redazione il torinese

Degrado in piazza Toti

Il Giardino di Piazza Toti è stato da pochissimo riqualificato ma guardandolo sembra un Giardino senza manutenzione da anni

i cittadini lamentano varie criticità a lavori finiti:

  • la recinzione è caduta completamente in una parte dell’area ed è traballante nelle altre parti
  • due panchine sono rotte
  • la pavimentazione antishock nell’area giochi si sta già rompendo
  • le quattro aiuole “STAGIONI” comprese all’interno della recinzione perimetrale dedicata ai bambini in modo da ampliare l’offerta dell’area includendo il gioco libero nel verde sono impraticabili dai bimbi in quanto lasciate al degrado assoluto e con erba altissima
  • il verde è completamente secco
  • poca pulizia nella piazza
  • vi sono pezzi di cemento rotti intorno alle piante
Davvero un peccato che sia ridotto così, sembra un giardino da terzo mondo!
Presento una Interpellanza per avere risposte su questo scempio
 

Patrizia Alessi

Consigliere Circoscrizione 7

Prevenzione e contrasto alla violenza di genere: pubblicato il bando regionale

È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale la manifestazione di interesse per partecipare, in partenariato con la Regione Piemonte, all’avviso pubblico del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il “finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza delle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul”.

«Accogliamo con favore l’iniziativa del Dipartimento per le Pari Opportunità perché è in coerenza con il lavoro che la Regione ha avviato in attuazione della legge regionale numero 4 del 24 febbraio 2016 per il contrasto alla violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Inoltre si tratta di un passaggio che rientra tra gli obiettivi del Piano triennale regionale degli interventi per contrastare la violenza di genere dove ci concentriamo anche sui maltrattanti» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte. Il Piano per il triennio 2017-2019, non ancora approvato ma in dirittura d’arrivo, prevede in un obiettivo specifico il sostegno e la promozione di sperimentazioni di interventi a favore degli autori di violenza. Questo avviso pubblico risponde alla linea d’intervento C del bando del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il “finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza delle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul”. «La Regione Piemonte invita tutti i soggetti interessati a manifestare la loro intenzione entro il 15 settembre 2017. Per noi è importante riuscire ad avere un quadro preciso del lavoro che viene svolto a sostegno dei soggetti autori di violenza sul territorio regionale per riuscire a mettere in atto un’azione di sistema proprio come abbiamo fatto per i Centri antiviolenza e le Case rifugio» – ha concluso Monica Cerutti.

Ragazza violentata? No, si era inventata tutto. Ma ormai il mostro era in prima pagina

Molti giornali (non il nostro, che ha sempre usato il condizionale trattando la vicenda) avevano dato per certo che il “mostro” da sbattere  in prima pagina fosse lui. Ma la realtà era diversa. Troppo spesso si danno per scontate le apparenze che, poi,  non corrispondono ai fatti. “La persona offesa non è stata ritenuta credibile e non presentava alcun segno di violenza fisica”. Così il gip di Torino Elena Rocci ha disposto l’immediata liberazione del nigeriano di 42anni, richiedente asilo, arrestato dopo essere stato  accusato da una 17enne  rom di violenza sessuale.Nel corso delle indagini è emerso che la giovane  già in passato – come riferito dalla madre – aveva finto di essere stata vittima di stupro.  Il magistrato non ha convalidato l’arresto e non ha applicato nessuna misura cautelare. L’uomo, incensurato, ha sempre detto di essere innocente, spiegando che il rapporto era stato consenziente. “Ci trovavamo entrambi al mercato di Rivalta a chiedere l’elemosina – si era difeso  il nigeriano –  Lei fumava, mi ha detto di avere due figli e un marito e mi ha fatto credere di essere molto più grande,  22 o 23 anni. Mi ha detto che le servivano soldi per far mangiare i suoi bambini, così abbiamo concordato una prestazione sessuale discutendo sul prezzo. Lei voleva venti euro, ma io ne avevo solo cinque. Abbiamo trovato un accordo e ci siamo spostati in una zona più appartata. E dopo lei si è inventata lo stupro”.Per il legale dell’accusato, così riporta le sue parole  l’Ansa:  “il giudice Elena Rocci e il pm Chiara Maina, due donne, hanno trattato la vicenda con scrupolo e, grazie alle indagini, è emersa la verità”.

