Riva Vercellotti (FdI), Ricca (Lega), Magliano (Lista Cirio), Ruzzola (FI)
Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione dei Capigruppo di Maggioranza, Carlo Riva Vercellotti (Fratelli d’Italia), Fabrizio Ricca (Lega Salvini), Silvio Magliano (Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale), Paolo Ruzzola (Forza Italia) in merito al patto per un nuovo Welfare e a Protezione social.
«La consigliera Canalis purtroppo è mal informata rispetto al passato e poco aggiornata rispetto al presente. Il patto del Welfare a cui lei fa riferimento non solo non si è arenato, ma ha prodotto, nel 2024 l’incremento della quota sanitaria del 3,5% che si inserisce nel percorso che ha visto aumentare ogni anno le risorse che questa amministrazione assegna al sistema delle Rsa. Nel 2025, infatti, la Regione Piemonte ha stanziato 335 milioni di euro, ben 67 milioni in più rispetto ai 268 del 2018, ultimo anno di governo del centrosinistra di cui Canalis è espressione. L’aumento si registra anche analizzando i numeri delle giornate di assistenza: erano 5,6 milioni nel 2018, sono state 6,2 milioni nel 2025. Questi non sono slogan, sono numeri e dimostrano l’attenzione strutturale della Regione verso una popolazione sempre più anziana e con bisogni assistenziali complessi. Nel solo 2024, la spesa sanitaria complessiva destinata all’area della fragilità ha superato i 610 milioni di euro, confermando l’impegno concreto verso anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini affetti da patologie croniche».
Proseguono i Capigruppo: «La misura Protezione sociale si inserisce in questo contesto perché va a finanziare piani di assistenza personalizzati per i pazienti ospiti delle strutture: un compito che rientra pienamente nella filosofia del Fondo Sociale europeo che non solo ha approvato la misura, ma l’ha anche presa a modello per interventi da proporre ad altre Regioni che volessero mutuarla».
«A questo proposito, non corrisponde al vero che Protezione sociale è uscita dai radar – concludono Riva Vercellotti, Ricca, Magliano e Ruzzola -: la misura è infatti stata al centro di interlocuzioni continue con la Commissione europea, che contrariamente a quanto detto da Canalis, l’ha approvata e autorizzata. Interlocuzioni sono in corso anche con le Asl, che in queste settimane hanno completato la procedura di accreditamento sulla piattaforma europea Flaidom e che venerdì sono convocate dalle Direzioni Sanità, Welfare e Formazione e Lavoro della Regione Piemonte per i prossimi step operativi, così come con i gestori con i quali per altro è prevista una nuova riunione nella giornata di mercoledì. Questi non sono slogan, sono atti e misure concrete che, proprio per la loro natura innovativa e complessa, hanno bisogno, per essere messi in campo, di tempo, confronto e tanto lavoro, non di polemiche strumentali che non servono a nessuno, tanto meno ad assicurare ai nostri anziani cure e assistenza dignitose».
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

