Derby, FSP Polizia: “Spreco di risorse a causa dei facinorosi”

Ancora una volta la città di Torino si trova a fare i conti con una scia inaccettabile di violenza e danni. Ancora una volta, quello che nel resto del mondo è uno spettacolo sportivo, qui si trasforma in guerriglia urbana in occasione del Derby.

Mentre in discipline nobili come il rugby lo sport rimane sinonimo di aggregazione, rispetto e sana partecipazione – dove i tifosi sostengono i propri beniamini e godono del gesto atletico a prescindere dalla maglia – nel calcio assistiamo ciclicamente a una recrudescenza primordiale. Parliamo di frange di violenti che non cercano lo sport, ma inseguono unicamente lo scontro fisico e verbale con l’avversario, sventolando un senso di appartenenza a un logo che, nei fatti, non gli appartiene e serve solo da paravento.

“Rischiare di farsi male o finire in ospedale per assistere allo show di 22 milionari in campo, che nulla hanno a che spartire con la stragrande maggioranza dei tifosi perbene, è quanto di più stupido e inaccettabile si possa concepire”, dichiara fermamente Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale della FSP Polizia di Stato di Torino.

“Anche ieri le Forze dell’Ordine hanno dovuto registrare feriti tra i colleghi, ma soprattutto hanno pagato un tributo pesantissimo in termini di energie e risorse operative. Abbiamo dovuto bruciare un capitale umano immenso, sottratto alla lotta alla criminalità quotidiana e alla tutela dei cittadini onesti. Parliamo di poliziotti che hanno effettuato 24 ore di servizio continuo, spingendosi allo stremo delle forze, pur di arginare il caos e assicurare alcuni di questi delinquenti alle patrie galere. L’auspicio è che ora, dietro le sbarre, un doveroso e rigorosissimo silenzio li porti a riflettere sulla gravità delle loro azioni”.

Cui prodest? A chi giova tutto questo?

“Sicuramente giova a quei piccoli boss delle curve che alimentano una finta supremazia sportiva”, incalza Pantanella. “Soggetti che drogano le menti dei ragazzi con un credo distorto, facendoli sentire grandi attraverso la violenza, ma che in realtà – come la cronaca giudiziaria ha più volte dimostrato – li usano come carne da macello e manovalanza per i propri scopi personali, spesso per ottenere favori o privilegi dalle società calcistiche. Questa deriva va stroncata con la massima durezza. Solidarietà totale ai colleghi contusi e a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta: lo Stato non farà un solo passo indietro di fronte a questi criminali”.

Segreteria Generale Provinciale FSP POLIZIA DI STATO – TORINO

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