Mercoledì 4 marzo 2026 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, nella memoria liturgica del Beato Conte di Savoia Umberto III e nel 178esimo anniversario della proclamazione dello Statuto Albertino, come ogni anno in questa data, l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e il Coordinamento Sabaudo hanno inaugurato la loro mostra, che quest’anno è stata dedicata a Margherita di Savoia-Genova, prima Regina d’Italia, nel centenario della sua dipartita. L’evento si è svolto in collaborazione con la Fondazione Ordine Mauriziano, ente proprietario della reggia.
Contrariamente agli anni scorsi, quando la mostra rimaneva allestita per un mese, quest’anno si è scelto di organizzare una giornata unica con pezzi unici, messi a disposizione di privati, che non sono mai stati esposti.
Il numeroso pubblico, nonostante la giornata lavorativa, si è ritrovato alle ore 15 nel Grande Salone Centrale, dominato dal lampadario in cristallo di Boemia del peso di 500 kg, posizionato nel 1773 in occasione del matrimonio tra la Principessa Maria Teresa di Savoia, quintogenita del Re di Sardegna Vittorio Amedeo III, con il futuro Re di Francia Carlo X, fratello della Venerabile Maria Clotilde che sarà commemorata sabato 7 marzo a Napoli dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv dopo la sua IV Tavola rotonda internazionale per la pace nel Mediterraneo a Pompei.
Dopo il discorso della Dr. Marta Fusi, Direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Vice Presidente del Sodalizio Milo Ferrua ha consegnato il III Premio per la ricerca storica “Maura Aimar” allo scrivente e a Pierangelo Calvo, autori del libro “SAVOIA, L’ALBERO GENEALOGICO e i protagonisti della Dinastia”, edito da Susalibri di Angelo Panassi.
Successivamente il Vice Presidente Pierangelo Calvo ha presentato la mostra, che ha permesso al pubblico di ammirare magnifiche foto ritraenti la sovrana; preziosi volumi editi tra fine Ottocento ed inizio Novecento; una serie di cartoline postali dedicate alla Regina Madre Margherita nei primi anni del XX secolo, alcune con soggetto la Palazzina di Caccia di Stupinigi e un prezioso album fotografico della seconda metà del XIX secolo composto da 194 albumine formato “carte de visite” ove sono presenti tutti i componenti della Famiglia Reale Italiana, politici e protagonisti del periodo risorgimentale italiano, membri della Curia di Papa Pio IX e la Famiglia Reale del Regno Unito con la Regina Vittoria, i figli e le personalità del Governo inglese che appoggiarono l’Unità d’Italia.
Ai nuovi membri del Sodalizio: Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV) e Stella Palermo, Presidente del Gruppo Storico Marchesi Paleologi di Chivasso, è stato consegnato il distintivo, che rappresenta una rosa d’oro stilizzata.
La Regina Margherita, impersonata da Marilena Sema del gruppo “I Signori di Torino nell’Ottocento”, era accompagnata dal Marchese Emanuele Pes di Villamarina, con la consorte Paola, dama d’onore della sovrana e da Eugenia Attendolo Bolognini, Duchessa Litta Visconti Arese.
Erano presenti anche i seguenti gruppi storici:
– I Bersaglieri storici “Lamarmora” e i Garibaldini del Gruppo “Giovanni Astesano”;
– “I Marchesi Carron di San Tommaso” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta, che hanno impersonato gli ultimi membri del Casato Carron, che fu per secoli il braccio destro di Casa Savoia: Enrichetta Guasco di Bisio, vedova di Alessandro Carron, la Contessa Clementina Carron, ultimo esponente della famiglia e suo fratello il Marchese Gerardo con la moglie Paola Solaro del Borgo. Gerardo presenziò alle nozze della Regina Margherita con il Principe di Piemonte Umberto di Savoia in qualità di rappresentante del Parlamento Italiano;
– “I Nobili della Collina torinese” in abiti ottocenteschi;
– “Della Fenice” di Pianezza, la cui Presidente Monica Todi ha impersonato Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, Regina di Spagna dal 1870 al 1873, accompagnata da due dame di compagnia e da un gentiluomo;
– “Historia Subalpina” di Torino, i cui rievocatori vestivano abiti di inizio Novecento;
– “I Signori di Rivalba nell’Ottocento”, il cui Presidente Alberto Moret ha impersonato Camillo Benso, Conte di Cavour, mentre gli altri rievocatori hanno vestito i panni della Venerabile Giulia Falletti di Barolo, di Costantino Nigra, di Virginia Verasis Asinari, Contessa di Castiglione, di Giuseppe Mazzini e di diversi nobili.
Erano presenti: Umberto Musso, Sindaco di Castelnuovo Don Bosco (AT); Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV); Ivana Mussano, Assessore di Pamparato (CN); Simona Musso, Assessore alla Cultura di Caselette (TO) e Vincenzo Corraro, Assessore alla Cultura di Reano (TO), con la fascia tricolore; la Dr. Marta Fusi e la Dr. Daniela Amparore, rispettivamente Direttrice e Vice Direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi; il Dott. Nino Boeti, Presidente provinciale dell’ANPI, già Sindaco di Rivoli e Presidente del Consiglio regionale del Piemonte; il Dr. Andrea Rosso, Segretario nazionale del MMI, già Presidente del Coordinamento Monarchico prima di Maura Aimar (2014-19); la Dr. Iolanda Bajona, Presidente del PASFA di Milano; il Gen. D. Pietro Lucchetti; il Comm. Dott. Ugo Berutti; il Dott. Cesare Mamini; il Cap.com. CMV CRI (c) Franco Maddaleno in rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana – Sezione Canavese; la Dama Maria Vittoria Pelazza, Vicepresidente de la “Tela di Clio”; la Prof. Bruna Bertolo; Angelo Panassi, fondatore e titolare di Susalibri; Domenico Aimar, padre della compianta Maura; l’appassionato di storia racconigese Bono Domenico e Carmelina Guastamacchia Novembre, titolare dell’azienda di profumi “Sorelle Novembre”.
S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia era rappresentato dal Delegato Internazionale. L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata da due Vice Presidenti; dal Vice Segretario amministrativo; dai Delegati nazionali Carmen Cadar e Alfio Torrisi; dal Delegato provinciale di Novara Gr. Uff. Rocco Guastella; dal Delegato di Cuneo Cav. Dr. Paolo Facelli; dalla Fiduciaria di Savona Silvia Molino, dai dirigenti torinesi e da soci.
ANDREA CARNINO

