responsabilità di promuovere e di sostenere noi per primi”. Il Museo Diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà , è stato inaugurato 14 ani fa – il 30 maggio 2003 –  presso il settecentesco palazzo juvarriano dei “Quartieri Militari“, in corso Valdocco a Torino. Nel tempo, il museo ha  valorizzato i luoghi della memoria, offrendo al pubblico l’opportunità di cogliere lo stretto rapporto fra storia e territorio, ha promosso un’intensa attività culturale ed educativa, comunicando ai giovani il senso e il valore di un momento fondante della nostra storia. Per chi volesse aderire, i contributi potranno essere versati con bonifico bancario intestato a: Associazione Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, Banca Prossima – IBAN IT80 Q033 5901 6001 0000 0019 375, oppure direttamente dalla pagina web:

Ammortizzatori sociali, Grimaldi (SEL-SI): far risollevare chi rischia di cedere alla disperazione

Subito un’indagine sullo stato delle politiche attive regionali, sui Centri per l’impiego e sull’erogazione degli ammortizzatori sociali

È di martedì la scioccante notizia di Jolanda Candido, disoccupata, che si è data fuoco nella sede dell’Inps di corso Giulio Cesare, abbia scioccato tutti noi. La signora Candido faceva le pulizie in una grande birreria di Settimo. Un rapporto di lavoro durato dieci anni per un servizio che la birreria aveva poi “esternalizzato”. Risultato: il licenziamento immediato. Ma Jolanda non ha solo perso il lavoro, è stata anche costretta ad avviare una causa per recuperare il pagamento di stipendi arretrati e del Tfr. Dopo un primo periodo di malattia, aveva chiesto la “Naspi”, l’indennità di disoccupazione. Si era rivolta il 24 gennaio al patronato Inca della Cgil, e solo il 12 giugno l’Inps aveva accolto la sua domanda, senza però avere ancora liquidato quanto dovuto. Nella dichiarazione rilasciata agli organi di stampa, la Camera del Lavoro di Torino ha sottolineato come questa storia drammatica porti alla luce le difficoltà di chi, nella nostra città, continua a perdere il lavoro. E mostri che non solo le misure di protezione sociale sono state ridotte, ma le procedure, le lentezze burocratiche e la diminuzione del personale dell’Inps possono lasciare senza soldi per mesi coloro che ne hanno diritto. Il nuovo rapporto Ires, presentato di recente, parla di un livello occupazionale che non riesce ai riavvicinarsi a quello precedente la crisi. Il tasso di disoccupazione è più del doppio: 9,3% a fronte del 4,2% del biennio 2006/2007, con una disoccupazione giovanile lontanissima dal 15% di dieci anni fa. “Sono anni ormai che chiediamo misure di welfare nuove e universali: un reddito minimo che permetta a disoccupati, inoccupati, sottoccupati e precari di sopravvivere dignitosamente ed essere liberi dal ricatto, ma anche dalla disperazione che può far sentire senza scampo, senza sostegno e senza solidarietà da parte dello Stato. Ma da tempo diciamo anche che chi, come la signora Candido, non sarebbe escluso dagli ammortizzatori sociali già esistenti, dovrebbe avere delle risposte in tempi utili. E d’altro canto i lavoratori dell’inps, dei Centri per l’impiego e dei servizi sociali non dovrebbero essere lasciati soli in questo corpo a corpo” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – “Per questo ho chiesto alla Commissione Lavoro e all’Assessora Pentenero di avviare un’indagine sullo stato delle nostre politiche attive, sui Centri per l’impiego e sull’erogazione degli ammortizzatori sociali”.

Ikea, sostenibilità in azione

IKEA Italia presenta il suo 11° Report di Sostenibilità: il racconto del contributo dell’Azienda, insieme ai co-worker, ai clienti, ai fornitori e ai partner, nel generare un impatto positivo sulle comunità e sull’ambiente e creare un futuro più sostenibile per le prossime generazioni e per il pianeta

 

Un mondo sostenibile contribuisce a rendere migliore la vita del maggior numero di persone e tutela anche le prossime generazioni. IKEA è fortemente impegnata in questo ambito, a partire dalla nostra idea commerciale che unisce alla qualità e al design dei prodotti, la funzionalità, l’accessibilità del prezzo e la sostenibilità nella produzione.

 

IKEA vuole intraprendere un percorso di crescita che sia rispettoso dell’ambiente e attento alle realtà locali: una filosofia che si concretizza a tutti i livelli, non solo nazionale ma anche locale” commenta Fabrizio Concas, Store Manager di IKEA Torino. ”Grazie all’ascolto delle esigenze e dei bisogni della nostra comunità abbiamo sviluppato numerosi progetti sociali e ambientali che hanno coinvolto l’intero territorio in cui operiamo“.

