La Juventus di Spalletti inciampa nel momento più delicato della stagione e vede complicarsi in modo pesantissimo la corsa Champions. Dopo dieci risultati utili consecutivi in campionato, i bianconeri cadono contro una Fiorentina cinica e concreta, scivolando dal terzo al sesto posto a una sola giornata dalla fine.
L’avvio è equilibrato, con De Gea subito decisivo su Vlahovic. Al 34’ arriva però il vantaggio viola: Ndour approfitta di una disattenzione difensiva e sorprende Di Gregorio. La Juve reagisce, ma trova ancora un grande De Gea, bravo anche a fermare Yildiz. Nel finale di primo tempo ci prova pure Harrison, senza fortuna.
Nella ripresa i bianconeri spingono, ma la serata gira storta: annullati prima il gol di McKennie per fallo e poi quello di Vlahovic per fuorigioco. A chiudere i conti, all’83’, è una splendida giocata di Mandragora che spegne definitivamente le speranze juventine.
Ora resta soltanto il derby contro il Toro, che si preannuncia rovente. Per i granata sarà una grande occasione di riscatto: l’ultima vittoria contro la Juve risale infatti ad aprile 2015.
Enzo Grassano
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