“Per rimanere in ambito automobilistico, quello dei Cinquestelle è un restyling riuscito male. Con quale coraggio chi, in questi anni, si è sempre mosso ed espresso contro l’auto ora manifesta a sostegno del comparto? Con che faccia chi ha ciecamente sposato, come degli ultras, quell’ideologia green che ha affossato l’automotive europeo, ora solidarizza con i lavoratori di Mirafiori? Giusto per rinfrescare la memoria: erano i Cinquestelle ad amministrare Torino quando il Salone dell’Auto fu letteralmente cacciato dal capoluogo piemontese, era il vice Sindaco Cinquestelle ad invocare la grandine sul Salone dell’Auto di Torino e ad inviare la Polizia Locale a multare gli organizzatori, era il Sindaco Appendino a proporre una ztl centrale allargata, attiva dalle 7:30 alle 19:30 e rigorosamente a pagamento, erano e sono i Cinquestelle a riempire la città di piste ciclabili, congestionando ulteriormente il traffico, e a portare il limite di velocità nei controviali a 20 chilometri orari. Venti. E ancora: erano i Cinquestelle in Europa a votare e sostenere convintamente il blocco dei motori endotermici senza che i produttori europei fossero pronti a contrastare l’avanzata cinese. Dinanzi alla solita boutade elettorale di chi è a corto di voti e di popolarità, non possiamo che sottolineare e condannare le fandonie di un partito che fa di tutto, senza peraltro riuscirvi, per nascondere i propri scheletri nell’armadio”. Così Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, sulla notizia di una manifestazione a Mirafiori annunciata dal Movimento 5 Stelle il prossimo 21 marzo.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo Dunque, abbiamo perso il conto di quanti Centri esistono nel
SOMMARIO: Saragat – Il patentino – Adolfo Battaglia – Lettere Saragat Il fatto che agli
I Consiglieri regionali del Partito Democratico Domenico Ravetti, Fabio Isnardi e Mauro Calderoni tornano con forza
Ieri improvvisamente, dopo i numeri pesanti forniti da Banca d’Italia, il Presidente di Confindustria ha detto
È necessario coinvolgere le amministrazioni locali ‘I cittadini piemontesi hanno ragione a interrogarsi e preoccuparsi