 

 

La strategia di IKEA per l’ambiente si declina in tre aree di intervento:

 

UNA VITA PIÙ SOSTENIBILE A CASA

ENERGIA E RISORSE

PERSONE E COMUNITA’ LOCALI

 

 

UNA VITA PIU’ SOSTENIBILE A CASA

 

IKEA offre prodotti e soluzioni che aiutano a risparmiare acqua ed energia, a ridurre gli sprechi e a vivere in modo più etico. Uno dei valori fondamentali dell’Azienda è ottenere risultati con risorse limitate, come ad esempio legno e cotone.

 

Nel 2016 il gruppo IKEA ha mantenuto l’obiettivo del 100% di cotone proveniente da fonti più sostenibili, con 150.000 tonnellate di cotone acquistate. Un risultato ottenuto grazie alla partnership con Better Cotton Initiative che ha l’obiettivo di migliorare i metodi di coltivazione dei Paesi produttori di cotone: riduzione dell’acqua utilizzata per l’irrigazione dei campi e nella lavorazione dei materiali, eliminazione di pesticidi e fertilizzanti chimici, ma anche tutela e salvaguardia dei diritti dei lavoratori coinvolti in questi processi.

 

Su 425.000 m3 di materiale a base legno, il 61% proviene da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council, sistema internazionale che garantisce la corretta gestione forestale). Inoltre più del 60% della carta utilizzata negli store italiani è certificata FSC o riciclata.

 

ENERGIA E RISORSE

 

Uno dei punti fondamentali della strategia della sostenibilità di IKEA è il raggiungimento dell’indipendenza energetica: lo store IKEA di Torino Collegno, in cui sono stati istallati impianti di produzione fotovoltaica per un totale di 8.200 pannelli, ha raggiunto nel 2016 l’autosufficienza energetica, con un indice di Efficienza Energetica pari a 125 kWh/m2.

 

Inoltre, in merito ai rifiuti, dal riuso al riciclo, nel 2016 il punto vendita di IKEA Torino ha raggiunto quota 91% di raccolta differenziata (dall’80% nel 2015).

 

L’Azienda è impegnata anche per una mobilità sostenibile. Per incentivare una mobilità a impatto ridotto, il negozio IKEA Torino mette a disposizione di clienti e dipendenti colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, che nel 2016 hanno registrato 288 ricariche. Inoltre, tutti i dipendenti possono usufruire del Bonus Mobilità, con sconti per l’utilizzo dei mezzi pubblici e incentivi per l’acquisto di veicoli sostenibili.

 

Anche il food è una risorsa che IKEA si impegna a garantire e certificare: ad IKEA Torino il 25% del cibo acquistato è costituito da prodotti biologici certificati ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale), il più importante ente italiano di certificazione biologica.

 

 

PERSONE E COMUNITA’ LOCALI

 

Nel corso del 2016 IKEA Torino ha sostenuto numerose iniziative di solidarietà, dando il proprio contributo sia attraverso campagne di raccolta fondi sia mettendo a disposizione il proprio know how e i propri prodotti.

 

IKEA Torino ha sviluppato progetti autonomi legati al sostegno di realtà locali, fortemente legate al territorio. Tra questi, l’iniziativa Punto luce sviluppata in collaborazione con Save the Children e Vides Main nel quartiere Le Valette per i bambini dai 6 ai 16 anni: laboratori, danza, musica, sport e corsi di educazione per un uso responsabile dei nuovi media. IKEA Torino ha contribuito al progetto donando mobili e complementi d’arredo per gli spazi del Punto Luce.

 

Il punto vendita ha, inoltre, aderito ad alcuni importanti progetti sostenuti dall’Azienda a livello nazionale: “Illuminiamo il futuro” di Save the Children a favore dei bambini italiani in condizione di povertà, “Compostiamoci bene” con il WWF e “Milioni di Passi” in collaborazione con Medici senza Frontiere.

 

Sono 367 i collaboratori diretti del punto vendita, con una presenza femminile pari al 62% (le donne che ricoprono ruoli manageriali sono il 51%). Il 95% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato. Nel 2016 il negozio IKEA di Torino Collegno ha continuato ad investire sulla qualità delle competenze con 6.683 ore di formazione e nella crescita interna

 

 

QUALCHE NUMERO

 

Nel 2016, sono stati 2.748.365 i visitatori di IKEA Torino, mentre sono 475.761 i soci di IKEA Family e 14.476 quelli di IKEA Business.

 

Wetaxi, la prima app per prenotare e condividere

Nasce a Torino Wetaxi, la prima app per prenotare e condividere il taxi in tempo reale.
Wetaxi aiuta a ridurre l’impatto ambientale e offre agli utenti un servizio smart, trasparente ed economico. Torino è più smart grazie alla collaborazione tra Wetaxi, startup del Politecnico di Torino Taxi Torino nata dalle storiche cooperative torinesi Radio Taxi 5730 Pronto Taxi 5737.

La nuova applicazione Wetaxitrasforma il servizio di trasporto urbano garantito dai taxi in una piattaforma di mobilità intelligente con calcolo della tariffa, prenotazione e pagamento via app oppure a bordo e, soprattutto, con la possibilità di condividere la corsa e risparmiare. Il tutto nel segno della sostenibilità, ambientale ma anche economica, per tagliare le emissioni nocive nell’ambiente e i costi delle corse per gli utenti. Con un ulteriore vantaggio per gli utenti del servizio Wetaxi: fino a fine mese su tutte le corse pagate in app il servizio è scontato del 40% (fino ad un massimo di 5 euro di sconto).

Un’ innovazione di sistema che nasce da 3 realtà del territorio torinese che decidono di mettersi in rete per offrire un servizio pratico, trasparente e sostenibile ai cittadini, “siamo un gruppo di giovani innovatori torinesi e vogliamo mettere la nostra passione e le nostre competenze a disposizione del territorio.
Le cooperative taxi torinesi sono state il migliore partner con cui farlo” dice Massimiliano Curto,
CEO di Wetaxi.

Per noi Wetaxi non rappresenta solamente un nuovo servizio ai cittadini ma soprattutto un modo ancora più facile e trasparente per utilizzare il taxi. Siamo felici che questo progetto diventi finalmente realtà e orgogliosi di far parte di un team così innovativo” ha detto Selene Concas per Taxi Torino. Finalmente un servizio di mobilità condiviso, fornito da personale specializzato, che offrirà una nuova alternativa ai torinesi, soprattutto i più giovani, per spostarsi in città – ha sottolineato l’assessora alla viabilità e trasporti della Città di Torino, Maria Lapietra -.

Un servizio – le fa eco il collega Alberto Sacco, titolare delle deleghe al commercio, attività produttive e lavoro – che consentirà ai passeggeri di risparmiare sul costo della corsa e assicurerà ai taxisti una riduzione dei costi di gestione”.

Wetaxi: una giovane startup nata 2 anni fa, spinoff del Politecnico di Torino. Tra i fondatori diversi ricercatori e professori dell’ateneo.

www.wetaxi.it  / info@wetaxi.it  

Migliaia di bici in piazza per l’orgoglio a due ruote

I ciclisti torinesi chiedono più risposte al Comune

Migliaia di ciclisti sono partiti nel pomeriggio dal parco del Valentino per il Bike Pride, sfilata dell’orgoglio ciclista. In tutto sono 13 i chilometri che, comprendendo zone di Vanchiglia, San Donato e Centro cittadino con ritorno al Valentino, i numerosi ciclisti hanno percorso sotto il caldo sole di questa prima domenica di luglio. All’interno del parco Valentino -battezzato come “punto di partenza” e “traguardo” di questa originale e movimentata sfilata- sono stati allestiti gli stand dell’associazione Bike Pride, a cura degli sponsor Norauto e Bike ID, lo store che oltre ad essere specializzato in vendita di biciclette pieghevoli, ha organizzato in contemporanea un raduno di appassionati di queste particolari due ruote, con la partecipazione dell’officina mobile della cooperativa Triciclo e di  Border Radio. I ciclisti torinesi chiedono alla Giunta comunale più concretezza per quanto riguarda la sicurezza e la mobilità sostenibile nelle vie e piazza di Torino.

                                                                                Foto fmb/il Torinese

58 mostre finanziate da Fondazione Crt

Dalle mostre di sound art ai laboratori didattici sulla storia olivettiana, passando dalle grandi esposizioni di arte contemporanea, sono 58 gli eventi espositivi in Piemonte e Valle d’Aosta finanziati dalla Fondazione CRT con il bando “Esponente” 2017, per un investimento complessivo di oltre 800 mila euro.

A beneficiare dei contributi fino a 25.000 euro ciascuno sono state quelle iniziative capaci di arricchire e diversificare l’offerta culturale del territorio, stimolando anche un maggiore coinvolgimento del pubblico, a partire dai giovani.

 

“Abbiamo sostenuto sia le grandi produzioni di profilo internazionale, sia le piccole realtà capaci di creare eventi di elevato valore per le comunità del territorio – spiega il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. La selezione ha tenuto conto, in modo particolare, delle iniziative attente al tema dell’accessibilità per le persone con disabilità motorie, sensoriali o psichiche e delle progettualità capaci di coinvolgere nuove fasce di pubblico”.

