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UDC: idee per rilanciare Torino dopo 30 anni di sinistra

C’era anche il Presidente degli albergatori torinesi BORIO alla presentazione delle prime Proposte della UDC torinese, guidata dall’ex sottosegretario di Stato ai trasporti Giachino, per un Programma di rilancio di Torino dopo trent’anni di Amministrazioni di sinistra. Torino nei primi vent’anni di questo terzo millennio come ha detto Banca d’Italia ha perso venti punti rispetto a Bologna. Le Giunte di sinistra a partire da Castellani non hanno difeso l’industria dell’auto che ,, detto per inciso, quest’anno ha visto produrre nel mondo oltre 100 milioni di auto alla faccia di chi dava per finito il settore. Castellani pensando di sostituire l’industria col turismo ha puntato su una linea di sviluppo bassa che ha penalizzato la Città ma a sinistra questo errore strategico non è stato compreso. Per fortuna la iniziativa condotta proprio da Giachino insieme alle madamin ha salvato la TAV, dai cultori della Decrescita infelice, l’opera più importante per il futuro di Torino e di tutto il Nord.
Per questo Torino ha bisogno assoluto di cambiare squadra alla guida della Città. La alternanza , nei governi nazionali e locali,  lo ricordiamo ai democratici a targhe alterne, e’ la prima condizione della democrazia.
Nell’ incontro sono  stati passati in rassegna i punti di crisi dalla SICUREZZA, della grande precarietà nel mondo giovanile ai gravi ritardi nel costruire la TAV e la linea 2 della Metro sino alla emarginazione delle periferie. Si sono approfonditi due temi importanti per lo sviluppo della Città e cioè la necessità di avere un importante Centro Congressi e di rilanciare la attività Fieristica della Città. Molto spazio è stato dedicati ai gravi errori della amministrazione nel controllare la politica di IREN e della sua controllata IRETI che ha la responsabilità della rete elettrica della Città che , si è scoperto con ritardo di almeno cinque anni di ritardo, e’ fortemente usurata come hanno dimostrato i tantissimi blackout.Il prezzo pagato dai cittadini ai blackout è stato alto e grave.
Infine l’ex europarlamentare on. Vito Bonsignore ha sottolineato l’urgenza di politiche per gli Anziani che rischiano pesanti emarginazioni rispetto ai servizi socio assistenziali. Le carenze della politica assistenziale delle Amministrazioni sono molto attenuate dal grande e meritorio impegno del volontariato cattolico e non.

MG

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