“Animalizzazione” nel cpr, la sentenza sul caso Moussa Balde

Suicida nel Cpr di Torino per avere subito un “processo di animalizzazione” e di “deumanizzazione”. Cosi la sentenza del tribunale di Torino sul caso di Moussa Balde, il giovane della Guinea che si era tolto la vita nel maggio 2021. All’allora direttrice del carcere e’ stato comminato un anno di reclusione.

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Imprese torinesi, fiducia stabile nonostante le tensioni globali

Articolo Successivo

City Vision a Torino: la città intelligente passa da dati e IA

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless