Nella giornata di mercoledì 30 Marzo, sul pennone libero del balcone di palazzo civico, a Torino, è stata issata una bandiera dell’Ucraina (ora rimossa). Il consigliere comunale di +Europa e Radicali Italiani Silvio Viale, capogruppo della Lista Civica per Torino, rivendica l’azione e afferma: “Il comune di Torino, come tanti altri comuni italiani, ha esposto sulla propria sede istituzionale la bandiera della pace. Ma non è sufficiente. Tutti auspichiamo che nel nostro mondo e nella nostra Europa ci sia pace, ma non a qualunque prezzo. In questa guerra c’è uno Stato aggressore: La Russia di Vladimir Putin, e uno Stato aggredito: l’Ucraina di Volodymyr Zelensky. La bandiera della pace è equidistante rispetto alle due parti ed è il motivo per cui è inaccettabile che il comune di Torino la esponga, senza schierarsi apertamente dalla parte di chi è vittima e non causa della guerra. La politica deve avere il coraggio di schierarsi: in questo caso, l’amministrazione della nostra città si schieri dalla parte della democrazia, della libertà, della sovranità e integrità territoriale dello Stato Ucraino, esponendo la bandiera gialla e blu: i colori di Torino, i colori dell’Unione Europea e i colori dell’Ucraina”.
I coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Daniele Degiorgis, Andrea Turi e Patrizia De Grazia; il Presidente di Radicali Italiani, Igor Boni e la coordinatrice di +Europa Torino, Beatrice Pizzini, sostengono l’azione del Consigliere Viale e si uniscono alla richiesta rivolta al comune di Torino: palazzo civico esponga orgogliosamente la bandiera dell’Ucraina in segno di solidarietà con le città assediate e bombardate.
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