La TAV connetterà Torino e la Val di Susa a tutta l’Europa

I ritardi penalizzano soprattutto la Valle e Torino
Le infrastrutture come ci hanno insegnato i Romani portarono lo sviluppo economico e sociale in tutta Europa. Il Piemonte senza l’import e l’export sarebbe più povero. Come ci aveva detto il Prof. Castronovo prima del primo Traforo del Frejus il nostro PIL era 1/4 rispetto agli inglesi e 1/3 rispetto ai francesi La TAV fa parte del Corridoio Mediterraneo che attraversa Paesi che valgono quasi 1/5 del PIL europeo. Ma il Corridoio Mediterraneo come si vede dalla mia slide nella Pianura Padana incrocerà altri Corridoi ferroviari che a loro volta collegheranno Paesi che valgono insieme più del 50% del PIL europeo. Grazie al collegamento con i porti del Nord Tirreno e del Nord Adriatico e grazie ai tunnel verso la Francia, la Svizzera , l’Austria e verso l’est europeo , la Pianura Padana dove operano importanti Interporti, potrà diventare la più grande Area logistica del Sud Europa il che renderà il nostro territorio molto competitivo e attrattivo di investimenti esteri . La RETE come sanno gli esperti di trasporti favorirà il raddoppio dei flussi turistici ,che da tempo preferiscono il treno come il più comodo e sicuro mezzo di trasporto.
Ecco perché i ritardi danneggiano le economie locali dalla Valle di Susa in la e Torino.
Ecco perché durante il governo gialloverde e dopo la Miziine Cinquestelle del Comune di Torino , con la collaborazione delle madamin , organizzai la grande manifestazione SITAV di piazza Castello del 10 novembre 2018. Una manifestazione che stupì tutto il mondo politico e che portò Salvini a cambiare posizione . Salvammo l’opera . Ciononostante le resistenze sono continuate anche perché nel secondo governo Conte i PD erano con i cinque stelle.
Nei giorni scorsi due interviste di area PD hanno fatto capire a tutti che oltre ai NOTAV e alle lentezze di chi deve realizzare l’opera anche se tende a autocelebrarsi molto , i dissensi dentro il PD tra i favorevoli e i Notav hanno rallentato sensibilmente l’opera già durante il governo giallorosso e soprattutto dopo la morte di Virano.
La ricerca dell’accordo con Askatasuna e AVS fa sì che in pubblico Lo Russo non parli più della TAV.
Ecco perché la TAV e’ il simbolo della lotta per uno sviluppo sostenibile della economia e del lavoro contro le diseguaglianze di questi anni. Ecco perché là TAV , come ha deciso a grande maggioranza il Parlamento ,e’ un’opera nell’interesse nazionale. Nel corso del dibattito sul primo traforo del Frejus al Re che gli sottolineava alcune contestazioni , Cavour rispose :” Maestà dobbiamo governare anche per quelli che non capiscono”. Non sarà mai sottolineata a sufficienza la grandezza del più piccolo degli Stati europei che nel 1857 approvo’ l’opera del secolo .
Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO
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