UN LETTORE CI SCRIVE
Caro direttore, in riferimento all’ articolo della Cagnotto del 1 febbraio 2019, “La pazzia è donna”, di cui ho apprezzato l’ incipit, segnalo tuttavia che una parte della vicenda biografica, inerente Ida Salgari, è inventata di sana pianta: affermare che Emilio Salgari fosse violento o bevesse è senza fondamento storiografico, pare inoltre che fosse Ida/Aida, purtroppo, ad avere manifestazioni colleriche, secondo molte testimonianze e analizzando il prospetto nosografico della cartella medica che portò il 19 aprile 1911, all’ internamento, il quale avrebbe dovuto essere provvisorio.
La morte dello scrittore e, soprattutto, il quadro particolarmente fosco descritto dalla famiglia Peruzzi- sul quale si concentrano attualmente le ricerche degli studiosi salgariani contemporanei- nominati tutori dei figli, modificarono nettamente la situazione della povera Aida: molto probabilmente, se non fosse morto lo scrittore, la donna sarebbe uscita dal Regio Manicomio prima del fatidico 4 maggio 1911.
Tanto dovevo per esattezza storiografica.
Jonata Poloni
Post scriptum:
Salgari non beveva smodatamente, come si evince dalle ricerche dello storico Turcato
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