Autonomia differenziata, Pd: “il Governo toglie il bollo, ma le Regioni pagano il conto”

17 settembre 2026 – “Ci troviamo di fronte a un’operazione politica che ha un solo obiettivo: indebolire le Regioni, dividere il Paese e scaricare sui territori il costo delle scelte sbagliate che il Governo Meloni continua a compiere. La decisione di togliere il bollo annunciata ieri con grande enfasi dalla Presidente del Consiglio è semplicemente la cancellazione di una tassa altrui. Il bollo auto non è un tributo statale, ma regionale e cancellarlo significa minori entrate che si ripercuoteranno su cittadini e fasce più vulnerabili, su sanità, trasporti, welfare e servizi ai Comuni. Una “boutade elettorale” rischia di mettere in crisi settori che già si trovano in grande difficoltà. E non ci rassicura per nulla la dichiarazione del Ministro Giorgetti che questi mancati introiti saranno compensati con trasferimenti alle Regioni. Restano parole affidate al vento, senza stanziamenti certi e individuati” dichiarano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e i Consiglieri regionali Mauro Calderoni e Fabio Isnardi.

“Il Governo Meloni non ha rinunciato a una tassa propria. Si è limitato a togliere quelle degli altri, mettendo in ginocchio gli Enti locali. È già successo con l’IMU, ora accade con il bollo auto. Il centrodestra sembra vivere fuori dalla realtà: le spese aumentano vertiginosamente e con il costo del gasolio e della benzina a questi livelli, gli italiani è come se pagassero già un bollo aggiuntivo al mese solo per recarsi sul posto di lavoro. Questa sarebbe autonomia? L’autonomia dovrebbe prevedere maggiori competenze e maggiori trasferimenti! La riforma del Ministro Calderoli è una forma di autonomia a costo zero e si limita a aumentare le differenze fra le diverse Regioni italiane: crea cittadini di serie A e serie B, apre la strada a “piccoli Stati indipendenti”, come denunciato anche dalla Regione Puglia, trasferisce competenze strategiche senza risorse, violando quanto stabilito dalla Corte costituzionale, mette a rischio il Servizio Sanitario Nazionale, già gravato da mobilità passiva e carenza di personale. Ribadiamo che la Repubblica è una e indivisibile. L’autonomia differenziata la trasforma in una confederazione di fatto, dove chi ha di più avrà sempre di più” ricordano Pentenero, Calderoni e Isnardi.

“Il Piemonte è il simbolo dell’illusione dell’autonomia. Basti pensare alla grave problema della siccità che ha colpito i nostri territori.  Con 70 Comuni riforniti tramite autobotti, la Regione ha dovuto negoziare con Lombardia e Svizzera per gestire il Lago Maggiore. Questa non è autonomia: è dipendenza” affermano i Consiglieri Pd.

Pentenero, Calderoni e Isnardi avvertono che la combinazione tra autonomia differenziata e abolizione del bollo” rischia di farci rivivere il film già visto l’anno scorso con l’addizionale Irpef aumentata dalla Giunta Cirio  oppure di vedere tagliate la sanità, i servizi sociali, i fondi per la disabilità e la salute mentale, per la prevenzione sanitaria, per il sostegno ai nostri ragazzi, per la protezione civile e la messa in sicurezza idrogeologica dei nostri territori, aumentato il costo dei trasporti e diminuiti i trasferimenti ai Comuni, per fare alcuni esempi. Il Governo promette sgravi, ma poi costringe le Regioni ad aumentare le tasse per sopravvivere: è un circolo vizioso. Continueremo a contrastare una riforma che indebolisce i territori, aumenta le disuguaglianze e mette a rischio i servizi essenziali”.

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