“Carta arcobaleno”, per un’informazione più rispettosa e consapevole

Al Salone del Libro presentato il primo documento deontologico italiano dedicato al linguaggio e alla rappresentazione delle persone LGBTQIA+ nel giornalismo

Un nuovo passo per l’affermazione dei diritti si è realizzato oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove è stata presentata la “Carta Arcobaleno – Per un’informazione rispettosa e consapevole sulle persone LGBTQIA+”, il primo documento deontologico italiano dedicato al linguaggio e alla rappresentazione delle persone LGBTQIA+ nel giornalismo.

La presentazione si è svolta oggi, 17 maggio 2026, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, negli spazi della Città di Torino all’interno del Salone del Libro. L’iniziativa rappresenta il risultato di oltre sei mesi di lavoro condiviso tra l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e il Coordinamento Torino Pride.

La “Carta Arcobaleno” nasce da un percorso partecipato che ha coinvolto attivisti LGBTQIA+, esperti di linguaggio, giuristi e professionisti dell’informazione, seguito da una consultazione pubblica interna alla categoria giornalistica. Obiettivo del documento è promuovere un’informazione attenta ai diritti, rispettosa delle persone e corretta nell’uso del linguaggio.

La Carta era stata ratificata il 20 marzo 2026 con l’approvazione unanime del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, consolidando così l’impegno sul fronte della deontologia professionale in linea con l’articolo 13 del nuovo Codice deontologico, che richiama giornaliste e giornalisti a evitare stereotipi di genere ed espressioni lesive della dignità personale legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Durante l’incontro odierno sono intervenuti la segretaria dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Maria Teresa Martinengo, che ha moderato il panel, il presidente Stefano Tallia, il consigliere Gabriele Guccione, coordinatore del tavolo di lavoro, la tesoriera Antonella Mariotti, il diversity editor del gruppo Gedi Pasquale Quaranta, insieme a Margherita Anna Jannon e Sofia Darino del Coordinamento Torino Pride. A portare il saluto della Città di Torino è stato l’assessore Jacopo Rosatelli.

«E’ il primo documento di questo genere che vede la luce in Italia ed è il frutto di un’attenzione che da tempo il nostro Consiglio riserva all’utilizzo nel giornalismo di linguaggio corretto e non discriminante –spiega il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia. Ora ci auguriamo che la Carta possa essere recepita anche a livello nazione e sarebbe particolarmente significativo che questo accedesse entro il giugno 2027 quando Torino ospiterà l’EuroPride».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Gabriele Guccione, che ha sottolineato il valore concreto del documento per il lavoro quotidiano delle redazioni: «La Carta è uno strumento pratico da usare ogni giorno in redazione, non solo nei convegni – aggiunge il consigliere dell’Odg Piemonte Guccione, che ha coordinato il tavolo di lavoro –. La domanda di fondo è legittima: occorreva una carta specifica, quando esistono già il codice deontologico e il principio generale del rispetto della persona? La risposta sta nella storia del giornalismo italiano, che nel tempo si è dotato di strumenti dedicati per minori, migranti, detenuti, vittime di violenza di genere. Non per creare gerarchie tra diritti, ma perché esistono ambiti in cui gli errori si ripetono con maggiore frequenza e in cui la narrazione incide sulla vita delle persone».

L’appuntamento di oggi rappresenta il primo passo pubblico di diffusione della Carta Arcobaleno. Il percorso proseguirà il 27 maggio 2026 a Palazzo Ceriana Mayneri con un corso di formazione dedicato ai giornalisti, che vedrà la partecipazione, oltre che dei relatori già intervenuti al Salone del Libro, anche del presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli e della presidente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte Emmanuela Banfo.

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