 

“Con il bando Esponente, oltre al patrimonio storico-artistico del territorio, abbiamo voluto valorizzare i giovani talenti, destinando risorse a progetti capaci di dare spazio alle nuove generazioni – ha detto il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –.  Sostenere mostre di qualità e valorizzare le collezioni dei musei ha un valore non solo educativo, ma anche di ‘volano’ per la competitività del territorio nel suo complesso”.

 

Nell’area della Città Metropolitanta di Torinohanno ottenuto il sostegno della Fondazione CRT ben 29 manifestazioni. Tra queste, partendo dal capoluogo piemontese, la fiera “The Others”, con un profilo internazionale e sezioni appositamente dedicate agli artisti emergenti Under 35, “Paratissima”, evento espositivo che attrae 50 mila visitatori e oltre 450 artisti, la mostra dedicata all’eclettico pittore e poeta del ‘900 Filippo de Pisis, presso il Museo Ettore Fico, l’esposizione “Neo-Colonialismi” al Parco Arte Vivente. Spostandosi verso la cintura, a Moncalieri, ha vinto il bando esponente BAM Piemonte Project 2017, Biennale d’arte moderna e contemporanea che si inserisce nell’ambito di Torino City of Designmentre in provincia, hanno vinto il bando Esponente il Museo Tecnologic@mente di Ivrea, che propone un’esposizione e laboratori didattici per raccontare con linguaggi diversi a tutte le generazioni l’affascinante storia industriale della Olivetti, la 57ª Mostra della Ceramica di Castellamonte, la IV edizione del “Premio Carlo Bonatto Minella” a Rivarolo e, infine, a Ciriè, la mostra “Palazzo d’Oria 2017. Da municipio a museo”.

 

Nel Verbano Cusio Ossola, hanno beneficiato del bando Esponente la mostra “I volti e il cuore”, ospitata al Museo del Paesaggio di Verbania Pallanza, sulle rive del Lago Maggiore che esplora il ruolo e la presenza della donna nella pittura e nella scultura, la residenza d’artista Azione CARS ad Omegna e il nuovo percorso espositivo “Geo d’Etica. Quei segni della civiltà che raccontano territorio e territori” del Polo Museale di Druogno.

 

Nel territorio di Cuneo, sono ben 14 le manifestazioni finanziate, tra cui il progetto ZOOART, contenitore artistico itinerante che coinvolge i territori di Cuneo, Alba e Saluzzo,dedicato all’arte urbana e proposto dall’Associazione Art.ur in collaborazione con il Politecnico di Torino, il progetto di arte diffusa “Saluzzo Contemporanea”, che prevede mostre di arte figurativa, naturalistiche e dedicate alla sound art, l’esposizione multimediale “Leonardo, la mostra impossibile”, a Fossano, l’iniziativa di ampliamento e valorizzazione delle collezioni del Museo Mallè di Dronero, la mostra “Y KIMONO NOW. La struggente bellezza del mondo”, ospitata negli spazi del Filatoio di Caragliorecuperato anche grazie alla Fondazione CRT, l’innovativa mostra “Vinadio Virtual Reality”, dell’Unione Montana Valle Stura, l’esposizione sull’arte italiana del ‘900 “Da Felice Casorati ai giorni nostri.”, a Savigliano e, per concludere, il 21° Concorso Internazionale “Scultura da Vivere”, proposto dalla Fondazione Peano che quest’anno ha come titolo ‘IL CIGNO’ (vent’anni dopo) Una scultura per Piazza Boves a Cuneo – ‘piazza dell’arte e dell’amore’.

 

A vincere il bando Esponente nel vercellese, è stato il progetto di allestimento multimediale e di riordino del Museo don Florindo Piolo a Serravalle Sesia, nell’astigiano, è stato il Museo Diocesano San Giovanni, mentre, nel biellese, sono risultati vincitori l’esposizione “Galati Vincenti. I Celti in Piemonte dal VI al I secolo a.C.” e la mostra fotografica “Viaggio – La scoperta di orizzonti nuovi”.

 

Nell’alessandrino sono 7 le manifestazioni che hanno beneficiato del sostegno della Fondazione CRT, tra cui la 46ª Mostra antologica di Acqui Terme, che quest’anno avrà come protagonista le opere March Chagall, l’esposizione dedicata a Sinibaldo Scorza, a Voltaggio, località in cui il pittore rinascimentale genovese è nato, e le mostre nel Castello dei Paleologi recuperato a Casale Monferrato.

 

Dal 2005 a oggi, il bando “Esponente” ha finanziato oltre 800 iniziative, per un investimento complessivo di circa 11 milioni di euro da parte di Fondazione CRT.