DANIELA RUFFINO: LE MIE POSIZIONI SUL PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE

“La Regione non ha saputo dare voce al valore e alle specificità dei Comuni. Questo Piano Paesaggistico nasce per tutelare l’ambiente ma i sindaci ci sono già arrivati tempo fa a tutelare il proprio territorio dall’utilizzo indiscriminato del consumo del suolo. Arriviamo dopo e ci arriviamo male. Le regole comporteranno maggiori costi per gli Enti locali e non verranno accompagnati nel percorso di adeguamento della norma in modo adeguato. Vi ricordate i tempi per attuare il Pai? Succederà lo stesso perché i Comuni sono però privi non solo delle risorse finanziarie ma anche di quelle umane. In un contesto del genere avremmo il blocco dei piani regolatori, con gli investitori che fuggiranno, avremo maggiori costi per i Comuni e i Cittadini e qualche tassa locale in più a causa dell’ingessamento del settore edilizio e dei ricavi ad esso legato. E tutto questo senza aver tutelato l’ambiente in alcun modo”.

Facebook stoppa la pagina di satira sulla sindaca: Lei: “Spero venga sbloccata, la apprezzo”

Facebook ha censurato bloccandola per una settimana la pagina “Chiara Appendino proibisce cose”, che ironizza sui  divieti dell’amministrazione comunale torinese, come quelli contro la  ‘mala-movida’. La pagina è stata creata da Andrea Federico Cecchin,  pubblicitario di 33 anni noto per le immagini sul web di Matteo Renzi in bicicletta. Ha raccolto oltre 33 mila like, poi il blocco da parte del social. “Non sono molte le pagine che fanno satira come si deve – la risposta di Appendino sul web  – e la  vostra è di sicuro una di quelle. E non immaginate quanto la apprezzi. Spero torniate più carichi di prima!”. Cecchin allora  ha invitato la prima cittadina per bere una birra in piazza Santa Giulia, dove si svolsero gli scontri di giugno tra polizia e centri sociali che protestavano contro i divieti. “Ci aggiorniamo per l’ultima settimana di agosto?”,  ha risposto la prima cittadina.

AL RIENTRO DALLE VACANZE TORINO DIVENTA CAPITALE DEI TATUAGGI

Estate, caldo, canottiere, pantaloncini corti, pelle scoperta e… tatuaggi! Mai come in questa stagione è possibile ammirare e scoprire le tendenze e i disegni che ormai oltre  7 milioni di italiani hanno impresso sulla propria pelleCicano, figurativo, destrutturato, tribale, minimalista, giapponese, polinesiano, tradizionale… ce n’è per tutti i gusti! Nata come forma d’arte tra le più antiche del pianeta, quello dei tatuaggi è un settore in continua crescita ed evoluzione: nuovi stili, tecniche, prodotti, ma anche nuovi utilizzi e funzioni, come i tatuaggi hi-tech parlanti, oppure quelli in grado di monitorare colesterolo, temperatura, pressione o la quantità di alcol presente nell’organismo. Un mondo affascinante e tutto da scoprire che anche quest’anno torna a raccontarsi a Torino per l’attesissima ottava edizione della Torino Tattoo Convention, in programma nel capoluogo piemontese dal 15 al 17 Settembre. Oltre 340 tatuatori provenienti da tutto il mondo si daranno appuntamento al Palavela (Via Ventimiglia 145) insieme ai più importanti operatori e fornitori del settore per una 3 giorni di tatuaggi no stop (le agende dei Maestri sono già quasi tutte overbooking!) ma anche sfilate, esibizioni, contest, spettacoli e concerti. Un appuntamento per tutti gli appassionati e non solo, la Torino Tattoo Convention è una manifestazione che richiama ogni anno migliaia di visitatori .

