Associazione Regina Elena Odv, commemorazione a Chivasso

 RICORDATE LE NOZZE TRA IL MARCHESE GIAN GIACOMO DEL MONFERRATO E GIOVANNA DI SAVOIA

A Chivasso domenica 22 marzo 2026 il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha organizzato una commemorazione delle nozze tra il Marchese Gian Giacomo Paleologo del Monferrato e Giovanna di Savoia, celebrate nella città il 21 aprile 1411.

Hanno concesso il patrocinio all’evento il Consiglio Regionale del Piemonte, la Città Metropolitana di Torino e il Comune di Chivasso, città che fino al 1434 fu capitale del Marchesato del Monferrato, per poi cedere il testimone a Casale, anche se la Corte era solita dimorare anche a Murialdo e Pontestura.

I partecipanti si sono ritrovati alle ore 10,30 ai piedi della Torre ottagonale risalente secondo alcuni storici all’VIII secolo d.C. e che verso il 1178 venne inglobata nel castello fatto erigere dal Marchese del Monferrato Guglielmo IV e andato distrutto nel 1639 durante la Guerra Civile Piemontese.
I gruppi storici hanno quindi raggiunto in corteo la quattrocentesca Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta, fatta costruire dal Marchese del Monferrato Teodoro II e chiamata “Duomo” dai chivassesi. 

