Sai qual è la cosa più straordinaria del calcio in Italia oggi? Non è più vincere. No, quello è diventato volgare, quasi imbarazzante. Vincere è roba da gente poco evoluta, da cavernicoli del risultato. Oggi si celebra qualcosa di molto più raffinato: perdere… ma con stile.
Perché vuoi mettere la nobiltà della sconfitta elegante? Il 3-0 subito, però con il 68% di possesso palla. Il rigore sbagliato, ma con una costruzione dal basso “coraggiosa”. Coraggiosa… cioè suicida, ma detta così suona meglio
O ancora meglio subire la seconda rimonta da uno 0-2 in poco meno di 15 giorni?
Una volta c’erano i trofei in bacheca. Adesso ci sono le conferenze stampa piene di parole come “identità”, “progetto”, “crescita”. Tradotto: abbiamo perso, ma in modo molto organizzato.
E guai a criticare, eh. Perché se osi dire “forse sarebbe meglio vincere”, subito ti danno del risultatista. Come se il calcio fosse diventato una mostra d’arte contemporanea. “Non hai capito l’opera.” No, scusami, ho capito benissimo: abbiamo preso gol al 92’.
E poi c’è l’apoteosi: la squadra che perde, ma esce tra gli applausi. Gli applausi! Come a teatro. “Bravi ragazzi, siete stati splendidi… nel perdere.” A questo punto aboliamo pure il tabellone, tanto è un dettaglio volgare. Mettiamo una giuria, tipo pattinaggio artistico: “8.5 per l’uscita palla, 9 per la sconfitta dignitosa.”
Il bello è che chi vince viene quasi guardato con sospetto. “Sì, però giocano male.” Eh certo, che maleducati: segnano e difendono il risultato. Una cosa indecente.
E così siamo arrivati al punto in cui il fallimento è diventato filosofia. Perdere è un percorso. Retrocedere è un’esperienza formativa. E il tifoso? Il tifoso deve essere felice. Perché almeno si è visto del “bel gioco”.
Che poi questo “bel gioco” è come quei film premiati ai festival: tutti dicono che sono capolavori, ma nessuno ha davvero voglia di rivederli.
E allora sì, chiamiamolo pure progresso. Chiamiamolo evoluzione. Ma a me sembra solo un modo molto elegante per raccontare una cosa semplice: abbiamo smesso di pretendere di vincere.
E nel calcio, sai, è un dettaglio.
Luca Bellone
Tifoso doc
Testo raccolto da Enzo Grassano
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

