Al Teatro di Monteu da Po fino al 22 marzo “Una vita per il jazz”

Dal 28 febbraio  al 22 marzo prossimo Monteu da Po , nel suo Teatro Comunale, ospita una mostra dal titolo “Una vita per il jazz”, promossa da ErreMusica A.P.S. con il patrocinio del Comune di Monteu da Po, in collaborazione con AICS Comitato Provinciale di Torino.

L’esposizione pone in dialogo due linguaggi artistici la pittura digitale e la fotografia,  per raccontare l’irrepetibilità della musica dal vivo attraverso lo sguardo di Sarah Bowyer e Toni Laminarca. La  mostra  nasce dall’esperienza promossa da AICS Comitato Provinciale del Memorial dedicato a Sergio Ramella, figura centrale nella storia del jazz italiano, musicista e promotore culturale,  capace di creare reti, incontri e nuove possibilità espressive sul territorio torinese.
Dalle sonorità di quel primo concerto tributo prende forma una narrazione visiva, costituita dai dipinti digitali realizzati live da Sarah Bowyer durante l’esecuzione musicale alle fotografie d’autore  di Toni Laminarca, testimoni dell’energia e dell’intimità dell’improvvisazione.
Pennellate e scatti concentrati sugli stessi soggetti restituiscono prospettive differenti e complementari, facendo emergere un dialogo potente dove l’immagine non è  solo puro documento , ma interpretazione e trasformazione del gesto musicale in esperienza emotiva condivisa.
“Una vita per il jazz” diventa così una riflessione sull’ improvvisazione come atto creativo e sulla capacità della musica di generare, in ognuno di noi, una dimensione unica e inattesa.

Toni Laminarca rappresenta un punto di riferimento della fotografia jazz a Torino  e, con uno sguardo discreto e profondo, è stato capace di raccontare per anni concerti, musicisti e festival, contribuendo alla costruzione della memoria visiva della scena jazz torinese e piemontese.
Le sue immagini in bianco e nero trasformano il gesto musicale in un racconto umano.

Sarah Bowyer, artista britannica diplomata all’Accademia di Belle Arti di Torino, ha sviluppato un percorso internazionale che attraversa arti visive, scenografia digitale, performance e collaborazioni con il mondo della musica e del teatro.
La sua ricerca unisce tecnologia e sensibilità pittorica, dando forma a performance visive realizzate in tempo reale durante l’esecuzione musicale.

Mara Martellotta

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