“Sera d’Estate 2017”, il “Pannunzio” in Liguria

Lunedì 7 agosto alle ore 21,30, ad Alassio in piazza della Libertà (giardini antistanti il Palazzo del Comune), il Centro “Pannunzio” organizza la “Sera d’Estate 2017” durante la quale verranno conferiti il Premio “Pannunzio Alassio 2017” al Generale dei Carabinieri Mario Mori , già  comandante dei Ros ,protagonista della lotta al terrorismo con il gen. dalla Chiesa e alla mafia ,prefetto della Repubblica, cavaliere di gran Croce,vittima di pentiti che lo hanno accusato ingiustamente  come acclarato con sentenza definitiva dalla Magistratura;

 il Premio “Flaiano Cultura 2017” a Francesca Rotta Gentile, docente e promotrice culturale nel Ponente e a Cervo e San Remo,in modo particolare ;

 il Premio “Mario Soldati 2017” a Bianca Vera Volpe e Sara Bajardo, imprenditrici dell’accoglienza turistica alassina,tra l’altro, con gli Hotel Savoia ,dei Fiori  e La spiaggia,il ristorante Prua, un’ eccellenza gastronomica   ligure .
Dice Pier Franco Quaglieni  presidente dei premi : “E’ un’occasione importante ,un evento – clou dell’estate alassina che io dedico al ricordo di Romano Strizioli e Roberto Baldassarre,Lelio Speranza.”

 Porterà il saluto della Città di Alassio il Sindaco Enzo Canepa.
 
Luisella Berrino presenterà il libro di Pier Franco Quaglieni “Figure dell’Italia civile”, Golem Edizioni.Trenta  ritratti di grandi italiani tra  cui i giornalisti Carlo Casalegno,Alberto Ronchey , Giovanni Spadolini, Indro Montanelli, il filosofo Norberto Bobbio,lo scrittore Primo Levi,gli imprenditori Olivetti e Pininfarina,gli storici Venturi e Valiani,Luraghi,docente a Genova. Al termine, Luisella Berrino farà firmare  al giornalista Sandro Chiaramonti la piastrella del Muretto di Alassio come attestazione del lungo e importante impegno giornalistico in difesa  e promozione della Liguria  e di Alassio  anche in ricordo di Mario Berrino.Lo scorso anno firmo’ la piastrella Maurizio Molinari e due anni fa  Arrigo Cipriani.

Domenica i temporali porteranno un po’ di fresco a Torino e in Piemonte

Ancora poche ore e il caldo torrido in Piemonte diminuirà. A partire da   domenica i temporali su tutta la regione, dovrebbero regalarci  un po’ di fresco. Il bollettino Arpa prevede  un calo delle temperature a  Torino, dove  si passerà dai 41 gradi percepiti  a 36, reali 34. Sempre intensa l’umidità che non subirà  grandi variazioni,  da 53% di venerdì e 46% di sabato, toccherà quota i55% domenica mantenendo il clima afoso.Il bollettino sulle ondate di calore segnala un livello d’attenzione molto alto di ‘pericolo’ fino a sabato, mentre  domenica prevede ‘benessere’, ovvero senza  disagio per la popolazione.

GTT TORINO/RADICALI E SIAMO TORINO: Le ‘sindacasse’ a 5 Stelle hanno perso il tram

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come per la capitale, anche il trasporto pubblico locale di Torino sembra arrivato al capolinea. Notizie di stampa paventano addirittura lo stop dei mezzi entro agosto. I dati recentemente pubblicati sullo stato delle casse e dei mezzi di GTT (Gruppo Torinese Trasporti, l’azienda di trasporti pubblici il cui azionista unico è il Comune di Torino) sono i seguenti:

– Età media dei mezzi: 12 anni su un ciclo di vita di 15.

