“La collaborazione interistituzionale rappresentata dai numerosi enti coinvolti nel protocollo – aggiunge – ha portato e continuerà a portare ottimi frutti a favore di molti minori, coinvolgendo vittime e autori di reati in percorsi di riconciliazione e riparazione del danno”.
“Sono convinto – conclude Ravalli – che la giustizia riparativa sia un valido percorso, dal momento che aiuta il minore a prendere maggiore consapevolezza delle proprie azioni illegali, della sofferenza provocata alle vittime e alla comunità. A questo proposito, desidero estendere idealmente un’esortazione a tutti i minori della nostra regione sottoposti a provvedimenti penali: ‘Sii consapevole che tu non sei il tuo errore, sei molto di più. Ora è il momento di rialzarti: se vuoi, puoi ricominciare’”.
Ufficio Stampa CRP

