“Avremmo voluto che questo provvedimento prendesse in considerazione molti più elementi. Pur condividendo alcuni contenuti, non possiamo perciò dare il nostro voto favorevole e dunque ci asterremo”. Lo ha detto Daniela Ruffino, deputata di Azione, intervenendo in dichiarazione di voto sul decreto Casa. “Al governo, e in particolare al ministro Salvini, che della casa ha fatto un must, chiediamo più attenzione. Non si può non pensare all’inflazione, al caro bollette, al calo del potere di acquisto dei salari, che è quello che poi purtroppo porta a quell’emergenza abitativa che morde pesantemente tantissime famiglie italiane. E’ perciò importante tornare a stanziare dei contributi sull’affitto, perché l’affitto incide sul 32% del bilancio familiare, lasciando ben poco per vivere, soprattutto alle famiglie monoreddito, con la conseguenza che in caso di improvvise emergenze, come la perdita del lavoro, alcuni inquilini diventano morosi. Poi c’è il tema dell’edilizia popolare residenziale, con troppi alloggi sfitti. Ancora, occorre rivedere il testo unico dell’edilizia, anche per alleggerire i Comuni nella regolarizzazione di piccoli interventi di trasformazione interna. Siamo invece favorevoli al fatto che chi desidera vendere un alloggio in un condominio dove si riscontrano delle irregolarità lo possa fare, siamo favorevoli al silenzio assenso trascorsi 60 giorni se i Comuni non riescono a dare risposte. Ma si poteva e doveva fare di più, serviva più coraggio. Perché se è vero, come dice qualcuno, che la casa è sacra e non si tocca, è vero pure – ha concluso Ruffino – che per molti italiani la casa resta un miraggio”.
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