Dai…Giorgia, dai Giorgia stavolta non è andata bene. Ed aggiungerei che tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. L’hai buttata in politica e questo è il risultato. E poi ‘sto strano popolo ha ripreso a votare (guarda che 7 punti di differenza sono tanti).
Ammettiamolo che sei sfortunata. Al ministero di Grazia e Giustizia hai un trio traballante. Nordio decisamente ondivago. Il capo di Gabinetto che parla di magistrati come plotone d’esecuzione, ma il più sconsolante è il biellese Del Mastro che ogni anno ne combina una. Stavolta la più grave, aprendo un ristorante con soggetti in qualche modo “vicini” alla camorra.
Persino Crosetto ti mette in difficoltà. Organizza le vacanze dove scoppia una guerra. E poi c’è Trump. Che dire di lui? Diciamo non classificato, ed essergli amico è letale: direi decisamente cancerogeno. Mi sto allargando? Non penso proprio. Molti fattori hanno contribuito alla vittoria del no.
E non è finito. Per dovere di cronaca, all’inizio il centro destra era certo di vincere.
I sondaggi confermava questa certezza. Ma non consideravano una cosa: il numero dei votanti. Dunque? Più gente vota più c’è democrazia. Più che è democrazia più ci sono domande da parte del popolo.
Più ci sono domande da parte del popolo più c’è bisogno di una classe politica che sia qualificata nel dare le risposte al popolo. E Tu cara Giorgia sei decisamente carente nel scegliere i tuoi sodali. Del Mastro in primis ma anche con Santaché o De Giuli non hai scherzato. Diciamo così: sono troppi leggeri e troppo contestabili. Si vedrà, ovviamente e comunque. Tra un anno si voterà per le politiche. Ed un anno passa velocemente. Dai Giorgia ” salvati ” scaricando le zavorre che hai intorno a Te.
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Patrizio Tosetto
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(Foto Città di Torino)
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