Stamane partecipiamo con grande convinzione alla Manifestazione del Sindacato a difesa di Mirafiori, della Fiat e del settore auto che purtroppo non è stato difeso dalle Amministrazioni di Torino sin da quando Castellani nel 93 dichiarò che in futuro l’industria non sarebbe stata così importante per Torino , eppure solo quattro anni prima la Fiat aveva prodotto 1.900.000 auto in Italia ed era la prima per quota di mercato in Europa.

Molti a Torino non hanno ancora compreso la grande importanza del settore auto , definito da chi lo aveva capito di più come i Sindaci DC o come Giuseppe Berta come la fabbrica delle fabbriche perché negli anni 50 nasceva attorno alla Fiat, senza incentivi statali, la più grande filiera industriale italiana , migliaia di aziende dell’indotto che producevano ognuna una parte dell’auto o dei mezzi pesanti. Non a caso il settore auto insieme alla edilizia era il settore che trainava di più la crescita della economia italiana dando ai suoi dipendenti, provenienti da tutte le parti d’Italia il lavoro e la sicurezza del futuro. Qualcuno stupidamente pensava di sostituire il settore auto col turismo e la cultura senza saper che il valore aggiunto del settore industriale è tre volte il valore aggiunto del turismo. Così Mirafiori e la Fiat producevano sempre meno auto sino ai 300.000 del 2025. Tra il Parlamento che nella Legge Finanziaria 2022 non prevedeva una lira a favore del settore e la decisione europea che azzoppava il motore endotermico mettendo in ginocchio l’industria europea dell’auto e la scelta di vendere la Fiat alla Peugeot senza che il Governo giallorosso (Conte Zingaretti) procedesse a mettere il “golden power”, il harakiri era completo. A poco era valso la nascita del fondo Giorgetti, nato da una nostra proposta , di 8,7 miliardi strozzato dalla chiusura di Tavares che si stava accanendo sull’indotto italiano… Torino, a partire dal Comune, non ha capito che tutte le iniziative portate avanti in questi anni non riuscivano a pareggiare quanto si perdeva nel calo della produzione di Mirafiori . Così la nostra Città da dieci anni e’ la Capitale della Cassa integrazione, così il 75% dei giovani ha una occupazione precaria, così molti neolaureati cercano lavoro e futuro all’estero , così le periferie si sono impoverite. A chi pensa che il settore sia finito diciamo che la mobilità delle persone e delle merci è in continuo aumento nel mondo , che nuovi mercati si aprono, che la mobilità evolverà ma che in questo cambiamento il know how e la capacità di produrre un’auto che c’è a Torino consentirà la innovazione che deriverà dalla guida autonoma, dall’uso della IA e quant’altro. Non vogliamo rinunciare al grande patrimonio industriale che ha accompagnato la rinascita dopo il secondo dopo Guerra dando benessere e sicurezza a molti. Non consentiremo speculazioni immobiliari su Mirafiori e ci impegneremo a creare le condizioni perché arrivi da noi un secondo produttore.
Con questo spirito e con questo impegno stamane saremo alla Manifestazione Innamorati di Torino perché siamo convinti che per il rilancio del lavoro a Torino il settore auto può ancora dare un forte contributo.
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Mino GIACHINO
Paolo GRECO LUCCHINA
Antonio CUZZILLA
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