Qui Don Davide Smiderle ha celebrato la S. Messa, al termine della quale le autorità, i rievocatori e il pubblico hanno sfilato in corteo fino all’Oratorio Beato Angelo Carletti, dove si è tenuta una solenne cerimonia, aperta dai saluti dell’Onorevole Augusta Montaruli, la quale ha pronunciato il seguente discorso:
Voglio ringraziarvi dell’invito, ringrazio le varie amministrazioni presenti, i Sindaci e i Vice Sindaci, ma soprattutto tutti voi che avete reso possibile questa cerimonia. Vi seguo ormai da tanto tempo, sono contenta di essere qui con voi, di assistere a questo momento solenne e vi auguro non solo il meglio per la giornata di oggi, ma anche per le iniziative future, perché seguendovi ho imparato come la vostra passione abbia animato diversi momenti in maniera costruttiva con rievocazioni che hanno portato un valore aggiunto sul nostro territorio, oggi qui a Chivasso, ma io in realtà vi ho incontrato in altri territori della nostra provincia e quindi è un orgoglio potervi seguire e stare qui con voi. Grazie mille di questo momento”.
Sono seguiti i discorsi 
di Claudio Castello, Sindaco di Chivasso, Emilio Longo, Sindaco di Cinzano; Gabriella Brusato, Vice Sindaco di Gassino Torinese, tutti con la fascia tricolore.
Dopo l’emozionante intervento di 
Silvano Borca, Fiduciario di Chivasso dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ideatore della cerimonia e sempre attivo per il Santo Natale, lo scrivente ha fatto scoprire ai presenti la figura del Marchese del Monferrato Gian Giacomo.
Il sovrano, nato a Trino Vercellese il 23 marzo 1395, era figlio del Marchese Teodoro II e della sua seconda consorte Giovanna di Bar. La Dinastia Paleologa, che regnava a Bisanzio dal 1261, salì al Trono del Monferrato nel 1305 quando alla morte di Giovanni, ultimo Marchese Aleramico, gli succedette il nipote Teodoro I Paleologo, figlio di sua sorella Violante e dell’Imperatore di Bisanzio Andronico II. Teodoro era il bisnonno del Marchese Gian Giacomo, il protagonista della commemorazione del 22 marzo. Egli 
a partire dal 1404, a soli nove anni, fu coinvolto dal padre negli affari di Stato e nel 1409, quando il genitore divenne capitano di Genova, cominciò a governare autonomamente. Come sopraccitato il 21 aprile 1411 sposò Giovanna di Savoia, terzogenita del Conte di Savoia Amedeo VII, detto “il Conte Rosso” e della consorte Bona di Berry.  Dalla loro unione nacquero sette figli, tra i quali tre Marchesi del Monferrato: Giovanni IV, Guglielmo VIII e Bonifacio III; Amedea, che sposò Re Giovanni II di Cipro e Isabella, la quale andò in sposa al Marchese Ludovico I di Saluzzo.
Gian Giacomo nel 1418 succedette al padre, distinguendosi subito in brillanti spedizioni militari a danno di genovesi e milanesi, riuscendo a confermare nell’area appenninica la sua autorità sui Marchesi Del Carretto e su altri piccoli signori. Tra le sue conquiste va citato Spigno Monferrato, di proprietà della Repubblica di Genova ed infeudato ad un ramo dei Del Carretto generatosi da quello di Novello. Nel 1422 sua sorella Sofia andò in sposa a Giovanni VIII Paleologo, penultimo Imperatore di Bisanzio. Questo matrimonio non fu felice, infatti Sofia nel 1426 venne ripudiata, tornò nel Monferrato e visse il resto dei suoi giorni chiusa in un convento. Nel 1432, dopo una serie di sconfitte militari, Gian Giacomo fu obbligato a cedere a suo cognato il primo Duca di Savoia Amedeo VIII tutti i territori compresi tra la sinistra del fiume Po e la destra del Tanaro ed a considerarsi suo vassallo. Nel 1434 fu costretto a spostare la capitale del marchesato a Casale Monferrato, in quanto Chivasso era ormai in mani Sabaude, anche se passò ufficialmente ai Savoia l’anno seguente. La più importante località che era riuscito a conservare a destra del Po era Trino Vercellese, della quale nominò Signore il suo erede Giovanni.
Il sovrano si spense a Casale Monferrato il 12 marzo 1445 e fu sepolto nella Chiesa dei frati minori.
A succedergli fu il figlio Giovanni IV, al quale seguirono i fratelli Guglielmo VIII e Bonifacio III, il cui nipote Giangiorgio fu l’ultimo Marchese della Dinastia Paleologa: egli si spense nel 1533 e tre anni dopo il Monferrato passò al primo Duca di Mantova Federico II Gonzaga, che aveva sposato Margherita Paleologa, nipote di Giangiorgio.
I Gonzaga regnarono con il loro 
ramo principale fino al 1627 a poi con quello cadetto dei “Nevers” fino al 1708, quando al termine della Guerra di Successione Spagnola il Monferrato passò ai Savoia, mentre Mantova seguì le sorti della Milano asburgica.
Successivamente il 
Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha conferito uno speciale attestato di benemerenza al Comune di Chivasso, a Don Davide Smiderle, al Gruppo Storico Marchesi Paleologi, alla Confraternita del Sanbajon e dei Nocciolini di Chivasso e alla Pro Loco Chivasso l’Agricola.
Erano presenti
 : l’Onorevole Augusta Montaruli; Claudio Castello, Sindaco di Chivasso, accompagnato da molti membri della sua Giunta; Emilio Longo, Sindaco di Cinzano e Gabriella Brusato, Vice Sindaco di Gassino Torinese, accompagnata da Roberta Macaluso, Presidente del Consiglio Comunale.
La cerimonia è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici:

 

        “I Marchesi Paleologi” di Chivasso, i cui rievocatori hanno impersonato i Marchesi del Monferrato ad inizio XIV secolo, tra i quali il Marchese Teodoro I Paleologo e la consorte Argentina Spinola, nonni materni del Conte di Savoia Amedeo VI detto il “Conte Verde”; 

        I Tamburini della Castellata di Chiaverano;

        I Signori del medioevo da Torino;

        I Signori di Rivalba di Castelnuovo Don Bosco, i cui rievocatori hanno impersonato i membri della famiglia che nel medioevo possedette il feudo di Castelnuovo per circa 350 anni;

        La Contessa di Bardassano.

 

ANDREA CARNINO

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