– 4.800 dipendenti, 2.800 autisti, molti alle soglie della pensione.

– Il bilancio al 31/12/2016 rileva debiti per 542 milioni a fronte di un fatturato di 440.

– Su 40 milioni di chilometri percorsi dai bus solo 3 milioni sono affidati ad altre ditte, quando il contratto di servizio ne consentirebbe quasi 15.

Per Silvja Manzi (Direzione nazionale Radicali Italiani) e Laura Botti (Coordinatrice Associazione radicale Adelaide Aglietta) «La situazione complessiva di GTT non è grave come quella che si rileva all’ATAC di Roma, ma certamente i problemi sono gli stessi, anche se a oggi hanno un impatto meno devastante ancorché assai preoccupante dato che i numeri prospettano difficoltà di bilancio e di cassa molto rilevanti. Si è scoperto che si tratta di un’azienda che spende troppo in manutenzione e non ha denaro per acquistare nuovi mezzi e rinnovare un parco ormai vetusto; che, soprattutto, non è in grado di investire come dovrebbe per garantire un servizio adeguato alle necessità.

Non vi è dubbio che sulla falsa riga di quanto Radicali Italiani sta proponendo a Roma, la consultazione dei torinesi per chiedere se intraprendere la via della messa a gara del servizio, o di una parte di esso, affidandolo a più soggetti, rompendo così il monopolio e aprendo alla concorrenza (in poche parole, liberalizzando il servizio, non necessariamente privatizzandolo), sia un’opportunità concreta da praticare. 

Per questo proponiamo, anche a Torino, che il Consiglio comunale, secondo quanto previsto dallo Statuto cittadino, indica un referendum consultivo per mettere a gara il servizio di trasporto pubblico. 

Resta il fatto che le situazioni di ATAC a Roma e GTT a Torino siano paradigmatiche del problema rappresentato, più in generale, dalla gran parte delle società partecipate e di come sia sempre più evidente e necessario dover risolvere la contraddizione di uno Stato incapace di stare sul mercato. Sul tema “partecipate” i radicali propongono di:

– liquidare o vendere le società partecipate che non erogano servizi pubblici essenziali di interesse generale (ai quali le norme non garantiscono valenza pubblicistica), così come le quote di partecipazione di minoranza detenute in qualsiasi società;

– liberalizzare i servizi essenziali profittevoli, come la raccolta dei rifiuti, consentendo davvero la partecipazione di più soggetti e la diversificazione dell’offerta;

– mettere a gara, anche a livello internazionale, i servizi essenziali non profittevoli (in assenza di mercati redditizi) – che saranno quindi sussidiati – lasciando pubbliche reti e strutture, concentrando le risorse pubbliche sul nucleo essenziale del servizio universale;

– liquidare le società in house alle quali sono stati affidati direttamente, senza gara, servizi disponibili in concorrenza sul mercato;

– prevedere forme di azionariato popolare per i servizi essenziali che non si ritiene di liberalizzare o affidare a gara, dando priorità, nell’acquisto di quote, ai cittadini residenti nel territorio dove operano queste società.

Intanto a Roma i radicali sono impegnati negli ultimi giorni di raccolta firme per arrivare al traguardo dell’indizione del referendum, tutte le info su: MobilitiamoRoma.it».

Secondo Guglielmo Del Pero e Andrea Peinetti di SiAmoTorino «La strada da percorrere per eliminare inefficienze, costi elevati e clientelismi delle società partecipate è una sana concorrenza nel rispetto delle regole fissate dallo Stato nell’interesse dei cittadini.

Lo stato comatoso di GTT lo dimostra senza equivoci.

Per questo al fianco dei radicali sosteniamo la proposta di un referendum comunale consultivo per mettere a gara il servizio di trasporto pubblico anche a Torino».