Dopo quasi trenta appuntamenti a luglio e il pienone di pubblico, il primo tempo del “Festival” si chiude aprendo le porte a “comicità” e “spettacolo d’autore”
Mercoledì 5 e giovedì 6 agosto
Alba / Busca (Cuneo)
Terminata, con un bel numero di “sold out”, la corsa estiva di luglio (contrassegnata da quasi trenta serate, un successo alle stelle e nuovi luoghi scoperti dal pubblico del “Festival”, con i debutti di Rocchetta Palafea nell’astigiano e di Pozzolo Formigaro nell’alessandrino), il programma di “Attraverso Festival # pop”, viaggio culturale nel cuore del Piemonte meridionale e delle “Terre UNESCO”, entra di botto nel mese di agosto con due appuntamenti emblematici della doppia anima della “ Rassegna”: la “comicità che legge il presente” e la “musica che incontra la narrazione storica”. Il tutto, prima della ripresa del cartellone dal 26 agosto e del cammino che proseguirà fino a metà settembre.
Da subito, dunque, due date da annotare: mercoledì 5 e giovedì 6 agosto.
Il primo dei due appuntamenti è in programma ad Alba (Cuneo), al Teatro Sociale “Giorgio Busca – Arena Guido Sacerdote” al civico 3 di piazza Vittorio Veneto. In scena Yoko Yamada con “Stellina Scintillina” (ore 21, ingresso 15 euro), nuovo spettacolo di una delle giovani “stand-up comedian” più originali della scena italiana. Bresciana di nascita, classe 1993, madre italiana e padre giapponese, Yoko ha iniziato il suo percorso sul palco nelle serate di “open mic” (“microfono aperto”) di Venezia, passando in pochi anni (primo spettacolo: “Pizza sul gelato”) dai piccoli teatri alle due stagioni su “Comedy Central”, alla finale di “Italia’s Got Talent” e al “Premio Satira” (Premio consegnato da Fiorello) di Forte dei Marmi come miglior “stand-up commedian”. Nel 2025 è tra i protagonisti di “Audiscion” su “Rai2” e del cast di “The Traitors Italia”. Dalla fine del 2025, porta in scena il suo nuovo spettacolo “Stellina Scintillina”, dove “fra scomodi interrogativi, feste di compleanno per bambini, ‘Chat GPT’, coming out, ansie da trentenne, lavoro precario e orde di salmoni, Yoko Yamada solca l’attualità con intelligente ironia, mettendoci di fronte alle nostre più profonde contraddizioni, senza aver paura di dissacrare anche quelle tradizioni che consideriamo intoccabili”. Il tono narrativo si mantiene sempre sulla linea del “pop – empatico”, con un linguaggio diretto e ironico che cerca la risata senza rinunciare alla profondità, “perfettamente in linea – affermano gli organizzatori di ‘Hiroshima Mon Amour ETS’ e ‘Produzioni Fuorivia’ – con lo sguardo che ‘Attraverso Festival’ dedica alla ‘stand-up’, come forma di racconto del nostro tempo”.
Secondo appuntamento agostano: giovedì 6 agosto (ore 21, ingresso 30 euro) al “Parco – Museo dell’Ingenio”, in Viale Monsignor Leone Ossola a Busca (Cuneo). E qui, il registro cambia completamente. Al centro della scena (scena a due) e in celebrazione degli 800 anni dalla morte del “Poverello d’Assisi”, l’altissima figura di San Francesco “Patrono d’Italia” e la sua medievale “rivoluzione della povertà” saranno rievocate e raccontate da due voci e da due protagonisti della “narrazione” letteraria e musicale contemporanea: quella del giornalista e scrittore albese, tra le voci più autorevoli del nostro tempo, Aldo Cazzullo (già autore del fortunatissimo “Francesco. Il primo italiano”, pubblicato nel 2025 da “HarperCollins Italia”) e dell’eterno immenso “menestrello” – per quelle sue inconfondibili note capaci di unire la musica medievale e rinascimentale al “folk” di tradizione celtica, germanica, britannica e francese – Angelo Branduardi da Cuggiono Milanese, ma cresciuto e formatosi alla “scuola genovese”, spesso creatore di testi scritti a quattro mani con la moglie Luisa Zappa. Ad accompagnare sul palco Cazzullo e Branduardi, saranno le musiche dal vivo del pianista (arrangiatore e polistrumentista) Fabio Valdemarin. Anche per Branduardi, come per Cazzullo, “raccontare San Francesco” non è cosa nuova. Nel corso della sua carriera, infatti, il virtuoso “menestrello”, sempre accompagnato dal suo fido “violino”, ha dedicato vari lavori alla figura del Santo d’Assisi, tra cui “L’infinitamente piccolo” (composto per il “Giubileo” del 2000), grande successo discografico, “Il Cammino dell’Anima” (2019), ispirato a Hildegard von Bingen, la medievale “Sibilla del Reno” (monaca benedettina, proclamata “Santa” e “Dottore della Chiesa”) e nel 2025 la ripresa de “Il Cantico”, tour e spettacolo musicale dedicato al “Cantico delle Creature”, ulteriore conferma dello stile unico di Branduardi, sospeso tra musica, storia e spiritualità. Attraverso la narrazione di Cazzullo e le canzoni Branduardi, l’elogio al “Poverello d’Assisi” raggiungerà, in quel di Busca, una dimensione di assoluta attualità e la “memoria” si farà monito alla rivisitazione di un’“attualità”, oggi più che mai immemore di “Figure” di tale illimitato livello. Di monito (difficile, però, sperarlo!) agli attuali cosiddetti “grandi” (ma, in realtà, infinitamente “piccoli”) “Padroni del Mondo”.
Per info: www.attraversofestival.it
Gianni Milani
Nelle foto: Yoko Yamada, Cover “Francesco. Il primo italiano”, Angelo Branduardi e Aldo Cazzullo
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