Il giovane fotografo iraniano dei cani torinesi, Navid Tarazi, in arte Doggodaiily

 

Ha raccontato la sua esperienza il 17 maggio scorso all’Arena Piemonte del Salone Internazionale del Libro di Torino

Nella giornata del 17 maggio, presso l’Arena Piemonte del Salone del Libro 2026, si è tenuto un incontro dedicato al progetto fotografico e narrativo di Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, giovane fotografo iraniano capace di conquistare migliaia di persone attraverso le storie dei cani e dei loro proprietari. L’evento, moderato dal giornalista Gioele Urso, è stato introdotto dal saluto del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco, alla presenza anche del Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Franco Graglia, che ha sottolineato il valore umano del progetto.
“Ho sette gatti in casa e amo molto gli animali, ed è anche per questo che ho trovato geniale il progetto di Navid”.

Approdato in Italia nel settembre 2022 e iscrittosi al Politecnico di Torino, Navid ha raccontato come la fotografia sia diventata per lui uno strumento per superare la propria timidezza e creare una rete di relazioni.
“Per voi vedere un cane per strada è normale, per me no. In Iran è vietato portarli a spasso – ha spiegato Navid Tarazi – ho usato la fotografia come scusa per parlare con i proprietari. Il primo approccio non fu semplice, sono molto timido e non parlavo italiano, poi ho visto un signore elegante con un bassotto e mi sono lanciato”.
Da quel momento è nato un progetto che oggi conta oltre 10 mila cani fotografati e più di mille storie pubblicate, con milioni di follower sui social.
“Quello che piace nelle mie storie è l’amore puro. Cerco sempre di essere sincero – ha spiegato l’autore – soffermandosi sul rapporto tra animali e persone”
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di gatti. “Da fotografo, devo dire che fotografare gatti è più difficile, non ti ascoltano” – ha raccontato Navid, rispondendo a Franco Graglia”.

Mara Martellotta

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Scaloppine di vitello al limone

Articolo Successivo

Piemonte, alla scoperta del cioccolato tra storia e tradizione

Recenti:

La regola numero uno…

L’allegra combriccola stava marciando da più di un’ora nel bosco di latifoglie, guidata da Serafino Lungagnoni,

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless